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DALLE 06:09 ALLE 17:03 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

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Dililì a Parigi, in sala il nuovo capolavoro di Ocelot
Dal 24 aprile il film d’animazione pluripremiato

15 aprile 2019 06:09

Da Michel Ocelot, papa’ di Kiriku’ e della strega Karaba’, Pulcinella Award alla carriera all’ultimo Cartoons on the bay, arriva in sala il nuovo lungometraggio di animazione “Dilili’ a Parigi”, che ha gia’ vinto un premio Cesar e in uscita dal 24 aprile con Movies Inspired e Bim.
“Ho scelto di ambientarlo nella Parigi della Belle Epoque – spiega il maestro dell’animazione- perche’ era un’epoca bella, uno degli ultimi periodi in cui le donne erano solite indossare abiti lunghi fino a terra che le facevano sembrare principesse, regine e fate. E poi e’ stato il momento i cui le donne hanno cominciato a poco ad abbattere alcune barriere che le separavano da maschi: incontriamo la prima donna avvocato, la prima dottoressa, la prima studentessa d’universita’, la prima autista di taxi. Ma l’ho scelto anche per il contrasto tra la civilizzazione dell’Occidente e la stupidita’ della violenza, in questo caso quella degli uomini sulle donne”.
Dilili’ e’ una bambina di papa’ kanak (Nuova Caledonia) e mamma francese. “La mia pelle e’ troppo chiara per i kanak e troppo scura per i francesi” dice a inizio film spiegando la sua condizione. “Dilili’ – dice Ocelot – fa una collezione di “orrori” diversi”. Oltre al razzismo di cui e’ vittima da entrambe le parti si trova alle prese con una serie di rapimenti misteriosi effettuati da una sorta di setta, i Maschi Maestri, in cui sono coinvolte alcune bambine. Risolvera’ il caso grazie all’aiuto di un fattorino e di una serie di personaggi straordinari che incontra (Marie Curie, la marchesa Casati, Toulose Lautrec, Pasteur, Renoir, Cezanne, Proust, Picasso solo per citarne alcuni)”.
Riguardo al suo primo successo internazionale Ocelot sottolinea: “Anche con Kiriku’ c’era lo stesso tema. La strega Karaba’ era cosi’ cattiva perche’ aveva subito la violenza maschile. La storia di Dilili’ e’ ambientata a Parigi che rende tutto piu’ reale. La protagonista e’ coetanea di Kiriku’ ma piu’ consapevole. Ha gia’ sofferto nella sua vita. Il film parte con Dilili’ che arriva a Parigi per esibirsi nel cosiddetto Zoo Umano dell’Expo. Io sono convinto che anche le chiacchiere da bar possono far male. Ma, non e’ utopia, la storia puo’ cambiare”.
Genitori elicottero, aiuto no limitsGreiner e Padtberg raccontano fenomeno recente e tragicomico

