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Notre Dame: restauratore, si ricostruirà come Fenice
Lo scultore Lovato rifece la cavea del teatro veneziano

VENEZIA16 aprile 2019 05:19

Tornò sette anni più tardi “com’era e dov’era” il teatro La Fenice di Venezia dopo l’incendio della notte del 29 gennaio 1996, che oggi è parso rivivere nelle drammatiche immagini di Notre Dame avvolta dalle fiamme.

Fatte le debite proporzioni, per il simbolo religioso, anche quello del Teatro di Venezia fu uno choc che dall’Italia si allargò al mondo. Un dolore aumentato dal fatto che l’incendio della Fenice fu certamente doloso: durante opere di manutenzione, anche in quel caso, ma provocato da due elettricisti (poi condannati) che volevano evitare il pagamento di una penale per i ritardi della loro impresa.

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Numerosissime furono le polemiche sulla ricostruzione del Teatro, tra scandali e nuove gare d’appalto. Ma alla fine, il 14 dicembre 2003, la Fenice rinacque dalle ceneri, con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti. Sono stati necessari esattamente 630 giorni all’impresa che si aggiudicò la ricostruzione per restituire il teatro alla città.

Uno dei protagonisti del progetto fu lo scultore e mascheraio veneziano Guerrino Lovato, che con la sua ditta, ed altre di supporto, rifece completamente la cavea della Fenice, tutta il legno, stucchi e cartapesta. “Il teatro che ora si vede – spiega Lovato – è per gran parte di cartapesta, e per il 20% in legno, anche i palchi. Si’, perchè deve essere come un ‘violino’ che suona”. Le uniche parti in gesso sono le Neridi, le statue più in alto, e i putti del palco reale.

L’impresa era quella di “ricostruire un teatro antico”, senza che vi fossero foto delle decorazioni del ‘700, o un ‘sostituto’ grafico a parte. Così Lovato ha realizzato prima i disegni di quelle decorazioni e quegli stucchi, “180 metri quadri di disegni, per riportare sul piano ciò che doveva essere ricreato tridimensionalmente”. Quindi sono stati prodotti i calchi, in creta o in gesso, delle decorazioni da rifare. “In un solo anno – ricorda – abbiamo rifatto da capo 300 metri di ornati, e 12 figure”. “Non una copia – sottolinea Lovato – ne’ un falso: il compito era quello di ‘evocare’ il teatro precedente”. Anche perchè il fascino della patina del tempo è un’atmosfera che solo il tempo può restituire.  Per Lovato è difficile un paragone tra Fenice e Notre Dame.  “Qui c’era soprattutto legno e cartapesta, a Parigi c’è una cattedrale fatta di pietra e marmi, c’è sicuramente una documentazione fotografica dettagliata, si potrà rifare tutto”.  “Anche perchè – conclude – i francesi non hanno il tabù di noi italiani. Loro non hanno timore in questi casi a rifare le cose antiche esattamente in stile”.

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Notre Dame, le prime immagini da dentro
Frame sui media, da voragini si vede ancora bagliore del fuoco

16 aprile 201908:15

– La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle prime immagini riprese dall’interno della cattedrale nella notte dai vigili del fuoco, di cui alcuni frame sono apparsi su media fra cui Cnn. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all’abside si vede la croce dell’Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.

 

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Incendio Notre Dame: la Fenice e la Cappella della Sindone esempi di recuperoCarapezza Guttuso (Mibac): esperti a disposizione

16 aprile 201911:59

“Il Mibac è pronto a mettere a disposizione i suoi tecnici per collaborare con le autorità francesi alla messa in sicurezza e poi alla ricostruzione della cattedrale di Notre Dame, sulla base delle esperienze maturate in passato”. Fabio Carapezza Guttuso, direttore generale dell’Unità per la Sicurezza del Patrimonio Culturale del ministero dei Beni culturali, testimonia “la massima solidarietà agli amici francesi”, ma anche “l’impegno a intervenire, non appena sarà possibile, con le nostre risorse che sono già mobilitate”.

