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ECONOMIA

AirItaly, no a voli Olbia con Alitalia
Al via riprotezione passeggeri. Ora a rischio base in Sardegna

CAGLIARI16 aprile 2019 13:28

– “La proposta illustrata ieri dal presidente Solinas durante l’incontro tenutosi a Villa Devoto alla presenza di una delegazione della nostra compagnia e di Alitalia è purtroppo inaccettabile”. Così il vettore con sede a Olbia spiega di dover rinunciare ai collegamenti nel nord est dell’Isola. Secondo Air Italy, infatti, la soluzione ipotizzata di una condivisione con Alitalia sulle rotte dello scalo gallurese, senza compensazioni finanziarie, è “insostenibile”.
Secondo Air Italy, che “apprezza lo sforzo fatto dal Governatore”, la proposta “conteneva elementi di forte ambiguità, con concessioni trascurabili e nessuna soluzione praticabile. Allo stesso modo, non è una proposta in grado di risolvere lo squilibrio tariffario che è stato creato sui tre aeroporti di Olbia, Alghero e Cagliari”.
Il vettore con base a Olbia aveva accettato di volare su Olbia senza compensazioni finanziarie, “per proteggere” gli oltre 500 dipendenti e “l’investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della Sardegna”.
Banche: Abi, +1% prestiti a marzoBene mutui a febbraio, +2,5%. Crescono i depositi +3%

16 aprile 201915:14

– In lieve frenata, a marzo, i prestiti a famiglie e imprese che sono saliti dell’1% a fronte dell’1,1% di febbraio. E’ quanto afferma l’Abi nel rapporto mensile secondo cui sono risultati pari a 1.449,6 miliardi di euro.
Sulla base degli ultimi dati relativi a febbraio 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui, saliti del 2,5% su base annua. I tassi di interesse bancari sui nuovi mutui sono lievemente calati all’1,87% (1,91% il mese precedente; 5,72% a fine 2007). Continua l’aumento dei depositi che hanno registrato a marzo 2019 una variazione tendenziale pari a +3%, segnando un aumento in valore assoluto su base annua di 43,4 miliardi di euro.
Wall Street apre positiva, DJ +0,52%S&P 500 sale dello 0,32%

NEW YORK16 aprile 201915:37

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,52% a 26.520,01 punti, il Nasdaq avanza dello 0,32% a 8.000,15 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,32% a 2.915,49 punti.
Poste, manteniamo promesse ai sindaciUn portale online dedicato per darne conto giorno dopo giorno

16 aprile 201917:35

– “Nell’incontro del novembre scorso avevamo promesso maggiore efficienza nei nostri 12.800 uffici postali presso i quali accogliamo ogni giorno 1,5 milioni di persone: con il portale dedicato a questo progetto vogliamo dare conto, giorno dopo giorno, in modo trasparente e immediato della realizzazione dei nostri obiettivi e delle nostre promesse”.
L’a.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, fa riferimento ai “dieci impegni concreti” presi incontrando i tremila sindaci dei sindaci dei piccoli comuni e annuncia “un nuovo portale web – spiega l’azienda – che aggiorna in tempo reale gli obiettivi del programma”.
“Il nostro impegno concreto e tangibile a favore delle comunità dei piccoli Comuni – commenta Del Fante – conferma il ruolo strategico della capillarità della nostra rete al servizio dei cittadini, del tessuto imprenditoriale e degli amministratori locali”.
Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,12%Indice principali titoli di Piazza Affari a 21.918 punti

16 aprile 201917:47

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,12% a 21.918 punti.
Nexi scivola nel debutto in Borsa, -6%Da nove euro del prezzo dell’Ipo scende a quota 8,44

16 aprile 201917:47

– Debutto amaro per Nexi in Piazza Affari: il titolo del maggiore collocamento del 2019, sotto le vendite dall’inizio della seduta, ha chiuso in calo del 6,2% a 8,44 euro. Importanti gli scambi (a un totale di 62 milioni di azioni), ma in frenata nel corso della giornata dopo la partenza molto intensa.
Il prezzo per l’Ipo, rivolta agli investitori istituzionali, era stato cautamente fissato nella parte bassa della forchetta a 9 euro, ma nonostante questo hanno prevalso le vendite. “È il primo giorno di un lungo percorso quindi vedremo nel tempo”, afferma l’amministratore delegato di Nexi, Paolo Bertoluzzo.

