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Oro: stabile a 1.281,90 dollari
Frazionale rialzo dello 0,06%

07 maggio 2019 09:38

– L’oro è stabile a 1.281,90 dollari l’oncia, segnando un rialzo limitato allo 0,06%.
Spread Btp apre stabile a 255,7 puntiRendimento al 2,57%

07 maggio 201909:47

– Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni apre stabile a 255,7 punti con un rendimento al 2,57%.
Cambi: euro in rialzo a 1,1209 dollariYen a 124,09

07 maggio 201909:51

7 MAG – L’euro è in rialzo a 1,1209 dollari e 124,09 yen.
Borsa:Milano sale con Recordati, CampariMediaset poco mossa, bene Intesa, Mediobanca, Azimut e Stm

07 maggio 201910:24

– Piazza Affari cerca di riprendersi dallo scivolone di ieri provocato dall’inasprimento della guerra commerciale tra Usa e Cina. Il Ftse Mib sale dello 0,56%, in testa alle Borse europee, tutte in rialzo frazionale con l’eccezione di Londra (-0,26%). In luce Campari (+1,6%) e Mediolanum, che oggi diffonderanno i conti del primo trimestre, bene anche Recordati (+1,8%), Stm (+1,3%) e, sempre nel risparmio gestito, Azimut (+1,3%). Le indiscrezioni su un’alleanza internazionale non scaldano Mediaset (+0,3%), che oggi riunirà un cda straordinario. Poco mossa anche Generali (+0,2%), mentre a Trieste è in programma l’assemblea, così come Tim (+0,06%). FinecoBank gira al rialzo (+0,3%) dopo un avvio difficile in scia alla decisione di Unicredit (-0,22%) di prepararsi a cederne una quota. Positivi i bancari con Mediobanca (+1,1%) e Intesa (+1%), con Ca’ de Sass che oggi darà la trimestrale.
Snam e Cisco insieme su IoT e formazioneAlverà,con Snamtec investiremo 850 mln in innovazione entro 2022

07 maggio 201910:31

– Cisco e Snam lavoreranno insieme in ambito Industrial Internet of Things e per formare le future generazioni di professionisti digitali. L’accordo, si legge in una nota, è stato siglato dall’amministratore delegato di Snam Marco Alverà, da Chuck Robbins, Ceo di Cisco e da Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia, alla presenza di Cosma Panzacchi, Executive Vice President Digital Transformation & Technology di Snam.
Cisco e Snam valuteranno cooperazioni su sensori smart 4.0 per ottimizzare il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture, su tecnologie d’avanguardia di Fog Computing e su nuovi sistemi di connettività, abilitando nuovi servizi legati all’economia circolare, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza. “L’innovazione è una delle direttrici del progetto Snamtec, nel quale investiremo 850 milioni di euro entro il 2022 per gettare le basi dell’azienda energetica del futuro, più digitale, sostenibile e vicina ai territori” ha ricordato Alverà.
Borsa: Europa in calo, tiene MilanoEuro azzera rialzi con ordini Germania. Giù Istanbul e Lira

07 maggio 201911:46

– Le Borse europee falliscono il rimbalzo e si dirigono in territorio negativo a metà mattina, con Londra che cede lo 0,6%, Parigi lo 0,4% e Francoforte lo 0,3% mentre resistono Milano (+0,3%) e Madrid (+0,2%). I listini faticano a riprendersi dallo shock per il tweet con cui il presidente Usa Donald Trump ha annunciato dazi più alti su 200 miliardi di dollari di import cinese. Restano negativi di mezzo punto percentuale anche i future su Wall Street mentre le Borse asiatiche hanno chiuso in ordine sparso. L’euro ha annullato i suoi guadagni dopo il dato inferiore alle attese sugli ordini di fabbrica in Germania mentre lo spread Btp-Bund si allarga di 2 punti base a quota 259. Male la Borsa di Istanbul (-2,2%) e la Lira, a 6,16 sul dollaro, dopo l’annullamento delle elezioni amministrative nella capitale.
A Milano corre Campari (+2%) dopo i conti, davanti a Brembo (+1,9%) e Recordati (+1,7%). Giù Fineco con l’avvio del disimpegno di Unicredit (-0,7%), deboli anche Eni (-1,1%) e Saipem (-1%).
Unicredit prepara l’uscita da FinecoApprovate azioni che garantiscono indipendenza della controllata

