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DALLE 10:53 DI MARTEDì 10 SETTEMBRE 2019

ALLE 14:32 DI MERCOLEDì 11 SETTEMBRE 2019

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Lavoro di notte, Napoli al primo posto
Aumentano le imprese con attività notturna, fatturato da 16 mld

10 settembre 2019 10:53

– Napoli è la regina della notte, o per lo meno del lavoro notturno (che va da quello nelle discoteche, alle panetterie, a vigilanza, ospedali fino alla raccolta rifiuti). Secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, infatti, è a Napoli che si concentra il maggior numero di imprese: 1.062 (+14,8% in cinque anni). La seguono Roma (1.907, +10,4%), Milano (1.491, +18%), Catania (1.268, +9%) e Palermo (1.226, +7,8%) anche se la crescita maggiore è stata a Salerno +22,3%.
A livello nazionale le imprese sono 36.852 mila con un totale di 331 mila addetti (+18,5%) e 16 miliardi di fatturato. Se Napoli è prima per numero di imprese, Roma lo è per numero di occupati (32mila), mentre Milano per giro d’affari (quasi 1,9 miliardi di euro).

Chiude lo stabilimento Saicaf a BariCeduto il terreno. Sindacati proclamano sciopero ad oltranza

BARI10 settembre 201912:59

– Lo stabilimento Saicaf di Bari cesserà a settembre la produzione e per i 40 lavoratori attualmente occupati nel reparto produzione non c’è nessuna certezza lavorativa: per questo i sindacati Flai e Uila hanno indetto lo sciopero ad oltranza dal 12 settembre.
“Si sciopererà – dicono i sindacati – fino a quando dall’azienda non giungeranno gli opportuni chiarimenti e non si darà garanzia sul futuro dei lavoratori attualmente occupati”.
Della chiusura dello stabilimento e della cessione del terreno si era parlato il 6 agosto scorso durante un incontro tra le rappresentanze sindacali e la direzione aziendale. La storica torrefazione, fondata nel 1932, ad oggi ha in organico più di 40 unità. Tutti gli addetti alla produzione sono, quindi, interessati dalla cessazione delle attività nello stabilimento barese. Dal mese di agosto, invece, sono stati trasferiti gli uffici e gli impiegati in una sede nel centro di Bari.

Borsa:Europa resta debole, Milano -0,63%Listini guardano a Bce, spread a 153, euro e sterlina stabili

10 settembre 201912:59

– Le Borse europee restano deboli a meta giornata con l’indice d’area Stoxx che lascia sul terreno oltre mezzo punto con i listini che guardano a giovedì e alle decisioni di Mario Draghi da presidente della Bce con un possibile Qe e a un taglio dei tassi. Londra resta marginale (-0,11%) dopo che Camera dei Comuni ha respinto la mozione Johnson per la convocazione di elezioni anticipate il 15 ottobre. Anche Francoforte (-0,10%) mentre Parigi perde lo 0,40% con la produzione industriale a luglio sotto le attese. Milano si conferma maglia nera con il Ftse Mib che perde lo 0,63% mentre il premier Conte chiede la fiducia in Senato.
Restano sotto pressione Amplifon (-4,03%) tagliata ad hold da Jefferies, Ferrari (-3,9%) a cui si aggiungono Nexi (-3,53%), Diasorin (-3,45%), Fineco (-2,49%) e Poste (-2,3%). In testa Unipolsai (+1,82%) e Unipol (+1,88%). Lo spread varia a 153 punti mentre sul fronte dei cambi l’euro prosegue poco mosso a 1,10 sul dollaro e la sterlina è a 1,11 sul biglietto verde.

Mediaset: titolo sotto diritto recessoIn Piazza Affari a 2,75 euro, attesa per scelta Vivendi e Simon

MILANO10 settembre 201913:57

– In Borsa prosegue il momento di attesa su Mediaset, oggi piuttosto fiacca: il titolo si muove attorno a una perdita dell’1% a 2,75 euro, un calo ridotto ma sufficiente a farlo scendere per la prima volta da metà agosto sotto la quota cruciale dei 2,77 euro, cioè quanto verrebbe riconosciuto agli azionisti in caso di recesso dall’operazione Mfe.
In attesa anche di conoscere le scelte di Vivendi e della fiduciaria Simon che insieme detengono quasi il 30% del Biscione, se il titolo Mediaset nei prossimi mesi rimarrà sopra la soglia del recesso l’operazione di costituzione della holding in Olanda sarà molto più facile, in quanto il Biscione troverebbe più facilmente nuovi investitori per ‘coprire’ la quota eventualmente dimessa dai francesi. In Italia per comunicare la rinuncia all’operazione c’è tempo fino al 21 settembre mentre in Spagna c’è a disposizione ancora un mese, anche se a Madrid per i dati dell’assemblea resi noti ieri solo poco più del 18% del capitale potrebbe esercitare il recesso.

Nuovo indicatore misura tweet di TrumpPer stimare le ripercussioni dei cinguettii sui mercati

10 settembre 201914:05

La passione per Twitter di Donald Trump si traduce in un nuovo indice economico finanziario. Di fronte alla vera e propria mania del presidente americano di comunicare

attraverso il social, Jp Morgan Chase ha deciso di costruire un nuovo indice, il Volfefe Index, il cui scopo è quello di misurare le ripercussioni che i cinguettii di Trump producono sui mercati finanziari e in particolare sulla volatilità di tassi e rendimenti dei titoli di stato.

