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Sull’Appennino un festival per Django
Un fine settimana di concerti dedicato al chitarrista francese

PISTOIA11 giugno 2019 10:10

– Un paese dell’Appennino toscano si consacra, per un fine settimana, da venerdì 14 a domenica 16, alla leggenda di Django Reinhardt, chitarrista zingaro francese, punto di riferimento del jazz manouche e considerato da alcuni critici come il chitarrista più talentuoso mai esistito. A Popiglio (Pistoia) ci saranno concerti e appuntamenti conviviali e corsi di ballo per il ‘Popiglio Django festival’ diretto da Maurizio Geri, con l’obiettivo di dare voce alle nuove tendenze e ai nuovi talenti che traggono ispirazione dalla musica di Django.
Il clou del festival sono tre serate al teatro Mascagni: venerdì 14 saranno di scena Daniele Donadelli e Michele Marini, con un omaggio a Gorni Kramer. A seguire sarà sul palco Jimmy Villotti in ‘Azzurro e altri colori’ con Maurizio Geri e Nicola Vernuccio. Sabato 15 sarà di scena il chitarrista francese Tchavolo Schmitt, con Paolo Prosperini e Pippi Dimonte. Domenica 16, invece, gran finale con David Riondino e il Note Noire quartet.
È morta Valeria Valeri, domani a Roma l’ultimo omaggioAveva 97 anni, è stata protagonista di cinema e tv. È stata la signora del teatro italiano

11 giugno 201918:40

Addio a Valeria Valeri, la signora del teatro italiano. L’ultimo addio alla popolare attrice ci sarà domani, mercoledì 12 giugno, a Roma.Valerri si è spenta lle 5,30 dell’11 giugno, all’età di 97 anni. È stata fra le più importanti interpreti brillanti a teatro e in anni recenti anche di tante fiction tv come Un Medico in Famiglia. A dare il doloroso annuncio la figlia, Chiara Salerno, avuta dall’attore Enrico Maria Salerno. I funerali si svolgeranno il 12 giugno, alle ore 11,30 alla Chiesa degli Artisti di Roma in Piazza del Popolo. Valeria Valeri, pseudonimo di Valeria Tulli era nata a Roma l’8 dicembre 1921 e sin dalla metà degli anni quaranta ha calcato ininterrottamente il palcoscenico, diventando una delle presenze storiche del teatro italiano del dopoguerra.

Tanti i sodalizi celebri con Alberto Lupo nel ’63-’64 e soprattutto tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 con Alberto Lionello con cui recita in tante commedie brillanti. E’ stata in teatro in coppia con Gino Bramieri e negli anni ’80 con Paolo Ferrari.Della Tv del passato Valeri è stata un’indiscussa protagonista, in sceneggiati come ”Giamburrasca” e ”La famiglia Benvenuti”. Ma la televisione nel tempo per Valeria Valeri era diventata  ”noiosa e volgare”. ”Non sopporto i giochini e i quiz – aveva detto a Milano alla presentazione della commedia ‘Madame Lupin’ di Marie Pacome nel gennaio del 1998 -. Di certi conduttori detesto il modo sfacciato di proporsi alla gente, quasi di prostituirsi”. E per tornare al teatro, suo grande amore, Valeria Valeri aveva temporaneamente lasciato la soap-opera di Raidue, ”Un posto al sole”, nella quale reciterà ancora al termine della tournee di ‘Madame Lupin’. ”Ho voluto esserci perche’ era la prima soap italiana – ha detto la Valeri -. In questo modo Minoli ha fatto rifiorire il centro di produzione Rai di Napoli. In futuro poi la fiction Tv dovrà essere realizzata in questo modo”. In ‘Madame Lupin’ (regia di Patrick Rossi Gastaldi) la Valeri era una ladra ricca, ormai in pensione, che istruiva un giovane ladruncolo per lanciarlo nel mondo dei furti ad alto livello. ”E’ una commedia da boulevard scritta negli anni ’80 – aveva spiegato la Valeri – un genere che il pubblico ama ancora, anche i giovani. Siamo rimasti in pochi a saper far sorridere in modo non volgare, non costruito. Piano piano mi sto trasformando in un Calindri al femminile”.

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Da Astana ‘Butterfly’ al Carlo Felice
Allestimento kazako per ultima del cartellone genovese 2018-19

SAGENOVA11 giugno 201914:22

“Ad Astana hanno ancora risorse, beati loro, per fare allestimenti importanti. Questa Butterfly sarà davvero un’edizione da incorniciare”. Lo ha detto Giuseppe Acquaviva che questa mattina ha presentato la ‘Madama Butterfly’ al Carlo Felice nella doppia veste di direttore artistico del teatro e di direttore dell’opera pucciniana. L’opera andrà in scena venerdì prossimo (ore 20), ultimo titolo dell’attuale cartellone. L’allestimento arriva appunto dal Teatro dell’Opera di Astana con il quale da anni ormai il Carlo Felice ha stretti rapporti di collaborazione. Le scene sono di uno scenografo di grande esperienza e fama quale Ezio Frigerio, i costumi di Franca Squarciapino. La regia è di Lorenzo Amato. Il cast prevede Maria Teresa Leva nel ruolo femminile principale, in alternanza con Keri Alkema. Nella parte di Pinkerton debutterà Stefan Pop, che condividerà il ruolo con Ragaa El Din. Il genovese Stefano Antonucci vestirà i panni di Sharpless, mentre Raffaella Lupinacci e Carlotta Vichi saranno Suzuki.
A Pitti Uomo i millenials vacanzieriStop a silhouette skinny o over, arriva il parka-chiodo Perfecto

