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DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

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Germania, processo per furto moneta
3,75 mln di valore stimato, accusati 4 membri clan arabo

BERLINO10 gennaio 2019 16:11

– Si apre oggi a Berlino il processo per lo spettacolare furto da un museo berlinese di una moneta da 100 chili, il “Big Maple Leaf”, del valore stimato di 3,75 milioni di euro, avvenuto nel marzo 2017. Si tratta di una moneta canadese che ritrae l’effige di Elisabetta II, coniata in 5 esemplari. Il bottino non è mai stato ritrovato. Sul banco degli imputati stamani ci sono 4 persone tra i 20 e i 24 anni. Due fratelli e un cugino di una stessa famiglia di un clan arabo-berlinese e una guardia del museo che, secondo gli inquirenti, avrebbe facilitato il colpo con indicazioni preziose. I tre sarebbero entrati da una finestra del museo e avrebbero rotto la vetrina con un bastone, per poi fuggire in auto. Tutti gli accusati al momento si trovano in custodia cautelare.
Weinstein, tribunale fa cadere denunciaAshley Judd era tra le prime accusatrici del produttore

10 gennaio 201917:21

– Una denuncia per molestie sessuali presentata contro il magnate hollywoodiano Harvey Weinstein dall’attrice Ashley Judd è stata fatta cadere da un tribunale in California. Lo riferisce la Bbc. Judd, una delle prime accusatrici di Weinstein, sostiene di aver rifiutato le sue avance indesiderate e che lui avrebbe in seguito cercato di distruggerle la carriera.
Su quest’ultimo punto il giudice ha sottolineato che la causa potrà andare avanti ma per quanto riguarda le molestie la legge sulle cattive condotte sessuali nei rapporti professionali, che è stata rivista per includere i produttori, non può essere applicata in modo retroattivo al caso.
Weinstein è stato accusato da più di 75 donne di vari reati sessuali risalenti a molti anni fa, accuse che lui nega.
Brexit, laburisti anti-Corbyn con MayPremier offre ok a emendamento in cambio di loro sì ad accordo

LONDRA10 gennaio 201918:01

– Spiraglio di speranza per la sorte dell’accordo sulla Brexit di Theresa May dopo la giornata nera di ieri per la premier Tory segnata dall’approvazione di un emendamento bipartisan che obbliga il governo, in caso di bocciatura parlamentare dell’intesa di divorzio con Bruxelles, a presentare entro 3 giorni proposte per un piano B. Nelle ultime ore May ha infatti incontrato un gruppo di deputati laburisti disposti a trattare, a certe condizioni, sul loro via libera alla ratifica, in dissenso dalla linea del ‘no’ sostenuta da gran parte del partito e ribadita dal leader Jeremy Corbyn.
Il gruppo, secondo quanto riporta il Guardian, è guidato da John Mann, deputato dell’ala anti-Corbyn, e comprende parlamentari provenienti da collegi elettorali in maggioranza pro Brexit al referendum del 2016. In cambio del loro sì, potenzialmente vitale, Mann e compagni chiedono il sostegno dell’esecutivo a un emendamento che garantisca il mantenimento di standard europei nelle tutele dei lavoratori e dell’ambiente.
Ancora emergenza neve Austria e GermaniaBimbo di 9 anni muore sotto albero. Decine incidenti in Baviera

BERLINO10 gennaio 201918:12

– È ancora emergenza maltempo nella zona alpina, tra Germania e Austria, e col passare dei giorni aumenta il numero delle vittime. Un bambino di 9 anni è rimasto ucciso dal crollo di un albero, sovraccarico di neve, in Baviera, nel comune di Aying. Mentre una donna di 54 anni è morta in autostrada, sulla A8, a causa di una tempesta di neve. Dal weekend almeno sette persone sono rimaste vittime del maltempo in Austria, dove resta molto alta l’allerta per le slavine. Le tempeste di neve e il ghiaccio hanno provocato disagi e incidenti anche nella circolazione stradale: sono un centinaio quelli accaduti ad esempio sulle strade dell’Alta Baviera, secondo un portavoce della polizia. E per molti bambini le scuole della zona restano chiuse.
Maradona esprime il sostegno a MaduroIn foto Instagram, ‘Hugo Chavez ci indica la strada, è Maduro’

