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MONDO

Libia, Viminale: “Potrebbero arrivare centinaia di terroristi”
La Francia ha chiesto di prorogare la chiusura delle frontiere

16 aprile 2019 23:32

“Centinaia di terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia approfittando del caos libico: non a caso la Francia ha chiesto ufficialmente di prorogare la chiusura delle frontiere con l’Italia per altri sei mesi (per ‘emergenza nazionale’ legata al terrorismo). Il Viminale risponde subito con una direttiva”. Lo si apprende da fonti del Ministero dell’Interno. Preoccupazione per la crisi libica è stata espressa dal premier, Giuseppe Conte: “Abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare per scongiurare una crisi umanitaria che può esporre al rischio dell’arrivo di foreign fighters sul nostro territorio. Bisogna assolutamente evitare l’escalation “. “Ho letto che Conte parla di un rischio foreign fighters – ha sottolineato il vicepremier, matteo Salvini -. Anche Maitig mi ha confermato che almeno 500 terroristi sono nelle carceri libiche e mai vorremmo vederli arrivare via mare. Quindi i porti restano chiusi, non si cambia”.

ALLARME BOMBA, EVACUATO A MADRID IL GRATTACIELO DELLE AMBASCIATE

16 aprile 2019 23:32

– Evacuato a Madrid il grattacielo che ospita le ambasciate per una minaccia bomba. Lo ha reso noto la polizia.

Repubblicano Weld sfiderà Trump nel 2020E’ il primo a scendere in campo contro il presidente

NEW YORK16 aprile 2019 23:32

– Bill Weld, l’ex governatore del Massachusetts, è il primo candidato repubblicano a scendere in campo per elezioni del 2020 e sfidare Donald Trump. Critico di Trump, Weld annuncia la sua candidatura con un video: “E’ tempo di tornare ai principi di Lincoln, uguaglianza, dignità e opportunità per tutti. Non c’è una causa migliore al mondo che preservare cosa rende l’America veramente grande. Sono pronto a guidare questa battaglia”.
Notre-Dame: Charlie Hebdo, incendio su testa di Macron Sulla copertina settimanale, ‘Riforme, comincio dalla struttura’

PARIGI16 aprile 2019 23:32

Copertina sull’incendio di Notre-Dame per il settimanale satirico Charlie Hebdo, che non esita a dare spazio all’interpretazione di un Macron con la cattedrale in fiamme sulla testa. Nel disegno, si vede la faccia del presidente con un sorriso crudele e le torri di Notre-Dame in testa come una corona. Le fiamme si alzano e Macron dice “riforme: io comincio dalla struttura”.

Sisi leader fino al 2030, ok ParlamentoApprovata la riforma costituzionale per il terzo mandato

IL CAIRO16 aprile 2019 23:32

– Il parlamento egiziano ha approvato le modifiche costituzionali che, fra l’altro, potenzialmente consentirebbero al presidente Abdel Fattah al-Sisi di restare in carica fino al 2030. L’approvazione della riforma costituzionale viene segnalata da media egiziani tra cui il sito del quotidiano Shorouk. Per essere varate, le riforme odierne devono essere approvate da un referendum, il cui esito positivo è comunque scontato.
Libia, Conte e Salvini lanciano l’allarme terrorismoControffensiva di Haftar. Bozza Onu chiede immediato cessate il fuoco

16 aprile 201923:50

“Centinaia di terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia approfittando del caos libico”. Lo fa sapere il Viminale che annuncia “una direttiva” al proposito. Anche il premier Conte mette in guardia dal rischio foreign fighters e il ministro dell’Interno Salvini aggiunge: “Almeno 500 terroristi sono nelle carceri libiche e mai vorremmo vederli arrivare via mare”. Ma Di Maio commenta: “800mila migranti non li fermi con le direttive”.
L’Onu chiede l’immediata de-escalation e il cessate il fuoco, ma Haftar lancia una controffensiva a sud di Tripoli.
I ‘gilet gialli’ libici in piazza nella capitale protestano contro Parigi: “Francia, giù le mani dalla Libia”.

