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ALLE 03:27 DI VENERDì 19 LUGLIO 2019

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‘Sui conti monitoreremo Roma da vicino’
Von der Leyen: ‘L’Italia proponga il suo commissario’

18 luglio 2019 17:41

– “La Commissione che presiederò monitorerà molto da vicino la situazione in Italia” con l’obiettivo di “riuscire a investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti”. E’ quanto afferma Ursula von der Leyen, intervistata da La Repubblica e da altri quotidiani europei, rispondendo a una domanda sulla procedura di infrazione contro l’Italia. Ricordando la flessibilità concessa dal 2015 al Paese, von der Leyen assicura: “Cercherò sempre un approccio aperto e costruttivo con l’Italia”.
Sulla possibilità che l’Italia proponga un commissario della Lega, la neo presidente della Commissione ricorda “il diritto di ciascuno Stato membro a proporre i propri commissari”, così come “il diritto del presidente a chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino delle buone ragioni”. “Per iniziare bene – spiega von der Leyen secondo l’anticipazione di lastampa.it – è importante che io non dia delle condizioni. L’unica cosa essenziale è che nel collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini”.

La ‘Dante’ in Argentina: una sfida divenuta realtàRiccardi: “Una proposta umanistica nel vivere da italiani”

18 luglio 201921:57

Una sfida è diventata oggi realtà. La lanciò quattro anni fa l’allora neo-eletto presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, sottolineando l’urgenza che l’associazione, presente in 80 Paesi dei cinque continenti, uscisse anche con il suo Congresso internazionale fuori dai confini dell’Italia e dell’Europa.
Per l’appuntamento fu scelta Buenos Aires, la città forse più ‘italiana’ del mondo, in una Argentina dove esistono un centinaio dei 482 Comitati che la ‘Dante’ ha a livello planetario.Ed oggi l’Università cattolica argentina (Uca) ha ospitato l’avvenuto ‘miracolo’ di quel Congresso, immaginato a Milano nel 2015, che ha per titolo ‘Italia, Argentina, mondo: l’italiano ci unisce’, a cui ha associato un Forum ‘Cult&Tech’, per esaltare i legami fra la cultura , la tecnologia e l’industria. A sottolineare l’importanza dell’evento, i partecipanti hanno potuto assistere ai messaggi video inviati dal presidente italiano Sergio Mattarella e da quello argentino, Mauricio Macri.Il capo dello Stato italiano ha sostenuto fra l’altro che “la globalizzazione rende per un verso i soggetti nazionali più piccoli, d’altro canto proietta idee, culture, prodotti dell’ingegno e dell’arte in uno spazio immensamente più vasto. In questo spazio, la lingua italiana può trovare un suo ulteriore e ancor maggiore interesse”.In più, il governo argentino ha inviato la vicepresidente Gabriela Michetti ed il ministro dell’Istruzione Alejandro Finocchiaro, mentre dall’Italia è arrivato nella capitale argentina il sottosegretario Ricardo Merlo.I lavori, che si concluderanno sabato, sono stati aperti dal presidente della ‘Dante’ in Argentina, Marco Basti, il quale ha voluto ricordare il primo italiano che mise piede nel Paese sudamericano, “Leonardo Gribeo che, come scudiero di Pedro de Mendoza, nel 1536 toccò terra prima di lui per aiutarlo a scendere dalla nave”.”Non esageriamo – ha concluso Basti – se diciamo che sotto ad ogni pietra di Buenos Aires, e in ogni città grande o piccola dell’Argentina, si trovano tracce della presenza italiana, di un
rapporto di due Paesi uniti da legami di sangue, di cuore, di fratellanza, di cultura e di amicizia”.Prendendo la parola, Riccardi ha ripercorso la storia della ‘Dante’ dalla sua origine, per arrivare ai giorni nostri: “La Dante è cambiata, innestata sul tronco antico: è cambiato il mondo, sono cambiati i soci, si sono aperte nuove opportunità alla lingua, nuove chiamate a fare… E poi la ‘nostalgia’ non può essere più la chiave di volta (anche se oggi nel mondo globale c’è una giusta passione nel coltivare le proprie radici). Bisogna fare un percorso dall’Italnostalgia all’Italsimpatia”.”L’Italsimpatia – ha ancora detto – è gusto, moda, voglia di vivere: qui – senza pretese ideologiche – c’è un umanesimo sotteso e sottile. C’è una proposta umanistica nel vivere da italiani. Non è vero che noi italiani non abbiamo un’identità. Non abbiamo un’identità chiusa, ma abbiamo un’umanità italiana, marcata da tanti caratteri regionali”.Intervenuto ad un evento organizzato dal Consolato generale d’Italia, Merlo ha sostenuto a proposito dell’attività della ‘Dante’ che “la nostra comunità italiana ed io stesso apprezziamo il lavoro che fa in Italia ed in tutto il mondo. E credo di esprimere con questo non solo il pensiero del governo italiano, ma di tutta la classe politica italiana”.Merlo ha ricordato che “il Parlamento italiano ha approvato il finanziamento per la diffusione della lingua e la cultura italiana nel mondo all’unanimità”. Tutti d’accordo quindi, ha sottolineato, perché “si considera che questa non sia una spesa, ma un investimento in quello che significano la lingua e la cultura italiana nel mondo”.Infine il direttore dell’Ice a Buenos Aires, Luigi D’Aprea ha spiegato il significato del Forum ‘Cult&Tech’ collegato con il Congresso: “L’evento è un trampolino, un ponte fra la lingua e la cultura italiana ed il Made in Italy”. “Oltre ad accompagnare il concetto settoriale dell’editoria, molto vicina alla lingua italiana, abbiamo pensato di unire il concetto di cinema e di audiovisivi, Perché il cinema, l’immagine sono un grande veicolo di trasferimento del nostro stile di vita, della nostra cultura, ed anche del nostro modo di produrre il ‘Made in Italy'”.

