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CINEMA, MUSICA, SPETTACOLI E CULTURA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI. DI GIOVEDì 31 MAGGIO 2018

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Fai, al via il censimento dell’Italia del cuore
Mappatura luoghi unici, dal 2003 smossi 20 milioni di euro

MILANO31 maggio 201809:48

Sono oltre 100 tra comitati e comuni che hanno già preso contatto con il Fai per il 9/o censimento dei ‘Luoghi del cuore’. Un’iniziativa che dal 2003 ha coinvolto 5 milioni di cittadini, desiderosi di segnalare, salvare, un posto magico, alle volte per una sola persona, più spesso per intere comunità. Le votazioni si sono aperte oggi e si chiuderanno il 30 novembre.”Ormai questo è un modo di dire entrato nel lessico comune – ha detto oggi Marco Magnifico vicepresidente del Fai annunciando l’avvio del censimento – In questi anni ha fatto emergere l’Italia degli italiani e ha fatto capire quanto gli italiani siano innamorati del loro paese, convinti di essere nati nel posto più bello del mondo”. Al progetto collabora dal primo momento Intesa San Paolo. “La nostra partecipazione a questa stupenda iniziativa è parte di quello che noi vogliamo essere per l’Italia”, ha detto il presidente Gian Maria Gros Pietro. Tra le prime segnalazioni arrivate i tabernacoli votivi di Capannoli (Pisa), l’ex carcere di Santa Agata a Bergamo, l’isolotto di Vivara a Procida (Napoli). Nell’edizione 2018 anche alcune novità: particolare attenzione sarà riservata ai ‘luoghi d’acqua’ (dighe, mulini, cisterne, e canali) ed è pronto un progetto pilota con la Regione Puglia per coinvolgere le scuole. Il bene più votato riceverà 50.000 euro.Successivamente Fai e Intesa San Paolo lanceranno un bando per la selezione degli interventi in base al quale potrà essere presentata una richiesta di restauro. Come ha spiegato Magnifico, infatti, il censimento non è solo una mappatura dei luoghi magici e di sogno per gli italiani, ma crea un collegamento con istituzioni e associazioni locali che si muovono per la rinascita di un bene a rischio di scomparire.”In tutti questi anni sono stati smossi circa 20 milioni di euro con i contributi di Mibact, istituzioni, associazioni – ha detto il vicepresidente – Come ad esempio la Certosa di Calci, seconda classificata nel 2014 che poi ha ricevuto 3 milioni di finanziamento dal ministero”. Per il Castello di Sammezzano a Reggello (Firenze), un autentico gioiello in stile orientalista, vincitore nel 2016, si apre proprio in questi giorni un’asta. Complessivamente dal 2003 Fai e Intesa San Paolo hanno promosso progetti per 92 luoghi d’arte in 17 regioni. Sono arrivate segnalazioni per più di 35.000 posti, da 6000 comuni italiani. Nell’ultima edizione del 2016, si sono attivati 316 comitati spontanei e 209 luoghi hanno ottenuto oltre mille segnalazioni.Per partecipare al censimento ci si può collegare al sito iluoghidelcuore.it o rivolgersi alle sedi del Gruppo bancario, che a sua volta assegna altri 5000 euro al luogo più votato in ogni filiale. Numerosi infine i testimonial che oltre a dare il loro volto per il censimento, hanno voluto segnalare il loro luogo del cuore. Qualche esempio: per Milly Carlucci sono le rive del fiume Natisone in Friuli, Enzo de Caro si emoziona per il Bosco di Sant’Antonio a Pescocostanzo (L’Aquila), mentre Cristiana Capotondi ha ammesso di essere molto legata all’isola di Maddalena (Sassari), dove passava intere giornate a tuffarsi dai pontili militari.

Stagione grandi firme per la Scala, da Attila a Woody AllenGrandi ritorni come Barcellona, concerto con star della lirica

MILANO31 maggio 201809:51

 

E’ una stagione da serie A quella che si inaugurera’ il prossimo 7 dicembre alla Scala: A come Attila, l’opera di Verdi che aprira’ il cartellone con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore, e A come Woody Allen che firma la regia del Gianni Schicchi in cartellone a luglio. D’altronde, come ha detto il sindaco Giuseppe Sala alla presentazione, “Milano deve fare di tutto per dare il buon esempio e cosi’ deve fare la Scala” che e’ uno dei “pochissimi grandi teatri italiani che possono dire di avere i conti in ordine”.Attila e’ il secondo titolo dopo Giovanna d’Arco dedicato da Chailly alla trilogia ‘giovanile’ di Verdi che terminera’ con Macbeth e sara’ eseguito nell’edizione critica con “due sorprese nel terzo atto” ha assicurato il direttore musicale della Scala: la romanza ‘o dolore’ e soprattutto prima del terzetto l’esecuzione “di cinque battute composta da Rossini quando lo esegui’ a Parigi nel 1865”. Nel cast Ildar Abdrazakov e Saioa Hernandez che sta lavorando con il maestro sulla parte. E di nuovo la diretta tv sulla Rai (che quest’anno alla Scala dedica anche un documentario). L’allestimento di Allen non e’ nuovo, e’ quello che curo’ per la Los Angeles Opera gia’ andato in scena a Spoleto. Comunque il premio Oscar dovrebbe venire a Milano qualche giorno per seguire il progetto affidato all’Accademia della Scala (che lo eseguira’ insieme a Prima la musica poi le parole di Antonio Salieri con la direzione di Adam Fischer e Ambrogio Maestri come protagonista). Un’occasione per dedicare ad Allen anche una rassegna cinematografica in citta’. Sono due dei 15 titoli in cartellone quelli affidati all’Accademia. Il secondo e’ Rigoletto con Leo Nucci e la direzione di Nello Santi.Le altre opere (la meta’ italiane) sono la ripresa della Traviata di Liliana Cavani con Wyung-Whun Chung a dirigerla a Milano per la prima volta e fra gli interpreti Nucci e Placido Domingo ad alternarsi nel ruolo di Giorgio Germont. Poi la storica Cenerentola di Jean-Pierre Ponnelle; I masnadieri diretti da Michele Mariotti con la regia di David McVicar e nel cast Michele Pertusi (e un Amalia da definire dopo il forfait di Francesca Lombardi) e L’elisir d’amore con Michele Gamba sul podio. Tutta italiana e’ anche l’opera contemporanea in cartellone: la ripresa di Quartett di Luca Francesconi che alla Scala ha avuto il debutto assoluto nel 2011. Un grande ritorno alla Scala e’ quello del mezzosoprano Daniela Barcellona che sara’ Cleopatra nel Giulio Cesare di Haendel con la regia di Robert Carsen.Completano il cartellone Chivanscina di Modest Musorgksij con la direzione di Valery Gergiev e la regia di Mario Martone, Ariadne auf Naxos di Strauss con il sovrintendente Alexander Pereira “gratis” a fare la parte recitata del Haushofmeister, Idomeneo di Mozart diretto da Christoph von Dohnanyi, Die tote Stadt di Eric Wolfgang Korngold con la regia di Graham Vick e Die aegyptische Helena di Strauss diretto da Franz Welser- Moest. La secondo opera che dirigera’ Chailly e’ invece Manon Lescaut con la regia di David Poutney, un ulteriore tassello del progetto di Chailly di eseguire alla Scala tutte le opere di Puccini che continuera’ nel 2019 quando la stagione sara’ inaugurata da Tosca con la star Anna Netrebko. Fra le novita’ (oltre al ritorno della biglietteria che ora si trova in piazza Duomo all’interno del teatro dove adesso e’ lo shop) il concerto straordinario degli ambasciatori rolex con i Wiener diretti da Placido Domingo e Gustavo Dudamen e sul podio star come lo stesso Domingo, Juan Diego Florez e Jonas Kaufman e il debutto dell’orchestra del festival di Lucerna. Ma forse qualche annuncio su grandi comeback (il pubblico continua ad attendere Riccardo Muti) deve ancora arrivare.

