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DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

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Mary Poppins al top incassi, poi la Cortellesi
3/o Bohemian Rhapsody. Quinti i Moschettieri, sesto Spider-man

31 dicembre 201811:01

– Il ritorno di Mary Poppins domina gli incassi anche nel week end di Natale: la storica tata, interpretata nel remake da Emily Blunt, rastrella 3,2 milioni di euro e sfiora in totale i 9,3 milioni. Debutto in seconda posizione per un’altra figura amata da grandi e piccoli: la Befana, nella rilettura ironica di Paola Cortellesi, con 2,7 milioni di euro in 4 giorni. Chiude il podio Bohemian Rhapsody, opera rock sulla vita di Freddie Mercury e film più visto dell’anno, con 1,9 milioni nel fine settimana (quasi 21 in totale sul mercato monitorato da Cinetel). Scivola al quarto posto Amici come prima, il cinepanettone che ha ricomposto la coppia Boldi-De Sica, e precede Moschettieri del re – La penultima missione, la commedia di Giovanni Veronesi con Favino-Papaleo-Rubini-Mastandrea, che debutta con circa 1,7 milioni. Sesta un’altra new entry, Spider-man: Un nuovo universo, con 1 milione nel week end (1,8 milioni in 6 giorni). Complici le feste, il box office totale vola a 15 milioni 956 mila euro

Nannini protagonista di Unici su Rai2Il 2 gennaio “L’inarrestabile Gianna” ripercorre la sua carriera

31 dicembre 201817:00

– “L’inarrestabile Gianna” è il titolo della puntata di Unici che andrà in onda il 2 gennaio alle 22.55 su Rai2, dedicata all’unica rockstar al femminile italiana.
Giorgio Verdelli, autore e regista del programma, intervista Gianna Nannini, in un percorso intenso che ha un filo conduttore rappresentato dai preziosi filmati delle Teche Rai e dal personale archivio di Gianna Nannini fatto di foto esclusive e immagini dei grandi concerti: dall’ultimo tour italiano alle date in Germania, tra cui ovviamente Berlino, in cui la rocker conferma l’amore per il pubblico tedesco.
Un ritratto musicale nel quale non mancheranno i brani più famosi: “America”, “Fotoromanza”, “Bello e impossibile”, “Ogni tanto”, “Fenomenale” e tutti gli altri che l’hanno resa celebre.
E ancora i duetti con Carmen Consoli, Laura Pausini, Elisa, Emma, Fiorella Mannoia, che non sono solo collaborazioni artistiche, ma anche storie di vera amicizia.
Bellaria Film Festival premia WertmullerLa regista novantenne, per il buon cinema ci vogliono capitali

BELLARIA (RIMINI)31 dicembre 201812:33

– Premio alla carriera a Lina Wertmuller alla 36/a edizione del Bellaria Film Festival, con la nuova direzione di Marcello Corvino, soddisfatto per il rilancio, con 18 film in gara sul tema costituzionale di tutela della cultura (art.9).
Per fare del ‘buon cinema’ ci vogliono i ‘capitali’, ha sottolineato la regista, 90 anni, ricevendo il premio: “Il mio invito – ha detto – è mettere a disposizione più risorse economiche. Questo è quello che conta”.
Tra i vincitori, il concorso Bei Doc per documentari da 90 minuti (3.000 euro) se l’è aggiudicato “Tutto è scritto” di Marco Pavan di Treviso, per aver “mostrato aspetti fondamentali e sottaciuti del pensiero islamico come la cultura, la bellezza” e “la grande eredità del sapere”. Il Bei Young Doc under30 (1.000 euro) è andato a “Riski” di Otto Reuschel di Trieste. Il Doc con la miglior colonna sonora, scelto dal pubblico (Premio Bacalov da 500 euro), è “Beo” di Francesca Pirano e Stefano Viali. Unanime la giuria presieduta da Moni Ovadia.
Inno di Luisi apre programmazione Radio1Eseguito dall’Orchestra Rai il 16 dicembre al Senato

31 dicembre 201812:58

– Dal primo gennaio 2019 Radio1 manderà in onda l’Inno italiano in apertura e chiusura di canale (alle 4:58 e alle 23:58) nella versione diretta dal maestro Fabio Luisi ed eseguita dall’Orchestra sinfonica nazionale della Rai.
L’esecuzione è avvenuta domenica 16 dicembre 2018, in apertura del XXII Concerto di Natale nell’Aula del Senato, su iniziativa del presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il nuovo Inno sostituirà quello diretto dal maestro Claudio Abbado con la Berliner Philharmoniker di Berlino. “Abbiamo voluto valorizzare e promuovere un Inno nazionale interpretato in modo splendido e con autentico trasporto nell’emiciclo di una delle due Camere – dichiara il presidente della Rai, Marcello Foa -. Una decisione che è al tempo stesso un riconoscimento del valore della nostra orchestra e un segno tangibile di rispetto e vicinanza verso le massime istituzioni del Paese”.
Concerto Capodanno in Reggia PorticiIl 1 gennaio alle 11.30 il duo Casucci e Ruotolo

PORTICI (NAPOLI)31 dicembre 201813:16

– Un concerto per dare il benvenuto al nuovo anno è in programma martedì primo gennaio alle 11.30 nella Reggia di Portici (Napoli). Ad esibirsi nella Sala Cinese, espressione del gusto settecentesco per le atmosfere orientali, sarà in esclusiva il duo composto dal soprano Romina Casucci e dal pianista Luciano Ruotolo. I due musicisti svolgono da anni una carriera caratterizzata da concerti in prestigiose sedi internazionali e affiancano alle esibizioni l’ideazione di festival e percorsi di alta formazione. Il programma prevede Sonata in re minore L.366 di Scarlatti, I tempo sonata KV 570 di Mozart, andante spianato e grande polacca brillante op.22 di Chopin, ‘Me voglio fa na casa’ di Donizetti, Amour Amour di Tosti, Casta Diva dalla Norma di Bellini, O mio babbino caro da Gianni Schicchi di Puccini, Mi chiamano Mimì da La Bohème di Puccini, Musica Proibita di Gastaldon.
Renga, live evento a Verona e TaorminaIl 2019 tra Sanremo, nuovo disco di inediti e tour

31 dicembre 201813:23

– Alla vigilia del nuovo anno Francesco Renga annuncia il ritorno live in primavera con Verona e Taormina Live 2019, due concerti unici all’Arena di Verona (27 maggio) e al Teatro Antico di Taormina (13 giugno – in attesa di autorizzazione dalla Regione Siciliana), anteprime del tour che il prossimo inverno toccherà tutta Italia. “Come ormai avrete capito il 2019 sarà pieno di sorprese, a partire dal mio nuovo disco di inediti in primavera… per questo voglio iniziare il nuovo anno condividendo con tutti voi anche questa cosa meravigliosa – spiega Renga – Sono davvero felice di tornare a esibirmi in due luoghi così magici e prestigiosi per la musica italiana come l’Arena di Verona e il Teatro Antico di Taormina. Sarà fantastico farlo ancora una volta insieme! Buon 2019 a tutti”.
Dopo l’esperienza in trio con Max Pezzali e Nek, reduci da un tour di grande successo, Renga si prepara, tra l’altro, a tornare in gara al Festival di Sanremo con il brano Aspetto che torni.
A Tel Aviv l’ultimo addio ad Amos OzSarà sepolto nel suo kibbutz. Cordoglio anche da Abu Mazen

31 dicembre 201814:15

– Centinaia di israeliani fra cui esponenti del mondo della politica e della cultura si sono raccolti in un teatro di Tel Aviv per porgere un estremo saluto allo scrittore Amos Oz, morto il 28 dicembre a 79 anni per un tumore. Fra quanti hanno pronunciato elogi funebri il capo dello stato Reuven Rivlin, che era non solo un suo estimatore ma anche un amico di infanzia, la figlia Fania Oz-Salberger ed i nipoti.
Da Ramallah il presidente palestinese Abu Mazen ha inviato un messaggio di cordoglio. “Oz era uno scrittore ed un pensatore di spicco – ha scritto -. Ha difeso la causa dei diritti e della giustizia, ha lanciato appelli per la pace e per una vita in dignità”. Oz sarà sepolto in giornata nel kibbutz Hulda, nel sud di Israele, dove ha vissuto a lungo.