07 maggio 201912:39

I cda di UniCredit e di FinecoBank “hanno approvato una serie di azioni e procedure” che pongono le basi per la piena indipendenza di FinecoBank e che consentono a “UniCredit di cogliere qualsiasi opportunità di mercato, anche nel breve termine, in relazione alla sua quota”.
L’accordo prevede la concessione da parte di UniCredit di una garanzia finanziaria a favore di Fineco al fine di neutralizzare l’esposizione al rischio di credito della controllata, che detiene 8,3 miliardi di bond Unicredit, fino alla scadenza naturale delle obbligazioni nel 2024. Resta inoltre in vigore il contratto di licenza del marchio, che Fineco potrà acquistare sulla base di una serie di finestre fino al 2032.
In Borsa il titolo di Fineco è in altalena: dopo un avvio in profondo rosso, ha riagganciato la parità per poi tornare a cedere poco prima di mezzogiorno il 2,2%.
Istat: possibile miglioramento della produzioneRestano rischi al ribasso per prospettive economiche

07 maggio 201912:19

“L’indicatore anticipatore ha registrato una flessione meno marcata rispetto ai mesi precedenti, prospettando un possibile miglioramento dei ritmi produttivi”.
Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di aprile, ricordando che in una “fase di bassa crescita dell’economia mondiale” le prospettive economiche “continuano a essere caratterizzate da rischi al ribasso”.
Piano per 4mila nuove torri. Sul piatto oltre 4 mld

07 maggio 201912:56

– Cellnex, controllata al 29,9% da Edizione, acquista 10.700 siti in Francia, Italia e Svizzera da Iliad, di cui 2.200 in Italia da Iliad. Altri 5.700 siti li acquisirà da Free (Iliad) in Francia e da Salt in Svizzera i suoi 2.800 siti. L’investimento, si legge in una nota, è di 2,7 miliardi. All’accordo con i tre operatori si aggiunge un piano di costruzione di nuovi siti nei tre paesi tra il 2020 e il 2027: fino a 2.500 in Francia, 1.00 in Italia e 500 in Svizzera con un investimento stimato di 1,35 miliardi. In tutto sul piatto Cellnex mette oltre 4 miliardi per rafforzarsi nei tre paesi.
In Francia Cellnex e Iliad costituiranno una nuova società, controllata rispettivamente al 70 e al 30%, che gestirà le torri. In Svizzera con Salt costituirà una newco, controllata al 90%, che gestirà le torri, precisa la nota.
Essilux:Del Vecchio,crescono tutte areeSagnieres,accelerazione in sinergie,aiutiamo mondo vedere

07 maggio 201913:01

– “Sono molto soddisfatto dei risultati del primo trimestre di EssilorLuxottica, con tutte le aree di business in crescita”. Commenta così i risultati del primo trimestre Leonardo Del Vecchio, presidente Esecutivo di EssilorLuxottica. “Il 2019 è partito bene e il contributo di Essilor è stato importante per il business, sviluppo di nuovi prodotti e acquisizioni, nonché nell’accelerazione delle sinergie con Luxottica” sottolinea poi Hubert Sagnieres, vicepresidente esecutivo. Luxottica invece “ha contribuito con un’ottima performance che registra un’accelerazione delle vendite, a conferma della bontà delle scelte strategiche e delle politiche commerciali adottate. Anche nel prossimo futuro continueremo a costruire il successo sulla forza dei nostri marchi, l’eccellenza operativa e una sempre crescente digitalizzazione del Gruppo” precisa Del Vecchio.
Ferrari, +22% utile netto trimestreConfermati target 2019, ricavi oltre 3,5 mld. Aumentano consegne