10 gennaio 201918:13

– L’ex calciatore Diego Armando Maradona ha pubblicato una foto con il presidente venezuelano Nicolás Maduro sul suo account Instagram e ha espresso il suo sostegno al capo di stato del Paese sudamericano, che oggi ha giurato per un secondo mandato di sei anni alla guida del Venezuela. Lo riporta il sito del quotidiano argentino Pagina 12. “Nonostante i traditori e l’imperialismo che vogliono governare il Venezuela, la sua gente continua ad eleggere Nicolás Maduro come suo presidente”, ha scritto Maradona, aggiungendo che “Hugo Chávez ci indica la strada, e quella strada è Nicolás Maduro, che vuole solo il meglio per il suo Paese”.
Mentre parte della regione sudamericana ha espresso il proprio rifiuto contro Maduro, e non riconoscerà il nuovo governo venezuelano, Maradona ha sottolineato il suo sostegno a Maduro e gli ha dedicato un messaggio: “Non hanno potuto con Fidel, non hanno potuto con Hugo e tantomeno con te, il Venezuela vincerà!”.
Pompeo,non ci ritiriamo da Medio OrienteSegretario di Stato Usa, bloccheremo export petrolio Iran

IL CAIRO10 gennaio 201918:15

– Il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha sottolineato al Cairo che gli Stati Uniti non si disimpegneranno dal Medio Oriente e puntano a bloccare le esportazioni petrolifere iraniane per far pressione su Teheran e i suoi alleati.
“Gli Stati Uniti non si ritireranno e rimarranno al vostro fianco per sbarazzarsi dell’Isis a Idlib e nelle altre zone” dove lo Stato islamico é ancora presente, ha detto Pompeo in un discorso tenuto all’Università americana del Cairo, secondo la traduzione fornita dalla tv di Stato egiziana.
“Lavoriamo per fermare le esportazioni petrolifere dell’Iran, affinché scendano a zero”, ha dichiarato il capo della diplomazia Usa. “Il presidente (statunitense Donald) Trump si é sbarazzato dello sbagliato accordo nucleare” e “tale accordo non avrebbe dovuto essere concluso”, ha detto inoltre Pompeo criticando la presidenza Obama. “La nostra campagna contro l’Iran prende di mira anche gli alleati” di Teheran, Hezbollah incluso.
El Chapo, al processo sms ‘amorosi’Ottenuti da Fbi grazie a reclutamento esperto informatico boss

NEW YORK10 gennaio 201918:17

– Negli ultimi mesi i 18 giurati del processo contro Joaquin El Chapo Guzman hanno visionato tantissime prove sui segreti del signore messicano della droga.
E spuntano anche nuovi dettagli, più privati: i messaggini che il narcotrafficante ha inviato alla moglie Emma Coronel Aispuro e all’amante, ottenuti dall’Fbi con l’aiuto di un esperto informatico che lavorava con Guzman. Messaggi che – come riporta il New York Times – ritraggono El Chapo come un donnaiolo seriale, ma anche come un uomo che faceva affidamento sulle sue donne per portare a termine le operazioni quotidiane. Nelle carte presentate alla Corte Distrettuale di Brooklyn si legge delle ‘enchiladas’ di Emma che hanno fatto innamorare il boss, di quando El Chapo le disse di fuggire da un’incursione della polizia in uno dei suoi rifugi, o di quando le ordinò di nascondere delle armi temendo l’arrivo degli agenti. Poi ci sono gli sms verso una delle sue amanti, Agustina Cabanillas Acosta, che sospettava che Guzman la facesse spiare.
Drouet, nessun aiuto da Di Maio’Siamo apolitici. Abbiamo cominciato da soli e finiamo da soli’

PARIGI10 gennaio 201918:18

– Eric Drouet cambia idea. Dopo l’intervista di ieri

, dove aveva ringraziato il premier Luigi Di Maio per l’appoggio e aveva definito un incontro a Roma assolutamente fattibile, il falco dei gilet gialli scrive ora su Facebook un post di tenore completamente opposto: “Signor Luigi Di Maio, i gilet gialli hanno cominciato un movimento apolitico dall’inizio, senza questo non sarebbe oggi ciò che è divenuto.
Rifiuteremo ogni aiuto politico, a prescindere da dove provenga! Rifiutiamo quindi il suo aiuto. Abbiamo cominciato da soli e finiremo da soli. I gilets jaunes”.
Usa: shutdown costa 1,2 mld a settimanaPolitico cita stime consiglieri economici Casa Bianca