15 aprile 201909:46

– LENA GREINER, CAROLA PADTBERG ‘GENITORI ELICOTTERO’ (FELTRINELLI PP 140 EURO 14,00) – Dottore mio figlio sta morendo, ha starnutito! Mister lo vede mio figlio come gioca? E’ il nuovo Totti! Professore ma alla gita non possiamo venire anche noi genitori? Maestra può spostare il compito in classe mio figlio non ha avuto tempo di ripassare? Allarme rosso alla scuola materna Francesco ha perso l’orsacchiotto! Abbiamo mandato dei curricula, siamo in attesa ci chiamino per il colloquio di lavoro. C’è poco da sorridere: siamo tutti ‘genitori elicottero’, pronti ad andare in soccorso dei figli, pronti a sorvolare sopra le loro teste per controllare qualsiasi cosa facciano e infine ad atterrare e a risolvere ogni loro problema. In ansia sempre, in mezzo ad ogni situazione per immischiarsi nel bene e nel male, magari in buona fede con l’idea di far crescere i figli senza fargli conoscere dolori e brutture, in una parola farli scivolare senza sforzo lungo il cammino della vita. Genitori che lavorano e dunque combattono con i sensi di colpa del poco tempo a disposizione con loro e dunque bravissimi ad organizzare il tempo dei figli con planning degni di top manager.
Superpapà e supermamme che si fanno in quattro per accompagnarli a fare sport, magari portandogli il borsone o asciugandogli bene i capelli con il phon oppure a riprenderli a notte fonda da feste e incontri in giro per la città. Genitori così se ne incontrano ovunque: al corso di danza classica, al supermercato, all’asilo, sull’autobus o davanti allo specchio.
Di questa tendenza iperprotettiva che – se non fosse preoccupante quando è applicata all’ennesima potenza sarebbe tragicomica – fa un vero e proprio affresco un libro scritto da due redattrici dello Spiegel Online, Lena Greiner e Carola Padtberg (Genitori Elicottero, Feltrinelli Urra). Viene da chiedersi talvolta: come ha fatto l’umanità fino ad oggi a sopravvivere per la maggior parte del tempo senza genitori di questo tipo? O meglio come fa tutta quell’altra umanità fuori dalla comfort zone delle nostre calde cucce occidentali ad andare avanti senza l’elisoccorso? Le due autrici hanno messo insieme episodi spesso esilaranti che sono stati raccontati loro dai lettori cui Greiner e Padtberg avevano chiesto esempi vissuti. Gli aneddoti arrivati da educatori, pediatri, allenatori di calcio e quant’altro, sono spesso folli a dimostrazione che i genitori elicottero che non si fidano più di nessuno spesso non hanno il senso della misura.
“L’80% dei bambini del mio asilo nido si ritrova genitori elicottero pignoli e iperansiosi”, dice un’educatrice alle prese con 100 e mille paranoie quotidiane. C’è chi arriva a sguinzagliare avvocati perché si sentono in diritto di agire nei confronti della scuola o di un insegnante. Le motivazioni? Ad esempio perché vogliono a tutti i costi partecipare alla gita scolastica e al no categorico si appellano alla giustizia.
Genitore elicottero è anche quello che aiuta i figli nei compiti, correggendoli a casa prima che i ragazzi li riportino a scuola. Per non parlare dei padri ambiziosi – una vera e propria piaga per gli allenatori di calcio – capaci di tali comportamenti scorretti da esaurire squadre intere. Occuparci dei figli può dare dipendenza, ci illude di renderci felici ma quando sono andati via dal nido cosa resta di noi?

Torino sarà twittata da@italia dell’EnitEccellenze della città in 8 lingue per utenti di tutto il mondo

TORINO15 aprile 201911:01

– Torino sarà protagonista, martedì 16 aprile e mercoledì 17 aprile, del profilo twitter @italia “The official Twitter for tourism in #Italy. Ideas, inspiration and travel tips for your next holiday in Italy” dell’Enit, Agenzia Nazionale del Turismo.
Il web team di Turismo Torino e Provincia, che gestirà l’account @italia, racconterà al pubblico social che da tutto il mondo segue la chiocciolina (oltre 132 mila followers) le eccellenze della città attraverso immagini, video e caratteri: dai musei, con l’Egizio e il Cinema, alla mostra ‘Leonardo a Torino. Disegnare il futuro’, a Torino Capitale del Gusto, passando per i portici, le Residenze Reali e la Sindone. I contenuti dei tweet saranno tradotti in 8 lingue dalle sedi estere di Enit (Madrid, Mosca, Vienna, Londra, Parigi, Buenos Aires, Francoforte, Seoul, Tokyo, Sydney, New York con Toronto) e pubblicati anche sui loro profili. L’attività rientra nel progetto Twitter plurale, avviato da Enit con le Regioni nel 2016 e allargato alle città d’arte con la partecipazione di Genovamorethanthis.
“Abbiamo accolto con grande entusiasmo l’opportunità che ci è stata data dall’Enit e che ci permette di raggiungere, in pochi caratteri, una vasta platea di utenti da tutto il mondo. Non potevamo che scegliere la due giorni del 16 e 17 aprile per proseguire nella promozione della mostra “Leonardo a Torino.
Disegnare il futuro”, sottolinea Daniela Broglio, Direttore di Turismo Torino e Provincia.

