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DALLE 06:14 ALLE 14:31 DI VENERDì 19 LUGLIO 2019

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Tornano dopo espulsione, arrestati
Tre tunisini giunti a Lampedusa nei giorni scorsi

PALERMO19 luglio 201906:14

– La Polizia di Stato di Agrigento ha arrestato tre tunisini giunti a Lampedusa nei giorni scorsi.
A.N. era rientrato in Italia prima dei tre anni previsti nel decreto di espulsione a suo carico, emesso nel 2017; i suoi connazionali A.A.R. e L. S. erano stati respinti rispettivamente l’11 gennaio e l’1 luglio scorsi. Gli arresti sono stati convalidati dalla Procura di Agrigento che ha dato il nulla osta all’espulsione. Dopo il giudizio direttissimo, i tre sono stati accompagnati nei Cpr. Dall’inizio dell’anno sono 38 i migranti arrestati o fermati dalla Squadra mobile di Agrigento, sei dei quali per reingresso illegale in Italia.

Droga, scoperta banda italo-albaneseOrganizzazione aveva armi, indagine Ps e Dda Messina

MESSINA19 luglio 201906:54

– Decine di agenti della polizia di Stato sono impegnati in un’operazione che ha portato all’arresto di 12 persone, tra esponenti di spicco e fiancheggiatori, che facevano parte di una organizzazione criminale che trafficava droga. Il blitz arriva al termine di indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina su una banda che trafficava e spacciava sostanze stupefacenti, disponeva di armi e operava nel quartiere popolare messinese Mangialupi. Individuati gli attuali assetti dell’organizzazione, che coinvolge cittadini italiani ed albanesi.

Dia,a Nord operazioni sospette mafie, interesse istituzionaleSono il 46,3%. Per scopi criminali teste di legno

19 luglio 201908:23

Le regioni del Nord primeggiano per la quantità di operazioni sospette delle mafie, con il 46,3%. Al Sud la percentuale è del 33,8% e al Centro del 18,7%. E’ quanto emerge dall’ultima relazione della Dia. Secondo il documento, “il maggior numero di operazioni finanziarie sospette di ‘interesse istituzionale’, emerse con riferimento alle regioni del Nord, può essere indicativo di una mafia liquida che investe in questa parte del Paese in maniera occulta, utilizzando per i propri scopi criminali delle teste di legno. Una mafia latente che potrebbe, in prospettiva, manifestarsi con caratteri più evidenti”.

Il maggior numero di operazioni finanziarie sospette riguardanti il nord Italia “può essere indicativo di una mafia liquida che investe in questa parte del paese in maniera occulta, utilizzando per i propri scopi criminali delle teste di legno. Una mafia latente che potrebbe, in prospettiva, manifestarsi con caratteri più evidenti”. E’ quanto emerge dall’ultima relazione della Dia, riferita al secondo semestre 2018. Sempre più spesso – si legge nel documento – si individuano soggetti esterni alle organizzazioni criminali, professionisti che “prestano la loro opera proprio per schermare e moltiplicare gli interessi economico-finanziari del gruppi criminali”. La Dia li definisce “facilitatori”, “artisti del riciclaggio”, capaci di gestire transazioni internazionali da località off shore, offrendo riservatezza e una vasta gamma di servizi finanziari. Queste nuove modalità d’intervento consentono ai mafiosi di radicarsi nelle altre regioni italiane e nel mondo, “legando i propri interessi con quelli della realtà economica locale”.

“A fronte di uno scenario sicuramente complesso, la legislazione antimafia sembra scontare ancora i limiti legati alla competenza territoriale in cui vanno a radicarsi i procedimenti penali e di prevenzione. I fascicoli processuali tendono, infatti, ad essere attratti dai Distretti giudiziari in cui la consorteria mafiosa si è storicamente sviluppata. Conseguentemente vi è una limitata possibilità di perseguire l’azione illecita da parte dei Distretti del Centro-Nord, in cui oggi invece si manifestano con sempre maggior forza le attività economico-finanziarie delle mafie”. E’ quanto si legge nell’ultima relazione della Dia, riferita al secondo semestre 2018.

Turista multato perché dormiva su amacaRiposava in pineta Trieste, domani flash mob, tutti sdraiati

TRIESTE19 luglio 201909:13

– È stato multato dalla Polizia locale per 300 euro perché dormiva su un’amaca nella pineta di Barcola, luogo cult dei triestini per andare al mare. Immediata la protesta: domani flash mob in pineta dal titolo “Amache libere”.

