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Open Arms: Salvini, siamo soli contro tutti. Trenta, non firmo divieto in nome umanità
La nave è giunta davanti a Lampedusa, con un veliero che le fa da supporto

15 agosto 2019 11:23

Al largo di Lampedusa ci sono per ora ormeggiate due imbarcazioni che si chiamano entrambe Open Arms. La prima è quella che ospita i 147 migranti, l’altra è un veliero con lo stesso nome che fa da supporto all’altro natante.

La nave Open Arms con i migranti a bordo è arrivata quindi all’alba nelle immediate vicinanze di Lampedusa. Diverse motovedette della guardia di finanza e della capitaneria di porto stanno monitorando i movimenti dell’imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l’isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini. Provvedimento rinnovato ieri dal ministro dell’Interno che ha presentato ricorso contro la decisione del Tar ribadendo il suo ‘no’ alla sbarco dei migranti. Al momento la Open Arms è all’ancora a ridosso dell’isola, nella zona di Cala Francese, a poche Centinaia di metri dall’entrata del porto. Le condizioni del mare non sono buone e, stando alle previsioni, permarranno così per tutta la giornata.
Il nuovo divieto di ingresso per Open Arms nelle acque territoriali italiane, deciso dal Viminale dopo che il Tar del Lazio ha sospeso il precedente stop, riporta solo la firma del ministro Matteo Salvini a non quella della ministra della Difesa Elisabetta Trenta e del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. La mancata firma dei due ministri M5S ha di fatto reso inefficace il secondo divieto di ingresso perchè, in base a quanto prevede il decreto sicurezza bis, il provvedimento deve essere adottato dal responsabile del Viminale “di concerto con il Ministro della difesa e con quello delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, è data notizia al Presidente del Consiglio dei ministri”. Diverso è il permesso di sbarcare, negato allo stato a Open Arms, che tecnicamente è concesso dalla Prefettura, dunque dal Viminale, che poi deve predisporre l’accoglienza. Dunque ora la Open Arms si trova in acque italiane, davanti Lampedusa. “al riparo non abbiamo il permesso di entrare in porto” fanno sapere dalla ong spagnola. Contro la decisione monocratica del Tar del Lazio di sospendere il divieto di ingresso nelle acque italiane per la Open Arms, perchè si ravvisa “una situazione di eccezionale gravità e urgenza” nonchè “un vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso”, il ministro Salvini ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.

“Gli Italiani hanno bisogno di un governo forte, non è ammessa timidezza quando sono in gioco la sicurezza e i confini della Patria. Che è dovere di ogni cittadino, e a maggior ragione di ogni ministro, difendere”. Lo scrive in un Tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini a proposito della vicenda della Open Arms.
“Sul divieto di sbarco alla Open Arms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti.E col PD al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà”, scrive il ministro Salvini in un post su Facebook.
“Umanità non significa aiutare trafficanti e ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando le parole della collega alla Difesa Elisabetta Trenta.

“Non si può ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto nonché le ragioni di necessità e urgenza posti alla base della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria, che anzi si sono verosimilmente aggravati”.Così il ministro della Difesa Trenta spiega la decisione di non firmare il nuovo decreto di Salvini che vieta l’ingresso nelle acque territoriali italiane dell’Open Arms.
La mancata adesione alla decisione del giudice amministrativo “potrebbe finanche configurare la violazione di norme penali- avverte Trenta- fermo restando, in ogni caso, che in adesione al dictum iuris sarebbe stato eventualmente necessario inserire nel dispositivo del provvedimento un’esplicita disponibilità all’assistenza delle persone maggiormente bisognevoli”. “Ho preso questa decisione, motivata da solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza – sottolinea ancora il ministro- Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l’umanità . Per questo non ho firmato”.

“Avevo già firmato il decreto di Salvini che vietava l’ingresso della Open Arms nelle acque italiane. Avevo firmato anche stavolta, per ribadire che chi non rispetta il diritto del mare non può sbarcare in Italia. Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico esporrebbe la parte seria del Governo, che non è quella che ha tradito il contratto, al ridicolo. Salvini che cerca solo il consenso facile, noi agiamo con senso di Stato concretezza”.Così il ministro delle infrastrutture Toninelli in un post su Fb.

“Questo non significa che dobbiamo accogliere tutti i migranti della Open Arms. La mia, la nostra, linea non cambia: mettiamo in sicurezza la nave come ci chiedono i giudici; poi l’Europa, e in primis la Spagna la cui bandiera sventola sulla Open Arms, inizino ad assumersi le proprie responsabilità facendosi carico di accogliere 116 migranti a bordo della nave”, si legge nel post.

La nave con 147 migranti a bordo è arrivata all’alba nelle immediate vicinanze di Lampedusa ma ‘non abbiamo il permesso per entrare in porto’, precisa la Ong in un tweet.

Salvini, umanità non è aiuto trafficantiMinistro replica a Trenta e dice ‘serve governo forte’

15 agosto 201912:50

– “Umanità non significa aiutare trafficanti e ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani”. Ed “è grazie a questo presunto concetto di ‘umanità’ che negli anni dei governi Pd l’Italia è diventata il campo profughi d’Europa”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini replica con una dichiarazione e diversi tweet alla collega alla Difesa Elisabetta Trenta sul caso Open Arms. “Sul divieto di sbarco alla Open Arms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti” , “gli Italiani hanno bisogno di un governo forte, non è ammessa timidezza quando sono in gioco la sicurezza e i confini della Patria”, scrive tra l’altro.

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