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TECNOLOGIA

L’intelligenza artificiale ora crea una scultura
Si chiama Dio, fatta anche dai pezzi del computer

17 aprile 2019 07:33

L’intelligenza artificiale (AI) incontra ancora una volta l’arte, questa volta la scultura. L’idea è dell’artista newyorchese Ben Snell, che ha “addestrato” il suo computer allo scopo di trasformarlo in uno scultore. Per farlo, ha sfruttato un algoritmo di ‘machine learning’ a cui sono state sottoposte le immagini di oltre 1.000 sculture classiche, tra cui anche il David di Michelangelo. Basandosi su questo archivio, l’AI ha progettato un’opera d’arte originale che ora è in vendita presso la casa d’aste londinese Phillips.

La particolarità dell’opera immaginata da Snell è che, non solo è solo progettata da un algoritmo ma è fatta anche della polvere del computer che lo ha creato. Snell, infatti, dopo aver scritto il programma che ha progettato la scultura, ha smontato ogni elemento del Pc (scheda madre, scheda grafica, il processore) e ha polverizzato ogni pezzo con una levigatrice.”Ho usato la materia prima del calcolo per realizzare questa scultura: sia la sua potenza di elaborazione computazionale che la sua disponibilità materiale letterale”, ha spiegato l’artista al sito Fast Company. Il risultato finale, si chiama Dio perchè ispirato alla divinità greca Dioniso.
Google, i nuovi Pixel attesi il 7 maggioIl 3a e 3a XL, smartphone di fascia media con fotocamera singola

17 aprile 201914:49

I nuovi smartphone di Google, il Pixel 3a e il Pixel 3a XL di fascia media su cui da tempo circolano indiscrezioni, saranno svelati il 7 maggio, durante la giornata iniziale della Conferenza degli sviluppatori di Big G.

Lo lascia intendere la stessa Google su una pagina ad hoc del suo negozio online. “Arrivano i rinforzi”, si legge. “Il 7 maggio nell’universo Pixel farà il suo ingresso qualcosa di straordinario”.

Nella stessa pagina c’è un riferimento al film “Avengers: Endgame”. Google ha infatti rilasciato un nuovo pacchetto di Playmoji in esclusiva per dispositivi Pixel, che porta gli eroi della Marvel nella fotocamera del telefono grazie alla realtà aumentata. Stando alle voci circolate finora sui nuovi smartphone, il Pixel 3a avrà uno schermo da 5,6 pollici, fotocamera posteriore da 12 megapxel e frontale da 8 megapixel, processore Snapdragon 670, 4 GB di Ram e 32 GB di memoria interna. Il Pixel 3a XL dovrebbe avere specifiche analoghe ma un display più grande, da 6 pollici.
Ecuador, nel dopo Assange denunciati 40 mln cyber-attacchiL’11 aprile è stato revocato asilo politico a fondatore di Wikileaks

QUITO17 aprile 201915:28

Il governo dell’Ecuador ha denunciato che dopo la revoca dell’asilo politico nell’ambasciata ecuadoriana a Londra per Julian Assange, portali web di differenti istituzioni pubbliche del Paese hanno ricevuto oltre 40 milioni di cyber-attacchi. Lo scrive il quotidiano El Universo di Guayaquil.In una conferenza stampa il vice ministro delle Telecomunicazioni, Patricio Real, ha spiegato che “il principale risultato ottenuto dagli hacker è stata la indisponibilità dei portali a fornire i servizi previsti per la saturazione delle pagine web dovuta all’enorme numero di messaggi, e l’impossibilità quindi per gli utenti di accedervi”.Real ha menzionato i casi dei portali di almeno dieci istituzioni ecuadoriane che sono stati presi di mira nei cyber-attacchi, una attività, ha assicurato, che sarà esaminata dalla Procura per possibili denunce.In una intervista pubblicata domenica dal quotidiano britannico The Guardian, il presidente ecuadoriano Lenin Moreno ha assicurato che Assange tentò durante la sua permanenza nell’ambasciata di Londra di creare un centro di spionaggio.
Netflix cresce ma stime su abbonati deludonoPrimo trimestre sopra attese, ma outlook preoccupa. Cala a Ny