Stupro a Roma: fermato un 25enneViolenza a maggio fuori discoteca, vittima etiope 21 anni

ROMA19 luglio 201909:56

– C’è un fermo per lo stupro di una ragazza di 21 anni avvenuto a maggio all’esterno del noto locale Factory, in zona Olimpico a Roma. Secondo quanto si è appreso, i poliziotti della Squadra Mobile di Roma hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un romeno di 25 anni.

Giovane trovato morto in piscina MilanoAl momento non sono stati trovati segni violenza sul corpo

MILANO19 luglio 201910:00

– Un giovane è stato trovato morto, la scorsa notte, dentro una piscina aperta al pubblico a Milano.
Una persona ha dato l’allarme verso le 3.20 al 112: nella vasca dell’impianto Milanosport di via Sant’Abbondio, alla periferia sud della città, è stato trovato il corpo. Il ragazzo, un italiano, aveva 28 anni. Le indagini sono condotte dalla polizia. Non risultano al momento tracce di violenza sul cadavere. Non si esclude che una goliardata – un bagno notturno di amici che hanno scavalcato le mura – possa essersi trasformata in tragedia a causa di un malore, anche se non è ancora stata fatta una ipotesi precisa dagli investigatori.

Doppia ‘stesa’, trovati 10 bossoliAnche in piazza dove fu ucciso giovane innocente Genny Cesarano

NAPOLI19 luglio 201910:07

– Doppia ‘stesa’ nella notte a Napoli. Due raid intimidatori con spari all’impazzata si sono verificati in due zone della città. Due bossoli sono stati ritrovati alla Sanità, davanti alla chiesa nella piazza dove fu ucciso per un’altra stesa, il giovane Genny Cesarano vittima innocente di un raid di camorra. Altri otto bossoli sono stati invece ritrovati in piazza Materdei. Tutti i bossoli sono calibro 9 x 21. Su entrambi i fatti indaga la Polizia. Non si esclude che possa trattarsi della stessa banda ad essere entrata in azione: i due posti non sono lontani l’uno dall’altro.

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Yacht intestato a società bulgara
In disponibilità uno coinvolti in operazione Gdf nel Casertano

CASERTA19 luglio 201910:10

– La Guardia di Finanza ha sequestrato a Marina di Stabia, nei pressi di Castellammare di Stabia (Napoli), uno yatch di lusso di 18,5 metri fittiziamente intestato ad una società bulgara, ma ritenuto nella disponibilità di una delle persone coinvolte qualche giorno fa nell’operazione “Black Spirit”, realizzata dalle Fiamme Gialle di Caserta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, che ha portato all’arresto di 23 indagati facenti parte di un’organizzazione dedita all’illecita importazione e commercializzazione di prodotti alcolici in totale evasione di imposte, e al sequestro per un valore di 80 milioni di euro di beni di lusso, tra cui auto molto costose, ville. All’appello dei beni da sequestrare mancava, però, un lussuoso yatch, che dalle indagini svolte risultava nella disponibilità di uno dei promotori dell’associazione; e in merito al quale l’arrestato non aveva inteso fornire alcun elemento utile per la sua localizzazione.

Resti costruzioni smaltiti illecitamenteSequestro e misura cautelare per imprenditore nel Casertano

CASERTA19 luglio 201910:15

– Nel suo impianto di Casal di Principe (Caserta) di trattamento e recupero rifiuti speciali non pericolosi, prevalentemente inerti da demolizione, avrebbe fatto smaltire grandi quantità di residui dell’attività edilizia in assenza di ogni autorizzazione e documentazione, alimentando un ingente traffico illecito e organizzato di rifiuti. Un business che oggi ha portato all’esecuzione da parte dei carabinieri del Noe di Caserta di una misura cautelare per il delitto di traffico illecito di rifiuti del divieto di dimora a carico dell’imprenditore Giovanni Pellegrino, e al sequestro a quest’ultimo, per un valore di tre milioni di euro, della società di quest Eco 2000 s.a.s., del relativo impianto di trattamento e recupero di inerti, nonché di 7 autocarri, un rimorchio e di altri mezzi d’opera e movimento terra. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea che ha coordinato le indagini.