FIRENZE11 giugno 201914:32

– E’ un millennial dall’animo vacanziero, meta preferita L’Avana (Lardini e Paoloni), quello che viene annunciato da Pitti Uomo 96, edizione speciale che celebra i 30 anni del salone fiorentino della moda maschile.
Il maschio 4.0 a cui 1220 marchi presenti nel salone hanno dedicato il guardaroba è un tipo nato negli anni ’90, tecnologico, social-dipendente, dall’animo green. Uno che modula gli eccessi delle proprie scelte in tema di abbigliamento con spirito conscious. L’uomo nuovo ha un approccio disinvolto alla moda che diventa regola anche in città, riflesso di uno stile rilassato in volumi e costruzioni, con astensione da ogni ricaduta nelle silhouette over o skinny. Finita l’epoca di pantaloni e giacche ai limiti del ridicolo, che sembravano tre taglie più piccole. Terminata anche l’era di giacconi e cappotti extra large. Il nuovo diktat è proporzioni calibrate, ma originalità come il capospalla Perfecto di Parcoats, fusione tra chiodo e parka per tutta la famiglia.
Aldo Giovanni e Giacomo ciak in PugliaDal 17 giugno con la partecipazione di Ranieri e Placido
BARI11 giugno 201915:14

– Al via lunedì 17 giugno in Puglia otto settimane di riprese per il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Odio l’estate”, regia di Massimo Venier, con la partecipazione straordinaria di Massimo Ranieri e Michele Placido. Accanto a loro, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase. Con la logistico di Apulia Film Commission, l’organizzazione è affidata al pugliese Francesco Lopez. E’ scritto e sceneggiato da Davide Lantieri e Michele Pellegrini con Venier e gli stessi Aldo, Giovanni e Giacomo, che nel film partono per le vacanze. Non si conoscono, tre vite diverse: il precisetto organizzato ma con un’azienda fallimentare, il medico di successo con figlio in crisi preadolescenziale, l’ipocondriaco nullafacente con il cane Brian e la passione per Massimo Ranieri. Si incontrano in un’isola, stessa casa in affitto. Lo scontro è spassoso: due figli si innamorano, le tre mogli partono col piede sbagliato ma finiscono per ballare, poi tre nuovi amici vanno in cerca di un figlio. Sarà girato anche in Lombardia.
Matera 2019: “Cavallo” di Dalì in mostraL’opera dell’artista surrealista davanti alla stazione di Boeri

MATERA11 giugno 201915:55

– Il “Cavallo con orologio molle” – opera in bronzo di Salvator Dalì – è stato installato davanti alla stazione di Matera delle Ferrovie appulo-lucane, recentemente ristrutturata e riprogettata dall’architetto Stefano Boeri, nell’ambito degli interventi previsti per Matera Capitale europea della Cultura per il 2019.
L’opera, che simboleggia “il rapporto tra il tempo e lo spazio”, fu realizzata dall’artista con la tecnica “a cera persa” e fu fusa per la prima volta nel 1980: è considerata “tra le più ammirate” fra quelle ideate dall’artista surrealista. Tra l’altro, nella zona della criniera del cavallo si notano i segni delle mani di Dalì, “segni che corrispondono a quelli lasciati sul modello in cera che aveva creato”.
‘Lectura Ovidii’ di Cavuti a TorontoPrima mondiale il 16 giugno. Pino Ammendola nei panni di Ovidio

PESCARA11 giugno 201915:55

– La poesia e la vita di Ovidio nelle parole di Michele Placido, Ugo Pagliai, Maddalena Crippa, Lino Guanciale e Giorgio Pasotti a teatro, e nei volti di Pino Ammendola, Maria Rosaria Omaggio, Franco Oppini, Edoardo Siravo nella ricostruzione filmica. La “Lectura Ovidii” del regista Davide Cavuti sarà all’Italian Contemporary Film Festival (ICFF) di Toronto, con la prima mondiale domenica 16 giugno, al “TIFF Bell Lightbox”. Il film documentario, prodotto da MuTeArt, vede la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Ovidio’ di Sulmona (L’Aquila), con il project management della dirigente scolastica Caterina Fantauzzi. La partecipazione al festival è stata annunciata dall’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo accanto al regista. “La Regione Abruzzo – ha detto – accoglie con entusiasmo la notizia. E’ un riconoscimento di buon auspicio anche per il lavoro della Film Commission. L’opera di Cavuti sarà occasione per promuovere le eccellenze turistiche e culturali del territorio”.
Mostre: ‘Patafisica’, paradosso e ironiaI numeri del foglio della ‘scienza delle soluzioni immaginarie’