TORINO07 maggio 201913:09

– Ferrari ha chiuso il primo trimestre 2019 con un utile netto di 180 milioni, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Trainano i conti, approvati dal consiglio di amministrazione, “le robuste consegne” della Ferrari Portofino. La casa di Maranello conferma i target 2019: ricavi netti oltre 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018, ebitda adjusted tra 1,2 e 1,25 miliardi, in aumento di circa il 10%, ebit adjusted tra 0,85 e 0,9 miliardi (circa il 6% in più del 2018), free cash flow industriale pari a 0,45 miliardi, in crescita di oltre il 10%. Nel trimestre le consegne Ferrari sono 2.610, in aumento del 22,7% con un incremento del 9,6% nella regione Emea, del 26,5% nelle Americhe e del 79,2% in Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan. I ricavi netti sono pari a 940 milioni di euro, in crescita del 13,1% (+11,1% a tassi di cambio costanti). L’ebit adjusted è pari a 311 milioni di euro, in crescita del 14,1%.

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Borsa: Milano svetta con trimestrali
Bene Amplifon, Piaggio e Campari. Fineco giù, male Unipol ed Eni

07 maggio 201913:16

– Piazza Affari svetta in Europa, in controtendenza rispetto a un mercato borsistico preoccupato dalla piega che sta prendendo la guerra commerciale tra Usa e Cina. Il Ftse Mib avanza dello 0,5%, spinto dalle trimestrali di Ferrari (+5,2%), Amplifon (+4,9%), Piaggio (+3,2%) e Campari (+2,6%). Bene anche la Juve (+3,7%) e Diasorin (+2,75%) mentre torna a scendere Fineco (-3,4%) in attesa del collocamento di una quota da parte di Unicredit (-0,7%). In affanno anche Unipol (-1,3%), Eni (-1,2%) e Saipem (-1%). Intesa sale (+0,7%). Deboli Generali (-0,2%) e Tim (-0,2%).
Covip, ‘mattone’ nelle Casse cala al 23%Padula, riduzione esposizione immobiliare, nel 2013 era del 30%

07 maggio 201913:23

– Il patrimonio delle Casse di previdenza private e privatizzate dei professionisti è stato caratterizzato, nei decenni passati, da “una forte esposizione nel settore immobiliare”, ma “si è assistito ad una riduzione media, nel tempo, di tale esposizione”, passata “dal 2013 al 2017 da quasi il 30% a poco meno del 23% attuale”. Ad affermarlo il presidente della Covip (la Commissione di vigilanza sui fondi pensione) Mario Padula, durante l’audizione tenuta questa mattina nella Commissione Bicamerale di controllo sugli Enti gestori di forme previdenziali. Nel contempo, ha sottolineato, si osserva come sia “cambiata la composizione” di questa parte del portafoglio degli Enti pensionistici, giacché “gli immobili adesso sono più detenuti indirettamente, attraverso veicoli, ossia con operazioni di conferimento che sono state attuate nel tempo. Le politiche di investimento delle Casse sono, dunque, cambiate. E ciò – ha concluso – è avvenuto anche da quando è la Covip ad occuparsi di questa attività” di controllo.
Titolo maglia nera del listino a fine mattina

07 maggio 201913:48

– Fineco perde in Borsa (-4,15%) in attesa della ricollocazione in Unicredit, dopo che i rispettivi cda stamattina “hanno approvato una serie di azioni e procedure” che pongono le basi per la piena indipendenza di FinecoBank e che consentono a “UniCredit di cogliere qualsiasi opportunità di mercato, anche nel breve termine, in relazione alla sua quota”.
Il titolo, a fine mattina, ha la maglia nera del listino italiano.
Dal punto di vista del capitale regolamentare, l’attuale esposizione di Fineco nei confronti di UniCredit è pari a zero, essendo parte dello stesso gruppo. Il Consiglio di UniCredit si è inoltre impegnato, in caso di eventuale futura uscita di Fineco dal gruppo, a rinunciare a qualsiasi diritto amministrativo – relativo all’eventuale quota residua detenuta in Fineco – a nominare o revocare il board.
Fineco ha chiuso intanto il primo trimestre con un utile netto pari a 62,6 milioni (+6,1% anno su anno, -4,6% su quarto trimestre 2018 chiuso 65,6 milioni).
Nuovo taglio Ue a Pil Italia, +0,1% 2019Impennano deficit (a 2,5% e 3,5% in 2020) e debito 133,7%

