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DALLE 08:35 DI GIOVEDì 25 APRILE 2019

ALLE 03:21 DI VENERDì 26 APRILE 2019

ECONOMIA

Borsa, Asia debole con calo Pil Seul
Giù listini Cina e Hong Kong. In Giappone tassi bassi fino 2020

25 aprile 2019 08:35

– Seduta fiacca per le Borse asiatiche, rese incerte dai continui segnali di indebolimento dell’economia globale. Il Pil della Corea del Sud ha registrato un’inattesa frenata nel primo trimestre del 2019, diminuendo dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e archiviando così il peggior risultato dal 2008.
Intanto la Bank of Japan, ha rivisto la sua politica monetaria, tagliando le previsioni di crescita dell’economia nipponica e assicurando che manterrà tassi estremamente bassi fino alla primavera del 2020, rivedendo una ‘forward guidance’ che in precedenza parlava solo di “un esteso periodo” di denaro a basso costo.
Tokyo ha chiuso in progresso dello 0,48% mentre Seul ha ceduto lo 0,48%. Viaggiano in rosso anche i listini cinesi con Shanghai che perde l’1,53%, Shenzhen il 2,34% e Hong Kong lo 0,33%. Sydney è invece chiusa per festività. La flessione del pil di Seul piega il won mentre lo yen è in lieve rialzo sulle principali valute.
Borsa Milano apre in lieve calo (-0,12%)L’indice Ftse Mib scende a 21.689 punti

MILANO25 aprile 201909:04

– Apertura in lieve calo per Piazza Affari. In avvio di contrattazioni l’indice Ftse Mib segna una flessione dello 0,12% a 21.689 punti.

ECONOMIA

Borsa: Europa apre debole, Londra -0,6%
In lieve calo Francoforte e Parigi

25 aprile 201909:19

– Partenza debole per le principali Borse europee. A Londra l’indice FTSE-100 arretra dello 0,6% a 7.426 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,07% a 12.304 punti mentre a Parigi il CAC-40 lascia sul terreno lo 0,12% a 5.569 punti.
Borsa: Milano -0,2% con Tenaris, ok JuveTengono le banche, giù Eni, sale Saipem, in calo Ferrari e Fca

ILANO25 aprile 201910:06

– Piazza Affari resta debole dopo i primi scambi, con il Ftse Mib che cede lo 0,27% appesantito dai petroliferi e dalle auto. Viaggiano in testa ai ribassi Tenaris (-1,6%), Pirelli (-1,3%), Ferrari (-0,9%), Atlantia (-0,8%), Fca (-0,7%) e Cnh (-0,6%). Ancora fiacca Eni (-0,7%) dopo la trimestrale di ieri mentre rimbalza la Juventus (+3,9%). Tengono i bancari con Bper (+1,3%), Ubi (+0,6%), Banco Bpm (+0,6%) mentre arretrano Unicredit (-0,45%) e Intesa (-0,2%), con i grandi istituti che guardano al tramonto della possibile fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank. Bene Saipem (+0,9%), fiacca Tim (-0,1%).
Brent a 75 dollari, massimi da ottobreWti torna sopra i 66 dollari con stretta Usa su Iran

25 aprile 201910:19

– La stretta americana sul petrolio iraniano continua a sostenere le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali, nonostante le scorte Usa siano aumentate la scorsa settimana di 5,48 milioni di barili, molto più del milione di barili atteso dagli analisti.
Il brent ha sfondato quota 75 dollari per la prima volta dallo scorso ottobre e tratta a 75,21 dollari (+0,61%), in rialzo per la quinta seduta consecutiva. Supera nuovamente i 66 dollari al barile anche il Wti, il greggio americano, che tratta a 66,1 dollari (+0,2%).
Ft, verso stop fusione Deutsche-CommerzTroppi rischi, costi e requisiti di capitale

25 aprile 201910:36

– Le trattative per una fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank sono “sull’orlo del collasso”. Lo scrive il Financial Times secondo cui “Deutsche Bank sarebbe arrivata alla conclusione che i rischi di integrazione, i costi di implementazione e i requisiti di capitale” resi necessari dalla fusione “non giustificherebbero un’operazione complessa”.
I due istituti stanno discutendo da sei settimane una integrazione che darebbe vita alla seconda banca europea, con 1,8 trilioni di asset e 140 mila dipendenti. Domani Deutsche Bank pubblicherà la propria trimestrale. Nessun commento al momento da parte delle due banche.
Borse Europa deboli, Milano tieneSpread Btp-Bund sale a 267 punti. Corre Juve, male Tenaris

25 aprile 201914:10

– Borse europee fiacche con Londra (-0,4%), Parigi (-0,3%) e Francoforte (-0,1%) in lieve calo e Milano (+0,1%) e Madrid (+0,1%) in rialzo frazionale. Deboli le banche (-0,4% il Dj Stoxx) nel giorno in cui Deutsche Bank (-0,4%) e Commerzbank (-2,3%) hanno comunicato la fine delle trattative per una eventuale fusione. Crolla Nokja (8,5%) dopo l’inattesa perdita del trimestre, male Sainsbury’s (-4,6%) con lo stop alla fusione con Asda, scivola Barclays (-2,8%) dopo i conti. Lo spread Btp-Bund sale a 267 punti base mentre a Piazza Affari rimbalza la Juve (+6,7%) davanti ad Azimut (+1,85%), Banca Generali (+1,5%), Ubi Banca (+1,1%) e Bper (+1%). Debole invece Unicredit (-0,36%), tra i potenziali pretendenti di Commerzbank. Tenaris cede l’1,78%, Ferrari lo 0,65%, Diasorin lo 0,7%.
Fisco, rottamazione ter e saldo e stralcio: il vademecum