ECONOMIA

Borsa: Europa tiene, Londra +0,4%
Francoforte la più tonica, Parigi cauta

16 aprile 201918:13

– I mercati azionari del Vecchio continente hanno chiuso la seduta poco sopra la parità: Francoforte segna una crescita finale dello 0,67%, Londra dello 0,44%, Parigi dello 0,36%.
Spread chiude stabile a 253 punti baseRendimento al 2,59%

16 aprile 201918:16

– Lo spread fra Btp e Bund chiude stabile a 253 punti base contro i 252 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,59%.
Borsa Milano tiene con UnicreditDeboli Enel ed Eni, acquisti su Stm e Azimut

16 aprile 201918:21

– Piazza Affari pigra in linea con l’Europa conclude in modesto segno positivo: l’indice Ftse Mib registra in aumento finale dello 0,12% a 21.918 punti, l’Ftse All share un rialzo dello 0,11% a quota 23.981.
Debutto amaro per Nexi a Milano: il titolo del maggiore collocamento in Europa del 2019, sotto le vendite dall’inizio della seduta, ha chiuso in calo del 6,2% a 8,44 euro. Importanti gli scambi (a un totale di oltre 62 milioni di azioni), ma in progressiva frenata dopo una partenza molto intensa. Deboli Enel (-1,8%), Terna (-1,7%) ed Eni che ha ceduto un punto percentuale e mezzo sulla debolezza del settore petrolifero internazionale.
Acquisti invece su Stm e Azimut saliti di oltre il 2%, con Unicredit che ha chiuso in aumento del 3,2% dopo la maxi multa negli Usa inferiore però agli accantonamenti previsti. Ma bene soprattutto Tenaris, salita del 3,3% a 13 euro, spinta dal ritiro del rinvio a giudizio in Argentina per il presidente Paolo Rocca sulle presunte tangenti nel Paese sudamericano.
Di Maio, decreto Crescita in G.U ma beneTutti lo aspettano, spero pubblicazione il prima possibile

16 aprile 201918:48

– “Tutti aspettano la pubblicazione (del decreto crescita, ndr) in Gazzetta, quindi spero che avvenga il prima possibile, ma è un decreto complesso, quindi va messo nel migliore dei modi”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa ad Abu Dhabi.
Alitalia: ricavi passeggeri +1,4%Dopo +6,4% con feste pasquali di primi tre mesi 2018

16 aprile 201918:49

– Nel primo trimestre del 2019 Alitalia ha registrato un aumento del fatturato dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2018. Lo comunica la società in una nota, ricordando che marzo è stato il sedicesimo mese consecutivo di incremento dei ricavi passeggeri.
Il risultato raggiunto quest’anno, spiega la nota, “è particolarmente significativo perché si confronta con il primo trimestre del 2018 che aveva visto un +6,4% di crescita del fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che però, a differenza dei primi tre mesi del 2019, ha potuto beneficiare delle vacanze pasquali – che tradizionalmente spingono il traffico aereo – cadute l’anno scorso proprio nel primo trimestre”.
Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,08%)Cambi: yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO17 aprile 201902:13

– Apertura piatta per la Borsa di Tokyo, in attesa dei dati sul Pil cinese nel primo trimestre e mentre proseguono a Washington i negoziati tra le delegazioni di Stati Uniti e Giappone per ridurre il deficit commerciale Usa.
Il Nikkei segna una variazione appena positiva (+0,08%), assestandosi a quota 22.239,15. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro trattando poco sotto un livello di 112 e a 126,30 sull’euro.

