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ALLE 11:04 DI VENERDì 14 GIUGNO 2019

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Il coro degli stonati in concerto
Da 70 a 450 allievi in pochi anni, sei corsi, 15 e 16 il saggio

13 giugno 2019 13:25

– Il primo anno – era il 2011 – erano in 70, oggi sono 450, divisi in sei corsi, gli aspiranti coristi del Corso di Canto per Stonati, guidato da Maria Teresa Tramontin, mezzosoprano del Coro sinfonico de laVerdi. Il loro concerto conclusivo va in scena il 15 e 16 giugno.
Sul palco di largo Mahler sei cori diversi, divisi in quattro gruppi composti sulla base dell’anzianità di frequenza e delle capacità tecniche acquisite. Ad aprire il concerto gli allievi del primo anno, mentre il gran finale, con due brani a sorpresa, vedrà riuniti tutti i 450 coristi. Il programma spazia dalla classica alla leggera, da Verdi a Simon & Garfunkel. L’obiettivo del corso – al quale può partecipare chiunque, senza limiti di età – è far acquisire ai partecipanti la consapevolezza delle proprie potenzialità vocali e accrescere la fiducia in se stessi.
‘Vecchioni Mariele’ cantano lo ZecchinoIl 16/6 all’Antoniano di Bologna ricordo albori del Piccolo Coro

BOLOGNA13 giugno 201914:07

– Canzoni, filmati inediti, interviste, foto d’epoca. Il tutto nel 4/o Docu-Concerto: ‘Zum Zum Zum. Zumando dal Piccolo Coro ai Vecchioni di Mariele’ con il Coro degli ex bambini del Piccolo Coro domenica 16 giugno alle 17, nello studio televisivo dell’Antoniano di Bologna, con la scenografia originale del film ‘I ragazzi dello Zecchino d’Oro’ di Ambrogio Lo Giudice, che verrà trasmesso in concomitanza col prossimo Zecchino d’Oro.
Il Docu-Concerto, ideato e realizzato da Testimonianze Musicali, il sito che raccoglie e racconta le storie dell’Antoniano, riprende il nome della sigla della famosa trasmissione tv ‘Canzonissima’ cui anche il Piccolo Coro, diretto da Mariele Ventre, partecipò, nel 1968; lo storico brano aprirà il concerto, che proseguirà con altri brani cult che hanno fatto la storia dello Zecchino e del Piccolo Coro dell’Antoniano (tra questi, due del repertorio dello Zecchino d’Oro interpretate dalle soliste originali), intervallate da notizie, foto d’epoca, interviste e filmati storici.
Percorso arte in Chianti con DecosterPanzano Arte, sculture sparse in campagna per umanesimo moderno

RENZE13 giugno 201914:16

– Un inedito percorso artistico nel Chianti, tra Panzano e Greve (Firenze) con le opere dell’artista francese Nathalie Decoster. E’ Panzano Arte, manifestazione che riporta in Chianti grandi artisti internazionali, promossa da Dario Cecchini, il ‘macellaio-poeta più famoso del mondo’ e curata da Mila Sturm. La prima edizione si terrà dal 22 giugno al 18 settembre. Le sculture di Decoster – in tutto 25, in bronzo, inox e acciaio di diversi formati, tema principe un uomo stilizzato nell’atto di camminare, un ‘messaggero’ come lo definisce l’artista, spesso racchiuso in una forma geometrica – per tre mesi faranno da guida in un itinerario artistico unico, che dal borgo di Panzano attraversa la campagna per giungere a quattro aziende vinicole partner dell’esposizione: Fontodi, Fattoria Casenuove, Renzo Marinai e La Massa.
Torna Hit the road man, estate pop e di qualitàProgramma con Vicedomini Su Canale 5 dal 16 giugno

13 giugno 201917:29

Il gala benefico amfAR a Cannes con le interviste sul red carpet, fra gli altri, a Antonio Banderas, Christoph Waltz, Victoria Silvstedt e Patricia Arquette; il riconoscimento sulla Croisette a Lina Wertmuller (alla quale andrà anche un Oscar alla carriera), con Giancarlo Giannini che regala una lezione di cinema; il premio ‘Presidio culturale italiano’ a Ennio Morricone, e l’incontro con Ghali. E’ la scaletta della prima puntata di Hit the road man, programma itinerante, arrivato alla quarta stagione, al debutto da domenica 16 giugno in seconda serata su Canale 5,che racconta a 360 gradi lo spettacolo internazionale. “Saranno dieci puntate. E’ un appuntamento consolidato, e per questo ringrazio Mediaset, che vuole coniugare il pop con la qualità” dice l’ideatore e conduttore Pascal Vicedomini, che per il programma ha organizzato un incontro /festa a Roma con fra gli ospiti, Valeria Marini, Anna Falchi, Alessia Fabiani, Tony Esposito e Kaspar Capparoni.
Cortina, decennale Una Montagna di LibriEdizione dedicata agli alberi, anteprima con Pulitzer R.Powers

VENEZIA13 giugno 201915:19

– Compie dieci anni “Una Montagna di Libri”, la festa internazionale della letteratura di Cortina D’Ampezzo, in programma quest’anno dal 29 giugno al 22 settembre con oltre 45 incontri con l’autore tra letteratura, attualità, cinema e arte. Il programma è stato presentato a Venezia da Francesco Chiamulera, responsabile della manifestazione.
Anteprima il 29 giugno con il Premio Pulizter 2019 Richard Powers, autore con La nave di Teseo di “Il sussurro del mondo”, romanzo sul ‘dialogo segreto’ degli alberi; inaugurazione il 13 luglio, affidata alla lectio di Alessandro Piperno su Philip Roth. Per il decennale nasce l’Archivio di Una Montagna di Libri: da luglio saranno online video e clip, categorizzati e in HD, di molti incontri svoltisi nel decennio cortinese. “In un momento storico segnato dalla riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente, e parlando in mezzo alla grande nazione dei boschi che sono le Dolomiti, Una Montagna di Libri si ispira alla vita degli alberi”, ha detto Chiamulera.