APOLI11 giugno 201916:10

– La ‘patafisica’, “scienza delle soluzioni immaginarie e del particolare” secondo la definizione di Alfred Jarry (1873-1907), sua creatura letteraria, scienza che estende i suoi domini al di là della metafisica, irrompe nell’Accademia di Belle Arti di Napoli con la mostra ‘Il Patapart-Foglio dell’Institutum Pataphysicum Parthenopeium, Omaggio a Mario Persico’. Dall’11 giugno all’11 luglio sono esposti i numeri della rivista ‘Patapart’, dalla grafica audace e iperbolica, tra provocazioni e paradossi, ironia e vicende grottesche, a cura di Dario Giugliano con l’allestimento del professor Enzo Gagliardi realizzato dagli studenti del Corso di Scenotecnica dell’Accademia. L’iniziativa, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Caserta, pone al centro ‘Il Patapart’, foglio dell’Istituto di Patafisica napoletano fondato nel 1965 dall’artista LuCa (Luigi Castellano), che ne fu ‘Rettore’ fino al 2001. Nel settembre del 2001 l’artista napoletano Mario Persico fu nominato ‘Rettore Magnifico’.
Femmes 1900, donne dell’Art NouveauA Pordenone 300 opere, da Mucha e Toulouse Lautrec a Grasset

SAPORDENONE11 giugno 201916:18

Le stelle dello spettacolo, da Sarah Bernhardt a Loie Fuller e Cléo de Mérode, ritratte come muse nei manifesti di Toulouse Lautrec, Mucha, Grasset e Privat Livemont; e poi le signore borghesi più normali e tuttavia carismatiche, rese immortali nei dipinti di Poetzsch e Franzoni e nelle sculture, nei vasi e nelle lampade di Larche, Rivière, Fortiny. C’è un universo sfaccettato di donne in cammino verso la modernità nella mostra “Femmes 1900”, in programma a Pordenone fino al 21 luglio presso la Galleria Bertoia.
Inaugurata l’11 maggio, l’esposizione si concentra sulla rappresentazione della figura femminile nel periodo dell’Art Nouveau, attraverso 300 opere provenienti da tutta Europa, tra pittura e scultura, ceramiche, oggetti in metallo, vetri e manifesti pubblicitari. Rievocando il rivoluzionario passaggio tra ‘800 e ‘900, il percorso appare ricco di suggestioni e presenta opere appartenenti a collezioni private, alcune mai esposte, e dunque fuori dai normali circuiti espositivi.
Abbonamento Musei, +24,3% in PiemonteAM, boom nei primi 5 mesi, nel 2018 oltre un milione di ingressi

TORINO11 giugno 201916:26

– Sono tutti in crescita i numeri dell’Associazione Abbonamento Musei (AM) che da Piemonte e Lombardia a fine giugno si estenderà anche in Valle d’Aosta e progetta di allargarsi in Liguria: nei primi 5 mesi 2019 +24,3% di tessere vendute per i 150 musei della Lombardia, +30% per i 250 dell’abbonamento in Piemonte. Al 1° giugno le tessere attive in Piemonte erano 131.042.
Numeri che si affiancano al milione e 58 mila ingressi del 2018: in Piemonte oltre 941 mila, in Lombardia 116.666.
Abbonamento Musei è un modello apprezzato anche dal ministero dei Beni Culturali che lo ritiene “un benchmark con autorevolezza a livello nazionale”, spiegano il presidente Dino Berardi e il direttore Simona Ricci. Il possessore della tessera entra in media 8 volte nei musei in un anno, “dato in crescita e di grande rilievo, se rapportato all’indagine di Federcultura secondo cui il 70% degli italiani non ha alcuna attività culturale”. La spesa media in ogni visita è di 13 euro, per audioguide, cataloghi e servizi aggiuntivi.

Apre a Pisa il museo delle Navi AnticheSette imbarcazioni di epoca romana. Cerimonia con Bonisoli

PISA11 giugno 201916:49

– Quasi 5 mila metri quadri (4700 per l’esattezza) di superficie espositiva e 47 sezioni divise in 8 aree tematiche nelle quali saranno esposte sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C. e circa 8 mila reperti: apre ufficialmente al pubblico il Museo delle Navi Antiche di Pisa, dopo un percorso di ricerca e restauro durato vent’anni. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà domenica prossima alle 18.00 con il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Il museo è allestito presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli, e dalle 21 alle 23, in occasione della tradizionale luminara di San Ranieri (quando decine di migliaia di lumini a cera incorniciano i palazzi storici dei Lungarni), sarà possibile visitarlo gratuitamente mentre, dal giorno successivo, l’esposizione sarà aperta al pubblico. Saranno esposte le navi di età romana e i reperti a esse riferiti rinvenuti nel cantiere delle Navi Antiche e restaurati nel Centro di restauro del Legno Bagnato.
The Elevator, vendetta claustrofobicaIn sala dal 20 giugno l’opera prima di Coglitore

11 giugno 201917:14

– Un thriller-psicologico con venature horror, con protagonista un ascensore e, soprattutto, una vendetta al femminile. Questo, in estrema sintesi, ‘The Elevator’, opera prima di Massimo Coglitore distribuito dal 20 giugno da Europictures. Il film, girato in inglese e ambientato nella città di New York, ha come protagonista Jack Tramell (James Parks), 50 anni, single, anchor-man famoso per il suo show a quiz, che da anni fa impazzire gli americani.
Uno di quei quiz in cui si vincono tanti soldi e si diventa subito un personaggio.
Quando Jack prende l’ascensore per raggiungere il suo appartamento, dopo aver salutato l’amico portiere di notte (Burt Young), non si aspetta certo un lungo viaggio nell’orrore.
Dentro l’ascensore Jack dovrà affrontare Katherine (Caroline Goodall) una donna non più giovane animata da una lunga e meditata sete di vendetta.
Frozen 2, il sequel in sala dal 27/11Tornano Elsa e Anna, diffuso primo trailer film Disney

