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DALLE 01:51 ALLE 15:17 DI VENERDì 17 MAGGIO 2019

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Roma: trasporto pubblico a rischio
Adesione Usb a sciopero generale dalle 8,30 alle 12,30

ROMA17 maggio 2019 01:51

– Trasporto pubblico capitolino a rischio oggi per 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, per l’adesione del sindacato Usb locale allo sciopero generale nazionale. A Roma la protesta riguarderà la rete Atac (bus, filobus, tram, metropolitane A-B-C e ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo) e i bus periferici della Roma Tpl.
Scuola: oggi sciopero di alcune sigleAl centro della contestazione l’autonomia differenziata

17 maggio 201907:54

– Alcune sigle sindacali come i Cobas, Unicobas e Anief hanno indetto uno sciopero del personale della scuola per oggi 17 maggio contro l’autonomia differenziata e in difesa dell’istruzione pubblica. E’ prevista una manifestazione nazionale davanti al Parlamento a Piazza Montecitorio che è stata anticipata alle ore 9 (era prevista per le 10) a causa del previsto sciopero dei trasporti. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda scuola che inizialmente avevano proclamato anch’essi lo sciopero per il personale della scuola per oggi, lo hanno sospeso dopo il raggiungimento di un accordo con il governo il 24 aprile scorso. L’Usb invece ha scioperato il 10 maggio scorso.
Mollano posto fisso per gestire rifugioE’ la storia di Martina e Andrea, di Bolzano, entrambi laureati

BOLZANO17 maggio 201908:23

– Inseguire un sogno e mollare tutto, mossi dall’entusiasmo. E’ questa, in sintesi, la storia di Martina Bordignon, 29 anni, insegnante e Andrea Minotti, 30 anni, operatore turistico, entrambi di Bolzano con una laurea in tasca ed un posto fisso, che decidono di cambiare vita per gestire un rifugio a 1.800 metri di quota.
“Certo, trovare un rifugio da gestire non è stato facile”, racconta Martina. I due giovani si sono fatti ‘le ossa’ per due stagioni come apprendisti in alta montagna e ora gestiranno il rifugio Oltradige al Roen, a cavallo tra la provincia di Bolzano e quella di Trento, in val di Non. Dove non arriverà l’esperienza, sarà l’entusiasmo a guidare questi due ragazzi insieme alla loro voglia di fare bene.
Il rifugio Oltradige è stato costruito nel 1913 ed appartiene al Cai di Bolzano. E’ raggiungibile dalla val di Non a piedi in circa 20 minuti oppure dal passo della Mendola. Tempo permettendo la stagione si aprirà a fine maggio-inizio giugno per concludersi a fine ottobre.
Incendio in casa nel Bresciano, 1 mortoMadre e figlia in salvo, uomo trovato senza vita in solaio

MILANO17 maggio 201909:15

– Un incendio si è sviluppato prima dell’alba in un appartamento a Lumezzane, in provincia di Brescia. Secondo le prime informazioni uno degli occupanti è deceduto. Lo ha riferito stamani il 118, precisando che l’intervento delle ambulanze è avvenuto alle 5.30 nella frazione di S.Sebastiano: sei le persone coinvolte, delle quali cinque non hanno avuto bisogno di cure mediche mentre una, all’interno della casa andata a fuoco, è stata trovata priva di vita. In casa si trovavano padre, madre e la figlia. Le due due donne sono riuscite a mettersi in salvo mentre l’uomo è rimasto intrappolato nel solaio dell’appartamento da dove provenivano le fiamme.
Arresto ex patron Bari Calcio GiancasproCoinvolti altri 4. Accuse riciclaggio, peculato e abuso ufficio

ABARI17 maggio 201909:1

– La Guardia di Finanza di Bari ha arrestato l’imprenditore Cosmo Damiano Giancaspro, ex patron del Bari Calcio, e altre quattro persone, ritenute suoi prestanome, per i reati, a vario titolo contestati di bancarotta, riciclaggio, auto-riciclaggio, peculato e abuso d’ufficio in concorso con pubblici ufficiali. L’indagine, coordinata dalla Procura di Trani, costituisce uno stralcio dell’inchiesta sul crac dell’azienda Ciccolella di Molfetta. Giancaspro è in carcere, gli altri sono ai arresti domiciliari.
Agguato in ospedale, spara nel cortileProbabile obiettivo 22enne ferito giunto poco prima

NAPOLI17 maggio 201909:31

– Agguato in ospedale la scorsa notte a Napoli dove un ragazzo armato di pistola e con in testa un casco, ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco nel cortile dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli all’indirizzo di un 22enne del quartiere Arenella giunto poco prima, insieme con altri giovani, con ferite d’arma da fuoco alle gambe. I colpi, per fortuna, non hanno raggiunto il giovane.
Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia Centro.