BRUXELLES07 maggio 201914:04

– La Commissione Ue taglia ancora le stime di crescita dell’Italia: nel 2018 il Pil cresce dello 0,9%, nel 2019 dello 0,1%, e nel 2020 dello 0,7%. Nelle stime di febbraio era rispettivamente 1%, 0,2% e 0,8%. “La debolezza”, frutto della “contrazione” dello scorso semestre, “lascerà il passo a una tenue ripresa”, scrive Bruxelles. I consumi dovrebbero essere aiutati dal reddito di cittadinanza, ma il “mercato del lavoro che si deteriora” danneggerà la spesa dei consumatori che tenderanno a risparmiare, aggiunge. “La crescita sommessa e l’allentamento di bilancio intaccheranno i conti pubblici, con deficit e debito che saliranno fortemente”. Nella nuova stima il deficit sale a 2,5% nel 2019 e 3,5% nel 2020 (stima che non comprende l’attivazione delle clausole di salvaguardia, cioè l’aumento dell’Iva). Mentre il debito schizza a 133,7% quest’anno e 135,2% il prossimo. In autunno la stima era di 131% e 131,1%.
Ma resta migliore d’Europa con buone trimestrali

07 maggio 201914:41

– La Borsa italiana ha girato in calo dopo le nuove stime sul Pil arrivate dalla Ue che ha fatto allargare lo spread. Il listino però è tornato in breve a riprendere un minimo vantaggio (+0,2%), trainato dalle buone performance di alcuni titoli dopo le buone trimestrali: Amplifon (+6,2%), Ferrari (+4,6%), Campari (+2,9%) e Piaggio (+2,5%) Rimangono in negativo invece tutti gli altri mercati europei per la guerra dei dazi Usa-Cina e l’indebolimento dei petroliferi col calo del greggio. Il peggiore è Londra (-1,1%), seguito da Parigi (-0,8%) e Francoforte (-0,7%).
Sul listino di Milano sono in negativo, oltre a Eni (-1,34%), i titoli finanziari: Fineco (-4,6%) per la prospettiva di un collocamento da parte di Unicredit (-1,6%), Unipol (-1,7%), Intesa (-1,2%) dopo i conti del trimestre, Banco Bpm (-1,4%) e Ubi (-1,2%).
Wall Street apre negativa, Dj +0,91%S&P 500 perde lo 0,77%

NEW YORK07 maggio 201915:34

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,91% a 26.199,94 punti, il Nasdaq cede lo 0,93% a 8.047,09 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,77% a 2.909,85 punti.
Salario minimo: impatto contratti, dai cuochi alle tute blu Quasi tre milioni di dipendenti (21%) hanno minimi sotto 9 euro

07 maggio 201915:51

Dai cuochi ai saldatori, dalle guardie giurate ai barman, dagli autisti ai magazzinieri fino ai giardinieri e ai camerieri: sono quasi tre milioni i lavoratori che sono inquadrati nei livelli più bassi dei contratti nazionali e che, avendo paghe orarie lorde inferiori a 9 euro potrebbero beneficiare di aumenti legati al provvedimento sul salario minimo. E’ quanto risulta

elaborando sulla base delle ultime rilevazioni Istat e Inps i livelli retributivi dei principali contratti. Secondo questi dati circa il 21% dei lavoratori dipendenti potrebbe avere un aumento.