Incassi, After fa il boom con 3.3 mlnPoi Dumbo e Shazam, esordiscono Heel Boy 4/o e Wonder Park 5/o

15 aprile 201911:02

Un mix di passione e pericolo magnetici per After, che fa fare il pieno al botteghino italiano, come già era accaduto oltre oceano. Il film di Jenny Cage con Josephine Langford e Hero Fiennes Tiffin incassa nei 4 giorni di programmazione 3 milioni 287 mila euro con l’altissima media sala di 5425 euro su 606 sale.
Slitta di una posizione Dumbo di Tim Burton che raccoglie un altro milione 374 mila euro (-53%) per un totale di 9 milioni 338 mila (la media è di 1998 euro su 688 schermi). Terzo Shazam! che guadagna 830 mila euro per un complessivo di 2 milioni 980 mila. Gli altri debuttanti sono Hellboy (quarto con 765 mila euro in 4 giorni), Wonder Park (quinto con 719 mila) e Cafarnao (nono con 279 mila e la seconda media sala della top ten: 2797 euro su 100 copie).
Complessivamente il box office italiano mette a segno 9 milioni 455 mila euro, in aumento del 48.28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e del 6% sulla scorsa settimana.
Il poster di Cannes è un omaggio a Agnes VardaE’ foto di scena di La Pointe Courte, 1954, suo film d’esordio

15 aprile 201912:15

E’ un omaggio ad Agnes Varda, la grande regista francese scomparsa a 90 anni il 29 marzo scorso il poster per il 72/mo festival di Cannes (14-25 maggio).
Polarizzato arancio lo scatto d’epoca, 1954, ritrae una giovane donna che guarda dentro la cinepresa arrampicata sulla schiena di un operatore per arrivare più in alto possibile: è la Varda 26enne al suo primo film. siamo nel quartiere di Pointe Courte a Sète, nel sud della Francia. E’ il set di La Pointe Courte con Silvia Monfort e Philippe Noiret, un film d’esordio che sarà presentato nel ’55 a Cannes. Come un manifesto, questa foto del set riassume tutto su Agnès Varda: la sua passione, la sua disinvoltura, la sua malizia. Ingredienti di un artista libero, che non ha mai smesso di migliorare. I suoi 65 anni di creatività e sperimentazione coincidono quasi con l’età del Festival di Cannes, cui la Varda ha partecipato 13 volte nella selezione ufficiale con i suoi film. Il festival, che il 18 aprile annuncerà la selezione, vuole sin dal poster ricordarla.
Sorvegliando la spiaggia di Cannes, giovane ed eterna, Agnès Varda “sarà la luce guida ispiratrice di questa 72/a edizione del Festival”.
Agnes Varda, che è stata anche membro della giuria nel 2005 e presidente della Caméra d’or nel 2013, quando ha ricevuto la Palma d’oro alla carriera nel 2015, ricorda il festival di Cannes, ha evocato “resilienza e resistenza, più che onori”, e l’ha dedicata “a tutti i cineasti coraggiosi e creativi, quelli che creano il cinema originale, che si tratti di finzione o documentario, che non sono sotto i riflettori, ma che continuano a cercare”.