Anche grande musica a RadioCity MilanoQuarta edizione con emittenti italiane e internazionali

MILANO31 maggio 201810:32

Milano torna a celebrare la radio con la quarta edizione di Radio City, che quest’anno si terrà dall’1 al 3 giugno in piazza del Cannone e alla Triennale con la direzione artistica di Filippo Solibello.    I maggiori network italiani saranno presenti nei temporary studios per trasmettere in diretta dal Parco Sempione: da Rai Radio, con sei delle sue dieci emittenti, Radio 105, Radio Deejay, Radio Italia, Virgin Radio, Rmc, Radio Capital, Radio 24, Radio Popolare e infine RDS (che ospiterà Emma, Annalisa e Dolcenera per un workshop incentrato sul ruolo della radio nella loro vita), per citarne solo alcune.Anche quest’anno Matera 2019 porterà a Radio City le emittenti della Basilicata. Non mancheranno, sul palco principale allestito nel giardino della Triennale, i grandi nomi della musica italiana come Lo Stato Sociale, in un live su Radio 105 con Max Brigante venerdì 1 giugno. Ospiti di Radio Italia nei giorni del festival saranno Le Vibrazioni, Achille Lauro, The Giornalisti.    Molte le radio internazionali presenti, dalla Svizzera, al Giappone, e le web-radio curate da studenti di medie, licei e università.
Torna Patti Smith, il 10 giugno a RomaCon la sua band sul palco dell’Auditorium Parco della Musica

ROMA31 maggio 201812:14

– ROMA, 31 MAG – Dopo un 2017 ricco di eventi a manifestazioni, dalla laurea ad honorem in Lettere all’università di Parma alla personale mostra fotografica “Higher Learning” (sempre a Parma), dal tour “Grateful” a una serie di speciali concerti-reading a dicembre, al Concerto di Natale in Vaticano, Patti Smith torna in Italia: unica data, il 10 giugno nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con un live in cui sarà accompagnata sul palco dalla sua band (Lenny Kaye, Tony Shanahan, Jay Dee Daugherty, Jackson Smith).
Nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith nella sua carriera di oltre quarant’anni ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica, la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura, lasciando un segno indelebile. Amata, discussa, influente ed idealista, Patti Smith è diventata la ‘sacerdotessa’ del rock per tutte le generazioni.
We have a dream, al via Ravenna FestivalNel ricordo di Martin Luther King, simbolo lotta diritti civili

RAVENNA31 maggio 201812:20

– RAVENNA, 31 MAG – ‘We have a dream’ è il titolo con cui la 29/a edizione di Ravenna Festival (1 giugno-22 luglio) ricorda Martin Luther King, simbolo della lotta per i diritti civili. A 50 anni dalla morte le sue parole offrono l’occasione per una polifonia di suggestioni che scorre ‘Nelle vene dell’America’, terra del sogno per eccellenza, e celebra nella sezione ‘Il canto ritrovato della cetra’ la resilienza della musica.
Il ponte di fratellanza de ‘Le vie dell’amicizia’ viaggia sull’asse Ravenna-Kiev; a Ravenna Riccardo Muti dirigerà inoltre l’Orchestra del Maggio musicale nel Macbeth in forma di concerto. Sul podio anche Wayne Marshall, Valerij Gergiev, Dennis Russell Davies, David Fray e James Conlon. La danza vede il ritorno di Bill T.Jones ed Emio Greco con lavori in prima nazionale, A letter to my nephew e Apparizione.
In cartellone anche il musical di Cole Porter Kiss me Kate, il fondatore dei Talking Heads David Byrne, l’invasione delle 100 chitarre elettriche e un’ampia sezione dedicata al teatro.
Filarmonica Scala in piazza Duomo 10/6Matsuev prima a Milano poi su piazza Rossa per mondiali

MILANO31 maggio 201813:32

– MILANO , 31 MAG – Si prospetta come uno dei concerti più visti dell’estate quello che la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly terrà il 10 giugno in piazza Duomo a Milano. Oltre che in diretta su Rai5, in streaming e in tv anche in una decina di stati, Cina inclusa, l’esibizione sarà trasmessa in replica la domenica successiva, il 17 giugno, alle 10 su Rai 3.
Secondo il pianista Denis Matsuev, che con l’orchestra eseguirà il concerto n. 1 di Cajkovskij, chi assisterà al concerto all’aperto poi andrà anche a altri concerti di musica classica perché “questa musica tocca ogni cuore senza eccezioni, soprattutto il primo concerto di Caikovskij”.
Per lui l’esibizione gratuita in piazza Duomo, che è ormai diventata una tradizione, sarà un allenamento in vista del gala alla vigilia dei Mondiali, quando suonerà sulla piazza Rossa il 13 giugno con l’orchestra Mariinsky diretta da Valéry Gergiev e cantanti come la star Anna Netrebko e Ildar Abdrazakov.
Pappano, Concerto Repubblica a QuirinaleIl 1/6 con Accademia Santa Cecilia, in programma autori italiani

ROMA31 maggio 201813:40

– ROMA, 31 MAG – In occasione della Festa della Repubblica, il 1 giugno alle 18, nel Salone dei Corazzieri del Quirinale, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sarà protagonista del consueto appuntamento musicale, in diretta su Rai1, al quale è atteso il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia ci sarà Antonio Pappano, che per l’occasione dirigerà un programma interamente dedicato ad autori italiani. In apertura l’Inno Nazionale di Michele Novaro al quale parteciperà anche il Coro di Santa Cecilia, istruito da Ciro Visco, seguito da brani di autori che hanno contribuito alla fama musicale dell’Italia nel mondo: da Antonio Vivaldi (Concerto con 4 violini e violoncello obbligati n. 10 op.3, RV 580) a Giovanni Paisiello (Sinfonia dall’Olimpiade), fino a Gioachino Rossini (con la Sinfonia del Signor Bruschino che il compositore scrisse nel 1813 per il Teatro San Moisè di Venezia).
Pausini, sold out 1/a data Circo MassimoDal 1 giugno il nuovo singolo in rotazione è E.STA.A.TE

ROMA31 maggio 201813:47

– ROMA, 31 MAG – Prima data del 21 luglio al Circo Massimo già sold out per Laura Pausini e ultimissimi biglietti per la seconda del 22 luglio. E dal 1 giugno parte la rotazione radiofonica del nuovo singolo E.STA.A.TE, estratto da FATTI SENTIRE, il nuovo album uscito per Atlantic/Warner Music, che ha debuttato nella top ten delle classifiche mondiali e in Italia ed è certificato disco di platino.
E.STA.A.TE è stato scritto da Laura e Paolo Carta per la parte musicale mentre il testo, creato da Laura insieme a Virginio Simonelli, che aveva già collaborato con lei in passato, contiene un gioco di parole: ESTATE / E STA A TE, la mia ESTATE sei tu, E STA A TE cominciare.
“Quando si vuole qualcosa sta a noi prenderla, o fare di tutto per raggiungerla, con l’energia che contraddistingue quella stagione dell’anno, compresa la voglia di godersi ogni momento fino alla fine” racconta Laura Pausini.
Musica unisce Torino-Milano, torna MiToSul tema della danza. Aumentano gli eventi a pagamento

TORINO31 maggio 201814:19

– TORINO, 31 MAG – Torna dal 3 al 19 settembre MiTo Settembre Musica, il Festival della Musica presentato in una conferenza stampa congiunta a Torino e a Milano. La danza e la musica per la danza sono i temi dell’edizione 2018, un cartellone di 125 concerti – 63 a Torino e 62 a Milano – per la prima volta tutti a pagamento ad eccezione di quelli che si svolgono nelle chiese.
La presentazione nelle sedi Rai dei due capoluoghi. “Abbiamo scelto questo luogo – spiega la sindaca di Torino, Chiara Appendino – per sottolineare il valore del servizio pubblico e la volontà di sviluppare rapporti più stretti con l’ente”. La prima cittadina sta lavorando con il collega di Milano, Giuseppe Sala, perché il festival venga riconosciuto dal Fus e ottenga i relativi finanziamenti.
“Questo festival guarda al futuro – aggiunge – e quest’anno il direttore Nicola Campogrande ha anche potuto lavorare in tranquillità e in anticipo proprio per la sicurezza di cui gode.
Un elemento che vogliamo sviluppare ulteriormente”.
Mehta torna sul podio Maggio FirenzeFinora assente festival per motivi salute, due concerti a giugno

FIRENZE31 maggio 201815:55

– FIRENZE, 31 MAG – Costretto finora a rinunciare a partecipazione al festival del Maggio musicale fiorentino per motivi di salute, il maestro Zubin Mehta, da poco 82enne, storico direttore principale emerito del teatro, annuncia il ritorno sul ‘suo’ podio. Mehta dirigerà l’orchestra per i due concerti sinfonici del ciclo Sostakovic del 28 e 30 giugno, non dirigerà invece Il Prigioniero di Dallapiccola e i Quattro pezzi sacri di Verdi e il concerto del 22/6. Con una lettera al sovrintendente Cristiano Chiarot, ha informato la fondazione di aver ottenuto, dai medici che lo hanno in cura, il permesso di dirigere i 2 concerti. Il maestro si è detto felice di poter tornare a dirigere Firenze e ha inviato i saluti al Coro e alle maestranze. “Sono dispiaciuto – scrive – di non poter dirigere sia il dittico Il Prigioniero con i ‘Quattro pezzi sacri’ sia il concerto del 22/6”, le terapie “non mi consentono di assentarmi a lungo da Los Angeles” ma posso finalmente tornare nella mia città per due impegni meno pesanti per me”.
In tv la serie che racconta pericoli webSu Crime + Investigation (Sky) Online – Connessioni pericolose

