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TECNOLOGIA

Samsung: problemi allo schermo dello smartphone pieghevole
In alcuni modelli di prova si è rotto. L’azienda, ispezioneremo

18 aprile 2019 09:50

Lo spettro di un flop aleggia sul primo smartphone pieghevole, il Galaxy Fold di Samsung. Il telefono, che sarà in vendita a partire dal 26 aprile negli Stati Uniti a 2mila dollari, è stato messo a disposizione dei giornalisti, alcuni dei quali hanno riferito e documentato malfunzionamenti e rotture dello schermo dopo 1-2 giorni d’utilizzo. Un portavoce dell’azienda ha spiegato che i telefoni coinvolti saranno ispezionati. Il titolo di Samsung, intanto, ha ceduto il 3% alla Borsa coreana, mentre la stampa online richiama alla mente il flop del Galaxy Note 7, ritirato dal mercato a fine 2016 per un problema alla batteria.Dieter Bohn del sito The Verge ha scritto un pezzo dal titolo “Lo schermo del mio Galaxy Fold si è rotto dopo solo un giorno”, in cui mostra le foto del dispositivo con un rigonfiamento in corrispondenza della cerniera e ipotizza che un detrito sia finito sotto lo schermo. Steve Kovach della Cnbc ha pubblicato un video su Twitter in cui fa vedere lo schermo del Galaxy Fold che sfarfalla.

Mark Gurman di Bloomberg News, sempre su Twitter, mostra le foto del display dello smartphone pieghevole “completamente rotto e inutilizzabile in appena due giorni”. Il giornalista spiega che sullo schermo era presente un rivestimento che non avrebbe dovuto rimuovere, ma che questo non era stato specificato da Samsung.
Il problema ha interessato modelli di prova del telefono, che potrebbero essere meno collaudati e più fragili rispetto a quelli che arriveranno il 26 aprile sugli scaffali americani e il 3 maggio su quelli italiani. L’azienda ha assicurato che “ispezionerà accuratamente” i pochi dispositivi colpiti “per determinarne la causa”.

TECNOLOGIA

Facebook lavora ad un suo assistente vocale
Indiscrezioni, progetto in carico alla divisione hardware

18 aprile 201916:34

Facebook potrebbe sfidare Amazon, Google e Apple nel settore degli assistenti vocali. Il social network starebbe infatti lavorando allo sviluppo di un proprio assistente. Lo riferisce il sito dell’emittente americana Cnbc, che cita persone a conoscenza della situazione.Il progetto sarebbe in carico alla divisione di Facebook che si occupa di programmi a lungo termine e di hardware, incluso il visore per la realtà virtuale Oculus Rift.Stando a due ex dipendenti, un gruppo di Facebook con base a Redmond, nello Stato di Washington, sarebbe incaricato della realizzazione di un assistente dotato di intelligenza artificiale. Il team avrebbe contattato alcuni fornitori nel settore degli smart speaker.Al momento – rileva la Cnbc – non è chiaro come Facebook potrebbe sfruttare un proprio assistente vocale. Potrebbe ad esempio essere inserito in Portal, lo schermo ‘smart’ lanciato dal social network, o nel visore Oculus.Per Facebook non si tratta del primo tentativo in questo settore. Nel 2015 la società di Mark Zuckerberg aveva lanciato un assistente intelligente chiamato “M” e dedicato alla sua chat Messenger. Il progetto non ha mai preso piede ed è stato cancellato l’anno scorso.

TECNOLOGIA

Smartphone 5G a quota 5 milioni nel 2019
Analisti, ‘Apple stia attenta a non restare troppo indietro’

