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POLITICA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Giorgetti: ‘Sforare 3%? Sì se serve per Paese in sicurezza’ ‘Non siamo pienamente soddisfatti di come va l’economia’ Blog M5s, per Ue priorità è ora legaleModifica tra l’altro chiesta da Pesi Nord, cittadini serie A Governo: Giorgetti, non stacchiamo spinaSe avessimo voluto lo avremmo fatto giorno indagini a Salvini Giorgetti, sequestro fondi? Lega finitaMa non sarebbe decisione su sentenza definitiva Sisma, Regioni ‘preoccupate’ per scuoleLettera a ministro, ‘poca considerazione per sicurezza edifici’ Grillo, con Lega accordi precisiFondatore M5S a Mujica, realizzata utopia senza soldi Lega: Calderoli, rischiato di morire per puntura di zanzaraEra ricoverato in terapia intensiva al S. Raffaele

Ultimo aggiornamento

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DALLE 13:22 ALLE 20:05

DI VENERDì 31 AGOSTO 2018

“Sforare il 3%? Se è necessario per mettere in sicurezza il Paese, anche sì. Credo che sia interesse anche dell’Europa”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti alla Versiliana di Marina di Pietrasanta alla festa del ‘Fatto’. ‘Quello che è certo – ha detto in un altro passaggio – è che non siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando l’economia, abbiamo ambizione, qualcuno dirà la temerarietà, di portare l’Italia a un tasso di sviluppo sopra il 2-3%. Soltanto con lo sviluppo dell’economia si può affrontare il rilancio dello Stato”.
“L’Italia – ha detto il sottosegretario alla preisdenza del Consiglio – deve dimostrare di essere uno Stato serio, deve dimostrare fermezza, uno Stato deve avere dei confini. Se dimostri fermezza chiudi il tema degli arrivi, se chiudi gli arrivi poi puoi discutere dei migranti che ci sono qui, rimpatriare quelli che non hanno diritto di essere qui e regolarizzare quelli che invece hanno diritto di essere qui”. “Se tutti i futuri proventi che arrivano alla Lega vengono sequestrati, è evidente a quel punto che il partito non può più esistere, perché non ha più soldi. Questo se dovesse esserci questa interpretazione da parte della magistratura, che non contestiamo in quanto tale, ma perché frutto di una decisione su una sentenza non definitiva. Se fosse dopo la Cassazione non avrei nulla da dire”. “Se la Lega avesse voluto staccare la spina, il giorno dell’avviso in cui Salvini avremmo avuto un buon motivo. Non lo abbiamo fatto, abbiamo cinque anni davanti per salvare il Paese dal disastro”, bha detto in un altro passaggio.
E’ attesa in serata la valutazione del rating sovrano dell’Italia da parte di Fitch. Ecco, al momento, i rating sull’Italia delle quattro principali agenzie: S&Poor’s BBB  Moody’s Baa2 Fitch BBB Dagong BBB.
Una delle ‘tre sorelle’ del rating, la piu’ piccola. Fitch e’ controllata dal colosso dei media americano Hearst, che ha nel suo portafoglio anche i magazine Elle e Cosmopolitan ma anche il quotidiano San Francisco Chronicle. Le altre due big sono Moody’s e Standard & Poor’s. Hearst ha rilevato nell’aprile 2018 il controllo dell’agenzia di rating, acquistando dalla francese FIMALAC, che inizialmente controllava l’agenzia e poi ha progressivamente ridotto la sua quota, il 20% non ancora in suo possesso per 2,8 miliardi di dollari. Hearst ha acquistato la sua prima quota in Fitch nel 2006, e l’ha aumentata fino all’80% nel 2015. Fitch ha due quartier generali a New York e a Londra.