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Sparò a vicini, condannato a otto anni
A pensionato 72enne riconosciuta aggravante per futili motivi

CAGLIARI17 maggio 201909:58

– E’ stato condannato a otto anni di reclusione al termine del processo con rito abbreviato il pensionato Giovanni Concas, 72 anni, arrestato a San Vito il 29 marzo dello scorso anno con l’accusa di tentato omicidio plurimo nei confronti dei vicini. Esasperato dal continuo abbaiare del cane, aveva tentato di uccidere il proprietario che abitava accanto a casa sua con una fucilata. Poi aveva sparato anche ad un altro vicino intervenuto nel tentativo di calmarlo. Uno dei due era stato ferito gravemente ad una gamba e alla mano, mentre l’altro era rimasto illeso riparandosi dietro ad una colonna. Il 72enne ha beneficiato dello sconto di pena per il rito abbreviato (erano previsti 12 anni), ma il Gup del Tribunale, Ermengarda Ferrarese, ha riconosciuto l’aggravante dei futili motivi.
L’aggressione era avvenuta in via Azuni a San Vito, ad una sessantina di chilometri da Cagliari. L’anziano pensionato – da tempo ai domiciliari dopo l’arresto – era stato fermato dai carabinieri.
Cassonetti vecchi ammassati,una denunciaLegale rappresentante Spa raccolta/smaltimento Firenze e Toscana

FIRENZE17 maggio 201910:23

– Un centinaio di cassonetti in disuso ammassati e smontati in una strada pubblica, in località Pianvallico nel comune di Scarperia (Firenze), in attesa di essere conferiti negli appositi impianti. Sono stati scoperti dai carabinieri forestali, che hanno denunciato per gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi il legale rappresentante di Alia, la spa deputata alla gestisce i servizi ambientali a Firenze nella Toscana centrale. L’area dove erano stati stoccati i rifiuti (108 cassonetti di materiale metallico già smontati e 90 telai metallici di supporto cassonetti) è stata sequestrata.
Sequestro beni per 13 mln a imprenditoreEx assessore comune Taurianova ritenuto espressione cosca

REGGIO CALABRIA17 maggio 201910:26

– Beni per un valore di oltre 13 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza all’imprenditore Carmelo Sposato, di 45 anni, già assessore allo Sport, turismo e spettacolo del comune di Taurianova, ritenuto intraneo alla cosca Sposato-Tallarida, operante a Taurianova.
Sposato era stato arrestato nel corso dell’operazione “Terramara closed” – che nel dicembre 2017 portò all’arresto di 47 persone – per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso. Nel corso delle successive indagini patrimoniali, eseguite dal Gico della Guardia di finanza, sono state ricostruite le acquisizioni patrimoniali, dirette o indirette, effettuate nell’arco temporale dal 1997 ad oggi ed è emersa la sproporzione tra i redditi ed il patrimonio. Ma soprattutto sarebbe emersa, riferisce la finanza, “la natura mafiosa dell’attività d’impresa svolta nel tempo” da Sposato, indicato come “imprenditore espressione della cosca di riferimento”.
Esonda Montone, aperta inchiesta a ForlìFascicolo al momento contro ignoti per ‘inondazione colposa’

