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ALLE 13:25 DI GIOVEDì 13 GIUGNO 2019

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Bonisoli, cultura per smussare conflitti
Ministro a Fabriano per 13/o Forum città creative Unesco

FABRIANO (ANCONA)12 giugno 2019 11:11

– “La cultura e il dialogo interculturale sono i principali strumenti, come diceva don Primo Mazzolari, per la costrizione alla pace. Attraverso la cultura, si possono smussare le cause di conflitto”. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli, intervenendo all’apertura della 13/a edizione del Forum delle città creative dell’Unesco a Fabriano. A livello storico e culturale, “ci troviamo in un momento particolarmente interessante – ha argomentato -: grazie alle nuove tecnologie, alla alfabetizzazione di massa, il costo dell’accesso ala cultura è estremamente basso ed è stata data, così, una accessibilità a diverse tipologie di persone. Ora – ha aggiunto Bonisoli – abbiamo bisogno di mantenere l’offerta culturale la più diversa possibile. Occorre assicurare una offerta culturale diversificata. Attraverso la cultura – ha ribadito e concluso – si possono smussare le cause di conflitto”.
Duni, Luft e Harris a Cala Gonone JazzPresentato cartellone festival in programma dal 26 al 28 luglio

CAGLIARI12 giugno 201913:10

– Il jazz sarà, come sempre, il re del festival ma ci sono anche elettronica, sperimentale e world music. In uno scenario unico. Un esempio per tutti: i concerti di Elina Duni e Rob Luft il 27 luglio e di Choro de Rua il giorno dopo alle Grotte del Bue marino. Suoni e ambiente alla 23/a edizione del Cala Gonone Jazz Festival, in programma dal 26 al 28 luglio nella località costiera a pochi chilometri da Dorgali (Nuoro). Con un’anteprima il 18 luglio all’Exma di Cagliari con il live del pianista sardo, trapiantato a New York, Alberto Pibiri in trio.
La novità di quest’anno è rappresentata alla scelta dell’Arena Palmasera con punto di raccordo tra concerti, turismo e attività legate alla rassegna. Musica all’aperto con il lungomare punto di riferimento per passeggiate, ascolto e degustazione di vini. Coinvolta anche la cantina di Dorgali: si parte proprio da lì il 26 luglio alle 12 con il One man band di Orani Andrea Cubeddu e si continua alle 19 in un altro scenario particolare, quello dell’Acquario

Mostra Chisesi sui sette vizi capitali’Saligia’ in programma dal 4 luglio, testimonial Rocco Barocco

CASERTA12 giugno 201913:24

– Si chiama “Saligia”, termine che ha per lettere le iniziali dei sette “vizi capitali”, la mostra personale dell’artista Andrea Chisesi che sarà inaugurata giovedì 4 luglio alla Reggia di Caserta. Testimonial d’eccezione sarà Rocco Barocco. L’esposizione comprende 68 opere, di cui 40 inedite, che saranno ospitate nelle Retrostanze del ‘700 degli appartamenti storici e saranno accompagnate da un documentato catalogo di Marcella Damigella, curatrice della mostra. “Mi piace enormemente che l’arte di Andrea Chisesi possa essere definita ‘Fusione’, come d’altra parte fusione è il suo nascere al nord e vivere al sud estremo, in una sorta di ritorno al grembo materno” dice Vincenzo Mazzarella, funzionario responsabile della valorizzazione e arte contemporanea della Reggia, mentre l’archeologo Giuseppe Marseglia afferma che “la Reggia di Caserta, capolavoro assoluto dell’Arte europea del ‘700, ospita la mostra di un artista contemporaneo il cui preciso intento è quello di dialogare con il passato”.

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Venezia, evento-maratona per Anna Frank
Per 10 ore 90 persone leggono il suo Diario

VENEZIA12 giugno 201913:58

– Annelies Marie Frank, per gli amici “Anne”, il 12 giugno avrebbe compiuto 90 anni, se non fosse stata uccisa in un lager nazista. Per ricordarla è stato realizzato in Campo del Ghetto Nuovo a Venezia un evento-maratona con la lettura integrale e pubblica del Diario.
Per oltre dieci ore l’intero campo diventerà un luogo di ascolto e racconto che vedrà alternarsi 90 lettori tra cui la presidente del Consiglio comunale della città Ermelinda Damiano.
Esce la graphic novel di Stranger ThingsIl 20 giugno pubblicata da Magazzini Salani

MA12 giugno 201914:04

Arriva nelle librerie italiane il 20 giugno ‘Sottosopra’, la prima graphic novel ufficiale di Stranger Things, la serie cult targata Netflix che ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, di cui si aspetta la terza stagione, il 4 luglio sugli schermi di tutto il mondo.
Ad annunciare l’uscita della graphic novel è Magazzini Salani, marchio di Adriano Salani Editore (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), che pubblica il libro di 100 pagine, firmato da Jody Houser e disegnato da Stefano Martino in cui si racconta quello che è successo a Will Byers durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra, un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa. Il libro (15 euro) si può preordinare in tutte le librerie e su Amazon e Ibs.
A Taurianova ‘Concorso Madonnari’Dal 2 al 4 agosto 50 artisti coloreranno strade città

TAURIANOVA (REGGIO CALABRIA)12 giugno 201914:42

– Si svolgerà dal 2 al 4 agosto a Taurianova la quarta edizione del “Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”, l’iniziativa ideata dall’Associazione Amici del Palco con la direzione artistica del maestro madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), tesa a valorizzare l’arte antica dei madonnari, la tradizione, la storia e il territorio che si trasforma in uno scenario esclusivo per l’arte di strada, un vero e proprio museo a cielo aperto. Nel cuore della città 50 artisti internazionali, con i loro gessetti, è scritto in una nota, “saranno il centro di una manifestazione unica nel suo genere in tutto il territorio regionale che si inserisce tra le maggiori manifestazioni culturali e artistiche della Calabria”. Quest’anno, nei tre giorni, sarà possibile non solo di ammirare l’arte, ma anche confrontarsi con gli artisti che coloreranno le strade di Taurianova sul tema dell’anno “L’espressione dell’amore nell’arte sacra”.

