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Csm nella bufera, le mosse di Mattarella per ridare prestigio alla magistratura 13 Giugno 2019 22:35

La sostituzione dei magistrati dimissionari ad ottobre è il primo passo per “voltare pagina” e restituire alla magistratura quell’indipendenza e quel prestigio che sono stati “incrinati” dalle vicende di queste settimane. Dopo giorni di intensa riflessione Sergio Mattarella non nasconde la propria preoccupazione e la traduce in atti e inviti: apre alla riforma delle procedure di elezione dei membri del Csm e indice per ottobre le supplettive (che ovviamente avverranno con le attuali regole) per la sostituzione dei due membri al centro della bufera giudiziaria sugli accordi per le nomine di alcune importantissime procure. Forse per alcuni a sorpresa, il capo dello Stato ha deciso di non attendere oltre e di non sciogliere il Csm. La motivazione è forte e ben riflette lo stato d’animo del presidente e capo del Csm. Uno scioglimento oggi cambierebbe poco riproponendo con tutta probabilità le stesse criticità che le indagini stanno portando a galla. “Lo scioglimento immediato del Csm comporterebbe la rielezione dei suoi membri con i criteri attuali mentre diverse forze politiche auspicano un cambiamento e chiedono una riforma delle norme di elezione”, spiegano fonti del Quirinale facendo quindi anche riferimento alle spinte dei partiti che chiedono modifiche sostanziali.

Naturalmente l’obiettivo del presidente Mattarella è uno solo: restituire quel prestigio e quell’indipendenza della magistratura che oggi sono fiaccati dalla bufera dell’inchiesta e dall’amplificazione mediatica attraverso una serie incalzante di trascrizioni di intercettazioni. Intercettazioni che saranno valutate penalmente ma che di certo mostrano all’opinione pubblica una poco edificante commistione tra politica e magistratura. Un prestigio “incrinato”, sottolineano al Quirinale affinchè sia chiara la mossa di Mattarella che, di fatto, concede tempo alla politica per elaborare ed approvare un progetto di riforma del metodo di elezione al Csm. Mattarella ha avuto in queste settimane continui contatti con i vertici del Csm e con il ministro della Giustizia. In una prima fase il presidente aveva dato mandato al vicepresidente Ermini di esplorare ed approfondire la gravità della situazione. Ma oggi ha deciso di “voltare pagina”. Il clima di veleni tra l’altro rischiava di intaccare la stessa istituzione della presidenza della Repubblica attraverso conversazioni – in verità assai indirette – degli intercettati sul ruolo di un informatore addirittura dentro il Quirinale. Voci subito smentite con estrema nettezza dal Colle. Primo: il presidente Mattarella non è mai intervenuto sulle nomine dei magistrati, ne’ tantomeno ne ha mai parlato con alcuno. Gli unici interventi sono stati di carattere generale, con l’obiettivo di richiamare il rispetto rigoroso dei criteri e delle regole preposte alle funzioni del Csm. Secondo: nessun contatto da quasi un anno con Luca Lotti, il politico del Pd al centro della tempesta per il suo interesse verso le nomine di alcune importantissime procure italiane. L’ultimo incontro – ha fatto sapere ieri il Colle – è avvenuto il 6 agosto 2018 da quando Lotti lasciò la carica di ministro e salì al Quirinale per una normale visita di congedo.

Ue: Conte, non ancora inviata letteraPremier ai giornalisti su risposta a Commissione Ue

14 giugno 201909:41

– “Non ancora”: così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde, arrivando all’università Roma Tre, ai cronisti che gli domandano se abbia già inviato la lettera di chiarimenti alla Commissione europea dopo gli avvertimenti sul rischio di procedura di infrazione.
Casellati, Africa è futuro del mondoEquilibri globali saranno determinati da situazione Africa

14 giugno 201911:25

– “L’Africa è il futuro del mondo. E l’Europa è obbligata a costruire una strategia che non si limiti alla sola gestione delle dinamiche migratorie. Serve una mobilitazione straordinaria di risorse, un nuovo Piano Marshall per il continente africano. Perché gli equilibri globali e il futuro dell’Europa saranno determinati da ciò che accadrà nei prossimi decenni nel continente africano”. Lo ha detto oggi il presidente del Senato Elisabetta Casellati nel suo intervento a Parigi alla XX riunione dell’Associazione dei Senati d’Europa nel corso della quale si è discusso di “Dialogo euro-africano delle Seconde Camere” e di “Bicameralismo, un atout per la democrazia”.
Metalmeccanici: Speranza, governo agiscaCrisi aziendali possono portare a taglio 240mila posti lavoro