Antonella Ruggiero, esce inedito ‘Senza’Brano non incluso nell’ultimo lavoro ‘Quando facevo la cantante’

31 dicembre 201815:15

– Esce il 31 dicembre ‘Senza’, il nuovo inedito di Antonella Ruggiero che ha appena pubblicato l’opera ‘Quando facevo la cantante’ (Libera/distr. Artist First): in sei dischi e 180 pagine di approfondimento musicale e sperimentazione fotografica il meglio delle registrazioni live dal 1996 ad oggi, insieme a brani registrati sia in concerto che in studio, mai pubblicati prima. Un lungo viaggio nella carriera solista della cantante genovese, che ha scelto di non includere ‘Senza’ nell’ultimo lavoro: “Ho voluto tenere ‘Senza’ fuori dalla raccolta dei 115 brani di ‘Quando facevo la cantante’, per un’occasione speciale – commenta l’artista – E questa è quella giusta. Questo brano rappresenta ciò che penso da sempre, e cioè che le cose importanti sono davvero poche e tutto il resto non è che un inutile orpello che condiziona la vita. A chi l’ascolterà e vorrà farla ascoltare ai più giovani, dico grazie”.
L’autrice di ‘Senza’ è Yel Bosco, l’arrangiamento e la produzione sono a cura di Roberto Colombo.
Restaurato altare in Cattedrale di SienaLavori conclusi anche per tela Madonna di Fontana e Vanni

SIENA31 dicembre 201815:32

– Concluso il restauro dell’Altare dei Santi Pietro e Paolo della Cattedrale di Siena. L’altare, opera del senese Antonio di Carlo Fancelli, risale alla metà del XVII secolo. I lavori, iniziati a giugno e finiti nei giorni scorsi, sono stati diretti da Claudio Pistolozzi, capo dell’area tecnica dell’Opera della Metropolitana e dal direttore scientifico Alessandro Bagnoli, funzionario della Soprintendenza, che si sono avvalsi della consulenza dell’Università degli Studi di Siena. Il restauro ha riguardato il materiale lapideo, i consolidamenti delle strutture lignee, la tela che rappresenta la Vergine Maria Assunta in cielo con i Santi Pietro e Paolo, con sullo sfondo la scena di un miracolo compiuto da Pietro in Antiochia. Il dipinto fu realizzato dal pittore veneziano Salvatore di Pietro Fontana, ma, a causa di una diatriba sorta tra il Camarlengo della Congregazione di S.Pietro e l’artista, questi non lo completò e dopo qualche anno venne chiamato Raffaello Vanni per terminarlo.
Arbore, jazz italiano secondo al mondo”Umbria jazz winter è eccellenza” dice presidente Fondazione

ORVIETO (TERNI)31 dicembre 201815:35

– “Umbria jazz winter è un’eccellenza mondiale. Il jazz italiano è il secondo al mondo e con alcuni artisti diventa il primo, come nel caso di Paolo Fresu”: a dirlo è stato Renzo Arbore, presidente della Fondazione Uj, a Orvieto dove si svolge la rassegna.
Nel ricordare l’importanza dell’evento e sottolineando la bellezza della città del Duomo, Arbore si è rivolto all’attuale ministro della Cultura, Alberto Bonisoli. “Spero – ha detto – che possa dare un contributo importante al jazz italiano come ha fatto il suo predecessore Franceschini che ci ha dato l’eccellenza e ha contribuito al nostro successo”.
Intanto a Orvieto sono arrivati migliaia di appassionati di jazz e turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. La 26/a edizione di Ujw si concluderà nella giornata del 1 gennaio, ma ha fatto registrare il tutto esaurito fin dalle primissime battute.
Zucchero: una notte a Venezia, su Rai2Bluesman si racconta, dopo doppio live evento piazza San Marco

31 dicembre 201815:49

– Un concerto, un documentario musicale, ma non solo: nella magica atmosfera di Venezia, Zucchero si confessa parlando anche delle sue origini, degli amici, degli affetti, dei sogni, delle paure. Delle vittorie e di qualche sconfitta. Della politica e della religione, del diavolo e dell’acqua santa, tra sacro e profano. E’ ‘Zucchero: una notte a Venezia’, in onda il 1 gennaio dalle 19.40 su Rai2.
Zucchero e Venezia, uno speciale legame reso ancora più forte da ‘The Best Live’, due concerti unici realizzati in Piazza San Marco: dopo 7 anni di assenza, il 3 e 4 luglio 2018, con Zucchero la grande musica rock-blues è tornata ad incantare una delle piazze più belle d’Italia, davanti a un pubblico proveniente da ogni parte del mondo.
100 anni Salinger e Il giovane HoldenLo scrittore nacque a New York il primo gennaio 1919