Pitti Uomo, anni 90 tra preppy e sportL’outwear è in cerca di qualità e high performance

RENZE13 giugno 201916:15

– Si avverte una nostalgia della moda degli anni Novanta in alcune proposte di Pitti Uomo n.96.
Forme e tessuti riportano infatti indietro nel tempo, in un mood che ripensa al grunge. Torna dunque il mondo college statunitense con i suoi sport, sempre riletti in chiave anni Novanta. Palette accesa per un equilibrato mesh-up tra patch varsity, ricami, print graphic & tropical e stemmi. La field jacket si accosta a T-shirt minimali decorate da motivi baseball, il denim spazia da storici lavaggi vintage a tele comfort. Al jeans si alternano pantaloni morbidi, maglie in cotone a costa inglese e T-shirt a stampa. Pied de poule, check colorati vestono occasioni più formali, mentre popeline e baby corde leggere sono ovunque. Denim shirt di suggestione grunge con toppe e rammendi si abbinano a 5 tasche used. Alter ego dell’uomo conscious è quello sportivo che cerca le high performance (Woolrich e ZZegna).

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Veepee, festa a Firenze per rebranding
‘Pop orient’ in occasione di Pitti Uomo. Fatturato Italia +25%

FIRENZE13 giugno 201916:21

– Cocktail party ‘Pop orient’, alle Serre Torrigiani a Firenze in occasione del salone di moda Pitti Uomo edizione 96, per celebrare Veepee, nuova identità di vente-privee, la società nata in Francia nel 2001 rivoluzionando i consumi con il concetto di flash sales online. Il rebranding arriva dopo le acquisizioni avvenute negli ultimi anni, a partire dal 2015, che hanno portato nel gruppo aziende dello stesso segmento, tra cui Privalia acquisita nel 2016. Con oltre 72 milioni di brand lovers nel mondo, l’azienda ha realizzato nel 2018 un fatturato di 3,7 miliardi di euro, +12% rispetto al 2017.
Riguardo all’Italia, “è tra i mercati – ha spiegato Fabio Bonfà, regional manager Veepee Southern Europe e Latam in occasione dlel’evento fiorentino – con le performance migliori e crescita di fatturato a doppia cifra. Il 2018 si è chiuso nel nostro Paese con un fatturato in crescita del 25% rispetto a quello dell’anno precedente”.
A Venaria ‘Atti Divini’ di LaChapelleIn mostra uno scatto per Lavazza, con lui il Calendario 2020

SATORINO13 giugno 201916:27

– Nature morte in cui fra i fiori spuntano cibo in scatola, telefoni cellulari o giocattoli in plastica; la sacralità reinterpretata con rapper come apostoli, le centrali nucleari ricostruite con modellini psichedelici e la natura sfolgorante che avvolge l’uomo. E’ il viaggio che accoglie il visitatore alla Citroneria della Reggia di Venaria che da domani al 6 gennaio ospita ‘Atti Divini’, mostra dedicata al celebre fotografo Usa David LaChapelle.
Settanta opere, dai lavori iconici dell’artista che mosse i suoi primi passi con Andy Warhol, come le serie Land Scape e Gas o le opere Rape of Africa, Deluge e Awakened, al New World che contiene alcune opere inedite. Fra queste ‘Realize-How I Wonder What You Are’ fatta da LaChapelle per Lavazza, che sostiene la mostra organizzata da Civita con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. E questa sarà una delle immagini del Calendario 2020 dell’azienda, affidato proprio a LaChapelle che rinnova la sua collaborazione con Lavazza per celebrare la natura e l’uomo.
Eddie Vedder apre Collisioni 2019Un mese di festa a Barolo nelle Langhe patrimonio Unesco

TORINO13 giugno 201916:32

– Collisioni, il festival agrirock di Barolo, nelle Langhe patrimonio Unesco, unico nel suo genere in Europa, apre la sua 11/a edizione il 17 giugno con il concerto, sold out, di Eddie Vedder, cantante americano dei Pearl Jam e icona del filone grunge-alternative rock. Il cartellone di uno dei festival musicali estivi più attesi d’Italia, amato anche dai turisti che in estate raggiungono la zona dei vigneti Langhe-Roero e Monferrato, è stato presentato a Torino, presente anche un suo fan, il neo presidente della Regione, Alberto Cirio che ne ha lodato coraggio e importanza.
Il festival, visitato l’anno scorso da 80.000 persone, coniuga la grande musica internazionale con un ricco cartellone di incontri con protagonisti della letteratura e della cultura, e la promozione dei prodotti del territorio. Tra gli artisti più attesi, fino al 16 luglio, Liam Gallagher, Carl Brave, Max Gazzè, Rhomi, Daniele Silvestri, Maneskin, Salmo, Thirty Seconds to Mars, Thom Yorke, Calcutta, Macklemore, Albano, Mahmood.
90/o LuisaViaRoma con mega sfilata e topDalle Hadid alla Boscono e c’è Lenny Kravitz in concerto
FIRENZE13 giugno 201916:33

– LuisaViaRoma, negozio multibrand di Firenze tra i più cool d’Italia per il fashion di lusso e tra i più seguiti al mondo sul web, festeggia 90 anni di successi e 20 anni di presenza online. Intanto sono 5000 gli invitati che partecipano al superparty, costato 5 milioni di euro ad Andrea Paconesi, nipote di Luisa, fondatrice del negozio fiorentino e ora suo ceo. Una festa che prevede una sfilata kolossal di 90 capi iconici di circa 70 supermarchi venduti da LuisaViaRoma, che fu il primo a portare Kenzo in Italia, e un concerto della star Lenny Kravitz, per la gioia della folla, soprattutto femminile, chiamata a gremire piazza Michelangelo e strade limitrofe, e supportata grazie ai megaschermi seminati nel centro di Firenze. In pedana decine di supermodelle, dalle sorelle Gigi e Bella Hadid a Maria Carla Boscono, da Karolina Kurkova a Karlie Kloss, da Stella Maxwell a Irina Shayk, da Joan Smalls a Vittoria Ceretti, a rappresentare i 90 brand di LuisaViaRoma, quanti i suoi anni, scelti da Carine Roitfeld.
Ylenia Lucisano, mie canzoni dai sogni’Punta da un chiodo in un campo di papaverì’ è nuovo album