Borsa:Europa ancora giù dopo Wall StreetLondra -1,1%, Parigi -0,9%, Francoforte -0,7%, Milano -0,4%

07 maggio 201915:57

– Dopo l’apertura in negativo di Wall Street, continuano a vendere le principali Borse europee, sotto la scure di nuovi rialzi dei dazi sulle importazioni cinesi e per l’indebolimento dei petroliferi, col calo del greggio: Londra (-1,1%), Parigi (-0,9%), Francoforte (-0,7%) e Milano (-0,4%).
Sul Ftse Mib prosegue la corsa dei titoli spinti dalle trimestrali, con Amplifon che moltiplica le vendite (+9,1%), variazioni sempre positive per Ferrari (+4%), Campari (+2,8%) e Piaggio (+2,2%). Bene anche Diasorin (+3,3%) e Juventus (+2,6%).
In negativo i finanziari, con Fineco (-6,7%) per la prospettiva di un collocamento da parte di Unicredit, Unicredit (-2,6%), Unipol (-2,5%), Banco Bpm (-2,1%) e Intesa (-1,9%) dopo i conti del trimestre. Male anche Saipem (-3,8%) e Eni (-2,1%).
Prima autorizzazione per guida autonomaRilasciata dal Mit, parte sperimentazione primo veicolo

07 maggio 201917:49

La Direzione generale Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato oggi l’autorizzazione alla sperimentazione su strada pubblica del primo veicolo a guida autonoma in Italia. Si tratta del primo via libera del Ministero dopo il parere positivo espresso il 22 marzo scorso dall’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road. Lo rende noto il Mit, sottolineando che con questo atto formale si dà ufficialmente avvio alle sperimentazioni di veicoli automatici su strada pubblica in Italia.
Borsa: Europa peggiora con Wall StreetLondra -1,5%, Parigi -1,4% e Francoforte -1,3%

07 maggio 201916:44

– Le principali Piazze europee peggiorano insieme a quelle degli Stati Uniti, dove pesano le nuove ipotesi di rialzo dei dazi verso le importazioni cinesi.
Nemmeno il Ftse Mib (-0,9%) resta immune, nonostante trainato dalle buone performance dei titoli spinti dalle trimestrali: Amplifon (+8,9%), Ferrari (+3,9%), Campari (+3,1%) e Piaggio (+1,2%). Positivi anche Diasorin (+2,2%) e Juventus (-1,9%).
Proseguono con le vendite i finanziari: Fineco (-7,5%), Unipol (-2,7%), Unicredit e Banco Bpm (-2,9%), Intesa (-2,4%) e Ubi (-2,3%). Vanno male anche Saipem (-4,4%), Buzzi (-2,8%), Cnh (-3,1%), Eni (-2,3%) e Telecom (-2,2%).
La maglia nera in Europa resta a Londra (-1,5%), seguita da Parigi (-1,4%) e Francoforte (-1,3%), con lo spread Btp-Bund che resta sopra i 260 punti base, a 263,1 punti.
Italia sotto esame Ue, nuovo taglio alle previsioni sul Pil Tria: ‘Crescita? La stima non tiene conto del primo trimestre’. Moscovici: ‘Pil Italia pesa su conti, giudizio a giugno’

