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DALLE 09:09 DI GIOVEDì 08 NOVEMBRE 2018

ALLE 00:57 DI VENERDì 09 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Spari in un bar a Los Angeles, 11 feriti
Anche un poliziotto. Era in corso una festa di studenti

aliWeber a Salvini, no a egoismi nazionali’Con Le Pen e i polacchi dicono che bisogna odiare l’Europa’

Morto autore di sparatoria in CaliforniaLo riferisce il portavoce della sceriffo

California: 13 morti nella sparatoriaTra le vittime anche un poliziotto e l’attentatore

Europee: sondaggio, Le Pen supera MacronMacron perde 4,5 punti, Rassemblement National avanti di 0,5

Germania, 30 a processo per abusi in centro rifugiatiIn centro accoglienza nel 2014. Imputati inchiodati da video

Merkel, ‘i nazionalismi portano guerra’Juncker, no a nazionalismi stupidi. Tajani, togliere loro spazio

Weber eletto candidato di punta PpePer la successione di Juncker alla Commissione Ue in europee

Asia Bibi, governo ‘ancora in Pakistan”Irresponsabili fake news’. Islamisti, ‘se espatria giù governo’

Midterm, Dem stravincono governatori, +7Resta da assegnare solo la Georgia

Norvegia: collisione petroliera-fregataEvacuata nave militare ritorno manovra Nato. Non c’è sversamento

Cnn, attacchi Trump a media ‘pericolosi’Dopo battibecco conferenza stampa presidente e accredito sospeso

Pe: Tajani, pronto a ricandidarmi’Serve un italiano ai vertici delle istituzioni europee’

Killer California con pistola e gasIdentificato, è un uomo di 29 anni. Incappucciato e in nero

California: ‘sergente è morto da eroe’Doveva andare in pensione tra un anno, dice lo sceriffo

Olanda offre asilo a legale Asia BibiLo annuncia ministro degli Esteri su Twitter

California, killer probabilmente suicida’Ex marine, aveva gravi problemi mentali’ Si chiamava Ian Long

Lagerfeld padrino di Natale a ParigiDal 22/11 un milione di led illumineranno les Champs-Elysées

Venezuela: Onu, migranti sono 3 milioniIl più alto numero di rifugiati venezuelani è in Colombia

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THOUSAND OAKS

– Almeno 11 persone sono state ferite in una sparatoria in un locale notturno a Thousand Oaks, vicino a Los Angeles. La polizia ha reso noto al Los Angeles Times che almeno 30 colpi sono stati sparati al Borderline Bar & Grill, dove era in corso una festa di studenti universitari.
L’entità delle lesioni della vittime non è stata ancora resa nota e al momento non risultano morti. Tra i feriti anche un poliziotto, un vicesceriffo.
– HELSINKI

– “Salvini, Le Pen e i polacchi, queste persone parlano molto di nazionalità, queste persone dicono che bisogna esser orgogliosi delle proprie nazioni che le loro nazioni sono migliori delle altre e che bisogna odiare l’Europa. La nostra risposta è questa: non voglio che gli egoismi creino delle separazioni e delle divisioni, siamo orgogliosi di avere ottenuto questa coesione tra l’identità europea”. Così il leader del Ppe al Parlamento Ue Manfred Weber al congresso del Ppe.
– THOUSAND OAKS (USA)