14 giugno 201911:36

– “E’ ai lavoratori che sfilano oggi a Napoli, Firenze e Milano che occorre al più presto dare risposte”. Lo afferma il segretario nazionale di Articolo Uno, Roberto Speranza.
“Secondo i calcoli dei sindacati – prosegue – le crisi aziendali in corso potrebbero portare a perdite che vanno dagli 80mila ai 240mila posti di lavoro. Uno scenario terrificante. Il governo deve metter in campo tutte le iniziative possibili per assicurare il futuro di questi lavoratori. Altro che flat tax. O si riparte dal lavoro, dalla difesa della sua dignità oppure l’Italia farà sempre più fatica ad uscire dalla crisi in cui versa”.
Metalmeccanici in piazza e sciopero di otto ore. Fim-Cisl: ‘Governo come Schettino”Per prendere gli applausi fa affondare nave’. Fiom-Fim-Uilm, ‘Futuro per l’industria’

14 giugno 201917:37

“Il Governo in questa permanente campagna elettorale fa un po’ come Schettino: si avvicina alla scogliera per prendere applausi ma sta facendo affondare la nave?”. Cosi’ Marco Bentivogli, segretario Fim-cisl alla manifestazione dei metalmeccanici a Milano.Sciopero di otto ore, oggi, dei metalmeccanici e tre manifestazioni in contemporanea a Milano, Firenze e Napoli, promosse da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, per chiedere al governo e alle imprese di mettere al centro il lavoro, l’industria, i salari, i diritti. “Futuro per l’industria”, è lo slogan che accompagna le piazze.   Una tappa del percorso unitario messo in campo da Cgil, Cisl e Uil, partito da piazza San Giovanni a Roma il 9 febbraio scorso e, per ora, in chiusura il 22 giugno a Reggio Calabria, per il Sud. La mobilitazione delle tute blu si innesta in un periodo contrassegnato da crisi industriali e vertenze, le ultime da Whirlpool all’ex Ilva: a seconda della piega che prenderanno le vertenze, il numero dei lavoratori a rischio “va dagli 80.000 ai 280.000”, secondo calcoli della Fim.   I sindacati partono dalla richiesta per il rilancio degli investimenti pubblici e privati ed il sostegno all’occupazione: temi che, insistono, vanno rimessi al centro dell’agenda politica. Denunciano “la mancanza di una qualsiasi idea di politica industriale” nel Paese, che sta diventando un territorio di conquista delle multinazionali con la conseguenza, avvertono, che l’Italia sta perdendo la sua ricchezza manifatturiera. E chiedono più salute e sicurezza, dicendo basta agli incidenti ed alle vittime sul lavoro. Presenti alle manifestazioni le delegazioni delle tre sigle: a Milano i segretari generali della Cgil Maurizio Landini e della Fim Marco Bentivogli; a Firenze i segretari generali della Cisl Annamaria Furlan e della Uilm Rocco Palombella; a Napoli i segretari generali della Uil Carmelo Barbagallo e della Fiom Francesca Re David. Sempre per domani è stato proclamato uno sciopero anche dal sindacato autonomo Fismic-Confsal, per chiedere un cambiamento della politica economica del governo che “sia più attenta alle questioni dell’occupazione e dello sviluppo economico”, con due manifestazioni: a Torino per le regioni del nord e a Melfi (Potenza) per le regioni del centro-sud.

Industria, fatturato aprile, -1%Anche gli ordini in flessione. Pesa il mercato estero

14 giugno 201910:49

Il fatturato dell’industria diminuisce in termini congiunturali dell’1%, registrando il primo calo dall’inizio dell’anno, secondo i dati Istat, e su base annua perde lo 0,7% nei dati corretti per il calendario.
Anche gli ordinativi risultano in flessione sia su base sia mensile (-2,4%) sia annua (-0,2% nei dati grezzi). Pesa il fatturato estero che segna -2,8 su mese e -2,8 su anno a fronte della crescita di quello interno nulla sul mese e +0,4% su anno. Tra i settori crescono beni di consumo e energia.E’ in calo anche ad aprile 2019 il fatturato dell’industria italiana di autoveicoli che perde l’8,6% rispetto al 2018 dopo il -17,8% di marzo, secondo i dati Istat. La flessione è del 9,3% per il mercato interno e del 7,4% per quello estero. Per gli ordini la contrazione è maggiore e raggiunge il -11,6%, -9,4% sul mercato interno e -14,4% su quello estero
L’Istat abbassa la stima sull’inflazione, +0,8% a maggioIl carrello della spesa corre a velocità dimezzata, +0,3%
14 giugno 201916:05