Immediata de-escalation, cessate il fuoco e impegno per la fine delle ostilità in Libia. E’ quanto si afferma in una bozza di risoluzione elaborata dalla Gran Bretagna e arrivata sul tavolo del Consiglio di Sicurezza Onu. “La situazione in Libia continua a costituire una minaccia per la pace e la sicurezza – si legge nel documento – e quindi si chiede a tutte le parti un’immediata de-escalation, di impegnarsi per un cessate il fuoco e con le Nazioni Unite per garantire una completa cessazione delle ostilità in tutto il paese”.

Una pioggia di missili Grad lanciati dalle milizie di Khalifa Haftar ha colpito le periferie di Tripoli: almeno cinque hanno colpito l’area di Abu Slim, a ridosso del centro della capitale, non lontano dall’ospedale di zona causando almeno un morto e cinque feriti. Lo riferiscono testimoni oculari. Altri missili, riferiscono i media, sono caduti nel quartiere di Suk el Giuma e nella zona dove sorge l’aeroporto Mitiga, senza centrare lo scalo.

Le forze di Khalifa Haftar hanno lanciato un contrattacco sull’asse meridionale del fronte a sud di Tripoli. Lo riferiscono fonti militari sul campo. I combattimenti proseguono violenti ad Ain Zara, punta avanzata dell’offensiva 15km a sudest della capitale, e nell’area dell’aeroporto internazionale verso Tripoli, che dista circa 20km. Secondo quanto si apprende, le forze di Haftar tentano di convergere sull’asse di Ain Zara.

“Francia, giù le mani dalla Libia”, “siamo amici del popolo francese, Macron è un dittatore, vada via!”: sono gli slogan scanditi oggi a piazza Algeria a Tripoli da un centinaio di manifestanti, soprattutto donne, scesi in piazza contro “l’invasore Haftar”, indossano gilet gialli come nelle manifestazioni contro Macron in Francia. Sulla piazza campeggia un van per le donazioni di sangue da destinare agli ospedali della capitale.

Europee: Carfagna “nessun golpe, sono a disposizione”Secondo alcuni big del partito la vicepresidente della Camera sta mettendo in atto un blitz contro Berlusconi per sfilargli il partito. La replica: ‘Sono a disposizione’

16 aprile 2019 23:51

Scontro in Forza Italia. C’è chi parla di golpe della Carfagna, un blitz per tentare di rottamare Silvio Berlusconi e sfilargli il partito a 24 ore dalla consegna in Corte d’Appello delle liste che sono state già compilate. E’ quanto riferisce un big del partito azzurro. Alcuni esponenti di FI chiedono “La campagna elettorale di Forza Italia si giocherà soprattutto al sud, dove i margini di miglioramento per il nostro movimento sono alti e l’elettorato attento e disponibile: servono liste che valorizzino il partito e l’impegno personale del presidente Berlusconi. L’obbligo della doppia preferenza uomo-donna richiede la presenza di candidate forti, capaci di orientare il consenso, e non solo di testimonial locali della nostra battaglia, per quanto brave e qualificate”. Lo affermano, in una nota, i deputati di Forza Italia Roberto Occhiuto, vicepresidente del gruppo alla Camera, e Paolo Russo, responsabile dipartimento sud di FI. “La classe dirigente nazionale, che in questi giorni sta esprimendosi per un atto d’orgoglio e di rivincita di Forza Italia, non può stare a guardare – continuano – deve metterci la faccia, a cominciare da Mara Carfagna, che in passato ha dimostrato grande radicamento elettorale al sud e adesso potrebbe fare altrettanto nell’interesse di tutti”. A dare man forte a questa richiesta arriva anche Renato Brunetta. Sono perfettamente d’accordo con i colleghi Roberto Occhiuto e Paolo Russo sulla necessità di candidare le nostre leader capaci di orientare il consenso, sfruttando il meccanismo di voto con preferenza di genere. Chi ha più responsabilità politiche e istituzionali, abbia più coraggio”. Non tarda la replica della Carfagna. “I colleghi Russo e Occhiuto si rivolgono alla dirigenza nazionale e a me, chiedendomi di ‘metterci la faccia’. Rispondo che se il partito lo ritiene utile sono a disposizione, come in passato e come sempre”. Così Mara Carfagna, vice presidente della Camera in una nota. “Il futuro del Paese – aggiunge – è strettamente connesso al futuro di Forza Italia: esperimenti azzardati, con geometrie politiche che ci escludono, stanno affondando l’Italia. Per questo Berlusconi, con un atto di orgoglio e generosità, si è candidato alle Europee. Fi deve rispondere con altrettanta generosità e coraggio”.