– E’ morto l’autore della sparatoria di stanotte in un locale di Thousand Oaks, in California. Lo riferisce il portavoce dello sceriffo della Contea di Ventura.
Tredici persone sono morti in una sparatoria in un locale di Thousand Oaks, in California. Lo riferisce lo sceriffo della Contea di Ventura, Geoff Dean, aggiungendo che tra le vittime ci sono anche un poliziotto e lo stesso attentatore. Lo ha riferito lo sceriffo della Contea di Ventura, Geoff Dean.  Sarebbe arrivato con l’auto della madre. Il sergente Ron Helus invece è stato ferito appena entrato nell’edificio quando ha risposto all’emergenza, ed è morto poco dopo in ospedale. Helus “è morto da eroe” ha detto lo sceriffo. L’autore della sparatoria, che era incappucciato e vestito tutto di nero, era un uomo bianco di 29 anni, David Ian Long, un ex marine con gravi problemi mentali, riferiscono alcuni dei principali media Usa. Secondo lo sceriffo, si è probabilmente ucciso. Long, si è saputo, ha ucciso prima una guardia all’esterno e poi alcuni dipendenti all’interno, prima di fare fuoco sulla folla con una pistola Glock calibro 45, che pare essere stata l’unica arma usata. Dieci le persone che sono rimaste ferite nella sparatoria. La polizia ha inoltre riferito che al momento dell’assalto nel ‘Borderline Bar & Grill’ c’erano centinaia di persone che partecipavano a una festa di studenti, chiamata ‘College Country Night’, che si svolte ogni mercoledì sera. Le prime segnalazioni sulla sparatoria sono arrivate alle 23.20 di ieri sera (le 8.20 di stamani in Italia).”Sono stato informato sulla terribile sparatoria in California”, ha twittato il presidente Usa, Donald Trump

– PARIGI

– Il Rassemblement National di Marine Le Pen supera per la prima volta in un sondaggio Elabe il movimento En Marche del presidente della repubblica, Emmanuel Macron, in vista delle elezioni europee di maggio. Secondo lo studio realizzato per Bfm-Tv, il partito lepenista, alleato del vicepremier Matteo Salvini, raccoglie il 20% delle intenzioni di voto, in aumento dello 0,5% rispetto al maggio scorso, contro il 19,5% della Lista En Marche, che negli ultimi cinque mesi perde 4,5 punti.
Inizia oggi a Siegen, in Germania, il processo contro 30 operatori del centro di accoglienza per rifugiati di Burbach, che dovranno rispondere di maltrattamenti perpetrati per diversi mesi, nel corso del 2014, contro rifugiati e migranti del centro. La vicenda è emersa in seguito alla diffusione tramite stampa di video che testimoniavano le angherie di cui si accusano membri del personale – guardie, collaboratori e assistenti – del centro.
Si tratta di un processo “monstre” quello che si aprirà oggi a Siegen. Il settimanale Der Spiegel racconta una delle storie di maltrattamenti avvenute nella stanza 123, chiamata ‘PZ’, che sta per “Problem Zimmer”, “stanza dei problemi”. Karim M., ragazzo algerino di 18 anni, secondo l’accusa, una sera d’aprile del 2014 era tornato al centro in ritardo rispetto all’orario permesso e ubriaco. Per questa ragione fu condotto nella stanza 123, dove fu sbattuto a terra e picchiato.
– HELSINKI

– “Il nazionalismo porta alla guerra e vogliamo che questo non metta a repentaglio i nostri valori”.
Così la cancelliera tedesca, Angela Merkel, al congresso del Partito popolare europeo (Ppe) a Helsinki.
Per il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, “è il momento di dire ‘no’ ai nazionalismi stupidi e limitati che respingono l’altro. Chi è patriota ama anche gli altri che vengono da lontano”.
Nel suo intervento Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, ha sostenuto che “i populisti li vinciamo occupando il loro spazio, dobbiamo essere noi i grandi protagonisti”. tajani ha anche detto: “Bisogna avere una vera e propria politica estera e della difesa, serve una politica europea per difendere le politiche europee, bisogna approfondire gli sforzi in questo settore”.
Il congresso del Partito popolare europeo (Ppe) ha eletto come suo ‘Spitzenkandidat’ (candidato di punta) per la Commissione Ue il tedesco Manfred Weber con 492 voti, pari al 79,2%. Battuto lo sfidante finlandese Alex Stubb.
“Abbiamo avuto 621 voti e i voti validi erano 619. Lo Spitzenkadidat per il 2019 con 492 voti sarà Manfred Weber”, è stato questo l’annuncio dal palco di Helsinki.”Dobbiamo ascoltarci l’un l’altro, le preoccupazioni degli italiani, sulla disoccupazione, specialmente fra i giovani, non sono un problema dell’Italia, ma un problema di tutti noi nell’Ue, per questo io chiedo uno spirito di lavoro in comune e di ascoltarci e non lamentarci l’uno contro l’altro”, ha dichiarato a caldo Weber, conversando con i giornalisti. Ma le regole del patto di stabilità vanno cambiate, chiedono i giornalisti?: “Siamo tutti sulla stessa barca ogni decisione a livello nazionale ha un impatto su tutti gli altri – risponde Weber -, e possiamo rispondere a delle domande solo se siamo pronti ad un compromesso, ed è questo quello che chiederei alle autorità italiane e agli altri stati membri, sederci insieme e trovare risposte ragionevoli”.