31 dicembre 2018

– J.D. SALINGER, IL GIOVANE HOLDEN (EINAUDI, PP. 238, EURO 18,00) Einaudi, l’editore italiano dei libri di J.D. Salinger, a quasi 70 anni dalla prima edizione americana del 1951 e a 60 da quella italiana, ha fatto ritradurre a Matteo Colombo ‘Il giovane Holden’ nel 2014, per svecchiarlo e renderlo più leggibile per un giovane d’oggi che, davanti alla versione di Adriana Motti, non si riconosceva e si trovava in difficoltà. Il libro, che in America è un classico fatto leggere nelle scuole, racconta un week end, dopo che il sedicenne Holden è stato cacciato dall’ennesimo college, nella Manhattan della beat generation, tra ubriacature, locali in cui si suona, prostitute, confronti deludenti con i professori e i vecchi amici, senza alcuna voglia di tornare a casa, tranne che per rivedere la piccola sorellina Phoebe. Un week end di passaggio, tra l’adolescenza e la vita adulta che lo attende, al termine del quale finisce malato in ospedale e frequenta uno psicanalista: non lo alletta l’idea di tornare a scuola e quando gli chiedono cosa pensi di tutto ciò che ha raccontato non sa “che accidente rispondere…. Se proprio volete la verità, io non so cosa ne penso” e confessa che un po’ gli mancano tutti quelli di cui ha parlato sia bene, sia male.
Oggi, a cento anni dalla nascita dello scrittore, avvenuta a New York il primo gennaio 1919, nonostante questa nuova veste, non è facile capire quanto i giovani digitali, di cultura e vita tanto diversa, possano ancora non dico identificarsi, ma trovare qualcosa che li coinvolga in quelle pagine e nelle vicende di Holden Caulfield. Tanto più che certi condizionamenti e regole cui questi era insofferente sono ormai stati vinti dalle generazioni precedenti, ancor più dai nonni che dai genitori di quella attuale che quel libro hanno molto amato, quale anticipatore delle insofferenze del ’68. Bisogna che chi lo affronta oggi sia un buon lettore, visto che la sostanza del libro è in gran parte nella lingua in cui è raccontato in prima persona, più che nelle vicende del protagonista, e quindi sappia vedere nel complesso la metafora del passaggio, della crescita.
Salinger, in quelle pagine, racconta infatti della ribellione e dell’impossibilità a essere adulti, come ha fatto tanta letteratura americana da ‘Tom Sawyer’ di Mark Twain a ‘Mr.
Vertigo’ di Paul Auster, quasi fosse il paese a non poter diventare adulto, orfano e lacerato tra la libertà personale e la necessità di una comunità di appartenenza, tra l’essere amato e il bisogno di indipendenza. Quella lacerazione che forse visse lo stesso Jerome David Salinger, figlio di un commerciante ebreo di origini polacche, che, raggiunta la fama, la maledice e si ritira a vivere isolato nel New Hampshire diventando induista.
Prima di pubblicare ‘Il giovane Holden’, finito il college si era imbarcato su una nave da crociera entrando poi nell’impresa del padre, che lo mandò alla filiale di Vienna della società, da dove fuggì giusto un mese prima dell’Anschluss nazista. Tornato in patria, frequentò il corso di scrittura della Columbia, dove il suo insegnante gli pubblicò il primo racconto nel 1940.
Scoppiata la guerra, vi prese parte in Europa a partire dal 1942. Partecipò allo sbarco in Normandia e alle battaglie successive, quindi, assegnato al controspionaggio, fu tra i primi a entrare nel lager di Dachau liberato, il cui drammatico ricordo, come si può capire, pare non l’abbia mai abbandonato.
Anche in guerra non smise mai di scrivere e, al ritorno, quando mandò al New Yorker ‘Un giorno ideale per i pescibanana’, ebbe un contratto di prelazione per tutti i suoi futuri lavori.
Prima di partire soldato aveva scritto un racconto con protagonista proprio Holden Caulfield. Era una figura che riteneva avrebbe meritato un romanzo e quando questo uscì fece scandalo per le stesse ragioni che gli diedero il successo: per il punto di vista contestatario, per il linguaggio forte e disinibito, per il modo dissacratorio con cui affrontava temi quali la religione e il rapporto con i genitori.
Due anni dopo mandò in libreria i ‘Nove racconti’, nel 1953, e da quella data le notizie su di lui diventano sempre più rare e difficili da controllare. Si sa che si sposò nel 1955 con una studentessa, Claire Douglas, da cui ebbe due figli, Margaret e Matt, e dalla quale fu lasciato nel 1966. Pubblicò ancora nel 1961 ‘Franny e Zoooey’ e nel ’63 ‘Alzate l’architrave, carpentieri’, saga della famiglia Glass. La curiosità su di lui è continua: escono foto scattate di nascosto nel paese in cui si è ritirato, si pubblicano libri biografici su di lui, che cerca di farli ritirare rivolgendosi al tribunale. All’inizio degli anni ’70 ebbe un’amante, che, finita la relazione, disse che Salinger scriveva regolarmente, aggiungendo che aveva completato almeno due romanzi. C’e chi dichiarò di avergli sentito dire di avere messo la parola fine a “un romanzo romantico, ambientato negli anni della guerra”. Nel 1997 fu annunciata l’uscita di un suo vecchio, breve racconto mai edito in volume, ‘Hapworth 16, 1924’, più volte rimandata e poi sospesa. Insomma, le notizie sono tutte frammentarie e di seconda o terza mano ancora oggi, a quasi nove anni dalla sua scomparsa, il 27 gennaio 2010, mentre del suo archivio non si riesce a sapere praticamente nulla.
Cortellesi, io Befana che odia Babbo NataleIn sala dal 27 dicembre La Befana vien di notte di Soavi

31 dicembre 2018

– “A Babbo Natale fanno fare la pubblicità e alla Befana niente. D’altronde cosa possono proporle, una crema per rughe? È vero: l’odio della Befana verso Babbo Natale è un mio personale contributo alla sceneggiatura”.
Così Paola Cortellesi, regina del box office italiano, parla del film ‘La Befana vien di notte’ di Michele Soavi, fantasy per ragazzini in sala dal 27 dicembre in 450 copie da Universal Pictures e Lucky Red. L’attrice, che interpreta con coraggio, con tanto di scopa e mega-trucco, l’anziana signora attesa da tutti i bambini il 6 gennaio, è convinta che Babbo Natale sia “forse più protagonista perché maschio, a lui non lo hanno fatto brutto, sarebbe stato male accolto, mentre non è stato così per la Befana”.
Il film, con protagonisti sei ragazzini, ci porta in Alto Adige, da Castelrotto all’Alpe di Siusi, dove Paola (Cortellesi) è una maestra di scuola elementare dalla doppia vita. Di giorno è una brava insegnante, mentre di notte si trasforma nella leggendaria Befana. Ma un certo punto la donna viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli, Mr. Johnny (Stefano Fresi) che ha un antico conto da saldare con lei e ha una sola mission: sostituirla nel suo lavoro. Per farlo, in questo film-favola che guarda a E.T., Tim Burton e Terry Gilliam, Mr.
Johnny farà di tutto per togliere lo scettro alla Befana che però troverà aiuto in sei alunni della sua classe che, a bordo delle loro biciclette, le daranno tutto il loro aiuto.
La Befana super-eroina? “Tutte le donne lo sono, fanno cose incredibili durante tutto il giorno. Ma in questo film – sottolinea l’attrice – sono protagonisti soprattutto i bambini.
Sono loro al centro della storia e sono sempre loro che, proprio con questa storia, imparano a convivere e a capire che da soli non si va lontano”. La Cortellesi, comunque, non ha paura che la figlia di cinque anni, Laura, possa finire confusa da questo film sull’esistenza della Befana: “Lei è stata sul set e sa che faccio l’attrice. Dunque non c’è niente di male se interpreto un personaggio che esiste davvero”.
Eguagliare il successo al box office di ‘Come un gatto in tangenziale? “Lo spero – dice la Cortellesi -, ma ancora di più che diventi un classico per l’infanzia, un film che diventa un appuntamento ad ogni Natale”.
“Il mio percorso come regista – spiega Soavi – trae origine dal cinema di genere italiano, con un amore particolare per il fantasy e l’horror . Per molti anni, il ‘genere’ e stato bandito e il cinema italiano si e isolato e ha censurato così la sua creatività”.
“L’idea iniziale era quella di fare un film per tutta la famiglia – dice infine Nicola Guaglianone che ha curato soggetto e sceneggiatura – e di far incontrare due mondi e immaginari completamente diversi: il cinema teen anni ’80 e la tradizione popolare italiana. E chi meglio della Befana? E se poi ci metti anche sei ragazzini in bicicletta, il cinecarbone è servito”.       [print-me title=”STAMPA”]

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Muriel lascerà Siviglia, torna in Italia
Colombiano non si allenato, andrà al Milan o alla Fiorentina