11 giugno 201917:23

– “Elsa il passato non è come sembra devi trovare la verità. Va a nord, oltre le terre incantate verso l’ignoto…”. Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, il nuovo film d’animazione di Walt Disney Studios, uscirà in Italia dal 27 novembre di cui è uscito il trailer ufficiale. La squadra creativa premiata con l’Academy Award, formata dai registi Jennifer Lee e Chris Buck e il produttore Peter Del Vecho, riporterà sul grande schermo gli amati protagonisti Elsa, Anna, Olaf e Kristoff che nella versione italiana avranno ancora una volta le voci di Serena Autieri, Serena Rossi, Enrico Brignano e Paolo De Santis.
Le principesse Elsa e Anna affrontano Il segreto di Arendelle, come dice il sottotitolo, che sembra poter sconvolgere il loro regno incantato. Elsa è determinata a scoprire qual è l’origine dei suoi poteri e ovviamente la sorella Anna e gli inseparabili Olaf e Kristoff la accompagneranno in questa nuova avventura.
Martina Nasoni vince Grande fratelloVentunenne di Terni è la ‘ragazza dal cuore di latta’

TERNI11 giugno 201917:23

– È stata la ternana Martina Nasoni, 21 anni, la ‘ragazza dal cuore di latta’, ad aggiudicarsi la 16esima edizione del Grande fratello su Canale 5, condotto da Barbara D’Urso. La giovane si è imposta all’ultimo televoto su Enrico Contarin, conquistando così il premio da 100 mila euro.
Diplomata al liceo artistico, ex partecipante ai concorsi di Miss Umbria e Miss Italia e aspirante modella, Martina Nasoni ora studia per diventare tatuatrice. È stata ribattezzata ‘la ragazza con il cuore di latta’, visto che a lei è dedicata la celebre canzone con cui Irama ha partecipato all’ultima edizione di Sanremo. La ventunenne soffre infatti di una malattia congenita cardiaca ereditata dalla madre, scoperta all’età di 12 anni, a causa della quale le è stato impiantato un pacemaker.
“La vita mi ha messo davanti tanti limiti, io li ho buttati giù tutti” ha detto Martina durante la finale. La finale della sedicesima edizione del reality ha dominato la prima serata tv con 3.301.000 spettatori totali e il 22.18% di share.

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Herno Globe sposa l’eco-sostenibilità
In ogni capo l’84% di nylon riciclato, piume da recupero

FIRENZE11 giugno 201917:46

– Herno lancia Globe la nuova etichetta che contraddistingue tutti i progetti eco-sostenibili dell’azienda guidata da Claudio Marenzi, che è anche presidente di Pitti Immagine, sempre più impegnata ad avere nelle sue collezioni future, capi che rispettino regole eco-sostenibili.
La label interna racconta il progetto e il prodotto acquistato, nell’ottica di fornire al consumatore finale una consapevolezza dell’impegno intrapreso da parte dell’azienda rendendolo partecipe della scelta attuata. Il progetto parte con la collezione P/E 2020 con quattro capi iconici del guardaroba maschile: un gilet, un parka, una giacca militare e un bomber con cappuccio. Tutti i modelli sono realizzati in tessuto composto per l’84% da nylon riciclato, così come zip e bottoni.
L’imbottitura, dove prevista, proviene dal circuito di recupero delle piume. Non sono solo i materiali ad essere eco sostenibili, ma anche le tinture che prevedono il 50% di componenti di origine vegetale così da impattare meno sull’ecosistema.
Debutto Savogin apre il Todi festivalSpettacoli da 24 agosto a 1 settembre, chiuderà Cristicchi

RUGIA11 giugno 201917:55

– Sarà l’atteso debutto teatrale del campione di poetry slam Simone Savogin con “Via!” ad aprire il 24 agosto la 33/a edizione del Todi Festival. Che si chiuderà il primo settembre con Simone Cristicchi in uno spettacolo per celebrare i suoi 14 anni di musica e spettacolo.
Savogin “una scommessa” e il secondo una vera e propria “chicca” come ha definito i due spettacoli Eugenio Guarducci, per la quarta volta consecutiva chiamato alla direzione artistica del Festival, nel corso di una conferenza stampa a Perugia. Affiancato dal sindaco di Todi Antonino Ruggiano, ha presentato l’edizione 2019 della kermesse di teatro, musica, danza, letteratura e arti visive, ideata e fondata da Silvano Spada. Per un Festival che ha sempre rivendicato dinamismo, novità e freschezza e che conferma e rafforza il suo indirizzo verso opere inedite, debutti e prime nazionali con la contaminazione tra generi, Guarducci ha quindi parlato dell’importanza di un “necessario processo di de-aristocratizzazione dell’arte”. “Vogliamo rendere sempre più popolare e sempre meno elitario il Festival” ha detto.
Il Todi Festival propone come da tradizione ancora spettacoli concepiti per alcuni contenitori culturali cittadini. Anche quest’anno non sono previste repliche, ma ogni giorno in cartellone ci sarà un programma diverso. Con, oltre a Savogin, anteprime nazionali con ‘Tebas Land’, prima produzione italiana di un testo del drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco e ‘Mistero Buffo’ di Dario Fo (Edizione per i 50 anni) con Matthias Martelli da solo in scena.

Robert Cavalli uomo Rinascimento è punkIn mostra 60 capi.