13 giugno 201916:54

– S’intitola ‘Punta da un chiodo in un campo di papaveri’ il nuovo album firmato dalla cantautrice Ylenia Lucisano.
Anticipato in radio dal brano ‘Non mi pento’, tutt’ora in programmazione, il lavoro al completo è composto da una scaletta di undici canzoni, da ‘A casa di nessuno’ a ‘Ti sembra normale?’, che riassumono il modo di fare musica della voce calabrese che nei mesi scorsi ha aperto anche un concerto di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma e ha suonato sul palco del concerto del Primo Maggio.
“Le mie canzoni nascono anche da sogni – ha spiegato la cantautrice – e voglio dare loro il tempo necessario per fare il giusto percorso”.
Alla scoperta dei Fori, nasce il percorso unificatoBonisoli, a Roma un grande Central Park archeologico

14 giugno 201909:34

Dal Foro Romano, centro della vita pubblica romana e culla della civiltà occidentale, al Palatino, dove è conservato il nucleo più antico della città e luogo scelto da Augusto per la sua abitazione, ai Fori Imperiali, emblemi della potenza imperiale, passeggiando finalmente in libertà, senza più nessun inutile cancello a dividere il passato glorioso di Roma. In un paio d’ore, seguendo un unico itinerario denominato “Alla scoperta dei Fori”, a partire dal 29 giugno sarà infatti possibile attraversare 3000 anni di storia visitando il cuore più antico della Capitale grazie al protocollo di intesa siglato dal Parco Archeologico del Colosseo e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Un percorso inedito, atteso da tanti decenni, che finalmente abbatte gli steccati burocratici, supera le rigidità della gestione separata di istituzioni diverse e mette in sinergia il lavoro di competenza comunale con quello di competenza statale: sulla scia dell’iniziativa il ministro Alberto Bonisoli ha preannunciato, parlando questa mattina accanto alla sindaca Virginia Raggi, l’intenzione di creare “al centro di Roma un grande Central Park Archeologico”, in grado di unire anche altri siti storico-artistici capitolini “come il Circo Massimo, i Mercati di Traiano e le Terme di Caracalla in un itinerario senza soluzione di continuità”.Il lavoro svolto dal Parco Archeologico e dalla Sovrintendenza è durato mesi e il risultato è stato ottenuto “rispettando la normativa vigente”, ha aggiunto Bonisoli, “i due Fori saranno aperti il 29 giugno, in una giornata di totale gratuità”. “Abbiamo scalfito la burocrazia per fare un gesto semplice come aprire un cancello”, ha proseguito la sindaca Raggi, che ha parlato di “giornata storica” e “di una nuova fase per rendere la città un museo fruibile da tutti, affinché le persone possano vivere un’esperienza ordinaria nella sua eccezionalità. Il grande progetto di rinascita del patrimonio di Roma sta prendendo forma, anche riuscendo a coniugare la tecnologia al mondo delle epoche passate. L’esperienza culturale deve essere a portata di tutti e noi per tutti ci stiamo battendo”. La nuova passeggiata, in sperimentazione fino al 31 dicembre, sarà disponibile per cittadini e turisti acquistando un biglietto unico da 16 euro: il passaggio tra il Foro Romano e i Fori Imperiali avverrà nell’area compresa tra Curia Iulia, Foro di Cesare, Foro di Nerva e Foro di Traiano, mentre il ticket potrà essere acquistato indifferentemente nelle varie biglietterie. Si sta lavorando per poter includere nel percorso anche il Foro di Augusto, dopo aver dotato l’area di una passerella (del costo di 200mila euro). L’idea è dunque di migliorare sempre di più l’esperienza di visita dell’area archeologica centrale di Roma, per restituirne la ricchezza, la complessa stratificazione, l’evoluzione storica.”E’ un sogno che si realizza, perseguito dalla metà del secolo scorso da grandi intellettuali. Ora ci stiamo impegnando per creare un ingresso a via dei Cerchi, in modo tale da ricongiungere anche il Circo Massimo”, ha spiegato Alfonsina Russo, direttrice del Parco Archeologico del Colosseo. “Questo traguardo è stato raggiunto grazie alla collaborazione interistituzionale e dimostra la capacità di dialogo in vista di un importante interesse comune”, ha aggiunto la sovrintendente capitolina ai Beni Culturali Maria Vittoria Marini Clarelli, “con la percezione unitaria dei Fori i turisti vivranno un’esperienza unica”.

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Il nuovo Spider-Man a Taormina Fest
Premio Taormina Arte Award a Nicole Kidman e Octavia Spencer

TAORMINA (MESSINA)13 giugno 201917:36

– La 65/a edizione del Taormina FilmFest, che si svolgerà dal 30 giugno al 6 luglio, lancerà l’anteprima europea del film Spider-Man: Far From Home, che sarà proiettato al Teatro Antico la sera del 5 luglio. E’ quanto annunciato a Taormina (Me) dagli organizzatori. Il Taormina Arte Award 2019 verrà conferito alle attrici Premio Oscar Nicole Kidman e Octavia Spencer (The Help), produttrice esecutiva della nuova serie tv della Apple Truth Be Told.
Spetterà a Ladies in Black, il nuovo film del regista australiano Bruce Beresford, l’onore di inaugurare la rassegna presente insieme alla protagonista Julia Ormond.
Il Festival quest’anno avrà come madrina Rocío Muoz Morales e sarà presentato, nelle serate al Teatro Antico, da Carolina Di Domenico. E’ prodotto e organizzato per il secondo anno consecutivo da Videobank, in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte con la direzione artistica di Silvia Bizio e Gianvito Casadonte.
40 anni Albachiara, Siae omaggia VascoDg e Ad consegnano al Blasco il primo deposito della canzone