Ficarra e Picone, 25 anni di carrieraOltre 50 tappe in tutta Italia con un nuovo show

12 giugno 201916:40

– Salvo Ficarra e Valentino Picone celebrano nel 2020 venticinque anni di sodalizio artistico con un tour che toccherà oltre 20 città. Più di cinquanta date con un nuovo spettacolo, che raccoglierà alcuni pezzi di repertorio e molti altri inediti, scritti ad hoc. La tournée partirà il 2 maggio 2020 da La Spezia (Teatro Civico), dal 6 farà tappa a Mantova (Teatro Sociale), dal 12 a Trento (Teatro Sociale), dal 16 a Ferrara (Teatro Comunale) e dal 26 a Senigallia (Teatro La Fenice). La stagione estiva li vedrà poi impegnati dal 6 al 21 giugno al Teatro di Verdura di Palermo, il 10 luglio al Lucca Summer Festival, l’11 luglio in Piazza Grande a Palmanova (Ud), il 18 luglio in Piazza Garibaldi a Cervia, il 23 luglio al Anfiteatro La Civitella di Chieti, il 25 luglio al Fossato del Castello di Barletta, il 26 luglio al Pala Live Piazza Palio di Lecce. Il 28 luglio arriveranno alla Summer Arena di Soverato (Cz) e chiuderanno in bellezza il tour estivo al Teatro Antico di Taormina dal 31 luglio al 2 agosto.
Già chiuse anche le prime tappe che vedranno impegnati Ficarra & Picone da settembre: 11 e 12 settembre Genova (Teatro Carlo Felice), 15 e 16 settembre Bologna (Teatro Celebrazioni), dal 22 al 27 settembre Roma (Teatro Brancaccio), 6 e 7 ottobre Napoli (Teatro Augusteo), 20 e 21 ottobre Firenze (Teatro Verdi), 27 e 28 ottobre Torino (Teatro Colosseo) e dal 3 all’8 novembre Milano (Teatro della Luna).
Prevendite al via lunedì 17 giugno su www.ticketone.it e il 24 giugno nelle prevendite abituali.

La notte di Sottile è la Rampa per prime timeSu Rai3 Prima dell’Alba speciale in 6 puntate,da Foggia a Genova

12 giugno 201919:58

Salvo Sottile quando dorme? Sono in tanti, tra il suo pubblico, a chiederselo. La mattina è impegnato con Mi Manda Rai3 (“quest’anno 205 puntate che hanno segnato un aumento dell’1 per cento di share in un anno”), ma già da mesi stava lavorando alla nuova edizione del suo programma, che torna per la prima volta con un’edizione speciale, in prima serata sulla terza rete diretta da Stefano Coletta dal 17 giugno, sei nuove puntate da 100 minuti ciascuna, alla ricerca del popolo della notte e delle mille sfaccettature di una realtà poliedrica.
Questa volta Sottile parte da un luogo simbolo. Il titolo infatti è Prima Dell’Alba – La Rampa. La produzione è ancora della Stand by me di Simona Ercolani.    Il giornalista e conduttore e inviato tv affronta questa sorta di girone dantesco, partendo da un edificio abbandonato della periferia romana, la rampa di un parcheggio in rovina molto bello, potente da vedere, un luogo simbolico di un mondo in scale dove il giornalista si muove, incontra persone che raccontano storie esemplari, spesso dimenticate e lontane dal circo mediatico. Dai lavori più insoliti alla perdizione del crimine, dalle battaglie delle forze dell’ordine ai luoghi del divertimento by night, fino alle più nascoste trasgressioni.
Ma nel tempo libero (quale non è dato saperlo? ndr)  Sottile ha scritto anche un libro ‘Notte Fonda’ (Edizioni Rai Libri) ispirato al mondo da lui così ben esplorato in questi anni. Soprusi, violenze, sfruttamenti, affari sporchi ma anche vite inattese, la mano della giustizia, personaggi salvifici, voci calde e rassicuranti: “racconto il degrado delle periferie e la dignità delle madri di Tor Bella Monaca, le sirene gracchianti della stradale e le vite ben spese di chi offre il suo aiuto al prossimo, le case chiuse e i club per scambisti fuori provincia e le vittime innocenti della violenza della malavita”. Per ognuno il conduttore si sposta in una sorta di girone sottostante, raggiungendo, infine, l’ultima stanza, denominata delle “confessioni”.
Altra novità di questa edizione speciale sono i servizi di tre inviati introdotti da Sottile e commentati con ospiti speciali.
Ogni puntata ospita, inoltre, una testimonianza/confessione dei protagonisti sconosciuti delle notti italiane, dalla camorrista all’ex poliziotto divenuto rapinatore, dal militare sotto copertura al baro di professione.
Salvo Sottile trascorrerà alcune notti nelle strade battute dalla mafia foggiana, ascolterà una madre che ha perso un figlio, si confronterà con un pentito di mafia coperto da un cappuccio “che ha detto no quando doveva uccidere un giudice ragazzino”. “Affronteremo, senza giudizio alcuno vari aspetti del porto d’armi – spiega- con vari casi diversi nei loro aspetti”. Andrà a Genova per ascoltare “le confessioni e le speranze degli abitanti a circa un anno della tragedia del Ponte Morandi ma anche dei commercianti che hanno perso tutto anche loro si è creata una sorta di guerra tra poveri”. E anche quella buia del covo di Forza Nuova e quella di chi invece tenta di costruire un futuro migliore come i fondatori di un’azienda che ricicla la plastica raccolta dai fiumi; ma anche, la faticosa notte degli ultimi carbonai della Calabria o quella tra disagio e degrado del bosco di Rogoredo a Milano. Fedele a un racconto a tutto tondo delle mille facce della notte, “Esploreremo anche – ricorda Sottile – alcuni problemi urbani come l’emergenza abitativa nelle grandi città come Milano, culminata nel capoluogo lombardo con l’occupazione della Torre Ligresti, senza dimenticare anche il lato trasgressivo della notte, da sempre luogo della liberazione delle fantasie più impensabili: un mondo sommerso e variegato, sempre in equilibrio precario tra emancipazione e schiavitù, ma oggi quanto mai reale grazie anche alle nuove tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso. In ciascuna delle sei puntate, Salvo scende nella rampa, “di giorno luogo abbandonato, di notte abisso che sprofonda verso il basso, popolato da anime dolenti, uomini e donne ai margini”, una struttura circolare per un racconto “a gironi”, sempre più in profondità fino all’ultima stanza, luogo delle “confessioni”.