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Premi Abbiati, Bohème miglior spettacolo
Riconoscimento speciale a Fin de Partie di Kurtag

15 aprile 201912:45

– E’ la Bohème con la regia di Graham Vick e la direzione di Michele Mariotti, andata in scena al Comunale di Bologna, il miglior spettacolo 2018, secondo la giuria del 38/o premio della critica musicale Franco Abbiati.
Una menzione speciale è andata a Fin de Partie, opera in prima assoluta di Gyorgy Kurtag che ha debuttato alla Scala lo scorso novembre. Il premio per la novità per l’Italia è andato a Richard III di Giorgio Battistelli (la Fenice di Venezia).
Come miglior direttore è stato scelto Antonio Pappano per la conduzione di West Side Story con l’Accademia di Santa Cecilia.
Fra i cantanti sono stati premiati il basso Ildar Abrazakov (protagonista fra l’altro dell’Attila del 7 dicembre alla Scala) e il soprano Federica Lombardi. Premio come miglior regia a Deborah Warner per il Billy Bud andato in scena all’opera di Roma.
Nyman al Festival Bellezza di VeronaConcerto al Teatro Romano con band e contralto Summers

VERONA15 aprile 201913:14

– Michael Nyman sarà protagonista alla sesta edizione del Festival della Bellezza di Verona, la manifestazione ispirata a Dante, Mozart e Shakespeare che si conferma tra le più prestigiose del panorama nazionale, quest’anno dedicata al tema “L’Anima e le Forme”.
La sera del 30 maggio, al Teatro Romano, il compositore di molti bestseller (oltre 3 milioni di copie vendute della colonna sonora di “Lezioni di piano”) proporrà un concerto speciale al pianoforte accompagnato dalla sua orchestra – la Michael Nyman Band – e dalla celebre contralto Hilary Summers.

A Festival Scienze 65 mila visitatoriAll’Auditorium 500 appuntamenti, tra protagonisti due Nobel

15 aprile 201913:24

Dopo quella dello scorso anno, la XIV edizione del National Geographic Festival delle Scienze registra un altro grande successo, portando all’Auditorium Parco della Musica un pubblico ancora più vasto: ben 65 mila visitatori (un dato quasi triplicato nelle ultime tre edizioni). Durante la settimana appena conclusa, oltre 500 appuntamenti hanno permesso di approfondire il tema dell’Invenzione celebrando i tre importanti anniversari a essa collegati: i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il 50/o anniversario dell’allunaggio dell’Apollo 11 e i 150 anni dalla creazione da parte di Dmitrij Mendeleev della Tavola Periodica. Una vera e propria festa della Scienza a cui hanno contribuito l’entusiasmo e la curiosità dei 29 mila studenti. Un’edizione particolarmente vivace a cui hanno collaborato 10 partner scientifici e tra gli altri due Premi Nobel per la Fisica 2018 Gerard Mourou e Donna Strickland. Il festival è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni.
Ex-Otago, tour estivo ai festivalCon “La notte chiama tour”, protagonisti anche al 1 maggio Roma

15 aprile 201913:41

– Dopo aver conquistato i club con “Cosa Fai questa notte? Tour 2019”, che si è concluso il 12 aprile a Bari, gli Ex-Otago, la band rivelazione del Festival di Sanremo, sono pronti a ripartire con La Notte Chiama Tour, che porterà le “otagate” in giro per tutta l’estate, nei principali festival d’Italia. Saranno anche protagonisti del Concerto del Primo Maggio a Roma. Queste le date: Barzio (8 giugno, Nameless Festival), Parma (9 giugno, Parma Music Park), Milano (27 giugno, Tuborg Open Fest), Collegno (3 luglio, Flowers Festival), Bologna (12 luglio, Indimenticabile Festival), Tortona (13 luglio, Arena Derthona), Roma (19 luglio, Rock in Roma), Treviso (21 luglio, Suoni Di Marca), Cinquale (9 agosto, Arena della Versilia), Fasano (17 agosto, Costa dei Trulli Festival) e Bellaria Igea Marina (24 agosto, Beky Bay).
Leonardo in mostra a TorinoEsposti fino al 14 luglio l’Autoritratto e il Codice sul volo

