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Perde controllo auto, morto ventenne
E’ accaduto nel Cosentino. Vettura finita contro struttura ponte

VILLAPIANA (COSENZA)20 marzo 2019 10:54

– Un ventenne, Vincenzo Marino, di Villapiana, è morto sul colpo in un incidente stradale autonomo avvenuto all’alba sul vecchio tracciato della statale 106.
Il giovane, che viaggiava a bordo di una “Citroen Saxo”, mentre percorreva l’arteria, oggi provinciale 253, nei pressi del fiume “Satanasso”, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo della propria vettura finendo con l’impattare contro una delle strutture di un ponte.
Sul luogo dell’incidente stradale, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, sono intervenuti i sanitari del 118 che, però, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane. I militari hanno avviato gli accertamenti finalizzati a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Attore altoatesino scomparso a ViennaElicottero partecipa alle ricerche

BOLZANO20 marzo 201911:51

– Risulta scomparso da domenica pomeriggio a Vienna l’attore altoatesino Matthias Messner. Il 42enne, che vive e lavora nella capitale austriaca, domenica aveva lasciato la sua abitazione a Perchtoldsdorf, a sud della capitale, dicendo ai suoi inquilini che avrebbe fatto una passeggiata, senza però fare ritorno. Messner, alto 184 cm, è uscito di casa senza giacca, chiavi, telefonino e portafoglio.
Ricerche effettuate dalla polizia, anche con l’ausilio di un elicottero, finora sono rimaste senza esito. Questo pomeriggio un gruppo di amici organizza una loro battuta di ricerca nella zona.
Artista aggredito a Roma: è mortoColpito con un pugno al volto domenica sera

20 marzo 201911:53

-E’ morto Umberto Ranieri, l’artista 53enne di origini abruzzesi colpito domenica sera con un pugno al volto a Largo Preneste, alla periferia di Roma. L’uomo era stato trasportato in ospedale in gravissime condizioni. Sulla vicenda indagano i carabinieri per risalire al responsabile. A quanto ricostruito finora, l’artista stava parlando con alcuni giovani e uno di questi, improvvisamente, lo ha colpito con un violento pugno in pieno volto facendolo cadere sull’asfalto dove ha sbattuto violentemente la testa.
Migranti: Pm Agrigento a LampedusaCominciati interrogatori dopo apertura inchiesta favoreggiamento

LAMPEDUSA (AGRIGENTO)20 marzo 201911:57

– Il procuratore aggiunto Salvatore Vella e il sostituto Cecilia Baravelli hanno iniziato, a Lampedusa (Ag), gli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Agrigento sullo sbarco di 50 migranti soccorsi dalla Mar Jonio. Verranno sentiti i componenti dell’equipaggio e quanti erano sulla nave della Ong Mediterranea e poi verranno ascoltati anche i 50 migranti – fra cui 15 minori non accompagnati -. La Procura di Agrigento ieri ha aperto un fascicolo d’inchiesta, a carico di ignoti, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Non è escluso, anzi appare probabile, che dopo questi interrogatori qualcuno possa venire iscritto nel registro degli indagati. Al vaglio dei magistrati della Procura anche le comunicazioni via radio fra il comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, e la Guardia di finanza che ha intimato l’alt alla nave della Ong chiedendo di non fare ingresso nelle acque territoriali e non avvicinarsi al porto di Lampedusa.
Stadio Roma: De Vito già sostituitoStefàno presidente, nomina formalizzata a breve

ROMA20 marzo 201911:59

-Il pentastellato Enrico Stefàno, già vicepresidente dell’Assemblea Capitolina e presidente della commissione Trasporti, sarà il nuovo presidente del consiglio comunale di Roma al posto di Marcello De Vito. È questo a quanto si apprende l’intendimento della maggioranza a 5 Stelle in Campidoglio e della sindaca Virginia Raggi. La sua nomina dovrà essere formalizzata a breve.
‘Marcè sfruttiamo sta’cosa,ancora 2 anniAvvocato intercettato. Il gip, ‘ruolo De Vito per fini privati’

