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DALLE 09:00 ALLE 14:16 DI DOMENICA 16 GIUGNO 2019

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Appendino, sospetto concorso in peculato
Per consulenza suo portavoce per Salone del Libro

TORINO16 giugno 2019 09:00

– La sindaca di Torino Chiara Appendino ha ricevuto un avviso di garanzia con riferimento alle indagini per la consulenza affidata dalla Fondazione per il Libro al suo ex capo ufficio stampa Luca Pasquaretta, indagato per peculato. Lo ha reso noto, in serata, la stessa sindaca sul suo profilo Facebook.- “Quando,- scrive Appendino – alcuni mesi prima dello svolgimento del Salone del Libro, circolò sui giornali questa ipotesi, risposi in aula a un’interpellanza dichiarando che non era assolutamente intenzione dell’amministrazione procedere in tal senso. Nonostante questa posizione, quella consulenza venne comunque affidata dalla Fondazione”. Appendino aggiunge che “secondo la ricostruzione dei pm, questa consulenza non fu poi svolta dall’interessato e, per questo, viene ipotizzato il peculato. Nel mio caso si ipotizza il ‘concorso’ nello stesso reato poiché, secondo i Pm, la consulenza sarebbe stata affidata e pagata, cito testualmente, con il mio ‘accordo’. Sono tranquilla”, dice, spiegherà tutto.
Migranti: Repubblica, dalla Germania 1.200 in Italia in 6 mesi. Pd all’attaccoArrivati in aereo.’Mancata intesa con Berlino un danno per Roma’. In mattinata Salvini in un tweet cita Wojtyla: ‘Necessario controllo flussi’
16 giugno 201911:34

In sei mesi la Germania ha mandato in Italia quasi 1.200 profughi via aereo. Trasferimenti che avvengono a ritmo regolare: sono stati 1.114 solo tra novembre e marzo. Sono i dati forniti da ‘Repubblica’ che oggi apre il quotidiano con un’inchiesta intitolata “Porti chiusi aeroporti aperti, la beffa tedesca”, che sottolinea come la mancata firma dell’Italia all’intesa con la Germania sui ‘dublinanti’, i migranti cioè che secondo le regole Ue dovrebbero essere trasferiti nei paesi di primo approdo, abbia finito per penalizzare Roma. Secondo i dati del ministero dell’interno tedesco, citati da Repubblica, nel primo trimestre del 2019 sono state 4.602 le richieste di trasferire profughi in Italia, il 33% del totale fatte arrivare a tutti i partner Ue. Ma sono aumentate anche le risposte positive da parte del ministero guidato da Matteo Salvini: 3.540 tra gennaio e marzo, contro i 2.629 del periodo precedente.L’inchiesta mette inoltre a confronto i dati con quelli della Grecia di Tsipras che ha firmato l’accordo con Berlino. Sempre secondo i dati del ministero dell’Interno tedesco, il quotidiano spiega che tra gennaio e marzo, a fronte di 557 trasferimenti all’Italia, verso la Grecia ne sono avvenuti 4.”Svelato il fallimento della politica di Salvini sui trasferimenti dei profughi dalla Germania all’Italia. Effetto perverso dell’accordo dello scorso giugno a Bruxelles che ha penalizzato il nostro paese”, scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi commentando l’inchiesta. “Aumentano vertiginosamente i trasferimenti in aereo in Italia, dati alla mano. Ai proclami e alla faccia feroce del ministro degli Interni – aggiunge – non corrispondono i fatti. Chiacchiere a zero, propaganda sgonfiata. Un saldo negativo pesante sul quale dovrà venire in Parlamento a rispondere”. “Fare i bulli con le navi – conclude Sensi – lasciando zitti zitti gli aeroporti aperti, non mi pare corrisponda alla maschera ganassa esibita in questi mesi”. In mattinata il ministro dell’Interno Matteo Salvini Mentre il Papa è a Camerino per una visita nei territori colpiti dal terremoto del 2016 twitta il suo “buona domenica” con una foto del predecessore di Francesco, Giovanni Paolo II, e una sua citazione in tema di migranti presa dalla ‘Ecclesia in Europa’ del 28 giugno del 2003. “E’ responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune – scriveva Wojtyla – L’accoglienza deve sempre realizzarli nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”Si trova – intanto – ancora ad una quindicina di miglia da Lampedusa la Sea Watch 3: la nave della ong tedesca continua a mantenersi al limite delle acque territoriali italiane in attesa di poter sbarcare i migranti soccorsi martedì scorso a 47 miglia dalle coste libiche. A bordo della nave, dopo lo sbarco autorizzato ieri dal Viminale di 10 migranti, restano 43 persone, tra cui tre minori di cui uno con meno di 12 anni. Ieri mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane, come previsto dal nuovo decreto sicurezza. Provvedimento che in serata è stata controfirmato dai ministri della Difesa e dei Trasporti, Trenta e Toninelli.