A Pitti giovani gentleman da Club HouseL’informale fa rotta verso l’East Coast e Los Angeles

SAFIRENZE12 giugno 201917:19

– Il nuovo gentleman di Pitti Uomo 96 è un personaggio da Club House, di quelli sparsi tra Beverly Hills a Miami. Luoghi che diventano scenari per la mise en place del guardaroba maschile della prossima stagione S/S 2020.
Cominciando dai colori scelti, saturi e luminosi, tra palme e beige vintage. Focus sul rapporto tra forme geometriche e silhouette ariose per parka light, giacche a vento giuste per la barca o per i temporali estivi, giacche corte e trench (ZZegna).
Lo sport da Club House influenza capi essenziali, versatili realizzati con la maestria del tailoring: modelli casual chic abbinati a polo sottili o a T-shirt elasticizzate, un outfit dove la tuta diventa un capo 24H. Blu, sabbia, bianco e nero la palette. Parcoats reinterpreta 5 modelli iconici maschili in 25 capi.
Rino Gaetano, esce raccolta definitivaIl 5 luglio arriva “Ahi Maria 40th”, raccolta di 48 canzoni

12 giugno 201917:24

– Per i quarant’anni dall’uscita di “Resta vile maschio, dove vai?” – l’album di Rino Gaetano che contiene la celebre “Ahi Maria” – il 5 luglio sarà pubblicato un quadruplo cofanetto, dal titolo “Ahi Maria 40th – La raccolta definitiva di Rino Gaetano” (Sony Music Legacy).
A 38 anni dalla sua scomparsa, questa raccolta ripropone tutta l’arte del talento originalissimo e anticonformista di Gaetano. Quarantotto canzoni in quattro dischi celebrativi, rimasterizzati in 192 KHz/24 bit, la raccolta contiene interpretazioni eseguite da altri artisti, oltre a una serie di chicche, rarità, versioni live e una versione demo inedita di “Ahi Maria” fornita dalla famiglia Gaetano.
“Ahi Maria 40th – La raccolta definitiva di Rino Gaetano” sarà disponibile in 4 cd hardcover book o 2 LP. La versione in cd sarà accompagnata da un booklet di 40 pagine in cui è racchiuso un inedito ritratto dell’artista, scritto con l’aiuto della famiglia e dei discografici e amici del cantautore Pierluigi Germini e Silvana Casato.
A Pitti sfila il Baudelaire di GivenchyClare Waight Keller a Villa Palmieri con i suoi Fiori del male

FIRENZE12 giugno 201917:33

– Sfila a Firenze, nei giardini di Villa Palmieri, tra piante e aiuole che disegnano labirinti di verde intenso, il giovane Charles Baudelaire disegnato da Clare Waight Keller, direttrice creativa della maison Givenchy, ospite d’onore di Pitti Uomo 96. Il poeta maledetto de “I fiori del male” viene evocato dalla designer inglese che ha realizzato l’abito da sposa di Meghan Markle attraverso completi con giacche tre bottoni o doppio petto, dai volumi ampi, che sposano nuance di chiaroscuro, per superfici la cui narrazione evoca la poesia tenebrosa di Baudelaire. Una sfilata dove anche le modelle indossano i capi maschili, a conferma che lo stile a-gender è quello vincente tra le sfilate viste a Pitti finora.
La palette si tinge infatti delle sfumature pallide della rosa damasco, del panna, del blu polvere e del rosso, affiancate dai toni notturni del blu notte, bordeaux e canna di fucile.
A Uffizi ‘tormento creativo’ BotticelliAnalisi Pala di Sant’Ambrogio rivela le correzioni dell’artista

FIRENZE12 giugno 201918:20

– Personaggi che cambiano posizione, una intera porzione del pavimento sostituita dalla pedana su cui poggia il trono della Vergine, dita che scompaiono, occhi che appaiono in punti dove non dovrebbero essere: l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha scoperto tutti i ripensamenti della Pala di Sant’Ambrogio, opera dipinta intorno al 1470 dal 25enne Sandro Botticelli, svelando il ‘tormento creativo’ dell’artista.
Il restauro, avviato nel 2018 e concluso recentemente, è stato presentato oggi agli Uffizi, dove l’opera sarà esposta nuovamente nei prossimi giorni.
Il Bambino, in braccio alla Madonna, durante il processo pittorico cambia drasticamente posizione, come risulta dalla riflettografia. San Cosma in origine guardava verso l’alto, e non verso la Vergine; la sua veste, nella versione precedente, lo collocava spostato all’indietro verso sinistra, e l’alone del suo diverso collocamento è ancora visibile.
Arisa, al via il 15 giugno tour estivoE dal 14 in radio il nuovo singolo Tam Tam

