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DALLE 09:40 ALLE 14:40 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

ECONOMIA

In Sardegna al via la produzione del superfood spirulina
Due impianti da 15 tonnellate all’anno. L’alga già nei menù

ORISTANO15 aprile 2019 09:40

(di Maria Grazia Marilotti) In Sardegna nascono due impianti per la produzione di spirulina, il superfood indicato dalla Fao alimento del futuro. I due siti di Milis e Arborea, nell’Oristanese, sono stati inaugurati dal gruppo Tolo Green, società che sviluppa e gestisce investimenti nel mercato dell’energia rinnovabile. I siti di Milos e Arborea assieme produrranno all’anno 15 tonnellate di microalghe di qualità per fini alimentari.
“L’obiettivo è raddoppiare la produzione in due anni e farli diventare una delle più grosse realtà a livello europeo”, ha sottolineato Andrea Moro, responsabile tecnico. Il progetto seguirà processi sostenibili al 100% con impatto zero sul territorio. “La scelta di produrre spirulina, microalga che costituisce la fonte proteica a minor consumo idrico possibile, è coerente con la nostra filosofia”, sottolinea Gilberto Gabrielli, fondatore e Au di Tolo Green. Oltre alle alte rese la sua coltivazione è perfino sostenibile per l’ambiente. Un chilogrammo di microalghe trasforma nella propria biomassa fino a due chili di Co2. 150 kg di microalghe producono ossigeno come se fossero quattro ettari di bosco.
La spirulina ha trovato in Sardegna la situazione ideale: il clima le permette di crescere quasi tutto l’anno. Un importante investimento per il territorio in termini di sviluppo economico e innovazione dei processi produttivi. Tra i primi micro organismi vegetali conosciuti sul pianeta la microalga è un’ ottima fonte di proteine, vitamine, sali minerali, acidi grassi insaturi. Ha notevoli proprietà: antiossidante, antinfiammatoria, disintossicante del fegato, favorisce la rigenerazione cellulare e tanto altro ancora. “Può essere utilizzata in numerosi processi produttivi – spiega Claudio Ledda, biotecnologo – nella nutraceutica, cosmetica, farmaceutica, zootecnia, agricoltura. Il settore di elezione però è quello dell’alimentazione umana”. Così la spirulina entra a pieno titolo nel menù di un ristorante in Sardegna: “Da Renzo”, a Siamaggiore, sempre nell’Oristanese: fregula e crostacei, filetto di pesce e dessert diventano tutti a base della microalga, a dimostrazione della sua versatilità in cucina. Questo superfood con caratteristiche nutritive di pregio ha già i suoi estimatori nei due Leoni del Benetton rugby, Tommaso Benvenuto e Marco Lazzaroni. “E’ gustosa ma anche preziosa per chi fa sport”, hanno detto assaporando le pietanze preparate dallo chef sardo.

Borsa: Europa poco mossa, Milano +0,5%Attesa per negoziati sui dazi, futures Usa girano in calo

15 aprile 201909:58

– Si muovono in ordine sparso le principali borse europee, guidate da Madrid e Milano (+0,5% entrambe), mentre Francoforte (+0,05%), Parigi (+0,03%) e Londra (-0,12%) si discostano poco dalla parità. Invertono la rotta i futures Usa segnando un cambio di rotta rispetto all’andamento dei listini di Asia e Pacifico, nonostante l’indice manifatturiero di New York sia previsto in rialzo questo pomeriggio. Gli acquisti si concentrano sui bancari, da Banco Comercial Portugues (+2,88%) a Banco Bpm (+2,3%), Ubi (+2,18%) e Unicredit (+2%) in Piazza Affari. Positive anche Commerzbank (+2,17%), Bnp (+1,9%) e Santander (+1,3%). A due velocità il settore dell’auto, con Daimler (-1%) e Porsche (-0,7%) in calo a differenza di Fca (+0,34%). Bene Vivendi (+0,95%) dopo i conti trimestrali.
Bankitalia:debito febbraio a 2.363,6 mldA gennaio era a 2.363,49 miliardi, si tocca nuovo record

