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Salvini posta foto con ministri Lega

13 giugno 2019 01:56

“Su sicurezza e immigrazione, su lotta alla mafia e alla droga, sempre avanti con la ruspa. Dalle parole, ai fatti!”. Lo scrive su Facebook Matteo Salvini pubblicando una foto che lo ritrae sul terrazzo della sua casa romana con Marco Bussetti, Lorenzo Fontana, Giancarlo Giorgetti, Gianmarco Centinaio, Giulia Bongiorno. “La squadra di governo della Lega – scrive il vicepremier – un gruppo di amici con cui abbiamo messo a punto le nostre proposte sulla riforma della scuola (65.000 insegnanti precari avranno finalmente una cattedra definitiva), sul sostegno ai disabili (aumento pensioni di invalidità e riconoscimento Lingua dei Segni), sulla riforma fiscale (taglio tasse e liberazione di cantieri e opere pubbliche, impianti sportivi nelle periferie compresi), sulla difesa dei prodotti agroalimentari italiani e il superamento della Bolkestein nonostante l’opposizione dell’Ue, sull’approvazione dell’Autonomia per rendere l’Italia un Paese più moderno, efficiente e responsabile, sul taglio della burocrazia e l’efficienza degli uffici pubblici”.

Di Maio: ‘Pieno mandato a Conte e Tria, no manovre-bis”Non vogliamo tensioni clamorose, ma al centro ci siano italiani’

13 giugno 201912:06

Giuseppe Conte e Giovanni Tria hanno “pieno mandato” per trattare con l’Ue. Lo ha assicurato il vicepremier, Luigi Di Maio, nel giorno in cui il ministro dell’ Economia partecipa a Lussemburgo alla riunione dell’Eurogruppo. “Ci siamo detti tutti che di manovre correttive non se ne fanno. – ha detto a Radio Anch’io su Radio Uno – Noi investiamo sulla crescita e per fine anno, nella legge di bilancio, metteremo a posto tutto quello che c’è da mettere a posto. Non vogliamo tensioni clamorose con l’Ue ma al centro dobbiamo mettere sempre gli italiani, non i numerini”.”Io ieri non ho visto il ministro Tria che diceva no, la flat tax non si può fare o non si può contemplare alcun tipo di deficit”, ha chiarito parlando del vertice di ieri mattina con Tria, Conte e Salvini. “Quando l’incontro è finito, – ha aggiunto ai microfoni di Radio Anch’io – ci siamo alzati tutti quanti, il ministro dell’Interno non ha partecipato dopo a questioni più tecniche che riguardavano altri ministeri”.

M5S, contrari a scelta su Radio RadicaleEmendamento delle opposizioni con Lega erogherà 3 milioni

13 giugno 201910:21

– “Su Radio Radicale una pioggia di soldi pubblici ingiustificata. La soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino ad una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio. L’emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 ad una radio che ne riceverà già 9 quest’anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, Lega compresa, e che ci ha trovato fortemente contrari”. Lo dichiarano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze.

Tre milioni per Radio Radicale, la maggioranza si spaccaPassa emendamento Pd a dl crescita, con parere contrario governo. Lega vota con le opposizioni, contrario M5s. Pioggia di soldi ingiustificata

13 giugno 201911:08

Passa nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento del Pd (a firma Sensi e Giachetti) per ‘salvare’ Radio Radicale con un finanziamento di altri 3 milioni per il 2019. Il testo è stato riformulato, spiegano i dem, su proposta della Lega ma il governo con il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, ha dato parere contrario. Hanno votato a favore la Lega e tutti gli altri partiti, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro. La misura punta a favorire la conversione in digitale e la conservazione degli archivi.”Il Governo è andato sotto in Commissione su Radio Radicale. La Lega vota con le opposizioni per salvare la radio mentre i 5 stelle votano contro seguendo le indicazioni di parere contrario del ministro Castelli”. Lo afferma la deputata del Pd Silvia Fregolent, capogruppo in commissione Finanze, a proposito delle votazioni sul dl crescita. ‘Una scelta che ci ha trovato fortemente contrari’.

“Su Radio Radicale la soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino ad una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio. L’emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 ad una radio che ne riceverà già 9 quest’anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, Lega compresa, e che ci ha trovato fortemente contrari” dichiarano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze.Su Radio Radicale “una pioggia di soldi pubblici ingiustificata”, attaccano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze dopo che in commissione è passato sul decreto crescita un emendamento delle opposizioni che ‘salva’ Radio Radicale grazie anche al voto della Lega.