ROMA20 marzo 201912:02

-“Questa congiunzione astrale tra ….tipo l’allineamento della cometa di Halley …hai capito cioè…è difficile secondo me che si verifichi …noi Marcè dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me guarda ci rimangono due anni”. Così intercettato il 4 febbraio scorso l’avocato Camillo Mezzacapo parlava a Marcello De Vito, oggi arrestati. Parole che secondo il gip di Roma si riferisce allo sfruttare “il ruolo pubblico di De Vito per fini privatistici e ottener lauti guadagni”.
Lettera con minacce ad ecologista sardo”E’ pronta una bomba per te”. Denuncia in Questura a Cagliari

CAGLIARI20 marzo 201912:06

– “È pronta una bomba per te, stai attento, te lo dico da amico”. È questo, in estrema sintesi, il contenuto della lettera di minacce ricevuta circa dieci giorni fa da Angelo Cremone, presidente di Sardegna Pulita. Lo ha reso noto lo stesso ambientalista che questa mattina ha formalizzato una denuncia in Questura a Cagliari. Il messaggio, inserito in una busta con una croce sul francobollo, e con un foglio di carta con delle frasi scritte con le lettere ritagliate dai giornali, è stato infilato nella buca delle lettere di casa di Cremone.
“Mi devo preoccupare? – ha detto – pochi giorni fa ad Arzana è stato arrestato un ragazzo di 23 anni che aveva nascosto una bomba artigianale. Questo particolare mi ha messo in allarme e ho deciso di formalizzare la denuncia. Mi domando: cosa si doveva fare con quell’ordigno? Da dove arriva l’esplosivo di ultima generazione trovato? Sarebbe arrivato nel Sulcis? Ricevuta la lettera avevo subito informato la polizia, oggi ho ultimato l’esposto”.
Ilaria Alpi:genitori Regeni,serve veritàDobbiamo poter guardare negli occhi i giovani

TRIESTE20 marzo 201912:17

– “Non ci può essere giustizia senza verità, una verità vera che faccia luce sugli accadimenti, per quanto scomodi o indicibili, perché vogliamo vivere in un paese democratico e la democrazia ha bisogno di fondarsi sulla trasparenza”. Lo affermano i genitori di Giulio Regeni, unendosi “a distanza” all’evento “Noi non archiviamo”, alla Camera, per non dimenticare l’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
“I genitori Luciana e Giorgio Alpi – affermano Paola Deffendi e Claudio Regeni – hanno sostenuto con forza la ricerca di Verità e Giustizia per la loro figlia e il collega. Sono per tutti noi un esempio stupendo di dignità, determinazione e lucidità”. “Dobbiamo poter guardare negli occhi i giovani – aggiungono – con i quali condividere la necessità di centralità e salvaguardia dei diritti umani per uno sviluppo sostenibile, dove difesa dei diritti umani e ambiente, possano integrarsi per poi lasciare loro il testimone. I Diritti sono il loro futuro, ma il futuro inizia nella nitidezza del passato”.
Omicidio al mercato, attesa la sentenzaIl delitto nell’ottobre 2017, accusa ha chiesto l’ergastolo

TORINO20 marzo 201912:19

– Sarebbe stato un commento, fatto chiacchierando con l’amico, a scatenare l’aggressività di Khalid De Greata, il 28enne nigeriano accusato dell’omicidio di Maurizio Gugliotta, il 51enne di Settimo Torinese ucciso il 15 ottobre 2017 al mercato di libero scambio di Torino con una coltellata alla gola. È quanto ricostruito, oggi in udienza, dal magistrato Gianfranco Colace che per l’imputato, accusato di omicidio aggravato da futili motivi e tentato omicidio nei confronti di un amico della vittima, ha chiesto l’ergastolo.
A quanto emerso dalle perizie psichiatriche, De Greata è seminfermo di mente e affetto da disturbo paranoide amplificato dalle vicissitudini legate al suo vissuto di profugo. Secondo il difensore di De Greata, l’avvocato Matteo La Sala, non c’è l’aggravante dei futili motivi: è stata la patologia a portare De Greata a commettere l’omicidio.
La sentenza è attesa nelle prossime ore.
Fadil, pm a istituto medicina legaleA seguire prelievo dei tessuti da alcuni organi della modella