– Luis Muriel si allontana sempre più da Siviglia. Oggi il club andaluso è tornato al lavoro, compresi i sudamericani assenti ieri con il permesso del club, ma senza l’ex Sampdoria che sta definendo il suo ritorno in Serie A. Due i club interessati: Milan o Fiorentina. Sia gattuso che Pioli vorrebbero Muriel ed entrambe le offerte, fa sapere oggi la stampa spagnola, soddisfano il Siviglia che vuole solo sbarazzarsi del colombiano. Muriel preferirebbe il Milan, scrive ‘AS’, ma aveva già dato la sua parola alla Fiorentina, quindi nelle prossime ore deciderà il suo futuro, che comunque sarà di nuovo in Serie A.
Lewandowski “Finirò carriera al Bayern””Trasferimento non mi passa per la testa, voci sono passato”

– “Posso immaginare di finire la mia carriera al Bayern, un trasferimento non mi passa per la testa”: Robert Lewandowski chiude all’ipotesi di un suo trasferimento in altri campionati (si era parlato di Liga o Lique1, ovvero Real Madrid o Psg) e sulle colonne della rivista “Sport Bild” l’attaccante polacco, in Baviera dal 2014 dopo quattro anni a Dortmund, e da sempre tra i nomi più gettonati del calciomercato, esclude l’ipotesi trasferimento. “Per me è chiaramente una possibilità finire la mia carriera al Bayern, è una cosa facilmente immaginabile. Un trasferimento non mi passa per la testa, alcune cose sono state sollevate la scorsa estate, ma tutto è stato lasciato alle spalle”, ha aggiunto Lewandowski, 30 anni e sotto contratto con il Bayern fino al 2021. “Sono da molto tempo qui e ormai posso assolutamente identificarmi con il Bayern. Dopo tutte le voci e tutti i problemi che ci sono stati posso dire di avere il cuore al 100% per il Bayern”.      [print-me title=”STAMPA”]

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Borsa, Europa sale con Trump su dazi
Listini a ranghi ridotti chiudono il peggior anno dal 2008

31 dicembre 2018 09:36

– Borse europee in rialzo, in scia ai listini asiatici e in vista dell’apertura di Wall Street nell’ultima seduta di un 2018 nero per i mercati finanziari. A dare smalto alle Borse, in una giornata di chiusura per molte piazze, di scambi sottili e contrattazioni ridotte, sono state le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che sabato, dopo una telefonata con il suo omologo cinese Xi Jinping, ha parlato di “grandi progressi” in direzione di un accordo commerciale con la Cina.
Madrid avanza dell’1%, Parigi dello 0,94% e Londra dello 0,25% mentre sono chiuse Francoforte e Milano. I future sull’S&P 500 di New York salgono dello 0,7%. Bene anche il petrolio, con il wti in rialzo a 45,8 dollari e il brent a 53,95.
I progressi di oggi non eviteranno all’indice paneuropeo Stoxx 600 di chiudere l’anno in calo di circa il 13%, segnando la peggior performance dal 2008 mentre il 2019 si preannuncia disseminato di rischi, dalla guerra commerciale alla Brexit, fino al rallentamento dell’economia globale.
Borsa: Europa chiude 2018 in rialzoBene Parigi, Madrid, Lisbona e Amsterdam, fiacca Londra

31 dicembre 201814:31

– Le Borse europee hanno chiuso l’ultima seduta dell’anno in rialzo, orfane di molti listini – tra cui Milano e Francoforte – e con orari di negoziazione ridotti. Sulla spinta dell’ottimismo di Donald Trump per un accordo commerciale con la Cina, Parigi è salita dell’1,11%, Madrid dello 0,54%, Lisbona dell’1,81%, Amsterdam dello 0,77% mentre solo Londra ha dato segni di debolezza (-0,09%).
Le Borse del Vecchio Continente archiviano comunque un anno da dimenticare, con l’indice paneuropeo Stoxx 600 che ha perso il 13,2%, realizzando la peggiore performance dal 2008, anno segnato dal fallimento di Lehman Brothers. Tra i listini principali le performance peggiori sono state quelle di Francoforte (-18,2%) e Piazza Affari (-16,1%).
Il primo gennaio l’euro compie 20 anniJuncker, la firma più importante. Draghi, Bce rispettato impegni

BRUXELLES31 dicembre 201815:28

L’euro compie vent’anni domani, nonostante crisi e attacchi a cui è stato sottoposto. Creato formalmente il primo gennaio 1999, quando 11 Paesi Ue tra cui l’Italia hanno lanciato la moneta comune europea, oggi è adottato da 19 stati membri e fa parte della vita quotidiana di 340 milioni di europei. Circa 60 Paesi nel mondo hanno legato in un modo o nell’altro loro valuta nazionale all’euro.”Vent’anni dopo, sono convinto che quella fu la firma più importante che io abbia fatto”, perché “l’euro è diventato un simbolo di unità, sovranità e stabilità”, ha ricordato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, unico uomo politico ancora attivo che firmò il Trattato di Maastricht con cui di fatto si gettarono le basi per l’euro. Ora, sottolinea il presidente della Bce Mario Draghi, “c’è una generazione che non conosce altra moneta nazionale” che l’euro: l’Eurotower “ha rispettato il suo impegno principale di mantenere la stabilità dei prezzi” e ha “anche contribuito al benessere”. Ma, avverte il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, “il lavoro non è ancora finito”.

Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domandaAndà ai nuclei con un’Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro.

31 dicembre 201817:33

Il reddito di cittadinanza sarà istituito “a decorrere dal mese di aprile 2019” e il sostegno decorrerà “dal mese successivo a quello della richiesta”. Lo prevede una bozza della misura

