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iPhone XI con tripla fotocamera quadrata
Rendering delle custodie confermano la disposizione dei sensori 11 Maggio 2019 05:14

Il prossimo iPhone arriverà solo in autunno ma sono già trapelate le prime immagini della sua custodia, che vanno a confermare le indiscrezioni sulle fotocamere circolate in precedenza. Stando ai rendering diffusi da SlashLeaks, l’iPhone XI dovrebbe avere un comparto fotografico disposto a quadrato, con tre sensori e un flash Led.

In base alle immagini, la collocazione delle fotocamere ricorda quella del Mate 20 Pro di Huawei. Anziché essere centrale, però, il quadrato che contiene i sensori è posto in alto a destra. Altra differenza riguarda la disposizione: le fotocamere non sono distribuite simmetricamente come lo smartphone cinese, ma a triangolo.

I rumors circolati finora indicano che gli eredi di iPhone XS e XS Max potrebbero montare tre sensori posteriori da 12 megapixel e uno frontale sempre da 12 megaxipel. Il successore dell’iPhone XR avrebbe sul retro solo una doppia fotocamera. Per il melafonino del 2019, inoltre, Apple potrebbe copiare una funzionalità dagli smartphone dei rivali Huawei e Samsung: la possibilità di usare il retro del telefono come una piastra di ricarica senza fili, per ridare energia ad altri dispositivi.Come il Mate 20 Pro e il P 30 Pro di Huawei, e il Galaxy S10 di Samsung, anche l’iPhone potrebbe essere usato per ricaricare wireless un altro smartphone oppure, restando nell’ecosistema della Mela, per dare la carica agli AirPods 2. A differenza dei concorrenti, la ricarica wireless potrebbe essere bilaterale.

Facebook chiude pagine non ufficiali Lega-M5S, 2mln followersDopo indagine Avaz su fake news. Il social: ‘Proteggiamo l’integrità delle elezioni UE’

12 maggio 201918:31

Facebook ha chiuso 23 pagine italiane con oltre 2,46 mln di follower che condividevano informazioni false e contenuti divisivi contro i migranti, antivaccini e antisemiti, a ridosso delle elezioni europee: tra queste, oltre la metà erano a sostegno di Lega o M5S. La decisione a seguito di un’indagine del movimento cittadino Avaaz. “Ringraziamo Avaaz – afferma un portavoce di Fb – per aver condiviso le ricerche affinché potessimo indagare. Siamo impegnati nel proteggere l’integrità delle elezioni nell’Ue e in tutto il mondo”. “Abbiamo rimosso – spiega il portavoce di Facebook – una serie di account falsi e duplicati che violavano le nostre policy in tema di autenticità, così come diverse pagine per violazione delle policy sulla modifica del nome. Abbiamo inoltre preso provvedimenti contro alcune pagine che hanno ripetutamente diffuso disinformazione. Adotteremo ulteriori misure nel caso dovessimo riscontrare altre violazioni”. Le 23 pagine chiuse, afferma Avaaz, “avevano in totale più follower delle pagine ufficiali di Lega (506mila follower) e Movimento 5 Stelle (1,4 milioni follower) messe insieme. Avevano inoltre generato oltre 2,44 milioni di interazioni negli ultimi 3 mesi”.    Facebook ha agito dopo che Avaaz ha segnalato numerose violazioni delle Condizioni d’Uso della piattaforma, come cambi di nome che hanno trasformato pagine non politiche in pagine politiche o partitiche, l’uso di profili falsi, contenuti d’odio. La pagina più attiva, rende noto Avaaz, era “Vogliamo il movimento 5 stelle al governo”, una pagina non ufficiale a sostegno del Movimento 5 Stelle. Un esempio di fake news condivisa dalla pagina, rileva Avaaz, “è la falsa citazione attribuita allo scrittore e giornalista anti-mafia Roberto Saviano, secondo la quale avrebbe detto che avrebbe ‘preferito salvare i migranti che le vittime italiane dei terremoti’. Non l’aveva mai detto, ma è stato obbligato a negarlo pubblicamente”. La più attiva pagina a sostegno della Lega tra quelle chiuse, invece, è ‘Lega Salvini Premier Santa Teresa di riva’: “è stata quella – precisa il movimento cittadino – che di recente ha maggiormente condiviso un video che mostrava migranti intenti a distruggere una macchina dei carabinieri. Il video, che ha quasi 10 milioni di visualizzazioni, è in realtà una scena di un film e la bufala è stata smascherata molte volte negli anni, ma continua ad essere condiviso”. Un’indagine simile realizzata da Avaaz in Spagna ha portato alla chiusura da parte di Facebook di 3 network di estrema destra che diffondevano disinformazione, per un totale di 17 pagine e 1,4 milioni di follower, a pochi giorni dalle elezioni politiche nazionali dello scorso Aprile.