WASHINGTON10 gennaio 201918:28

– Lo shutdown costa all’economia Usa circa 1,2 miliardi di dollari alla settimana: lo scrive Politico citando le stime del capo dei consiglieri economici della Casa Bianca. La cifra rappresenta solo lo 0,05 del Pil ma potrebbe essere tra i fattori che complicano le aspirazioni di Donald Trump di raggiungere il 3% di crescita. Lo shutdown – oggi 19/mo giorno – potrebbe costare al governo pure oltre mezzo miliardo di dollari in produttività persa per i circa 350 mila dipendenti costretti a stare a casa senza stipendio.
Gb: Meghan madrina del National TheatreCooptata fra patroni di casa Windsor, anche per diritti donne

LONDRA10 gennaio 201918:38

– Meghan Markle – duchessa di Sussex in forza del matrimonio del maggio scorso con il principe Harry – entra a pieno titolo nel ruolo di volto ufficiale di casa Windsor assumendo a nome della famiglia reale incarichi formali di patrona onoraria di tutta una serie di istituzioni: dal prestigioso National Theatre ad altre realtà culturali o benefiche che si occupano fra l’altro di educazione giovanile, diritti delle donne e benessere degli animali. L’annuncio è arrivato da Kensington Palace, residenza ufficiale dei duchi di Sussex come dei duchi di Cambridge. I media sottolineano il legame fra il retroterra di ex attrice, ma anche di personaggio pubblico impegnato fino alla sua vita precedente – oltre oceano – in campagne in favore della parità di genere, e il tipo di organizzazioni a cui la corte ha deciso di legare il suo nome.
L’assegnazione d’incarichi di patronato ai vari membri della Royal Family nei confronti di “buone cause” riflette del resto “generalmente gli interessi” di ciascun padrino o madrina.

Ue, elezione Maduro non democratica’Ci rammarichiamo che sia stata ignorata richiesta nuovo voto’

BRUXELLES10 gennaio 201919:04

– “Le elezioni presidenziali in Venezuela non sono state né libere né eque, il risultato manca di qualunque credibilità” e la Ue “si rammarica profondamente che la richiesta di nuove elezioni presidenziali in linea con gli standard democratici internazionalmente riconosciuti e con l’ordine costituzionale venezuelano è stata ignorata, e che il presidente Maduro comincia oggi un nuovo mandato sulla base di elezioni non democratiche”: lo scrive in un comunicato l’alto rappresentate Ue Federica Mogherini.

Berlino, in gara La paranza dei bambiniIl film è tratto dal libro di Roberto Saviano

10 gennaio 201917:22

– ‘La paranza dei bambini’ di Claudio Giovannesi sarà in concorso alla 69/a edizione del Festival di Berlino (7-17 febbraio). Il film è tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano (edito da Feltrinelli) ed è stato girato a Napoli la scorsa estate.
Dazi, ‘la Cina pronta a cooperare con gli Usa’L’ambasciatore Li Ruiyu, rafforzare partenariato con Ue e Italia

