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DALLE 06:43 ALLE 13:09 DI MERCOLEDì 17 APRILE 2019

CRONACA

Rapine e omicidio ispirati a Gta,arresti
Contestate 10 rapine, lesioni e spaccio a giovani

MILANO17 aprile 2019 06:43

– Sei persone, tutte giovanissime, che si ispiravano al gioco online ‘Gta’, molto violento, sono state arrestate per rapina e omicidio dalla Polizia di Stato di Monza. Lo ha comunicato la questura. La polizia ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere per 6 persone emessa dal gip del Tribunale di Monza. Gli arrestati sono poco più che maggiorenni. Grand Theft Auto, spesso abbreviato in ‘GTA’, è una serie di videogiochi d’azione sviluppati in Usa e venduti in oltre 200 milioni di copie, seguitissimi da molti adolescenti e che hanno suscitato già varie polemiche per la violenza della trama e dell’azione in cui si cala chi gioca. In Gta i protagonisti, partendo dal furto d’auto, devono gestire una gang e contendersi la città con missioni violente contro le bande rivali.
Abbattute case-baracche in ghetto FoggiaGiù strutture per uso abitativo, ai ‘regolari’ offerti alloggi

FOGGIA17 aprile 201909:31

– E’ in corso nel ‘ghetto’ di Borgo Mezzanone, alla periferia di Foggia, un’operazione di abbattimento di una quindicina di baracche abusive utilizzate come abitazioni da una sessantina di migranti, molti dei quali irregolari sul territorio nazionale. Nei giorni scorsi le forze di polizia avevano fatto un censimento, a seguito del quale molti migranti avevano abbandonato le baracche destinate oggi alla demolizione e si erano allontanati dal ‘ghetto’. Quindi, l’abbattimento si svolge in modo assolutamente tranquillo. La Prefettura ha comunque messo a disposizione dei migranti regolari sul territorio nazionale, che vivono nelle baracche interessate dall’abbattimento, circa 60 alloggi distribuiti tra Caritas di Foggia, Casa Sankara a San Severo e Torre Guiducci nelle campagne del Foggiano.
Terrorismo: fermati a Palermo due lupi solitariSono un italiano e un marocchino. Si sono addestrati per mesi su internet a compiere atti di sabotaggio. Il Pm li ha definiti due ‘mujaheddin virtuali’