Cina, nel 2019 i ricavi dell’informatica aumentati del 6,3% Ma gli utili si contraggono del 7%

13 maggio 201917:02

I ricavi relativi alla produzione industriale nel settore dell’informatica in Cina sono aumentati del 6,3% su base annua nel primo trimestre del 2019, mentre gli utili sono crollati del 7%, a causa di un aumento dei costi operativi del 6,2% nello stesso periodo. Lo affermano i dati del ministero dell’Industria e della tecnologia dell’informazione.Gli investimenti in immobilizzazioni nel settore hanno visto un aumento del 5,5% rispetto a un anno fa, invertendo la tendenza al ribasso registrata dopo i primi due mesi. Secondo il ministero, gli utili dei produttori di attrezzature per la comunicazione sono aumentati del 4,9% e quelli dei produttori di computer hanno registrato una crescita del 51,7%.Tuttavia nel primo trimestre, la produzione di telefoni cellulari in Cina si è ridotta del 14,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo i dati del ministero cinese. Nello stesso periodo, la produzione di portatili laptop è diminuita del 3% mentre quella dei tablet è aumentata del 19,1%. .
Amazon, una macchina inscatola le merciReuters, tecnologia già adottata in alcuni stabilimenti

14 maggio 201910:14

Amazon sta adottando in alcuni dei suoi magazzini un macchinario che fa il lavoro di migliaia di dipendenti: inscatolare i prodotti ordinati dai clienti. Lo riferisce sul suo sito l’agenzia Reuters, secondo cui l’azienda ha iniziato a introdurre la tecnologia in una manciata di magazzini negli ultimi anni.Stando alle fonti, Amazon ha preso in considerazione l’idea di installare due macchine in decine di altri stabilimenti. In ogni magazzino lavorano in genere oltre 2mila persone, e queste macchine andrebbero a sostituire il lavoro di 24 dipendenti. Se fosse adottata nei 55 magazzini di Amazon in Usa, la tecnologia andrebbe a sostituire il lavoro di circa 1.300 persone.”Stiamo testando questa nuova tecnologia con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, accelerare i tempi di consegna e aggiungere efficienza alla nostra rete”, ha detto un portavoce di Amazon. “Prevediamo che i risparmi saranno reinvestiti in nuovi servizi per i clienti, dove continueranno a essere creati nuovi posti di lavoro”. Le macchine scansionano le merci che arrivano su un nastro trasportatore e le impacchettano nel giro di pochi secondi.

Sempre secondo le fonti, ogni macchinario costa 1 milione di dollari più le spese operative. Amazon si aspetterebbe di recuperare i costi in meno di due anni.
In calo il mercato degli smartphone in Nord America, -18%Apple in flessione ma resta in testa, Samsung cresce con Galaxy S10

13 maggio 201917:09

Battuta d’arresto per il mercato degli smartphone in Nord America, dove registra un primo trimestre difficile. Da gennaio a marzo le consegne sono diminuite del 18% su base annua scendendo a quota 36,4 milioni di unità, la cifra più bassa degli ultimi cinque anni. A fornire i dati sono gli analisti di Canalys, che descrivono la flessione di Apple e la buona performance degli ultimi top di gamma targati Samsung.
Apple si conferma regina del mercato, di cui detiene il 40%.
le consegne di iPhone sono però diminuite del 19%, a 14,6 milioni di unità rispetto ai 17,9 milioni del primo trimestre 2018. La Mela incassa tuttavia il risultato positivo dell’iPhone XR, di cui nei tre mesi ha commercializzato oltre 4,5 milioni di pezzi.
Tra i best seller c’è anche Samsung, che si piazza al secondo posto in classifica con 10,7 milioni di smartphone (+3%). La compagnia coreana ha consegnato 2 milioni di Galaxy S10+ e anche 2 milioni di Galaxy S10e.
Al terzo posto si trova LG, in calo del 24% a 4,8 milioni di unità. Fuori dal podio, Lenovo sale a 2,4 milioni di smartphone consegnati (+42%) e Tcl a 1,4 milioni (+31%).