FORLÌ17 maggio 201910:29

– La Procura della Repubblica di Forlì-Cesena, retta da Maria Teresa Cameli, ha aperto un fascicolo sull’esondazione del fiume Montone che ha interessato oltre 160 ettari del territorio, nel Forlivese, di Villafranca e San Martino in Villafranca, con centinaia di abitazioni invase dalle acque. Al momento l’ipotesi di reato, contro ignoti, è per “inondazione colposa”.
L’indagine, che vede impegnata anche il pm Federica Messina, sta provvedendo a raccogliere tutta la documentazione, tramite polizia, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e i tecnici di tutte le realtà intervenute, utile a chiarire quanto accaduto fra lunedì e martedì scorsi sugli argini del corso d’acqua ed eventuali responsabilità. In particolare si vuole chiarire quale eventuale ruolo nel disastro abbiano avuti i lavori svolti, o in corso, in corrispondenza di un sottopasso dell’A14 nel punto dove si sono verificate le brecce negli argini.
Bomba contro bancomat BPN a FoggiaIngenti i danni, bottino da quantificare

FOGGIA17 maggio 201910:31

– Un assalto con esplosivo è stato compiuto la scorsa notte allo sportello automatico della Banca Popolare di Novara che si trova in via Padre da Olivadi, alla periferia di Foggia. Sconosciuti hanno fatto esplodere un potente ordigno ai piedi del bancomat. L’esplosione è stata violentissima ed è stata udita da gran parte dei residenti della zona. Il bottino è ancora in corso di quantificazione. La deflagrazione, avvenuta verso le 3.30 ha danneggiato gli ingressi dell’istituto di credito e gli arredi interni. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco mentre le forze di polizia stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sicurezza al fine di identificare gli autori.
Striscione anti-Salvini,aperta inchiestaNel mirino due giovani, s’indaga per turbativa elettorale

SALERNO17 maggio 201911:21

– La Procura di Salerno ha aperto un fascicolo per lo striscione anti-Salvini esposto su un balcone di un’abitazione lo scorso 7 maggio quando il ministro dell’Interno ha fatto tappa in Campania per un tour elettorale della Lega. Un atto dovuto da parte dei magistrati che – come riporta stamane il Corriere del Mezzogiorno – hanno dato seguito alla denuncia della Digos che sta indagando per turbativa elettorale. Nel mirino ci sarebbero i due giovani che hanno chiesto alla proprietaria dell’abitazione ospitalità per esporre lo striscione con la scritta “Questa Lega è una vergogna” a pochi metri di distanza da piazza Portanova, location che ha ospitato il comizio di Matteo Salvini. Il drappo, tra l’altro, era stato fatto rimuovere dagli agenti della Digos. Gli investigatori sono al lavoro anche per approfondire la posizione di dodici persone che hanno preso parte alla contromanifestazione organizzata in concomitanza con il comizio.

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Sigilli a coltelli sardi made in Asia
Oltre 1.500 pezzi scoperti in rivendita souvenir a Golfo Aranci

GOLFO ARANCI 8SASSARI)17 maggio 201911:22

– Oltre 1.500 falsi coltelli tradizionali sardi, modello “pattadesa”, fabbricati in Pakistan e pronti alla vendita in una boutique di souvenir e artigianato locale di Golfo Aranci, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Sassari.
Denunciata anche un’imprenditrice sassarese di 54 anni, per frode in commercio.
I Baschi Verdi nel corso di una serie di controlli nel settore del commercio hanno intercettato alcuni colli di merce trasportati da un spedizioniere e diretti a Golfo Aranci. I militari, insospettiti dalla documentazione che accompagnava i pacchi, hanno approfondito i controlli. I pacchi sono stati aperti alla presenza del destinatario e i finanzieri si sono trovati davanti a 690 coltelli di varie misure, di foggia simili al modello “pattadesa” che viene prodotto artigianalmente in Sardegna, ma realizzati nell’Asia meridionale. Erano stati acquistati per 5 euro il pezzo e sarebbero stati rivenduti a prezzi oscillanti tra i 30 e i 70 euro.
Operazione antidroga Cc FermoMilitari in azione nelle province di Fermo, Macerata e Bergamo

FERMO17 maggio 201911:40

– Vasta operazione antidroga dei carabinieri di Fermo, che dalle prime ore di oggi hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e 13 perquisizioni nelle province di Fermo, Macerata e Bergamo. Decine i militari in azione, coordinati dal comandante della compagnia di Fermo, il maggiore Roland Peluso e da quello della stazione di Montegranaro, il maresciallo Giancarlo Di Risio. Con loro la Compagnia di Intervento operativo, le unità cinofile della Guardia di Finanza e un elicottero dei carabinieri.
P.za San Carlo, condanne per banda sprayDieci anni carcere per marocchini che scatenarono il panico