TORINO15 aprile 201915:12

– Torino partecipa alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che cadono proprio oggi, con l’inaugurazione di una grande mostra ai Musei Reali, aperta fino al 14 luglio. Esposti due tra i simboli dell’arte e del pensiero scientifico del maestro, il celebre Autoritratto e il Codice sul volo degli uccelli donato da Teodoro Sabachnikoff al Re Umberto I nel 1893.
La mostra, che si intitola ‘Leonardo Da Vinci. Disegnare il futuro’, “focalizza l’attenzione sul disegno di Leonardo mettendo in dialogo i suoi lavori con analoghe esperienze di altri grandi del tempo, ma anche contemporanei come i 3 artisti che accompagnano l’Autoritratto nell’ultima sala della mostra, Luigi Ontani, Alberto Savinio e Salvo”, spiega Pietro Folena, presidente dell’associazione Metamorfosi che ha allestito la mostra.

Cortellesi superspia contro cafoni oggi’Ma cosa ci dice il cervello’ in sala dal 18/4 in 600 copie

15 aprile 201915:45

– All’apparenza mite mamma e impiegata al Ministero ma in realtà superspia, pronta a attivarsi non solo contro ‘cattivi’ globali, ma anche contro i cafoni violenti che ci circondano nel quotidiano. Le da vita, moltiplicandosi in 15 diverse identità, Paola Cortellesi, nell’action comedy Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani (la stessa coppia del blockbuster Come un gatto in tangenziale), dal 18 aprile con Vision Distribution in 600 copie.
Nel cast anche Carla Signoris, Remo Girone, Giampaolo Morelli, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Claudia Pandolfi, Lucia Mascino, Ricky Memphis, Alessandro Roja, Paola Minaccioni Emanuele Armani. Tra i bersagli della superspia ci sono l’adolescente che minaccia il professore o la mamma coatta che col telefonino in mano pretende di dare lezioni di medicina alla pediatra della figlia. “Con una storia che speriamo sia divertente – spiega Cortellesi – raccontiamo la necessità di guardarci allo specchio e agire per riacquistare il vivere civile”.
Premio Franco Abbiati al maestro PappanoPer West Side Story e integrale Bernstein

15 aprile 201915:54

– Antonio Pappano miglior direttore per l’ esecuzione di West Side Story e per l’ integrale delle Sinfonie di Leonard Bernstein con l’ Orchestra e il Coro dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Lo ha deciso l’ Associazione Nazionale dei Critici Musicali che ha assegnato al maestro anglo-italiano il premio “Franco Abbiati”. Il riconoscimento si aggiunge a quelli già ottenuti dal Direttore Musicale di Santa Cecilia per le produzioni legate a Bernstein.
Lo scorso 17 gennaio la commissione internazionale degli International Classical Music Awards ha comunicato la lista dei vincitori tra i quali Pappano, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia spiccano nella categoria “symphonic” per l’incisione Warner Classics delle Sinfonie del compositore e direttore americano. Il 2 aprile l’Unione della stampa musicale belga ha inserito l’integrale delle Sinfonie di Bernstein fra i vincitori del Prix Caecilia 2019.
26 mln turisti per Pasqua e 1 MaggioCna, giro affari di 6,3 miliardi, spingono arte e riti sacri

15 aprile 201915:58

– Ventisei milioni di turisti in viaggio (tra di loro sette milioni e mezzo di stranieri) su strade e autostrade italiane per il super ponte di Pasqua, 25 aprile e 1 maggio. E’ la stima di un’indagine condotta da Cna Turismo e Commercio tra gli aderenti alla Confederazione. Il movimento economico complessivo sarà superiore ai 6,3 miliardi di euro. Città d’arte, siti Unesco, riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso, prodotti tipici enogastronomici i magneti d’attrazione. In particolare per Pasqua si metteranno in viaggio 14 milioni di vacanzieri (2 milioni e mezzo dall’estero). Molti per raggiungere mete turistiche, ma in buon numero anche per congiungersi con i parenti. Complessivamente il giro d’affari dovrebbe raggiungere quest’anno i 3,5 miliardi, in crescita di 400 milioni rispetto al 2018. Per riti sacri e rappresentazioni popolari, che spingeranno a compiere viaggi anche lunghi, si stima un giro d’affari di 800 milioni.
Chiara Galiazzo con Ax in Pioggia ViolaDisponibile dal 26 aprile, a maggio 4 date live per l’artista