Bufera procure: Pasquale Grasso si dimette da presidente Anm’Ma rivendico la correttezza della mia azione’, ha detto di fronte ai componenti del Comitato direttivo dell’associazione

16 giugno 201913:49

Si è dimesso il presidente dell’Anm Pasquale Grasso. Dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti dei gruppi all’interno all’Anm nel Comitato direttivo centrale, Grasso ha rassegnato le proprie dimissioni come aveva anticipato in apertura nel caso avesse avuto sentore di una richiesta in tal senso. “Vi ho ascoltato – ha detto – vi comprendo e ovviamente rassegno le mie dimissioni””Vi ho ascoltato tutti. Vi comprendo e vi rispetto. Vi rispetto e vi ringrazio. Vi rispetto molto più di quanto abbiate dimostrato di rispettare me”, ha detto Grasso annunciando le sue dimissioni. “Potrei osservare che le vostre considerazioni hanno deliberatamente trascurato la prospettiva cronologica degli avvenimenti. Potrei dolermi di convenienti fraintendimenti della mia condotta”, ha aggiunto, ma “vi ho ascoltato e compreso”.”Ovviamente rassegno le mie dimissioni. Lo faccio serenamente, dicendo no a me stesso. Nel ricordo di un grande intellettuale del passato, che ricordava che i moralisti dicono no agli altri, l’uomo morale dice no a se stesso”. “Rivendico – ha detto in apertura del Comitato direttivo dell’Associazione – con forza la correttezza e la coerenza della linea di azione, politica, giuridica e morale, che, come presidente dell’Anm, componente di questo Comitato direttivo centrale e come magistrato, ho proposto e seguito”. “Nell’iniziale deflagrare di notizie di stampa, la chiara affermazione e rivendicazione di un principio non negoziabile: no a qualsiasi forma di ‘cessione dell’autogoverno’, centralità del Consiglio, decisa affermazione del fatto che coloro i quali avessero operato nel modo descritto dalla stampa non potevano essere o rimanere rappresentanti dei magistrati nel Consiglio. Questo – ha affermato – il chiaro senso di ogni mia dichiarazione privata e pubblica”, fino all’abbandono del gruppo di Magistratura Indipendente, per “una netta frattura tra il sottoscritto e la dirigenza di MI”.
Comunali Sardegna, 17% affluenza alle 12A Cagliari ha votato il 15% degli aventi diritto

CAGLIARI16 giugno 201912:52

– Si attesta sul 17,8% l’affluenza registrata alle 12 negli 28 Comuni chiamati al voto per l’elezione del sindaco. Un lieve calo, circa tre punti percentuali in meno, rispetto al 2016, quando però le amministrazioni al voto erano 99. A Cagliari la percentuale dei votanti è del 15,06%. I dati sono stati pubblicati sul sito del ministero dell’Interno.
L’affluenza più alta è stata registrata nei cinque Comuni della provincia Nuoro con il 22,9%, seguiti dai nove dalla provincia del Sud Sardegna con il 22,3%, e dai quattro della provincia di Oristano con il 21,7%. Subito dietro i sette centri del Sassarese con il 19,6%, dove spiccano le grandi città di Sassari e Alghero rispettivamente con il 17,6% e con il 19,9%.
Ghirra (c.sinistra) vota a CagliariAssessora comunale uscente al seggio alle 12