Vigilanza Rai, no accordo Lega-M5S, salta voto su Foa Salta il voto in Commissione di Vigilanza Rai sulla risoluzione contro il doppio incarico al presidente, nominato anche presidente di RaiCom

13 giugno 201911:07

Salta il voto in Commissione di Vigilanza Rai sulla risoluzione contro il doppio incarico al presidente Marcello Foa, nominato anche presidente di RaiCom. I due gruppi di maggioranza, in una riunione di 20 minuti avvenuta fuori dell’aula di San Macuto, non hanno trovato l’accordo sull’emendamento presentato dal capogruppo della Lega, Massimiliano Capitanio, e hanno fatto mancare il numero legale. Se ne riparlerà la prossima settimana.Nella riunione avvenuta fuori dall’aula – secondo quanto si apprende – i Cinque Stelle hanno contestato agli alleati uno scarso coordinamento sul testo dell’emendamento messo a punto da Capitanio, che in sostanza consentirebbe a Foa di mantenere la doppia carica senza compenso per la presidenza di Rai Com. I cinque stelle chiedevano di inserire un invito alla Rai a rimuovere l’incompatibilità, lamentando di non aver potuto concordare fino in fondo la lettera dell’emendamento. Una richiesta che non ha trovato sponde nella Lega. Ora nei prossimi giorni si cercherà di trovare un’intesa su un testo condiviso, in vista di una riunione della bicamerale la prossima settimana.”L’impossibilità di svolgere la seduta odierna certifica lo scontro all’interno della maggioranza, che provoca la paralisi dei lavori della Commissione di Vigilanza. Una stigmatizzabile mancanza di rispetto per il ruolo istituzionale della Commissione medesima che non intendo ulteriormente tollerare”, ha sottolineato il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini.
Radio Radicale: Di Maio, gravissimoMa andiamo comunque avanti. In emittente stipendi da capogiro

13 giugno 201911:12

– “Secondo noi è una cosa gravissima, di cui anche la Lega dovrà rispondere davanti ai cittadini. Sono franco: dovrà spiegare perché ha appoggiato questa indecente proposta del Pd! Dopo di che si va avanti, perché siamo persone serie”. Lo afferma Luigi Di Maio, parlando dell’approvazione, con i voti della Lega, dell’emendamento Pd al dl crescita a favore di Radio Radicale, “una radio privata – scrive su Facebook – che ospita giornalisti con stipendi da capogiro di anche 100mila euro l’anno. Tutti pagati con i vostri e i nostri soldi, da sempre”.
Sblocca cantieri alla Camera, atteso il via libera finaleDopo aver votato la fiducia posta dal governo sul decreto legge

13 giugno 201911:44

Dopo aver votato la fiducia posta dal governo sul decreto legge ‘sblocca-cantieri’, l’Aula della Camera è impegnata per il via libera finale al provvedimento da parte del Parlamento. LA DIRETTA:Si va ormai verso l’ok definitivo al decreto Sblocca cantieri che alza la soglia per i subappalti, blocca per due anni alcuni passaggi del Codice, ricarica fondi dedicati alle zone terremotate e mira ad agevolare la revoca delle concessioni autostradali. Questi i pilastri del ddl di conversione che è stato al centro delle tensioni tra Lega e M5s, risolte poi con un accordo di compromesso.
Le novità riguardano innanzitutto proprio l’affidamento del subappalto che non potrà superare il 40% (limite abbassato dall’attuale 50% previsto dal testo originale del decreto che lo alzava rispetto al 30%) dell’importo complessivo del contratto di lavori. E’ inoltre sospeso fino al 20 dicembre 2020 l’obbligo per i Comuni non capoluogo di fare gare attraverso le stazioni appaltanti, mentre viene congelato per due anni il divieto del ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori.
Salta, sempre per un biennio, l’obbligo di scegliere i commissari tra gli esperti iscritti all’Albo istituito presso l’Autorità anticorruzione. Si ritorna inoltre al regolamento attuativo in luogo delle linee guida dell’Autorità. Cambiano gli importi per l’affidamento dei lavori: tra i 40 e i 150 mila euro è previsto un affidamento diretto previa consultazione di tre operatori.
Tra i 150 mila e i 350 si prevede una procedura negoziata con la consultazione di almeno 10 operatori, che diventano 15 fino a un milione. Fin qui le modifiche del Codice degli appalti, ma tra le misure inserite nel provvedimento c’è anche lo ‘scudo’ per la revoca delle concessioni. La firma dei funzionari pubblici all’eventuale cessazione anticipata di una concessione autostradale passerà attraverso il vaglio della Corte dei conti, in modo da escludere la colpa grave del dirigente.
Arrivano inoltre i commissari straordinari per il completamento del Mose e per il Gran Sasso. In generale è previsto che per gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari il governo possa nominare uno o più commissari straordinari che potranno agire in deroga alle legge in materia di contratti pubblici. Infine viene istituito un fondo di 160 milioni per finanziare l’installazione di telecamere nelle scuole dell’infanzia statali e paritarie e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali.