Il tasso di inflazione a maggio ha frenato più del previsto. L’Istat ha rivisto al ribasso le stime e calcola registri una variazione nulla rispetto al mese precedente e un aumento dello 0,8% su base annua dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (era +1,1% ad aprile). La stima preliminare era +0,9%.

I prodotti del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base annua a maggio, inferiori alla metà dell’indice generale dei prezzi (che segna +0,8%). Lo comunica l’Istat che ha rivisto al ribasso le stime preliminari per questi prodotti (+0,5%). In particolare i prezzi della frutta fresca diminuiscono del 4% su base annua (ma segnano +10,7% rispetto ad aprile 2019), mentre i prezzi dei vegetali freschi crescono del 6,2% sull’anno e diminuiscono dell’1,8% dal mese precedente.

Assoferr, Irene Pivetti nuovo presidenteAssociazione rinnova cariche, ex presidente Camera alla guida

14 giugno 201914:00

Irene Pivetti è il nuovo presidente di Assoferr, l’associazione degli operatori ferroviari intermodali. Nel corso del consiglio direttivo dell’associazione che si è svolto a Milano, Assoferr – si legge in una nota – ha rinnovato le sue cariche associative. A presiedere l’associazione per il prossimo biennio sarà quindi Irene Pivetti, già Presidente della Camera dei Deputati e Presidente di Only Italia, Società di servizi per l’internazionalizzazione delle Imprese italiane.
“Ringrazio il consiglio direttivo di Assoferr – dichiara Pivetti – per questo atto di fiducia nei miei confronti. Sento intera la responsabilità del compito che come associazione abbiamo davanti: promuovere la filiera del trasporto ferroviario, nell’interesse dell’intero sistema produttivo.
Investimenti in infrastrutture, proiezione internazionale, incentivi reali alle aziende più virtuose e compensazione del gap del sud rispetto al resto d’Italia saranno fra le prime istanze che andremo a proporre al governo”.
Da scooter in autostrada a monopattini – LE NUOVE NORME DEL CODICE DELLA STRADATutte le regole previste nel testo unificato in discussione in commissione

to d’archivio – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Enrica Piovan14 giugno 201916:02