Presentata quarta stagione brand da lui ideato

11 giugno 201918:08

– Si evolve sempre di più la linea Triple Rrr, disegnata da Robert Cavalli, figlio di Eva e Roberto Cavalli, che oggi in occasione di Pitti Uomo presenta la quarta stagione del brand da lui ideato. Una presentazione in stile con l’estetica del brand: un lussuoso appartamento fiorentino, con un grande giardino alberato, accoglie i look della linea. C’è la mamma Eva Cavalli, il fratello Daniele, tutti gli amici della famiglia. In mostra ci sono 60 capi che raccontano la storia di un ragazzo del Rinascimento che diventa punk, tributo al background londinese del designer. Non manca però un tocco da dandy fiorentino. Lo spirito ribelle e British incontra così una sofisticata opulenza, in un mix che trionfa nelle stampe di tigri, ferri da cavallo e piume di pappagallo. Passione di Robert, le stampe appaiono sia nella versione digitale che in quella ad acquerello, da lui stesso disegnate. Nella collezione per la primavera-estate 2020 ci sono completi, giacche di pelle, vestaglie e perfino gli anfibi.
De Gregori,brani rinnovati con orchestraAl via da Roma tour estivo. Assente W L’Italia, “troppo pugnace”

11 giugno 201918:39

– “Le canzoni sono qualcosa di vivo, non si può pensare che rimangano inalterate nel tempo. Sta all’onestà dell’interprete riconoscere i cambiamenti avvenuti: io non ci sono più, non ci sono più quegli impianti, quei musicisti. Panta rei”. Francesco De Gregori spiega così la voglia di rimettersi in gioco, di cambiare le carte in tavola ancora una volta. Stavolta la sfida è “De Gregori & Orchestra”, il tour estivo che ripropone i suoi successi in un chiave sinfonica e che debutta stasera, 11 giugno, alle Terme di Caracalla a Roma. “A un certo punto un artista deve farsi tentare dal suono orchestrale – spiega De Gregori, poco prima di salire sul palco -. L’orchestra cambia tutto, produce timbriche e dinamiche già nascoste nelle canzoni, aumentandone le potenzialità”. In scaletta 22 pezzi (con l’apertura strumentale di Oh, Venezia), i più adatti a compenetrarsi con la Gaga Symphony Orchestra. Assente la bandiera W L’Italia: “è molto assertiva, pugnace, con il dito puntato: non me la sento di farla ora”.
1994, il capitolo finale trilogia Sky /TRAILERCon Accorsi, Miriam Leone, Guido caprino, Antonio Gerardi

11 giugno 201922:12

rime immagini di 1994, capitolo finale della serie originale Sky prodotta da Wildside che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica attraverso gli occhi e le storie di persone comuni, la cui vita si intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico, civile e di costume che segnò la prima metà degli Anni ’90. La serie, prossimamente in esclusiva su Sky, è diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce e ritroviamo il cast di protagonisti Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme a Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. Nel 1994 l’Italia cambia per sempre: è l’anno della restaurazione. Lo sa bene Leonardo Notte (Accorsi) che ha capito quanto conquistare il potere sia difficile. Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale. Veronica Castello (Leone) deve infatti decidere quale sarà il suo compagno di vita

A Bologna il film de Lo Stato SocialeIl 12 giugno per il cartellone del ‘Pop Up Village’

BOLOGNA11 giugno 201919:11

L’anteprima del doc ‘La piazza della mia città-Bologna e lo Stato Sociale’, sulla omonima band bolognese – che sarà presente -, aprirà il 12 giugno il Pop up Village, il giardino con gelsi e bambù allestito fino al 31 luglio nel centro storico, in via Montegrappa, davanti al Pop up cinema Medica Palace.
Un’area per il pubblico prima e dopo l’orario delle proiezioni, un progetto presentato alla stampa dal direttore artistico di Biografilm festival Andrea Romeo e dall’assessore alla cultura del Comune Matteo Lepore. Ogni sera a mezzanotte il Medica diventerà una ‘Midnight arena’ in cui recuperare o scoprire grandi film, da ‘Bohemian Rhapsody’ a ‘A star is born’, da ‘Spiderman-Far from home’ a ‘La bambola assassina’. Per l’occasione il Village ospiterà le proposte gastronomiche di realtà gourmet itineranti. Il film con protagonista la band, prodotto da The Culture Business e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, sarà distribuito nelle arene ad agosto e in autunno nelle sale.
Opera prima Ginevra Elkann apre LocarnoMagari con Rohrwacher e Scamarcio il 7 agosto

11 giugno 201919:16

‘opera prima di Ginevra Elkann, Magari, aprirà mercoledì 7 agosto la 72esima edizione del Locarno Film Festival, che si concluderà sabato 17 agosto dopo la cerimonia di premiazione con Tabi no Owari Sekai no Hajimari (To the Ends of the Earth) del regista, sceneggiatore e scrittore giapponese Kiyoshi Kurosawa.
La Elkann accompagnerà il film con i due interpreti del film, Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio. Pellicola italo-francese, il film ripercorre l’infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all’inizio degli anni Novanta. Il film è una Produzione Wildside con Rai Cinema.
Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival osserva: “Da un promettente primo film di una giovane regista europea all’ultimo film del più importante regista giapponese in attività, la traiettoria distintiva è scoprire i talenti di domani e accompagnare gli autori affermati nelle loro ricerche o esperienze più inaspettate”.
Premio Strega Giovani a Marco MissiroliProclamato l’11 giugno a Montecitorio