ECONOMIA

Borsa, Shanghai apre poco mossa (+0,01%)
In leggero calo Shenzhen, a -0,07%

PECHINO17 aprile 201904:01

– Le Borse cinesi aprono poco mosse in attesa del rilascio del dato relativo al Pil del primo trimestre dell’anno: l’indice Composite di Shanghai si attesta nelle prime battute a 3.254,06 punti (+0,01%), mentre quello di Shenzhen cede lo 0,07%, a quota 1.758,81.
Cina, Pil primo trimestre batte atteseIn linea con previsioni rialzo sui tre mesi precedenti, a +1,4%

PECHINO17 aprile 201904:16

– La Cina ha registrato nel primo trimestre del 2019 un rialzo del Pil pari al 6,4% annuo, meglio del 6,3% atteso dagli analisti e in linea col 6,4% del periodo ottobre-dicembre 2018: in base ai dati dell’Ufficio nazionale di statistica, il rialzo su base trimestrale è dell’1,4% (centrando le previsioni della vigilia) e in leggera flessione sull’1,5% segnato nei tre mesi precedenti.
Cambi: euro scambiato a 1,1313 dollariMoneta unica vale 126,65 yen

17 aprile 201908:19

– Euro in lieve aumento questa mattina in apertura: la moneta unica europea è scambiata a 1,1313 dollari (1,1283 dopo la chiusura di Wall Street di ieri). L’euro vale 126,65 yen.
Spread: in lieve calo a 252,1 punti baseRendimento decennale a 2,6%

17 aprile 201908:29

– Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 252,1 punti contro i 253 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,6%.
Petrolio: in aumento a 64,51 dollariBrent a 72 dollari

17 aprile 201908:33

– Il prezzo del petrolio è in aumento a 64,51 dollari (+0,72%) al barile. Il Brent è quotato 71,01 dollari con un aumento dello 0,4%.
Borsa: Asia in rialzo con dati CinaLe Borse però conservano cautela, piatta Hong Kong

17 aprile 201908:33

– Le Borse asiatiche in rialzo, ma senza troppo entusiasmo, dopo che la Cina ha annunciato che la sua economia è cresciuta ad un ritmo annuale del 6,4% nell’ultimo trimestre, superando le attese degli analisti.
A contrattazioni ancore aperte l’indice giapponese Nikkei guadagna lo 0,27%, il Composite di Shanghai lo 0,4%. Meglio quello di Shenzhen, in rialzo dello 1%. L’indice Hang Seng di Hong Kong poco sopra la parità. Il tasso di crescita del 6,4% per gennaio-marzo era in linea con l’obiettivo annuale ufficiale di Pechino per un’espansione del 6-6,5% e suggerisce che gli sforzi del governo per fermare un rallentamento stanno funzionando. Tuttavia, ha eguagliato il trimestre precedente per la crescita più debole dal 2009. Gli occhi degli investitori oggi quindi si spostano sul dato dell’inflazione nell’eurozona.
I futures sull’Europa sono contrastati.
Borsa Milano apre in lieve rialzo +0,09%L’indice Ftse Mib a quota 21.939 punti

MILANO17 aprile 201909:07

– La Borsa di Milano guadagna leggermente in apertura (+0,09%). L’indice Ftse Mib è a quota 21.939 punti.
Borsa: Europa apre debole, Londra -0,25%Fiacche Parigi e Francoforte, entrambe poco sotto la parità

17 aprile 201909:10

– Apertura fiacca per le Borse europee: Parigi -0,01%, Francoforte -0,01% e Londra, a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni è in calo dello 0,25%.
Tria: ‘Aumento Iva confermato in attesa di alternative’Il ministro dell’Economia in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato