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Centinaio, rilancio paese o fine governo
Lo abbiamo detto a Conte, Di Maio e a M5S

13 giugno 201911:47

– “Noi continuiamo a dire una cosa e lo abbiamo detto al presidente Conte, al Ministro Di Maio e al Movimento cinque stelle: se si vuol rilanciare il Paese, la Lega c’è. In caso contrario trovi qualcun altro con cui fare il Governo”. Lo ha detto a Matera il Ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, a margine di un incontro dell’Action tank di Agrinsieme.
Alitalia: Calenda, la farei fallireButteremo altri miliardi in una compagnia non competitiva

13 giugno 201911:50

– “Sono dei matti. E mi sento anche responsabile. Quando decidemmo di dare il prestito ponte per portarla alla vendita a Lufthansa, che era l’unico partner serio, lo decidemmo perché sarebbe costato tantissimo farla fallire. Ma, visto come stanno andando le cose, tornando indietro lascerei gli aerei a terra e la farei fallire”. Lo afferma Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico a Circo Massimo su radio capital parlando dell’offerta presentata da Lotito per Alitalia.
“Butteremo – prosegue – altri miliardi di euro in una compagnia che così com’è non può essere competitiva. È insensato rimanere attaccati al sogno della grande compagnia di bandiera.
Quel treno è passato. Già oggi le grandi compagnie di bandiera hanno difficoltà a difendersi dalle low cost, l’idea di poterlo fare con Lotito è risibile. Così come la buffonata di parlare di Atlantia, che prima volevano revocargli la concessione autostradale in un quarto d’ora, concessione che sta sempre lì, e ora vogliono dargli Alitalia. Boh…”.

Pd, ministri Lega che ridetePd denuncia crollo crescita e occupazione, voltiamo pagina

13 giugno 201912:09

– “Ministri della Lega, cosa avete da ridere?”: lo chiede il Pd su Fb, allegando la foto della riunione di ieri a casa di Matteo Salvini a Roma.
“PIL: – 0,1%; Lavoro: – 32 mila occupati; Aziende in crisi: 300 mila lavoratori a rischio; Cassa integrazione straordinaria: + 78,1%;Produzione industriale: – 1,7%;Consumi delle famiglie: – 0,9%”, è l’elenco degli insuccessi del governo secondo il partito democratico. “Voltiamo pagina, per amore dell’Italia”, chiede il Pd.

Papa: 17 novembre pranzo con 1500 poveriPresidio sanitario a San Pietro. Concerto con Nicola Piovani

CITTA’ DEL VATICANO13 giugno 201912:15

– Il 17 novembre si celebrerà la Giornata Mondiale dei Poveri e Papa Francesco pranzerà con 1500 persone in difficoltà; altri 1500 poveri saranno contemporaneamente ospiti a pranzo in altre strutture di Roma. Lo ha annunciato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione. Anche quest’anno, per tutta la settimana precedente si aprirà un presidio sanitario e San Pietro per visite mediche gratuite.
“L’anno scorso sono stati effettuati 3mila interventi e in alcuni casi, gente arrivata con infarto in corso, sono state salvate delle vite”, ha riferito Fisichella. “La novità di quest’anno sarà un concerto il 9 novembre per i poveri e con i poveri”, ha aggiunto riferendo che sarà tenuto dal maestro Nicola Piovani con mons. Marco Frisina.