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App e Hi-tech velocizzano la pausa pranzo
Healthy, tecno e sostenibile un ristorante aziendale a Lucca

14 maggio 201919:22

Anche la pausa-pranzo diventa smart.
Almeno per gli oltre 500 dipendenti della Fabio Perini, azienda leader nel settore packaging & converting, con sede a Lucca. Con il restyling del ristorante aziendale, realizzato dall’azienda di ristorazione Camst secondo criteri di tecnologia, salute e sostenibilità, d’ora in poi ogni dipendente potrà visionare e preordinare il menu tramite app o sito, mentre nella sala pranzo sono disponibili circa una decina di postazioni con tablet per la navigazione gratuita.
Per quanto riguarda la sostenibilità invece, da una parte viene ridotta la plastica, grazie all’utilizzo esclusivo di bicchieri in vetro e stoviglie di ceramica, mentre la pulizia delle cucine è realizzata con un sistema che riduce al minimo il consumo d’acqua.
Per chi vuole un regime alimentare light, c’è un corner dedicato ai piatti unici e healthy. Chi predilige gusto e sazietà, potrà ordinare una pizza al piatto cotta in forno sul momento. “Il restyling – commenta Riccardo Signorini, Responsabile Manutenzione ed Investimenti Fabio Perini S.p.A – è stato un punto fondamentale nel welfare aziendale. Consumare un pasto buono, sano ed equilibrato, in un ambiente piacevole e rilassante, consente a tutti noi di avere una routine lavorativa migliore. Il tocco tecnologico della app e dei tablet, per noi che da oltre 50 anni siamo leader in tecnologia e innovazione, è stato sicuramente un plus”. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato, – commenta il Sales area manager di Camst Filippo De Luca – obiettivo raggiunto: di adeguare alle esigenze dei dipendenti dell’azienda la nuova offerta e gli ambienti in cui consumare la pausa pranzo, per andare oltre il concetto di ‘mensa’”.

Apple perde causa su app a Corte SupremaVia libera alla class action. Azienda: App Store non è monopolio

NEW YORK14 maggio 201910:02

Apple ha perso davanti alla Corte Suprema. I saggi hanno stabilito che i consumatori possono andare avanti con l’azione legale che accusa Cupertino di usare la sua posizione dominante sul mercato per gonfiare i prezzi dell’App Store. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.Apple si era rivolta alla Corte Suprema cercando di capovolgere la decisione di un giudice che aveva dato il via libera al gruppo di consumatori a lanciare una class action contro l’azienda della mela morsicata.La compagnia guidata da Tim Cook in una nota ha precisato che “sono gli sviluppatori a determinare” il prezzo della app, “Apple non ha nessun ruolo nel farlo”. “L’App Store non è un monopolio”, ha sottolineato l’azienda.Nella giornata di ieri Apple è crollata a Wall Street, dove i titoli di Cupertino sono arrivati a perdere oltre il 5%. A pesare, oltre alla sconfitta davanti alla Corte Suprema, è la “guerra dei dazi” fra Stati Uniti e Cina

Whatsapp, spyware infetta con una chiamataColpiti dozzine di dispositivi, non serve rispondere

14 maggio 201912:14

Un programma spia ha infettato diversi smartphone soltanto attraverso una chiamata tramite Whatsapp, senza bisogno che ci fosse una risposta. Lo ha rivelato la compagnia controllata da Facebook, un cui portavoce ha spiegato che il numero di dispositivi infetti è di ‘alcune dozzine’, e che il problema è stato scoperto all’inizio di maggio.