17 aprile 201910:23

I dati dei primi due mesi dell’anno sono “incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo” e questi elementi “lasciano ritenere che la previsione per il 2019 sia equilibrata”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.Il Documento di economia e finanza “conferma i pilastri dell’azione governativa: rafforzare l’inclusione e ridurre il gap di crescita” con gli altri Paesi europei “e il rapporto debito Pil. Tria ha sottolineato che “la strategia che si intende perseguire” vede “il rilancio degli investimenti pubblici come fattore fondamentale”, insieme al sostegno alle imprese per l’innovazione tecnologica.Perché l’Italia riduca il gap di crescita con i partner europei “è anche necessario un cambiamento del modello di crescita europeo – ha aggiunto Tria – verso una promozione della domanda interna, senza pregiudicare la competitività”.”La revisione al ribasso delle stime di crescita risulta pienamente coerente con l’evoluzione della situazione economica generale” e “a dicembre era all’1% al di sotto dell’1,2% della Ue”. Per il ministro questo “consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo” e che “le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l’andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che avevamo chiaramente indicato come rischi di previsione”.”La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative”. In audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato Tria ha confermato che “lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise dal 2020-2021”.Per l’andamento dello spread “saranno importanti i piani del governo e l’incisività delle riforme, ma anche gli orientamenti che il Parlamento avrà sul Bilancio”, ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria dopo aver sottolineato che il documento non tiene conto dei potenziali benefici di uno spread più basso, e che “i rendimenti italiani sono ancora troppo alti alla luce dei fondamentali della nostra economia, nonostante il miglioramento dopo l’intesa con l’Unione europea sulla legge di bilancio”.”La legge di bilancio del prossimo anno continuerà, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica definiti nel Def, il processo di riforma della flat tax e di generare semplificazione nel sistema per alleviare il carico fiscale nei confronti del ceto medio”.”Lo scenario macroeconomico programmatico poggia su obiettivi di finanza pubblica coerenti con le regole nazionali e comunitarie – ha detto il ministro Tria in audizione sul Def -. Il perseguimento di questi obiettivi richiederà uno sforzo fiscale che nel breve termine inevitabilmente attenua il ritmo di crescita dell’economia, a parità di altre condizioni e ignorando retroazione favorevole che potrebbe pervenire dal minor livello dei rendimenti sui titoli di stato”. “L’aggiustamento di bilancio necessario a consentire gli obiettivi dichiarati nel Def nel triennio è significativo”. “Gli obiettivi programmatici – ha spiegato – risultano sostanzialmente in linea con quanto previsto dalle regole europee e nazionali, sebbene puntino a miglioramenti del saldo strutturale più contenuti date le condizioni ancora difficili della nostra economia e il recente peggioramento congiunturale”.

Borsa: Milano in rialzo ma crolla JuveDopo sconfitta Champions. Su Fca nonostante immatricolazioni

17 aprile 201909:38

– La Borsa di Milano è in rialzo (+0,3%) mentre crolla la Juventus, eliminata ieri sera dai quarti di finale di Champions League dopo la sconfitta con l’Ajax. Il titolo della società, congelato anche in apertura per eccesso di ribasso, segna un -19%, mentre gli avversari olandesi guadagnano ad Amsterdam il 10%.
Nonostante i dati sulle immatricolazioni a marco invece è tonico un altro titolo della galassia del Lingotto, Fca, che guadagna l’1,6%. Bene anche Stm (+1,7%), Poste (+1,1%) e Saipem (+1,1%). In rialzo Banco Bpm (+1,5%) dopo la cessione di un portafogli da 650 milioni di sofferenze che ha portato l’NPe ratio lorod al 10,3% dal precedente 10,8%. Rimbalza la matricola Nexi (+0,55%) dopo l’esordio deludente di ieri. Cedono Campari (-1,2%) , Terna (-1,2%) e Italgas (-0,8%). Male Moncler (-0,7%) nonostante ieri il presidente e a.d. Remo Ruffini abbia annunciato un buon primo trimestre.

Tria, aumento Iva per ora confermatoGoverno non ha peccato ottimismo su 2018. Stima 2019 equilibrata

17 aprile 201909:55

– “La legislazione vigente in materia fiscale è confermata in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove ha confermato che “lo scenario tendenziale incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise dal 2020-2021”.
Quanto alle stime di crescita, “la revisione al ribasso risulta coerente con l’evoluzione della situazione economica generale” e “a dicembre era all’1%, al di sotto dell’1,2% della Ue”. Questo “consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo” e che “le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l’andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che avevamo chiaramente indicato come rischi di previsione”. I dati dei primi due mesi dell’anno sono “incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo” e questi elementi “lasciano ritenere che la previsione per il 2019 sia equilibrata”, ha aggiunto.