11 giugno 201919:17

E’ Marco Missiroli con ‘Fedeltà’ (Einaudi) il vincitore della sesta edizione del Premio Strega Giovani. Con 55 preferenze su 408 voti espressi, è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di circa 55 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi). Hanno partecipato alla votazione anche i ragazzi del Carcere minorile di Nisida, rappresentati in sala dall’insegnante Maria Franco, e le scuole di Casal di Principe e di San Cipriano D’Aversa, che avevano incontrato i dodici candidati lo scorso 13 maggio. Il vincitore è stato proclamato oggi nella Sala della Regina a Palazzo Montecitorio alla presenza del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.
Bonisoli, al Mibac ufficio per la modaL’annuncio del ministro all’inaugurazione di Pitti Uomo 96

FIRENZE11 giugno 201919:20

– Il mondo della moda ha ricevuto a Firenze un’altra buona notizia: non solo i conti dell’abbigliamento maschile tengono bene segnando per il menswear nel 2018 un +2,4%, ma anche a livello politico il fashion comincia ad avere maggiore considerazione, visto che il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli a Palazzo Vecchio, nel corso dell’inaugurazione di Pitti Uomo 96, celebrativa dei 30 anni del salone della moda maschile fiorentino, ha annunciato la creazione di un “ufficio ministeriale dedicato solo ai settori moda e design, uno sportello specifico all’interno del Mibac” per soddisfare le esigenze di questo importante comparto dell’industria italiana. “A capo dell’ufficio metteremo una persona che conosca le dinamiche esatte di questo mondo, a interagire con chi lavora in questo modo anche se all’interno della macchina statale ci sono persone sensibili, che sanno tradurre in provvedimenti, in atti pubblici, le esigenze del mondo della moda, penso che saremo molto più efficaci”.
Woolmark con Prada Luna Rossa PirelliNuova partnership per divise team regate in lana Merino

11 giugno 201919:25

– The Woolmark Company annuncia a Pitti Uomo la partnership tecnica con Luna Rossa Prada Pirelli.
L’azienda della lana Merino, in qualitàdi partner tecnico, ha supportato Luna Rossa Prada Pirelli Team nella ricerca e nella realizzazione di nuovi capi in lana tecnici e performanti che saranno indossati dal team di Luna Rossa durante le attività offshore, di allenamento e gara. L’uniforme del team comprende giacca impermeabile, giacca soft shell, polo, maglietta, giacca da pioggia, blouson, muta e intimo tecnico.
“La partnership tecnica tra Luna Rossa Prada Pirelli team e The Woolmark Company si basa su una filosofia comune ispirata all’innovazione e alla tecnologia, alla ricerca di nuovi materiali e alla responsabilità̀sociale – ha precisato Lorenzo Bertelli, Head of Marketing and Communication del Gruppo Prada, figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli – Sono certo che la collaborazione con The Woolmark Company aumenterà il prestigio alla squadra”.
A Pesaro inaugurato Museo RossiniIn città anche delegati città creative della Musica Unesco

PESARO11 giugno 201920:06

– Dalla sala 1 degli specchi che ospita il pianoforte Pleyel restaurato e ora accordato per tornare a suonare, alla sala 2 per i primi passi del grande compositore fino alla sua opera religiosa e al periodo finale della sua vita. In dieci sale la vita di Gioachino Rossini per il quale è stato inaugurato a Pesaro il Museo nazionale Rossini.
Una struttura museale destinata ad essere la punta di diamante dei luoghi rossiniani in città. Un evento internazionale, che ha visto Pesaro trasformarsi in capitale mondiale della musica, grazie anche alla presenza dei delegati delle Città Creative della Musica Unesco. Anche la cittadinanza ha avuto l’opportunità di visitare il piano nobile di Palazzo Montani Antaldi per ammirare le dieci sale tematiche, attraverso le quali si articola un percorso per far conoscere vita e opere del compositore. “Oggi inauguriamo un museo straordinario di livello internazionale”, ha affermato il sindaco Matteo Ricci. Una struttura “che rende Pesaro una città della cultura sempre più europea. Siamo particolarmente onorati – ha proseguito – che siano state le Città Creative della Musica Unesco a tenere a battesimo questa struttura dedicata al grande maestro Rossini”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “Inserire l’inaugurazione all’interno delle giornate Unesco – ha detto – è stata una scelta particolarmente forte. Questo museo, atteso da tempo, rappresenta per la città di Pesaro un investimento molto importante, che non può che crescere”.
Con questo museo Pesaro inaugura un altro luogo della cultura, il principale dove poter respirare l’aria rossiniana, che già avvolge il Teatro, i Musei Civici di Palazzo Mosca, il Tempietto Rossiniano di Palazzo Olivieri e la Biblioteca della Fondazione Rossini, situata proprio al piano terra di Palazzo Montani Antaldi. Ilaria Narici, direttore scientifico della Fondazione G. Rossini, ha sottolineato come il nuovo museo segni un passo importante nella valorizzazione dell’opera del grande maestro: “Un’ulteriore tappa di un progetto cresciuto in questa città, dagli anni ’70 ad oggi”.
Rainbow di Ferragamo a piazza SignoriaOmaggio a Firenze da Paul Andrew con le stampe del ‘Biancone’