– “Una questione di priorità. Juncker ha annunciato che la Commissione proporrà l’abolizione dell’ora legale, rispondendo con una straordinaria reattività ai risultati di una consultazione pubblica. “Lo chiedono i cittadini e lo faremo”, ha detto il presidente della Commissione. Le dichiarazioni del presidente hanno lasciato basiti anche milioni di cittadini europei, che per anni hanno chiesto alla Commissione di abbandonare le vergognose politiche di austerità ricevendo in cambio derisioni e sfottò. E cosa dire delle risposte europee sui migranti? I Paesi del Sud Europa sono abbandonati nella gestione del fenomeno migratorio, chiedono solidarietà e ricevono silenzi. Altro che “ce lo chiedono i cittadini e lo faremo”. E’ quanto si legge in un post sul blog delle Stelle a firma dell’eurogruppo M5S.
– “Se la Lega avesse voluto staccare la spina, il giorno dell’avviso in cui Salvini avremmo avuto un buon motivo. Non lo abbiamo fatto, abbiamo cinque anni davanti per salvare il Paese dal disastro”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti alla Versiliana di Marina di Pietrasanta.
– “Se tutti i futuri proventi che arrivano alla Lega vengono sequestrati, è evidente a quel punto che il partito non può più esistere, perché non ha più soldi.
Questo se dovesse esserci questa interpretazione da parte della magistratura, che non contestiamo in quanto tale, ma perché frutto di una decisione su una sentenza non definitiva. Se fosse dopo la Cassazione non avrei nulla da dire”. Lo ha detto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti sull’ipotesi che il 5 settembre il tribunale del riesame possa decidere di sequestrare tutti i soldi della Lega.
– PERUGIA

– “Rappresentiamo la nostra viva preoccupazione per quella che appare come una non adeguata considerazione del problema della sicurezza sismica degli edifici scolastici”. È quanto affermano i presidenti delle Regioni Umbria, Catiuscia Marini, Marche, Luca Ceriscioli, Lazio, Nicola Zingaretti, e il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli in una lettera congiunta al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in merito alla bozza di accordo quadro in materia di edilizia scolastica, elaborata in sede di tavolo tecnico ristretto presso il Miur.
“Il peso attribuito al criterio legato a livello di rischio sismico nella bozza di accordo, appena il 10% – sottolineano – sembrerebbe evidenziare un preoccupante calo dell’attenzione rispetto alle problematiche emerse a seguito del sisma, che ha colpito soltanto due anni fa le nostre regioni”.
– “Il Movimento è nato dagli spettacoli che facevo, parlavo di economia, politica, tecnologia. Un comico e un manager dell’Olivetti (Gianroberto Casaleggio, ndr) hanno creato questa cosa inaspettata, una bomba, nata senza soldi. E l’utopia si è realizzata, nessuno lo pensava. E siamo arrivati al governo mettendoci il rapporto con questa Lega che…teniamo in equilibrio, con un accordo con dei programmi precisi”. Lo afferma Beppe Grillo incontrando a Milano l’ex presidente dell’Uruguay José Pepe Mujica.
“Mi sto riprendendo da un problema di salute che ha messo in pericolo la mia vita, anche se per fortuna ora il peggio è scongiurato”: così Roberto Calderoli spiega perché domani non sarà presente alla Berghem fest.Il senatore leghista, dimesso questa mattina dall’ospedale San Raffaele di Milano, racconta di essere “finito in terapia intensiva per una encefalite virale trasmessa da una banale puntura di zanzara, una banale puntura che mi ha portato in pericolo di vita, facendomi passare giorni che non augurerei al peggior criminale al mondo”.Ora “devo giustamente seguire un periodo di convalescenza, ma appena sarò in grado tornerò a combattere le mie battaglie di sempre, con ancora maggiore forza e determinazione”. Quindi niente Berghem fest: “Sono dispiaciuto, anzi addolorato, di non poter partecipare per la prima volta dopo circa 27 anni alla Berghem Fest, la festa della Lega che sento più mia perché è la festa di noi bergamaschi, la nostra festa storica, la festa che amo di più”.
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