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Salvini a Foggia, manifesti di protesta
Attribuite a leader Lega frasi contro Sud. “Non si dimentica”

FOGGIA16 maggio 2019 06:54

– Manifesti con frasi offensive sui meridionali che vengono attribuite al leader della Lega, Matteo Salvini, sono stati affissi in via Arpi a Foggia, città dove a mezzogiorno il ministro dell’Interno arriverà per un comizio in sostegno del candidato sindaco uscente Franco Landella. “Al di là di tutto ci sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un c…. dalla mattina alla Sera (Matteo Salvini)”. E’ questa una delle frasi che, secondo i responsabili dell’affissione, avrebbe pronunciato in passato Salvini che sui manifesti compare in una foto con gli occhi coperti da una fascia nera. Sulla sua testa, invece, è scritto a caratteri più grandi: “Non si dimentica”.
M5S, Salvini chiarisca su uso voli StatoSe Corte Conti ha aperto fascicolo qualche ombra c’è

16 maggio 201910:27

– “E’ una strana faccenda, anche perché se è vero che la Corte dei Conti ha aperto un fascicolo ‘esplorativo’ per accertare se abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia al di fuori dei fini strettamente istituzionali, allora significa che una piccola ombra da chiarire c’è. E’ bene che lo faccia Salvini. E siamo sicuri che lo farà”. Lo sottolineano fonti autorevoli del M5S

in merito alla vicenda dei presunti voli di Stato usati da Salvini.

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Salvini, pronta proposta riduzione tasse
M5S sostengano battaglia di giustizia fiscale

16 maggio 201910:59

– “Se gli italiani ci fanno forza col voto del 26 maggio, sono convinto che riusciremo a ridiscutere i vincoli europei per abbassare le tasse e rilanciare il lavoro in Italia. Spero che gli amici dei 5Stelle, come previsto nel contratto, sostengano questa battaglia di giustizia fiscale”. Lo dichiara il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, annunciando che “è pronta” la proposta della Lega per la riduzione delle tasse.
Salvini, con spread vogliono intimorireHanno capito che l’Europa può cambiare

SAN SEVERO (FOGGIA)16 maggio 201911:17

– “Stanno tentando gli ultimi colpi di coda perché hanno capito che l’Europa può cambiare”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, oggi a San Severo, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se fosse preoccupato per l’aumento dello spread. “Con il voto del 26 maggio – ha sottolineato il ministro dell’Interno – non solo in Italia, in Olanda si può cambiare rimettendo al centro il lavoro, la famiglia, i diritti e non la finanza e il business. Quindi usano lo spread per intimorire”.
Nelle carceri 60mila detenuti, 3mila in più in un anno: sovraffollamento al 120%Il rapporto di Antigone: calano i reati e aumentano i detenuti. In 10 anni mille detenuti stranieri in meno. 55 bambini sotto i 3 anni vivono in carcere con le mamme