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Appalti, 15 indagati a Reggio Emilia
Per corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti

BOLOGNA13 giugno 201912:18

– Sono in corso a Reggio Emilia perquisizioni della Guardia di Finanza su ordine della Procura nelle sedi del Comune, di alcune società e negli studi e nelle abitazioni di professionisti che hanno ottenuto appalti o servizi dall’amministrazione comunale. Sono stati notificati avvisi di garanzia a 15 indagati accusati, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, falsità ideologica di pubblico ufficiale, rivelazione di segreto d’ufficio, abuso d’ufficio e corruzione. Gli investigatori avrebbero rilevato una serie di irregolarità nelle procedure di affidamento: tra l’altro nella nomina del direttore dell’azienda pubblica di servizi alla persona, nei servizi legali e assicurativi del Comune, nella gestione di un asilo nido, nell’ambito della rimozione dei veicoli, della gestione del riscaldamento e manutenzione impianti degli edifici comunali, della gestione di aree di sosta e trasporto scolastico.
Lega: vitalizi? Noi contro privilegiCapogruppo Carroccio risponde agli attacchi dell’opposizione

CAGLIARI13 giugno 201913:39

– “Noi della Lega vogliamo abolire i privilegi, non incrementarli”. Così il capogruppo del Carroccio nel Consiglio regionale della Sardegna, Dario Giagoni, risponde alle accuse dell’opposizione, e in particolare di Massimo Zedda, sulla volontà della maggioranza di reintrodurre i vitalizi. “La proposta di legge non è altro che il doveroso adeguamento della Regione in materia di contenimento della spesa pubblica attraverso la riduzione dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri, contenuto nella legge di bilancio dello Stato”, ribadisce l’esponente del Carroccio.
Sul fatto che si tratta della prima proposta di legge portata avanti dalla Giunta Lega-Pds’Az, “questo avviene – spiega Giagoni – perché deve essere approvata entro tre mesi dalla prima riunione dell’Assemblea”. Il capogruppo leghista ricorda anche che “l’adeguamento poteva essere messo in atto già dalla precedente legislatura che aveva però preferito portare avanti un provvedimento per l’attribuzione di un bonus economico aggiuntivo

Regionali: E-R, ipotesi marzo non esisteElezioni entro i termini fissati, tra 27 ottobre e 26 gennaio

BOLOGNA13 giugno 201914:29

– “Quanto si legge oggi sulla stampa rispetto a ipotesi di voto a marzo, alle quali starebbe lavorando la Giunta regionale” è “totalmente infondato”. Lo fa sapere la Regione Emilia-Romagna, precisando che oggi è arrivato il parere del costituzionalista Giandomenico Falcon che conferma quanto già chiarito nei mesi scorsi, che per il rinnovo delle cariche regionali “si potrà votare tra il 27 ottobre 2019 e il 26 gennaio successivo, senza bisogno di alcuna legge regionale di recepimento: la legge nazionale risulta con ogni evidenza auto-applicativa”.
“In base alle norme in vigore – precisa la Regione – le elezioni regionali si potranno tenere in una finestra temporale di tre mesi e non oltre i 60 giorni successivi la scadenza della legislatura, domenica 26 gennaio 2020. E non c’è naturalmente alcuna possibilità di andare contro le norme stesse”. Il parere chiesto al professor Falcon è servito a fare ulteriore chiarezza sull’applicazione della disciplina, “con competenze che sono sia statali che regionali”.
Lotti, incontrare un giudice non è reatoIncontrare un giudice non e’ reato ma rispettato Costituzione

13 giugno 201914:57

– In questi anni ho incontrato decine di magistrati, per i motivi più svariati: se è reato incontrare un giudice non ho problemi a fare l’elenco di quelli che ho incontrato io, in qualsiasi sede. Mai sono venuto meno ai doveri imposti dalla Costituzione e dalle leggi. Procederò in tutte le sedi contro chi in queste ore ha scritto il falso su di me e lo farò a testa alta come un cittadino che crede nella giustizia e in chi la amministra”. Così Luca Lotti in un post su facebook

Salvini, io non chiedo rimpastoCosì il vicepremier all’uscita dalla sua abitazione

13 giugno 201915:36

– Luigi Di Maio dice che non ci sarà un rimpasto di governo? “Perfetto, io non chiedo niente”. Così risponde il vicepremier Matteo Salvini ai giornalisti che lo interpellano all’uscita dalla sua abitazione.
Terremoto al Csm, si dimettono tre consiglieriCinque indagati. Forza Italia a Mattarella: ‘Ora sciolga il Consiglio’