– Asia Bibi, la donna cattolica accusata di blasfemia e assolta dalla Corte suprema pachistana dopo 8 anni di carcere, è ancora in Pakistan. Lo riferisce il portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad. “E’ ancora in Pakistan”, ha detto Muhammad Faisal. Ieri l’avvocato della donna aveva riferito che aveva lasciato il Paese per destinazione sconosciuta. Se la donna lascerà il Pakistan, ci sarà un “movimento decisivo” contro il governo, è la conseguente minaccia del leader del partito musulmano Tehreek e Labbaik Pakistan (Tlp).
Dopo la doccia fredda del ministero degli Esteri anche il ministro dell’Informazione del Pakistan Fawad Choudhry ha definito ‘fake news’ le notizie sulla liberazione di Asia Bibi.
“È diventata una regola pubblicare notizie false per il gusto di fare un titolo – ha detto -. Il caso Asia Bibi è un problema delicato, è stato estremamente irresponsabile pubblicare senza conferme notizie sul fatto che abbia lasciato il Paese. Invito caldamente i media ad agire in modo responsabile”.
– WASHINGTON

– I democratici hanno stravinto le elezioni di Midterm per la carica di governatore tenutesi in 36 dei 50 Stati, strappandone sette (sei ai repubblicani e uno ad un indipendente). Ora controllano 23 Stati, contro i 26 in mano ai Gop. Resta da assegnare solo la Georgia, dove la candidata dem Stacey Abrams non ha ancora concesso la vittoria al repubblicano Brian Kempt.
– OSLO

– Collisione in un fiordo della Norvegia, fra una fregata della marina militare di Oslo, di ritorno dalle manovre Nato Trident Juncture, e una petroliera battente bandiera maltese. Diverse persone, scrivono i media locali citati da Bbc, sono rimaste ferite nell’incidente, mentre l’equipaggio di 137 militari della nave militare Knm Helgeelge Ingstad, che si è pericolosamente piegata su un fianco per una falla, è stato evacuato. Per ora non sembra che dalla petroliera, la Sola Ts, vi sia un versamento inquinante.
L’incidente è avvenuto nel Hjeltefjord, non lontano da Bergen, verso le 04:00 di stamattina. Secondo quanto riferito dai militari norvegesi, è stata la petroliera a speronare l’unità militare. La petroliera, che aveva imbarcato un carico di greggio norvegese per trasportarlo verso la Gran Bretagna, ha urtato la nave militare mentre veniva rimorchiata fuori dal fiordo, secondo il sito navale Sysla. Per precauzione sono state fermate delle piattaforme petrolifere al largo del fiordo.
– NEW YORK

– Gli attacchi di Donald Trump ai media sono “pericolosi” e “anti-americani”. Lo afferma Cnn, dopo che la Casa Bianca ha sospeso l’accredito per il suo giornalista Jim Acosta dopo il battibecco durante la conferenza stampa di ieri, quella seguita alle elezioni di metà mandato.
– HELSINKI

– “Io credo che ci sia la necessità di un italiano ai vertici delle istituzioni” europee. “Io sono pronto a ricandidarmi, se ci saranno le condizioni, ovviamente all’interno del Parlamento” Ue, “se ci sarà un buon risultato elettorale per il Partito popolare per guidare per i prossimi due anni e mezzo il Parlamento” europeo. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani conversando con i giornalisti.
“Un parlamento che deve avere più poteri e che deve essere al centro del dibattito politico”.
– WASHINGTON