Il destino di Tripoli resta sospeso, Haftar non si ferma Si combatte ancora a sud. ‘Gilet gialli’ in piazza contro Parigi

16 aprile 2019 23:52

Sordo agli appelli della comunità internazionale e delle organizzazioni umanitarie, Khalifa Haftar ha lanciato una nuova offensiva nel tentativo estremo di avanzare sul fronte sud di Tripoli per mettere piede nella capitale. Per tutto il pomeriggio del 14esimo giorno di guerra, i boati della battaglia sono risuonati fin nel cuore della città, teatro di una manifestazione anti-francese di molti libici che indossavano i gilet gialli in chiaro segno di sfida al presidente Emmanuel Macron.Mentre il bilancio dall’inizio delle ostilità è salito ad almeno 174 morti, quasi 800 feriti e migliaia di sfollati tra i quali oltre 7.000 bambini, le truppe del maresciallo hanno contrattaccato sull’asse meridionale del fronte. Violenti combattimenti sono scoppiati ad Ain Zara, punta avanzata dell’offensiva 15km a sudest della capitale, e nell’area dell’aeroporto internazionale verso Tripoli, che dista circa 20km.L’area è quella dove si è registrata nei giorni scorsi l’avanzata più poderosa delle forze del maresciallo, che sono invece in rotta lungo l’asse sudoccidentale: i Katiba, fedeli al governo di Fayez al Sarraj, sono avanzati di altri 5 km verso sud e si avvicinano ad Aziziya, bastione di Haftar, pressato da ovest dall’avanzata dei soldati di Zintan. Alcuni residenti di Ain Zara, contattati telefonicamente, non hanno potuto dare altri dettagli o confermare l’andamento della battaglia. Quel che è certo è che sullo sfondo di queste conversazioni si potevano udire molto distintamente i rumori dei colpi di armi pesanti e i boati: almeno cinque sono stati i raid aerei delle milizie fedeli ad Haftar, è stato riferito.

Clima, protesta Londra: 290 arrestiAccusati di resistenza e blocchi stradali

LONDRA17 aprile 201900:47

– Sono saliti a oltre 290 ieri sera gli arresti eseguiti da Scotland Yard fra gli ‘irriducibili’ della protesta ambientalista sui cambiamenti climatici organizzata dal movimento radicale ‘Extinction Rebellion’ nel cuore di Londra negli ultimi due giorni.
Quasi tutti sono accusati di resistenza e blocchi stradali, per aver continuato a ostacolare il traffico e il trasporto pubblico in varie zone della capitale britannica malgrado gli ordini di sgombero; cinque persone sono state invece fermate per danneggiamenti contro la sede della Shell.

MONDO

Trump: correrò contro Sanders e Biden
Presidente Usa definisce avversari “pazzo” e “addormentato”

NEW YORK17 aprile 201903:35

– ”Ritengo che il pazzo Bernie Sanders e l’addormentato Joe Biden saranno i due finalisti” democratici per le elezioni del 2020. Lo twitta il presidente americano Donald Trump, sottolineando di non vedere l’ora di correre contro chiunque sia.
Trump attacca poi Sanders per la sua dichiarazione dei redditi. ”Bernie Sanders e sua moglie dovrebbero pagare le tasse pre-Trump sui loro 600.000 dollari di reddito. Si lamenta sempre dei tagli alle tasse, tranne quando e’ lui a beneficiarne. Hanno realizzato una fortuna con Trump, ma lo hanno fatto anche tutti gli altri e questa e’ una cosa buona, non una cattiva”, twitta il presidente Usa.
Indonesia oggi al voto per il presidenteSfida tra l’uscente Widodo e il generale Subianto

GIACARTA17 aprile 201903:48

– Hanno preso il via stamani in Indonesia le operazioni di voto per le elezioni presidenziali e legislative.
Circa 193 milioni le persone chiamate alle urne per decidere chi guiderà la nazione a maggioranza musulmana più popolosa del mondo. La corsa presidenziale è tra l’uscente Joko Widodo e il generale Prabowo Subianto, con i sondaggi che danno il primo in netto vantaggio.
Militari Tripoli, arriveremo a BengasiPortavoce ‘war room’, ‘direttiva è controllare tutta la Libia’

