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Trump, barzelletta De Blasio candidato
‘Il sindaco peggiore degli Usa, New York lo odia’

NEW YORK16 maggio 2019 14:37

– La candidatura di Bill de Blasio è una barzelletta. Lo twitta Donald Trump, sottolineando che de Blasio è considerato il sindaco peggiore negli Stati Uniti. “Se vi piacciono tasse più alte e criminalità è il vostro uomo. New York Lo odia”.
Merkel, nessun incarico politico in UeAfferma cancelliera a margine colloquio con premier olandese

BERLINO16 maggio 201920:30

Angela Merkel non traslocherà in Europa. Almeno secondo la sua versione. E’ la stessa cancelliera a cercare di stoppare le voci sempre più insistenti. “Vale quel che ho detto quando ho lasciato la presidenza della Cdu: non sono disponibile a nessun altro incarico politico, ovunque sia, anche se è in Europa”.Parole scandite una a una con chiarezza in una conferenza stampa a Berlino al fianco del primo ministro olandese Mark Rutte da una Merkel per la quale ormai nei circoli politici e diplomatici della capitale tedesca si dà invece per scontato un addio anticipato alla cancelleria ed una nomina ad uno dei posti di vertice dell’Unione europea. Speculazioni che circolano da giorni, al punto da far sostenere ad alcuni quotidiani tedeschi che Merkel, alla guida del governo dal 2005, sarebbe già destinata dopo il voto alla presidenza del Consiglio Ue, posto attualmente occupato dal polacco Donald Tusk: “Un ruolo di mediazione altissima, per il quale la cancelliera, per la sua storia e la sua cultura, sarebbe perfetta”,

aveva confidato

una qualificatissima fonte diplomatica
Trump, l’Iran vorrà parlare prestoLo ha twittato il presidente americano

WASHINGTON16 maggio 201920:42

“Sono sicuro che l’Iran vorrà parlare presto”: lo scrive Donald Trump in un tweet dove nega contrasti interni sulla sua politica in Medio Oriente, smentendo quanto riportato da alcuni media Usa.Per ora la guerra è dentro la Casa Bianca, tra chi spinge per un attacco all’Iran, come il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, spalleggiato dal segretario di Stato Mike Pompeo, e chi invita alla prudenza, tra cui alti generali e dirigenti del Pentagono.A bordo campo assistono preoccupati i democratici, parte dei repubblicani e gli alleati europei, a partire da quella Gran Bretagna che offrì la sponda principale agli Usa per l’attacco all’Iraq di Saddam. A centro campo c’è sempre lui, Donald Trump, che nega le lotte intestine riportate dai media Usa dopo l’ennesimo briefing ieri nella Situation Room sull’Iran. E continua a cercare un dialogo con Teheran per rinegoziare l’accordo sul nucleare mentre Riad punta il dito contro l’Iran per i recenti attacchi agli oleodotti rivendicati dagli insorti yemeniti Huthi filo-iraniani.
Lady Gaga contro legge aborto Alabama’Le pene per i medici più alte che per gli stupratori’

NEW YORK16 maggio 201915:26

– Una “farsa”, uno “scandalo”. Così Lady Gaga critica la legga sull’aborto dell’Alabama firmata dalla governatrice Kay Ivey. “La pena è più alta per i medici che per gli stupratori, una farsa”m twitta la star usando gli hashtag #AlabamaAbortionBan e #NoUterusNoOpinion.
Iran: Zarif, nessun negoziato con UsaDopo uscita Washington da accordo sul nucleare e nuove sanzioni

TOKYO16 maggio 201916:28

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif – a Tokyo per una visita di tre giorni – ribadisce la contrarietà del proprio Paese a negoziare nuovamente con Washington dopo la decisione del presidente Usa Donald Trump di uscire dall’accordo del 2015 sul nucleare e l’imposizione di nuove sanzioni. “Non c’è alcuna possibilità di contrattazione”, ha detto Zarif in un incontro con la stampa nipponica.
Usa, Huawei in lista nera commercioLe attività big Cina una minaccia, serve licenza

NEW YORK16 maggio 201916:13

– Le attività di Huawei sono un rischio per la sicurezza nazionale e per questo il big cinese e 70 delle sue affiliate finiscono nella ‘Entity List’ americana, una sorta di lista nera del commercio, che limita per Huawei gli acquisti di componenti da società americane.
Una mossa questa che – spiegano le autorità americane – rende difficile per Huawei vendere i suoi prodotti vista la loro dipendenza da componenti americani e che impone alle società americane che vogliono fare affari con Huawei di ottenere una licenza.
Gb: Johnson, correrò per Downing StreetEx ministro, al momento la poltrona ‘non è vacante’