TORINO17 maggio 201912:07

– Quattro condanne a poco più di 10 anni di carcere per omicidio preterintenzionale sono state inflitte ai giovanissimi marocchini accusati di avere scatenato il panico in piazza San Carlo a Torino la sera del 3 giugno 2017 spargendo spray urticante tra la folla a scopo di rapina durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. In piazza ci furono 1.672 feriti e, in seguito, morirono due donne per le lesioni riportate.
La gup Maria Francesca Abenavoli, al termine di un rito abbreviato, ha inflitto 10 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione a Sohaib Bouimadaghen (soprannominato “Budino”), a Hamza Belghazi e a Mohammed Machmachi, di 21, 20 e 21 anni; per Aymene El Sahibi, 22 anni, considerato autore di un minor numero di furti, la pena è di 10 anni, 3 mesi e 24 giorni.
A perdere la vita furono Erika Pioletti, di Domodossola, e la torinese Marisa Amato. I 4 imputati sono detenuti.
‘Buco’ da 20 mln,prosciolti 3 fratiPer prescrizione e nel merito. Francescani erano parti civili

MILANO17 maggio 201912:31

– Sono stati in parte prosciolti per prescrizione e in parte assolti nel merito tre frati, ex amministratori di tre enti dei Frati Minori, imputati per appropriazione indebita per un ammanco nelle casse dei francescani da 20 milioni di euro. Lo ha deciso il giudice di Milano Giuseppe Vanore nel processo in cui i tre enti, la Casa Generalizia dell’Ordine dei Frati Minori, la Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo e la Conferenza dei ministri provinciali dei Frati Minori d’Italia, erano parti civili. Il giudice, in particolare, ha dichiarato il “non doversi procedere per intervenuta prescrizione” per i 3 imputati per i fatti fino al maggio del 2011 e l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” per quelli rimanenti e successivi (motivazioni tra 90 giorni). Il processo era a carico di Giancarlo Lati, ex economo della Casa Generalizia, di Renato Beretta, ex economo della Provincia di Lombardia dei Frati Minori, e di Clemente Moriggi, ex economo della Conferenza dei ministri provinciali dei Frati Minori.
Cargo con armi: a Genova lunedì mattinaLa nave ha chiesto l’accosto. Qui mai movimentato armamenti

GENOVA17 maggio 201913:15

– E’ atteso lunedì a Genova il cargo saudita Bahri Yanbu che trasporta armamenti che l’Arabia userebbe nella guerra in Yemen. Alla Capitaneria è arrivata la richiesta d’accosto. “Ora attendiamo il nulla osta del terminalista per confermare l’attracco. Aspettiamo di sapere se in banchina c’è posto”. Il cargo, proveniente dal porto di Santander, attraccherebbe al terminal Gmt. A Genova la nave imbarcherà materiale civile. Portuali, partiti, sindacati e pacifisti vorrebbero che venisse impedito l’attracco, sulla scia di quanto avvenuto a Le Havre, dove il cargo doveva imbarcare cannoni di fabbricazione francese, mentre in quello di Anversa aveva caricato munizioni. Nel pomeriggio si terrà un’assemblea dei portuali per decidere quali manifestazioni adottare.
Prefettura e Capitaneria hanno sottolineato “che non ci sono rilievi per impedire l’accosto”. Sono 35 anni che la compagnia Bahri fa servizio di linea nel porto di Genova dove

non ha mai caricato merce militare.
Battisti: pg, corretta espulsioneDifesa, in base a legge deve espiare 20 anni

MILANO17 maggio 201913:17

– Non è stata una procedura di estradizione ma di espulsione quella di Cesare Battisti, l’ex terrorista condannato definitivamente all’ergastolo per 4 omicidi commessi alla fine degli anni ’70, e fermato a Santa Cruz lo scorso 12 gennaio dopo essere fuggito dal Brasile. Lo ha detto il pg Antonio Lamanna nel corso dell’incidente di esecuzione davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano, ritenendo che la procedura seguita è stata corretta e che non vale l’accordo di estradizione tra l’Italia e Brasile. “Non chiedo lo sconto di pena ma l’applicazione della legge, perchè pena da scontare non vuol dire sconto di pena” sono le conclusioni con cui il difensore di Battisti, Davide Steccanella, ha chiesto, in forza dell’accordo di estradizione tra Italia e Brasile, di commutare la pena definitiva dell’ergastolo inflitta all’ex terrorista, ora in carcere in Sardegna dopo una lunga latitanza, in 30 anni che, al netto del periodo di detenzione già sofferto, scendono a 20 anni, 7 mesi e 24 giorni.
Ridotta di 10 mesi la pena di BoccacciniRiconosciuta la continuazione tra due sentenze