PALERMO17 aprile 201912:26

Si sono addestrati per mesi per compiere atti terroristicie di sabotaggio preparandosi all’uso di armi e allenandosi per raggiungere una preparazione fisica e militare idonea a combattere a fianco dei miliziani dell’Isis in Siria. E’ una delle accuse che i pm di Palermo muovono a Giuseppe Frittitta, 25 anni, palermitano, e a Ossama Gafhir, marocchino, fermati per istigazione a commettere areati di terrorismo e autoaddestramento per compiere atti terroristici. I due si sarebbero conosciuti su internet. Il giovane marocchino avrebbe spinto Frittitta alla radicalizzazione. Il palermitano vive ora a Brescia dove fa l’autotrasportatore. Gli inquirenti hanno monitorato la sua intensa attività di propaganda sui social. Frittitta ha anche avuto per alcuni mesi rapporti, tramite il web, con una jihadista americana che vive negli Usa che gli forniva indicazioni riservate sulle zone teatro delle battaglie dell’Isis. Gli inquirenti stanno cercando di identificarla. Nei giorni scorsi, l’uomo, che si fa chiamare Yusuf, si è sposato a Brescia con una cittadina marocchina. L’inchiesta che ha portato ai fermi è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Marzia Sabella e dal pm Gery Ferrara.Secondo i pm, il palermitano e il marocchino acquisivano materiale video con istruzioni per la partecipazione ai combattimenti, studiavano tecniche di guerriglia e scaricavano notizie sulle azioni kamikaze. Sarebbe stato il giovane marocchino, appena 18enne, a spingere progressivamente Frittitta, 25 anni, a forme estreme di radicalizzazione e a istigarlo ad addestrarsi per andare a combattere nei territori occupati dall’Isis a sostegno dei miliziani jihadisti. Entrambi praticavano il soft air, la simulazione di azioni militari, per imparare l’uso delle armi e per allenarsi fisicamente. Per i magistrati sarebbero due ‘lupi solitari’, “che – scrivono i pm nel provvedimento di fermo – intraprendono il jihad senza una ben precisa e chiara organizzazione ma spinti e motivati solo dal crescente odio verso i Kuffar, parola araba che indica, attraverso una grande varietà di sfumature, la persona che non crede nel Dio islamico”. Due “mujaheddin virtuali” , insomma, secondo la Procura, “che promuovono una guerra culturale, anche a colpi di tweet e di notizie artatamente piegate alla propaganda radicale”.Giuseppe Frittita è stato tradito dai selfie. Si faceva selfie, che poi postava sui social, con in mano un coltello che definiva “mio compare 26 centimetri”, si era fatto crescere una lunga barba nera e inneggiava alla vendetta dei combattenti dell’Isis morti in battaglia. Più volte, in rete e nelle conversazioni via web, invocava l’uccisione di “tutti gli occidentali”. Per mesi la Digos, coordinata dalla Procura di Palermo, ha monitorato le sue attività sui social e lo ha tenuto sotto controllo.Per l’altro arrestato, Ossama Gafhir invece , “La legge di Allah si applica con la spada e bisogna essere crudeli con i traditori e con i ribelli. E morti tutti”. Così non sapendo di essere intercettato, il marocchino 18enne fermato dai pm di Palermo per istigazione a commettere reati di terrorismo, parlava con l’amico Giuseppe Frittitta, palermitano, aspirante jihadista anche lui finito in manette. “Gli apostati sono una malattia – diceva – e non avranno che la spada come medicina. E’ arrivata l’ora del combattimento”. L’amico palermitano, che si sarebbe radicalizzato su istigazione del giovane marocchino, rispondeva che l’unico modo per andare incontro ai nemici per ucciderli e, contestualmente, raggiungere il paradiso era morire da kamikaze. “Non c’è un se, ti metti una cosa di sopra che per prima fa esplodere te”, spiegava. Poi, nel raccontare di essere stato avvicinato da estranei, che gli avevano “chiesto di fare da spia”, commentava: “meglio crepare che tradire”. I due sostenevano infine che molti frequentatori delle moschee in Italia erano dei “bastardi traditori che collaborano con la Digos”.

Bancarotta, chiesto giudizio per treSequestrato un complesso immobiliare con piscina vicino Ferrara

BOLOGNA17 aprile 201909:45

– Al termine di un’indagine della Gdf coordinata dal pm Marco Imperato, la Procura di Modena ha chiesto il giudizio per tre persone per bancarotta fraudolenta e reimpiego di proventi illeciti. Sono contestate responsabilità nel fallimento di due srl modenesi, con il coinvolgimento di una terza società, nel settore delle costruzioni.
Dall’analisi della documentazione bancaria e dall’audizione di testimoni, tra cui il curatore fallimentare, è emerso come i tre avrebbero inizialmente ‘drenato’ dalle società fallite liquidità per 400.000 euro, parte della quale è stata veicolata a favore di una collegata, anch’essa sottoposta a procedura concorsuale. E’ stata poi accertata anche per quest’ultima una distrazione, con prelievi di contanti, di 127mila euro. E’ stato scoperto inoltre che con la liquidità era stato acquistato un complesso immobiliare dal valore di 325mila euro, ora sequestrato, nel Comune di Bondeno (Ferrara): quattro appartamenti, quattro autorimesse, due terreni e una piscina.
Rubano vestiti da forze ordine, scopertiTra vittime soprattutto anziani. Operazione Polizia di Gorizia