15 aprile 201910:41

– A febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 200 milioni rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.363,68 miliardi e toccando comunque un nuovo record. E’ quanto emerge dal bollettino di Bankitalia su Finanza pubblica, fabbisogno e debito. A gennaio il debito, grazie alle revisioni che riflettono l’ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall’Istat in accordo con l’Eurostat era stato rivisto al rialzo a 2.363,49 miliardi. Il debito delle amministrazioni pubbliche è stato rivisto al rialzo rispetto ai dati diffusilo scorso 15 marzo, di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. Il debito a fine 2018 risultava pari a 2.321,95 miliardi pari al 132,2% del Pil. A gennaio 2019 era salito a 2.363,49 mld.
Borsa: Milano prima in Europa (+0,5%)Calo greggio penalizza Eni e Saipem, contrastate Fca e Ferrari

15 aprile 201911:02

– Piazza Affari si mantiene in rialzo (Ftse Mib +0,5%) e in testa alle altre borse europee. Con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 245 punti salgono Mps (+3,36%), Banco Bpm (+2,1%), Unicredit Ubi e Bper, in rialzo tutte del 2%, seguite da Intesa Sanpaolo (+1,5%. Il calo del greggio penalizza Eni (-0,9%) e Saipem (-0,4%), positive invece Juventus (+1,7%), nonostante la sconfitta di domenica a Ferrara, Tim (+1,3%) ed Hera (+1%). Contrastata la scuderia Agnelli-Elkann, con Exor (+0,7%) ed Fca (+0,5%) in rialzo e Ferrari (-0,1%) fiacca, come il resto dei titoli automobilistici in Europa. Tra i titoli minori sprint di Gequity (+10,9%), Seri Industrial (+11%) e Tiscali (+3,4%), segno meno invece per Fullsix (-4,7%), Netweek (-3,44%) e Zucchi (-1,9%).
Bankitalia rivede il debito al rialzo di 5,3 mld nel 2018E’ al 132,2% del Pil. A febbraio 2019 nuovo record, toccata quota 2.363,6 miliardi. Nello stesso mese entrate tributarie in calo dell’1,7%. Resta negativo il giudizio delle imprese sull’economia

15 aprile 201913:10

Il debito delle amministrazioni pubbliche è stato rivisto al rialzo rispetto ai dati diffusi lo scorso 15 marzo, di 0,8 miliardi nel 2016, 5,5 miliardi nel 2017 e 5,3 miliardi nel 2018. Lo si legge nel Bollettino di Bankitalia su fabbisogno e debito. Le revisioni riflettono principalmente l’ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall’Istat in accordo con l’Eurostat. Le revisioni del fabbisogno sono di entità limitata.Il debito risulta pari a 2.321,95 miliardi pari al 132,2% del Pil. A gennaio 2019 era salito a 2.363,49 mld. A febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di circa 200 milioni rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.363,68 miliardi e toccando comunque un nuovo record. E’ quanto emerge dal bollettino di Bankitalia su Finanza pubblica, fabbisogno e debito. A gennaio il debito, grazie alle revisioni che riflettono l’ampliamento del perimetro delle Amministrazioni pubbliche definito dall’Istat in accordo con l’Eurostat era stato rivisto al rialzo a 2.363,49 miliardi.  A febbraio 2019 le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,9 miliardi, in calo dell’1,7% ((0,5 miliardi) rispetto al dato dello stesso mese del 2018. Lo si legge nel bollettino “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” appena pubblicato da Bankitalia.I giudizi sulla situazione economica delle imprese italiane dell’industria e dei servizi con oltre 50 addetti “sono rimasti nel complesso negativi, sebbene in misura meno marcata rispetto alla rilevazione di dicembre”. Lo si legge nell’Indagine su aspettative di inflazione e crescita di Bankitalia condotta tra il 27/2 e il 20/3.Le attese a breve sulle proprie condizioni economiche sono meno sfavorevoli, in parte per migliori valutazioni sulle condizioni di accesso al credito e per minore incertezza su fattori economici e politici (che costituiscono il principale ostacolo alla loro attività). “Le valutazioni sull’andamento corrente della domanda – si legge nell’indagine – sono nuovamente peggiorate sia per la componente interna sia per quella estera; le attese a breve termine sulla domanda sono tornate invece a migliorare, soprattutto nella componente estera”. Il saldo tra le attese di aumento e di diminuzione della spesa nominale per investimenti nel 2019 rispetto al 2018 è positivo, ma inferiore alla precedente rilevazione. Le attese sull’occupazione sono favorevoli in tutti i comparti; nel settore edile il saldo è diventato positivo, portandosi sul valore più elevato da quando il settore è stato incluso nell’indagine all’inizio del 2013″. Le aspettative di inflazione al consumo sono state sensibilmente riviste al ribasso sui diversi orizzonti temporali in tutti i settori, risentendo plausibilmente della diminuzione osservata nei dati ufficiali più recenti. Per i prossimi 12 mesi, le imprese dell’industria in senso stretto e dei servizi si attendono una dinamica dei propri prezzi meno sostenuta di quella appena realizzata mentre le imprese di costruzione prospettano una crescita pressoché stabile dei listini.