13 giugno 201917:37

Terremoto al Csm, colpito dalla bufera sulle nomine nelle procure. Si è dimesso il terzo consigliere in due giorni: Lepre, dopo Spina e Morlini. Per tutti e tre, insieme ai togati Cartoni e Criscuoli (che si sono autosospesi) il ministro Bonafede ha chiesto la procedura disciplinare, avanzando contestazioni in più del Pg della Cassazione.  Il Guardasigilli, condividendo a pieno il provvedimento del procuratore generale della corte di Cassazione, ha avanzato ulteriori contestazioni.Il plenum del Csm ha eletto all’unanimità i consiglieri togati Giovanni Zaccaro (Area) e Michele Ciambellini (Unicost) come nuovi giudici della Sezione disciplinare. Prendono il posto dei due consiglieri che si sono dimessi dal tribunale delle toghe. Lotti si difende su Facebook: “In questi anni ho incontrato decine di magistrati, per i motivi più svariati: se è reato incontrare un giudice non ho problemi a fare l’elenco di quelli che ho incontrato io, in qualsiasi sede. Mai sono venuto meno ai doveri imposti dalla Costituzione e dalle leggi. Procederò in tutte le sedi contro chi in queste ore ha scritto il falso su di me e lo farò a testa alta come un cittadino che crede nella giustizia e in chi la amministra”. “Chiederemo un’udienza la Capo dello Stato – ha detto Silvio Berlusconi – per esporre le nostre preoccupazioni e chiedere lo scioglimento del Csm”. Il leader di Forza Itlaia ha anche ribadiro la richiesta di una “commissione di inchiesta parlamentare” sulla vicenda.Il Pg della Cassazione Riccardo Fuzio, nell’atto di incolpazione a carico dei 5 consiglieri togati, evidenzia che c’era una vera “strategia di danneggiamento” di uno dei candidati alla carica di procuratore di Roma, il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, che venne prefigurata nella riunione del 9 maggio scorso , organizzata dall’ex presidente dell’Anm Luca Palamara e Cosimo Ferri, con Luca Lotti e cinque consiglieri togati del Csm. Mentre si lavorava per “l’enfatizzazione” del profilo professionale del Pg di Firenze Marcello Viola, il candidato voluto dai politici e che è stato poi il più votato dalla Commissione per gli incarichi direttivi nella seduta del 23 maggio scorso. Anche il consigliere che poi l’avrebbe sostenuto in Commissione , Gianluigi Morlini, prefigurando come sarebbe andato il voto in Commissione, spiega quali sarebbero state le prossime mosse: ” noi contattiamo Creazzo e gli diciamo…Peppe guarda che qui noi ti possiamo votare. Ci sono cinque voti nostri e magari un laico. Ma tu qua perdi, che fai?”.

FI, ora Mattarella sciolga CsmConsiglio gravato da troppe ombre. Ora Commissione d’inchiesta

MA13 giugno 201918:40

“L’attuale Csm è gravato da ombre troppo serie per poter svolgere la sua funzione con la necessaria autorevolezza e imparzialità. Ci rivolgiamo dunque al Capo dello Stato, massimo garante delle regole democratiche, con un rispettoso ma accorato appello affinché proceda al più presto allo scioglimento del Csm. Nello stesso tempo sosterremo con forza in sede parlamentare la proposta di una Commissione di inchiesta su quanto è accaduto e sta accadendo nel Consiglio Superiore”. E’ quanto si legge in una nota approvata dal Comitato di Presidenza di Forza Italia.
FI: Toti, se primarie mi candidoNon so se sarebbe bello lasciare nome ‘Forza Italia’

GENOVA13 giugno 201919:21

– Se ci fossero le primarie per scegliere il nuovo segretario nazionale di Forza Italia si candiderebbe? “Sì, certo”. E’ la risposta del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a ‘Un giorno da pecora’ su Radio 1. “Certo che mi candiderò, con le mie idee: se uno vince vince, se perde perde. Non so neanche se sarebbe bello lasciare il nome a Forza Italia – prosegue -. Il primo a voler cambiare il nome in ‘Altra Italia’ è stato Berlusconi, una certa stanchezza l’ha avvertita anche lui”. “Considero il presidente Berlusconi il più grande statista che abbiamo avuto nella Repubblica. Ma oggi secondo me deve rendersi conto che un’epoca è finita”.
Cav, Toti nominato e vuole democraziaBerlusconi replica al termine del Consiglio nazionale

ROMA13 giugno 201919:22

– “Parliamo di cose importanti”. Così Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una soluzione per permettere il rientro di Giovanni Toti nel consiglio nazionale di Forza Italia. Poi, a chi gli ricordava che Toti ha detto, ‘Berlusconi si renda conto che è finita un’epoca’, il Cavaliere ha risposto: “lasciamolo perdere, dai. L’ho nominato io e chiede la democrazia, un nominatissimo”.