MILANO20 marzo 201912:23

– “Siamo qui per una riunione preparatoria e per prendere decisioni con i nostri consulenti”: è quanto si è limitato a dire il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano arrivata poco fa insieme al pm Luca Gallio, all’Istituto di Medicina Legale di Milano in vista dei prelievi di tessuti dagli organi di Imane Fadil, la testimone chiave del processo Ruby morta in circostanze misteriose lo scorso primo marzo all’Humanitas. Da quanto si è appreso, oggi, dopo la riunione, si procederà con il cosiddetto carotaggio su alcuni organi interni.
I tessuti prelevati verranno poi analizzati per verificare la presenza o meno di radioattività in un laboratorio specializzato. In caso di positività alle radiazioni si procederà nell’esame autoptico con tutte le cautele del caso e anche con l’apporto della squadra speciale dei vigili del fuoco che è già stata allertata.
Mare Jonio: Pm Agrigento a Lampedusa per interrogatoriSequestrata la nave, comandante da Gdf. La prima notte a Lampedusa per i 50 migranti sbarcati ieri

20 marzo 201912:48

Al via gli interrogatori sulla vicenda Mare Jonio.  A Lampedusa i magistrati hanno iniziato a sentire i componenti dell’equipaggio e quanti erano sulla nave della Ong Mediterranea per cui stanotte è stato disposto il sequestro probatorio nell’amito dell’inchiesta per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Poi verranno ascoltati anche i 50 migranti soccorsi, fra cui 15 minori non accompagnati. Non è escluso, anzi appare probabile, che dopo questi interrogatori qualcuno possa venire iscritto nel registro degli indagati. Al vaglio dei magistrati della Procura anche le comunicazioni via radio fra il comandante della Mare Jonio, Pietro Marrone, e la Guardia di finanza che ha intimato l’alt alla nave della Ong chiedendo di non fare ingresso nelle acque territoriali e non avvicinarsi al porto di Lampedusa.I migranti, che hanno passato la prima notte a Lampedusa, hanno raccontato anche di essere stati rispediti per cinque volte in Libia nei precedenti tentativi di fuga. I migranti sono stati tutti identificati: la maggior parte di loro viene dalla Guinea (17, di cui 9 minori). A bordo anche persone del Senegal (14, di cui due minori), Nigeria (9), Gambia, (7, di cui due minori), Camerun (2, di cui un minore), Benin (1).

Casarini, non abbiamo violato alcuna legge – “Non abbiamo violato alcuna legge. Le convenzioni internazionali stabiliscono che i naufraghi debbano essere accompagnati verso un porto sicuro, e noi lo abbiamo fatto. L’unica cosa che mi interessava era che queste persone arrivassero a toccare terra in un luogo sicuro. E ce l’abbiamo fatta. Quello che succederà dopo, per adesso non conta”. Lo afferma Luca Casarini, capo-missione della Mare Jonio, in due interviste a Corriere della Sera e Manifesto. “La Libia non è un porto sicuro, come ribadito anche dall’Onu, e stava arrivando una tempesta da sud-est, l’unica possibilità era andare verso la Sicilia”, spiega Casarini.