“Al momento – spiega Carapezza Guttuso – i danni non sono quantificabili, ma appaiono purtroppo enormi. In Italia abbiamo avuto due casi simili, entrambi molto gravi: l’incendio della Fenice, nel 1996, e un anno dopo quello della Cappella della Sindone, dove addirittura il marmo si calcificò per il calore”. In entrambi i casi, ricorda Carapezza Guttuso, “gli incendi si svilupparono per lavori in corso: negli edifici in pietra il rischio normalmente è basso, ma non dimentichiamo che le impalcature sono avvolte da grandi banchi di legno”.

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Le immagini di Notre Dame avvolta dalle fiamme e dal fumo “sono una ferita per tutta l’umanità: siamo vicini ai nostri colleghi, ai vigili del fuoco che stanno eroicamente lottando, con la nostra esperienza e la nostra tecnica: la Fenice, che risplende di nuovo bellissima, e la Cappella della Sindone, da poco restituita alla città di Torino e ai fedeli, dimostrano che il recupero è possibile”.

“Certo – spiega ancora Carapezza Guttuso – la prima emergenza sarà, una volta spente le fiamme, la messa in sicurezza della cattedrale con presidi provvisori, con una prima fotografia dell’esistente, e quindi la stima dei danni, la verifica della stabilità delle strutture, anche quelle non interessate dall’incendio. L’intervento sarà sicuramente molto complesso, ma credo che sia necessario iniziare a pensare a come intervenire al più presto, per restituire questo gioiello della cristianità ai francesi e a tutti noi”.

Germania: indice fiducia Zew sale a 3,1Dato migliore delle attese

16 aprile 201911:12

L’indice di fiducia degli investitori tedeschi, calcolato dall’istituto Zew, migliora nettamente ad aprile salendo a 3,1 da -3,6 di marzo. Il dato è migliore delle stime degli analisti per un rialzo più contenuto a 0,5.
Clima: Greta al Parlamento Ue, ‘agire”Ai giovani dico di continuare, state facendo un grande lavoro’

STRASBURGO16 aprile 201911:58

– “Mi aspetto che i politici agiscano ora perché non c’è molto tempo, abbiamo una finestra che non sarà aperta a lungo per fare qualcosa”: lo ha detto la giovane attivista svedese per il clima Greta Thunberg, dopo avere incontrato al Parlamento europeo il presidente Antonio Tajani. “Ai giovani – ha aggiunto – dico che dovete continuare perché state facendo un grande lavoro”. Con le manifestazioni sul clima , ha detto ancora, “hanno fatto la storia e dovrebbero esserne orgogliosi”.
Notre-Dame: serviranno anni per restauroMinistro Cultura, ‘due terzi del tetto andati in fumo’

PARIGI16 aprile 201912:00

– Il restauro della cattedrale di Notre-Dame de Paris, colpita ieri da un violento incendio, “durerà mesi e anni”: lo ha detto il ministro francese della Cultura, Franck Riester, spiegando che è ancora “troppo presto” per valutare la durata precisa della ristrutturazione. “In ogni caso – ha detto ai microfoni di France Info – ci vorrà tanto tempo e bilanci molto importanti”. Riester ha precisato che “i due terzi del tetto sono andati in fumo” e che la “guglia è crollata all’interno della cattedrale, creando un buco nella volta”, anche “una parte delle vetrate” è andata “distrutta”.

Maitig, respingeremo Haftar da TripoliVicepremier, possiamo farlo, la nostra posizione è migliorata

16 aprile 201912:02

– “Siamo in grado in difendere Tripoli e siamo determinati a farlo, e rispediremo le milizie di Haftar da dove sono venute”. Lo ha detto il vicepresidente del consiglio presidenziale libico Ahmed Maitig in un incontro alla stampa estera a Roma. “Dopo 13 giorni dall’inizio dell’offensiva di Haftar verso la capitale la nostra situazione è molto migliorata, siamo tutti uniti a ovest, da Tripoli a Misurata, da Zintan a Zawia”, ha assicurato Maitig, avvertendo: “Non ci può essere un’altra dittatura militare in Libia, il popolo vuole elezioni, democrazia”.          [print-me title=”STAMPA”]

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