GORIZIA17 aprile 201910:33

– Sono state individuate dalla Polizia e sottoposte a misure cautelari, decise dal Gip del Tribunale di Gorizia, tre persone residenti fuori regione, accusate di una serie di furti in abitazione e di una rapina nel territorio isontino e in altre province d’Italia. Per introdursi nelle case, spesso occupate da anziani, usavano vari pretesti e travestimenti approssimativi da appartenenti alle forze dell’ordine. L’operazione è stata perfezionata dalla Squadra Mobile della Questura di Gorizia.
Diversi gli oggetti riconducibili ai furti posti sotto sequestro. Le indagini sono durate alcuni mesi, durante le quali ci sono stati anche rocamboleschi inseguimenti.

Pantani: consulenti famiglia, non era solo quando morìDubbi sul doping, ‘la camorra lo ha fermato per le scommesse’ 17 Aprile 2019 08:33

“Qualcuno era con lui quando la morte è arrivata”. Così Umberto Rapetto, già generale di brigata della guardia di finanza, davanti alla Commissione parlamentare antimafia parlando della morte del ciclista Marco Pantani. Rapetto ha fatto riferimento in particolare “delle macchie di sangue” e di come, al momento del ritrovamento del cadavere, “era posto il braccio: non si può pensare che sia stato lo stesso ciclista a spostarlo”.

“Pantani sapeva benissimo, lo diceva lui stesso, che tutti i prelievi per i test antidoping venivano fatti sui primi dieci. Non sarebbe mai stato cosi’ stupido da esporsi ad un rischio cosi’ grande”. Lo hanno detto oggi in audizione davanti alla Commissione Antimafia, il generale Rapetto e l’avvocato Cocco, consulenti della famiglia Pantani. “Delle 10 provette – hanno fatto notare i consulenti – una sola è stata trattata secondo procedura, le altre non risultavano conformi agli standard. Tutto questo merita comunque un approfondimento per capire se il ciclista era effettivamente dopato o no”. I risultati dei controlli antidoping portarono il Pirata all’esclusione dal Giro d’Italia del ’99.

I consulenti della famiglia Pantani, il generale Rapetto e l’avvocato Cocco, auditi oggi in Commissione Antimafia, hanno evidenziato una serie di ambiguità relative alle analisi che seguirono la morte del Pirata. In particolare, una sulla quale si sono soffermati riguarda i prelievi effettuati dal medico legale, il dottor Giuseppe Fortuni, dell’Università di Bologna. “Il dottore racconta che quando ha terminato le operazioni relative all’autopsia – ha detto Rapetto – si è sentito seguito (solo dopo ha capito che si trattava di giornalisti) e anziché portare il cuore e i campioni nella struttura ospedaliera se li è portati a casa, in una cantina che aveva un frigo idoneo per la conservazione dei prelievi. Certo, nelle procedure di gestione tutto questo suona inconsueto”. Altre ambiguità, secondo i consulenti, sono legate al ritrovamento del corpo del Pirata che, secondo quanto riportava la stampa del tempo “presentava solo microscopiche ecchimosi”. E ancora, “il dottor Fortuni escluse la morte per l’uso dei farmaci, che sarebbero solo una concausa, la concentrazione di antidepressivi era modesta. Un’altra perizia dice invece che ci sarebbe stata una overdose da psicofarmaci: delle due l’una”, osservano i consulenti della famiglia.
La tesi dei consulenti è che la camorra possa aver voluto la morte del Pirata per motivi legati alle scommesse clandestine. Di questo è traccia persino in una vecchia intercettazione tra un ex detenuto e Renato Vallanzasca.