Lo ‘spyware’ è un programma che carpisce informazioni, ad esempio sull’attività web o sulla fotocamera, e le invia a un soggetto terzo, e sfrutta una vulnerabilità del software. “Il programma ha tutti i tratti distintivi di una compagnia privata nota per le sue collaborazioni con alcuni governi per rilasciare spyware in grado di prendere il controllo dei sistemi operativi – ha spiegato il portavoce di Whatsapp -. Abbiamo contattato Citizen Lab e gruppi impegnati per i diritti umani, risolto il problema e pubblicato un aggiornamento del software. I nostri ingegneri hanno scoperto che le persone che sono obiettivo dell’infezione possono ricevere una o due chiamate da un numero che non conoscono, e durante la chiamata il virus viene introiettato.

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Riparata la falla nella sicurezza di Whatsapp, bisogna aggiornare la app
Lo spyware può colpire tutti i sistemi operativi

14 maggio 201912:47

– La falla nel codice di Whatsapp che ha esposto la app all’attacco di uno spyware rivelato oggi è già stata ‘riparata’, ed è sufficiente avere l’ultima versione sia dell’applicazione che del sistema operativo per essere immuni.
Lo afferma la stessa compagnia in un comunicato.
“Whatsapp incoraggia le persone ad aggiornare la app all’ultima versione, e a tenere aggiornato anche il sistema operativo, per proteggersi da potenziali attacchi progettati per compromettere le informazioni nel dispositivo – si legge -.
Stiamo lavorando in maniera costante con i nostri partner per fornire gli ultimi aggiornamenti per proteggere i nostri utilizzatori”.
Il problema, spiega la compagnia, riguarda WhatsApp per Android nelle versioni prima della 2.19.134, WhatsApp Business per Android prima della 2.19.44, WhatsApp per iOS prima della 2.19.51, WhatsApp Business per iOS prima della 2.19.51, WhatsApp per Windows Phone prima della 2.18.348 e WhatsApp per Tizen precedente alla 2.18.15. Lo spyware è inserito nei pacchetti di dati inviati quando si fa una chiamata, e forza la app del dispositivo ricevente a sovrascrivere alcune parti della memoria.

Huawei, non siamo controllati dalla CinaWatkins, non abbiamo obbligo di collaborare con governo Pechino

14 maggio 201919:17

Huawei non è controllata dal governo cinese, e se un domani Pechino dovesse chiederle di consegnare informazioni, rifiuterebbe. A ribadirlo oggi è Tim Watkins, vicepresidente di Huawei per l’Europa occidentale, in un’intervista alla Bbc in cui smentisce le accuse della Casa Bianca.    “La preoccupazione dell’America è che Huawei sia controllata dal governo cinese, il che non è vero. Huawei è una società privata, e lo abbiamo ribadito ripetutamente”, ha detto Watkins.
“Il business è posseduto dagli impiegati, una struttura societaria insolita soprattutto in Cina”.
In merito alla National Intelligence Low, la legge cinese del 2017 che prevede che le aziende debbano collaborare con i servizi segreti, “Huawei non ha alcun obbligo di collaborare con il governo nel mondo in cui sostengono gli americani”, ha evidenziato Watkins.
Amazon, i pacchi si ritirano in negozioServizio attivo in migliaia di punti vendita in Italia e GB

14 maggio 201919:19

Parte ufficialmente oggi Counter, il nuovo servizio di Amazon che permetterà ai suoi clienti in Italia e nel Regno Unito di ritirare i propri ordini in migliaia di punti vendita al dettaglio. Lo annuncia una nota della stessa Amazon precisando che in Italia sono stai scelti come partner la catena di librerie Giunti e i punti SisalPay e Fermopoint. Per la Gran Bretagna, invece, il partner sarà la catena di abbigliamento Next.    Da oggi milioni di prodotti in vendita su Amazon.it e Amazon.co.uk, sia per spedizioni standard, sia per quelle con consegna in un giorno, potranno essere ritirati in migliaia di punti vendita, spiega il colosso dell’e-commerce. E i numeri sono previsti in aumento in futuro con l’estensione del network dei partner e dei punti vendita a cui Amazon si affiderà. I clienti Prime potranno usufruire del servizio senza costi aggiuntivi.    L’introduzione di Counter, precisa ancora la nota, non modificherà il modo di lavorare dei negozi, ma consentirà a tali esercizi commerciali di consolidare le relazioni con i propri clienti e instaurarne di nuove con i clienti Amazon che sceglieranno questa opzione per il ritiro dei prodotti acquistati online.
Google, in Germania un hub per la privacyIstituito un fondo da 10 mln euro per ong europee su sicurezza