07 maggio 201918:40

La Commissione Ue taglia ancora le previsioni di crescita dell’ Italia: +0,9% nel 2018, +0,1% nel 2019, +0,7% nel 2020. Nella nuova stima, senza aumento dell’Iva, il deficit sale a 2,5% nel 2019 e 3,5% nel 2020. Mentre il debito schizza a 133,7% nel 2019 e a 135,2% nel 2020. Nella classifica Ue, l’Italia è ultima per crescita, investimenti e occupazione. Dopo la diffusione dei dati, lo spread è salito oltre 260 punti. La crescita italiana è ‘molto contenuta’ e ha ‘incidenza su conti’, dice il commissario Moscovici, che rinvia a giugno l’esame e le decisioni dell’Ue.”Le previsioni della Commissione Europea mi sembrano ingenerose” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E questo perché lo 0,1% significherebbe che gli ultimi provvedimenti presi non “avrebbero nessuna prospettiva di crescita”. Secondo Conte “non valutare che le nostre misure avranno qualche impatto è un atteggiamento pregiudizialmente negativo da parte della Commissione”.  Le misure prese dal governo “continueranno a produrre effetti”. “Ci aspettiamo nel secondo trimestre una crescita che confidiamo e speriamo sostenuta”. “Abbiamo un percorso di politica economica e sociale – ha sottolineato – e lo perseguiamo con determinazione e lasciamo ad analisti, esperti, istituzioni finanziarie interne ed estere fare le loro previsioni. A noi interessa un percorso ben definito”.’L’Ue non tiene conto di dati del primo trimestre che non erano negativi’, risponde il ministro Tria che definisce ‘politica’ la previsione sul deficit. Le previsioni sul deficit di Bruxelles – ha spiegato Tria – “sono sostanzialmente uguali, tranne che per l’anno prossimo, ma lì c’è il problema legato ad una vecchia discussione con la Commissione europea”. E cioe’ che “loro fanno previsioni, come dicono, a politiche invariate”, vale a dire a “legislazione invariata”. Considerando cioe’ quanto accaduto negli “anni passati”, quando non vennero applicati aumenti dell’Iva. Per il ministro bisognerebbe invece considerare che nello stesso Def e nella risoluzione del Parlamento “si chiede un aumento dell’Iva e si chiede di mantenere gli obiettivi di deficit pubblico”. Insomma, ha spiegato, “quando si considerano le politiche invariate bisognerebbe tener conto di questo”. “Su questo punto – ha aggiunto – mi sembra che piu’ che una previsione economica sia una previsione politica. Ma in ogni caso non drammatizzerei perché tra quattro mesi le previsioni politiche ed economiche si congiungeranno per forza. Quindi – ha concluso il ministro a Parigi – non vedo nessuna novità: sia noi che la Commissione europea stiamo aspettando di vedere come evolve la congiuntura internazionale, le tensioni sul commercio internazionale, per capire come l’Europa nel suo complesso, in particolare l’eurozona e la Germania, andranno in termini di crescita economica. E l’Italia è ovviamente collegata a queste economie”.Moscovici, pil Italia pesa su conti, giudizio a giugno – La crescita italiana è “molto contenuta” e ha “incidenza su conti. Ma non è oggi che parleremo del rispetto” del Patto di stabilità: lo ha detto il commissario Ue Moscovici. “Bisognerà tornarci su, ma la Commissione valuterà la conformità col Patto nel pacchetto di primavera pubblicato a giugno, e terremo conto anche dei risultati 2018 così come il programma di riforme presentato il mese scorso”. Bruxelles ha “avviato colloqui con il Governo, e in particolare con il ministro dell’economia, perché è importante, prima di avere una valutazione, avere una visione comune”.

Borsa: Milano chiude in calo (-0,89%)Indice Ftse Mib a 21.219,14 punti

MILANO07 maggio 201917:41

– La Borsa di Milano chiude in calo (-0,89%) sulla scia dell’andamento negativo di Wall Street.
L’indice Ftse Mib è a quota 21.219,14 punti.
Borsa Europa chiude in calo,Londra -1,6%Parigi -1,60%, Francoforte -1,58%

07 maggio 201917:56

– Le Borse europee hanno chiuso in deciso calo, sulla scia di Wall Street, che ha patito il nuovo rialzo dei dazi verso l’import dalla Cina ventilato da Trump.
L’indice d’area Stoxx 600 ha perso l’1,37%. La peggiore è stata Londra (-1,63%), seguita da Parigi (-1,60%) e da Francoforte (-1,58%).
Spread Btp chiude in netto rialzo a 266Rendimento al 2,62%

07 maggio 201918:13

– Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni chiude in netto rialzo a 266 punti base da 257 di ieri, in un mercato più teso dopo le nuove stime della Commissione europea sulla crescita e i conti pubblici italiani. Il rendimento del Btp decennale è al 2,62%.
Borsa: Milano giù con dazi Usa, stime UeDopo trimestrali brillano Ferrari, Amplifon, Campari e Piaggio