In autostrada anche con una moto o scooter con 120 di cilindrata. Pattini, monopattini e skate anche sulle aree pedonali. Maggior sicurezza per la circolazione dei ciclisti. Strade protette e con limiti ridotti davanti agli edifici scolastici.Sono alcune delle misure contenute nel testo base con le modifiche al Codice della strada, che la Commissione trasporti della Camera ha messo a punto.Il testo e’ diviso in 9 articoli, che vanno dalle disposizioni in materia di tutela dei soggetti vulnerabili alle disposizioni per la sicurezza stradale, dalle norme per favorire la mobilita’ personale e ciclistica, fino a quelle per veicoli pesanti, macchine agricole e veicoli d’epoca.Una delle novita’ riguarda l’uso di moto e scooter, attualmente ammessi in autostrada solo con cilindrata superiore ai 150 cc: con le nuove modifiche, il divieto di circolazione su autostrade e strade extraurbane viene abbassato sotto i 120 cc. Ma la circolazione sara’ consentita “solo a soggetti maggiorenni” con patente A, B o superiore o da almeno due anni con patente A1 e A2 (ovvero quelle per sedicenni e diciottenni). Per la sicurezza intorno alle scuole, arriva un nuovo tipo di strada: la ‘strada scolastica’, su cui i comuni stabiliranno “limitazioni alla circolazione” almeno negli orari di entrata e uscita, abbassando il limite di velocita’ a 30 km/h o meno e delimitando zone a traffico limitato. Per la sicurezza dei ciclisti viene introdotta la linea di arresto agli incroci, denominata ‘casa avanzata’ (verra’ realizzata almeno 3 metri davanti allo stop, tenendo i ciclisti lontani dai gas di scarico), e vengono fornite alcune indicazioni sul sorpasso di una bicicletta da parte delle auto (“assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza”, che fuori dai centri urbani viene quantificata in 1,5 metri).Via libera, inoltre, alla circolazione di pattini, monopattini e skate sugli itinerari ciclopedonali, aree pedonali e spazi riservati ai pedoni. Proprio per i pedoni, invece, viene codificato che le auto dovranno dare la precedenza non piu’ quando “hanno iniziato l’attraversamento” ma “quando si accingono ad attraversare la strada”; inoltre i pedoni hanno la precedenza quando il traffico non e’ regolato da vigili o semafori. Confermato il divieto di usare smartphone, computer portatili, notebook e tablet durante la guida, pena una multa da 422 a 1.697 euro (quasi quadruplicate dalla attuale sanzione di 161 a 467 euro) e sospensione della patente da 7 giorni a due mesi. Multe che lievitano a 644-2.588 euro se si reitera la violazione nel corso di un biennio.Sono inoltre previste esenzioni dal pedaggio delle autostrade per le ambulanze, i veicoli della protezione civile e delle organizzazioni di volontariato. Per le ambulanze, inoltre, e’ consentito il trasporto di un accompagnatore e viene introdotta la linea rossa per le aree di sosta. Spazi riservati alla sosta sono previsti anche per donne in gravidanza o con bambino fino a 2 anni. E’ poi consentito l’accesso libero alle ztl ai veicoli elettrici. Vengono esentati dall’uso della cintura persone che abbiano subito interventi chirurgici all’addome con certificazione del medico curante. Tra le novita’, poi, la possibilita’ di richiedere l’invio delle multe sulla propria posta certificata, indicando l’indirizzo al momento dell’immatricolazione o delle revisioni.

Incidente nave: porto sarà a Chioggia o a San NicolòToninelli boccia Marghera, troppo pericolosa

VENEZIA14 giugno 201916:55

– “I tecnici hanno filtrato le idee esistenti hanno scelto quelle che potevano essere soluzioni percorribili e abbiamo questi primi documenti che indicano San Nicolò e Chioggia” come possibile futuro per il porto di Venezia ad uso delle Grandi navi. Così il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli dopo un sopralluogo su Venezia per la questioni Grandi navi. No all’ipotesi Marghera, con canale dei Petroli e Vittorio Em. perché impraticabili per manovra, sicurezza e inquinamento definendo l’area “una zona Seveso”. “Fin che ci sono io non posso accettare il rischio – ha detto Toninelli bocciando Marghera – che una nave con a bordo 5/6mila persone vada scontrarsi, non contro una banchina come avvenuto il 2 giugno, ma contro una petroliera o una raffineria: Marghera è una zona rischio Seveso, ci sono raffinerie, petrolchimici e stoccaggi di benzine”.
Caos procure: Lotti si autosospende dal PdLo scrive in una lettera a Zingaretti
14 giugno 201920:02

“Ti comunico dunque la mia autosospensione dal PD fino a quando questa vicenda non sarà chiarita. Lo faccio non perché qualche moralista senza morale oggi ha chiesto un mio passo indietro. No. Lo faccio per il rispetto e l’affetto che provo verso gli iscritti del PD, cui voglio bene e perché voglio dimostrare loro di non avere niente da nascondere e nessuna paura di attendere la verità”. Lo scrive su Facebook Luca Lotti, in una lettera indirizzata al segretario Nicola Zingaretti. IL POST DI LOTTI“Ringrazio Luca Lotti per un gesto non scontato che considero di grande responsabilità nei confronti della politica, delle istituzioni e del Pd. Sono consapevole della difficoltà umana di questi giorni, ma ciascuno di noi ha una responsabilità alta nei confronti della comunità di cui facciamo parte e verso il Paese. Penso che questa scelta gli consentirà anche di tutelare al meglio la sua posizione in questa vicenda che, come ha detto lo stesso Lotti, deve essere ancora chiarita”, scrive in una nota il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.