NEW YORK17 aprile 201914:41

Netflix continua la sua corsa nel primo trimestre, ma delude nelle stime per i tre mesi in corso alimentando i timori degli investitori per l’aumento della concorrenza nel settore della tv in streaming, dove sono attesi gli esordi di colossi come Apple e Walt Disney. Preoccupazioni che si riflettono nell’andamento dei titoli a Wall Street: Netflix arriva a perdere nelle contrattazioni after hours fino al 9,3% per poi recuperare. Il primo trimestre si chiude per Netflix con un utile sopra le attese degli analisti: è salito a 344 milioni di dollari dai 290 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. In aumento anche i ricavi, cresciuti del 22% a 4,52 miliardi di dollari.Il numero degli abbonati e’ salito di 9,6 milioni di unità, più delle attese. Ma la crescita negli Stati Uniti è stata contenuta: sono aumentati solo di 1,7 milioni, meno dei 2,3 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso e solo leggermente sopra gli 1,6 milioni previsti dal mercato. Una frenata in parte imputabile anche all’aumento dei prezzi scattato. Un rincaro che potrebbe continuare a farsi sentire nel trimestre in corso, quando Netflix prevede di veder crescere gli abbonati di soli 5 milioni di unità, un milione in meno delle attese. Negli Stati Uniti saliranno di sole 300.000 unità, all’estero di 4,7 milioni. Un dato che agita gli investitori, vista l’atteso ingresso sul mercato di Apple e Walt Disney e l’agguerrita concorrenza di Hollywood.Proprio Topolino ha annunciato un servizio in streaming alla meta’ del prezzo di Netflix. “Non ci attendiamo che gli ingressi avranno un impatto materiale sulla nostra crescita. Riteniamo che ci sia un’ampia domanda per guardare film e Netflix ne soddisfa solo una piccola parte” afferma il colosso della tv in streaming. Netflix ha chiuso marzo con 148,9 milioni di abbonati, più dei 140 milioni che Hbo e Cinemax ne hanno nel mondo. Hulu, disponibile solo negli Stati Uniti, ne ha 25 milioni.
Studiose intelligenza artificiale denunciano,manca diversitàPoche donne e neri nelle aziende, tecnologie pregiudizievoli

17 aprile 201914:50

L’intelligenza artificiale (AI) è una faccenda da uomini bianchi, sia in ambito accademico sia industriale, con una presenza molto esigua di donne, neri e ispanici. E’ quanto sostiene il rapporto di tre ricercatrici dell’AI Now Institute all’università di New York, secondo cui nel settore c’è una “crisi di diversità”. Oltre l’80% dei professori che si occupa di intelligenza artificiale è uomo, e nell’industria va anche peggio.Le donne – si legge nel documento – rappresentano solo il 15% dello staff di ricercatori sull’AI di Facebook, e il 10% in Google, mentre mancano dati sulla presenza di transessuali e altre minoranze di genere. Ancora più forte la disparità se si guarda al colore della pelle: i dipendenti neri di Google che si occupano di AI sono il 2,5% del totale, e arrivano al 4% in Microsoft e Facebook.Il trend, che ricalca quello dell’industria hi-tech, ha come conseguenza lo sviluppo di sistemi e tecnologie di intelligenza artificiale in cui è insito il pregiudizio, avvertono le studiose. Ne è un esempio il software sviluppato tra il 2014 e il 2017 da Amazon per valutare i curricula in modo obiettivo, e che è stato eliminato dall’azienda perché discriminava le donne.”La crisi di diversità nell’AI è ben documentata e di ampia portata. La si può vedere nella disparità dei posti di lavoro, delle assunzioni e promozioni, e nelle tecnologie che riflettono e amplificano stereotipi e pregiudizi”, scrivono le ricercatrici, che invitano a intervenire subito perché “i sistemi basati su AI influenzano già la vita di milioni di persone”.
Sony si schiera col #MeToo, via il sesso dai videogameWsj, nuovi standard non accolti con favore da tutti sviluppatori

17 aprile 201914:54

Sony ha introdotto nuove linee guida che limitano la presenza di contenuti sessualmente espliciti nei videogiochi della PlayStation 4, in una mossa che punta a tutelare la reputazione della compagnia ed evitare l’accusa di veicolare un’immagine degradante della donna. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui i nuovi standard non sono stati accolti con favore da tutti gli sviluppatori di videogiochi.Una portavoce di Sony ha spiegato al quotidiano che la società giapponese ha stabilito le proprie linee guida “in modo che gli sviluppatori possano offrire contenuti bilanciati” e il gioco “non inibisca una crescita e uno sviluppo sani” dei giovani.Funzionari di Sony hanno detto che l’azienda temeva di perdere la propria reputazione su scala globale a causa dei contenuti sessualmente espliciti presenti nei giochi venduti in alcuni Paesi tra cui il Giappone, dove c’è più tolleranza per i nudi e l’immagine di ragazze che potrebbero sembrare minorenni.A incidere è la diffusione di piattaforme online – come Twitch di Amazon e YouTube Gaming – che trasmettono in diretta le partite ai videogiochi, valicando i confini nazionali.Un secondo fattore che ha inciso sulla decisione – sempre secondo i funzionari – è stato la crescita in Usa del movimento #MeToo, che ha fatto temere a Sony di essere associata a contenuti che danno un’immagine degradante della donna.
Twitter, da giugno test per nascondere risposte nei tweetE sui contenuti offensivi il social dice: “Il 38% è ripreso proattivamente dal team”