LONDRA16 maggio 201916:38

– Boris Johnson ha confermato l’intenzione di correre per la leadership Tory (e quindi per la guida del governo britannico) non appena Theresa May si dimetterà.
“Naturalmente concorrerò”, ha detto l’ex ministro degli Esteri brexiteer, dimessosi a suo tempo in polemica contro la linea della premier attuale, rispondendo a una domanda al riguardo durante un evento pubblico a Manchester.
Johnson ha peraltro riconosciuto che al momento la poltrona “non è vacante”.
Huawei: Merkel-Rutte non seguono divietoCancelliera, abbiamo stabilito criteri di sicurezza solidi

BERLINO16 maggio 201916:43

– La cancelliera tedesca Angela Merkel ed il premier olandese non intendono seguire il divieto degli Usa ad operare nel loro mercato per Huawei.
Merkel ha spiegato di aver stabilito criteri di sicurezza molto solidi per la scelta delle aziende su cui cooperare per il 5G. “Per noi i criteri sono il punto di partenza cruciale, dopodiché decidiamo con chi stare”, ha sottolineato. Posizione condivisa da Rutte.
Merkel ha quindi manifestato “preoccupazione” per le crescenti tendenze protezionistiche che “minacciano il commercio mondiale libero”.
May,data dimissioni dopo voto su BrexitImpegno concordato con il gruppo Tory

LONDRA16 maggio 201917:01

– Theresa May resta decisa a cercare di ottenere il via libera del Parlamento alla Brexit e s’impegna a indicare una data per le sue dimissioni da leader Tory e da premier solo dopo il voto “in seconda lettura” sulla legge per l’attuazione dell’uscita dall’Ue che intende sottoporre a Westminster nella settimana del tre giugno. Lo si legge in un comunicato diffuso dopo un incontro fra la stessa May e i deputati del gruppo parlamentare del suo partito in seno al Comitato 1922: organismo interno incaricato di gestire le elezioni per la leadership Tory e di fissarne le regole.
Stando al comunicato, Theresa May ha insistito a dichiararsi “determinata ad assicurare l’effettiva uscita del Regno Unito dall’Ue… entro l’estate”. Brady ha poi definito l’incontro odierno “molto franco”, confermando di fatto i toni accesi del confronto con diversi deputati: in particolare dell’ala dei falchi brexiteer, che sollecitano chiarezza a stretto giro sui tempi del passo indietro già promesso dalla May.
Yemen: media, scontri in porto HudaydaTra insorti e lealisti

tutti. Anche senza usato

Scontri tra forze lealiste yemenite filo-saudite e insorti Huthi filo-iraniani sono scoppiati nelle ultime ore nel porto conteso di Hudayda sul Mar Rosso, proprio dove nei giorni scorsi l’Onu aveva certificato il “ritiro parziale” delle milizie rivali.
Il porto di Hudayda è al centro da mesi di negoziati mediati dall’Onu per il ritiro delle parti in guerra. Nel porto dovrebbe transitare l’80% degli aiuti umanitari internazionali diretti al Paese falcidiato da anni di conflitto civile con dimensioni regionali. L’inviato speciale dell’Onu per lo Yemen, Martin Griffiths, ha invitato mercoledì le parti ad affrettare l’applicazione degli accordi raggiunti a dicembre scorso in Svezia. Il generale danese in pensione Micheal Lollersgaard, incaricato di monitorare il ritiro delle milizie dalla zona portuale di Hudayda, ha certificato martedì l’inizio del disimpegno degli Huthi.
Wolff ha scritto secondo libro su TrumpEsce il 4 giugno, è basato su interviste a 150 persone