Trump si dissocia dai cori contro le dem’Non sono contento, disapprovo’. Ma ieri non ha mosso un dito

WASHINGTON18 luglio 201920:25

– Donald Trump prende le distanze dai cori “rimandale a casa” gridati ieri dalla folla dei suoi fan quando ha attaccato nuovamente le quattro deputate dem progressiste, in particolare Ilhan Omar. “Non sono contento di ciò. Lo disapprovo”, ha detto ai cronisti, anche se ieri non ha mosso un dito per fermare i suoi sostenitori.

Epstein resta in carcere per molestieNegati i domiciliari, ‘rischio di fuga e di inquinamento prove’

WASHINGTON18 luglio 201920:26

– Il miliardario americano Jeffrey Epstein dovrà attendere in prigione il processo per le accuse di traffico sessuale di minorenni. Il giudice distrettuale di New York Richard Berman gli ha negato i domiciliari su cauzione. Il finanziere aveva chiesto di soggiornare nella sua residenza newyorchese da 77 milioni di dollari e aveva offerto come garanzia 559 milioni di dollari. Ma per i procuratori c’è pericolo di fuga, pericolo sociale e di inquinamento delle prove per potenziali interventi su testimoni.

Venezuela, proseguono negoziati a OsloIl ministro degli Esteri norvegese chiede prudenza alle parti

CARACAS19 luglio 201902:21

– Il governo della Norvegia ha diffuso ieri sera un comunicato in cui sostiene che “i rappresentanti dei principali attori politici del Venezuela continuano i negoziati iniziati ad Oslo nel quadro di un tavolo che lavora in modo continuo e veloce” nell’isola caraibica di Barbados.
“Accentuiamo la necessità – dice il documento firmato dal ministro degli Esteri Ine Eriksen Soreide – che le parti adottino la massima prudenza nei loro commenti e dichiarazioni rispetto al processo, d’accordo con le linee guida stabilite”.
Questo perché, si aggiunge, “per il bene dei negoziati è necessario che le parti abbiano lo spazio necessario per avanzare in un ambiente costruttivo e che la confidenzialità del processo sia rispettata da tutti”. “Ho la speranza – conclude Soreide – che le parti progrediscano nella ricerca di soluzioni sostenibili per tutti i venezuelani e le venezuelane”.

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Nyt, figlio Scalia ministro del Lavoro
Trump avrebbe scelto l’erede dell’ex giudice della Corte Suprema

NEW YORK19 luglio 201902:26

– Il presidente Donald Trump ha scelto Eugene Scalia come prossimo ministro al Lavoro. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti. Eugene Scalia è il figlio dell’ex giudice della Corte Suprema deceduto Antonin Scalia.Eugene Scalia ha lavorato al Dipartimento del lavoro durante l’amministrazione di George W. Bush e al momento è partner nello studio legale Gibson, Dunn & Crutcher. Se confermato Scalia sostituirà Alexander Acosta, che si è dimesso in seguito allo scandalo di Jeffrey Epstein. A suggerire a Trump il nome di Scalia sarebbero stati alcuni senatori repubblicani.
Dopo essersi confrontato con i suoi collaboratori, Trump avrebbe offerto nelle ultime ore il posto al figlio dell’ex giudice della Corte Suprema.

Venezuela, Falcon punta a presidenzaCapo del partito Progressive Advance ha chiesto aiuto a lobbista

WASHINGTON19 luglio 201902:29

– Il leader dell’opposizione venezuelana Henri Falcón vuole il sostegno degli Stati Uniti per diventare presidente del Venezuela e ha ingaggiato un lobbista residente in Canada offrendogli 200.000 dollari per raggiungere questo obiettivo. Documenti presentati al Dipartimento di Giustizia questa settimana mostrano che Falcón sta lavorando con Ari Ben-Menashe, presidente di una impresa, la Dickens & Madson Canada con sede a Montreal. Falcón è a capo del partito Progressive Advance e ha rotto con l’opposizione del Venezuela per candidarsi come indipendente quando Nicolas Maduro è stato rieletto presidente nel maggio 2018. Non ha mai annunciato ufficialmente una nuova corsa per la presidenza. Gli Stati Uniti e altri 50 paesi sostengono che la rielezione di Maduro è stata fraudolenta e riconosce il leader dell’opposizione Juan Guaidó come capo del Paese. Il governo di Maduro e l’opposizione hanno ripreso i negoziati volti a porre fine alla crisi politica in atto.