ROMA31 maggio 201816:53

– ROMA, 31 MAG – “Io non faccio crociate contro l’uso dei social, ma dico ai giovani: fatevi sempre delle domande, utilizzateli con parsimonia e intelligenza”. Lo ha sottolineato il direttore della Polizia Postale Nunzia Ciardi, rivolgendosi a una vasta platea di studenti, nel corso della presentazione della seconda stagione di Online – Connessioni pericolose, in onda su Crime+Investigation (che dal 4 giugno passa al canale 119 di Sky), dal 19 giugno alle 22:00.
Nella serie, realizzata con la collaborazione del nucleo investigativo della Polizia di Stato e la testimonianza diretta delle vittime, la giornalista Elena Stramentinoli viaggia attraverso l’Italia e ripercorre alcune delle più importanti vicende di cybercrime degli ultimi anni. Ciardi ha ribadito: “Molti ragazzi hanno difficoltà a proiettare nel futuro le proprie azioni”. In sintesi, questo il messaggio di fronte ad uno strumento “molto potente qual è la Rete: cultura, educazione, regole, prevenzione” restano da sempre le armi a disposizione.
Facebook oscura nudo mostra VentroneEsposizione “Meraviglia ed estasi” curata da Sgarbi

GUALDO TADINO (PERUGIA)31 maggio 201817:14

– GUALDO TADINO (PERUGIA), 31 MAG – Censurata da Facebook la mostra evento a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi, “Luciano Ventrone. Meraviglia ed estasi”, che resterà aperta fino al 28 ottobre nella chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino. Lo riferiscono gli organizzatori, spiegando che il post vietato, “in quanto contiene un’immagine che mostra eccessivamente il corpo o presenta contenuti allusivi”, contiene l’immagine di “due bellissimi fondoschiena”.
Il percorso espositivo, oltre alle nature morte che caratterizzano l’opera dell’artista, comprende infatti anche due rari nudi, “Il filo di perle” e “Intimi momenti”. “E’ incredibile – commentano gli organizzatori – che il più famoso social network censuri un nudo artistico, metafisico, quasi trascendente nella sua universalità, come quello del maestro Luciano Ventrone”.
Protesta anche lo stesso Sgarbi che ha parlato di “pura forma, musica” riferendosi a quella parte del corpo.
The Americans, l’ultimo atto della serie eventoSesta stagione il finale dal 4 giugno alle 21:50 Fox (Sky)

ROMA31 maggio 201819:27

Dalla Russia senza amore: scene da un matrimonio ai tempi della perestrojka – peraltro fasullo tra due spie russe che si fingono una coppia americana. The Americans torna con la sesta e ultima stagione dal 4 giugno in prima visione assoluta su FOX (Sky, 112) il lunedì alle 21:50. Quando 5 anni fa The Americans fu creata dall’ex dipendente della CIA, Joe Weisberg, la serie fu subito apprezzata dalla critica USA per l’accuratezza con cui raccontava la Guerra Fredda, un’epoca che sembrava ormai lontana allo spettatore.La storia dei coniugi Philip e Elizabeth Jennings (Misha e Nadezhda), spie del KGB che lavorano sotto copertura (Matthew Rhys e Keri Russell, coppia anche fuori dal set), era liberamente ispirata alla storia di Donald Heathfield e Tracey Foley, coppia di agenti segreti sovietici che per più di vent’anni si finse una normale famiglia americana. Ma proprio ora che la serie si avvia alla stagione conclusiva, gli spunti che offre si avvicinano sempre più agli scenari attuali della politica internazionale. Se già l’intervento di Putin in Crimea e l’asilo politico di Snowden a Mosca avevano fatto presagire una Guerra Fredda 2.0 fra Obama e la Russia, la tensione è definitivamente esplosa nel 2017, dopo lo scandalo delle possibili interferenze di Putin nell’elezione di Trump. A ciò si aggiunga il recente avvelenamento a Londra dell’ex spia russa Sergey Skripal che ha messo in allarme tutta la NATO.Malgrado il gancio inaspettato col presente storico – Weisberg stesso se ne è detto stupito – la critica Usa ha sempre trovato riduttivo parlare della serie come un mero prodotto sullo spionaggio. Gli intrighi di geopolitica e le missioni segrete sono soprattutto un veicolo per parlare di lealtà e identità all’interno di un matrimonio in bilico fra menzogne e nevrosi domestiche, scandagliate con profondità degna di una saga di Bergman. Le esistenze di Philip e Elizabeth sono lacerate da uno spaventoso dilemma morale: conciliare i sentimenti di due coniugi e genitori come tanti con la fedeltà agli ideali sovietici che li costringe a sacrifici durissimi, sporcandogli spesso le mani di sangue. La sesta e ultima stagione si apre con la ballata Don’t Dream It’s Over e l’allusione alle fine del sogno dell’Impero sovietico non potrebbe essere più esplicita: dopo un salto temporale di ben tre anni siamo nell’autunno del 1987, poche settimane prima dello storico incontro fra Reagan e Gorbaciov, diventato Segretario del Partito Comunista Sovietico. Philip ha ormai abbandonato l’attività di spia e si dedica solamente al lavoro all’agenzia di viaggi e a hobby molto yankee, mentre Elizabeth, ancora totalmente dedita alla causa: non crede né alla Perestrojka né alla pacificazione fra USA e Unione Sovietica. Tutto ciò si traduce in un conflitto forse insanabile nella coppia e l’incomunicabilità è acuita dal rapporto che hanno con i figli: da un lato Henry (Keidrich Sellati), totalmente all’oscuro dell’attività dei genitori e molto legato a suo padre; dall’altro Paige (Holly Taylor), che verrà totalmente coinvolta nelle missioni di spionaggio della madre.Cambiare vita per salvarsi o restare aggrappati a un illusorio status quo? L’epilogo di tutto questo non sappiamo che carico di sofferenza potrà portare a Philip e Elizabeth, che sembrano divisi come mai lo erano stati prima. E’ notizia di pochi giorni fa che il giovane Alex Vavilov, figlio della coppia che ha ispirato la serie (da tempo espatriati in Russia), abbia fatto richiesta di passaporto al Canada per potersi trasferire e cercare lavoro nel paese che gli diede i natali. Dopo un primo responso negativo, il successivo appello alla Corte Suprema è stato infine accolto. Alex ha così commentato: “Non sono una minaccia per questo paese, sono un cittadino canadese e voglio vivere la mia vita qui”.

I Justice, torniamo liveIl duo a Milano con MGMT il 17 luglio

MILANO31 maggio 201818:22

– MILANO, 31 MAG – Dieci anni fa, il documentario e disco live ‘A Cross the Universe’ coronava il mito dei Justice: trainato da hit come ‘D.A.N.C.E.’ il duo elettronico francese aveva ottenuto un successo globale l’anno prima con l’album di debutto ‘Cross’. Oggi il gruppo celebra il decennale con un tour che passerà da Milano il 17 luglio all’Ippodromo di San Siro, e con l’album dal vivo ‘Woman World Wide’, in uscita il 24 agosto.
“I precedenti dischi live aveva senso che fossero bootleg, con molti rumori del pubblico – racconta Gaspard Augé all’ANSA – Questa volta volevamo che suonasse come se fosse stato inciso in studio: abbiamo registrato alcuni show, scelto il meglio e poi l’abbiamo tirato a lucido”. Il disco riflette la scaletta e i suoni dell’ultimo tour: “Abbiamo riarrangiato canzoni vecchie e quelle dell’ultimo album, ‘Woman’, perché scorressero in un flusso coerente. Dal vivo poi bisogna arrivare dritti al punto, quindi i beat e i bassi sono più grossi”.
Casa Howard, arriva la miniserie su Sky UnoDal 1 giugno adattamento da romanzo Forster e film Ivory