07 maggio 201918:43

– L’ipotesi di un rialzo dei dazi Usa sull’import cinese ha pesato ancora non solo su Wall Street, ma anche su Piazza Affari trascinata in scia al resto dei listini europei in calo dell’0,89%, nonostante le performance brillanti di titoli spinti dalle trimestrali: Amplifon (+9,95%), Ferrari (+3,89%), Campari (+2,2%) e Piaggio (+2,4%). Positivi anche Diasorin (+2,40), Italgas (+1,71%) e Juventus (+1,02%).
Si sono registrati anche l’indebolimento dei petroliferi col calo del greggio (Saipem -4,1% ed Eni -2,57%) e sono arrivate le stime Ue sulla crescita, con l’Italia ultima. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in netto rialzo a 266 punti. Tra i finanziari debacle per Fineco (-7,45%), della quale a Borsa chiusa Unicredit (-3,2%) ha avviato il collocamento del 17% del capitale. Il calo ha coinvolto anche Banco Bpm (-4,25%), Ubi (-3,40%) e Intesa (-2,08%), quest’ultima dopo i conti come del resto Cnh (-1,91%). Male pure Buzzi (-2,70%), Moncler (-2,17%) e Stm (-1,89%).
Petrolio a minimi 5 settimane a NyQuotazioni giù dell’1,4%

NEW YORK07 maggio 201920:44

– Il petrolio chiude in calo a New York ai minimi delle ultime cinque settimane. Le quotazioni perdono l’1,4% a 61,40 dollaro al barile con il timore di una guerra commerciale.
Generali: Galateri,siamo vascello solidoDonnet in assemblea, noi meglio in Borsa dei rivali (+48%)

TRIESTE07 maggio 201912:34

Ha preso il via l’assemblea degli azionisti di Generali al centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste al termine di un anno che, per l’amministratore delegato Philippe Donnet, è stato “positivo e impegnativo”. Presente il 43,3% del capitale. “Generali – ha commentato il presidente Gabriele Galateri di Genola – è una nave che ha avuto bisogno di un intervento di manutenzione straordinaria e di rinnovamento per navigare in acque sempre più agitate e ora è un vascello più solido, veloce e moderno, con un equipaggio competente e affiatato, ufficiali di bordo coesi e ambiziosi e armatori – voi azionisti – capaci, così come 200 anni fa qui a Trieste, di vedere e sostenere gli orizzonti promettenti che la nave Generali si presta a solcare”. Una prova è l’andamento del titolo in Borsa, che – ha sottolineato Donnet – “dall’investor day di novembre è salito di oltre il 48%, meglio della media dei titoli assicurativi europei”, a fronte di una Stoxx europeo di settore salito del 18%.
Robiglio, innovando la formazione +250% ricavi in 6 anniEditoria, e-Learning, comunicazione: 18 milioni di fatturato, 500mila euro di investimenti l’anno.