FIRENZE11 giugno 201920:06

– Rainbow, arcobaleno in inglese, ma anche nome dell’iconico modello di zeppa che Salvatore Ferragamo ideò nel 1938 per l’attrice Judy Garland, un paio di sandali platform in pelle e sughero con zeppa declinata appunto nei colori dell’arcobaleno. Paul Andrew, il designer britannico divenuto a febbraio direttore artistico di tutte le linee della prestigiosa maison fiorentina, si è ispirato proprio a questa scarpa leggendaria per realizzare la collezione che sfila a Firenze, su piazza della Signoria davanti alla Fontana del Nettuno e al ‘Biancone’ di Donatello, tornato visibile a marzo dopo il restauro costato 1,5 milioni di euro alla maison Ferragamo tramite Art Bonus. Primo fashion show di questa edizione estiva di Pitti Uomo.
Napoli Fest, La scuola di Enzo MoscatoFascinoso, poetico spettacolo ‘Ronda degli ammoniti’

NAPOLI11 giugno 201920:46

– I morti tornano, si confondono con i vivi per renderli coscienti, per aprire in loro la ferita della memoria che è l’unica conoscenza proficua, l’unico bagaglio con cui tutti dobbiamo fare i conti per andare avanti. E’ questo uno dei temi di fondo del teatro di Enzo Moscato ed è ora al centro di questa intensa, vivace, poetica e per molti versi disperata sua ”Ronda degli ammoniti” che si svolge nel 1917, durante la Grande guerra, ma non può non farci pensare anche a oggi. Lo spettacolo ha aperto la sezione dei lavori italiani del Napoli Teatro Festival, che prosegue sino al 14 luglio con i suoi circa duecento appuntamenti per tutta la città e non solo.
Siamo al Teatro Nuovo, nei quartieri spagnoli, e entriamo tra i banchi e la cattedra di una classe di III elementare della scuola Emanuele Gi (Gianturco) di quella stessa zona, di Montecalvario, dietro Via Toledo, nella città di N, che la tradizione naturalmente animistica dei napoletani vuole visitata dai morti

Alinari: Barni, da Mibac prezzo congruoAssessore cultura, ‘Regione intenzionata ad andare avanti’

FIRENZE11 giugno 201921:03

– “Il ministero per i Beni e le attività culturali ci ha mandato una nota e una relazione in cui dà una valutazione economica congrua della collezione Alinari.
Il bene è vincolato, quindi il ministero dice che deve essere venduto tutto insieme, non può essere venduto a pezzi”. Lo ha detto Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla Cultura parlando degli ultimi sviluppi sull’acquisizione dell’archivio Alinari da parte della Regione Toscana. La valutazione arrivata dal Ministero, ha aggiunto Barni, “sarà oggetto di un prossimo incontro con la società Alinari per comunicarla loro e poi capire come proseguire. La Regione è intenzionata ad andare avanti, l’operazione sarà complessa anche perché ci sono tutte le questioni della conservazione, della gestione e della valorizzazione. Abbiamo ben chiaro il quadro, sarà un percorso complesso, ma siamo pronti”.

A teatro, Paiato, Incudine, VillaPanariello, Conti e Pieraccioni tornano in show

MA12 giugno 201909:56

Maria Paiato e la ”Madre Courage e i suoi figli” di Bertold Brecht diretta da Paolo Coletta e l”’Erodiade” di Giovanni Testori secondo Carlo Cerciello con Imma Villa protagonista, tutti al Napoli Teatro Festival Italia; Mario Incudine nei panni di Modugno in ”Mimì”, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, a Milano, e il ”Panariello, Conti, Pieraccioni show” a Livorno; la 10/a edizione della rassegna ”Milano incontra la Grecia” e il ritorno di ”Dominio Pubblico_la città agli Under 25”, dedicato alla creatività giovane, a Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in programma nel prossimo week end.

Cinema: gli zombie di Jim Jarmusch siamo noiDal 13 giugno commedia horror con Murray, Driver, Tilda Swinton

12 giugno 201909:58

– La terra non sta affatto bene e questo vale anche per gli zombie de ‘I morti non muoiono’ di Jim Jarmusch che non hanno ne’ dignita’ di mostri, ne’ sono troppo diversi dai vivi. Anzi. Appena risorti, oltre alla voglia di carne cruda, hanno le stesse passioni di sempre: smartphone di ultima generazione, Xanax contro gli attacchi di panico e Chardonnay da bere.
Arriva in sala dal 13 giugno con Universal, dopo l’apertura del festival di Cannes, la commedia horror d’autore con cast stellare: Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloe Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop, Selena Gomez, RZA, Sara Driver, Austin Butler, Luka Sabbat, Eszter Balint, Carol Kane e Tom Waits.
Ci troviamo nella tranquilla cittadina di Centerville, nella profonda provincia americana: un posto di polizia, qualche casa, un ferramenta e poco altro. Ma c’e’ qualcosa di strano nell’aria.
La luce del giorno si manifesta quando vuole e gli animali cominciano ad avere strani comportamenti: spariscono o sono aggressivi (i gatti, in particolare, diventano tigri). Il fatto e’ che la Terra non e’ piu’ in asse, come dicono ossessivamente i tg, dopo che, per cercare il petrolio, gli uomini hanno trivellato il Polo Nord.
Il disincantato capo della polizia Cliff Robertson (Murray) e il suo vice, silenzioso e a volte spettrale, Ronnie Peterson (Driver), due poliziotti capaci di lunghi silenzi, si recano nei boschi per chiedere all’eremita Bob (Tom Waits) informazioni sulla scomparsa di alcuni animali della fattoria appartenenti al sovranista Farmer Miller (Steve Buscemi). Tutto inizia cosi’, lentamente, tra mille presagi vissuti da questi due poliziotti ammantati dai tempi lunghi di provincia. E questo fino a quando i morti escono davvero dalle loro tombe e attaccano selvaggiamente i vivi per nutrirsi.
Tra i personaggi fuori di testa di questo film quello interpretato da Tilda Swinton, che torna per la quarta volta a lavorare con Jarmusch. Questa volta veste i panni di Zelda Winston, proprietaria di un’agenzia di onoranze funebri dall’accento scozzese. Una donna che, tra l’altro, pratica Iaido (arte giapponese dell’estrazione della spada) per cui sa come trattare gli zombie sensibili solo alla decapitazione, tanto piu’ se viene da una katana.
Va detto che per Jim Jarmusch l’incontro con l’horror non e’ nuovo se si considera che gia’ nel 2013 aveva messo mano a un precedente vampiresco dal titolo ‘Solo gli amanti sopravvivono’.
Vero tormentone musicale del film, The Dead Don’t Die di Sturgill Simpson, un country songwriter coinvolto direttamente da Jarmush per scrivere una canzone con questo titolo e che avesse il sapore di un brano country anni Sessanta.