Borsa: Europa contrastata, bene autoIn ribasso solo la Ferrari, mentre guadagna Fca

17 aprile 201909:56

– Le Borse europee sono contrastate: Londra cede (-0,15%) mentre Parigi è quasi piatta (-0,01%) e Francoforte guadagna lo 0,08%. Milano è la migliore (+0,2%).
L’indice paneuropeo Euro Stoxx è infatti quasi piatto (-0,05%) con il settore sanitario e quello delle utilities in ribasso di quasi un punto percentuale, mentre corrono informatica (+0,5%) e finanza (+0,4%). I diversi listini risentono dell’effetto del match di Champions League ieri sera a Torino: con la Juventus che crolla dopo la sconfitta (-18%), mentre gli avversari vittoriosi dell’Ajax marciano al passo del +10% ad Amsterdam. Il calo delle immatricolazioni di marzo non deprime il settore l’auto tonificato invece dai buoni dati del Pil arrivati dalla Cina: Fca (+1,3%), Renault (+0,9%), Peugeot (+0,8%), Daimler (+0,6%), Bmw (+0,1%). In ribasso solo Ferrari (-0,45%). Nel lusso sale l’Oreal (+0,2%) dopo la buona trimestrale annunciata ieri.
Pasqua, Mar Rosso-Maldive mete preferiteAstoi, prenotazioni dei viaggi organizzati crescono fino al 35%

17 aprile 201910:00

– Nuova crescita delle prenotazioni (da un minimo di 10% fino al 35%) con partenze equamente distribuite fra la Pasqua e i Ponti primaverili, tanto da far paragonare il mese di aprile all’altissima stagione (Ferragosto). Emerge dall’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano. I fattori trainanti del successo 2019 sono stati il calendario (ad esempio, con 5 giorni di ferie ci si può assentare dal lavoro per 12) e la grandissima ripresa del Mar Rosso, che ha fatto registrare numeri record pari ai tempi d’oro dell’Egitto.
Gli italiani hanno prenotato viaggi e soggiorni con durata da 6 a 15 giorni. Il budget medio a persona ha oscillato fra i 1.200 euro (viaggi in Europa e soggiorni balneari medio raggio) e i 2.500/4.000 euro (viaggi lungo raggio) fino a 7000/9.000 euro (segmento lusso).

Juventus: rientra a Piazza Affari e perde il 19% Aiax conferma un balzo di quasi 10% ad Amsterdam

17 aprile 201910:26

La Juventus, sconfitta in Champions, è rientrata agli scambi in Borsa e ora cede il 19% a 1,3 euro. Sul listino di Amsterdam intanto l’Aiax, uscita con un 1-2 vittoriosa nella partita con la Juve, corre mettendo a segno un rialzo del 9,91% a 18,8 euro.La sconfitta ha travolto i bianconeri in Borsa. Il titolo non è riuscito ad entrare gli scambi segnando in avvio di seduta un calo teorico del 25%.

ECONOMIA

Manovra parte da 25 mld, senza Iva deficit sale al 3,4%Allarme Bankitalia-Istat-Upb-C.Conti. Boccia apre su mini-Iva

16 aprile 201922:08

Nel 2020 serviranno coperture “per 25 miliardi” senza contare le “ulteriori misure compensative” per la flat tax. Lo spiega l’Upb nell’audizione sul Def. Serviranno circa 2 miliardi per gli investimenti e circa 23 miliardi per evitare gli aumenti Iva. Se l’imposta non aumenterà, calcola Bankitalia, “il disavanzo si collocherebbe al 3,4% del Pil”. L’Istat definisce “verosimile” il Pil a +0,2%. C.Conti, 3 anni di manovre da 21, 29 e 36 mld.

Senza gli aumenti automatici dell’Iva, previsti a legislazione vigente, “il disavanzo si collocherebbe meccanicamente al 3,4% del prodotto nel 2020, al 3,3% nel 2021 e al 3% nel 2022”. Lo ha detto Eugenio Gaiotti, capo economista di Bankitalia, in un’audizione preliminare sul Def di fronte alle commissioni di Bilancio della Camera e Senato. Il Documento “rimanda alla prossima legge di bilancio la definizione di ‘misure alternative di copertura’”, tuttavia “non fornisce informazioni di dettaglio”.