12 giugno 201918:34

– Arisa si prepara ad affrontare un’intensa estate. Dal 14 giugno arriva in radio il nuovo singolo “Tam tam” – estratto dall’album Una nuova Rosalba in città (Sugar) – e, il giorno successivo da Lamezia Terme, parte il tour estivo che porterà Arisa sui palchi di tutta Italia.
Un tour inedito rispetto ai precedenti, dove musica e visual si fondono per portare dal vivo i brani del nuovo album e i grandi successi di Arisa riadattati per avvicinarsi stilisticamente alle atmosfere dell’ultimo progetto discografico più orientato verso la dimensione elettronica.
Queste le date: 15 giugno Lamezia Terme, 30 giugno Anzio, 8 luglio Bormio, 20 luglio Foiano della Chiana (AR), 26 luglio Fermo, 31 luglio Trentola Ducenta (CE), 3 agosto Fondi (LT), 7 agosto Marina di Pietrasanta (LU), 11 agosto Festival Altomonte (CS), 12 agosto Genzano di Lucania (PZ), 14 agosto Sanremo, 20 agosto Ceglie Messapica (BR), 4 settembre Chiari (BS), 9 settembre Magliano (LE), 13 settembre Ribera (AG), 21 settembre Canelli (AT).
Torna a Cagliari il ‘Marina Café NoirMurgia, Robecchi e Janeczek alla 17/a edizione della rassegna

CAGLIARI12 giugno 201918:56

– Torna a Cagliari ‘Marina Café Noir – Festival di letterature applicate’, evento organizzato dall’associazione culturale Chourmo che dal 2003 porta in città libri, incontri, reading, omaggi e laboratori con scrittori, giornalisti, attori e musicisti da tutto il mondo. Il Festival sarà una tre giorni densa di appuntamenti nel cuore di Cagliari, da giovedì 20 a sabato 22 giugno, tra piazza San Domenico e piazza Garibaldi. Dopo l’anteprima con Paolo Fresu del 18 giugno, alle 21 nel chiostro di San Domenico, il Festival si apre giovedì 20 con un’intera giornata in collaborazione con NNE, casa editrice milanese che pubblica Kent Haruf e che porterà a Cagliari alcune delle sue migliori proposte.
Tra gli autori che parteciperanno alla rassegna, spiccano i nomi di Michela Murgia, Alessandro Robecchi, Helena Janeczek, Wu Ming, Gary Younge, Juan Cardenas, Dan Chaon, Vinicio Marchioni, James Anderson, Evelina Santangelo e Neri Marcorè.
“Il contrario di uno”, titolo di un libro di Erri De Luca, sarà il filo conduttore della 17/a edizione. “Abbiamo pensato che viviamo tempi strani – spiegano dal Chourmo – per molti versi cupi e carichi di neri presagi, tempi che ci vogliono sempre più soli, quando invece il primo passo per riprendere controllo di sé e della propria vita è quello di aprirsi al mondo, e agli altri”.

Morto il cantautore NascimbeniAveva collaborato anche con Roberto Vecchioni e Leonard Cohen

12 giugno 201919:01

– “Ora vola libero e a tutti manda il suo abbraccio di libertà”: con queste parole sul suo profilo Facebook è stato dato l’annuncio della morte del cantautore, giornalista e attivista Enrico Nascimbeni, a soli 59 anni. Nato a Verona, Nascimbeni è cresciuto a Milano, dove ha tenuto il primo concerto al liceo Beccaria, in cui insegnava Roberto Vecchioni, ed è partita da lì la loro collaborazione. Nascimbeni ha inciso dischi e scritto per altri. Ma Nascimbeni è stato – richiamo dell’eredità del padre Giulio – anche giornalista dal Giorno, all’Arena di Verona, all’Indipendente, si è occupato di nera, giudiziaria e ha seguito Mani pulite. E’ approdato a Studio Aperto, per cui ha seguito la guerra dei Balcani come inviato speciale. Ma alla fine, anche per divergenze politiche, è tornato alla musica: ha collaborato a un album di cover di Paola Turci, ha scritto per Patty Pravo, ha collaborato con Tom Waits e Leonard Cohen. Ha scritto libri. Lo scorso agosto aveva denunciato un’aggressione neofascista.
A Firenze Rocks unica data italiana ToolFestival fino a domenica con Ed Sheeran, Cure e Eddie Vedder

FIRENZE12 giugno 201919:02

– L’edizione 2019 del Firenze Rocks si apre con l’unica data italiana dei Tool, che saliranno sul palco della Visarno Arena per la prima serata del festival giovedì 13 giugno. Il cantante Maynard James Keenan e la sua band si esibiranno dopo la performance di un altro storico gruppo: gli Smashing Pumpkins. A Firenze, la band di Billy Corgan presenterà il disco ‘Shiny And Oh So Bright – Vol.1 – LP – No Past, No Future, No Sun’ primo lavoro del gruppo, in oltre 18 anni, che riunisce i membri fondatori Billy Corgan, James Iha e Jimmy Chamberlin. Oltre ai due gruppi principali, suoneranno nella prima serata del Firenze Rocks anche i Dream Theater, Badflower e Skindred.
Il festival prosegue poi con altre tre serate. Venerdì 14 giugno sarà la volta di Ed Sheeran, per il primo dei suoi tre grandi concerti italiani. A seguire, sabato 15, salirà sul palco Eddie Vedder e i The Cure, che chiuderanno il festival domenica 16 giugno.