Michaelides, La paziente silenziosaIl potere evocativo del silenzio nel noir dell’autore cipriota

12 giugno 201909:59

– ALEX MICHAELIDES, LA PAZIENTE SILENZIOSA (Einaudi, pp. 352, 18 Euro). E’ un racconto lucido, a tratti freddo, che porta fin dentro ai labirinti della mente, quello che il cipriota Alex Michaelides costruisce nel suo primo romanzo “La paziente silenziosa”, edito da Einaudi (traduzione di Seba Pezzani). La scrittura fluida e la trama che si irrobustisce con tanti elementi dotati di suspense (come piccoli ami a cui i lettore inevitabilmente abbocca), l’affascinante e intelligente rimando all’Alcesti di Euripide sono i punti di forza di un libro già di successo (è in corso di traduzione in 42 Paesi) che celebra il potere evocativo del silenzio. Un giallo elegante, che sembra essere un vero e proprio flusso di coscienza e che è costruito sull’apparente e ostinata assenza (emotiva, non fisica) di uno dei due protagonisti: a scrivere in prima persona è lo psicologo criminale Theo Faber che sceglie di curare Alicia Berenson, artista di successo che ha buttato all’aria la propria vita uccidendo il marito Gabriel.
Dalla sera dell’omicidio, Alicia decide infatti di non parlare più lasciando al suo ultimo quadro, dal titolo Alcesti, la responsabilità di provare a spiegare qualcosa di ciò che è accaduto: Theo però non si rassegna e, trovato lavoro nell’ospedale psichiatrico dove è rinchiusa la donna, pur di farle ritrovare la parola è disposto a tutto, anche a iniziare con lei una terapia che diventa un gioco subdolo e manipolatorio. Nel libro Michaelides affida allo psicologo il compito di raccontare una vicenda enigmatica e dai risvolti agghiaccianti attraverso le pagine di un diario sincero, perfino spietato a volte. Un diario che ne contiene in sé anche un altro, quello della paziente Alicia, chiusa nel suo silenzio. C’è dunque una duplice confessione, ma attenzione perché le cose non sono quelle che sembrano: la narrazione, appassionante ma sempre misurata, alla fine tassello dopo tassello offrirà al lettore la soluzione, svelando come sono andati i fatti, lasciando però spazio anche alle ferite interiori, al passato ingombrante e ai legami, invisibili e non, che uniscono i protagonisti di questa storia. Tuttavia, un ulteriore elemento arricchisce il romanzo: il racconto, se da un lato chiarisce gli eventi che compongono questa tragedia, dall’altro lascia intatto il mistero: l’autore infatti, con un chiaro talento nel costruire la suspense e la psicologia dei personaggi, accende i riflettori sull’infinita complessità della mente umana, ne esalta la bellezza a volte inquietante, la osserva con fare scientifico e ne rimane abbagliato, ma senza aver la pretesa di svelarne gli enigmi, lasciando a chi legge la libertà delle proprie riflessioni.
Ecco l’omaggio di Scorsese a DylanEsce il docufilm di Netflix, a Bologna anteprima per l’Italia

BOLOGNA12 giugno 201910:10

– Da ‘Mr. Tambourine man’ fino a ‘Knockin on heaven’s door’ passando per ‘Blowin’in the wind’ e molti altri brani immortali: Martin Scorsese ha reso omaggio al suo amico Bob Dylan con il film documentario ‘Rolling Thunder Revue’. Oltre due ore e mezza di immagini inedite e testimonianze sul tour di 27 date che, tra l’autunno del 1975 e la primavera del 1976, vide protagonisti attraverso alcune città degli States Bob Dylan e un gruppo di artisti come Joan Baez, Roger McGuinn, Joni Mitchell, Ramblin’ Jack Elliott, Scarlet Rivera, Mick Ronson e il poeta Allen Ginsberg. Il film è stato proiettato in anteprima mondiale all’Arena Puccini di Bologna e in altre 19 città di altri paesi del mondo, prima di sbarcare su Netflix che lo ha prodotto. ‘Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese’ racconta un piccolo tour spontaneo, imprevisto e imprevedibile, con cui riallaccia il contatto umano, quasi intimo, con il pubblico. Dei piccoli concerti ma con delle grandissime scoperte.           

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