18 aprile 201916:23

Le consegne dei primi smartphone compatibili con le nuove reti 5G si attesteranno a 5 milioni di unità su scala globale nel 2019, una cifra pari a meno dell’1% delle consegne complessive. Lo prevedono i ricercatori di Strategy Analytics.Samsung sarà il primo leader del nascente mercato degli smartphone 5G nella prima metà dell’anno, grazie ai lanci iniziali di dispositivi in Corea del Sud e Stati Uniti, spiega l’analista Ville Petteri-Ukonaho. “Stimiamo che Lg, Huawei, Xiaomi, Motorola e altri seguiranno nel corso del 2019″, mentre Apple lancerà il primo iPhone 5G nella seconda metà del 2020.”L’iPhone sembra essere almeno un anno dietro a Samsung nella corsa degli smartphone 5G, e Apple – sottolinea l’esperto – deve stare attenta a non rimanere troppo indietro”.Nel 2019 il mercato dei telefoni 5G sarà ancora marginale, a causa della mancanza di reti e dell’alto costo dei dispositivi.Il settore è ancora in fase di sperimentazione, come dimostra la prima telefonata voce e video tra smartphone 5G e 4G annunciata in settimana dall’azienda cinese Zte. Ma “le opportunità a lungo termine restano molto grandi”, osserva l’analista Neil Mawston, secondo cui nel 2025 saranno un miliardo gli smartphone 5G consegnati nel mondo.
Il 20% del traffico web fatto da ‘bad bots’Ricerca, simulano comportamento umano per cyberattacchi

18 aprile 201916:24

Il 20% del traffico web nel mondo è rappresentato da bad bots, programmi che simulano il comportamento umano ma che hanno intenti malevoli come accaparrarsi un gran numero di biglietti dei concerti o lanciare un attacco coordinato per bloccare un sito. Lo afferma un rapporto della società di sicurezza Distil Network, secondo cui un altro 17% è rappresentato da bot ‘buoni’.”Tre quarti dei bot ‘cattivi’ sono classificati come Advanced Persistent Bots, spiegano gli esperti, programmi molto sofisticati che possono portare attacchi ripetuti cambiando identità. Quasi metà dei bot usa come veicolo il browser Chrome, mentre Amazon è il provider attraverso cui ne passano di più, circa il 20% del totale”. “Nonostante il 53,4% del traffico dei bot abbia origine dagli Usa – aggiungono – Russia e Ucraina insieme assommano il 48% delle richieste di blocco”.Il report, che ha analizzato centinaia di miliardi di richieste da parte di bot, ha anche stilato una classifica delle attività più bersagliate. Al primo posto ci sono i servizi finanziari, con tentativi di avere accesso ad account privati, seguiti proprio dai siti di ticketing e dalle università. Negli Usa sono molto presi di mira anche i siti di registrazione dei votanti, in cui questi programmi cercano profili da bombardare poi con informazioni per influenzare il voto.
Google: in Ue mostrerà una scelta di browser e ricercaSu telefoni e tablet Android gli utenti vedranno alternative

18 aprile 201917:38

Google inizierà a mostrare agli utenti europei di smartphone e tablet Android una scelta di browser e motori di ricerca alternativi a quelli di sua proprietà. La novità, annunciata in un post dal direttore del Product Management Paul Gennai, è motivata dalla necessità di ottemperare alla decisione presa nel 2018 dalla Commissione Ue, secondo cui la compagnia trae un vantaggio competitivo non corretto dal fatto di preinstallare il motore di ricerca Google e il browser Chrome sui dispositivi mobili Android.Gli utenti che risiedono nell’Unione europea visualizzeranno due nuove schermate, quando accederanno al negozio di applicazioni Google Play per la prima volta dopo aver ricevuto un aggiornamento. Una schermata servirà a scegliere la app di ricerca, e l’altra il browser. Ogni schermata proporrà cinque app, che saranno incluse in base alla loro popolarità e mostrate in ordine casuale.Gli utenti che risiedono nell’Unione europea visualizzeranno due nuove schermate, quando accederanno al negozio di applicazioni Google Play per la prima volta dopo aver ricevuto un aggiornamento. Una schermata servirà a scegliere la app di ricerca, e l’altra il browser. Ogni schermata proporrà cinque app, che saranno incluse in base alla loro popolarità e mostrate in ordine casuale.”Gli utenti sono sempre stati in grado di personalizzare i loro dispositivi Android in base alle loro preferenze. A seguito delle modifiche che abbiamo apportato per rispettare la decisione della Commissione europea dello scorso anno, inizieremo a presentare nuove schermate agli utenti Android in Europa con un’opzione per scaricare app di ricerca e browser”, spiega nel post Paul Gennai.           

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