07 maggio 201918:19

8 società controllate, 15 partnership produttive, più di 250 dipendenti e collaboratori, oltre 18 milioni di fatturato aggregato, una clientela media annuale che ormai supera le seimila unità per il solo business della formazione a distanza: sono alcuni dei numeri del Gruppo Ebano, la holding fondata dall’imprenditore di prima generazione Carlo Robiglio, il presidente dela Piccola Industria di Confindustria. Novarese, con una grande passione, ed un forte impegno personale per la cultura d’impresa nella trincea dei piccoli e medi imprenditori, la Piccola Industria che rappresenta il 98% delle aziende associate a via dell’Astronomia   La holding, che ha visto crescere in sei anni i ricavi complessivi del 250%, ha supportato un piano di crescita per linee interne ed esterne con investimenti nel solo 2018 di oltre 500 mila euro, importo confermato anche nel piano 2019. Tre i principali filoni di attività del gruppo:  editoria e formazione, comunicazione e marketing, innovazione.E-Learning: tra i docenti Cannavacciuolo e Dalla PalmaTra i punti di forza c’è la controllata Cef Publishing, leader di mercato in Italia nella progettazione, realizzazione ed erogazione di corsi professionali attraverso modalità Fad (formazione a distanza) ed e-learning in ambiti come il socio assistenziale, l’animal care, il food, l’estetica e il benessere. Docenti dei suoi corsi sono tra gli altri lo Chef stellato Antonino Cannavacciuolo per il corso “Cuoco professionista CHEFuoriclasse” e il truccatore e imprenditore nel mondo della cosmetica Diego Dalla Palma per il corso “Professionista della Bellezza e del Benessere. Percorso Immagine”.  Ebano, tramite Cef Publishing, fa parte di Elite, il programma internazionale di Borsa italiana, nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria, dedicato alle aziende ad alto potenziale di crescita, con un modello di business solido ed una chiara strategia di sviluppo.”Ricerca e innovazione pilastri strategici”   “La storia di Ebano ha radici profonde e ha inizio, intorno ai primi anni novanta, con l’idea di dar vita a una iniziativa imprenditoriale nel mondo dell’editoria e della cultura che potesse, in primo luogo, valorizzare la storia, le tradizioni e i valori di un territorio. La formazione continua, insieme agli investimenti in ricerca e innovazione, rappresentano i pilastri strategici per la nostra crescita”., spiega Carlo Robiglio, che aggiunge: “Espandiamo il nostro raggio d’azione secondo un modello verticale, sviluppando le competenze acquisite”. Così, “dopo la realizzazione di corsi di cucina, siamo passati al social eating, dalla formazione per addestratori di cani abbiamo ampliato l’attività alla vendita e-commerce di prodotti pet e alla gestione di un’apposita piattaforma per promuovere modelli di sharing economy per i possessori di animali da compagnia”.“Ebano – spiega il direttore generale Silvano Mottura – si offre come interlocutore dell’azienda partner per progettare e gestire a 360 gradi servizi in outsourcing, portando efficienza e profitto all’insieme di attività che, nella catena del valore di un’impresa, coinvolgono il rapporto con i propri stakeholders.

Intesa,in primo trimestre utile 1,05 mldMessina vede per il 2019 un ottimo dividendo per gli azionisti

07 maggio 201918:10

Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 1,05 miliardi, in calo del 16,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma battendo le stime degli analisti finanziari. Lo rende noto Intesa Sanpaolo evidenziando anche che nel 2019 si conferma “un aumento del risultato netto rispetto al 2018”. L’utile del primo trimestre dell’anno scorso beneficiava della plusvalenza di 260 milioni di euro per l’operazione Italo/Ntv.
Il gruppo è in “linea per avere un ottimo dividendo anche quest’anno”, ha detto il ceo Carlo Messina. L’obiettivo è quello di “remunerare – ha aggiunto – i nostri azionisti. Siamo orgogliosi – ha aggiunto – dei risultati che continuiamo a conseguire. Ottimi risultati anche nella riduzione degli Npl”.
Intesa Sanpaolo ha fornito supporto all’economia reale con 12,5 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine.
Circa 10,5 miliardi in Italia, di cui circa 9 miliardi erogati a famiglie e piccole e medie imprese.
Unicredit avvia vendita 17% FinecoLa banca punta a rafforzare i coefficienti patrimoniali

07 maggio 201918:12

UniCredit avvia un accelerated bookbuilding di azioni ordinarie detenute in FinecoBank, per un quantitativo pari a circa 17% per cento del capitale sociale.
Attualmente Unicredit ha una quota di circa il 35% dell’istituto di credito multicanale. Unicredit, in vista del nuovo piano strategico al 2023 che verrà presentato il 3 dicembre, punta a a raggiungere la parte superiore del buffer di 200-250 punti base del CET1 ratio sui requisiti patrimoniali entro fine 2019, attraverso la vendita di alcuni assets, ivi incluse le iniziative già completate o annunciate (alcuni immobili nel primo trimestre, l’avvio del processo di accelerated bookbuilding del 17% di Fineco).
Prevista poi una ulteriore accelerazione del rundown della divisione Non-Core, atteso significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2019 di 14,9 miliardi e in linea con l’obiettivo di run-off entro il 2021. Indicata poi l’evoluzione della struttura del gruppo aumentando le potenzialità e la flessibilità.         

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