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Madonna, flop vendita biglietti del tour
Popstar fa fatica a riempire piccole sale da concerto a New York

NEW YORK12 giugno 201919:07

– Madonna arranca nella vendita dei biglietti per le tappe del suo tour ‘Madame X’ a New York. Solo quattro anni fa i biglietti erano andati subito esauriti per il Madison Square Garden (con oltre 20mila posti) mentre, secondo quanto scrive il New York Post, sono ancora disponibili centinaia di biglietti per il concerto del 12 settembre alla BAM opera house di Brooklyn (con circa duemila posti). Madonna sarà al Bam anche il sette ottobre e il sito di Ticketmaster mostra che oltre la metà dei posti da 357 dollari del mezzanino sono ancora invenduti.
Sembra che i fan mostrino un calo di interesse nei confronti di Madonna considerato che il ‘Rebel Heart Tour’ (2015-16) fece due volte esaurito al Madison Square Garden mentre i biglietti per la tappa allo Yankee Stadium andarono esauriti in 20 minuti.
S. Cecilia, Dudamel nel concerto finaleDedicato a Beethoven con Egmont Ouverture e Sinfonie 4 e 7

12 giugno 201920:23

– Chiusura di stagione pirotecnica con Gustavo Dudamel per l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il giovane direttore venezuelano sarà sul podio dell’Auditorium Parco della Musica sabato 15 giugno alle 18 per il concerto finale con un programma dedicato interamente a Beethoven, con le Sinfonie 4 e 7 ed Egmont: Ouverture (repliche domenica 16 alle 20:30 e lunedi 17 alle 19:30). Dudamel torna a Roma alla guida dell’ orchestra ceciliana a distanza di sei anni. La sua prima volta con l’Accademia Nazionale risale al 2005 quando, venticinquenne e reduce dalla vittoria del prestigioso ‘Gustav Mahler Conductin Competition’, diresse la Nona di Beethoven con l’ Orchestra e il Coro nella Cavea del Parco della Musica. Il maestro, considerato allora un enfant prodige, è oggi una delle bacchette più richieste. Nella stagione 2019/2020 di Santa Cecilia Dudamel tornerà a dicembre per alcuni concerti in sede e per una tournèe italiana molto attesa.
Reggia Caserta, Tar sospende direttoreLa decisione dopo l’esposto di un concorrente escluso

12 giugno 201920:59

– Il Tar del Lazio ha sospeso la nomina a direttore della Reggia di Caserta per Tiziana Maffei. Il tribunale amministrativo, con un provvedimento pubblicato oggi, ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali di Antonio Tarasco, funzionario del Mibac che aveva partecipato al concorso indetto dal ministero e poi fatto ricorso contro la sua esclusione dalla terna finale. La sospensione ha validità immediata. La discussione nel merito è prevista per il 25 giugno. Sulla vicenda della mancata nomina di Antonio Tarasco, oggetto di una interrogazione parlamentare del leghista Alessandro Patelli, era intervenuto il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, che in un question time alla Camera il 29 maggio aveva difeso la legittimità del percorso concorsuale (“non e’ stata rilevata alcuna criticita’ o errore materiale di calcolo di punteggi nella procedura”). E sottolineato: “Vi confermo la bontà della scelta del nuovo direttore di Caserta, che è Tiziana Maffei, alla quale faccio i migliori auguri”.
Scurati guida cinquina Premio StregaAl secondo posto Cibrario, terzo Missiroli

giugno 201922:08

– Antonio Scurati con 312 voti per il suo ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani) guida la cinquina del Premio Strega 2019 votata per la prima volta al Tempio di Adriano a Roma e non nella storica sede a Casa Bellonci poichè è in ristrutturazione. Al secondo posto Benedetta Cibrario con 2013 voti per il suo romanzo ‘Il rumore del mondo’ (Mondadori) e al terzo Marco Missiroli con ‘Fedeltà’ (Einaudi) che ha avuto 189 voti. Al quarto posto Claudia Durastanti con ‘La straniera’ (La nave di Teseo) con 162 voti e al quinto un altro ormanzo Einaudi ‘Addio fantasmi’ di Nadia Terranova con 159 voti.
Primo degli esclusi è Paola Cereda con ‘Quella metà di noi’ (Giulio Perrone editore) che ha avuto 133 voti.
Su un totale di 660 aventi diritto al voto hanno espresso tre preferenze in 592, per una percentuale dell’89,69%. A presiedere il seggio Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018.

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#AnneFrank. Vite parallele con Mirren
Documentario ricostruisce storia e intervista 5 sopravvissute

12 giugno 201915:32

– Helen Mirren è la guida d’eccezione del documentario #AnneFrank. Vite parallele, scritto e diretto da Sabina Fedeli e Anna Migotto, con la colonna sonora di Lele Marchitelli, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in collaborazione con l’Anne Frank Fonds di Basilea, Sky Arte il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, in sala l’11, 12 e 13 novembre. “Questa è una storia che non dobbiamo mai dimenticare. Stiamo iniziando a perdere la generazione dei testimoni di quanto è successo in Europa in quei terribili giorni. Per questo è più importante che mai mantenere viva la memoria guardando al futuro. Ritengo che il diario di Anne Frank rappresenti un incredibile insegnamento”, dichiara Helen Mirren.
Anne Frank avrebbe compiuto 90 anni. Il docu-film la racconta attraverso le pagine del suo diario. E intreccia la sua storia con quella di 5 sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.
Klaus, primo film di animazione NetflixAnteprima al festival di Annecy poi su piattaforma. Regia Pablos