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Manovra: Lega insiste su flat tax e minibot
Salvini: ‘Ci sarà se si abbassano le tasse’. Conte: ‘Cercheremo di farlo ma tenendo i conti in ordine’

14 giugno 201919:59

Mentre l’Ue insiste per una correzione dei conti italiani la Lega resta in pressimg sulla riduzione delle tasse. E il goveno è alle prese anche con la questione di minibot sulla quale il Carroccio torna a pressare Tria. “La manovra economica ci sarà, il governo ci sarà se scommette sulla scelta di tagliare le tasse”, avverte Matteo Salvini in conferenza stampa a termine del Consiglio federale della Lega a Milano. “Se qualcuno dicesse facciamo la manovra e non tocchiamo le tasse, non la fanno con me la manovra economica” ha detto Salvini. Quello di abbassare le tasse “è un obiettivo comune a tutte le componenti del governo, a tutte le forze politiche quindi anche al presidente del consiglio. E’ scritto nel contratto di governo. Faremo di tutto per perseguirlo. Ovviamente, tenendo i conti in ordine, questo sì”, replica il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha risposto ai giornalisti che – a margine del vertice dei Paesi europei del sud Europa – chiedevano se fosse compatibile l’obiettivo di abbassare le tasse e rispettare le richieste europee.”Se si guarda al responso delle europee – ragiona Di Maio – in ogni caso la prossima manovra toccherà alla Lega, è una loro responsabilità innanzitutto, oltre che del governo. Hanno vinto loro le elezioni Ue e se vinci le europee è giusto che tu ti assuma qualche responsabilità. Da parte nostra il massimo sostegno. Tagliare le tasse è un dovere morale oltre che politico”. Altro fronte caldo è quello dei minibot. Tria non è d’accordo? “Lo convinceremo”, dice il presidente della commissione Bilancio, il leghista Claudio Borghi. Al ministro dell’Economia Giovanni Tria, contrario allo strumento dei minibot, “la prossima settimana chiederemo se ha idee più efficaci per pagare i debiti nei confronti delle famiglie e delle imprese”, dice Salvini in conferenza stampa nella sede della Lega. “Quello – ha detto Salvini – è un provvedimento approvato all’unanimità dal Parlamento italiano. Da ministro non dico se mi piace o non mi piace ma, se me lo chiede il parlamento, lo faccio”.

Calenda, Lotti inaccettabile, Pd lo dicaA quale titolo si concertano azione riguardanti magistrati?

14 giugno 201911:39

– “Dissento. Quello di Luca Lotti non è affatto un comportamento normale. È al contrario inaccettabile da ogni punto di vista. A quale titolo e con quale scopo si concertano azioni riguardanti magistrati? Il Pd deve dirlo in modo molto più netto rispetto a quanto fatto fino ad ora”. Così Carlo Calenda, su twitter, risponde ad un follower che ricorda come sull’azione di Luca Lotti Matteo Renzi “avesse sostenuto che era tutto normale”.
Sardegna: Di Maio, rimessi i vitaliziNoi invece li abbiamo tagliati ovunque

14 giugno 201912:07

– “Oggi nella splendida Sardegna, dove il centrodestra, dopo aver impiegato mesi per mettere su una giunta, la prima cosa che ha fatto è stata proporre una legge per reintrodurre i vitalizi! Noi li abbiamo tagliati ovunque e loro appena tornano al governo provano a rimetterli, cambiandogli nome e chiamandoli ‘indennità differite’.
Sarà una lunga, lunghissima giornata…”. Così Luigi Di Maio in un post su Fb.
Si è dimesso anche il togato del Csm Corrado Cartoni. Palamara: ‘Mai coinvolto il Quirinale”Non ho mai parlato di nomine’ scrive in una lettera a Ermini

14 giugno 201918:40

“Gli stralci di intercettazione riportati sui quotidiani di oggi non possono far venir meno il profondo rispetto che ho sempre avuto per le istituzioni dello Stato. In particolare per il Presidente della Repubblica che costituisce il presidio della autonomia e della indipendenza della magistratura, la cui credibilità oggi deve prevalere su qualsiasi interesse personale. Ribadisco che nel corso del mio interrogatorio non ho mai coinvolto il Quirinale come può evincersi dalla completa registrazione di questo atto istruttorio”. Lo afferma in una nota Luca Palamara.IERI IL CAPO DELLO STATO HA INDETTO ELEZIONI SUPPLETIVE PER I DUE COMPONENTI GIA’ DIMESSISIUn altro togato del Csm coinvolto nella riunione con Luca Palamara e Luca Lotti sulla nomina del procuratore di Roma ha presentato le dimissioni: è Corrado Cartoni di Magistratura Indipendente.”Non ho mai parlato di nomine”, le dimissioni sono state date per “senso delle istituzioni”, scrive l’ormai ex consigliere del Csm nella lettera in cui annuncia il suo passo indietro, indirizzata al vice presidente del Csm David Ermini.”Ho rassegnato stamattina le dimissioni da Consigliere del Csm – scrive Cartoni – non per ammissione di responsabilità, ma per senso delle istituzioni. Non mi è stato consentito di difendermi, e lo farò nel procedimento disciplinare. Preciso che non ho mai parlato di nomine, come erroneamente oggi mi attribuisce un quotidiano”.Cartoni ringrazia “le centinaia di colleghi che, silenziosi, in questi giorni tremendi mi hanno manifestato la loro stima ed il loro affetto”. E augura “buon lavoro” ai colleghi consiglieri e a chi subentrerà.