BOLOGNA17 maggio 201913:23

– La Corte di assise di appello di Bologna ha deciso di ridurre di 10 mesi la pena di Simone Boccaccini, uno dei brigatisti giudicati colpevoli per l’attentato al professor Marco Biagi, ucciso il 19 marzo 2002 sotto la sua abitazione in via Valdonica.
Boccaccini, 61 anni, detenuto a Alessandria, era stato condannato a 21 anni a Bologna per il delitto Biagi e poi a cinque anni e otto mesi per banda armata, associazione con finalità terroristica e rapina in un processo a Roma. Aveva chiesto, tramite il suo difensore, avvocato Massimo Focacci, il riconoscimento del vincolo della continuazione tra le due sentenze, con riduzione della pena complessiva che adesso è dunque di 25 anni e 10 mesi. Il sostituto pg Valter Giovannini non si era opposto, chiedendo però una riduzione minima.
Capo vigili fuoco, rinforzi per Sardegna”Verranno aperti 2 distaccamenti e rafforzati quelli esistenti”

CAGLIARI17 maggio 201913:28

– “In Sardegna ci sarà un lieve aumento del personale e, nel giro di un anno e mezzo, l’apertura anche di due distaccamenti”. Lo ha annunciato il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo, a margine del seminario sulla prevenzione incendi, organizzato a Cagliari dall’Ordine dei periti industriali. “C’è stato un afflusso di nuovi uomini a livello nazionale – ha precisato il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco – una quota parte di questi verrà in Sardegna. Tutti i piccoli distaccamenti, comunque, cresceranno di categoria e aumenterà di conseguenza il numero di componenti dei vigili del fuoco e delle squadre. A livello nazionale l’aumento è di circa il 10%”.

Maltempo: codice giallo in ToscanaFino alle 20 di domani, sabato 18 maggio

FIRENZE17 maggio 201914:28

– Codice giallo dalla mezzanotte di stasera, venerdì, alle 20 di domani, sabato 18 maggio, per precipitazioni e temporali anche forti su costa e Arcipelago in estensione verso l’interno. La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso una vigilanza per rischio idrogeologico e idraulico a causa di un peggioramento delle condizioni meteo provocato. Il tempo peggiorerà già oggi, venerdì 17 maggio, con piogge sparse in serata su costa e Arcipelago in lenta estensione verso l’interno. Domani, sabato 18, precipitazioni sparse su tutta la regione a prevalente carattere di rovescio e isolati temporali possibili ovunque e più probabili sul settore occidentale. Occasionalmente i temporali potranno essere di forte intensità durante la notte e il primo mattino su Arcipelago e grossetano. Possibilità di colpi di vento e grandinate nei temporali.
Assenteismo: chiesto processo per mediciCoinvolti anche impiegati amministrativi, 20 gli indagati

SERRA SAN BRUNO (VIBO VALENTIA17 maggio 201914:31

– La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha chiesto il processo per i 20 indagati, tra medici ed impiegati amministrativi in servizio nel Distretto sanitario di Serra San Bruno, accusati di essersi assentati ingiustificatamente dal posto di lavoro.
I reati ipotizzati a loro carico sono truffa aggravata e continuata e false attestazioni di prestazioni lavorative.
L’inchiesta che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio risale allo scorso anno.
Contestualmente, l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, con un’apposita delibera, ha adottato i provvedimenti amministrativi nei confronti di alcuni dei dipendenti coinvolti nell’inchiesta. Provvedimenti che vanno dalla sospensione temporanea dall’impiego, con privazione dello stipendio, all’applicazione di multe di importo corrispondente alle ore di retribuzione per le quali é stata accertata l’assenza ingiustificata dal posto di lavoro.
Noemi ha iniziato ad alimentarsiRespira spontaneamente, quadro clinico in miglioramento