15 maggio 201910:29

Google prova a dare concretezza agli impegni sulla privacy presi la settimana scorsa durante la Google I/O, la conferenza annuale degli sviluppatori. In un post a firma del Ceo Sundar Pichai, la compagnia annuncia la creazione di un hub globale in Germania, “nel cuore dell’Europa”, per sviluppare soluzioni a tutela della riservatezza dei dati. L’azienda rende inoltre nota l’istituzione di un fondo da 10 milioni di euro per sostenere le ong europee che si occupano di problemi di sicurezza.    “Questa settimana inauguriamo ufficialmente il Google Safer Engineering Center a Monaco di Baviera, in Germania”, scrive Pichai. “Incrementeremo le nostre attività e raddoppieremo il numero di ingegneri esperti di privacy fino a oltre 200 entro la fine del 2019, rendendo così la Germania un hub globale per le attività di Google volte alla tutela della privacy in tutti i prodotti”.    Accanto a questo, la compagnia californiana annuncia la nuova Google.org Impact Challenge sulla sicurezza, un fondo europeo di 10 milioni di euro per sostenere organizzazioni non profit, università, istituti di ricerca accademici, imprese sociali a scopo di lucro e altre realtà di esperti in Europa che si occupano di problemi di sicurezza. “Molte di queste organizzazioni – rileva Pichai – sono impegnate nel contrastare l’odio e l’estremismo nelle loro comunità o nell’aiutare i giovani a stare sicuri online”.
Wiko View 3 punta su foto e batteriaIn Italia il telefono con 3 fotocamere e 2 giorni d’autonomia

CATANIA12 maggio 201913:33

– È in arrivo sugli scaffali italiani il View 3, il nuovo smartphone del brand francese Wiko.
Svelato nel febbraio scorso al Mobile World Congress di Barcellona, il telefono è stato mostrato in anteprima a Catania in occasione della “CorriCatania”, la corsa-canminata di solidarietà della quale Wiko è sponsor. Il dispositivo ha come punti di forza la tripla fotocamera posteriore e la batteria che promette due giorni d’autonomia, oltre al prezzo, “democratico” come da tradizione dell’azienda.
Lo smartphone di Wiko, che in Italia è il quarto brand per volumi di vendita nell’open market, monta un display da 6,26 pollici con notch. Il comparto fotografico si compone di un sensore principale da 12 megapixel con intelligenza artificiale, coadiuvato da un grandangolo da 13 megapixel e da un sensore di profondità da 2 megapixel che permette l’effetto bokeh nei ritratti. La fotocamera per i selfie è invece da 8 megapixel.
All’interno si trova il processore Mediatek Helio P22, supportato da 3GB di Ram e 64 GB di memoria interna espandibile fino a 256 GB. La batteria è da 4.000 mAh, consente di fare a meno della presa elettrica per due giorni. Il sistema operativo è Android 9 Pie e porta sul dispositivo anche anche Google Lens e l’assistente vocale di Big G.
Il View 3 sarà in vendita a partire dall’ultima decade di maggio in tre finiture – Night Blue, Blush Gold ed Electro Bleen – a 180 euro.

Vuitton, la borsa con il display flessibile La maison, ‘è la tela del futuro, estensione dello smartphone’

13 maggio 201917:06

I display flessibili escono dai negozi di elettronica per entrare nelle boutique. Dopo gli smartphone pieghevoli e le tv arrotolabili, i nuovi schermi approdano ora sulle borse. L’idea è di Louis Vuitton, che nel corso di una sfilata newyorchese ha mostrato due prototipi di borsa con display incastonato.
Viste sulla passerella del Cruise 2020, le borse rappresentano “la tela del futuro”, spiega la casa di moda.
“Fondendo la tecnologia d’avanguardia con il savoir-faire della maison, la nuova tela mostra immagini in movimento mentre mantiene la forma di alcune delle borse più iconiche di Louis Vuitton”.
I display integrati nelle borse sono prodotti dal marchio Royole, pioniere dello smartphone pieghevole. Uno dei due prototipi di borsa monta uno schermo dalla risoluzione di 1.920 x 1.440, mentre l’altro presenta due display affiancati. Stando a quanto riferito da un portavoce di Louis Vuitton al sito tecnologico Engadget, “l’idea è quella di pensare alla borsa come a un’estensione dello smartphone”.