25 aprile 201919:16

Ecco un vademecum dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione su come funzionano saldo e stralcio e rottamazione ter e su come richiedere l’adesione semplicemente con un click.- LE RICHIESTE VIAGGIANO VIA WEB. Le domande di adesione alla “rottamazione-ter” e al “saldo e stralcio” delle cartelle possono essere presentate direttamente online dal sito di Agenzia della Riscossione con il servizio “Fai D.A. te”, disponibile nelle pagine dedicate ai due provvedimenti (Definizione agevolata 2018 e Saldo e stralcio). Il servizio può essere utilizzato sia in area pubblica, senza la necessità di pin e password ma allegando il proprio documento di identità, sia nell’area riservata del sito utilizzando Spid o le credenziali personali fornite da Agenzia delle entrate o dall’Inps. In alternativa, è possibile compilare gli appositi modelli (DA-2018 per la “rottamazione-ter” e SA-ST per il “saldo e stralcio”), disponibili in tutti gli sportelli e sul sito web dell’Agenzia, e inviarli tramite posta elettronica certificata (Pec) agli indirizzi indicati sui moduli oppure presentarli direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. I contribuenti possono anche delegare un professionista di fiducia a trasmettere online la domanda di adesione con il servizio Equipro disponibile sul sito dell’Agenzia.- SALDO E STRALCIO PER I CONTRIBUENTI IN MAGGIORE DIFFICOLTÀ. Il provvedimento di “saldo e stralcio” delle cartelle, previsto dalla Legge di Bilancio 2019, è riservato ai contribuenti persone fisiche che dimostrino di trovarsi in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta, con una percentuale che varia dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora. Secondo la legge, versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica le persone fisiche con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro, oppure per le quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulti già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento (articolo 14-ter della legge 27 gennaio 2012, n. 3). È possibile presentare richiesta di “saldo e stralcio” per i debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017 derivanti esclusivamente dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.- ROTTAMAZIONE-TER CON TAGLIO DI SANZIONI E INTERESSI. La terza definizione agevolata delle cartelle è aperta a tutti i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, inclusi coloro che avevano aderito alle precedenti “rottamazioni” senza poi effettuare i pagamenti dovuti. Chi aderisce alla “rottamazione-ter” ha la possibilità di pagare le somme dovute in forma agevolata, cioè senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Borsa Milano: chiude su parità -0,02%Indice a 21.719 punti

MILANO25 aprile 201917:44

– La Borsa di Milano chiude piatta.
Il Ftse Mib si è fermato poco sotto la parità a 21.719 punti (-0,02%).
Fb teme multa su privacy, accantona 3 miliardiRischia fino a 5 mld. Effetti su trimestrale, ma il titolo sale

WASHINGTON25 aprile 201913:36

– Facebook rischia una multa fino a 5 miliardi di dollari nelle indagini della Federal Trade Commission (Ftc) sulla possibile violazione di un accordo del 2011 a garanzia della privacy degli utenti. L’indagine segue lo scandalo di Cambridge Analytica, che ha avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti Fb senza il loro consenso. Per questo la compagnia ha iscritto come perdita in bilancio 3 miliardi di dollari, in attesa della conclusione dell’inchiesta.

La somma impatta negativamente sui risultati del primo trimestre, benché i ricavi siano aumentati annualmente del 26% a 15,08 miliardi di dollari, battendo la stima degli analisti.

L’incremento dei ricavi è stato aiutato dalla crescita di Instagram e della spesa pubblicitaria delle aziende. Il guadagno netto è però crollato a 2,43 miliardi, a causa in gran parte dell’accantonamento per la possibile sanzione, che tuttavia non sembra aver preoccupato gli investitori: negli scambi dopo la chiusura di Borsa il titolo ha guadagnato quasi il 5%.

Essilux,i francesi vogliono un commissarioChiesto al Tribunale di Parigi per ‘sbloccare la maggioranza’

25 aprile 201919:19

Nella battaglia per la governance in EssilorLuxottica, i francesi contrattaccano. Secondo quanto riporta Les Echos, nella sua edizione online, hanno chiesto al Tribunale del commercio di Parigi “la nomina di un commissario ad hoc per il funzionamento del consiglio di amministrazione. Il suo ruolo: sbloccare la maggioranza”.Lo scontro in cda sulla governance di EssilorLuxottica ha comunque bisogno di un secondo round. Venerdì una nuova riunione è stata convocata e sul tavolo ci sarà l’arbitrato promosso da Delfin presso la Camera di Commercio Internazionale.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,62%)Ultima seduta prima di lunga pausa festiva di 10 giorni

TOKYO26 aprile 201902:3

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana in calo, in scia ai segnali misti dagli indici Usa e prima della lunga pausa festiva che prevede l’abdicazione dell’imperatore Akihito e l’ascensione al trono del principe della corona Naruhito. Il Nikkei segna una variazione negativa dello 0,62% a quota 22.168,89, cedendo 138 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza nei confronti del dollaro trattando a 111,50 e sull’euro a 124,20.         

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