13 giugno 201917:39

– Il 7 agosto del 1979 Vasco Rossi depositava alla Siae “Albachiara”, diventata un cult, ma anche il simbolo di un nuovo modo di raccontare storie in musica.
Quarant’anni dopo la Società degli autori e degli editori gli ha voluto rendere omaggio facendo riprodurre il primo bollettino depositato dal cantautore di Zocca con la sua firma e le sue note. La consegna il 12 giugno a San Siro, poco prima dell’inizio del concerto, come sempre sold out: con il Blasco c’erano il dg Siae Gaetano Blandini e l’ad di Warner Chappell Roberto Razzini: “Un omaggio a nome di tutti i nostri associati che non sono tutti Vasco Rossi, ma vivono di musica – gli ha detto Blandini – Come dice un tuo collega autorevole, Ennio Morricone, per fare bene il vostro mestiere bisogna avere talento, durata e passione e tu hai tutto questo”. Sorridente anche l’ad di Warner che è l’editore di Albachiara: “Ci sembrava giusto omaggiarti per questo grande successo che hai regalato a tutti noi”.
Debutto da modello per figlio SiffrediClasse 1999 ha sfilato al Mandela Forum per il marchio MSGM

FIRENZE13 giugno 201917:58

– Passo sicuro, sguardo irresistibile e sorrisetto compiaciuto, il figlio di Rocco Siffredi, Leonardo Tano, ha debuttato a Pitti Uomo come modello nella sfilata di MSGM, il marchio disegnato da Massimo Giorgetti che ha sfilato al Mandela Forum. La notizia, non diffusa ufficialmente, si è sparsa a macchia d’olio dopo poche ore sul web. Leonardo Tano, figlio del celebre pornostar e di Rosa Caracciolo, ha interpretato il water style di MSGM, ovvero l’abbigliamento dedicato alla vita estiva in spiaggia e piscina con grande sicurezza per un debuttante, mostrando anche gli addominali tartarugati senza imbarazzo. Classe 1999, Leonardo, secondo figlio della celebre coppia, per ora è studia ingegneria meccanica. Il primogenito si chiama Lorenzo e ha tre anni di più.
Con Beethoven Filarmonica in ‘Champions’Il compositore tedesco protagonista di stagione e tournée

13 giugno 201917:58

– È Ludwig van Beethoven, a 250 anni dalla nascita, il filo conduttore della prossima stagione della Filarmonica della Scala che il prossimo anno, oltre ai consueti dieci concerti al Piermarini, ha in programma una fitta serie di appuntamenti in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo: dalla Elbphilharmonie di Amburgo alla Philharmonie di Parigi fino al Musikverein di Vienna, la sala dove ogni anno si tiene il concerto di Capodanno e dove la Filarmonica si esibirà in tre distinti concerti. Insomma, facendo un paragone calcistico si può dire che la Filarmonica gioca ormai in Champions.
“Stiamo avendo un riconoscimento all’estero continuo” ha sottolineato Riccardo Chailly, che da quando è direttore principale ha guidato l’orchestra in 80 concerti di cui 48 in tournée. Un successo confermato e rafforzato anche dalle incisioni, ultime in ordine di tempo quelle dedicate a Ottorino Respighi e il Fellini album con le musiche di Nino Rota.
Non solo Bellocchio, la famiglia Buscetta parla in film YoutubeA settembre su Netflix moglie e figli del pentito di mafia

NEW YORK14 giugno 201909:49

Dopo anni passati a nascondersi dai sicari di Cosa Nostra, la famiglia di Tommaso Buscetta ha accettato di apparire in un nuovo documentario.
Non c’è soltanto “Il traditore”, il film di Marco Bellocchio sul più famoso pentito di mafia presentato all’ultimo festival di Cannes. Roberto Buscetta e sua madre Cristina che per trent’anni si sono celati sotto false identità, mentre undici dei loro più stretti familiari venivano assassinati dalla mafia, sono stati rintracciati in Florida dai cineasti Max Franchetti e Andrew Meier il cui documentario “Our Godfather: The Man the Mafia Could Not Kill” è in onda in streaming su YouTube dallo scorso fine settimana e dal prossimo settembre sarà disponibile sulla piattaforma Netflix.
Inizialmente riluttanti: “Uccidere il figlio di Tommaso Buscetta sarebbe il trofeo perfetto”, ha spiegato Roberto ricordando che le testimonianze di suo padre nel maxiprocesso di Palermo e a New York con la “Pizza Connnection” a metà anni Ottanta hanno portato alla condanna di centinaia di mafiosi. Trovare i Buscetta sembrava impossibile. Franchetti e Meier ci hanno messo due anni. Cristina, la terza moglie brasiliana del pentito e i suoi familiari più stretti avevano vissuto sotto falso nome e in diverse località per oltre 30 anni dopo l’ingresso di Tommaso nel “Witness Protection Program”. Lisa, la sorellastra di Roberto che appare anche lei nel documentario, ha detto di aver pronunciato il cognome Buscetta per la prima volta nella vita: “Ne andava la sicurezza della famiglia”. A complicare la ricerca era il fatto che molti agenti che avevano protetto i Buscetta negli anni o non erano interessati o erano morti. Molti avevano perso i contatti da anni. La soluzione è arrivata con una mail spedita nel 2015 a un vecchio indirizzo che forse era stato usato dalla famiglia. Dopo tre settimane di silenzio, Cristina aveva risposto, incuriosita.
La moglie del pentito racconta nel documentario quanto sia stato difficile per Tommaso rompere il codice dell’omertà: “La decisione più sofferta della sua vita”. Buscetta, morto di cancro nel 2000 a 71 anni, fu sepolto sotto falso nome in un cimitero di North Miami. Cristina e Roberto hanno incontrato i cineasti nel maggio 2015 in Florida, presente come testimone l’agente della Dea Anthony Petrucci che per anni aveva protetto la famiglia. Alla fine Cristina ha accettato di farsi riprendere, mentre Roberto, che sotto falso nome ha fatto il soldato in Iraq e Afghanistan, ha chiesto di non usare i suoi alias e di tenere il volto parzialmente in ombra. Non è stata comunque una decisione facile: “C’è sempre un rischio, la mafia non perdona”
Pompei ed Ercolano, Geronimo guida bimbiTorna agli scavi il topo giornalista più amato con mappe e guida