16 maggio 201911:56

Continua a crescere il numero dei detenuti, nonostante non si registri una crescita negli ingressi in carcere né nel numero dei delitti commessi: al 30 aprile 2019 sono 60.439, di cui 2.659 donne (il 4,4% del totale), 55 i bambini di età inferiore a 3 anni che vivono con le loro 51 madri detenute. Le presenze sono cresciute di 800 unità rispetto al 31 dicembre 2018 e di quasi 3.000 rispetto all’inizio dello scorso anno. Il tasso di sovraffollamento (il rapporto tra presenze e posti letto) sfiora il 120%, e in 42 istituti (uno su cinque) il 150%. Sono i numeri sulle carceri italiane, nel rapporto sulle condizioni di detenzione dell’associazione Antigone, quest’anno intitolato ‘Il carcere secondo la Costituzione’. Soprattutto ci sono oggi ben 8.000 detenuti in più rispetto a quattro anni fa e, con questo trend di crescita, rileva Antigone, nel giro di due anni si tornerà ai numeri del 2013, quando la Corte Europea dei diritti dell’uomo condannò l’Italia per violazione del divieto di trattamenti inumani o degradanti. Nel 2018 i volontari dell’associazione hanno visitato 85 carceri ed è risultato che nel 18,8% dei casi vi sono celle deve non è rispetto il parametro dei 3 metri quadro di spazio per detenuto, soglia considerata dalla Corte di Strasburgo minima e al di sotto della quale è estremo il rischio di trattamento inumano o degradante. Tra questi il carcere di Milano Opera ed entrambi i carceri di Napoli. A Poggioreale sono alloggiati 731 detenuti in più di quelli che l’istituto potrebbe contenere mentre nell’altro carcere cittadino, quello di Secondigliano sono 418 i detenuti in soprannumero. A Roma, Rebibbia Nuovo Complesso, ospita oltre 400 detenuti in più della sua capienza, a Regina Coeli lo scarto è di 381 unità, a Milano Opera di 387.”In modo schizofrenico”, la crescita dei detenuti presenti negli istituti di pena italiani corrisponde a una diminuzione costante dei reati denunciati all’autorità giudiziaria e del numero degli ingressi in carcere dalla libertà. A supporto di queste affermazione, l’associazione evidenzia i dati sulla delittuosità: nel 2017 si è assistito a un calo del 2,32% rispetto al 2016. Il decremento nel numero dei reati commessi si è confermato nei primi nove mesi del 2018, con un ulteriore meno 8,3%, nei primi quattro mesi del 2019, con un calo del 15%. “Non c’è un nesso – rileva Antigone – tra indici di delittuosità, stato della criminalità e lunghezza delle pene”. E sono tanti i detenuti in attesa di sentenza: al 31 dicembre 2018, 19.565 detenuti, in pratica uno su tre (il 32,8% del totale) erano in carcere in attesa di condanna definitiva e questo dato sale 38% se si guarda ai soli detenuti stranieri. Negli ultimi dieci anni, gli stranieri nelle carceri italiane sono diminuiti di oltre 1.000 unità. E cala leggermente nel 2018 la percentuale dei detenuti stranieri sul totale dei ristretti: erano il 34,27% al 31 dicembre 2017, 33,9% al 31 dicembre 2018 e sono attualmente il 33,6%. Se nel 2003 su ogni cento stranieri residenti regolarmente in Italia l’1,16% degli stessi finiva in carcere, oggi la percentuale è scesa allo 0,36% (considerando anche gli irregolari).

Legnano, la città simbolo delle origini leghisteDalla storica battaglia, al Carroccio e Alberto da Giussano

MILANO16 maggio 201912:32

Legnano, il comune dell’Alto Milanese a una ventina di chilometri dal capoluogo lombardo, dove questa mattina sono stati arrestati il sindaco leghista e due assessori, è una città simbolo per la Lega. Anzi, è una città simbolo per l’Italia intera dato che è l’unica citata nell’Inno nazionale oltre a Roma. Un privilegio che le spetta per un’importante avvenimento storico: la Battaglia di Legnano.In quello scontro campale, il 29 maggio 1176 – di cui tra pochi giorni ricorrerà l’anniversario – si spensero le velleità egemoniche di Federico Barbarossa sull’Italia Settentrionale grazie alla fiera opposizione di una Lega di comuni lombardi, la ‘Lega Lombarda’, appunto, che diede il nome al nucleo originario dell’attuale movimento politico.La Lega Lombarda si formò con un giuramento a Pontida (Varese), altro luogo iconografico, dove per decenni si sono svolte le riunioni oceaniche dei ‘lumbard’ e dei leghisti di tutto il Nord. Ma non solo.A guidare le truppe lombarde contro l’esercito imperiale fu Guido da Landriano, anche se la tradizione popolare ricorda invece Alberto da Giussano, la cui sagoma con la spada alzata verso il cielo è tuttora nel simbolo del partito, come lo è stato nel linguaggio leghista il ‘Carroccio’, il carro trainato da buoi intorno al quale si riunirono le truppe. Alla Lega Lombarda non appartenevano solo città lombarde, ma ben trenta municipalità, tra cui Crema, Cremona, Mantova, Bobbio, Bergamo, Brescia, Genova, Bologna, Padova, Modena, Reggio nell’Emilia, Treviso, Venezia, Novara, Tortona, Vercelli, Vicenza e Verona. Questa alleanza trasversale del Nord è alla base di quella ‘Padania’ geograficamente controversa, altro nome-simbolo del partito che fu di Umberto Bossi e ora è guidato da Matteo Salvini.
Fisco: Di Maio,dopo voto lavoro su cuneoA giugno dovremo guardare a una serie di fondamentali