Ecco il primo pc con lo schermo pieghevolePresentato da Lenovo, si apre e chiude come un libro

14 maggio 201919:24

Non ci sono solo gli smartphone come il Galaxy Fold di Samsung e il Mate X di Huawei, attesi a breve sugli scaffali. Nel nuovo gruppo dei dispositivi pieghevoli arrivano anche i personal computer. A presentare il primo è Lenovo, che in un evento negli Stati Uniti ha svelato un portatile che si piega in due come un libro.    Il Pc si chiama ThinkPad X1 e ha un display da 13,3 pollici sviluppato con la coreana LG. “Non si tratta di un telefono, di un tablet o di un dispositivo ibrido, ma di un vero e proprio laptop con display pieghevole”, sottolinea l’azienda. Il sistema operativo è Windows.    Il ThinkPad X1 è pensato per essere usato sia aperto che piegato, ad esempio a 90 o 120 gradi, digitando su tastiera virtuale. Il portatile, tuttavia, non esordirà presto nei negozi. La commercializzazione è prevista nel 2020.

Fb limita Live per chi viola le regoleE investe in ricerca post manipolati. Svolta dopo Christchurch

WASHINGTON15 maggio 201910:14

– Facebook, dopo gli attacchi terroristici contro due moschee in Nuova Zelanda trasmessi su Facebook live, limiterà da oggi l’uso di questa funzione per chi viola certe regole del social, compresa la policy sui gruppi e gli individui pericolosi. Lo ha reso noto Fb, che ha siglato pure una nuova partnership da 7,5 mln di dollari con tre atenei Usa per migliorare la tecnologia che consente di individuare video e immagini manipolati per sfuggire ai controlli e venir poi postati di nuovo, come capitato dopo Christchurch.

San Francisco vieta riconoscimento voltoE’ la prima città americana a bandirlo per la polizia locale

WASHINGTON15 maggio 201912:32

– San Francisco diventa la prima città degli Stati Uniti a proibire alla propria amministrazione l’uso della tecnologia del riconoscimento facciale, che ha allarmato i difensori della privacy e delle libertà civili.
La Stop Secret Surveillance Ordinance, approvata dal consiglio, riguarda la polizia cittadina e altri dipartimenti municipali ma non le autorità federali, che potranno continuare ad usare questa tecnologia in porti ed aeroporti, come pure gli individui e le aziende.

Amazon:10000 drl a ex che creano startupL’iniziativa Pay to Quit prevede anche 3 mesi di salario lordo

NEW YORK15 maggio 201912:33

– Amazon è pronta a pagare 10.000 dollari a ogni dipendente che lascerà la società per avviare una startup negli Stati Uniti per le consegne di pacchi. L’offerta rientra nel piano ‘Pay to Quit’ annunciato da Jeff Bezos cinque anni fa e prevede anche il pagamento ai dipendenti dimissionari di tre mesi di salario lordo. L’obiettivo è incoraggiare i dipendenti scontenti a lasciare la società ma continuare a lavorare.
“Questo programma è l’ultimo esempio delle iniziative di Amazon che puntano a incoraggiare i dipendenti a sviluppare e portare avanti la loro carriera”, afferma Amazon in una nota.
Fra le altre iniziative del colosso di Seattle ci sono ‘Career choice’ e ‘The offer’. Con ‘Carrer Choice’ Amazon paga il 95% delle tasse di iscrizione e dei costi dei libri per corsi di formazione attraverso i quali i dipendenti possono ottenere qualifiche per occupazioni ben remunerate, indipendentemente dal fatto che possano essere rilevanti o meno per una carriera all’interno dell’azienda.
Con ‘The offer’ Amazon mette a disposizione una volta l’anno ai dipendenti che vogliono lasciare l’azienda fino a un massimo di 5.000 dollari. L’offerta punta a trattenere i dipendenti che veramente voglio lavorare in Amazon e si rivolge a coloro che non vogliono restare.