ROMA31 maggio 201819:29

Un libro del 1910 senza tempo, e come riferimento un film che è rimasto nel cuore di tanti (tre oscar, sceneggiatura, scenografia e miglior attrice Emma Thompson). Arriva su Sky Uno a partire da domani alle 21.15.un nuovo, emozionante adattamento di Casa Howard, il celeberrimo romanzo di E. M Forster. Firmata dal Premio Oscar Kenneth Lonergan (Manchester by the sea, Gangs of New York), la miniserie BBC in quattro puntate vede nei panni delle due sorelle protagoniste, Margareth e Helen Schlegel, Hayley Atwell (Captain America – Il primo Vendicatore, Agent Carter) e Philippa Coulthard (Annabelle 2: Creation). Nel cast anche Matthew Macfadyen (Funeral Party, Frost/Nixon – Il duello, Robin Hood).(Gli episodi saranno disponibili anche su Sky Box Sets)Spesso considerato il capolavoro di E.M. Forster, Casa Howard affronta molti elementi che attingono alla tradizione del grande romanzo popolare. Ossia tanti protagonisti, una storia corale e un’ampia ricostruzione storica e sociologica. E’ la storia di due sorelle indipendenti e non convenzionali – e degli uomini della loro vita – alla ricerca dell’amore e di un significato più profondo, mentre navigano in un mondo in continua evoluzione. Un intrigante fraintendimento, una visita a sorpresa e un ombrello rubato metteranno in moto una serie di eventi che intrecceranno inaspettatamente le vite degli Schlegels, dei Wilcox e dei Basts. Margaret Schlegel è una giovane donna intelligente e piena di ideali che viene corteggiata dal conservatore Henry Wilcox, un uomo d’affari più anziano di lei, il quale diviene il proprietario di Casa Howard dopo che sua moglie, Ruth Wilcox, muore inaspettatamente. Nel frattempo, la giovane e passionale sorella minore di Margaret, Helen Schlegel, decide di sostenere la causa di Leonard Bast, un giovane impiegato di banca che sta attraversando delle difficoltà al lavoro e a casa con la sua compagna Jacky. In assenza dei loro defunti genitori, sarà l’amorevole ma intrigante zia Juley a cercare di tenere le ragazze e il fratello Tibby sulla retta via.Nel cast, oltre a Hayley Hatwell e Philippa Coulthard, Matthew Macfadyen interpreta Henry Wilcox, l’uomo d’affari che corteggia Margareth alla morte della moglie Ruth, interpretata da Julia Ormond (Il curioso caso di Benjamin Button, Le streghe dell’East End). Il giovane impiegato di banca Leonard Bast è interpretato da Joseph Quinn (Il Trono di Spade), ed è affiancato dalla moglie Jacky, Rosalind Eleazar. Infine Tracey Ullman (Into the Woods, Pallottole su Broadway) e Alex Lawther (The Imitation Game, Ghost Stories), rispettivamente nei panni della zia tutrice delle ragazze Juley e del fratello Tibby. In occasione della messa in onda della miniserie su Sky Uno, Sky Cinema Hits proporrà giovedì 7 giugno, alle 21.15, l’adattamento di Casa Howard del 1992 a firma di James Ivory (Camera con vista, Quel che resta del giorno, nonché Premio Oscar© per la sceneggiatura di Chiamami col tuo nome) con Anthony Hopkins, Emma Thompson, Vanessa Redgrave e Helena Bonham Carter.

Da Germano a Timi all’Ambra JovinelliPer la nuova stagione anche Maria Amelia Monti-Miss Marple

ROMA31 maggio 201818:42

– ROMA, 31 MAG – Giuseppe Fiorello pronto a emozionare di nuovo nello spettacolo ispirato a Modugno, Leo Gullotta in Pensaci Giacomino! di Pirandello, il talento comico di Geppi Cucciari in un racconto tutto al femminile, Maria Amelia Monti in versione Miss Marple, Elio Germano protagonista dell’evento La mia battaglia: sono alcuni dei nomi di spicco del nuovo cartellone del teatro Ambra Jovinelli di Roma, diretto da Fabrizia Pompilio, che si presenta all’appuntamento con la nuova stagione forte degli oltre 5000 abbonati di quest’anno, con 97 mila presenze (dati Siae) e un notevole numero di sold out. E presenta la sua prima vera produzione: Le regole per vivere, una commedia brillante diretta da Antonio Zavatteri.
In cartellone anche Filippo Timi in Un cuore di vetro in inverno e Miss Marple con il volto di Maria Amelia Monti. Cast all star dal 9 al 27 gennaio con Bella Figura di Yasmina Reza: Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Anna Ferzetti, David Sebasti e con Simona Marchini.
Isa Danieli e Giuliana De Sio, due signore del teatro, interpreteranno Rosaria e Addolorata, le due sorelle protagoniste dello spettacolo Le Signorine di Gianni Clementi.
Giuseppe Battiston sarà Churchill. Ennio Fantastichini e Iaia Forte saranno gli interpreti di Tempi nuovi di Cristina Comencini. Il Misantropo di Moliere tornerà a teatro con la regia di Nora Venturini nell’interpretazione di Giulio Scarpati e Valeria Solarino. Elio Germano sarà il protagonista di La mia battaglia, evento fuori abbonamento: un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, durante uno spettacolo di intrattenimento manipola gli spettatori fino a un’imprevedibile svolta.
Sergio Rubini riscriverà e interpreterà Dracula di Bram Stoker. La stagione si chiuderà con la prima produzione dell’Ambra Jovinelli: Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Orietta Notari, Aldo Ottobrino e Gisella Szaniszlò e diretti da Antonio Zavatteri porteranno in scena Le Regole per Vivere, della drammaturga Sam Holcroft nella traduzione di Fausto Paravidino.

Vasco Rossi a Torino, Non Stop Live1 e 2 giugno primi concerti sold out. Fan in coda da giorni

TORINO31 maggio 201819:13

– TORINO, 31 MAG – Vasco Rossi è arrivato a Torino, da dove prende il via il Vasco Non Stop Live 2018 con un doppio concerto, il 1 e 2 giugno allo Stadio Olimpico. Nella mattina del 1 giugno le prove, alle 15.30 l’apertura dei cancelli dove da giorni ormai i fan del cantante attendono davanti agli ingressi.
Il dopo Modena Park del rocker incomincia dunque dalla città della Mole, che gli ha sempre riservato una grande accoglienza.
Entrambi i concerti sono sold out, gli ultimi 3 mila biglietti in vendita da qualche ora destinati ad andare a ruba come gli altri 80 mila. I fan del Blasco sono arrivati per l’occasione da tutta Italia e dall’estero.
Dello spettacolo si sa ancora poco, nonostante la data zero del 27 maggio a Lignano Sabbiadoro. Trenta le canzoni in scaletta, che dovrebbe incominciare con Cosa succede in città.
Per la star italiana è stato costruito un palco alto 22 metri e largo 71, sormontato da 600 metri quadrati di video.
Dopo i concerti torinesi Vasco si esibirà a Padova, Roma, Bari e Messina.
Napoli tra sacro e profano di ImperatoreCon l’autore sui luoghi del romanzo ‘Aglio, olio e assassino’

NAPOLI31 maggio 201819:30

– NAPOLI, 31 MAG – L’eterna lotta tra luce e buio, male e bene, violenza e solarità. Il conflitto che Napoli si porta dietro dalla notte dei tempi è l’anima del nuovo romanzo di Pino Imperatore, ‘Aglio, olio e peperoncino’, pubblicato da DeA Planeta, in cui questa doppia faccia si rispecchia anche nello stile, che unisce il tragico al comico in una miscela molto originale, e dove a risaltare è soprattutto la commistione tra sacro e profano. “Napoli è complessa, contraddittoria. E’ una città camaleontica in cui è difficilissimo vivere, ma anche bellissimo” dice all’ANSA Imperatore. Questo poliziesco umoristico è ambientato in una delle zone più belle e affascinanti di Napoli, Mergellina e Posillipo perchè sono tra i posti “in cui c’è la massima commistione tra sacro e profano, una fusione indissolubile” spiega lo scrittore in un giro alla scoperta dei luoghi in cui si svolge la storia. Dalla Chiesa di Piedigrotta, al Parco Virgiliano con le spoglie di Leopardi, a piazza San Nazzaro, alla Chiesa di Santa Maria del Parto.
Take me (I’m yours), l’arte da portare a casaA Villa Medici 89 artisti, tante opere da toccare e assaggiare