Salvini,no al partito unico centrodestraVicepremier, nessun incontro con Berlusconi per fondere partiti
14 giugno 201912:25

– La creazione di un partito unico del centrodestra “non è all’ordine del giorno”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, questa mattina a margine di un evento a Milano. A chi gli ha chiesto se ci sia stato un incontro con Silvio Berlusconi per fondere Lega e Forza Italia, Salvini ha risposto: “No, leggo tante cose sui giornali, una più fantasiosa dell’altra”.
Di Maio, vitalizi? Colpa ammucchiate cdxE’ primo provvedimento dopo aver vinto in Sardegna

SASSARI14 giugno 201913:17

– “Ho seguito con molta attenzione la composizione della Giunta in Sardegna, la dovevano fare in tre giorni e ce ne hanno messo 70 o 80, e il primo provvedimento è la reintroduzione dei vitalizi, che noi abbiamo tagliato a Roma”. Così il vicepremier Luigi Di Maio. “Questo producono le ammucchiate di centrodestra – attacca – quando hai tutte quelle liste che si mettono insieme, l’unica cosa che fanno dopo che vincono è tutelare i loro interessi, a iniziare dai vitalizi e dai doppi incarichi del governatore”.
Di Maio, non si va al voto per colpa Ue”Ma non resto al governo per vivacchiare, servono cose concrete”

SASASSARI14 giugno 201913:59

– “Sarebbe un errore decidere di andare a elezioni anticipate in base a quello che dice l’Europa, ma non si va a elezioni anticipate solo se si fanno le cose concrete”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, a Sassari per un appuntamento elettorale. “Occorre tagliare gli stipendi dei parlamentari, introdurre il carcere per i grandi evasori e fare gli interessi dei cittadini – aggiunge il ministro – Non voglio restare al governo a vivacchiare o a litigare ma per fare determinate cose”.
Salvini, con Di Maio d’amore e d’accordoCosì il vicepremier della Lega sulla tenuta del governo

14 giugno 201914:06

– Con il ministro del Lavoro Luigi Di Maio “andiamo d’amore e d’accordo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, questa mattina rispondendo a una domanda sulla tenuta del governo, a margine di un evento a Milano.
Metalmeccanici: Fratoianni,bene scioperoLavoratori chiedono più investimenti pubblici
14 giugno 201915:15

– “Il successo dello sciopero e delle manifestazioni dei lavoratori metalmeccanici oggi è un’ottima notizia. Perché significa che c’è ancora voglia e forza di cambiare le cose”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.
“I lavoratori chiedono giustamente al governo – prosegue l’esponente della sinistra – più investimenti pubblici, più soldi in tasca per loro (che non vedono aumenti seri da troppo tempo), meno evasione, più giustizia sociale.
E chiedono un futuro sostenibile per il modello di sviluppo italiano. La loro è una piattaforma politica semplice e chiara – conclude Fratoianni – da cui si deve ripartire, per rimettere in piedi il Paese dopo i disastri combinati da questo governo e da quello che lo ha preceduto”

Salvini, governo va avantiCosì il leader della Lega al termine del consiglio federale

14 giugno 201915:17

– “Ho ribadito, con il consenso di tutti, che il governo va avanti”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, al termine del Consiglio federale della Lega.
Regione Piemonte, Cirio nomina assessoriSette sono della Lega, due di Forza Italia, due di Fdi