La ‘Dante’ in Argentina, una sfida divenuta realtàAperto l’83esimo Congresso internazionale a Buenos Aires (APPROFONDIMENTO)

18 luglio 201920:50

– Una sfida è diventata oggi realtà. La lanciò quattro anni fa l’allora neo-eletto presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, sottolineando l’urgenza che l’associazione, presente in 80 Paesi dei cinque continenti, uscisse anche con il suo Congresso internazionale fuori dai confini dell’Italia e dell’Europa.
Per l’appuntamento fu scelta Buenos Aires, la città forse più ‘italiana’ del mondo, in una Argentina dove esistono un centinaio dei 482 Comitati che la ‘Dante’ ha a livello planetario.
Ed oggi l’Università cattolica argentina (Uca) ha ospitato l’avvenuto ‘miracolo’ di quel Congresso, immaginato a Milano nel 2015, che ha per titolo ‘Italia, Argentina, mondo: l’italiano ci unisce’, a cui ha associato un Forum ‘Cult&Tech’, per esaltare i legami fra la cultura , la tecnologia e l’industria. A sottolineare l’importanza dell’evento, i partecipanti hanno potuto assistere ai messaggi video inviati dal presidente italiano Sergio Mattarella e da quello argentino, Mauricio Macri.
Il capo dello Stato italiano ha sostenuto fra l’altro che “la globalizzazione rende per un verso i soggetti nazionali più piccoli, d’altro canto proietta idee, culture, prodotti dell’ingegno e dell’arte in uno spazio immensamente più vasto.
In questo spazio, la lingua italiana può trovare un suo ulteriore e ancor maggiore interesse”.
In più, il governo argentino ha inviato la vicepresidente Gabriela Michetti ed il ministro dell’Istruzione Alejandro Finocchiaro, mentre dall’Italia è arrivato nella capitale argentina il sottosegretario Ricardo Merlo.
I lavori, che si concluderanno sabato, sono stati aperti dal presidente della ‘Dante’ in Argentina, Marco Basti, il quale ha voluto ricordare il primo italiano che mise piede nel Paese sudamericano, “Leonardo Gribeo che, come scudiero di Pedro de Mendoza, nel 1536 toccò terra prima di lui per aiutarlo a scendere dalla nave”.
“Non esageriamo – ha concluso Basti – se diciamo che sotto ad ogni pietra di Buenos Aires, e in ogni città grande o piccola dell’Argentina, si trovano tracce della presenza italiana, di un rapporto di due Paesi uniti da legami di sangue, di cuore, di fratellanza, di cultura e di amicizia”.
Prendendo la parola, Riccardi ha ripercorso la storia della ‘Dante’ dalla sua origine, per arrivare ai giorni nostri: “La Dante è cambiata, innestata sul tronco antico: è cambiato il mondo, sono cambiati i soci, si sono aperte nuove opportunità alla lingua, nuove chiamate a fare… E poi la ‘nostalgia’ non può essere più la chiave di volta (anche se oggi nel mondo globale c’è una giusta passione nel coltivare le proprie radici). Bisogna fare un percorso dall’Italnostalgia all’Italsimpatia”.
“L’Italsimpatia – ha ancora detto – è gusto, moda, voglia di vivere: qui – senza pretese ideologiche – c’è un umanesimo sotteso e sottile. C’è una proposta umanistica nel vivere da italiani. Non è vero che noi italiani non abbiamo un’identità.
Non abbiamo un’identità chiusa, ma abbiamo un’umanità italiana, marcata da tanti caratteri regionali”. Intervenuto ad un evento organizzato dal Consolato generale d’Italia, Merlo ha sostenuto a proposito dell’attività della ‘Dante’ che “la nostra comunità italiana ed io stesso apprezziamo il lavoro che fa in Italia ed in tutto il mondo. E credo di esprimere con questo non solo il pensiero del governo italiano, ma di tutta la classe politica italiana”.
Merlo ha ricordato che “il Parlamento italiano ha approvato il finanziamento per la diffusione della lingua e la cultura italiana nel mondo all’unanimità”. Tutti d’accordo quindi, ha sottolineato, perché “si considera che questa non sia una spesa, ma un investimento in quello che significano la lingua e la cultura italiana nel mondo”.
Infine il direttore dell’Ice a Buenos Aires, Luigi D’Aprea ha spiegato il significato del Forum ‘Cult&Tech’ collegato con il Congresso: “L’evento è un trampolino, un ponte fra la lingua e la cultura italiana ed il Made in Italy”. “Oltre ad accompagnare il concetto settoriale dell’editoria, molto vicina alla lingua italiana, abbiamo pensato di unire il concetto di cinema e di audiovisivi, Perché il cinema, l’immagine sono un grande veicolo di trasferimento del nostro stile di vita, della nostra cultura, ed anche del nostro modo di produrre il ‘Made in Italy'”.

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