NAPOLI17 maggio 201914:33

– La piccola Noemi “è sveglia, cosciente ed ha iniziato ad alimentarsi. La bambina respira spontaneamente ma necessita ancora di un supporto di ossigeno ad alti flussi, sebbene sia in decremento”. Diffuso un nuovo bollettino medico sulle condizioni della bambina di 4 anni ferita in un agguato in piazza Nazionale a Napoli lo scorso 3 maggio.
“Proseguono gli esami diagnostici di routine utili a monitorare l’evoluzione della condizione clinica della bimba.
I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico appare stazionario e in miglioramento. La prognosi resta riservata. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 72 ore”, riferisce la nota.
Questore, Calabresi tra figure fulgide47mo anniversario. Vedova: non odiare modo migliore riabilitarlo

MILANO17 maggio 201914:35

– E’ stata una cerimonia molto partecipata, a Milano, quella per il 47mo anniversario dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel capoluogo lombardo il 17 maggio del 1972, e per la cosiddetta ‘strage della questura’ avvenuta nel corso della prima commemorazione, nel 1973.
“La morte di Calabresi giunse dopo una campagna denigratoria molto forte”, ha ricordato il questore di Milano, Sergio Bracco, davanti alle massime autorità civili e militari. Sottolineando che nella lotta al terrorismo “Milano ha pagato un contributo altissimo” e descrivendo Calabresi come “un esempio di dedizione, coraggio, altruismo, una delle più fulgide figure della Polizia di Stato”. “Il nostro non odiare – ha detto la vedova, Gemma Capra – è stato il modo migliore per riabilitarlo, perché noi sapevamo chi fosse, ma gli italiani no”.
Cucchi:Testi,Mandolini mai aggressivocolleghi dei cc imputati sentiti in aula

17 maggio 201914:38

– I carabinieri Roberto Mandolini e Raffaele D’Alessandro “non hanno mai avuto comportamenti aggressivi sia sul lavoro, che nei confronti di persone arrestate”. E’ quanto emerso dalle dichiarazioni di alcuni testimoni dell’Arma ascoltati oggi in udienza al processo sulla morte di Stefano Cucchi, in merito al comportamento di due dei cinque carabinieri imputati. “Il mio rapporto con Mandolini era un rapporto normale, tra comandante e sottoposto – ha detto il brigadiere Vincenzo Di Mattia – Anche con i colleghi c’era un giusto distacco. Non ho mai avuto modo di parlare con lui del caso Cucchi”. “Mandolini era il mio comandante. Che io ricordi era una persona disponibile sul lavoro, con me è stato un buon comandante e della vicenda Cucchi non ho mai sentito nulla in caserma”, ha aggiunto l’appuntato Maria Rosa Valentino.
Ucciso nel 2011, due arrestatiIndagini polizia, vittima non voleva dividere proventi usura

COSENZA17 maggio 201914:50

– Ucciso perché non voleva dividere con gli altri affiliati alla cosca i proventi dell’attività di usura che aveva iniziato, peraltro, senza il preventivo assenso dei boss. Sarebbe questo il movente dell’omicidio di Giuseppe Ruffolo, ucciso a colpi di pistola nel settembre 2011 a Cosenza, per il cui omicidio le Squadre mobile di Cosenza e Catanzaro e lo Sco hanno arrestato Roberto Porcaro, di 35 anni, e Massimiliano D’Elia (33), già noti alle forze dell’ordine, a conclusione di indagini coordinate dalla Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri. Per l’accusa D’Elia è l’autore materiale del delitto; Porcaro, ritenuto uno dei massimi esponenti del clan Lanzino-Patitucci, sarebbe il mandante. “Le indagini – ha detto il capo della mobile di Cosenza Fabio Catalano – si sono avvalse di attività tecniche e dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Il quadro probatorio ha consentito di delineare elementi di colpevolezza tali da far ritenere che il delitto sia maturato nel clan Lanzino-Patitucci”.
Processo Rocchelli, c’è ministro ucrainoAvakov, Markiv è innocente: per noi è un eroe di guerra