CAGLIARI16 giugno 201913:32

– Ha votato alle 12, proprio mentre veniva registrata l’affluenza, la candidata sindaca a Cagliari per il centrosinistra Francesca Ghirra. L’assessora comunale uscente all’urbanistica ha espresso la propria preferenza all’interno del seggio numero 116 allestito nell’Istituto Pacinotti.
Bufera procure: Boschi, a Lotti attacchi dentro Pd ‘Più che da avversari, da lui scelta di generosità’

ASSISI (PERUGIA)16 giugno 201913:48

“Sono arrivati più attacchi a Lotti dall’interno del Pd che dagli avversari politici. Autosospendendosi ha fatto una scelta che non era scontata e dovuta, di grande generosità verso la comunità del Pd e va quindi rispettato”: Maria Elena Boschi, oggi ad Assisi per intervenire al primo incontro nazionale della mozione “Sempre Avanti”, ha parlato dell’ex sottosegretario e della vicenda toghe del Csm.Boschi si è augurata però che “in una comunità come il Pd, vista anche la disponibilità di Lotti, ci si possa parlare guardandosi negli occhi”. “E non – ha concluso Boschi – con interviste che sparano addosso ai compagni del proprio partito”.

Piano sicurezza, oltre 3mila fuori casaPiù di 3mila fuori casa, red zone e security zone a 250 e 300 m.

GENOVA16 giugno 201913:52

– Oltre 3.100 residenti che dovranno lasciate temporaneamente casa, una ‘red zone’ a 250 metri (che dovrà essere completamente sfollata) e a 300 metri (estensione a scopo cautelativo con rimozione di ogni tipo di veicolo fino a cessate esigenze) dal punto dell’esplosione, una terza fascia tra i 300 e i 400 metri interdetta al traffico veicolare, 8 punti di accoglienza, trasferimento volontario in altre strutture di persone anziane, donne incinte, persone con invalidità temporanee. E’ capillare il piano di sicurezza della struttura commissariale previsto per il giorno in cui le microcariche di esplosivo faranno saltare le pile 10 e 11 dell’ex viadotto Morandi. Per adesso è confermata la ‘best option’ del sindaco Marco Bucci per il giorno dell’esplosione: il 24 giugno, tra le 10 e le 11. Per le persone che abbandoneranno temporaneamente casa sono stati allestiti punti di accoglienza al coperto. Ogni nucleo familiare avrà il suo di riferimento. Predisposto da Amt anche un sistema di trasporto pubblico ad hoc.
Migranti, Open Arms nel porto di NapoliIncontri con cittadini per settimana mondiale del rifugiato
NAPOLI16 giugno 201914:01

– E’ approdato nel porto di Napoli il rimorchiatore della ong Open Arms, che restera’ attraccata allo scalo partenopeo per una serie di incontri con la cittadinanza e le associazioni del territorio in occasione della settimana mondiale del rifugiato. Le porte della nave, si annuncia, saranno aperte a chi vorrà salire a bordo per conoscere la storia dell’Open Arms e l’attività della ong.
L’iniziativa si ripropone di aprire nuove occasioni di dialogo e confronto, mettere al centro la discussione sui diritti umani e sulle loro violazioni. Per sabato 29 giugno a Napoli il sindaco Luigi de Magistris ha promosso il corteo di barche nel segno del Mediterraneo come mare di pace e per rilanciare l’attenzione sul tema della accoglienza dei migranti.          [print-me title=”STAMPA”]

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