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Trump:calo follower,convoca capo Twitter
Dorsey,flessione anche per altri vip dopo rimozione fake account

WASHINGTON25 aprile 2019 08:54

– Donald Trump perde follower sulla sua piattaforma preferita e ‘convoca’ il ceo di Twitter Jack Dorsey alla Casa Bianca lamentandosi con lui. Negli ultimi mesi, secondo alcune stime, ha dovuto dire addio a circa 204mila (0,4%) dei suoi 53,4 milioni di seguaci. Un calo che lo preoccupa, anche in vista delle presidenziali del 2020.
L’incontro è avvenuto mentre il tycoon continua ad attaccare la Silicon Valley, minacciando di regolamentare Facebook, Google e Twitter, convinto che censurino le voci dei conservatori online. Il presidente aveva lanciato una dura accusa anche poche ore prima prima del faccia a faccia. “Non mi trattano bene come repubblicano. Molto discriminatori”, aveva cinguettato, accusando Twitter di rimuovere costantemente utenti e di fare “giochi politici”.
Secondo le ricostruzioni dei media Usa, Dorsey avrebbe spiegato a Trump che Twitter sta rimuovendo account falsi, e che per questo molte persone famose, compreso lui stesso, hanno perso seguaci.

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Huawei: polemica su governo Gb per leak
Ministro frena dopo anticipazioni media su ok a cinesi per 5G

LONDRA25 aprile 201915:25

– E’ bufera sul governo britannico di Theresa May dopo l’anticipazione filtrata ieri sul Telegraph di un via libera in arrivo alla partecipazione del colosso cinese Huawei al progetto 5G nel Regno – seppure solo nella fornitura di componenti “non cruciali” – a dispetto delle pressioni Usa e di qualche degli stessi 007 in tema di sicurezza nazionale. Il ministro per la Cultura e il Digitale, Jeremy Wright, intervenendo oggi sulla questione alla Camera dei Comuni, ha precisato che una decisione ufficiale non è stata ancora presa, sebbene senza smentire che l’orientamento sia quello di trovare “un difficile equilibrio fra sicurezza e prosperità”. Nel contempo Wright ha promesso un’inchiesta “appropriata” sulle indiscrezioni lasciate trapelare sui media, aggiungendo di “non escludere un’indagine penale”. Deputati di maggioranza e opposizione e veterani dei servizi segreti hanno stigmatizzato da parte loro il ‘leak’ come uno dei più gravi degli ultimi anni, tirando in ballo il sospetto d’una fuga di notizie legata ai clima di rissa interna allo stesso gabinetto.

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Smart speaker,oltre 50% case Usa in 2020
Analisti, nel 2019 consegne globali a quota 130 milioni di unità

25 aprile 201913:34

– Entro la fine del prossimo anno, negli Stati Uniti le case in cui è presente almeno uno smart speaker supereranno per numero quelle in cui ancora gli altoparlanti ‘intelligenti’ non sono entrati. Lo prevedono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui nella seconda metà del 2020 il tasso di penetrazione passerà la soglia del 50%.

Stando agli analisti, entro il 2023 altri sette Paesi – ma non l’Italia – avranno smart speaker in oltre la metà delle abitazioni. Sono Regno Unito, Irlanda, Canada, Corea del Sud, Australia, Germania e Francia. “L’interazione vocale diventerà uno stile di vita per la maggioranza della popolazione in molti Paesi importanti”, osserva l’analista David Watkins, secondo cui “ciò rappresenta nuove opportunità per i brand e le imprese per creare migliori relazioni con i clienti”.

Sempre in base alle previsioni, le consegne mondiali di smart speaker registreranno una crescita superiore al 50% nel corso del 2019, raggiungendo i 130 milioni di unità. Entro il prossimo dicembre, saranno presenti in 115 milioni di case in Nord America, Europa occidentale e Cina. Considerando insieme gli altoparlanti e gli schermi ‘smart’, le consegne si attesteranno a 134 milioni di unità nel 2019, per arrivare a 280 milioni di dispositivi nel 2024.

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Fb teme multa su privacy, accantona 3 miliardi
Rischia fino a 5 mld. Effetti su trimestrale, ma il titolo sale

WASHINGTON25 aprile 201913:36

– Facebook rischia una multa fino a 5 miliardi di dollari nelle indagini della Federal Trade Commission (Ftc) sulla possibile violazione di un accordo del 2011 a garanzia della privacy degli utenti. L’indagine segue lo scandalo di Cambridge Analytica, che ha avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti Fb senza il loro consenso. Per questo la compagnia ha iscritto come perdita in bilancio 3 miliardi di dollari, in attesa della conclusione dell’inchiesta.

La somma impatta negativamente sui risultati del primo trimestre, benché i ricavi siano aumentati annualmente del 26% a 15,08 miliardi di dollari, battendo la stima degli analisti.

L’incremento dei ricavi è stato aiutato dalla crescita di Instagram e della spesa pubblicitaria delle aziende. Il guadagno netto è però crollato a 2,43 miliardi, a causa in gran parte dell’accantonamento per la possibile sanzione, che tuttavia non sembra aver preoccupato gli investitori: negli scambi dopo la chiusura di Borsa il titolo ha guadagnato quasi il 5%.           

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