Lascia eredità a Comune, causa da 1mldProcesso a Nuoro, terreni e immobili sono stati già venduti

NUORO20 marzo 201912:36

– Il Comune di Siniscola rischia di dover pagare un maxi risarcimento di 1 miliardo di euro chiesto dagli dai due eredi del nobile cavalier Giovanni Pusceddu, morto nel 1911 dopo aver lasciato tutti i suoi beni ad alcuni enti caritatevoli e alla stessa amministrazione comunale, vincolandoli però alla costruzione di un ospedale a favore dei poveri. Ma l’opera non è mai stata realizzata e quei beni nel frattempo sono stati quasi tutti venduti. La notizia, anticipata da La Nuova Sardegna, è stata confermata

dal sindaco Gianluigi Farris.
Gli eredi del nobiluomo, dopo aver quantificato il valore della cospicua eredità – centinaia di ettari sul litorale dove sono state realizzate e poi vendute le lottizzazioni di S’Ena e Sa Chitta e Sa Petra Ruia, decine di immobili e terreni edificabili – hanno fatto causa al Comune. Pretendono la restituzione degli appezzamenti perché ritengono nulle le compravendite chiuse col patrimonio del lascito, vincolate alla nascita dell’ospedale.
Appicca fuoco su bus con scolarescaNon risultano feriti, a San Donato Milanese

MILANO20 marzo 201912:42

– L’autista di un bus è stato fermato dai carabinieri dopo che aveva versato benzina all’interno del mezzo di linea, appiccando il fuoco. Sull’autobus, che stava percorrendo la strada provinciale 415 all’altezza di San Donato Milanese (Milano), si trovava una scolaresca . Al momento non risultano feriti. Ancora da chiarire i motivi del gesto.

Tifoso morto: 5 condanne a MilanoPer scontri prima Inter-Napoli. Pena più alta a capo ultrà

MILANO20 marzo 201911:08

– Condanne a pene fino a 3 anni e 8 mesi di carcere sono state inflitte ai 5 ultras processati con rito abbreviato per rissa aggravata e altri reati in relazione agli scontri del 26 dicembre prima di Inter-Napoli in cui perse la vita Daniele Belardinelli. Lo ha deciso il gup di Milano Carlo Ottone De Marchi. La pena più alta a Nino Ciccarelli, storico capo ultrà della curva interista.
Luca Da Ros, il tifoso nerazzurro che dopo l’arresto ha collaborato alle indagini ed è tornato libero, ha patteggiato una pena di un anno e dieci mesi. A tutti il giudice ha anche comminato un daspo di 8 anni. Resta aperta l’indagine per individuare gli altri ultras coinvolti negli scontri (già una ventina di indagati) e quella per individuare la macchina o le macchine della carovana di tifosi napoletani che hanno investito, uccidendolo, Belardinelli. Tutti i coinvolti nell’indagine sono anche accusati di omicidio volontario, reato che non era in questo processo.

Stadio Roma: a processo Lanzalone, altri 20 rischianoEx consulente in aula il 5/3, coinvolti anche esponenti Regione

20 marzo 201910:54

L’inchiesta sullo stadio della Roma è l’ultima tegola giudiziaria a finire sul Campidoglio. Dopo le inchiesta sulle nomine che hanno decapitato parte del Raggio magico, ovvero fedelissimi della sindaca come Raffaele Marra e Salvatore Romeo (quest’ultimo archiviato), le indagini su quello che doveva essere il gioiello eco sostenibile della giunta e dello sport capitolino hanno non solo impantanato il progetto ma complicato nuovamente la situazione politica in Campidoglio.Prima di Marcello De Vito, presidente d’Aula, era finire in carcere un altro fedelissimo come l’avvocato Luca Lanzalone, già presidente di Acea e da pochi giorni fuori anche dal Cda della multiutility capitolina.Il processo all’ormai ex superconsulente del Comune inizierà il 5 marzo, la procura ha infatti ha chiesto e ottenuto il rito immediato anche per il collega di studio di Lanzalone, l’avvocato Luciano Costantini e Fabio Serini, commissario straordinario dell’Ipa, istituto previdenza dei dipendenti del Campidoglio. Lanzalone è il primo a finire in un’aula di Tribunale nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio.A rischiare il processo anche altri venti, tutti accusati di fare parte di un sistema corruttivo che gravitava intorno al progetto che dovrebbe sorgere alle porte della Capitale, nella zona di Tor di Valle.Tra questi l’imprenditore Luca Parnasi, per la Procura figura apicale dell’associazione a delinquere, che – secondo l’accusa – ha cercato di pilotare le procedure amministrative legate al masterplan, approvato, nell’ambito della conferenza dei servizi, nel febbraio dello scorso anno. Un provvedimento che portò, tra l’altro, all’abbattimento del 50% delle cubature rispetto all’ipotesi iniziale. Con il costruttore rischiano di andare a processo per vari profili, anche l’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia, Adriano Palozzi, l’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita e il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.
Equinozio di primavera è oggi, non domaniCon l’arrivo della bella stagione ecco l’ultima Superluna del 2019