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Ue: Brunetta, Tria e Conte anatre zoppe
Europa non si fida più, vuole risposte da Di Maio e Salvini

13 giugno 201919:22

– “Con quale mandato il ministro Tria è andato oggi alla riunione Ecofin e il presidente Conte andrà al prossimo Consiglio Europeo? Dopo l’ennesimo attacco di ieri ai commissari europei, definiti da Salvini “vecchi e delegittimati”, l’Europa domanderà ai due con quale autorevolezza porteranno avanti le trattative, sapendo che non sono loro a poter decidere ma i due vicepremier”. Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.
“Tria e Conte sono due anatre zoppe delle quali, purtroppo, l’Europa non si fida più – prosegue – esigendo risposte dai due leader politici di maggioranza. Soprattutto il premier Conte esce da tutta questa vicenda umiliato, dal momento che aveva dichiarato pubblicamente davanti all’Italia di esigere un mandato pieno e rispetto per le istituzioni europee, altrimenti si sarebbe immediatamente dimesso. Ora che Salvini e Di Maio hanno mostrato di non voler in alcun modo rispettare le richieste del presidente del Consiglio, vedremo Conte cosa farà”.
Nobel pace Murad, Italia aiuti yazidiL’attivista in commissione diritti umani al Senato

13 giugno 201919:22

– “Sono qui per chiedere la Governo italiano di aiutare gli yazidi a combattere l’emergenza sanitaria nei campi profughi dove si trova ora il mio popolo e di sostenerci nella ricostruzione del Sinjad iracheno, la nostra terra, affinché possiamo tornare a viverci”. Sono le parole del Nobel per pace Nadia Murad prima di entrare in audizione in commissione Diritti umani di palazzo Madama.
Ok definitivo Camera a dl cantieri75 i voti contrari e 45 gli astenuti

13 giugno 201919:22

– Via libera della Camera al decreto legge ‘sblocca-cantieri’ con 259 voti favorevoli. I no sono stati 75, gli astenuti 45. Il provvedimento è stato approvato così definitivamente dal Parlamento e con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale diventerà legge.
Zingaretti, mio Pd non pensa a nomine’Ma nessun reato contestato, no a processi sommari’

13 giugno 201919:23

– “Agli esponenti politici del Pd protagonisti di quanto è emerso non viene contestato alcun reato. Per questo, ogni processo sommario celebrato sulla base di spezzoni di intercettazioni va respinto. Ma il Pd non ha mai dato mandato a nessuno di occuparsi degli assetti degli uffici giudiziari. Dal punto di vista dell’opportunità politica il partito che ho in mente non si occupa di nomine di magistrati”.
Lo afferma in una nota il segretario Pd Nicola Zingaretti sul caso Lotti-Csm.
Csm: Colle, suppletive per 2 componentiElezione prevista per il 6 e 7 ottobre 2019

MA13 giugno 201919:23

– In attuazione di quanto previsto dagli articoli 18, 26, 27 e 39 della legge 24 marzo 1958, n.
195, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella sua qualita’ di presidente del Consiglio superiore della magistratura, ha oggi doverosamente indetto per i giorni 6 e 7 ottobre 2019 la elezione suppletiva di due componenti magistrati appartenenti al collegio di cui all’art. 23, comma 2, lettera b) della legge 24 marzo 1958 n. 195, informando di ciò il vice presidente del consiglio superiore della magistratura e il ministro della giustizia. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.

Mattarella ha scelto di indire le supplettive a ottobre perchè la richiesta di scioglimento anticipato del Csm contrasterebbe con la necessità di cambiare le procedure elettorali da più parti richieste. Lo sottolineano fonti qualificate del Quirinale. La sostituzione dei dimissionari è il primo passo perchè “si volti pagina” rispetto a quello che è successo nel Csm restituendo alla magistratura indipendenza e prestigio. Prestigio che le ultime vicende hanno “incrinato” tra i cittadini. Lo sottolineano fonti qualificate del Quirinale.         

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