NEW YORK16 maggio 201919:06

– Dopo Fire and Fury, il libro bomba sulla Casa Bianca di Donald Trump, Michael Wolff ha scritto un seguito che arriverà sugli scaffali il prossimo 4 giugno. Wolff, come riportano i media americani, ha iniziato a raccogliere informazioni non appena ha finito il primo testo. Siege: Trump Under Fire, sarà distribuito da Henry Holt, e l’editore fa sapere che è basato su interviste con 150 persone. Visto il polverone che ha suscitato Fire and Fury le aspettative per il sequel sono alle stelle, e come ha riferito Axios, Wolff ha interpellato la maggior parte delle fonti chiave comparse nel primo libro. Holt, invece, ha descritto il volume come “un libro altrettanto esplosivo su una presidenza che è sotto assedio quasi da tutte le parti”.
Sgominata cybergang, 40mila furti onlineEuropol, sottratti 100 milioni di dollari in Europa e negli Usa

BRUXELLES16 maggio 201920:40

L’Europol ha reso noto che è stata sgominata una cyber-gang che ha usato dei malware per rubare 100 milioni di euro a oltre 40 mila utenti, fra cui imprese e istituzioni finanziarie. La complessa operazione di polizia è stata condotta negli Stati Uniti, in Bulgaria, Germania, Georgia, Moldova e Ucraina. La gang ha infettato i computer con il malware GozNym, che ha catturato i dati bancari online per accedere ai conti correnti delle vittime.
L’Europol ha rivelato i dettagli dell’operazione precisando che l’inchiesta non ha precedenti, soprattutto in termini di cooperazione transfrontaliera. Dieci membri della gang devono rispondere negli Usa a una serie di reati, tra cui il furto di denaro e il riciclaggio attraverso conti bancari statunitensi e stranieri. Tra gli altri membri anche il ‘capo’ della rete, oltre al suo assistente tecnico, fermati in Georgia.
Cinque cittadini russi sono ricercati, tra cui quello che ha sviluppato il malware GozNym e ne ha supervisionato lo sviluppo e la gestione.
Europee: record Rassemblement NationalSondaggio, partito Le Pen mai cosi alto, al 1/o posto con 23,5%

PARIGI16 maggio 201914:37

Rassemblement National mai così alto nei sondaggi in vista delle elezioni europee del 26 maggio.
Secondo un ultimo studio realizzato dall’istituto Ifop-Fiducial per Paris-Match, CNews e Sud Radio, il partito di Marine Le Pen ottiene il suo risultato record, in testa, con il 23,5% delle preferenze contro il 22,5% della lista Renaissance/La République En Marche del presidente Emmanuel Macron al secondo posto.
Lontano dietro, al terzo posto, i repubblicani guidati da Francois-Xavier Bellamy, al 14%.
De Blasio: corro per la Casa BiancaL’ufficializzazione in un video. Nel weekend parte la campagna

WASHINGTON16 maggio 201921:39

Il sindaco di New York Bill de Blasio ha annunciato ufficialmente, con un video, la sua candidatura per la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca. Nel fine settimana de Blasio darà il via alla sua campagna elettorale in Iowa e in South Carolina.    “Trump è un bullo e io so come batterlo”, afferma tra l’altro de Blasio nel video.    La candidatura di Bill de Blasio è una barzelletta, ha twittato il presidente americano Donald Trump, sottolineando che de Blasio è considerato il sindaco peggiore negli Stati Uniti. ”Se vi piacciono tasse più alte e criminalità è il vostro uomo. New York Lo odia”.

Trump, emergenza nazionale a tutela reti tlc UsaUsa, Huawei in lista nera commercio, rischio sicurezza

NEW YORK16 maggio 201916:45

Donald Trump firma un ordine esecutivo che dichiara l'”emergenza nazionale” per le minacce contro la tecnologia americana.    “Il presidente ha detto che l’amministrazione farà tutto il necessario per tenere al sicuro l’America e – spiega la Casa Bianca – proteggerla dagli avversari stranieri che attivamente e in modo crescente cercano di sfruttare le debolezze delle nostre infrastrutture per le telecomunicazioni”.    In particolare, le attività di Huawei sono state indicate come un rischio per la sicurezza nazionale Usa e per questo il big cinese e 70 delle sue affiliate sono finite nella ‘Entity List’ americana, una sorta di lista nera del commercio, che limita per Huawei gli acquisti di componenti da società statunitensi.    Una mossa questa che – spiegano le autorità americane – rende difficile per Huawei vendere i suoi prodotti vista la loro dipendenza da componenti americani e che impone alle società americane che vogliono fare affari con Huawei di ottenere una licenza.    Il divieto di operare negli Usa finirà per danneggiare imprese e consumatori frenando gli sforzi per sviluppare il 5G. Così Huawei replica all’iscrizione sua e di 70 affiliate nella ‘Entity List’, lista nera del commercio americano. “Limitare Huawei non renderà gli Usa più sicuri o più forti, ma servirà solo a limitare gli Usa ad alternative inferiori, ma più costose, lasciando in ritardo il Paese nella distribuzione del 5G”, oltre a creare “altre gravi questioni legali”.    La cancelliera tedesca Angela Merkel ed il premier olandese non intendono seguire il divieto degli Usa ad operare nel loro mercato per Huawei. Merkel ha spiegato di aver stabilito criteri di sicurezza molto solidi per la scelta delle aziende su cui cooperare per il 5G. “Per noi i criteri sono il punto di partenza cruciale, dopodiché decidiamo con chi stare”, ha sottolineato. Posizione condivisa da Rutte. Merkel ha quindi manifestato “preoccupazione” per le crescenti tendenze protezionistiche che “minacciano il commercio mondiale libero”.