17 aprile 201917:55

A partire da giugno, Twitter sperimenterà la possibilità di dare agli utenti maggior controllo sulle conversazioni, grazie ad un’opzione per nascondere le risposte nei loro tweet. Lo rende noto la stessa piattaforma che fa il punto sui risultati raggiunti per ripulire il social network da spam e contenuti offensivi. “Il 38% di questi ultimi – spiega Twitter – è stato ripreso proattivamente dal nostro team invece che affidarsi solo alle segnalazioni da parte degli utenti”.Tra le altre azioni messe in campo da Twitter, i “100.000 account sospesi per aver creato un nuovo profilo a seguito di una sospensione, un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”; c’è stato inoltre “un incremento del 60% nel rispondere alle richieste” e “rispetto allo scorso anno, è stato registrato un incremento del 3% di account sospesi nel giro di 24 ore a seguito di una segnalazione”. Infine, spiega la società, “grazie ad un nuovo processo di reporting, si è visto un incremento di 2,5 volte nella rimozione di informazioni private”.Tra le mosse future “per rendere Twitter un luogo più sano” è previsto un aggiornamento delle regole che “saranno rese più brevi e facili da comprendere”. Ma anche un miglioramento della tecnologia “per controllare più velocemente, e prima che vengano segnalati, i contenuti non conformi alle norme della piattaforma, nello specifico i tweet con informazioni private, minacce e altri tipi di abusi”. Infine, “per gli utenti sarà più facile condividere i dettagli quando segnalano contenuti critici, in modo da poter agire più velocemente, soprattutto quando riguardano la salvaguardia delle persone”.
Intel: abbandona attività modem 5G smartphone, avanti su reti”Non c’è una strada chiara per la redditività”

17 aprile 201917:49

Intel abbandona i suoi piani per i modem 5G per gli smartphone. Lo annuncia Intel comunicando la sua uscita dal settore.La societa’ continuera’ pero’ a investire nelle reti 5G. ”Siamo contenti delle opportunita’ offerte dal 5G, ma nelle attivita’ modem non c’e’ una strada chiara per la redditivita”’, afferma l’amministratore delegato Bob Swan.
Ue: no a 5G su auto connesse,avanti wifiRelatore Riquet,’potenza lobby’. Ultima chance 5G in mano ai 28

BRUXELLES17 aprile 201918:14

– L’Europarlamento ha bocciato il 5G a favore del vecchio wifi come tecnologia obbligatoria in Ue per il futuro delle auto connesse. La plenaria di Strasburgo ha infatti affossato la proposta del relatore, il francese Dominique Riquet, di respingere il controverso atto delegato della Commissione Ue a favore del wifi in quanto rompe con il principio di neutralità tecnologica. Con 270 voti a favore e 304 contro, il risultato va in controtendenza rispetto a quello in commissione trasporti. “L’obiezione che ho deposto è appena stata respinta in plenaria: nessun rispetto per la neutralità tecnologica e testimonianza dell’efficacia delle lobby”, ha twittato Riquet. La ‘guerra’ delle auto connesse vede infatti spaccature profonde in seno alla stessa Commissione, ai 28 e all’industria, con Germania e Volkswagen pro wifi, mentre le tlc, buona parte del settore auto e anche Confindustria sono a favore del 5G. Ora la palla passa nelle mani dei 28, gli unici che hanno ancora la possibilità di bloccare la decisione del wifi obbligatorio.
Anche Microsoft punta cuffie wirelessSfida a Apple e Samsung, mercato sempre più in crescita

18 aprile 201909:34

– Anche Microsoft potrebbe sfidare Apple nel campo degli auricolari wireless, starebbe lavorando a cuffiette smart con marchio Surface. L’indiscrezione arriva dal sito Thurrott.com. L’azienda di Redmond l’anno scorso ha presentato le prime cuffie Surface Headphones, secondo le indiscrezioni uno degli obiettivi sarebbe espandere questa nuova linea sfruttando lo sviluppo della tecnologia audio. Il nome in codice di questi probabili auricolari è Morrison, come Jim Morrison, il frontman dei Doors. Inoltre, i Surface Buds potrebbero integrare l’assistente virtuale Cortana.
Quello delle cuffie wireless è un settore in piena crescita.
Dopo Apple, sono entrati in partita anche Google, Samsung e Huawei. Il mercato della tecnologia indossabile – secondo gli analisti Idc – è in piena crescita. Le consegne mondiali hanno raggiunto i 172,2 milioni di unità, con un incremento del 27,5% su base annua. A trainare l’aumento proprio il comparto degli auricolari.           [print-me title=”STAMPA”]

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