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DALLE 17:06 DI MARTEDì 30 APRILE 2019

ALLE 14:50 DI MERCOLEDì 01 MAGGIO 2019

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Ex Ilva: metà copertura parchi minerali
Ad Jehl,”Prova visibile che stiamo rispettando tutti impegni”

TARANTO30 aprile 2019 17:06

– Sono stati ultimati “nel rispetto dei tempi previsti dal contratto” i lavori di completamento del 50% della copertura dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto. Lo rende noto l’azienda, precisando che “l’attuale struttura, composta da tre moduli coperti, dopo essere stata montata è stata anche interamente spostata di 230 metri, in modo da collocarla, in maniera permanente, nella cosiddetta posizione finale accanto alla quale, nei prossimi mesi saranno agganciati i restanti tre moduli. Ad oggi, inoltre, è in fase di ultimazione anche il quarto modulo che sarà coperto, sollevato e collegato tra alcuni giorni”.

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La realizzazione della “copertura dei Parchi Primari, ossia il Parco Minerali e il Parco Fossili – spiega l’Ad di ArcelorMittal Italia, Matthieu Jehl – è uno degli interventi più importanti richiesti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Il risultato di oggi è la prova visibile che facciamo sul serio e stiamo rispettando tutti gli impegni presi”.

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Alitalia: risposta commissari giovedìSi prenderebbero un po’ di tempo per valutare richieste Fs

30 aprile 201917:34

I commissari straordinari di Alitalia, secondo quanto si apprende, si prenderebbero qualche giorno di tempo per esaminare i contenuti della lettera di Ferrovie dello Stato con la richiesta di proroga dei tempi per l’offerta per Alitalia (che scadono oggi). L’intenzione sarebbe quella di scrivere al Ministero dello sviluppo economico entro giovedì, fornendo le proprie indicazioni in merito alle richieste di Fs.

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Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,43%)L’indice Ftse Mib a 21.883 punti

30 aprile 201917:38

– La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,43%). L’indice Ftse Mib si ferma a quota 21.883 punti.

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Borsa: Europa contrastata in chiusuraIn debole rialzo invece Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,13%)

30 aprile 201917:56

– Chiusura in ribasso per la Borsa di Londra (-0,3%), in debole rialzo invece per quelle di Parigi (+0,1%) e Francoforte (+0,13%).

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Spread chiude in calo a 254 punti baseRendimento titolo decennale al 2,55%

30 aprile 201918:05

– Spread tra Btp e Bund chiude in calo a punti base a 254 punti base contro i 258 della chiusura di ieri.
Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,55%.

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Borsa: Milano in rialzo con dati PilCorre Ferragamo con analisti, cede Salini Impregilo su Polonia

30 aprile 201918:17

– La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,43%) con l’indice Ftse Mib che si ferma a quota 21.883 punti. La miglior piazza in Europa per tutta la giornata assieme a Madrid, grazie alla spinta arrivata dai dati del Pil trimestrale che hanno portato l’Italia fuori dalla recessione tecnica e fatto abbassare la testa allo spread, in calo a 254 punti base.
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione corre Ferragamo (+3,01%) grazie alla raccomandazione ‘outperform’ degli analisti di MainFirst. Acquisti anche su Juventus (+2,51%), Prysmian (+2,5%) e Atlantia (+2,19%). Fuori dal Ftse Mib è brillante il Creval (+2,57%) con l’a.d. Luigi Lovaglio che in assembla ha annunciato la focalizzazione della banca sulle Pmi. Vola Safilo (+17,12%)con la joint venture in Corea del Sud e la fiducia arrivata dall’assemblea sul rilancio del gruppo. Cedono Saipem (-1,8%), Mediobanca (-1,42%), Leonardo (-1,15%), Bialetti (-5,93%) e Salini Impregilo (-5,1%) con la notizia dei contratti sfumati in Polonia.

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Petrolio: chiude in rialzo a New YorkQuotazioni salgono dello 0,45%

NEW YORK30 aprile 201920:46

– Il petrolio chiude in rialzo a New York scambiato a 63,91 dollari al barile (+0,45%).

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A Bologna la manifestazione con i sindacati: “Siamo 30 mila”Landini a Bologna: “Pil +0,1% meglio di niente ma siamo indietro”

BOLOGNA01 maggio 201913:06

Sono oltre 30mila i partecipanti alla manifestazione nazionale dei sindacati per il primo maggio a Bologna. Lo annunciano gli organizzatori dal palco in piazza Maggiore mentre è in corso il comizio dei leader di Cgil, Cisl e Uil. Dopo il comizio dei leader dei sindacati, un pranzo sociale ‘ristretto’ per 300 persone nel cortile del Comune. Mentre in piazza sarà lasciato spazio alla musica.