13 giugno 201918:45

– A un anno di distanza dalla sua prima visita e dopo un intenso lavoro al fianco degli alunni di 12 istituti di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Trecase e Napoli, torna agli scavi di Pompei Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini, per presentare le nuove mappe e la guida dedicata ai più piccoli del sito Unesco che raccoglie Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Le mappe saranno in distribuzione agli ingressi, assieme alla guida che in questa prima fase sarà gratuita. “Geronimo Stilton è un testimonial positivo e accattivante; ma soprattutto ascoltare le indicazioni dei ragazzi, che hanno contribuito con le descrizioni e i disegni alla realizzazione delle mappe e delle guide e che sono i primi fruitori di questi prodotti, è stato rilevante. Questo è solo il primo passo verso una serie di iniziative rivolte ai giovani” dice Massimo Osanna, promotore del progetto durante il suo primo mandato da direttore e da oggi, 13 giugno di nuovo alla guida del Parco Archeologico.
“Esplorare nuovi canali comunicativi per avvicinare le nuove generazioni all’archeologia, così come all’arte ed ai beni culturali, in generale, resta un obiettivo di grande importanza per tutti gli attori che si occupano di conservazione, tutela e promozione del patrimonio culturale italiano” commenta Alfonsina Russo che in questi mesi è stata direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei. Soddisfatto anche Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano: “Abbiamo il dovere di appassionare i bambini e poi i giovani e sono molto soddisfatto dell’attenzione congiunta che si è creata in questa occasione; il personaggio di Geronimo Stilton ha permesso di racchiudere in un’unica veste grafica tre siti archeologici che rappresentano la linfa culturale vitale del territorio per i locali e per i tantissimi turisti che vengono a visitarli”.

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Il trionfo di Vasco, sei concerti sold out
E i sei show di Milano diventano un docu in onda su Canale 5

13 giugno 201920:22

– Oltre 350.000 spettatori e sold out in tutte le sei date di San Siro. Sono i numeri da capogiro del tour milanese di Vasco Rossi. Il cantautore modenese colleziona un altro strepitoso successo dopo il record di Modena Park. E il contesto conferma la sua capacità di regalare forti emozioni a tre diverse generazioni.
Anche l’ultimo show è stato un successo, una festa per tutti.
La chiusura è stata col botto, letteralmente, grazie ai giochi d’artificio che illuminano il cielo di San Siro: ‘Qui si fa la storia’, mai titolo fu più azzeccato per questo straordinario tour, che avrà una coda a Cagliari (18 e 19 giugno). I 6 concerti di Milano, inoltre, diventeranno un docu-concerto in onda su Canale 5 lunedì 17 giugno in prima serata. Si intitola ‘Siamo solo noi – 6 come 6′ ed è il racconto delle sei serate alla scala del rock con il commento di Vasco che in una intervista esclusiva con Giorgio Verdelli ripercorre la storia dei suoi 29 concerti nello stadio milanese in 29 anni.
Torna la Festa della Musica, 10mila eventiIl 21 giugno 45 mila artisti in 630 città, evento clou a Matera

14 giugno 201909:32

Torna anche quest’anno la Festa della Musica, che come da tradizione si festeggerà in tutta Italia il 21 giugno, giorno del Solstizio d’estate. Tema di quest’anno la “Musica fuori Centro”, con Matera – Capitale europea della Cultura 2019 – scelta per il concerto finale che vedrà salire sul palco Roberto Vecchioni, testimonial della manifestazione, insieme all’Orchestra di Piazza Vittorio.
Ma sono più di 10mila gli eventi in programma in 630 città, per oltre 45mila artisti coinvolti (per i quali la Siae ha previsto la tariffa simbolica di 1 euro per il diritto d’autore). Con la musica a contaminare i luoghi più diversi e lontani tra loro: concerti e spettacoli animeranno musei, biblioteche, ospedali, parchi, giardini, piazze, case circondariali, archivi, strade, palazzi storici. La musica risuonerà anche nei lunghi corridoi di 16 aeroporti, nei licei musicali, nei conservatori e negli istituti italiani di cultura all’estero. Una festa, alla quale aderiscono ben 826 organizzazioni (il 18% in più rispetto all’anno scorso) che è sempre più permeata sul territorio e diventa dunque condivisione, vicinanza, cultura. Come ha anche sottolineato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, durante la presentazione al ministero. “Di solito la musica si fa in determinati posti e le persone le vanno incontro. Con la Festa della Musica vogliamo sottolineare il percorso opposto: è la musica che si deve avvicinare alle persone, andare a trovarle nelle situazioni più diverse, di disagio o remote”. In perfetta sintonia con il tema scelto per l’edizione 2019. Lo stesso ministero ha messo a disposizione alcuni edifici simbolo dove rock, pop, soul o musica classica avranno per un giorno la meglio: dal Colosseo alla Reggia di Caserta, dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino al Museo Sannitico di Campobasso, dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino al Castello Svevo di Bari. E poi l’Archivio di Stato di Livorno e quello di Milano, il Palazzo Reale di Genova, il Parco Archeologico di Paestum, solo per citarne alcuni. Tra gli appuntamenti “speciali”, l’esibizione della band femminile de Le Rivoltelle nella Casa Reclusione di Rossano, con la partecipazione dei detenuti; il concerto nel Tempio di Giunone nella Valle dei Templi ad Agrigento “Un ponte per l’Europa”; quello della pianista giapponese Chinami Matsushima all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, nell’Unità operativa di oncologia; la serata alle Scuderie del Quirinale tra flauti, violoncelli e stelle con gli astrofisici di Romastronomica e l’accademia romana del flauto traversiere.
“La musica è la forza che ci anima, ha il potere di fermare il tempo. Nasce e si espande ovunque, senza bisogno di parole, perché è di per sé significante – teorizza Vecchioni -. E’ l’arte ancestrale, la prima espressione dell’uomo, capace di rendere tutti i sentimenti, tutte le sfumature che abbiamo dentro di noi. Ma la musica non si esaurisce in una canzone o in un concerto e la Festa della Musica non deve esaurirsi in un solo episodio”, ha auspicato.
A Paestum scoperto il tempietto degli artigianiPotrebbe appartenere a tempietto in area quartiere artigianale