TORINO14 giugno 201915:25

– Il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha nominato gli assessori che compongono la nuova squadra di governo della Regione. Sono undici (ma l’ultimo sarà nominato nei prossimi giorni, dopo l’ingresso in Consiglio regionale), di cui sette della Lega, due di Forza Italia e due di Fratelli d’Italia. Cirio ha tenuto per sé le deleghe su Europa, Grandi Eventi e Autonomia.
Il Carroccio avrà la Sanità con Luigi Icardi; Commercio, Turismo e Cultura con Vittoria Poggio; Ricerca, Energia e Ambiente con Marco Marnati; Agricoltura e Cibo con Marco Protopapa; Sport, Sicurezza e Polizia Locale con Fabrizio Ricca; Urbanistica e Parchi con Fabio Carosso. Il primo luglio si aggiungerà anche Chiara Caucino con Famiglia, Bambini e Pari Opportunità.
Gli assessori azzurri sono Andrea Tronzano con Attività produttive e Bilancio, e Marco Gabusi con Trasporti e Infrastrutture.
Fratelli d’Italia avrà con Elena Chiorino Scuola, Lavoro e Università; con Roberto Rosso Affari Legali e Semplificazione.
Lotti si autosospende dal Pd”Lo faccio in attesa che la vicenda sul Csm sia chiarita”

14 giugno 201916:07

– “Ti comunico dunque la mia autosospensione dal PD fino a quando questa vicenda non sarà chiarita. Lo faccio non perché qualche moralista senza morale oggi ha chiesto un mio passo indietro. No. Lo faccio per il rispetto e l’affetto che provo verso gli iscritti del PD, cui voglio bene e perché voglio dimostrare loro di non avere niente da nascondere e nessuna paura di attendere la verità”. Lo scrive su Facebook Luca Lotti, in una lettera indirizzata al segretario Nicola Zingaretti.
Salvini, ora risolvere Ilva e Alitalia”Mi rifiuto di mettere in mezzo alla strada 25mila persone”

14 giugno 201916:09

– “Il governo va avanti, ci sono tanti impegni da mantenere. Ci sono alcune situazioni occupazionali da affrontare e risolvere nell’immediato, penso all’Ilva e ad Alitalia”. Lo ha detto Matteo Salvini nella sede della Lega, spiegando che “l’ultima delle cose immaginabili è mettere in difficoltà 25 mila lavoratori e famiglie. Quindi occorre affrontare i due temi senza pregiudizi, scegliere la soluzione migliore per Alitalia e per Ilva, coniugando rispetto dell’ambiente e garanzia occupazionale. Mi rifiuto di pensare di mettere in mezzo alla strada 25 mila operai”.
Salvini, giù tasse o manovra senza di me”Il governo ci sarà se farà la scelta di tagliare il fisco”

14 giugno 201916:12

– “La manovra economica ci sarà, il governo ci sarà se scommette sulla scelta di tagliare le tasse”.
Così il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini in conferenza stampa a termine del Consiglio federale della Lega a Milano. “Se qualcuno dicesse facciamo la manovra e non tocchiamo le tasse, non la fanno con me la manovra economica” ha detto Salvini.
Sardegna: c.destra, mai più vitaliziMaggioranza, noi sempre contrari ma legge va adeguata

CAGLIARI14 giugno 201916:54

– “Solo vili attacchi elettorali”.
Il centrodestra in Sardegna “non ha nessuna intenzione di ripristinare i vitalizi, anzi intende intervenire su quelli in essere adeguandoli al sistema contributivo come previsto dalla recente normativa approvata dallo Stato, né vuole istituire strumenti abusati nel recente passato”. I capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale fanno quadrato attorno al presidente dell’Assemblea Michele Pais, “bersaglio in questi giorni di una campagna diffamatoria pre-elettorale”. “Il ruolo del presidente – ricordano in una nota congiunta Dario Giagoni (Lega), Franco Mula (Psd’Az), Angelo Cocciu (Fi), Michele Cossa (Riformatori), Francesco Mura (Fdi), Gian Filippo Sechi (Udc), Valerio De Giorgi (Misto) – è quello di trasmettere alle commissioni permanenti le proposte di legge depositate senza entrare nel merito. Spetta poi alle commissioni e all’Assemblea emendare ed eventualmente approvare i provvedimenti”.
Di Maio, manovra? Lega ha responsabilitàDa parte nostra c’è massimo sostegno, taglio tasse è un dovere
14 giugno 201917:11