Maxi-risse via social, arrestato 15enneSi aggiunge ai sette già raggiunti da provvedimenti restrittivi

MILANO19 luglio 201912:16

– I carabinieri di Cremona hanno arrestato un quindicenne residente in città nell’ambito dell’operazione “Cremona dissing” che aveva portato all’arresto di sette giovani e a 18 denunce nei confronti di un gruppo di giovanissimi che organizzava via web risse e pestaggi nelle piazze e nelle strade. Il quindicenne si trova ai domiciliari su ordine del gip dei minori di Brescia con le accuse di rapina, lesioni aggravate e violenza privata per aver partecipato, con altri quattro, a una rapina ai danni di un 18enne all’interno del locale “Centrale del latte”. Altri quattro minori sono stati denunciati per una serie di aggressioni nei confronti di studenti minorenni avvenute da gennaio a luglio.

Bucci, detriti ponte a FincantieriSappiamo dove metterli, li abbiamo tutti ‘piazzati’

GENOVA19 luglio 201912:21

– “I detriti del ponte Morandi li abbiamo tutti ‘piazzati’, sappiamo dove metterli. Quello che manca è l’autorizzazione dal Ministero a impiegarli nel ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, io voglio arrivare lì”. Lo ha detto il sindaco e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, stamani a Genova a margine di un incontro pubblico. “Io voglio uno ‘step’ in più che è quello di Fincantieri – ha detto Bucci -. Mi sembra sciocco portare via i detriti con i camion e poi avere altri camion che magari dalla pianura Padana portano i detriti dentro a Genova a Fincantieri, sarebbe inquinamento ambientale. Servono ulteriori contatti con il Ministero, ed è ciò che stiamo facendo”.

Da scavi dei Fori Roma emerge un bustoRaggi, la nostra città non smette mai di stupire

ROMA19 luglio 201912:24

– Dopo la testa attribuita al dio Dioniso emersa da via lavori archeologici in via Alessandrina, ai piedi del Campidoglio, dagli stessi scavi è emersa un altra “sorpresa”: un busto, la cui provenienza è ancora da approfondire. Ad annunciarlo è il vicesindaco di Roma Luca Bergamo che sui suoi social posta un primo scatto del ritrovamento. “L’attento lavoro di scavo della Sovrintendenza Capitolina in Alessandrina continua a regalare sorprese. E’ di poco fa la scoperta di un busto, di cui questo è il primo scatto. Ne sapremo di più dopo gli approfondimenti degli archeologi, intanto a loro va un grande”, scrive.
“Le meraviglie della Roma antica: gli scavi di via Alessandrina continuano a regalare sorprese. Scoperto un busto grazie all’attento lavoro della Sovrintendenza capitolina. Roma non smette mai di stupire”. Così su Instagram la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Carabiniere ferito da un colpo pistolaE’ successo durante un normale controllo. Bloccato un uomo

TERNI19 luglio 201912:56

– Un carabiniere è rimasto ferito a una gamba, a Terni, sembra in modo non grave, da un colpo di pistola che lo ha raggiunto dopo che un uomo – fermato per un normale controllo – aveva dato in escandescenze. Quest’ultimo è stato bloccato e portato via dal 118.
I carabinieri erano giunti in supporto alla polizia dopo che l’uomo aveva cominciato a colpire i poliziotti con calci e pugni. Nel frangente sono stati esplosi in tutto quattro colpi di pistola. La dinamica non è ancora chiara.

Peschereccio affonda, salvato equipaggioA 3 miglia da Cinquale. Intervento Gdf e capitaneria porto

VIAREGGIO (LUCCA)19 luglio 201913:01

Un peschereccio iscritto a Marina di Carrara (Carrara), ma facente base nel porto di Viareggio (Lucca) è affondato intorno alle 6 a circa tre miglia da Cinquale (Massa Carrara). I due componenti dell’equipaggio, che sono stati tratti in salvo dal pattugliatore della guardia di finanza di Carrara coordinato dalla capitanerie di porto di Viareggio, stanno bene.