12 giugno 201916:58

– Dal co-creatore di Cattivissimo me, Sergio Pablos, sta per arrivare il primo film animato di Netflix: Klaus, in anteprima all’autorevole festival di Annecy (10-15 giugno) e poi prossimamente sulla piattaforma di streaming. Klaus è stato prodotto interamente a Madrid, in Spagna, e realizzato da un team internazionale composto da alcuni dei più talentuosi disegnatori a mano provenienti da tutto il mondo.
Nella storia, un giovane postino scandinavo di nome Jesper ha la possibilità di dare una svolta alla sua carriera quando gli viene affidato il compito di consegnare la posta in uno sperduto villaggio del freddo nord. Qui incontra un misterioso giocattolaio dalla barba bianca di nome Klaus.
Il film introduce uno stile unico che unisce tecniche d’animazione tradizionali (disegnate a mano) con tecnologie all’avanguardia.
Tirabassi-Memphis, risate e citazioniIn sala dal 13 giugno con Medusa ‘Il grande salto’

13 giugno 201910:03

Attenzione a questo piccolo film, ‘Il grande salto’, opera prima di Giorgio Tirabassi, in sala dal 13 giugno in oltre 250 copie con Medusa, che parte tra le risate e poi declina verso quella melanconica tristezza che ricorda opere di grandi autori come Sergio Citti, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. E va detto che Rufetto (lo stesso Tirabassi) e Nello (Ricky Memphis), i due protagonisti, rapinatori maldestri della periferia romana, dopo averci fatto ridere con battute, inadeguatezze e sfiga mostruosa che caratterizzano ogni loro impresa, alla fine ci sembrano un po’ il gatto e la volpe di Pinocchio, ma pieni più di umanità che di furbizia.
Il ‘salto’ a cui si riferisce il titolo dell’opera prima di Tirabassi è quello che i due cinquantenni, Rufetto e Nello, vogliono fare nella loro carriera. Dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, infatti, vivono in un quartiere della periferia romana ormai al grido di “ora o mai più”.
I due progettano così una rapina che potrebbe dare una svolta alle loro vite, ma presto si accorgono che il destino non gli è mai davvero favorevole. E questo anche quando per loro c’è una specie di conversione mistica. Insomma, nessuna speranza per Rufetto di riscattarsi agli occhi del suocero e della suocera che ancora lo ospitano insieme a moglie e figlio e, per Nello, di uscire dalla cantina dove vive.
Cast straordinario composto da Roberta Mattei, Gianfelice Imparato, Paola Tiziana Cruciani, Cristiano Di Pietra, Mia Benedetta, Salvatore Striano, Federica Carruba, Toscano Liz Solari e camei d’autore, nel segno della romanità, di Pasquale “Lillo” Petrolo, Marco Giallini e Valerio Mastandrea.
“Nello e Rufetto sono due rapinatori di seconda fascia – dice Tirabassi, co-sceneggiatore del film con Daniele Costantini e Mattia Torre -. Hanno superato la cinquantina e non hanno mai conosciuto il benessere, vivono poco sopra la soglia della povertà. Per dare una svolta alla loro vita, hanno deciso che è arrivato il momento di fare ‘Il grande salto’. Ho voluto raccontare questa storia – continua il regista – stando molto vicino ai personaggi, seguendoli passo passo, quasi pedinandoli.
In certi momenti i loro sguardi, il non detto, sono più espliciti delle parole pronunciate”.
E a chi ricorda al neo-regista che il suo film sembra un’opera di Sergio Citti, risponde Tirabassi: “E’ vero, nel film c’è un tono amaro che va controcorrente. Siamo cresciuti con Monicelli, Scola, Risi e Citti, è normale che guardiamo al loro cinema e non a quello americano”.

Moretti, pillole nuovo film su InstagramSu @sachercinema scene con Buy, Rohrwacher e lui stesso giudice

12 giugno 201918:34

– Dopo aver aperto un anno fa il profilo Instagram intitolato al ‘suo’ cinema Sacher, Nanni Moretti sempre più social condivide anche piccoli frame del suo film Tre Piani, di cui sono in corso le riprese in un villino sul Lungotevere a Roma. Proprio lui da sempre riservatissimo, con set blindati e interviste con il contagocce, ha cambiato strategia, o meglio si è aggiornato. Ecco così spiegare a Margherita Buy una scena, mostrarsi in toga come previsto dal suo personaggio, dare in anteprima brevissime scene con Alba Rohrwacher: pillole disseminate su Instagram, una piccola rivoluzione per il severo Nanni. Il nuovo film è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. La storia corale, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, in uscita nel 2020, e’ costruita sull’intrecciarsi delle vicende di alcune famiglie in un elegante condominio romano (nel libro era Tel Aviv). Nel cast, fra gli altri Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Stefano Dionisi.
Nanni Moretti è social, su Instagram pillole del nuovo filmSu @sachercinema scene di Tre Piani con Buy e Rohrwacher

12 giugno 201918:37

Dopo aver aperto un anno fa il profilo Instagram intitolato al ‘suo’ cinema Sacher, Nanni Moretti sempre più social condivide anche piccoli frame del suo film Tre Piani, di cui sono in corso le riprese in un villino su Lungotevere a Roma. Proprio lui da sempre riservatissimo, con set blindati e interviste con il contagocce, ha cambiato strategia, o meglio si è aggiornato. Ecco cosi spiegare a Margherita Buy una scena, mostrarsi in toga come previsto dal suo personaggio, dare in anteprima brevissime scene con Alba Rohrwacher: pillole disseminate su Instagram, un piccola rivoluzione per il severo Nanni. Il nuovo film è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. La storia corale, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, in uscita nel 2020, e’ costruita sull’intrecciarsi delle vicende di alcune famiglie in un elegante condominio romano (nel libro era Tel Aviv).