16 maggio 201912:56

– “Tema Cuneo fiscale. C’è ancora tanto da fare e su questo, finiti questi dieci giorni” di campagna elettorale “ci metteremo al lavoro”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, durante una iniziativa a Firenze. “A giugno inizia la sessione di bilancio che decide la tassazione 2020 – ha aggiunto – e dovremo guardare a una serie di fondamentali”.

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Incontro Conte-Haftar a Palazzo Chigi
In mattinata premier ha visto anche ambasciatore Usa Eisenberg

16 maggio 201912:59

– E’ durato circa due ore a Palazzo Chigi l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e il leader della Cirenaica Khalifa Haftar. In mattinata il premier aveva visto anche l’ambasciatore Usa Lewis Eisenberg.
Conte, a Haftar ribadito via politicaCi ha rassicurati? “Abbiamo parlato a lungo”

16 maggio 201913:11

– “Con Haftar abbiamo parlato a lungo.
Ho espresso la preoccupazione dell’Italia per la situazione” in Libia, “noi vogliamo il cessate il fuoco e confidiamo nella via politica come soluzione” della crisi. Lo afferma il premier Giuseppe Conte ai cronisti al Forum Pa. E a chi gli chiede se Haftar abbia rassicurato l’Italia sulla fine del conflitto Conte replica: “abbiamo parlato a lungo…”.
Grillo: Salvini? A calci al Viminale…”Ha idee da ‘spaghetti western’, ma governiamo assieme”

16 maggio 201913:15

– “Ritengo le idee di Salvini allo stesso livello dei dialoghi di uno spaghetti western. Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale…però siamo al Governo, dobbiamo essere più consapevoli”. Così Beppe Grillo In un’intervista a “7” del Corriere della Sera. “Lotta alla corruzione, reddito di cittadinanza, class action, dignità dei lavoratori”: ecco le battaglie cardine del M5S secondo il fondatore e garante Beppe Grillo, in un’anticipazione dell’intervista a Sette del Corriere della Sera da domani in edicola. E sui vaccini, per i quali è stato molto attaccato dai no-vax delusi negli ultimi mesi, dice: “E’ ridicolo essere contro i vaccini in sé, ma decidere l’obbligo è una questione politica, non scientifica”. “Se andranno male le Europee devo sfiduciare Di Maio? – chiedono ancora a Grillo – Quello che conta è non perderci, non la possibilità di perdere”. Il garante promuove il capo politico del M5S sull’accordo per l’Ilva di Taranto. Duro invece con Carlo Calenda: “Gigolò confindustriale”.
Appendino, pm indagano per minacciaPer la busta con proiettile. Nessun collegamento con altri casi

TORINO16 maggio 201913:22

– La procura di Torino ha aperto formalmente un fascicolo d’inchiesta sul caso del proiettile destinato alla sindaca Chiara Appendino e intercettato due giorni fa dalla polizia municipale in Comune. Si procede per minacce aggravate. Al momento non è possibile tracciare nessun collegamento con la lettera minatoria ricevuta dalla sindaca lo scorso novembre. La pista anarchica, inoltre, al momento viene esclusa dagli investigatori.
Alghero, Conoci candidato centrodestraEsponente Psd’Az candidato sindaco di tutta la coalizione