15 aprile 201916:13

– Nuovo singolo per Chiara Galiazzo. Il brano Pioggia Viola sarà disponibile dal 26 aprile (Sony Music) e vedrà l’artista veneta collaborare con J-Ax. Il brano, primo passo di un nuovo lavoro discografico, è stato scritto da Chiara con Danti, Piero Romitelli e Francesco “Katoo” Catitti che lo ha anche prodotto. “J-Ax lo conosco e lo stimo molto sia come persona sia come artista – afferma Chiara -. Quando gli ho fatto sentire la canzone, non ho potuto fare a meno di chiedergli di prendervi parte. Il suo contributo l’ha resa ancora più bella”.
A maggio Chiara sarà protagonista de “Il tour più piccolo del mondo”, un’anteprima del progetto live della cantante in quattro teatri. Con un set raccolto e accogliente, la sua voce e un pianoforte, Chiara racconta come fare le cose grandi in piccolo attraverso la sua musica. Il via il 17 maggio dal Teatro Concordia di Monte Castello di Vibio (PG), poi il Teatro Torlonia di Roma il 18, il Teatro Gualtieri di Gualtieri (RE) il 19 e il Teatro Gerolamo di Milano il 24.
Gli itinerari umani di GarrubbaLo sguardo del fotografo in 100 scatti con Gnam e Istituto Luce

15 aprile 201916:17

– Lo si poteva riconoscere per quella piccola Leica sempre in tasca, a portata di mano per non farsi trovare impreparato di fronte alla straordinarietà del mondo conosciuto proprio grazie alla fotografia. Sguardo libero da condizionamenti, mai stanco di osservare l’uomo e la strada per capire la società attraverso le “piccole storie”, Caio Mario Garrubba è stato per 50 anni un autore di profonda sensibilità: un talento naturale il suo, a cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma rende omaggio con la mostra “Lontano. Caio Mario Garrubba. Fotografie”, allestita dal 16 aprile al 2 giugno e a cura di Gabriele D’Autilia ed Enrico Menduni. Resa possibile dall’Istituto Luce che ha acquisito l’archivio del fotografo scomparso nel 2015 (un patrimonio di 60 mila negativi, 40 mila diapositive, oltre a stampe vintage, appunti e provini), l’esposizione delinea la sua carriera attraverso 100 scatti, realizzati in giro per il mondo in anni in cui, quelli dai ’50 ai ’70, non era certo facile viaggiare.
Fresu, in cd e digitale “Altissima Luce”Scelte e riadattate con Di Bonaventura 13 laudi di Cortona

15 aprile 201916:29

– Dopo essere stato presentato dal vivo per la prima volta ad Umbria Jazz nel 2016, e successivamente nei principali festival italiani e in diverse città, Altissima Luce – una delle produzioni più complesse nella discografia di Paolo Fresu e della sua etichetta Tǔk Music – viene pubblicato in cd e digitale. Fresu, insieme a Daniele Di Bonaventura, ha scelto 13 delle 47 laudi di Cortona (più una tratta dal Laudario Magliabechiano custodito a Firenze) e le ha trascritte, riadattate e orchestrate a quattro mani. L’organico è completato da Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alla batteria, l’Orchestra da Camera di Perugia, e il Gruppo Vocale Armoniosoincanto diretto da Franco Radicchia.
Un’opera articolata, nella quale le improvvisazioni del quartetto jazz dialogano con il mondo classico dell’orchestra e le voci creando un ponte tra medioevo e attualità in un equilibrio sottile tra suoni acustici ed elettronici.