 

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sul set di Tre piani

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Nel cast, fra gli altri Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Stefano Dionisi. [T]Anche perchè la sceneggiatura viene da un romanzo qualcosa in più della trama di Tre Piani è nota: ognuna delle famiglie protagoniste riflette una delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalita’. Scamarcio interpreta “un uomo passionale, travolto dal sospetto che qualcosa di terribile sia accaduto alla sua bambina” . Alba Rohrwacher che Moretti su Elle ha definito “una fuoriclasse” e’ Monica, una donna con un marito assente (Adriano Giannini) e una bambina appena nata, che si convince di essere spiata da un corvo.

 

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Marai, il macello della Grande Guerra
Il breve, forte esordio dell’autore de ‘Le braci’

13 giugno 201910:07

– SANDOR MARAI, ”IL MACELLAIO” (ADELPHI, PP. 100 – 10,00 EURO – TRADUZIONE DI LAURA SGARIOTO) – Si è parlato, e non solo fino allo scorso anno, mentre se ne celebrava il centenario, di bagno di sangue e di soldati mandati al macello a proposito della Prima Guerra Mondiale e sin dal titolo ”Il macellaio”, questo aspro, breve e forte romanzo uscito nel 1924, opera d’esordio di Sandor Marai (l’autore del celebre ”Le braci”) poco più che ventenne, non può non ricordare tutto ciò, proprio perché di quella guerra ci parla e delle sue conseguenze con una metafora grottesca e realistica assieme.
Protagonista è Otto, un giovane che ha quella che potremmo chiamare una vocazione, un’inclinazione precisa che lo porta al desiderio e il piacere di uccidere animali, tanto che convincerà il padre, maniscalco di paese, a portarlo nella capitale dove intende intraprendere la carriera di macellaio, e l’arrivo al macello è tutto un programma, tra carcasse sanguinanti appese al soffitto, ovini sgozzati su cavalletti di legno, un balenare di scuri con animali che crollano al suolo con le zampe dritte puntate verso l’alto, con garzoni che si muovono col volto imbrattato di sangue sino all’attaccatura dei capelli, tra il tanfo del sangue, della carne fumigante, delle interiora. In questo luogo Otto saprà distinguersi e riuscirà, con pochi soldi ereditati, ad aprire un negozio tutto suo, ma alla vigilia di essere chiamato in guerra. Durante i primi mesi il giovane non coglie alcun cambiamento tra le sue due vite, civile e militare, ”la guerra se la sentiva dentro, specialmente perché gli impulsi cui obbediva erano rimasti gli stessi… si trattava soltanto di una dislocazione nello spazio”. A lui, cresciuto in casa sotto il ritratto dell’Imperatore, ”tutti quei poteri che sin dal primo istante della sua vita aveva conosciuto e riconosciuto come assoluti e ineludibili… avevano ora gettato la loro maschera, si erano fatti più vicini e erano diventati più comprensibili, più tangibili nei loro ordini e nelle loro pretese”. E’ per questo che gli sembrava una condizione naturale stare tutti assieme nel fango di una trincea, scavare e sparare nella nebbia che avvolgeva il paesaggio: ”non aveva una consapevolezza della vita, perciò non ne aveva neppure della morte; non sapeva di essere vivo, e così non sarebbe mai stato capace di di pensare di poter morire”.
Il giorno che avvisano che si andrà all’attacco, sapendo che si dovrà anche usare la baionetta uno contro gli altri, Otto ha come un’illuminazione, rendendosi conto che questa è del genere dei coltelli che si usano per squarciare il ventre delle bestie: ”Io sono un macellaio – pensò emozionato – anche questo accanto a me è un macellaio, siamo tutti macellai” pronti a aprire pance per la patria e l’imperatore. Quindi, nonostante un attimo di incertezza e di paura (del suo ventre per conto suo) farà il suo dovere distinguendosi tanto da ottenere promozione e decorazione, che un anno dopo gli verrà appuntata sul petto dall’imperatore in persona, con le parole ”hai fatto bene il tuo dovere, figliolo”.
Comunque alla fine, al ritorno a casa, non sarà più lo stesso, privo di passione non solo per il mestiere, ma per il denaro e tutto il resto, ”con una gran voglia di spaccare e distruggere tutto, senza sapere con chi prendersela” e finendo per passare giornate e notti in taverna offrendo da bere a tutti, finendo in pochi mesi i propri soldi. Il caos sociale del dopoguerra (c’è chi spara per le strade) diventa per il nostro uomo caos interiore, senza più certezze, e quel che gli accadrà lasciamo sia una sorpresa per il lettore, un lettore che conosce oggi anche quali saranno di lì a pochi anni gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Bussetti: ‘Alla maturità niente shorts, né infradito’
Cellulare vietato e scuole isolate da Wifi