20 marzo 201910:07 (alcune Agenzie la danno alle 10:54, la prima battuta è, secondo me, delle 10:07, ma è stata comunque data in ritardo rispetto alle 10:07, dunque l’ho dovuta inserire, causa forza maggiore, con l’orario delle 10:54)

È primavera. Con l’equinozio di oggi 20 marzo arriva la bella stagione., E con la Primavera ecco anche l’ultima Superluna piena del 2019, dopo quella di febbraio, la più grande dell’anno. Sarà possibile ammirarla proprio questa notte tra il 20 e il 21 marzo.

“Quest’anno, infatti, l’equinozio di Primavera cade il 20 marzo, alle 22:58”, spiega

l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Pochissime ore dopo, il 21 marzo alle 02:43, la Luna raggiungerà la fase piena. Questa coincidenza di date non avveniva dal 2000 e non riaccadrà prima del 2030. Ma – aggiunge Masi – in questi due casi non si tratta di Superlune. Quindi l’evento di domani è abbastanza raro. Un’occasione per alzare lo sguardo al cielo, soprattutto nei centri urbani dove l’illuminazione limita la vista del firmamento. Proprio per questo – rileva – l’Unione Astronomica Internazionale (Iau) sta organizzando il 16 maggio, giornata mondiale della luce Unesco, l’iniziativa Cieli bui per tutti”.

La Superluna cade sulla soglia dell’equinozio di Primavera che, come già avvenuto altri anni, anticipa al 20 marzo anziché il canonico 21. Per Masi, “questo slittamento è dovuto a una lenta deriva del calendario gregoriano, legata all’esigenza di dovere approssimare al meglio la durata dell’anno astronomico. Intorno al 2048 l’equinozio cadrà addirittura il 19. Lo stesso calendario, però, prevede un aggiustamento nel 2100. La Pasqua, invece, che – ha concluso Masi – cade la prima domenica successiva alla prima Luna piena dopo l’equinozio di Primavera, sarà ad aprile. Non il 24 marzo quindi, perché si fa riferimento come giorno dell’equinozio al 21, anziché al 20”.È

Google dedica il doodle all’equinozio di primaveraLa ricerca sul motore di Mountain View diventa subito virale

20 marzo 2019

L’arrivo della primavera scatena i creativi di Google che all’equinozio del 20 marzo dedicato un partitolare doodle.Quest’anmno l’equinozio di Primavera, come già avvenuto altri anni, anticipa al 20 marzo anziché il canonico 21. Per l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, “questo slittamento è dovuto a una lenta deriva del calendario gregoriano, legata all’esigenza di dovere approssimare al meglio la durata dell’anno astronomico. Intorno al 2048 l’equinozio cadrà addirittura il 19. Lo stesso calendario, però, prevede un aggiustamento nel 2100. La Pasqua, invece, che – ha concluso Masi – cade la prima domenica successiva alla prima Luna piena dopo l’equinozio di Primavera, sarà ad aprile. Non il 24 marzo quindi, perché si fa riferimento come giorno dell’equinozio al 21, anziché al 20″.         [print-me title=”STAMPA”]

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