– E’ un uomo di 29 anni l’autore della sparatoria in un country bar della California. Lo riferiscono i media Usa, precisando però che le autorità non hanno ancora diffuso il nome. Era incappucciato e vestito tutto di nero. Ha usato ordigni lacrimogeni e una pistola calibro 45.
Lo riferiscono gli investigatori.
– WASHINGTON

– Il sergente Ron Helus, morto in ospedale dopo essere intervenuto nella sparatoria in California, prevedeva di andare in pensione il prossimo anno, dopo 29 anni di servizio. “E’ morto come un eroe, era andato per salvare vite”, ha detto lo sceriffo Geoff Dean.
– L’Olanda ha offerto asilo politico temporaneo all’avvocato di Asia Bibi, Saif ul-Malook: lo ha annunciato su Twitter il ministro degli Esteri del Paese, Stef Blok.
Malook potrà usufruire del programma olandese Shelter City destinato ai difensori dei diritti umani, ha spiegato il ministro sottolineando che “la situazione di Asia Bibi ha la nostra piena attenzione”.
Da parte sua, Malook ha negato al quotidiano Pakistan Today di avere chiesto asilo politico all’Olanda: “Sta a loro decidere”, ha commentato l’avvocato, riferendosi al governo olandese e aggiungendo che attualmente è ospite di un’organizzazione cristiana olandese.
– WASHINGTON

– L’autore della sparatoria in un bar californiano, uomo bianco di 29 anni, David Ian Long, un ex marine con gravi problemi mentali, riferiscono alcuni dei principali media Usa. Secondo lo sceriffo Geoff Dean, si è probabilmente ucciso.
Long, si è saputo, ha ucciso prima una guardia all’esterno e poi alcuni dipendenti all’interno, prima di fare fuoco sulla folla con una pistola Glock calibro 45, che pare essere stata l’unica arma usata.
– PARIGI

– Parigi si prepara al Natale. Dopo Lily Rose-Deep, nella scorsa edizione, ad illuminare quest’anno l’avenue des Champs-Elysées, il viale più celebre di Francia tra l’Arco di Trionfo e Place de la Concorde, sarà lo stilista Karl Lagerfeld, scelto come padrino degli addobbi che parigini e turisti potranno ammirare in occasione delle festività di fine anno, dal 22 novembre al 9 gennaio, dalle cinque del pomeriggio alle 2 di notte. E per tutta la notte i 24 e 31 dicembre.
“La scelta dell’eleganza e dell’eccellenza per la più bella avenue del mondo. Grazie Karl”, esulta in un tweet la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, commentando la scelta del celebre stilista dagli occhiali scuri come padrino dell’evento. Come vuole la tradizione, Parigi nomina infatti ogni anno un padrino o una madrina per ‘premere’ simbolicamente il pulsante delle illuminazioni che accendono i 400 alberi dei Campi-Elisi.
– GINEVRA

– Il numero di rifugiati e migranti provenienti dal Venezuela ha ormai raggiunto i 3 milioni, hanno annunciato oggi le Nazioni Unite.
Secondo i dati relativi a tutto il mondo resi noti oggi a Ginevra dall’Unhcr, l’agenzia Onu per i rifugiati e dall’Oim, l’Agenzia Onu per le migrazioni, si stima che i paesi dell’America latina e dei Caraibi ospitano circa 2,4 milioni di rifugiati e migranti giunti dal Venezuela in crisi. Il resto si trova in altre regioni.
Con i numeri in aumento, i bisogni dei rifugiati e dei migranti provenienti dal Venezuela e delle comunità che li ospitano sono notevolmente aumentati, osservano le due agenzie dell’Onu in un comunicato.
La Colombia registra il più alto numero di rifugiati e migranti provenienti dal Venezuela, per un totale di oltre un milione. Seguono Perù (oltre mezzo milione), Ecuador (più di 220.000), Argentina (130.000) Cile (oltre 100.000) e Brasile (85.000).   

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