Anche Noel Gallagher a Concertone RomaGià confermati Silvestri, Ghali, Subsonica, Negrita, Motta

15 aprile 201916:41

– Noel Gallagher’a High Flying Birds si esibiranno al Concerto del Primo Maggio. Sarà la prima apparizione italiana del 2019 dell’ex Oasis, e sarà seguita poi, a luglio, da due altri concerti nello stivale: l’8 al Pistoia Blues Festival (Piazza Duomo) e il 9 al festival Arte&Musica di Mantova (Piazza Sordello).
Già confermati nel cast del Concertone, promosso dai sindacati in piazza San Giovanni, Carl Brave, Daniele Silvestri, Ex-Otago, Ghali, Ghemon, La Municipàl, La Rappresentante di lista, Motta, Negrita, Pinguini tattici nucleari, Subsonica.

Opera Roma: la Vedova Allegra come un musicalApplausi a rilettura operetta con la regia di Michieletto

15 aprile 201912:07

Il valzer della tradizione lascia spazio ai passi del rock and roll e del twist in una balera fine anni Cinquanta con il lieto fine della vedova miliardaria che sposa il dipendente della piccola banca in crisi salvandola così dal tracollo finanziario. Ha riscosso applausi la rilettura che Damiano Michieletto ha dato della “Vedova Allegra”, l’ operetta più famosa andata in scena il 14 aprile al Teatro Dell’Opera di Roma.
Con le trovate del giovane regista veneziano, “Die lustige Witwe”, composta nel 1905 da Franz Lehàr abbandona le atmosfere della Bèlle Epoque e si propone come un musical.
Il pubblico della “prima” romana ha mostrato di apprezzare l’ impegno del bel cast e la direzione dell’orchestra affidata a Constantin Trinks, uno specialista al debutto al Costanzi, con il coro istruito da Roberto Gabbiani. L’allestimento in lingua originale con i sopratitoli in italiano e in inglese dei dialoghi e delle parti cantate libera la vicenda uscita dalla penna dei librettisti Victor Lèon e Leo Stein dalle forzature inevitabili della traduzione italiana. D’effetto le scene di Paolo Fanti, i bei costumi dai toni pastello di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti e i movimenti dei ballerini curati da Chiara Vecchi.
I tre atti raccontano di intrecci amorosi e gelosie ma nelle intenzioni di Michieletto, quella della ricca vedova Hanna Glawari che in molti vogliono sposare per la sua eredità viene resa effettivamente come una storia di soldi nella quale i personaggi acquistano maggiore concretezza rispetto ai toni caricaturali. Njegus, da giullare e figura comica, qui assume le forme di un Cupido che sparge polvere di stelle e per colpire al cuore le sue vittime muove e passa di mano un ventaglio. La paludata ambasciata dell’immaginario Stato di Pontevedro diventa la sede della Pontevedro bank che il direttore cerca di tenere in vita grazie al matrimonio della disinibita ereditiera con uno dei suoi dipendenti. Applausi a Nadja Mchantaf nel ruolo della protagonista e a Paulo Szot – il Danilo che alla fine sposerà Hanna – che si mostra anche chitarrista, accennando tra rock e blues con una elettrica rossa il motivo del celebre valzer dal palco della balera.
Il timbro frivolo dell’operetta vira aprendo al sogno e a un velo di malinconia, come nel tenero lento dei due anziani nel secondo atto. Alla fine l’applauso va a tutto il cast, tra gli altri Anthony Michaels-Moore (Barone Mirko Zeta), Adriana Ferfecka (Valencienne), Peter Sonn (Camille de Rossillon), Karl-Heinz Macek (Njegus). “Il pubblico ha accolto molto bene uno spettacolo ambientato negli anni Cinquanta – ha detto il sovrintendente Carlo Fuortes – che riesce a restituire alla lettera il contenuto del libretto. È diventato un vero e proprio musical, una produzione veramente riuscita”. La Vedova allegra, una coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia, si replica martedì 16, mercoledì 17 e giovedì 18 alle 20, venerdì 19 alle 18 e sabato 20 alle 16.30.           

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