Alexa parlerà dialetti e dialogheràNatarajan, è già in grado di sussurrare

BERLINO15 maggio 201912:49

– Alexa, l’assistente vocale dell’altoparlante interattivo Echo di Amazon, dovrebbe in futuro

migliorare le proprie prestazioni di interattività orale. Prem Natarajan, vice presidente Amazon per l’intelligenza artificiale e lo sviluppo del linguaggio di Alexa, dichiara alla Zeit: “Sarà sempre più importante capire il linguaggio in tutte le sue dimensioni”.
Alexa, di cui Amazon avrebbe venduto già 100 milioni di pezzi, è già in grado di riconoscere come tale i sussurri e a sua volta di sussurrare, ma l’obiettivo di Amazon è far parlare il dispositivo in diversi dialetti, ed addirittura di dialogare con l’utente, come se si trattasse di una persona normale.
Natarajan assicura che Alexa, tuttavia, non farebbe mai proposte di acquisto e non proverebbe mai manipolare il proprietario: “Non faremmo mai qualcosa che i nostri clienti non vogliono”.

Apple, bando per 400 studenti a NapoliIl corso annuale gratuito forma sviluppatori di applicazioni

15 maggio 201912:54

– La Apple Developer Academy all’Università Federico II di Napoli ha pubblicato il nuovo bando per la selezione di circa 400 nuovi studenti che potranno prendere parte al corso gratuito di un anno rivolto a futuri sviluppatori e imprenditori. Le iscrizioni si chiuderanno il 21 giugno, e in seguito i candidati dovranno sostenere un colloquio a Napoli, Londra, Monaco di Baviera o Parigi.
Il corso, che mira a far acquisire competenze pratiche e formazione su come sviluppare applicazioni per l’ecosistema Apple, ha già formato poco meno di mille studenti dall’apertura dell’Academy, nel 2016. L’ultimo corso ha accolto in aula studenti di 30 nazionalità. Tra loro, 35 sono stati selezionati per partecipare alla conferenza annuale degli sviluppatori di Apple in programma a giugno in California.
Sono invece una cinquantina – riferisce sempre l’azienda – le applicazioni sviluppate dagli studenti dell’Academy e già disponibili sull’App Store. Tra queste Hear Me Well, un’app che trasforma l’iPhone in un apparecchio acustico.

OnePlus, il top di gamma si fa in dueSvelati i modelli 7 e 7 Pro, puntano su schermo, foto e gaming

15 maggio 201916:24

– OnePlus svela il suo nuovo top di gamma, che si sdoppia seguendo il trend del mercato. Lo OneOlus 7 arriva infatti in due versioni, una “normale” e una Pro.
Presentato in un evento londinese, lo smartphone punta sulla qualità del display e sulla velocità, con un comparto hardware che lo rende adatto alla fruizione di film e videogame.
OnePlus 7 Pro, che entro l’anno arriverà anche in versione 5G, è il più vocato al gaming. Ha un display da 6,67 pollici con una frequenza di aggiornamento a 90Hz. L’immagine è a tutto schermo, grazie a cornici ridottissime e all’assenza di notch e fori. La fotocamera frontale è infatti a scomparsa, da 16 megapixel. Il comparto fotografico posteriore si compone invece di tre sensori posizionati in verticale nella parte alta e centrale del dispositivo. Il principale è da 48 megapixel, affiancato da un grandangolo (16 megapixel) e da un teleobiettivo (8 megapixel). All’interno monta il processore Qualcomm Snapdragon 855, con 6 o 8GB di Ram e memoria interna da 128 o 256GB. A bordo anche due speaker stereo con tecnologia Dolby Atmos e una batteria da 4.000 mAh con ricarica veloce.
OnePlus 7 ha uno schermo lievemente più piccolo, da 6,41 pollici. La fotocamera posteriore è doppia e non tripla, da 48+5 megapixel, mentre la frontale è da 16 megapixel come il fratello maggiore ma incastonata in un notch. Processore e memorie ricalcano quelle del Pro. La batteria è da 3.700 mAh.
OnePlus 7 Pro sarà disponibile dal 21 maggio a un listino che parte da 710 euro, mentre OnePlus 7 arriverà a giugno a partire da 560 euro.         

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