NAPOLI14 giugno 201909:42

Capitelli, colonne, cornicioni e triglifi. Ma anche un delicato pannello, probabilmente una metopa, in arenaria decorata con tre rosette a rilievo che riconducono i resti di questa architettura religiosa agli anni tra il VI e il V secolo avanti Cristo, la stessa epoca dei grandi templi, quando la città era in piena fioritura. Frutto di un rinvenimento casuale, avvenuto durante i lavori di restauro delle mura, arriva nel Parco Archeologico di Paestum una nuova scoperta, quella dei resti di un edificio di epoca dorica che sembra essere stato un tempio in miniatura o forse un portico, sorprendente spiega il direttore del parco Gabriel Zuchtriegel, perché potrebbe aprire uno squarcio sulla vita nella parte occidentale della città, quella dove si suppone ci fossero le botteghe degli artigiani, dei raffinati vasai, e che al momento “è la meno conosciuta”.
Il ritrovamento è recentissimo, spiega l’archeologo. “E’ successo ieri durante i lavori di ripulitura è lì che togliendo quello che negli anni era divenuta una vera e propria giungla che copriva il versante occidentale delle mura sono emersi via via i pezzi smembrati del piccolo tempio”, prima un capitello, poi l’altro, pezzi di architettura che sembravano essere stati trasportati e abbandonati vicino alle mura: “L’idea che ci siamo fatti è che siano stati frutto di un ritrovamento casuale intorno agli anni ’60, quando questa parte del parco era di proprietà privata e veniva regolarmente coltivata. E’ probabile che gli stessi contadini, infastiditi da questi blocchi di pietra che ostacolavano il loro lavoro, li abbiano spostati verso il muro per liberare il campo”. La scoperta di ieri, quindi, è solo un primo passo e apre nuove prospettive, che il direttore intende studiare lanciando, di concerto con la direzione generale archeologia del Mibac e con la soprintendenza locale un progetto di studio e di scavi: “Per ora abbiamo recuperato quello che abbiano trovato in superficie, ma non possiamo escludere che escano altri frammenti – sottolinea -. Abbiamo subito contattato la direzione generale per l’archeologia e la soprintendenza per concordare una strategia di indagini e di interventi perché sarebbe molto interessante trovare la posizione esatta del tempio e ricostruire un po’ la fisionomia di quella parte della città che conosciamo molto poco ma che era molto interessante: lì c’era il quartiere artigianale la porta marina, che appunto si apriva verso il mare, le botteghe dove facevano i vasi famosi in tutto il mondo”.
Qualche testimonianza dei tesori che potrebbero essere ancora sotto terra in quella parte del parco d’altra parte c’era già e risale agli anni ’50, racconta l’archeologo, “quando proprio qui venne ritrovata una stipe votiva con statue di divinità femminile”. Insomma, conclude, “questa è un’area di grande interesse, fare ricerche qui può contribuire moltissimo alla conoscenza del sito antico e anche alla sua tutela. Sarebbe interessante andare a fondo e capire tutta la parte a occidente dei grandi templi, come era strutturata, che funzione aveva”. In queste settimane, come sempre, il Parco è pieno di missioni archeologiche al lavoro qua e là nell’area dei grandi templi.
“Abbiamo americani, tedeschi, tante università”, sottolinea Zuchtriegel, “Ma anche il parco archeologico fa ricerca, facciamo scavi in collaborazione con le università e operiamo con un approccio tutto nostro, diverso, perché partiamo dalla conservazione, dalla tutela”. Tutti al lavoro per ricostruire sempre di più la storia della città e aggiungere nuovi elementi. La scoperta del piccolo tempio degli artigiani, chissà, potrà aprire un nuovo appassionante capitolo dell’antica città della Magna Grecia che i fondatori vollero dedicare a Poseidone

Eva Longoria, viva la sorellanza tra donneEx Desperate Housewife impegnata con #TimesUp, presto regista