Scoperti mille falsi braccianti agricoliAlcuni in passato denunciati per associazione mafiosa

LOCRI (REGGIO CALABRIA)17 aprile 201912:35

– I finanzieri del Gruppo di Locri, coordinati dalla Procura, in collaborazione con l’Ufficio vigilanza ispettiva dell’Inps di Reggio Calabria, hanno scoperto una truffa ai danni dell’Istituto, perpetrata da 31 aziende agricole operanti nella Locride negli anni dal 2012 al 2018 con l’assunzione fittizia di oltre 1.000 dipendenti con un danno alle casse dello Stato di 5 milioni. Le imprese presentavano all’Inps falsi contratti di affitto e/o comodato di terreni riconducibili anche a soggetti ignari, oltre a fasulle denunce aziendali trimestrali attestanti l’impiego, mai avvenuto, di operai per consentire l’indebita percezione di indennità di disoccupazione, malattia, assegno nucleo familiare e maternità. I rappresentanti legali delle imprese sono stati denunciati per truffa aggravata e falsità ideologica mentre i 1.000 falsi braccianti, alcuni dei quali in passato denunciati per associazione mafiosa, sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso con il fittizio datore di lavoro.

CRONACA

Nave ‘Mare Jonio’ a 30 miglia da Libia
Nessuna segnalazione di imbarcazioni in difficoltà, mare agitato

17 aprile 201910:42

– “Notte di mare agitato con forti venti da Sudest, nessuna segnalazione di navi in pericolo.
Pattugliamo area a sud delle piattaforme petrolifere, a circa 30/35 miglia dalle coste libiche tra Zuara e Sabratha”. Così suldiario di bordo della mare Jonio, la nave di Mediterranea saving humans partita per un’altra missione di ricerca e soccorso di migranti. “La preoccupazione a bordo – spiegano – è per chi potrebbe essere partito o partire nelle prossime ore su imbarcazioni di fortuna in condizioni di mare non facili”.
Salvini, potenziali terroristi già qui’Necessario non farne arrivare altri via mare’

17 aprile 201910:53

– “Grazie a forze dell’ordine e magistratura per la brillante operazione che ha portato all’arresto di due estremisti islamici. È l’ennesima conferma che è necessario, visto che abbiamo già in casa alcuni potenziali terroristi, non farne arrivare altri via mare”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando gli arresti di Palermo.
Pisapia capolista Pd a Nord-OvestDepositata la lista in Corte d’Appello. Ex sindaco è capolista

17 aprile 201911:10

– È Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano, il capolista del Partito democratico nella Circoscrizione nord ovest per le elezioni europee del 26 maggio.
Il partito ha depositato la lista all’ufficio della Corte d’Appello del tribunale di Milano. Tra i candidati i nomi già presentati negli scorsi giorni: l’economista ed ex deputata, prima di Scelta Civica e poi del Pd, Irene Tinagli, gli eurodeputati uscenti Patrizia Toia, Mercedes Bresso, Brando Benifei. Tra i candidati milanesi anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, e il consigliere comunale Carmine Pacente.
Pasqua e 1 maggio, 21 mln in viaggioFederalberghi, giro di affari complessivo sarà di 8,2 miliardi

17 aprile 201911:13

– Saranno 21 milioni 335 mila gli italiani in viaggio durante le festività pasquali e i ponti di primavera. Il giro di affari complessivo sarà di circa 8,2 miliardi di euro. Lo rileva Federalberghi. L’87% resterà in Italia scegliendo località d’arte (31,1%), mare (27,6%), montagna (14,9%), laghi (6,0%), terme (3,3%), crociere (2,3%).
Per coloro che andranno all’estero (il 13% contro l’8% del 2018) vincono le grandi capitali europee (72,9%), seguite a stretto giro da mare (10,2%), grandi capitali extraeuropee (6,4%) e crociere (5%).
Partiranno per primi i 6,2 milioni di italiani che concentreranno le vacanze sulla Pasqua, insieme ai 3,6 milioni che faranno una pausa più lunga, includendo anche il ponte del 25 aprile e al milione e 600 mila che potrà rilassarsi per tutto il super ponte, fino al 1 maggio. Andranno in vacanza per il ponte del 25 aprile in 3,4 milioni, mentre altri 500 mila combineranno le feste della Liberazione e dei Lavoratori. Invece 6 milioni si muoveranno solo per il ponte del 1 maggio.
Cadavere in appartamento a LuccaSessantenne originario dello Sri Lanka