Borsa: Europa stabile, Milano in testaIn lieve rialzo i Futures, acquisti su banche, spread a 247

15 aprile 201912:42

– Le Borse europee restano in territorio positivo in attesa dell’apertura di Wall Street, i cui futures migliorano, pur con un andamento contrastato.
Tra i listini del Vecchio continente Milano guida con +0,5%, seguita da Madrid (+0,3%), Parigi (+0,15%) e Francoforte (+0,1%). Supera la parità Londra (+0,05%), dopo una mattinata in lieve calo. A Piazza Affari proseguono gli acquisti per le banche, con lo spread a 247 punti base. La migliore è Bper (+3,2%), seguita da Banco Bpm (+2,5% e Unicredit (+2,5%). Un po’ più cauta Intesa (+1,6%). In evidenza Banco Comercial Portugues (+3,5%), Bnp (+2,7%) e Commerzbank (+2,6%).
Continua l’ascesa di Vivendi (+0,99%), dopo i conti trimestrali.
Banca Fucino:cartolarizzazione da 150mlnOperazione in linea con piano nuovo gruppo con Igea Banca

15 aprile 201913:01

– Banca del Fucino ha perfezionato la sua prima operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari e fondiari in bonis per un ammontare complessivo pari a circa 150 milioni di euro. E’ quanto informa il gruppo secondo cui l’operazione è in linea con i tempi previsti dal programma di cartolarizzazione definito nel piano industriale 2019-2022 del futuro gruppo Bancario, in costituzione per effetto dell’accordo quadro stipulato, a fine dicembre 2018, tra Banca del Fucino e Igea Banca.
Il “credit quality”, assegnato dalle due società di rating Moody’s e DBRS al portafoglio dei mutui, è nella prima fascia della classifica, “a testimonianza della oggettiva qualità degli asset della Banca del Fucino”.Più in particolare, il portafoglio di mutui performing, è stato ceduto al veicolo per la cartolarizzazione “Fucino RMBS Srl” e l’emissione prevede la ripartizione in tre tranches, senior (86%), mezzanine (4%) e junior (10%).
Lusso vale 247 mld Usd,Made in Italy 14%Deloitte, Luxottica, Prada e Armani al top ma Moncler tallona

15 aprile 201913:06

– Le vendite dei prodotti di lusso dei primi 100 gruppi al mondo del settore hanno toccato nel 2017 i 247 miliardi di dollari, in crescita del 13,8% (del 10,8% a cambi costanti). Le aziende italiane della Top 100 fanno 14% dei ricavi globali, in crescita di due punti percentuali, ma lo scorso anno lo share era del 16%. Luxottica, unica italiana nella Top 10, è scesa al quinto posto, superata da Kering (anche se il dato è precedente alla fusione con Essilor completata nel 2018). Lo si evince dal Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale di Deloitte su settore. Luxottica, Prada (21/a) e Giorgio Armani (26/o) sono i tre campioni italiani in classifica, assieme fanno quasi la metà delle vendite di lusso realizzate nel 2017 dalle italiane nel ranking. E’ però Moncler è l’italiana più ‘performante’ (+20,9% di margine di profitto netto) mentre Furla registra il tasso di crescita di vendite più alto (+18,7%).
Lusso: 20 aziende Asia in Top TenDeloitte, area è vero motore della crescita del settore