CAGLIARI14 giugno 201909:28

Eva Longoria, 44 anni, è pericolosamente piccola e piena di quell’anima messicana, latina, che ti incanta e ti fa sentire un po’ a casa. L’attrice, che per molti sarà sempre Gabrielle Solis, ovvero la più disinvoltamente femminile tra le quattro protagoniste della serie Desperate Housewives – una donna capace di rasare in abito lungo il prato della sua casa pur di nascondere al marito che il suo giovane amante giardiniere non ha fatto il suo dovere – è oggi a Forte Village alla seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival diretto da Tiziana Rocca, dove riceverà stasera il premio Humanitarian Filming Italy Award. Attrice, regista, produttrice e, da poco, mamma la Longoria, impegnata da sempre a fianco delle donne (è tra l’altro co-fondatrice di #TimesUp) racconta il suo rinnovato impegno a favore dei diritti delle donne, la sua prossima regia e parla del presidente Obama, del muro messicano, ma poi torna alla serie tv che l’ha resa famosa riconoscendole un’anima proto-femminista, mentre sul destino dell’uomo oggi replica con ironia: “Non ho certo tempo di occuparmi di uomini”.
“Desperate Housewives rappresenta dieci anni della mia vita – dice con malinconia – Interpretavo una donna molto diversa da me, ma questa serie, con protagoniste quattro donne, ha mostrato come un mondo tutto femminile possa diventare alla fine un successo mondiale. Cosa mi manca di quel periodo? La sorellanza che ritrovavo ogni volta che mi trovavo sul set”.
E ancora la Longoria: “Hollywood continua a essere una società patriarcale. Le donne non riescono ad avere una seconda opportunità se un film non va bene. E non ti pagano poi come i colleghi maschi. È capitato anche a me recentemente. Il cambiamento deve essere culturale prima che legislativo. #MeToo e #TimesUp hanno fatto però sì che ora le donne parlino tra loro. Abbiamo ormai una sorellanza meravigliosa, ma il problema dei compensi rimane”.
L’attrice che vedremo nel dramma romantico ‘Sylvie’, poi in ‘Dora e la città perduta’ con Benicio Del Toro e, infine, in ‘All-Star Weekend’ di Jamie Foxx si misurerà anche nella regia con la commedia ’24-7′ che ha nel cast, oltre a lei, anche Kerry Washington. “È un film che gireremo a gennaio, una commedia che si svolgerà in un luogo di lavoro con protagoniste tre donne in lotta con un gruppo di colleghi uomini. Un film che comunque farà capire come che le cose non siano cambiate molto tra uomini e donne nel posto di lavoro”.
Tra le cose che stanno migliorando negli States, anche grazie a queste battaglie, dice: “ad esempio cominciano ad esserci delle critiche cinematografiche e questa non è una cosa da poco.
Il fatto è che noi donne – sottolinea ancora – abbiamo un tocco diverso. E questo vale anche quando giriamo le scene di sesso.
Lo facciamo dal nostro punto di vista e siamo più ‘intime’…”.
Il mondo di oggi? “È difficile navigarci dentro, c’è tanta intolleranza e non solo negli Stati Uniti”. Sul muro che vuole costruire Trump “c’è poco da fare – dice -.
Certo, si può andare al confine con il Messico facendo vedere cosa accade, umanizzando quello che succede per sensibilizzare la gente”.
Il suo più incontro più bello? “Sicuramente quello con Obama, lui ha migliorato la vita dei latinos, mi ha cambiato la vita. E poi è stato un presidente gentile, compassionevole e anche molto elegante”.

Gué Pequeno, a sorpresa ep Gelida estateAnnunciata l’uscita per il 21 giugno, ispirato a atmosfere calde

13 giugno 201920:14

– La prima metà del 2019 è stata ricca di impegni, per Gué Pequeno: dal tour di Sinatra (con lo storico sold-out al Forum di Assago, che sbarcherà su Rai2 in uno special dal titolo Il Sinatra del rap, in onda giovedì 20 giugno), all’avventura come coach a The Voice of Italy. Mentre si prepara alle nuove date estive del tour Gué Pequeno – Summer 2019 il rapper, come sempre instancabile, annuncia a sorpresa un concept EP dal titolo Gelida Estate, in uscita il 21 giugno.
Il lavoro è ispirato dalle atmosfere che dominano la stagione calda: dalle suggestioni latine alla dance anni ’90, dalla afro-trap alle atmosfere eteree che fanno viaggiare la mente.
Liriche affilate, beat originali (come quello di Montenapo feat.
Lazza, il primo singolo estratto, firmato dai 2nd Roof, che campiona la storica hit dance Gipsy Woman di Crystal Waters) e ospiti internazionali (come il rapper tedesco-marocchino Farid Bang).
Tirabassi-Memphis, risate e echi d’autoreIn sala dal 13 giugno con Medusa ‘Il grande salto’

14 giugno 201910:04

– Attenzione a questo piccolo film, ‘Il grande salto’, opera prima di Giorgio Tirabassi, in sala dal 13 giugno in oltre 250 copie con Medusa, che parte tra le risate e poi declina verso quella melanconica tristezza che ricorda opere di grandi autori come Sergio Citti, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. E va detto che Rufetto (lo stesso Tirabassi) e Nello (Ricky Memphis), i due protagonisti, rapinatori maldestri della periferia romana, dopo averci fatto ridere con battute, inadeguatezze e sfiga mostruosa che caratterizzano ogni loro impresa, alla fine ci sembrano un po’ il gatto e la volpe di Pinocchio, ma pieni più di umanità che di furbizia.
Il ‘salto’ a cui si riferisce il titolo dell’opera prima di Tirabassi è quello che i due cinquantenni, Rufetto e Nello, vogliono fare nella loro carriera. Dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, infatti, vivono in un quartiere della periferia romana ormai al grido di “ora o mai più”.
I due progettano così una rapina che potrebbe dare una svolta alle loro vite, ma presto si accorgono che il destino non gli è mai davvero favorevole. E questo anche quando per loro c’è una specie di conversione mistica. Insomma, nessuna speranza per Rufetto di riscattarsi agli occhi del suocero e della suocera che ancora lo ospitano insieme a moglie e figlio e, per Nello, di uscire dalla cantina dove vive.
Cast straordinario composto da Roberta Mattei, Gianfelice Imparato, Paola Tiziana Cruciani, Cristiano Di Pietra, Mia Benedetta, Salvatore Striano, Federica Carruba, Toscano Liz Solari e camei d’autore, nel segno della romanità, di Pasquale “Lillo” Petrolo, Marco Giallini e Valerio Mastandrea.
“Nello e Rufetto sono due rapinatori di seconda fascia – dice Tirabassi, co-sceneggiatore del film con Daniele Costantini e Mattia Torre -. Hanno superato la cinquantina e non hanno mai conosciuto il benessere, vivono poco sopra la soglia della povertà. Per dare una svolta alla loro vita, hanno deciso che è arrivato il momento di fare ‘Il grande salto’. Ho voluto raccontare questa storia – continua il regista – stando molto vicino ai personaggi, seguendoli passo passo, quasi pedinandoli.
In certi momenti i loro sguardi, il non detto, sono più espliciti delle parole pronunciate”.
E a chi ricorda al neo-regista che il suo film sembra un’opera di Sergio Citti, risponde Tirabassi: “E’ vero, nel film c’è un tono amaro che va controcorrente. Siamo cresciuti con Monicelli, Scola, Risi e Citti, è normale che guardiamo al loro cinema e non a quello americano”.