LUCCA17 aprile 201911:28

– Il cadavere di un uomo di 60 anni originario dello Sri Lanka è stato trovato questa mattina in un appartamento in via del Toro, nel centro storico di Lucca. Sul posto la polizia, il sostituto procuratore e il medico legale.
Secondo quanto trapelato il corpo presenterebbe ferite da arma da taglio.
Notte sul tetto per operai Gls PiacenzaContinua la protesta per il licenziamento di 33 persone

PIACENZA17 aprile 201911:39

– Hanno passato la notte sul tetto dell’azienda i lavoratori della Gls Piacenza, addetti al facchinaggio nella logistica, che da ieri pomeriggio stanno protestando contro il licenziamento di 33 persone. Non ci sono stati problemi e gli operai sono stati tenuti sotto controllo da polizia e sono presenti anche una squadra dei vigili del fuoco e un’ambulanza, per precauzione. Si attendono sviluppi, come l’annuncio della convocazione di un tavolo di trattative.
Greta Thunberg a Roma, l’incontro con il PapaLa giovane attivista con cartello ‘Join the climate strike’

CITTA’ DEL VATICANO17 aprile 201912:52

Greta Thunberg, la giovane attivista svedese diventata il simbolo della protesta contro i mutamenti climatici, è arrivata a Roma accompagnata dalla madre Malena Ernman, è scesa alla Stazione Tiburtina con il suo cartellone “Skolstrejk for Klimatet”, zaino in spalla e le treccine legate. Subito si è recata in piazza San Pietro dove, al termine dell’Udienza generale, si è incontrata con papa Francesco. Tra papa Francesco e Greta ci sono stati una calorosa stretta di mano e un breve scambio di battute. Greta, in pantaloni neri, scarpe da ginnastica blu-viola e maglia grigia, accompagnata da un giovane che reggeva un ombrello per il sole, da dietro la transenna ha mostrato al Papa, molto sorridente, un cartello bianco con la scritta “Join the climate strike” (Unitevi allo sciopero per il clima).

Strangola moglie e chiama poliziaOmicidio nell’abitazione della coppia

PALERMO17 aprile 201912:30

– Un cittadino tunisino, Moncef Naili, 54 anni, ha strangolato la moglie, una donna italiana, Elvira Bruno, di 53 anni, e subito dopo ha chiamato la polizia per costituirsi. L’ennesimo femminicidio è avvenuto a Palermo nell’abitazione della coppia che ha due figlie, in via Antonino Pecoraro Lombardo, nel quartiere Zisa. L’assassino è stato accompagnato in Questura per essere interrogato; le indagini sono condotte dagli investigatori della Squadra Mobile.
Torna Processione Venerdì Santo a NorciaL’edizione di quest’anno sarà come quelle precedenti al sisma

free. Ad aprile con Ecobonus Peugeot

– La Processione del Venerdì Santo di Norcia quest’anno tornerà quella precedente al sisma del 2016.
I nursini, indossando nuovamente i costumi originari salvati dal Comitato organizzatore della processione, vogliono testimoniare la propria affezione di sempre ad una tradizione tra le più sentite. Torneranno anche i “quadri viventi” lungo il percorso consueto. Saranno otto, sugli undici originari, a causa della condizione di alcuni tratti delle mura cittadine. La Processione si concluderà come era sempre stato nella piazzetta del rione di Capolaterra, dove qualche ora prima della sua partenza, alle 21, la compagnia teatrale Gad di Norcia eseguirà alle 15.30 in strada “Il pianto della Madonna” di Jacopone da Todi, a poca distanza dal rinato convento delle benedettine sito nei container, “per testimoniare – spiegano al Comitato organizzatore della Processione – la fede ai valori della tradizione e della cultura, indispensabili per ripartire”.          [print-me title=”STAMPA”]

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