De Crescenzo:commozione a camera ardenteC’è vicesindaco Bergamo. In lacrime gli amici Arbore e Laurito

19 luglio 201913:12

– I parenti, gli amici di una vita della cultura e dello spettacolo, la gente comune: è un viavai in Campidoglio per la camera ardente di Luciano De Crescenzo, il popolare scrittore e intellettuale napoletano morto ieri a 90 anni a Roma. In sala della Protomoteca, vicino alla bara appoggiata su un drappo con i colori della Capitale, è stata esposta una grande foto in primo piano dello scrittore, ritratto vicino a una statua classica. Tra i primi a rendere omaggio al feretro il vicesindaco di Roma e assessore alla Cultura Luca Bergamo. La sindaca Virginia Raggi ha inviato una corona. Il funerale dello scrittore si terrà domani alle 11:30 nella Basilica di Santa Chiara a Napoli. Profondamente commossi, nel loro ricordo dell’amico, Renzo Arbore e Marisa Laurito, che con De Crescenzo hanno condiviso vita privata e professionale. Ci sono anche Roberto D’Agostino, Michele Mirabella, il maestro Valerio Mazza, Andy Luotto, e Mara Venier.

Detenuto aggredisce agenti, 9 contusiL’episodio questa mattina, scattato senza apparente motivo

FIRENZE19 luglio 201913:17

– Nove agenti di polizia penitenziaria sono rimasti contusi questa mattina a causa di un’aggressione da parte di un detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano. A darne notizia è il segretario del sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe Donato Capece.
“Segnalo un’aggressione al reparto giudiziario del carcere di Sollicciano – afferma Capece -. Un detenuto di colore ha spaccato un posacenere, quelli a cestino da corridoio, in testa a un poliziotto penitenziario e, successivamente, ha aggredito a pugni un altro agente che cercava di avvicinarsi. Tutto per motivi incomprensibili”. “Solamente il tempestivo intervento degli altri poliziotti di servizio ha scongiurato più gravi conseguenze – aggiunge -, ma nove agenti sono ricorsi alle cure del pronto soccorso”. “Questa – precisa Capece – è l’ennesima aggressione che si registra e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari”.

Morì travolto da bus, autista condannatoAssolti ad Seta e il capofficina accusato del malfunzionamento

REGGIO EMILIA19 luglio 201913:31

– E’ stato condannato a 8 mesi per omicidio colposo (pena sospesa) oltre al pagamento delle spese processuali, l’uomo che era al volante del bus di linea Seta il 13 gennaio 2014 quando morì il 14enne studente di origine ghanesi Sylvester Agyemang, scendendo dal mezzo alla fermata e sbattendo fatalmente la testa sul marciapiede di viale Piave, a Reggio Emilia. Il pm Laura Galli aveva chiesto per l’autista una pena di 2 anni e 8 mesi. Mentre aveva avanzato una condanna di 4 anni al capofficina del parco mezzi di Seta, perché – secondo l’accusa – quell’autobus, causa ripetuti guasti e malfunzionamenti, non avrebbe dovuto essere in circolazione. Ma il giudice del tribunale reggiano, Sarah Iusto lo ha assolto così come l’allora amministratore delegato di Seta, Filippo Allegra, verso il quale lo stesso pm aveva chiesto l’assoluzione.

Fratello Borsellino, non ci sono naviCapo Polizia, se qualcuno di noi ha sbagliato paghi

PALERMO19 luglio 201913:29

– “Come tutti gli anni per noi oggi è un giorno di memoria, di lotta per la verità e per la giustizia non ci sono navi del Ministero per commemorare questa giornata, e non lo dico per polemizzare, ma ci sono le persone che tutti i giorni dell’anno fanno attività di promozione della legalità nelle scuole”. Lo ha detto Salvatore Borsellino in via D’Amelio per commemorare il 27/mo anniversario della strage in cui persero la vita il fratello Paolo e i poliziotti di scorta.
Nella manifestazione in Questura per ricordare la strage il capo della polizia Franco Gabrielli ha detto: “Se tra di noi qualcuno ha sbagliato, se qualcuno ha tradito per ansia da prestazione o per oscuri progetti, siamo i primi a pretendere la verità. E non ci si pari dietro a chi non più parlare e a scorciatoie. Non vogliamo verità di comodo”.

Pensione cittadinanza ma figlio lavoraEra stato inserito nel nucleo familiare, via beneficio

MILANO19 luglio 201913:37

– I militari della Compagnia di Como, a conclusione di un controllo effettuato nei confronti di un commerciante residente a Opera (Milano), hanno scoperto la presenza di un lavoratore “in nero” la cui madre, nel marzo scorso, aveva presentato la domanda di richiesta della “pensione di cittadinanza”, per percepire un sussidio di 776 euro per i mesi di aprile, maggio e giugno.
Nella domanda, però, la donna aveva inserito il figlio tra i componenti del nucleo familiare ma, vista l’irregolarità del rapporto lavorativo, comporta la decadenza del beneficio, come previsto dal Decreto legge istitutivo del reddito e pensione di cittadinanza.
A seguito dell’intervento della Guardia di Finanza, l’INPS.
disporrà la decadenza del sussidio che non potrà essere richiesto per i prossimi 18 mesi.