, nella quale si prevede anche l’istituzione della pensione di cittadinanza. Si potrà beneficiare del nuovo sostegno al reddito “per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi” rinnovabile “previa sospensione dell’erogazione per un mese prima di ciascun rinnovo”. A fronte di circa 1,8 milioni di famiglie che vivono sotto la soglia di povertà, la platea con i requisiti per accedere a reddito e pensione di cittadinanza, come si legge in una prima bozza di relazione tecnica, sarebbe di oltre 1 milione e 375mila nuclei familiari, compresi quelli di stranieri se residenti da almeno 5 anni e in possesso di permesso di soggiorno. I calcoli sono stati fatti partendo dalle dichiarazioni sostitutive uniche ai fini Isee relativi al 2017. I costi si attestano a 6,1 miliardi nel 2019 (tenendo conto della partenza ad aprile e considerando una adesione al 90%), che salgono a 7,8 miliardi nel 2020, a circa 8 miliardi nel 2021 per poi stabilizzarsi a 7,8 miliardi dal 2022. Con il reddito arriverà anche la pensione di cittadinanza, che sarà erogata a chi ha più di 65 anni e solo se parte di un nucleo familiare tutto over 65. Lo prevede una prima bozza delle due misure, in cui si precisa che oltre a un valore Isee sotto i 9.360 euro bisogna anche non avere redditi familiari oltre i 7.560 euro (elevati comunque a 9.360 euro se si vive in affitto). Nel caso dei pensionati, il supporto massimo è sempre di 780 euro al mese suddiviso in una integrazione al reddito fino a 7.560 euro l’anno (630 euro al mese) e una integrazione per l’affitto o per il mutuo che si ferma a 1.800 euro l’anno (150 euro al mese).Tutti i componenti della famiglia in età lavorativa dovranno rispettare gli obblighi “connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza. Lo prevede una prima bozza della misura, nella quale si precisa appunto che sarà tutta la famiglia ad essere coinvolta nei due percorsi possibili, “Patto di inclusione sociale” o “Patto per il lavoro”, salvo chi ha compiti di cura di bimbi piccoli (entro i 3 anni) o disabili. Insieme alla domanda, si legge sempre nella bozza, il richiedente dovrà dare immediata disponibilità al lavoro e successivamente saranno individuati gli altri componenti del nucleo “tenuti a rispettare gli obblighi connessi alla fruizione” del reddito. Nei trenta giorni successivi al riconoscimento del beneficio ci sarà la convocazione (per ora si parla di centri per l’impiego o servizi sociali del Comune, ma, stando agli annunci, dovrebbero essere coinvolti anche le agenzie per il lavoro private) e la valutazione “dei bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti”, individuando “i componenti del nucleo familiare tenuti, oltre al richiedente” che dovranno rispettare alcuni obblighi, a partire da quello di “accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue”, e a dare disponibilità di un “massimo di otto ore settimanali” da dedicare a progetti “gestiti dai comuni, utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni”, pena la “perdita del beneficio per l’intero nucleo familiare”. Tra gli altri impegni che deve sottoscrivere chi riceve il reddito di cittadinanza, quello di “collaborare” con chi deve definire “il bilancio delle competenze” per la definizione del Patto per il lavoro, svolgere “ricerca attiva del lavoro”, consultare “periodicamente l’apposita piattaforma digitale”, accettare “di essere avviato a corsi di formazione e riqualificazione professionale”, sostenere “colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione”.Non solo un’Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro. Sono alcuni dei ‘paletti’ previsti in una prima bozza del reddito di cittadinanza, che dovrebbe confluire in un unico decreto da varare a metà gennaio insieme ai dettagli per l’uscita anticipata per la pensione con ‘Quota 100’. Altro paletto un valore del patrimonio immobiliare non oltre i 30mila euro, sempre ai fini Isee, e mobiliare non oltre i 6mila euro, elevati fino a 10mila euro per un nucleo di tre persone, e di ulteriori 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo, più altri 5mila euro per ogni componente con disabilità. Non ci devono poi essere intestatari di auto nuove (immatricolate nei sei mesi precedenti la domanda) o di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc), moto sopra i 250 cc e barche. Il sostegno non andrà nemmeno ai nuclei in cui siano presenti disoccupati per dimissioni volontarie.      [print-me title=”STAMPA”]

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CAPODANNO: FRANCIA SOTTO SCORTA

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CAPODANNO: FRANCIA SOTTO SCORTA

AGGIIORNAMENTO DELLE 23:08

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

CAPODANNO: FRANCIA SOTTO SCORTA

PARIGI

– Come vuole la tradizione, Parigi darà il benvenuto all’anno nuovo dagli Champs-Elysees, quest’anno messi in sicurezza per “alta minaccia terroristica” e timori di “proteste non annunciate”, come tutta la Francia cove è stato disposto un maxi-schieramento di forze dell’ordine, oltre 147mila unità. La polizia ha istituito un perimetro di sicurezza nell’area del celebre viale, con controlli sulle borse, divieto di alcol e restrizioni al traffico. Oltre a centinaia di turisti e parigini anche i Gilet gialli, il movimento che contesta il presidente Emmanuel Macron, questa sera si è dato appuntamento sulla famosa avenue      [print-me title=”STAMPA”]

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OLANDA: ALLARME BOMBA POI REVOCATO

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OLANDA: ALLARME BOMBA POI REVOCATO

AGGIORNAMENTO DELLE 23:01

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

OLANDA: ALLARME BOMBA POI REVOCATO

AMSTERDAM

– La polizia militare olandese ha ordinato, e dopo breve tempo revocato, l’evacuazione dei passeggeri da una zona di partenza all’aeroporto Schiphol a Amsterdam per un allarme bomba.
La polizia del Royal Marechaussee ha affermato in un tweet che in serata i suoi ufficiali hanno sopraffatto un sospetto e subito dopo revocato l’ordine di evacuazione per i viaggiatori in transito all’aeroporto.
Al momento no sono stati diffusi ulteriori dettagli nè sul sospetto fermato nè sulla natura della minaccia.      [print-me title=”STAMPA”]

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PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 14:45 ALLE 22:53

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

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CR7 “Non vivo per i premi personali”
Portoghese: “Accuse stupro disgustose ma ho coscienza a posto”

31 dicembre 2018 14:45

– “Non vivo pensando di battere i record”: detto da uno che ha vinto 5 Palloni d’Oro non è cosa da poco ma per Cristiano Ronaldo “la cosa più importante è aiutare la squadra a vincere, il resto viene da sè”. Il fuoriclasse portoghese lo dice in un’intervista al quotidiano portoghese ‘Record’ in cui spiega di non avere il chiodo fosso dei premi personali: “Ciò che conta è riuscire a migliorare e non è semplice, perché il livello tecnico, tattico e fisico delle squadre oggi si è alzato e vincere è diventato più complicato”, spiega CR7 che torna anche sulla vicenda extra calcio che lo ha visto coinvolto, definendo le accuse mossegli “disgustose. Sono comunque tranquillo perché ho la coscienza pulita”. CR7 ventila poi il ritorno in nazionale, con cui ha vinto l’Europeo nel 2016: “restare fuori è stata l’opzione migliore ma nel 2019 ho intenzione di tornare a disposizione”, dice prima di chiudere parlando dello Sporting Lisbona: ci tornerà un giorno? “Nel calcio, non si sa mai…”.
Coldiretti, cena Capodanno made PiemonteAppello Moncalvo e Rivarossa, sosteniamo la nostra economia

TORINO31 dicembre 201814:51

– Ultimi preparativi per l’atteso cenone di San Silvestro che vedrà trionfare sulle tavole la tradizione, sia a casa sia al ristorante. In Piemonte – assicura Coldiretti -, oltre a cotechini e lenticchie, sarà un trionfo di tutte le ricette tipiche che, grazie anche ad un tempo maggiore a disposizione per la preparazione, verranno cucinate e portate in tavola. Tutto accompagnato dai numerosi vini piemontesi.
“L’enogastronomia piemontese rappresenta un punto d’eccellenza della nostra regione – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. La nostra tradizione vitivinicola annovera, oltretutto, etichette particolarmente adatte per i brindisi delle feste. Tutti vini Docg di cui si ha assoluta garanzia sulla provenienza delle uve e sulla lavorazione esclusivamente territoriale: un valore aggiunto non da poco. Scegliere prodotti locali – concludono – sostiene l’economia dei nostri territori oltre a dare sicurezza di qualità, tracciabilità e genuinità”.      [print-me title=”STAMPA”]

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MATTARELLA. GRILLO E SALVINI: I VIDEO INTEGRALI

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MATTARELLA. GRILLO E SALVINI: I VIDEO

AGGIORNAMENTO DALLE 21:17 ALLE 22:43

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

MATTARELLA. GRILLO E SALVINI: I VIDEO INTEGRALI

 

Mattarella: no ‘tasse a bontà’ no profit
‘Merita più sostegno istituzioni. Non temere i buoni sentimenti”