Basilio, racconti di gioventù assolutaIl secondo libro di Alessandro Mauro, un inno alla leggerezza

14 giugno 201910:13

– ALESSANDRO MAURO, ‘BASILIO – DIECI RACCONTI DI GIOVENTÙ ASSOLUTA’ (AUGH!, Collana Frecce, pp. 140 – 13,00 euro). Dieci racconti di ‘gioventù assoluta’. Le parole contano: quelle scelte da Alessandro Mauro per spiegare il suo ‘Basilio’ sono un inno alla leggerezza. Il marchio di uno stato d’animo che segna la vita. Il libro mette insieme storie indipendenti ma connesse da un unico protagonista, Basilio appunto, che attraversa gli anni dall’infanzia alla gioventù. Come il Marcovaldo di Calvino per chi volesse cercare un paragone nella letteratura ufficiale. Le piccole cose che succedono a Basilio, tra le elementari e il liceo, ‘sono il frutto di un tempo in cui quasi tutto è inizio, e quasi tutto è importante – si legge nella descrizione del libro – Il suo graduale ingresso nel mondo è già, a modo suo, condizione umana: vicenda di tentativi e inciampi, desideri e guai, scoperte che si intrecciano a sconfitte, continua possibilità della rimonta. Dunque Basilio, ora più ora meno, siamo quasi tutti’.
Mauro – 54 anni, scrittore per divertimento, per passione e ora anche per davvero, dopo aver scritto per mestiere e rivisto i testi di altri per 25 anni – è al secondo libro. Il primo, ‘Se Roma è fatta a scale’, è un atto d’amore per una città vilipesa spesso a ragione, ma capace di regalare sogni dietro ogni angolo a chi la sa guardare. Ora ‘Basilio’. Non è letteratura per ragazzi, ma un libro sui ragazzi che saremo sempre finché conserveremo il coraggio di restare curiosi, di provare stupore di fronte alle cose nuove, emozione davanti ai nuovi amori, di guardare il mondo come se potessimo sempre andare a conquistarlo. Guardare alla giovinezza solo come ‘perenne amare i sensi e non pentirsi’, secondo la definizione di Sandro Penna, trovata da Mauro in una tavola di Andrea Pazienza.
Il protagonista dei dieci racconti é prima un bambino alle prese con lo ‘zero spaccato’ incassato sulla paginetta di ‘f’, poi un ragazzino, un adolescente. Finché non si affaccia alla vita da grande con la maturità alla fine del liceo: ‘Lei a un certo punto aveva perfino alzato la mano per dire qualcosa che riguardava la lezione. Basilio, in una classe che non era la sua, non avrebbe alzato mai nemmeno se ci fosse stata una rapina’. Eccoli gli anni della gioventù assoluta. Quelli in cui si fa scorta di innocenza, di forza e di meraviglia da rilasciare durante la vita. Più la scorta è pesante, più il futuro sarà lieve da affrontare. ‘Basilio’ è un libro dove c’è ironia, ma non nostalgia, dice Mauro, pur ammettendo che, dopo gli anta le stagioni migliori sono alle spalle. Non un libro autobiografico, perché saccheggia non una sola gioventù, ma quelle di molti. La leggerezza è il filo conduttore. La capacità di non prendersi sul serio e di guardare avanti con una fiducia che sia proprio ‘assoluta’, allo stesso tempo ingenua e solida.
Aspromonte di Calopresti evento al festival di Taormina2 luglio. Valeria Bruni Tedeschi e Marcello Fonte protagonisti

13 giugno 201920:08

L’atteso nuovo film di Mimmo Calopresti, Aspromonte La terra degli ultimi, sarà proiettato il 2 luglio in anteprima come Evento Speciale al Taormina Film Fest, nel Teatro antico di Taormina. Il film è una produzione Italian International Film con Rai Cinema, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, scritto da Calopresti con Monica Zapelli, già autrice de I cento passi, con la collaborazione di Fulvio Lucisano, tratto dall’opera letteraria di Pietro Criaco “Via dall’Aspromonte” (Rubbettino Editore). Interpretato da Valeria Bruni Tedeschi e Marcello Fonte, Aspromonte La terra degli ultimi è un western atipico sulla fine di un mondo e sul sogno di cambiare il corso degli eventi grazie alla voglia di riscatto di un popolo. Il film è ambientato ad Africo, un paesino arroccato nella valle dell’Aspromonte calabrese, alla fine degli anni ’50, dove una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento.

Arbore, successo per Ll’arte d’o sole su Rai5Calandrelli, un altro regalo di un artista straordinario

13 giugno 201915:04

– Quando vince la canzone napoletana: grande successo per “Ll’arte d”o sole”, il nuovo programma di Renzo Arbore dedicato ai 28 anni della sua Orchestra Italiana, che il 12 giugno è stato visto su Rai5 da circa mezzo milione di spettatori, con uno share del 2,1%. Un dato che fa della rete la seconda più vista tra i canali tematici del digitale terrestre nel prime time di ieri. “E’ stata un’altra serata di grande tv quella che ci ha regalato uno straordinario Arbore – dice il direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli – e il pubblico ha premiato un programma che è un atto di amore per Napoli e per la canzone napoletana, capace di superare ogni confine, ma che è anche un’ulteriore prova dell’arte di Renzo, capace di continuare a regalare emozioni. A lui il mio grazie per la sua tv di qualità che fa concretamente cultura”.          [print-me title=”STAMPA”]

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