La manifestazione nazionale quest’anno celebra la festa del lavoro accendendo i riflettori su temi europei, dall’uniformità di regole e contratti all’Industria 4.0.

Il corteo ha attraversato il centro cittadino senza disordini, tra balli, canti e slogan.

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In testa al serpentone lo striscione ‘La nostra Europa: lavoro, diritti e stato sociale’ e i tre leader nazionali Maurizio Landini (Cgil), Anna Maria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil). Presenti, tra gli altri, l’ex leader Cgil Susanna Camusso, l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi, rappresentanti delle istituzioni locali, col presidente di Regione Stefano Bonaccini e il sindaco Virginio Merola, e rappresentanti nazionali, come il senatore Vasco Errani (Liberi e Uguali).   “Meglio lo 0,1 che niente, ma non è neanche un prefisso”, “se guardiamo i dati complessivi noi continuiamo a essere indietro”. Così Maurizio Landini commenta i dati Istat sul Pil. “Chi oggi plaude allo 0.1 dell’Istat, cioè il Governo, è lo stesso che ha fatto un Def qualche settimana fa dicendo che non si cresce come si prevedeva e che se non cambia nulla tra tre anni la disoccupazione sarà ancora oltre il 10%”. “Anche i governi precedenti tutte le volte che c’era l’Istat brindavano, poi quando ci sono state le elezioni non hanno brindato” perché “se intanto cresce la precarietà e calano i salari per la gente non sta cambiando nulla”. Se il governo “davvero vuol cambiare le cose – rimarca il leader Cgil – si deve confrontare con i sindacati e con i lavoratori”.

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Sulla vertenza Alitalia Landini teme “il rischio di un ulteriore rinvio. È stato proclamato ieri dalla categoria per il 21 maggio lo sciopero generale”. “Hanno cercato di farci dire che siamo contro quota cento e reddito di cittadinanza, noi non siamo contro, ma vorremmo correggerne gli errori”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil, intervenendo sul palco di piazza Maggiore. “Dobbiamo incontrarci per contrattare”, dice rivolgendosi al governo. “Noi siamo pronti a sederci intorno a un tavolo, dal governo battano un colpo”.”Le ragioni che ci hanno portato in piazza il 9 febbraio sono ancor lì. Eravamo preoccupati per le sorti” dell’Italia e “oggi lo siamo anche di più, perché se un cambiamento c’è stato non è stato di certo in meglio. Il tempo passa e la barca mantiene la stessa rotta, la preoccupazione aumenta. Non possiamo nemmeno pensare di scendere, ma modificare la rotta, insieme alle donne e gli uomini che lavorano”, così Anna Maria Furlan, segretaria generale della Cisl.

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Barbagallo, correggere quota 100Leader della Uil a Bologna a manifestazione nazionale 1 maggio

BOLOGNA01 maggio 201914:04

– “Hanno cercato di farci dire che siamo contro quota cento e reddito di cittadinanza, noi non siamo contro, ma vorremmo correggerne gli errori”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil, intervenendo sul palco di piazza Maggiore a Bologna per la manifestazione nazionale del Primo maggio organizzata dai sindacati. “Dobbiamo incontrarci per contrattare”, dice rivolgendosi al governo. “Noi siamo pronti a sederci intorno a un tavolo, dal governo battano un colpo”.

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Furlan, abbiamo bisogno di EuropaLeader della Cisl a manifestazione nazionale sindacato a Bologna

BOLOGNA01 maggio 201913:56

– “Abbiano bisogno dell’Europa, altro che discorsi sovranisti, ma abbiamo bisogno di un’Europa che non sia solo coefficienti e protocolli, ma che sia carne e ossa e anche un po’ d’anima”. Così Anna Maria Furlan, segretaria generale della Cisl, intervenendo sul palco di piazza Maggiore a Bologna per la manifestazione nazionale del primo maggio.
Tuttavia, aggiunge, “per cambiare l’Europa bisogna esserci e avere proposte di cambiamento. Noi le abbiamo le proposte di cambiamento”. “L’Europa dei popoli parte dal lavoro”, “l’Europa è la nostra priorità”.

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Di Maio, serve il salario minimoAltra speranza è che non ci sia più livello burocrazia così alto

01 maggio 201914:18

– “Spero sia l’ultimo primo maggio in cui in Italia non c’é il salario minimo orario, perché chi lavora deve avere una paga oraria che gli consenta di arrivare a fine mese. Sennò non è lavoro, è essere sfruttati”. L’ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, ospite di Rtl 102.5. Altra speranza per la prossima festa del lavoro, ha aggiunto Di Maio, è che “non ci sia più il livello di burocrazia per chi lavora. Se vogliamo festeggiare i lavoratori, bisogna lasciarli in pace e farli lavorare, invece ora c’è un livello di burocrazia per imprenditori e lavoratori altissimo”.           [print-me title=”STAMPA”]

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