31 dicembre 201821:17

– “Vanne evitate ‘tasse sulla bontà'”, dice Sergio Mattarella nel messaggio di fine anno. “Le realtà del Terzo Settore, del No profit rappresentano una rete preziosa di solidarietà”, “hanno ben chiara la pari dignità di ogni persona e meritano maggiore sostegno da parte delle istituzioni, anche perché, sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei più deboli, degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficoltà, di senzatetto”. “Non dobbiamo aver timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”, dice il presidente, raccontando che “qualche settimana fa a Torino alcuni bambini mi hanno consegnato la cittadinanza onoraria di un luogo immaginario, da loro definito Felicizia, per indicare l’amicizia come strada per la felicità. Un sogno, forse una favola – così Mattarella -. Ma dobbiamo guardarci dal confinare i sogni e le speranze alla sola stagione dell’infanzia. Come se questi valori non fossero importanti nel mondo degli adulti”.
Mattarella: sicurezza ok con convivenza”E’ anche lavoro, istruzione, equa distribuzione di opportunità”

31 dicembre 201821:18

– “La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza”. Così Sergio Mattarella nel suo quarto messaggio di fine anno. “Sicurezza – aggiunge – è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e sostenendosi l’un l’altro”. “La domanda di sicurezza è particolarmente forte in alcune aree del Paese, dove la prepotenza delle mafie si fa sentire più pesantemente.
E in molte periferie urbane dove il degrado favorisce il diffondersi della criminalità”, ricorda il capo dello Stato. “Non sono ammissibili zone franche dove – aggiunge – la legge non è osservata e si ha talvolta l’impressione di istituzioni inadeguate, con cittadini che si sentono soli e indifesi”.
Mattarella: ora attenta verifica manovra”Dopo tempi parlamentari compressi. In futuro esame e confronto”

31 dicembre 201821:18

– “La grande compressione dell’esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso un’attenta verifica dei contenuti del provvedimento”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando della manovra in un passaggio del suo discorso agli italiani. “Mi auguro – vivamente – che il Parlamento, il Governo, i gruppi politici trovino il modo di discutere costruttivamente su quanto avvenuto; e assicurino per il futuro condizioni adeguate di esame e di confronto”.
Grillo nel contromessaggio: ‘I sogni saranno la battaglia del prossimo secolo’E scherza, “non sono più Elevato, sono oltre la perfezione”

31 dicembre 201821:44

“Sono ormai a livelli oltre la perfezione. Non sono più l’Elevato e non so più neanche che anno augurarvi. Io ragiono per secoli, ormai ho diviso la mia mente dal mio corpo. Il mio corpo lo potete vedere, è un sogno e i sogni saranno la battaglia che dovremo fare nel prossimo secolo”. Lo afferma Beppe Grillo nel suo contro-messaggio di fine anno in cui l’ex comico compare, in video su facebook, con il volto posizionato su un corpo, mezzo nudo, di un culturista.
“Sono dentro questa singolarità che mi permette di non soffrire, di non avere più timori, paure, ansie”, spiega Grillo ironicamente.
“Sono ormai a livelli oltre la perfezione. Non sono più l’Elevato e non so più neanche che anno augurarvi. Io ragiono per secoli, ormai ho diviso la mia mente dal mio corpo. Il mio corpo lo potete vedere, è un sogno e i sogni saranno la battaglia che dovremo fare nel prossimo secolo”. Lo afferma Beppe Grillo nel suo contro-messaggio di fine anno in cui l’ex comico compare, in video su facebook, con il volto posizionato su un corpo, mezzo nudo, di un culturista. “Sono dentro questa singolarità che mi permette di non soffrire, di non avere più timori, paure, ansie”, spiega Grillo ironicamente.

MATTARELLA: MESSAGGIO TESTUALE. CONTROMESSAGGI GRILLO E SALVINI: I VIDEO

Salvini: ‘Migranti, abbiamo mostrato che volere é potere’
Faccio mie le riflessioni di Mattarella: ‘Più sicurezza, più lavoro, più attenzione agli ultimi, una Ue diversa’

31 dicembre 201821:58

“Più sicurezza, più lavoro, più attenzione agli ultimi, diritto alla salute, allo studio e ad uno sport sano e civile, un’Europa diversa più attenta ai cittadini e non più schiava della finanza e delle multinazionali. Condivido le riflessioni del Presidente e le faccio mie, col lavoro che ho già fatto e quello che farò nei prossimi mesi”. E’ il commento a caldo del ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, sul discorso del presidente Mattarella “Sono contento – sfferma il vicepremier e ministro dell’interno, Matteo Salvini in diretta Facebook per l’ultimo dell’anno – che il Presidente Mattarella abbia cominciato il suo discorso parlando di sicurezza: abbiamo dimostrato che volere è potere, l’Italia ha riconquistato i suoi confini”.
“Tutto questo grazie a voi”, dice.IL DISCORSO DI SALVINI“Riavvolgiamo il film di un anno: l’anno scorso Gentiloni al governo, l’Italia piccola, indebitata, invasa. sembra passato un secolo, non solo un anno.  Ora abbiamo cominciato a cambiare le cose, a partire dalle pensioni. Ora andiamo avanti con la legittima difesa, non per essere più cattivi, ma perchè la proprietà è sacra. Sulla Fornero “hanno fatto un can can, ma come si fa a parlare di lavoro e pensioni quando solo qualche anno fa avete approvato una legge ingiusta, iniqua. Avevo promesso che avremmo cambiato la Fornero, l’abbiamo fatto. Avevo promesso di abbassare le tasse, ecco la flat tax”.
“Ringrazio ad uno ad uno i componenti di questo governo: stiamo facendo tantissimo, in appena sette mesi, senza padrini e padroni, senza tanti amici nei salotti che contano, ma rappresentando gli ultimi, restituendo orgoglio all’Italia. Non abbiamo fatto ‘renzate’, che poi si finisce a fare film per Firenze che interessano lui e la sua famiglia”.
“Fortuna che ci sono i social, perché se l’informazione fosse solo quella dei giornali, magari giornaloni che devono ubbidire al padrone di turno. E se dopo 7 mesi il governo italiano è quello in Europa con il più alto consenso o, come dice il Pd, gli italiani non capiscono nulla o vi fidate di qualcuno che senza promettere miracoli passa dalle parole ai fatti”.
“Tra qualche mese c’è la battaglia delle battaglie, una di quelle che passano una volta ogni cento anni nella storia: a maggio con le europee possiamo portare la rivoluzione del sorriso in Europa”.      [print-me title=”STAMPA”]

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MESSAGGIO FINE ANNO MATTARELLA: VIDEO INTEGRALI

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MESSAGGIO FINE ANNO MATTARELLA: VIDEO INTEGRALI

AGGIORNAMENTO DELLE 21:59

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

MESSAGGIO FINE ANNO MATTARELLA: VIDEO INTEGRALI

Qui di seguito il video in due modalità: 1. Versione con sottotitoli; 2. Versione semplice. GUARDA:

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DALLE 13:56 ALLE 21:29

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

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Atletica, Gudeta vince Boclassic
Migliore azzurra Margherita Magnani in 5/a posizione

BOLZANO31 dicembre 201813:56

– Netsanet Gudeta ha vinto la corsa di San Silvestro Boclassic di Bolzano. L’etiope ha bissato il successo del 2015 sui 5.000 metri con un tempo di 15.46, davanti alla connazionale Janet Kisa (15.49) e la bielorussa Volha Mazuronak (16.08). Migliore azzurra Margherita Magnani in quinta posizione (16.37).
Atletica, dominio etiope a BoclassicVincono Tamirat Tola e Netsanet Gudeta, Yeman Crippa 8/o