– “Se si guarda al responso delle europee in ogni caso la prossima manovra toccherà alla Lega, è una loro responsabilità innanzitutto, oltre che del governo.
Hanno vinto loro le elezioni Ue e se vinci le europee è giusto che tu ti assuma qualche responsabilità. Da parte nostra il massimo sostegno. Tagliare le tasse è un dovere morale oltre che politico”. Lo dice Luigi di Maio, interpellato a proposito delle dichiarazioni di Matteo Salvini sulla manovra.
Zingaretti, da Lotti gesto responsabileSua scelta gli consentirà tutelarsi al meglio nella vicenda

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– “Ringrazio Luca Lotti per un gesto non scontato che considero di grande responsabilità nei confronti della politica, delle istituzioni e del Pd. Sono consapevole della difficoltà umana di questi giorni, ma ciascuno di noi ha una responsabilità alta nei confronti della comunità di cui facciamo parte e verso il Paese. Penso che questa scelta gli consentirà anche di tutelare al meglio la sua posizione in questa vicenda che, come ha detto lo stesso Lotti, deve essere ancora chiarita”. Lo scrive in una nota il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.

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Conte vede Macron, dialogo aperto su conti e nomine Ue
A Malta il vertice dei leader dei paesi dell’Europa del Sud

LA VALLETTA14 giugno 201923:40

I dossier erano troppo importanti per rinunciare. E nonostante lo slittamento dei tempi del vertice dei paesi del Sud Europa a Malta, che ha fatto saltare più di un bilaterale in agenda, alla fine il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron sono riusciti a ritagliarsi un colloquio.Consapevoli del fatto che, dopo le frizioni del passato, questa volta gli interessi dei due leader potrebbero convergere. Macron è infatti alla ricerca di sponde sulle nomine dei top job, dossier sul quale si è duramente scontrato con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Mentre Conte vuol dare impulso al lavoro diplomatico per scongiurare la procedura di infrazione contro l’Italia. Il premier ha ripetuto più volte che non servono azioni “muscolari” ma bisogna puntare sul dialogo. Per questo, visti i tempi strettissimi, la procedura di infrazione è stato il tema centrale del colloquio. Conte, secondo quanto si è appreso, ha aggiornato l’inquilino dell’Eliseo sulla posizione italiana, tornando ad assicurare che Roma terrà i conti in ordine. E mentre da Roma Salvini lanciava l’ennesimo aut aut a Bruxelles da un lato (“se ci chiederanno di alzare le tasse gli diremo di no”) e al governo dall’altro (“il governo ci sarà se scommette sulla scelta di tagliare le tasse”), il premier è andato avanti nel lavoro di mediazione. La foto che ritrae Conte seduto su un divanetto rosso mentre dialoga sorridente con Macron sembra scacciare l’ostentata freddezza di pochi mesi fa, quando proprio al vertice dei paesi del Sud Europa, in quella occasione a Cipro, i due leader non si rivolsero nemmeno la parola.Il clima è cambiato e ora, a meno di una settimana dal vertice europeo dedicato ai top job europei, la necessità di sciogliere più di un nodo rasserena gli animi. Tanto che fonti di Palazzo Chigi sottolineano come sia stato proprio Macron a chiedere il bilaterale. La partita del presidente francese del resto non è da poco, e punta dritta alla Bce. Ma nello scacchiere delle nomine resta ancora apertissima quella sulla guida della Commissione europea che vede lontani il leader francese e la cancelliera tedesca che sostiene senza riserve il candidato popolare Manfred Weber. Ed è qui che, non solo l’Italia, ma tutti i paesi dell’Europa del sud posso avere un ruolo importante. Non è un caso che Conte abbia fatto un richiamo all’unità e che lo stesso Macron abbia precisato che i leader europei vanno individuati in modo unitario. L’idea è creare un fonte del sud, in grado di presentarsi compatto. Del resto, sottolineano fonti italiane, contrariamente ai paesi Visegrad che si muovono sempre come un blocco unico, quelli del Sud vanno spesso ognuno per la sua strada, perdendo forza. “E’ stato uno scambio franco tra due Paesi importanti dell’Unione europea”, spiegano fonti italiane.
Paesi che possono aver bisogno del sostegno l’uno dell’altro su dossier cruciali, sia in casa che a Bruxelles.            [print-me title=”STAMPA”]

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