“Seppure in un quadro caratterizzato da notevoli incertezze, il recupero dell’attività industriale di inizio anno influenza in misura rilevante il quadro” macro del primo trimestre, per il quale è verosimile un miglioramento dei livelli complessivi dell’attività economica rispetto a quelli di fine 2018, con effetti positivi anche sulla performance economica media annua del 2019. Alla luce di queste evidenze la stima della crescita del Pil” del quadro programmatico per il 2019 (+0,2%) “appare verosimile”. Così l’Istat in audizione sul Def.Nel 2020 serviranno coperture “per 25 miliardi” senza contare le “ulteriori misure compensative” per la flat tax. Lo spiega l’Upb nell’audizione sul Def. Come si evince dalla tabella allegata al documento consegnato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, serviranno circa 2 miliardi (1,8) per gli investimenti e circa 23 miliardi se non si vogliono fare scattare gli aumenti Iva. Quanto agli ulteriori 2 miliardi necessari per portare il deficit al 2,1% programmatico si ricorda che è già prevista ulteriore spending review per 2 miliardi.

Per rispettare la riduzione di deficit indicata nel Def sarà necessario un ”percorso impegnativo, soprattutto se si unta ad una piena eliminazione delle clausole di salvaguardia”. E’ quanto afferma la Corte dei Conti in audizione in Parlamento spiegando che sarebbe necessario individuare “misure per poco meno di 21 miliardi nel 2020 e 29 e 36 miliardi nel biennio successivo, oltre a quelle necessarie a soddisfare le ulteriori esigenze programmate”. Questo per raggiungere un deficit al 2,1% nel 2020, all’1,8% nel 2021, all’1,5% nel 2022.

Gli andamenti del rapporto debito/Pil prospettati dal Def per il quadriennio 2019-2022 “destano preoccupazione” perché sia nel quadro tendenziale sia nel quadro programmatico “non viene rispettata la regola del debito fissata in sede europea, regola che non prevede solo la discesa del rapporto, ma contempla una velocità minima del percorso di rientro”. Lo afferma la Corte dei Conti in audizione sul Def che analizzando i numeri sostiene che “la dinamica del rapporto debito Pil costituisce uno degli elementi meno rassicuranti del documento”.

Di fronte a una riforma fiscale andrebbe bene che scattasse in parte l’aumento dell’Iva. “Una parte sì – ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia -. Una parte dei nostri settori non l’amerebbe, quelli legati al largo consumo, ma con un’equa attenzione al mondo della produzione e alle fasce cosiddette deboli potrebbe essere una riforma che ha il suo perché” ha proseguito, parlando a margine della presentazione dell’attività in Italia di Walgreen Boots Alliance, a Palazzo Mezzanotte a Milano.

Cina: Pil primo trimestre +6,4% annuoIl dato è migliore delle attese

PECHINO17 aprile 201910:19

– La Cina ha registrato nel primo trimestre del 2019 un rialzo del Pil pari al 6,4% annuo, meglio del 6,3% atteso dagli analisti e in linea col 6,4% del periodo ottobre-dicembre 2018: in base ai dati dell’Ufficio nazionale di statistica, il rialzo su base trimestrale è dell’1,4% (centrando le previsioni della vigilia) e in leggera flessione sull’1,5% segnato nei tre mesi precedenti.
I dati diffusi oggi mostrano che l’economia cinese, malgrado lo scontro commerciale con gli Usa, si conferma resistente grazie anche alle politiche di sostegno del governo che, ha rilevato l’Ufficio nazionale di statistica, “stanno cominciando a mostrare i loro effetti”.
La crescita del 6,4% si tiene sotto la media del 6,6% dell’intero 2018, che è il peggior trend degli ultimi 28 anni, ma diversi segnali positivi sono maturati in diversi settori, anche se “restano fattori al ribasso dovuti all’ambiente esterno”.          [print-me title=”STAMPA”]

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