ROMA31 maggio 201820:07

I più romantici porteranno a casa una partitura musicale, ma solo dopo averla ascoltata girando la manovella di un grande carillon appeso al muro. I golosi prenderanno un cioccolatino o delle caramelle, i nostalgici chiederanno di rivedere il volto del loro primo amore in un ritratto realizzato sul momento. Chi cerca un vestito può rovistare in mezzo a grandi cumuli di abiti, chi invece vuole portare indietro un piccolo ricordo non ha che l’imbarazzo della scelta tra immagini, spillette, matite, perfino il biscotto della fortuna o un manifesto che esorta a proteggere l’Unione Europea dal nazionalismo. Gli assetati invece avranno una brutta sorpresa, perché la bottiglietta erogata da un (finto ma vero) distributore di bibite contiene acqua di mare.C’è da scommettere che in molti si divertiranno nella mostra collettiva “Take me (I’m yours)”, in programma a Roma negli splendidi spazi dell’Accademia di Francia a Villa Medici dal 31 maggio, a cura di Christian Boltanski, Hans Ulrich Obrist e Chiara Parisi. L’esposizione, la più grande mai presentata a Villa Medici, espone i lavori di 15 pensionnaires in residenza all’Accademia e di artisti internazionali, tra cui anche gli italiani Gianfranco Baruchello, Maurizio Cattelan, Liliana Cavani, Felice Levini, Emilio Prini, Francesco Vezzoli e Luigi Ontani, per un totale di 89 artisti, e resterà allestita fino a esaurimento delle opere. Perché, come recita il titolo, è il format stesso della mostra che permette al pubblico di sovvertire tutte le regole normalmente presenti nei musei: anzi, nel percorso è vietato rispettarle, tanto che tutto si può toccare, prendere, assaggiare, esperire, testare. Le opere sono a disposizione ((all’ingresso viene data una maxi borsa in cui riporre i vari ‘souvenirs’ artistici) e si lasciano letteralmente vivere dal pubblico: ecco perché la sorpresa è in ogni angolo e il divertimento è assicurato, mentre ogni sala (per un totale di 17, perfino i sotterranei della Villa, l’Atelier Balthus e i giardini) diviene il luogo perfetto per rendere concreta l’interazione tra artista e pubblico. Impossibile contare i lavori esposti, ce ne sono ovunque e perfino il biglietto di ingresso è un’opera d’arte (firmato da Diego Perrone).L’idea dei curatori è rendere “Take me (I’m yours)” un vero laboratorio, un terreno di incontro e commistione, un cantiere dove tutte le discipline si mescolano mettendo al centro il pubblico: ma mentre le opere si disseminano ovunque, svaniscono, rinascono in altra forma (i più ‘artisti’ tra i visitatori potranno anche creare dei manufatti da esporre utilizzando cocci rotti, colla, filo, forbici e nastro adesivo), l’occasione è anche riflettere sul senso dell’arte, sulla trasmissione e sulla memoria. La mostra si rigenera e si arricchisce dal 1995, anno in cui venne allestita alla Serpentine Gallery di Londra per la prima volta su idea di Boltanski e Obrist, e ogni volta diviene un appuntamento unico, in continua evoluzione. Dopo 20 anni ha viaggiato toccando Parigi, Copenhagen, New York, una tappa a Bienalsur, la Biennale d’arte contemporanea dell’America del Sud, poi ancora Milano e adesso Roma, da dove ripartirà verso altri luoghi. “Questa mostra si addormenta e si risveglia dal ’95: l’idea è quella di sviluppare un progetto internazionale facendo però ogni volta anche ricerca artistica in ambito locale”, spiega Obrist, “c’è anche il tema della generosità: ognuno può fare esperienza dell’arte, e le opere possono apparire in contesti diversi”.

Cinema:set toscano per film Veroheven su suora omosessualeDel ‘600, riprese ad agosto a Montepulciano e S.Quirico d’Orcia

FIRENZE31 maggio 201816:09

– FIRENZE, 31 MAG – Set internazionale in Toscana, tra Montepulciano e San Quirico D’Orcia tra fine di luglio e inizio agosto, per la produzione del nuovo film di Paul Veroheven, il ‘padre’ di classici come Robocop, Atto di forza, Basic Instinct: la nuova pellicola, intitolata ‘Benedetta’, racconta una storia di omosessualità al femminile con protagonista una suora vissuta nel ‘600 nel monastero di Pescia. Il film è ispirato ad una vicenda reale, raccontata dalla storica Judith C. Brown in un saggio intitolato Immodest Acts – The life of a lesbian nun in Renaissance Italy. Al centro dell’accurata ricostruzione documentaria, la mistica Benedetta Carlini, che nel film sarà interpretata dall’attrice belga Virginie Efira. Le riprese saranno effettuate in collaborazione con Toscana Film Commission.

Sky Cinema: Al Pacino in Paterno, film su scandalo footballDiretto da Barry Levinson domani in esclusiva alle 21.15

ROMA30 maggio 201814:07

– ROMA, 30 MAG – Una leggenda vivente dello sport in America. Questo era Joe Paterno prima del 4 novembre 2011, il giorno in cui il suo ex assistente Jerry Sandusky viene incriminato per abusi sessuali su minori. Il silenzio dell’allenatore dei Penn State’s Nittany Lions su questo scandalo e le sue ultime settimane di vita sono raccontati nel nuovo film prodotto da Hbo Paterno, in onda domani dalle 21.15, in esclusiva per l’Italia su Sky Cinema Uno HD. Diretto da Barry Levinson, la pellicola vede nei panni del protagonista il premio Oscar© Al Pacino.
Barry Levinson, vincitore dell’Oscar come miglior regista nel 1989 per Rain Man – l’uomo della pioggia, torna a dirigere una produzione Hbo dopo il successo dello scorso anno di Wizard of lies, il biopic sulla vita di Bernie Madoff con protagonisti Robert De Niro e Michelle Pfeiffer. In Paterno torna la collaborazione tra il regista e Al Pacino dopo l’altro film targato HBO del 2010, You don’t know Jack – Il dottor morte, film che gli valse anche il Golden Globe per la sua interpretazione del protagonista Jack Kevorkian.
Paterno racconta da due punti di vista differenti il coinvolgimento del coach JoePa (così veniva chiamato Paterno dai tifosi di Penn State) nello scandalo degli abusi sessuali su minori ad opera del suo ex assistente Jerry Sandusky. Nel novembre 2011 Sandusky viene incriminato per aver abusato sessualmente di 8 minori tra il 1994 e il 2009, sfruttando il suo ruolo di allenatore e di fondatore della Second Mile, un’associazione benefica che si occupava di dare una casa e sostegno ai minori svantaggiati. Da questo momento il racconto prende il via mostrandoci da un lato come Paterno, che nei giorni precedenti lo scoppio dello scandalo era diventato l’allenatore più vincente nella storia del college football, passi dall’essere una figura iconica della storia del campus universitario, a difendersi da chi lo accusa di essere complice del vice presidente del campus Gary Schultz e del direttore atletico Tim Curley, colpevoli di non aver fatto nulla per evitare che si compissero quei fatti. Parallelamente, viene raccontata la vicenda dal punto di vista di Sara Ganim, reporter del giornale locale The Patriot News che per prima aveva trovato e intervistato una delle vittime degli abusi e che porta avanti l’inchiesta contro Jerry Sandusky.
Oltre ad Al Pacino, nel cast Riley Keough nella parte della giovane giornalista Sara Ganim, Kathy Baker è Sue Paterno, la moglie del coach di Penn State, mentre Greg Grunberg e Larry Mitchell interpreteranno i figli del coach, Scott e Jay Paterno.
Benjamin Cook sarà Aaron Fisher, la vittima di abusi che deciderà di parlare con Sara, e infine Jim Johnson veste i panni del responsabile degli abusi.

Tv: ascolti; 3,4 mln per GF e film Avati, record per Floris

ROMA30 maggio 201812:59

– Testa a testa in valori assoluti negli ascolti di prima serata tra Grande Fratello 15 e Il Fulgore di Dony. La semifinale del programma su Canale 5 ha conquistato 3 milioni 416 mila spettatori (20.99% di share). Il film tv di Pupi Avati su Rai1 ha ottenuto 3 milioni 412 mila spettatori (14.5%). Record assoluto su La7 per diMartedì condotto da Giovanni Floris, seguito da 3 milioni 3 mila spettatori (14.04%). Terzo miglior risultato stagionale, invece, su Rai3 per #Cartabianca, il talk curato e condotto da Bianca Berlinguer, visto ieri da 1 milione e 400 mila spettatori (6.5%). Su Italia 1 il film I Fantastici 4 e Silver Surfer ha raggiunto 1 milione 326 mila spettatori (5.67%). Su Rete4 Nati con la camicia è stato visto da 1 milione 85 mila spettatori (4.84%). Su Rai2, invece, era in programma l’amichevole Francia-Italia Under 21: il pareggio degli azzurrini a Besançon è stato visto da 1 milione e 70 mila spettatori (4.4%). Complessivamente Mediaset ha conquistato la prima serata con 8 milioni 216 mila spettatori e il 34.24% (per la Rai 8 milioni 77 mila e il 33.66%), la seconda con 4 milioni 748 mila spettatori e il 38.62% (per la Rai 3 milioni 87 mila e il 25.11%), l’intera giornata con 3 milioni 331 mila spettatori e il 33.84% (per la Rai 3 milioni 321 mila e il 33.75%). La7 è terza rete nella giornata (07.00 – 02.00) al 9% di share e terza rete in prime time (20.30 – 22.30) all’11.78% di share.
Nel preserale L’Eredità, il quiz condotto da Carlo Conti su Rai1, ha conquistato 3 milioni e 864 mila spettatori con il 23.8% di share. Nell’access prime time su Rai1 Soliti Ignoti – Il Ritorno è stato visto da 4 milioni 484 mila spettatori (19%).
Su Canale 5 per Striscia La Notizia 4 milioni 429 mila spettatori (18.7%). Su La7 Otto e Mezzo di Lilli Gruber ha raccolto 2 milioni 298 mila spettatori (9.88%). La crisi politica è stata protagonista anche della puntata speciale di Porta a porta, in onda in seconda serata su Rai1, che ha registrato il gradimento di 1 milione e 160 mila spettatori (10.4%). Nel pomeriggio lo Speciale TgLa7 ha messo a segno il 7.38% di share e 849 mila spettatori.
Grande attenzione per l’informazione: il Tg1 delle 20 ha raggiunto 4 milioni e 765 mila spettatori, con il 23.7%, l’edizione delle 13 del Tg2 è stata vista da 2 milioni e 305 mila spettatori, con il 15.8% di share, mentre l’edizione delle 19 del Tg3 è stata seguita da 1 milione e 603 mila spettatori (share 11,3%), saliti a 1 milione e 973 mila (11.5%) con le edizioni regionali curate dalla Tgr. Il Tg5 ha ottenuto 3 milioni 831 mila spettatori (18.7%), mentre il Tg La7 diretto da Chicco Mentana ne ha segnati 1 milione 845 mila (9%).
La Rai segnala per le reti specializzate gli ascolti dei tre film proposti in prima serata da Rai 4 (“21”, di Robert Luketic, visto da 340 mila spettatori con uno share dell’1.4%), Rai5 (“Il sospetto”, di Thomas Vinterberg, visto da 264 mila spettatori con l’1.1% di share) e Rai Movie (“Viaggio sola”, di Maria Sole Tognazzi, apprezzato da 302 mila spettatori con l’1.2% di share).
La7 segnala L’aria che tira che ha messo a segno il 10.86% di share, Coffee Break il 6.31%, Omnibus Dibattito a 6.32% e Tagadà al 6.34%.