TRIPOLI17 aprile 201907:25

– “L’ordine del comando centrale è di andare in ogni città della Libia che non è sotto controllo del governo di accordo nazionale”: lo ha detto il colonnello Mohammed Qannouno, portavoce della ‘war room’ delle forze governative libiche, rispondendo alla domanda se le forze fedeli al governo di Fayez al Sarraj si spingeranno fino a Bengasi.
“Quando parlo di ogni città libica intendo anche la Cirenaica”, ha sottolineato l’alto responsabile militare. “La nostra priorità al momento è quella di di garantire l’incolumità della popolazione civile, e pertanto non possiamo ancora dispiegare sul terreno forze e armi di un certo tipo, specialmente quelle pesanti”, ha aggiunto il portavoce: “Haftar invece non si crea questi problemi come ha dimostrato in questi giorni in cui ha impiegato batterie missilistiche, artiglieria pesante e ha fatto ricorso a bombardamenti aerei anche in centri abitati”, ha aggiunto il colonnello.

Scandalo college,attrice Usa alla sbarraFelicity Huffman rischia 10 mesi di reclusione

NEW YORK17 aprile 201907:38

– L’attrice Felicity Huffman, una delle protagoniste della serie ‘Desperate housewives’, rischia fino a 10 mesi di carcere per lo scandalo delle ammissioni al college. Lo riferisce la Cnn citando alcune fonti. Huffman e altri 13 genitori si sono dichiarati colpevoli di aver cospirato per commettere la frode e far ammettere i figli in università prestigiose. L’accusa chiederà fra i quattro e i 10 mesi di reclusione per la star.

Libia: vigilanza a confine con TunisiaEscluso lo stesso scenario del 2011, ma aumentati i controlli

17 aprile 201908:03

– TUNISI

– Data la delicata e fluida situazione in Libia e le sue possibili conseguenze sulla Tunisia, sono necessarie la massima cautela e vigilanza al confine tra i due Paesi, senza escludere possibili tentativi di infiltrazione di terroristi con passaporti falsi. Lo ha detto il ministro dell’Interno tunisino, Hichem Fourati, ispezionando le forze di sicurezza di Medenine impegnate sul confine libico, Lo stesso ministro ha sottolineato la necessità di aumentare la vigilanza e controllare più attentamente l’identità dei passeggeri e dei veicoli in entrata al valico di Ras Jedir.
Il ministro ha detto inoltre che gli eventi di questi giorni in Libia hanno portato i servizi dei ministeri degli Interni, degli Esteri e della Sanità a riattivare lo stesso piano di sicurezza misto adottato quando la situazione in Libia nel 2011 ebbe forti ripercussioni sulla Tunisia con l’ingresso di un numero significativo di rifugiati. Ma ha escluso la possibilità che possa ripetersi in Tunisia lo stesso scenario del 2011.
Yemen: veto Trump a stop sostegno RiadPresidente, risoluzione non necessaria

NEW YORK17 aprile 201908:14

– Il presidente americano Donald Trump mette il veto alla risoluzione approvata dal Congresso per mettere fine al sostegno Usa alla coalizione saudita nel conflitto in Yemen.
”Non è necessaria, è un tentativo pericoloso di indebolire la mia autorità costituzionale e mette a rischio le vite di cittadini e militari americani”, afferma Trump.
Cina, Pil primo trimestre batte atteseIn linea con previsioni rialzo sui tre mesi precedenti, a +1,4%

PECHINO17 aprile 201904:16

– La Cina ha registrato nel primo trimestre del 2019 un rialzo del Pil pari al 6,4% annuo, meglio del 6,3% atteso dagli analisti e in linea col 6,4% del periodo ottobre-dicembre 2018: in base ai dati dell’Ufficio nazionale di statistica, il rialzo su base trimestrale è dell’1,4% (centrando le previsioni della vigilia) e in leggera flessione sull’1,5% segnato nei tre mesi precedenti.         [print-me title=”STAMPA”]

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