Migranti: Turchia-Ue,50 morti da gennaioIn maggioranza assiderati a confine Iran, 16 annegati nell’Egeo

ISTANBUL16 maggio 201923:30

Sono almeno 50 i migranti che hanno perso la vita dall’inizio di quest’anno nel tentativo di raggiungere dalla Turchia il territorio dell’Unione europea senza regolari documenti. La maggior parte delle vittime, secondo i dati delle autorità di Ankara elaborati da Anadolu, si registrano al confine turco-iraniano, da cui passano ogni anno decine di migliaia di persone, soprattutto afghani e pachistani.
Almeno 32 sono i corpi assiderati ritrovati nella provincia orientale turca di Van, la maggior parte emersi dopo lo scioglimento delle nevi invernali. Altri 2 migranti sono morti assiderati nella provincia di Edirne, al confine con la Grecia.
Sono invece 16 le vittime accertate in 4 naufragi nel mar Egeo di barconi diretti verso le isole greche.

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Libano, migliaia a funerale card. Sfeir
Patriarca maronita era esponente fronte anti-siriano in Libano

16 maggio 201923:31

Migliaia di persone hanno preso parte stamani in Libano ai funerali di Stato del cardinale maronita Butros Nasrallah Sfeir, già patriarca maronita ed esponente di spicco del fronte politico anti-siriano nel paese dei Cedri. Media libanesi danno oggi ampio spazio alle esequie in corso nella sede del Patriarcato maronita a Bkerke, sulle montagne a nord-est di Beirut. Sfeir si è spento domenica scorsa, all’età di 98 anni, dopo una lunga malattia. Nato nella città siriana di Tartus, Sfeir era stato patriarca maronita dal 1996 al 2011. E nei primi anni 2000 si era distinto per le insistenti dichiarazioni in favore della fine della tutela militare e politica siriana in Libano, conclusasi formalmente nel 2005 dopo 20 anni. Il governo ha decretato oggi giornata di lutto nazionale e tutte le istituzioni pubbliche, le banche e le scuole sono chiuse in segno di rispetto del lutto.
Usa: Chelsea Manning torna in carcereSi rifiuta di deporre davanti a gran giurì che indaga Assange

i. Anche senza usato da rotta

– L’ex analista militare Chelsea Manning deve tornare in carcere per essersi rifiutata di testimoniare nuovamente davanti a un gran giurì in una indagine su Wikileaks e il suo fondatore Julian Assange. Lo ha deciso un giudice.
Manning dovrà restare dietro le sbarre finchè cambierà idea o per tutta la durata del mandato della giuria, che scade tra 18 mesi. “Muoio di fame piuttosto che cambiare idea”, ha detto l’ex analista.
Nel 2018 Trump ha guadagnato 434 mln dlrIn calo sul 2017. 40,8 mln da hotel nella capitale

SAWASHINGTON16 maggio 201923:29

Nel 2018 Donald Trump ha guadagnato almeno 434 milioni di dollari, stando alle sue dichiarazioni finanziarie diffuse dalla Casa Bianca. Una cifra inferiore a quella dell’anno precedente: 450 milioni di dollari.
La somma dello scorso anno include 40,8 milioni di dollari legata al suo Trump international hotel a Washington Dc, a due passi dalla Casa Bianca. Il suo resort d Mar-a-Lago ha generato invece un profitto di 22,7 milioni di dollari, in calo rispetto all’anno precedente (25,1 mln).         [print-me title=”STAMPA”]

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