Cinema: a giugno in Toscana riprese nuovo film Pieraccioni’Se son rose’ , set a Prato e nel fiorentino. Casting 1-2 giugno

FIRENZE31 maggio 201815:38

– FIRENZE, 31 MAG – Via in Toscana alle riprese del nuovo film di Leonardo Pieraccioni ‘Se son rose’ (prodotto dalla Filmotto): i primi ciak inizieranno da metà giugno e le location coinvolte dal set, che resterà attivo fino a fine luglio, sono Prato, Borgo San Lorenzo, Barberino del Mugello e Scarperia.
Nella commedia Pieraccioni veste i panni di un giornalista cinquantenne, impegnato a stare al passo con le innovazioni del digitale, separato dalla moglie e con una figlia quindicenne, Yolanda. Sempre in Toscana è previsto per la fine di giugno l’inizio delle riprese della serie tv Pezzi Unici, che coinvolgeranno Prato e Firenze, per la regia di Cinzia Th Torrini. Prodotta da Indiana Production per Raifiction, la serie valorizza le eccellenze dell’artigianato toscano. Sia per Se son rose di Pieraccioni che per Pezzi unici di Cinzia Th Torrini, l’1 e il 2 giugno, alle Officine Giovani di Prato (in piazza dei Macelli, 4), casting aperti per aspiranti comparse ambosessi, di varie età. Set nelle terre dell’ex granducato, in questo caso all’Isola d’Elba, da fine maggio per la sesta stagione de I delitti del Barlume, diretta dal regista anglo-pisano Roan Johnson, prodotta da Palomar per Sky Cinema. A fare da sfondo alle vicende noir del barista Massimo Viviani, nate dalla penna di Marco Malvaldi, sarà come nelle passate stagioni Marciana Marina, all’Isola d’Elba. Infine ancora cinema Made in Tuscany questa estate con il set del lungometraggio Dafne, diretto del regista fiorentino Federico Bondi. Prodotto da Vivo Film e sostenuto dal programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, il film racconta una storia familiare che ruota intorno alla figura di Dafne, ragazza affetta dalla sindrome di Down. Dopo le riprese effettuate a marzo tra Borgo San Lorenzo e Vaglia, il set riprenderà dalla metà giugno in poi, negli stessi luoghi, per poi spostarsi a Grosseto: quattro, in totale, le settimane di lavoro. Tutte queste produzioni sono realizzate in collaborazione con Toscana Film Commission.

Cinema: primo ciak nuovo film Mordini con Scamarcio e Leone’Il testimone invisibile’, riprese tra il Trentino e Roma

ROMA31 maggio 201813:16

– ROMA, 31 MAG – Primo ciak per il nuovo film di Stefano Mordini, ‘Il testimone invisibile’, con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio e Maria Paiato, una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Picomedia, prodotto da Roberto Sessa in collaborazione con Trentino Film Commission, distribuito da Warner.
Adriano Doria (Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, che si risveglia in una camera di hotel chiusa dall’interno accanto al corpo senza vita della sua amante, l’affascinante fotografa Laura (Leone). Viene accusato di omicidio, ma si dichiara innocente. Per difendersi, incarica la penalista Virginia Ferrara (Paiato), che non ha mai perso una causa. L’emergere di un testimone chiave e l’imminente interrogatorio che potrebbe condannarlo definitivamente costringono Adriano e l’avvocatessa a preparare in sole tre ore la strategia di difesa. Spalle al muro, Adriano dovrà raccontare tutta la verità.
Le riprese del film dureranno sei settimane, tra il Trentino e Roma.
Week End: Cinema; 10 film da Rohrwacher a SoderberghTante uscite, da blockbuster a film d’autore

ROMA30 maggio 201819:06

– Benché i film in uscita siano ben 10 si respira già aria di smobilitazione nelle sale della penisola. A questa si oppongono un pugno di opere degne comunque di considerazione, un paio di buoni titoli americani da box office e l’opera terza di Alice Rohrwacher che arriva al cinema dopo il premio per la sceneggiatura al festival di Cannes.
-LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher con Adriano Tardioli, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno, Luca Chikovani, Agnese Graziani, Sergi López, Natalino Balasso, Nicoletta Braschi. Una favola nello stile di Zavattini? Un racconto morale agreste nello stile della regista più anomala del panorama attuale. Il suo racconto si svolge in due tempi: nel primo il giovane contadino Lazzaro fa amicizia col l’aristocratico Tancredi nella piantagione di tabacco su cui tiranneggia l’inflessibile Nicoletta Braschi. Nel secondo i due si ritrovano adulti in una periferia cittadina dove tutti hanno perduto tutto e Lazzaro rischia di perdere la sua felice ingenuità.
-END OF JUSTICE di Dan Gilroy con Denzel Washington, Colin Farrell, Shelley Hennig, Carmen Ejogo, Nazneen Contractor, Tony Plana, Niles Fitch. Un avvocato di sani principi (Roman J: Israel) sis contra con un sistema giudiziario che tutela alla fine sempre i potenti. Lo aiuta un potente principe del foro la cui spregiudicatezza rischia però di distruggere gli ideali del compagno. Grande legal thriller che ha portato Denzel Washington (anche produttore) alla nomination all’oscar.
-LA TRUFFA DEI LOGAN di Steven Soderbergh con Channing Tatum, Adam Driver, Riley Keough, Daniel Craig, Hilary Swank, Katie Holmes, Katherine Waterston, Dwight Yoakam, Seth MacFarlane, Macon Blair, Sebastian Stan, Brian Gleeson, Jack Quaid. Ecco un altro thriller (ma in chiave di commedia) che va in controtendenza con le regole attuali di Hollywood. Soderbergh ha immaginato un “Ocean’s 11” in ambiente rurale con tre svitati che decidono di rapinare la cassa della più importante corsa automobilistica della Carolina. Ma per farlo hanno bisogno di un esperto di esplosivi e si mettono in testa, come primo passo, di farlo evadere dalla prigione. Grazie alla fiducia di un pugno di divi e a una Hilary Swank determinata a vestire i panni di una inflessibile agente federale, Soderbergh ha trovato i capitali in tutto il mondo prima che in patria. E adesso si gode un successo da “outsider” di Hollywood.
-TUO SIMON di Greg Berlanti con Nick Robinson, Josh Duhamel, Jennifer Garner, Katherine Langford, Talitha Eliana Bateman, Alexandra Shipp, Jorge Lendeborg Jr., Miles Heizer, Keiynan Lonsdale, Natasha Rothwell, Logan Miller, Tony Hale, Darcy Rose Byrnes, Joshua Mikel. L’amore al tempo di internet gioca brutti scherzi. Il timido Simon non osa confessare a nessuno la sua omosessualità ma trova l’amore su una chat con il misterioso Blue. Peccato che una sua appassionata mail finisca nelle mani sbagliate: quelle di un compagno di scuola bullo e ossessivo che userà Simon per conquistare una ragazza minacciandolo di rivelare il suo segreto -L’ARTE DELLA FUGA di Brice Cauvin con Laurent Lafitte, Nicolas Bedos, Benjamin Biolay, Agnes Jaoui, Marie-Christine Barrault, Guy Marchand, Bruno Putzulu, Arthur Igual, Julien Baumgartner, Didier Flamand, Vincent Lecuyer, Irène Jacob. Le storie amorose di tre fratelli incapaci di affidarsi all’amore vero e sempre in cerca di quello ideale.
Diversi tra loro, si aiuteranno e alla fine troveranno conforto in una coppia di genitori che ha saputo resistere insieme tutta la vita.
-ANNA di Cahrles Olivier Michaud con Anna Mouglalis, Pierre-Yves Cardinal, Pascale Bussières, Sean Lu, Sandrine Bisson, Nathalie Cavezzali. Una affermata fotoreporter (Anna) si imbatte per caso nella tratta delle giovani ragazze thailandesi vendute al miglior offerente. Decisa a fare la sua parte finisce intrappolata nella rete del traffico sessuale, sbarca in Canada e progetta la vendetta verso chi l’ha ridotta a sua volta oggetto. Anna Mouglalis imbraccia pistola e macchina fotografica con la stessa disinvoltura ma il thriller segue tutte le svolte tradizionali del racconto fino a prevedibile conclusione.
Escono anche: l’originale opera prima di Renzo Carbonera RESINA con la povera Maria che si ritrova sperduta al paesello natale e finisce per andare a rilanciare uno sbandato coro maschile locale trasformando un gruppo di falliti ubriaconi in un insieme di voci angeliche; l’horror di mestiere STRANGERS 2 di Johannes Roberts che ha però il merito di illustrare il gusto di ingiustificata violenza che spinge un pugno di teppistelli ad accanirsi oltre ogni limiti su una povera famigliola in vacanza (fatto vero); il bel film-documento di Monica Stambrini IO SONO VALENTINA NAPPI sulla serata svagata di due ragazzi che ritrovano familiarità e sesso intorno a un hamburger cucinato in casa; infine il thriller civile tutto italiano PRIGIONIERO DELLA MIA LIBERTA’ di Rosario Errico con un cast internazionale guidato da Jordi Molla e Giancarlo Giannini.
Matera 2019: c’è chi sogna la città di prima e ne fa un filmE’ il soggetto di “Terrurismo”, di cui sono iniziate le riprese