Taglio abusivo alberi gestito da bandaOperazione carabinieri nel cosentino, fermate 15 persone

CASTROVILLARI (COSENZA)19 luglio 201913:41

– Una vera e propria organizzazione criminale avrebbe gestito le attività di taglio abusivo di legname nelle aree montane di Rossano. E’ quanto emerso dall’inchiesta “Fangorn” che stamani ha portato al fermo di 15 persone tra le quali due donne. I partecipanti, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Rossano, avrebbero dato il loro contributo sia nel taglio, ma soprattutto nella ricettazione del legname che veniva poi stoccato in alcune aree o magazzini e rivenduto ai consumatori. Le attività di taglio avvenivano per lo più in aree demaniali, regionali e comunali tra cui alcune sottoposte a vincolo comunitario, poiché riconosciute da normative europee quali Siti di interesse comunitario “Habitat” e ha interessato anche alberi secolari. Le indagini, coordinate dal pm della Procura di Castrovillari Luca Primicerio e dirette dal procuratore Eugenio Facciolla, sono iniziate dopo il tentato omicidio di un allevatore di Rossano compiuto nel gennaio 2018.

Uomo ucciso,2 donne ‘ci siamo difese’Due donne conviventi si accusano della morte, ci aveva aggredite

TREVISO19 luglio 201913:56

– Un uomo è stato ucciso questa notte a Vittorio Veneto. La vittima si chiamava Paolo Viaj, 57, che viveva assieme a due donne. La vittima sarebbe stata colpita a bastonate e poi soffocata con un cuscino. E’ quanto hanno dichiarato ai carabinieri le due donne, di 52 e 24 anni, che vivevano con Viaj e che si sono addossate la responsabilità dell’omicidio affermando di essersi difese dall’aggressione dell’uomo. Entrambe sono indagate, ma per il momento non è stato emesso alcun provvedimento restrittivo. Si dovrà comunque attendere il loro interrogatorio da parte del pm trevigiano Romanelli appena saranno dimesse dall’ospedale dove sono state accompagnate per alcune lievi escoriazioni dovute, secondo il racconto delle due donne, dall’aggressione di Viaj il quale risulta non avere precedenti, soprattutto denunce di violenze fisiche. La più grande d’età, secondo quanto si è appreso, aveva una storia sentimentale con la vittima, mentre la 24enne era solo un’amica.

40enni lavoro saltuario?Pensione dopo 73A 69 anni solo con anzianità e assegno oltre i 687 euro

19 luglio 201912:17

– I quarantenni di oggi, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996 e ricadono nel contributivo puro, rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni. È questa la sorte secondo la Cgil che spetta a chi ha avuto un lavoro saltuario e scarsamente remunerato, specie se part time. Nel 2035, spiega il sindacato, per andare prima dei 70 anni, precisamente a 69, saranno necessari almeno 20 anni di contributi e una pensione di importo sopra gli attuali 687 euro.

Tav, estesa Zona Rossa in Val SusaOrdinanza Prefettura intorno a cantiere Chiomonte

TORINO19 luglio 201913:43

– La Prefettura di Torino ha esteso in Valle di Susa la ‘zona rossa’ intorno al cantiere di Chiomonte. Il provvedimento (un’ordinanza del 17 luglio) è stato preso a seguito di una segnalazione della questura, che ha definito “significativamente preoccupanti” per l’ordine pubblico le circostanze che accompagnano l’organizzazione di un campeggio No Tav e del festival musicale Alta Felicità.
Secondo l’avvocato Massimo Bongiovanni, del legal team No Tav, la successione delle ordinanze con cui “da circa otto anni” la Prefettura di Torino limita il diritto di circolazione in Val Susa nella zona del cantiere del Tav è “incostituzionale”.
“I cittadini residenti in queste zone – commenta la consigliera regionale M5s Francesca Frediani – dovranno restare chiusi in casa, una sorta di condanna ai domiciliari per chi ha la sola colpa di essere residente a pochi passi dal cantiere Tav. Ancora una volta i diritti elementari dei cittadini della Valsusa, come quello alla libera circolazione, vengono calpestati”.

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