BOLZANO31 dicembre 201816:27

– Dominio etiope alla corsa di San Silvestro di Bolzano, Boclassic: Tamirat Tola ha vinto la gara maschile di 10.000 metri con l’ottimo tempo di 28.12, mentre la gara femminile sui 5.000 metri è andata a Netsanet Gudeta. Per entrambi si tratta del secondo successo a Bolzano, dopo le vittorie nel 2015.
Il podio maschile è stato completato dal keniota Jairus Birech (28.24) e dall’ugandese Oscar Chelimo (28.50). Miglior azzurro Yeman Crippa (29.23) in ottava posizione, un po’ deluso, visto che – dopo il quarto posto dell’anno scorso – mirava al podio. Tra le donne è arrivata seconda l’etiope Janet Kisa (15.49) e terza la bielorussa Volha Mazuronak (16.08). Migliore azzurra Margherita Magnani in quinta posizione (16.37).
Mayweather in 138″ manda ko NasukawaMarch-esibizione a Saitama: per ‘The Money’ borsa di 9 mln

31 dicembre 201816:30

– Floyd Mayweather torna sul ring, vince facile e incassa 9 milioni di euro in apprena 138″. Questa la sintesi del match-esibizione, main event di Capodanno alla Saitama Super Arena, a Saitama, in Giappone, tra ‘The Money’ e Tenshin Nasukawa, 20enne campione di kickboxing e arti marziali miste e vero idolo nel Sol Levante, un incontro non propriamente di boxe, ma con le regole della boxe e senza giudici, che Mayweather, ha liquidato in poco più di due minuti per ko. Un match previsto sulle tre riprese ma che non ha avuto mai storia fin dall’inizio con Mayweather che ha mandato per ben tre volte al tappeto il giovane avversario, che ha terminato in lacrime, fino all’inevitabile arresto dopo 2 minuti e 19 secondi del primo round (l’incontro era previsto sulle 3 riprese).
Mayweather, che aveva abbandonato il pugilato imbattuto con il record di 50 vittorie in 50 incontri, si è ripresentato oggi sul ring a 5 mesi dall’incontro-esibizione, anche quello vittorioso, contro Conor McGregor, altro campione di arti marziali.
Tennis: Doha, out Lorenzi e BerrettiniAzzurri ko contro gli spagnoli Verdasco e Bautista Agut

31 dicembre 201816:43

– Esordio amaro per Paolo Lorenzi e Matteo Berrettini nel “Qatar ExxonMobil Open”, torneo Atp 250 di scena sui campi in cemento del Khalifa International Tennis di Doha, uno dei tre eventi che inaugurano la stagione del circuito maschile (gli altri due sono Brisbane e Pune). Il 37enne senese, n.109 Atp, è stato sconfitto per 6-3 6-4 dallo spagnolo Fernando Verdasco, n.28 Atp ed ottavo favorito del seeding. Fuori anche Berrettini: il 22enne romano, n.54 del ranking, ha ceduto 6-1 6-4 all’altro spagnolo Roberto Bautista Agut, n.24 Atp che si è così preso la rivincita per la sconfitta rimediata nella finale sulla terra rossa di Gstaad l’estate scorsa.
Atletica: Meucci vince “We Run Rome’Tra le donne trionfa la Chemtai Salpeter

31 dicembre 201817:38

– C’era anche una nutrita rappresentanza degli arbitri italiani, tra cui anche fischietti di Serie A (Marini, La Penna, Fourneau, Pasqua e all’ex Gavillucci), oltre il ct dell’Under 21 Gigi Di Biagio tra i 9.300 atleti alla partenza della ‘WE RUN ROME’ corsa oggi nella capitale. Giunta all’edizione numero 8, la manifestazione di corsa su strada competitiva sulla distanza di 10 Km e non competitiva sulle distanze di 10 e 5 Km, ha ottenuto ancora una volta uno straordinario successo di pubblico.ittà piacevolmente intorpidita dal tiepido sole di dicembre. Alla fine di una gara entusiasmante a tagliare il traguardo per primo a braccia levate al cielo è stato l’azzurro Daniele Meucci con il tempo di 29:05, davanti a James Kibet (vincitore della passata edizione) e l’altro italiano Stefano La Rosa. In campo femminile, Lonah Chemtai Salpeter ha vinto con un sensazionale 31:46; alle sue spalle Sofia Yaremchuk con 33:34 e Maria Chiara Cascavilla con 34:22.       [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:11 ALLE 21:13

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

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M5S espelle senatori De Falco e De Bonis
E gli eurodeputati Moi e Valli. Richiamo per Ciampolillo. Di Maio: ‘Chi non sostiene il contratto di governo è fuori. Rispetto delle regole a costo di andare tutti a casa’

31 dicembre 2018 14:11

“Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Oggi i probiviri si sono espressi con provvedimenti duri e giusti. Chi non sostiene il contratto di governo è fuori dal Movimento. Il rispetto degli elettori viene prima di tutto”. Lo scrive, in un tweet, il leader del M5S e vicepremier Luigi Di Maio.

Il collegio dei Probiviri del M5S ha espulso dal Movimento i senatori Gregorio De Falco e Saverio De Bonis, e gli eurodeputati Marco Valli e Giulia Moi. Lo comunica il blog delle Stelle in un post. Per il senatore Lello Ciampolillo il collegio dei probiviri ha optato per il richiamo. Archiviati invece i procedimenti disciplinari per i senatori Virginia La Mura e Matteo Mantero. Mentre, sugli altri due senatori dissidenti, Paola Nugnes e Elena Fattori, il M5S sottolinea come i procedimenti disciplinari sono ancora pendenti e non ancora conclusi con una decisione.

“Qualcuno crede che per il solo fatto di essere senatore allora sia indispensabile per il Governo e per questo possa trasgredire le regole che ha firmato. Non è così. Noi siamo gente seria che rispetta gli impegni presi con i cittadini. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. E se ci sono altri senatori o deputati che non intendono più sostenere il contratto di Governo, per quanto mi riguarda sono fuori dal Movimento, anche a costo di andarcene tutti a casa” scrive su facebook, il vicepremier Di Maio.

Non si è fatta attendere la risposta degli espulsi. Duro il senatore De Falco: “Spero che il Movimento in autotutela corregga questo grave errore perché è un provvedimento sbagliato nel merito, incostituzionale e sanziona l’espressione di opinione e di voto in contrasto con le tutele prestate ai parlamentari dall’articolo 68”. “L’espulsione è un segno di enorme debolezza e di scarsa cultura democratica. Tuttavia – ha aggiunto – io mi sento ancora perfettamente in linea con le idee del Movimento, non sono io ad avere cambiato linea”.”Sono profondamente dispiaciuto da quanto accaduto. Sono stato espulso per vicende legate a fatti che risalgono a 12 anni fa, pur avendo prodotto all’atto dell’accettazione della candidatura i miei certificati penali che risultavano puliti!”. Lo scrive il senatore Saverio De Bonis facendo probabilmente riferimento a due reati prescritti in due procedimenti giudiziari degli anni scorsi. Continuerò sempre ad essere fedele alle idee originarie del M5S. Sto meditando di dimettermi dal ruolo di senatore”, aggiunge.
“I principi del M5S, il programma votato punto per punto da tutti gli iscritti alla piattaforma Rousseau e il contratto di governo sono i fari dei portavoce. E’ assurda l’espulsione, i richiami e le procedure presso i probiviri di parlamentari che hanno seguito questi fari nella loro azione”. Così su Fb Luigi Gallo, deputato M5S. “Chi è stato espulso e segnalato ha cercato di migliorare le leggi dal parlamento per il bene dei cittadini con azioni politiche forti ma nel rispetto dei principi del M5S e del governo”. “Non c’è mai stata un’assemblea con una votazione interna, né su Rousseau, sui temi delicati come quelli del decreto sicurezza, dei fanghi, del condono di Ischia, dei balneari e dell’alzamento della soglia a 150 mila per gli affidamenti diretti degli appalti che fanno crescere corruzione e infiltrazione delle mafie su cui i parlamentari espulsi o segnalati ai probiviri sono stati critici” continua Luigi Gallo su Fb. “Oggi queste espulsioni e questi richiami ai parlamentari che sono intervenuti del M5S indebolisce il Movimento – prosegue -. La Lega presentando iniziative sempre più a destra come ha fatto con il decreto sicurezza ottiene in parlamento i voti di Forza Italia e Fratelli D’Italia e sgretola il M5S. Così Salvini si sta costruendo la sua prima opzione di governo che ha sventolato nei primi mesi: governare con il centrodestra e quel che resta del M5S”.