SASSARI16 maggio 201913:34

– Con quarant’otto ore di anticipo rispetto alla deadline fissata per legge, il quadro politico di Alghero in vista delle elezioni amministrative del prossimo 16 giugno si chiarisce una volta per tutte. Al candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, Roberto Ferrara, in campo da mesi, e a quello del centrosinistra, Mario Bruno, sindaco uscente e indicato già alcune settimane fa dalla coalizione che comprende Pd, Sinistra in Comune e la lista civica “Per Alghero”, si unisce ora Mario Conoci. Esponente cittadino del Psd’Az, già vicesindaco di Marco Tedde sino al 2011, è il candidato unitario del centrodestra.
Conoci si presenta ai nastri di partenza col sostegno di otto liste: Psd’Az, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia con Azione Alghero, Riformatori con Fortza Paris, Udc, la lista civica “Noi con Alghero” e l’innesto all’ultimo momento del Partito dei sardi. A sciogliere definitivamente i dubbi è stato il “passo di lato” di Nunzio Camerada, proposto come candidato sindaco da Forza Italia.
M5S, stop a lista sindaco CagliariFonti, in capoluogo sardo non sarà presentato nessuno

16 maggio 201914:33

– Il Movimento 5 Stelle a quanto si apprende da fonti pentastellate, ha revocato la certificazione del simbolo al candidato alle Comunali di Cagliari Alessandro Murenu. Il nome di Murenu questa mattina era “sparito” dalla griglia delle liste del M5S pubblicata sulla piattaforma Rousseau. La motivazione ufficiale della revoca non è stata ancora comunicata ma su Murenu, nelle ore scorse, si era scatenata una bufera “social” su due post contro le unioni civili e l’aborto. A Cagliari, si spiega, non ci sarà alcun candidato sindaco M5S.

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Striscione fratello Pino Daniele
A balcone casa per visita Salvini.’Lo diceva anche mio fratello’

NAPOLI16 maggio 201914:50

– Anche Salvatore, il fratello di Pino Daniele, ha partecipato alla contestazione degli striscioni contro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che oggi è atteso a Napoli per prendere parte al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Dal balconcino della sua casa, in San Giovanni Maggiore Pignatelli, nel centro storico di Napoli, ha esposto la scritta: “Questa Lega è una vergogna, lo diceva anche mio fratello Pino”.
“Un ministro che indossa divise, imbraccia mitra e è contro gli extracomunitari non è degno di questo nome”, dice Salvatore che somiglia moltissimo al cantautore.
“Deve andare via, qua non lo vogliamo. E a quello che pensano che la Lega non è più quella di una volta, quella criticata da mio fratello io dico che è peggio”, aggiunge Salvatore.
“Mio fratello non c’è più ma Matteo lo dico io: questa Lega è una vergogna”, conclude Salvatore Daniele.
Di Maio, no a campagna su morti lavoroVicepremier, dati diffusi da qualcuno sono sbagliati

16 maggio 201916:43

– “A proposito dei morti sul lavoro, trovo davvero triste e inumano che si arrivi a fare campagna su un tema del genere. Fermo restando che i numeri diffusi da qualcuno sono sbagliati e che sono stato io a potenziare l’ispettorato del Lavoro”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio replicando a Matteo Salvini secondo il quale i “morti sul lavoro sono aumentati”.
Autonomia: Casellati, confronto in corsoCon Fico abbiamo incarico di tracciare il percorso parlamentare

COMO16 maggio 201917:44

– Quello sulle autonomie “è un progetto che deve essere definito, nel senso che il governo ha dato l’incarico al presidente Fico e a me di tracciare quello che sarà il percorso nelle aule parlamentari. C’è un confronto che stiamo ancora facendo per capire qual è il percorso migliore per realizzare il riassetto delle autonomie locali secondo l’articolo 116 della Costituzione”. Lo ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati a margine della sua visita istituzionale a Como.

Visco, spread doppio da 2018, giù debitoNon più rinviabile strategia o aumento interessi pesa sui conti

16 maggio 201912:43

– Lo spread italiano “è sopra 270 punti base, più del doppio del livello di inizio 2018, prima delle elezioni politiche” e l’alto livello del debito “espone l’Italia alla volatilità del mercato finanziario”. E’ quanto afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nel suo intervento al Aaron Istituto dei Herliza in Israele. “Una credibile strategia di ridurre il livello del debito nel medio termine non può più essere rinviata” anche perchè “se l’aumento degli interessi persiste peserà inevitabilmente sul costo del debito”, cioè sulla spesa pubblica.         

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