PAVIA17 maggio 201914:57

– Arsen Avakov, ministro dell’Interno dell’Ucraina, ha assistito oggi all’udienza del processo per la morte di Andy Rocchelli, il fotografo pavese trentenne ucciso il 24 maggio del 2014 nella regione del Donbass mentre stava effettuando un reportage sulle sofferenze della popolazione civile durante la guerra. Nel corso del dibattimento sono state ascoltate le testimonianze di alcuni ufficiali della Guardia nazionale ucraina, il corpo di cui fa parte Vitaly Markiv, il 29enne italo-ucraino accusato dell’omicidio di Rocchelli.
“Vitaly Markiv è innocente: per noi è un eroe di guerra”, ha dichiarato il ministro Avakov durante una pausa del processo.
“Per il suo valore è stato premiato anche con un’onorificenza del nostro Presidente della Repubblica. Abbiamo fiducia nella giustizia italiana e siamo convinti che alla fine la verità verrà a galla. Markiv non deve diventare il capro espiatorio di questa vicenda”.
Piaggio Aero:39 manifestazioni interesseDi Maio, no allo spezzatino

VILLANOVA D’ALBENGA (SAVONA)17 maggio 201912:58

Piaggio Aero ha ricevuto 39 manifestazioni di interesse non vincolanti di cui 26 per l’azienda intera senza spezzatino. Lo ha annunciato, secondo quanto trapela dai sindacati, il commissario Vincenzo Nicastro durante un incontro con il ministro Luigi Di Maio e i lavoratori. “Lo voglio ripetere ancora una volta, noi non vogliamo smembrare questa azienda non accetteremo alcun tipo di spezzatino”. “Il nostro obiettivo è che qui ricomincino a lavorare tutti i dipendenti”. Lo ha detto il ministro per le attività produttive Luigi Di Maio prima di un incontro con i manager e i lavoratori di Piaggio Aerospace. “Per questo col ministero della Difesa stiamo portando avanti il cronoprogramma di contratti che prevede sia la produzione di motori Piper per gli aerei addestratori, sia i nuovi P180, sia l’ammodernamento dei P180 esistenti, sia il drone militare P1hh – ha aggiunto Di Maio – Ci sono tutte le condizioni per cui lo Stato faccia degli investimenti e quegli investimenti si produrranno qui”.
Trapianti, trovato gene del rigettoDetermina la riuscita dell’intervento,migliorerà scelta donatori

TORINO17 maggio 201912:40

– Uno studio internazionale ha scoperto un gene che provoca il rigetto nei trapianti di organo.
Lo hanno condotto la Columbia University di New York e alcuni centri europei, tra cui Città della Salute e Università di Torino, ed è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine. I ricercatori hanno identificato il gene LIMS1 che, quando diverso tra donatore e ricevente, cioè incompatibile, contribuisce a peggiorare la riuscita del trapianto. La scoperta aiuterà a migliorare la scelta dei donatori.
Di Maio: Salvini? Io uso voli di linea’M5S-Lega sfida leale”. “Problema se inchieste salgono livello”

GENOVA17 maggio 201911:02

– “Questo è un governo che deve lavorare altri 4 anni. C’è una concorrenza leale tra le due forze politiche, tra noi e la Lega, una concorrenza leale che secondo me fa bene all’Italia perché ognuno cerca di fare sempre il suo meglio e sempre meglio”. Così Luigi Di Maio a margine della visita a Piaggio Aero a Villanova di Albenga (Savona). “C Chiunque attacchi questo governo, io lo difenderò sempre.- ha detto -. Io non rivolgo attacchi al governo né ai ministri per il loro operato: ci possono essere differenze di opinione ma io sarò sempre difensore dell’intero governo perché sono orgoglioso di questa squadra e di quello che stiamo facendo”. Ma in un’intervista al Fatto Quotidiano ha detto: “E’ un problema se le inchieste sulla Lega salgono più in alto” e “se il sottosegretario Rixi viene condannato deve dimettersi”. Sui voli di Stato di Matteo Salvini ancora a Villanova: “Questa cosa la vedrà la Corte dei Conti. Dico con simpatia: ho capito perché lui riusciva a fare più piazze di me. Io uso i voli di linea”.          [print-me title=”STAMPA”]

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