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‘Il ministro Salvini è morto sul colpo’, ma è una fake newsIl ministro dell’Interno, scherzano sulla mia morte ma mi allungano la vita

31 dicembre 201815:52

“Adesso scherzano pure sulla mia morte, roba da matti! Mi allungano la vita, rispondo col sorriso”. Lo scrive su twitter, Matteo Salvini, allegando l’immagine di una falsa notizia diffusa qualche giorno fa sui social, che riportava la sua morte in un incidente stradale.

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Di Maio: rispetto regole o tutti a casa
“Se altri senatori o deputati violano il contratto sono fuori”

31 dicembre 201815:38

– “Qualcuno crede che per il solo fatto di essere senatore allora sia indispensabile per il Governo e per questo possa trasgredire le regole che ha firmato. Non è così. Noi siamo gente seria che rispetta gli impegni presi con i cittadini. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. E se ci sono altri senatori o deputati che non intendono più sostenere il contratto di Governo, per quanto mi riguarda sono fuori dal MoVimento, anche a costo di andarcene tutti a casa”.
Così su Fb Luigi Di Maio. “Violazioni dell’articolo 11 dello Statuto e dell’Articolo 3 del Codice Etico”: é la motivazione con cui il Collegio dei Probiviri ha espulso i senatori Saverio De Bonis e Gregorio De Falco e gli eurodeputati Marco Valli e Giulia Moi. Con l’aggravante per De Falco della parola “reiterate” a proposito delle violazioni. I due non hanno votato la fiducia al governo il cui premier é M5S. Archiviati i procedimenti per i senatori Virginia La Mura e Matteo Mantero, pendenti quelli per Paola Nugnes e Elena Fattori.
Eurodeputata espulsa: Movimento é mortoMoi: decisiva morte Gianroberto Casaleggio, lui mi aveva difeso

31 dicembre 201819:10

– “La notizia della mia espulsione non mi sorprende affatto. Qualcuno tentò di escludermi dal Movimento già a pochissimi mesi dalla mia elezione al Parlamento europeo.
Andai anche da Gianroberto Casaleggio, con il quale ho sempre avuto uno splendido rapporto, e già allora fu lui in persona a difendermi da questi frequenti tentativi di espulsione.
Purtroppo assieme a Gianroberto, è scomparso anche il Movimento”. Lo afferma l’europarlamentare sara Giulia Moi, espulsa oggi dal M5S. “Avevo già deciso di autosospendermi per via di alcune vicende personali che ritenevo potessero in qualche modo ledere l’immagine del Movimento, ma in seguito a questa mia scelta ho assistito con sconcerto e grande delusione, personale prima che politica, a casi ben più gravi che riguardavano altri eletti per i quali non c’è stato alcun provvedimento da parte dei vertici – afferma Moi -. Non siamo stati eletti per diventare mestieranti della politica; la nostra missione doveva essere un’altra”.
M5s, De Falco: mia espulsione sbagliata’Difficile parlare di politica nel Movimento, come su sicurezza’

31 dicembre 201819:12

– “Spero che il Movimento in autotutela corregga questo grave errore perché è un provvedimento sbagliato nel merito, incostituzionale e sanziona l’espressione di opinione e di voto in contrasto con le tutele prestate ai parlamentari dall’articolo 68”. Così a Sky TG24 il senatore M5S Gregorio De Falco, espulso dal Movimento. “Per quanto riguarda il caso del Decreto Sicurezza – continua – si dovrebbe sapere che, nonostante alcuni di noi avessero chiesto un confronto interno al Movimento e quindi che si parlasse del tema, non ci è mai stato concesso. All’interno del Movimento è difficile parlare di politica. Un partito politico deve essere un luogo in cui si parla liberamente di politica e prima di andare ad esprimere una posizione di sintesi occorre confrontarsi”.
Mattarella: ‘Debito pubblico pesante ipoteca per giovani”Non ammissibili zone franche di illegalità. Sicurezza efficace garantendo convivenza’

31 dicembre 201820:46

“Care concittadine e cari concittadini, siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana. Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento – nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi – non è un rito formale”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, apre il suo quarto messaggio di fine anno, in diretta tv dallo studio alla Palazzina. Il Capo dello Stato, vestito di blu, quest’anno è seduto su una poltroncina di fronte alla sua scrivania. “Mi assegna il compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: è un appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo. Permette di formulare, certo non un bilancio, ma qualche considerazione sull’anno trascorso. Mi consente – aggiunge – di trasmettere quel che ho sentito e ricevuto in molte occasioni nel corso dell’anno da parte di tanti nostri concittadini, quasi dando in questo modo loro voce. E di farlo da qui, dal Quirinale, casa di tutti gli italiani”.”Quel che ho ascoltato” dagli italiani, “esprime, soprattutto, l’esigenza di sentirsi e di riconoscersi come una comunità di vita. La vicinanza e l’affetto che avverto sovente, li interpreto come il bisogno di unità, raffigurata da chi rappresenta la Repubblica che è il nostro comune destino”.  “Sentirsi “comunità” – aggiunge – significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme”.”Sentirsi comunità significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese”.  “Vuol dire – sottolinea – anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”. “La domanda di sicurezza è particolarmente forte in alcune aree del Paese, dove la prepotenza delle mafie si fa sentire più pesantemente. E in molte periferie urbane dove il degrado favorisce il diffondersi della criminalità”.  “Non sono ammissibili zone franche dove – aggiunge – la legge non è osservata e si ha talvolta l’impressione di istituzioni inadeguate, con cittadini che si sentono soli e indifesi”.”La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza”. “Sicurezza – aggiunge – è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e sostenendosi l’un l’altro”.”La sicurezza è condizione di un’esistenza serena. Ma la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune”.”La vera sicurezza si realizza, con efficacia, preservando e garantendo i valori positivi della convivenza”. “Sicurezza – aggiunge – è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e sostenendosi l’un l’altro”.”Molte sono le questioni che dobbiamo risolvere. La mancanza di lavoro che si mantiene a livelli intollerabili. L’alto debito pubblico che penalizza lo Stato e i cittadini e pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani. La capacità competitiva del nostro sistema produttivo che si è ridotta. Le carenze e il deterioramento di infrastrutture. Le ferite del nostro territorio. Dobbiamo aver fiducia in un cammino positivo. Ma non ci sono ricette miracolistiche”.         [print-me title=”STAMPA”]