MATERA

– Tornare indietro, a quando il turismo era “contenuto” e si poteva vivere “come prima”: è l’idea alla base di “Terrurismo” – parola che vuole accomunare turismo e terrorismo – un “corto brillante e irriverente” le cui riprese sono cominciate in questi giorni a Matera, capitale europea della cultura nel 2019 e, quindi, set ideale per raccontare la vita di una persona che vorrebbe tornare alla tranquilla città “di prima”.
Protagonista del film, prodotto da Hq Event & Production e De Marinis, con la direzione creativa di Angelo Calculli, la regia di Vito Cea assieme a Roberto Moliterni che cura anche la sceneggiatura con Lorena Carella, è Antonio, interpretato dall’attore materano Antonio Andrisani. Antonio i turisti li odia perché hanno invaso Matera, impedendogli di continuare la sua vita ordinaria: edicole e librerie chiudono per fare spazio a pizzerie e altri locali pubblici, code di gente ovunque, la sorella ha trasformato la casa di famiglia in un bed and breakfast: l’uomo è alla ricerca di un’idea, che arriva guardando un servizio in televisione: “E’ una storia che sembra scritta sulla mia vita reale – ha spiegato Andrisani – perché nella mia quotidianità esprimo spesso critiche nei riguardi dei fenomeni più negativi legati al turismo nella mia città”.
La sceneggiatura è di un altro materano, Roberto Moliterni: “La storia di ‘Terrurismo’ nasce da un episodio che mi ha visto coinvolto in prima persona a Roma – rivela Moliterni – dove sono stato scambiato per terrorista perché stavo leggendo un libro, da lì l’idea di raccontare turismo e terrorismo in forma comica con l’obiettivo di spiegare soprattutto come i turisti stanno cambiando il volto di questa splendida città che è Matera”. A completare il cast del corto ci sono Anna Ferzetti, attrice di teatro e di televisione, figlia dell’attore Gabriele Ferzetti, nel ruolo di Claudia, e il rapper romano Achille Lauro, alla prima esperienza come attore e produttore.

Weinstein incriminato per stuproDecisione del grad jury, avvocati annunciano ricorso

WASHINGTON31 maggio 201801:34

– WASHINGTON, 31 MAG – Un grand jury ha incriminato Harvey Weinstein per stupro e altri abusi sessuali. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance Jr., annunciando l’incriminazione, ha affermato che Weinstein viene cosi’ portato “un passo piu’ avanti nel confronto con le sue responsabilita’”.
L’incriminazione giunge ore dopo che gli avvocati del produttore cinematografico avevano comunicato la decisione del loro assistito di non testimoniare davanti al grand jury, affermando di non aver avuto tempo sufficiente per prepararsi in quanto aveva appreso i dettagli delle specifiche soltanto dopo essersi consegnato alle autorita’ lo scorso venerdi’. Benjamin Brafman, avvocato di Weinstein, ha affermato che il suo assistito “si difendera’ con vigore” e che intende ricorrere in tribunale contro l’incriminazione.
I D’Innocenzo, raccontiamo la Terra dell’abbastanzaPer i due fratelli gemelli ora un western al femminile

ROMA

Attenti ai gemelli Damiano e Fabio D’Innocenzo registi di un’opera prima geniale come La terra dell’abbastanza, in sala dal 7 giugno con Adler Entertainment, dopo essere stata con grande successo di critica al Festival di Berlino.Chi sono i fratelli D’Innocenzo? Lontani mille miglia dalla Balduina di Nanni Moretti, i due ventottenni sono cresciuti tra il periferico quartiere romano di Tor Bella Monaca, Lavinio e il litorale di Anzio. Famiglia semplice, il padre aveva un negozio di pesca, e cultura anomala, anti-accademica, sgangherata, piena di libri (“non avevamo la televisione”), pochi Vhs (“vedevamo sempre gli stessi, tra cui Natale in casa Cupiello e Dumbo”), scuola alberghiera e passione, prima per la fotografia, e poi per il cinema con i tanti film da scaricare al computer. Per loro, che sembrano usciti da un film di Tim Burton e che uniscono ad accento romano, introversione, occhi bassi e lampi di cultura non da poco (dal neorealismo a Wes Anderson, da Tim Burton a Pasolini fino ad Abel Ferrara e Bacon) arriva il secondo film. “Sarà un western al femminile – dicono oggi a Roma – che ha come titolo provvisorio Ex vedove, un film girato nell’Italia di fine Ottocento con attori dai vari dialetti”.Tra l’altro la sceneggiatura di Ex vedove sembra avere già i suoi fan, è stata infatti selezionata per un workshop del Sundance Festival, che si terrà in Grecia a giugno. Ne La terra dell’abbastanza, la poetica della periferia romana, della coattagine cantata da Claudio Caligari da Amore tossico fino a Non essere cattivo. Anche se ci tengono a dire i registi: “Il nostro più che altro è un film sull’amicizia in un posto di preannunciata sconfitta. Come si può sfuggire alla coattagine? Semplice, a noi ha aiutato la cultura che avevamo in casa “.Nel film un’iniziazione involontaria alla delinquenza da parte di quelli che sarebbero potuti diventare davvero dei bravi ragazzi. Ovvero Mirko (Andrea Carpenzano), e Manolo (Matteo Olivetti) due giovani amici della periferia di Roma che vanno alla scuola alberghiera e sognano di fare i bartender. Due ragazzi di periferia come tanti, il primo con solo il padre (Max Tortora) e l’altro con madre separata (Milena Mancini). Una notte però si ritrovano ad investire con la loro utilitaria un uomo e decidono di scappare. L’uomo che hanno ucciso non è però uno qualsiasi, è un traditore, un infame. E questa tragedia si trasforma per loro in un colpo di fortuna: la vittima è un pentito di un clan criminale di zona e, facendolo fuori, i due ragazzi si sono guadagnati un ruolo, rispetto e denaro che non hanno mai avuto. Insomma un biglietto d’entrata dentro la malavita. Nel cast anche Luca Zingaretti nel ruolo di un boss.”Con questo film volevamo raccontare com’è maledettamente facile assuefarsi al male – dichiarano-. In un mondo in cui la sofferenza è sinonimo di debolezza, i nostri protagonisti si spingeranno oltre il limite della sopportazione: vedere fin dove si può fingere di non sentire nulla”. Il film, girato a Porta di Nona, (“una periferia magica con le casette colorate tra Pasolini, Tim Burton e Wes Anderson”) è già stato venduto dalla Cina ai Paesi Bassi, e ha già in vista due remake (in Usa uscirà con il titolo Boy Cry e in Francia con quello di Freres de sang). Formidabili gli incontri felici dei due gemelli, quello con il produttore Agostino Saccà, agganciato in un teatro e subito innamorato della loro sceneggiatura e quello con Matteo Garrone che, dopo averli conosciuti, li ha coinvolti subito nella sceneggiatura di Dogman. Ma per loro a prevalere è sempre, su tutto, “la tenerezza e il valore dell’abbraccio” e così non a caso nel loro futuro anche una fiaba dark “tra Italo Calvino e Gianni Rodari che però – dicono – non gireremo in Italia”.