10 gennaio 201919:12

– La Cina “è pronta ad impegnarsi con la controparte americana per implementare l’intesa raggiunta al G20 di Buenos Aires dai due Presidenti Xi e Trump al fine di ampliare la cooperazione sulla base del mutuo interesse e gestire le divergenze basandosi sul rispetto reciproco”. Al termine di una tre giorni di colloqui tra Pechino e Washington sul commercio, l’ambasciatore cinese a Roma Li Ruiyu, in un’intervista, illustra le priorità per il 2019 in tema di rapporti non solo con gli Usa ma anche con Unione europea e Italia.
“Che vi siano delle frizioni o delle differenze con gli Stati Uniti in questo ambito è normale – spiega il diplomatico – ma occorre gestirle con uno spirito di rispetto reciproco e trattamento egualitario, al fine di individuare delle soluzioni che siano accettabili per ambo le parti. Quest’anno si celebra il 40/o anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina e in questi 40 anni lo sviluppo storico dell’interscambio e della cooperazione bilaterale non solo hanno risposto agli interessi dei Paesi stessi, ma hanno anche promosso la pace, la stabilità e la prosperità dell’Asia-Pacifico. La storia ci mostra che Cina e Stati Uniti quando sono uniti ottengono vantaggi reciproci, quando sono in lotta perdono entrambi”.
Sulla vicenda del bando nei confronti dei prodotti Huawei da parte di alcuni Paesi, a causa di preoccupazioni relative alla sicurezza, l’ambasciatore Li denuncia che “ci sono delle persone a cui piace usare la scusa della sicurezza per sollevare delle accuse senza fondamento nei confronti della Huawei o delle altre aziende tecnologiche cinesi, per di più senza apportare prove convincenti. Posso solo dire che si tratta di un caso chiaro di tentativo di bullismo tecnologico e di protezionismo commerciale e negli investimenti”. “La qualità dei prodotti Huawei e la loro sicurezza – sottolinea – hanno già ottenuto un’ampia approvazione da parte dei partner. Per esempio, nei suoi 15 anni di attività la filiale di Huawei in Italia, ha raggiunto una percentuale dell’80% di personale italiano. Negli ultimi 3 anni, la Huawei in Italia ha effettuato acquisti per 600 milioni di euro con un introito fiscale di 180 milioni di euro e ha costituito centri ricerca in cooperazione con molte università.
Inoltre, ha avviato progetti di sperimentazione sul 5G con molte aziende delle italiane delle telecomunicazioni come Tim e Vodafone”. Sul tema più ampio dei rapporti con l’Ue, l’ambasciatore ricorda che la Cina ha pubblicato in dicembre il suo terzo documento sulle politiche nei confronti dell’Europa nel quale si guarda all’Ue come un importante forza strategica sullo scacchiere internazionale. “Anche se negli ultimi anni l’Ue ha dovuto fronteggiare l’impatto della Brexit,la posizione della Cina a sostegno del processo di integrazione non è cambiata, continua a guardare positivamente a un’Europa unita, stabile, aperta e prospera. Siamo pronti a continuare, insieme ai Paesi dell’Unione Europea e all’Italia in particolare, a promuovere la fiducia politica reciproca e ad ampliare la cooperazione”. E per quanto riguarda l’Italia il diplomatico sottolinea che “il 2018 è stato un anno particolarmente importante con un’accelerazione nello sviluppo dei rapporti bilaterali e la nascita di nuove opportunità. Da gennaio a novembre 2018, l’interscambio bilaterale tra Italia e Cina ha raggiunto 49,59 miliardi di dollari, con un incremento del 10,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel 2018, i nuovi investimenti diretti esteri cinesi in Italia hanno superato i 900 milioni di dollari e il 2019 per i rapporti sino-italiani sarà un anno molto importante perché coincide con il 15esimo anniversario dalla sigla del Partenariato strategico globale bilaterale. Di fronte a un momento di cambiamento come il mondo non ne vedeva da un secolo – aggiunge l’ambasciatore – i due Paesi hanno il dovere di approfondire ulteriormente la fiducia reciproca, rafforzare la cooperazione e intensificare il coordinamento sulla scena internazionale”.
Sul fronte interno, infine, Li Ruiyu, tiene a precisare che nella regione dello Xinjiang, a forte presenza musulmana, “non esistono i cosiddetti ‘centri di rieducazione’, ma quello che c’è sono dei ‘centri per la formazione e l’istruzione professionale’. La Cina sostiene l’uguaglianza tra i diversi gruppi etnici e la libertà di culto e, allo stesso tempo, è impegnata fermamente nella lotta all’estremismo religioso e al terrorismo presente nello Xinjiang dove alcuni gruppi vorrebbero copiare il modello dello Stato Islamico. Per questo, il governo cinese non può restare seduto a guardare. Credo che la comunità internazionale, Italia compresa, dopo aver compreso qual è la situazione reale in Xinjiang, possa capire meglio e sostenere l’impegno che il governo cinese sta mettendo nella lotta al terrorismo”.       

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  1. CIAO

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