15 aprile 201913:07

– Nel mondo del lusso si inizia a sentire la competizione dell’Asia sempre più produttrice e non solo acquirente. Emerge dal Global Powers of Luxury Goods di Deloitte sulle aziende del settore. Sono infatti ben sei le società della regione Asia-Pacific nella classifica delle 20 che crescono più velocemente, e 20 stanno nella Top 100 per fatturato realizzato nel 2017. Tanto per fare un esempio, il gruppo di Hong Kong della gioielleria Chow Tai Fook è al 9/o posto con vendite per 7,6 miliardi di dollari cresciute del 15,4% sull’anno precedente. L’influsso crescente dell’area asiatica, sia in termini di risultati finanziari delle aziende, sia di domanda “non è da trascurare” spiega Patrizia Arienti, Deloitte Emea Fashion & Luxury Leader. L’Asia infatti rappresenta “il motore della crescita di questo settore, con i consumatori cinesi che guidano il consumo dei beni di lusso sia in patria che all’estero”.
Banche:risparmiatori a Conte,ci incontriLettera associazioni dopo slittamento decreto rimborsi

15 aprile 201913:40

Le associazioni dei risparmiatori colpiti dalle crisi bancarie, visto lo slittamento a maggio del provvedimento sui rimborsi, chiedono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte un nuovo incontro il 18 aprile o “saremo costretti a chiamare i risparmiatori alla protesta in piazza contro l’attuale Esecutivo”. In una lettera ricordano come, dopo l’incontro avvenuto l’8 aprile a Palazzo Chigi “aveva comunicato a tutti i presenti che in occasione del Consiglio dei Ministri che si sarebbe tenuto all’indomani, martedì 9 aprile, sarebbe stata emanata la normativa disciplinante le modalità di accesso dei risparmiatori al Fondo indennizzo”. “Ad oggi – si legge – tuttavia, di tale normativa non vi è traccia ed anzi abbiamo appreso che il decreto crescita – all’interno del quale, in base a quanto da Lei dichiarato, sarà contenuta la normativa di cui trattasi – slitterà a maggio.
Borsa: Milano rallenta con Eni e SaipemProsegue corsa Bper e Banco Bpm, spread a 247, sale Mediaset

15 aprile 201914:22

– Piazza Affari accorcia il passo al traguardo di metà seduta (Ftse Mib +0,37%) ma si mantiene in testa alle altre borse europee. Frenano Eni e Saipem, in calo entrambe dell’1,5%, con il passo indietro del greggio a 63,3 dollari al barile. Con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si mantiene a 247,3 punti, salgono Mps e Bper (+3% entrambe), Fineco (+2,5%) e Banco Bpm (+2,3%). Rallentano Unicredit (+1,68%) e Intesa Sanpaolo (-1,27%). Positive invece Juventus (+1,6%), nonostante la sconfitta di domenica a Ferrara, Tim (+1,38%) e Mediaset (+0,9%) malgrado la smentita su trattative con la tedesca Prosieben (+0,73% a Francoforte) per una fusione.
In rialzo Exor (+0,67%) ed Fca (+0,5%) a differenza di Ferrari (-0,25%) e Pirelli (-1,73%), che fornisce gomme di primo equipaggiamento. Tra i titoli minori sprint di Seri Industrial (+12,5%) e Tiscali (+5,4%), segno meno invece per Autostrade Meridionali (-4,26%), Bioera (-3,3%), Fullsix (-2,7%) e Netweek (-3,44%).
Bilancio: Al via le audizioni sul Def – DIRETTANel pomeriggio anche sindacati e Confindustria

15 aprile 201914:25

Al via le audizioni sul Def. Nel pomeriggio nelle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato sono previsti tra l’altro i sindacati e Confindustria. LA DIRETTA:           

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