Mordini sul set con Scamarcio e Leone’Il testimone invisibile’, riprese tra il Trentino e Roma

ROMA31 maggio 201813:16

– ROMA, 31 MAG – Primo ciak per il nuovo film di Stefano Mordini, ‘Il testimone invisibile’, con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio e Maria Paiato, una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Picomedia, prodotto da Roberto Sessa in collaborazione con Trentino Film Commission, distribuito da Warner.
Adriano Doria (Scamarcio) è un giovane imprenditore di successo, che si risveglia in una camera di hotel chiusa dall’interno accanto al corpo senza vita della sua amante, l’affascinante fotografa Laura (Leone). Viene accusato di omicidio, ma si dichiara innocente. Per difendersi, incarica la penalista Virginia Ferrara (Paiato), che non ha mai perso una causa. L’emergere di un testimone chiave e l’imminente interrogatorio che potrebbe condannarlo definitivamente costringono Adriano e l’avvocatessa a preparare in sole tre ore la strategia di difesa. Spalle al muro, Adriano dovrà raccontare tutta la verità.
Le riprese del film dureranno sei settimane, tra il Trentino e Roma.
L’Atelier, i giovani del dopo BataclanIl film di Laurent Cantet in sala dal 7 giugno con Teodora

ROMA31 maggio 201819:25

‘L’Atelier’ di Laurent Cantet è un film ad alta morbosità sentimentale, ma solo per raccontare l’attualità politica, i giovani francesi del dopo Bataclan. Eppure non succede troppo in quest’opera dell’autore de ‘La classe’ (Palma d’oro a Cannes dieci anni fa), in sala con Teodora dal 7 giugno dopo essere passato a Cannes a Un Certain Regard. Ne L’Atelier, infatti, il regista francese utilizza quasi sempre colori acquarello, sfumati, ma non per questo non colora bene l’oggi.Due i protagonisti principali: Olivia Dejazet (Marina Fos) e Antoine (Matthieu Lucci). La prima è un’affermata autrice di gialli, cinquantenne borghese che sceglie di tenere un laboratorio di scrittura a La Ciotat, città del sud della Francia nota un tempo per i cantieri navali, ma ormai in piena crisi economica. Antoine è invece uno dei suoi studenti, il più introverso e talentuoso, della piccola pattuglia di aspiranti scrittori multi-etnici di Olivia. Legato idealmente alla destra, il ragazzo spesso litiga con i suoi compagni di corso di origine araba, cita a un certo punto la strage del Bataclan, gioca con una pistola, ma in realtà è solo un disadattato, uno che ha in comune coi suoi compagni di corso più di quanto voglia ammettere: la mancanza di futuro, di lavoro, e questo all’interno di una società che diventa ogni giorno più cattiva. Il nichilismo assoluto di Antoine lo rende sempre più violento e la borghese Olivia inevitabilmente ne è attratta, si interessa a lui, entra nel suo Facebook, lo studia. E tutto questo all’ombra di una città operaia, una volta orgogliosa dei suoi cantieri navali che davano lavoro a tutti e facevano varare enormi petroliere e che ora costruiscono solo yacht per ricchi.Nel film la situazione tra Olivia e Antoine a un certo punto sfugge drammaticamente di mano ad entrambi e si sfiora la tragedia. “Il film è ambientato a La Ciotat che alla fine degli anni ’80 ha vissuto una grande stagione di lotte operaie dopo la chiusura dei cantieri navali – spiega Cantet -. Il nostro obiettivo era testimoniare la trasformazione radicale di una società che, probabilmente a causa della crisi politica ed economica, non ha più alcun rapporto con quel mondo del passato, un mondo che le vecchie generazioni vorrebbero che non scomparisse. Quello che dicono i giovani partecipanti al laboratorio di scrittura – sottolinea il regista – è che non vogliono farsi carico di quel passato che non gli appartiene in nessun modo. Oggi infatti – conclude Cantet – devono confrontarsi con una serie di problemi completamente diversi: trovare il proprio posto in un mondo che ha per loro una scarsa considerazione, avere la sensazione di non aver nessun controllo sulle cose e tantomeno sulle proprie vite. Ma soprattutto sono costretti a confrontarsi con la società violenta e lacerata da terribili questioni politiche e sociali”.

Museo Cinema Torino, Toffetti presidenteSubentra alla dimissionaria Milani su indicazione della Regione

TORINO31 maggio 201817:12

– TORINO, 31 MAG – Sergio Toffetti, esperto di cinema, attualmente membro del comitato scientifico di Rai Teche e tutor di produzione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, nella sezione Animazione, sarà il presidente del Museo del Cinema per i prossimi tre anni. Il giorno dopo le dimissioni di Laura Milani, la Regione Piemonte lo ha nominato nel Comitato di gestione e, come per statuto, assumerà quindi la guida dell’ente.
La nomina, dicono il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e l’assessora regionale alla Cultura, Antonella Parigi, “rafforza il Museo e contribuisce alla definizione della governance e allo sviluppo di questa importante istituzione culturale”. Toffetti si è occupato di cinema italiano, tra l’altro, anche alla Cinemateque Francaise.
Cruise twitta dal set del sequel Top GunStar scrive ‘#Day1’. ‘Maverick’ in sala a giugno 2019

NEW YORK31 maggio 201817:28

– NEW YORK, 31 MAG – Tom Cruise twitta dal set del sequel di Top Gun e i fan vanno in delirio. “#Day1′ – si legge nel post che mostra anche una foto dello storico film del 1986 in cui si vede l’attore in uniforme che fissa il caccia F-14A Tomcat e la scritta sovrapposta ‘Feel the Need’. L’attore, 55 anni, ha così ufficialmente confermato che le riprese di ‘Top Gun: Maverick’ sono iniziate, leggermente in anticipo, quindi, rispetto alla data prevista in estate. ‘Maverick’ sarà diretto da Joseph Kosinski e ambientato nell’epoca attuale. Seguirà le vicende dei piloti di caccia alle prese con la tecnologia dei droni che rende obsoleto il loro modo di volare. Cruise avrà di nuovo il ruolo di Pete “Maverick” Mitchell. Il film arriverà in sala a giugno del 2019.
A giugno in Toscana set film Pieraccioni’Se son rose’, a Prato e nel fiorentino. Casting 1-2 giugno

FIRENZE31 maggio 201817:40

– FIRENZE, 31 MAG – Via in Toscana alle riprese del nuovo film di Leonardo Pieraccioni ‘Se son rose’ (prodotto dalla Filmotto): i primi ciak da metà giugno e le location coinvolte dal set, fino a fine luglio, sono Prato, Borgo San Lorenzo, Barberino del Mugello e Scarperia. Pieraccioni veste i panni di un giornalista 50enne, impegnato a stare al passo con le innovazioni del digitale, separato dalla moglie e con una figlia quindicenne, Yolanda. Sempre in Toscana previsto per la fine di giugno l’inizio delle riprese della serie tv Pezzi Unici, a Prato e Firenze, di Cinzia Th Torrini. Sia per Se son rose di Pieraccioni che per Pezzi unici, 1 e 2 giugno, alle Officine Giovani di Prato (in piazza dei Macelli, 4), casting aperti per aspiranti comparse ambosessi, di varie età. All’Isola d’Elba, da fine maggio, è in attività il set per la sesta stagione de I delitti del Barlume mentre in estate, nel Fiorentino, set del lungometraggio Dafne Tutte queste produzioni sono realizzate in collaborazione con Toscana Film Commission.
‘Anteprima’ Michelangelo di KonchalovskyUna selezione di elementi scenici sarà esposta al museo Cami

CARRARA (MASSA CARRARA)31 maggio 201820:58

– CARRARA (MASSA CARRARA), 31 MAG – In attesa dell’uscita nei cinema, il Michelangelo di Andrei Konchalovsky torna a Carrara: una selezione di elementi scenici de ‘Il Peccato’ verranno esposti dal 2 giugno al Carmi, Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti, per svelare in anteprima la grandiosità del mondo ricreato da Konchalovsky nel suo kolossal d’autore.
La nuova sede museale ospiterà alcuni dei costumi creati per il film insieme ad oggetti di scena: gli attrezzi da lavoro che l’uomo a quattro anime fabbricava da sé e che sono stati disegnati, progettati e realizzati artigianalmente perché avessero un aspetto autenticamente grezzo. Faranno da corredo 18 immagini di backstage – tratte dall’ampio reportage fotografico che il fotografo russo Sasha Gusov ha realizzato durante le riprese.

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