13 giugno 201911:39

Niente shorts, né infradito e soprattutto vietato il cellulare e scuole isolate dalla rete e quindi senza il collegamento wifi per evitare ‘scopiazzamenti’ durante le prove degli esami di maturità. A parlare è stato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ospite della trasmissione di Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’, il quale ha consigliato ai maturandi di vestirsi “in modo comodo con un abbigliamento decoroso. Ai maschi suggerirei di indossare una camicia di cotone, visto il caldo”, e li ha ammoniti: “Se si viene sorpresi col cellulare, anche acceso, si viene espulsi”.Parlando delle tracce per la maturità ha spiegato che “sono tutte pronte” e di averne aggiunta una proprio martedì. “Mi sono detto perché ‘non proporre anche una cosa di questo tipo’ – ha spiegato – mi è venuta in mente alle 5.30 di mattino ma ci riflettevo già da qualche tempo”. L’esponente di Governo ha poi ricordato che le tracce sono 12, da cui ne saranno scelte sette.”A deciderle – ha puntualizzato – sarò io, da solo, perché è necessario mantenere la completa segretezza” e si è augurato che quando saranno lette ci sia “una reazione di stupore ma felice degli studenti”. Ed anche sull’introduzione delle ‘buste’ per l’esame orale il ministro ha rivendicato: “Una scelta voluta fortemente da me” ricordando che “all’interno non ci sarà una domanda ma uno spunto, come un quadro, una foto o un riferimento, che permetterà alla commissione di iniziare le domande. Ad esempio, se dentro la buste ci fosse la Monna Lisa si potrebbe partire da lì”. Bussetti non ha escluso che sia utile studiare anche nella fatidica notte prima dell’esame: “A volte succede che prepari un esame, studi 500 pagine e all’ultimo momento ti viene voglia di guardare un capitolo. E magari ti chiedono proprio questo: a me è successo diverse volte. A volte succede”.E parlando di esami il ministro ha accettato di buon grado di farsi esaminare dai due conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro scegliendo proprio tra tre buste, ognuna con cinque domande di carattere generale: dai sette re di Roma alla tabellina del 9 passando per l’inglese e i confini dell’Italia. Il risultato è stato piuttosto buono: Bussetti ha risposto correttamente a praticamente tutti i quesiti. “Sono andato bene – ha scherzato – almeno diciotto su venti me lo merito!”.

Un Beautiful Boy pieno di drogaIn sala il film di Van Groeningen, su una storia vera

e partecipareRead more – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Francesco GalloROMA13 giugno 201910:05

Il dato impressionante arriva ai titoli di coda di ‘Beautiful Boy’ di Felix Van Groeningen, film passato alla Festa di Roma e ora nelle sale, dal 13 giugno con 01, quando si legge che in America il 50% dei decessi prima dei cinquanta anni è dovuto a overdose da stupefacenti. E il film con Steve Carrell e Timothée Chalamet (il giovane protagonista di ‘Chiamami col tuo nome’ di Luca Guadagnino) parla appunto di droga, ma con un taglio del tutto particolare anche perché è tratto da due autobiografie, una scritta dal noto giornalista David Sheff e l’altra da suo figlio Nic Sheff.
Insomma una storia vera quella di ‘Beautiful Boy’, che ci porta in un ambiente ricco e borghese, quello del giornalista freelance David (Carrel) che vive con il figlio diciottenne Nic (Chalamet) in una bella casa sulla Costa della California, insieme alla nuova compagna con la quale ha avuto due adorabili bambini.
Nic mostra subito di essere un ragazzo particolare, ipersensibile: ama la cultura maledetta, la musica rock crepuscolare, cita Bukowski ed entra ben presto nel tunnel della droga. Dal fumo all’eroina fino alla cocaina e al crystal meth, la regina delle metanfetamine, droga perfetta e altamente dannosa. Da qui tutta la smodata passione di un padre progressista e per nulla bacchettone, come è David, nel curare a tutti i costi il figlio.
Un padre che così studia gli effetti delle droghe di notte sul suo computer, interpella medici e che a un certo punto prova lui stesso la cocaina pur di trovare una strada per Nic.
Tra fughe, soldi rubati, periodi di riabilitazione che non portano a nulla, Nic finisce anche in fin di vita in ospedale. A volte il ragazzo sembra risollevarsi, cerca di ritrovare l’affetto dei genitori e la loro comprensione, per poi cadere di nuovo come capita quasi sempre in questi casi.
Il film, esordio in lingua inglese del regista belga Felix Van Groeningen, già autore di Alabama Monroe, calca, forse anche troppo, sull’alternarsi di speranza, redenzione e caduta da parte di questo ragazzo deluso dalla sua incapacità di essere normale e accettato dai genitori.
All’ennesima delusione di Nic, anche l’ostinato padre animato di volontà salvifica verso un figlio troppo amato, deve cedere le armi. Inizia a rifiutarlo, gli chiude la porta.
E qui, in una società contemporanea piena di tutto, arriva l’ultima spiaggia: un’associazione di genitori che hanno perso la battaglia contro la droga, che “non possono”, che non ci sono riusciti. Una sorta di alcolisti anonimi che si confrontano su quello che è accaduto loro e che confessano in maniera liberatoria il fatto di aver mollato, che la droga ha vinto.

A/X Armani Exchange con eco -streetwearParte colelzione sostenibile, una capsule con giovani artisti

FIRENZE13 giugno 201912:55

– A/X Armani Exchange arriva a Pitti Uomo con una collezione uomo e donna, che esprime l’identità della linea di Giorgio Armani, con capi e accessori che attingono dall’immaginario streetstyle, in un continuo gioco di richiami cross-gender. La collezione è ispirata agli anni Novanta, soprattutto con la presenza di colori accesi e al neon (come il lime per l’uomo e il fucsia e l’arancio evidenziatore per la donna). Il logo trasversale è su sneakers, felpe, cappelli e pantaloni. Le forme sono over e baggy.
La capsule Icon è una riedizione ampliata dei capi più significativi delle prime collezioni del marchio, nato nel 1991.
Infine, in linea con il trend di questo Pitti, con questa stagione A/X Armani Exchange fa un ulteriore passo verso una produzione responsabile e sostenibile, offrendo una selezione di capi prodotti con materiali riciclabile, nell’assoluto rispetto dell’ambiente. Completa la collezione la capsule St_Art, dove A/X incontra la street art in una serie di T-shirt create con giovani artisti.           [print-me title=”STAMPA”]

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