Dazi e Brexit, Fitch taglia pil mondialeProtezionismo soffoca crescita, pesa guerra commerciale e Brexit

10 settembre 201914:13

– Il disordine nel commercio internazionale, dall’escalation nella guerra dei dazi Usa-Cina all’aumento del rischio di una Brexit senza accordo, pesa sul quadro economico internazionale e spinge Fitch a tagliare il suo outlook globale, accusando il protezionismo di “soffocare le prospettive di crescita”.
L’agenzia di rating, in un aggiornamento al suo ‘outlook economico globale’ (GEO), ha fatto “significative revisioni al ribasso” del pil nei prossimi 18 mesi. La Cina rallenterà dal 6,2 al 6,1% nel 2019 e dal 6% al 5,7% nel 2020, l’Eurozona si fermerà all’1,1% nel sia nel 2019 che nel 2020, rispetto all’1,2% e all’1,3% della stima precedente, gli Usa freneranno dal 2,4 al 2,3% nel 2019 e dall’1,8 all’1,7% nel 2020.
Ma, avverte Fitch, “le prospettive di crescita dell’Eurozone sarebbero significativamente più basse in caso di un ‘no deal’, rischio che è ulteriormente salito durante l’estate”.

Petrolio: in rialzo a NY a 58,50 dollariRincaro dell’1,12%

NEW YORK10 settembre 201915:03

– Petrolio in rialzo a New York, scambiato a 58,50 dollari al barile (+1,12%).

Borsa: Wall Street apre in calo 0,16%S&P perde lo 0,44%

NEW YORK10 settembre 201915:48

– Apertura in calo per Wall Street col Dow Jones che cede lo 0,16%, il Nasdaq lo 0,70% e l’indice S&P500 lo 0,44%.

Moody’s, Conte Bis darà stabilitàAgenzia taglia stime Pil per il 2019

10 settembre 201916:29

– “La formazione di un governo di coalizione di centrosinistra dovrebbe far prevedere un periodo di stabilità politica in Italia, che è positivo nei confronti di uno scenario di debole crescita dell’economia domestica e incerte prospettive di crescita globale”. Lo scrive Moody’s nella nota di aggiornamento sull’Italia aggiungendo che il nuovo governo “dovrebbe anche consentire la presentazione tempestiva del bilancio 2020” e che “sarà meno euroscettico rispetto al precedente governo del Lega/M5s” e “meno conflittuale nei confronti dell’Europa”.
Abbiamo ridotto le nostre previsioni di crescita per l’intero anno a solo lo 0,2% (dallo 0,4% in precedenza)”. Così Moody’s nella nota di aggiornamento sull’Italia in merito al pil del 2019 in cui afferma che “prevediamo una performance di crescita leggermente più forte nella seconda metà dell’anno, con tassi di crescita trimestrali dello 0,1-0,2%” grazie “principalmente ai continui sviluppi positivi sul mercato del lavoro e sulle esportazioni”.

Spread accelera a 158 su voci manovraRendimento torna sopra l’1%

10 settembre 201917:29

– Lo spread Btp-Bund accelera a 158 punti base dai 152 di stamani, con un rendimento del Btp decennale tornato sopra l’1% a 1,030%. Pesano le voci di una richiesta di aumento di flessibilità in vista della manovra, che farebbe salire il deficit/Pil previsto per il 2020.

Borsa: Milano chiude in calo (-0,55%)L’indice Ftse Mib a quota 21.869 punti

MILANO10 settembre 201917:44

– La Borsa di Milano chiude in ribasso dello 0,55%. L’indice Ftse Mib si attesta a quota 21.869 punti.

Borsa: l’Europa chiude positivaFrancoforte (+0,38%), Parigi (+0,04%). Milano in controtendenza

10 settembre 201917:53

– Chiusura positiva per le principali piazze di Borsa europee: Londra (+0,43%), Francoforte (+0,38%) e Parigi (+0,04%). Milano è in controtendenza (-0,55%).

Mediaset: in Borsa chiude sopra recessoNella seduta titolo era sceso sotto soglia cruciale per Mfe

MILANO10 settembre 201918:09

– In Piazza Affari dopo essere scesa per la prima volta da metà agosto sotto il prezzo del recesso dall’operazione Mfe, Mediaset ha chiuso di qualche frazione sopra questa soglia: il titolo ha segnato infatti un calo finale dello 0,3% a 2,78 euro contro i 2,77 euro che verranno riconosciuti agli azionisti che dovessero rinunciare alla fusione con Mediaset Espana e alla nascita della holding olandese.
Il ritorno sopra la quota cruciale del recesso è venuto grazie a una buona corrente di acquisti nel finale di seduta. Se il titolo Mediaset nei prossimi mesi rimarrà sopra la soglia di rinuncia, l’operazione di costituzione di MediaforEurope sarà molto più facile, in quanto il Biscione troverebbe più facilmente nuovi investitori per ‘coprire’ la quota eventualmente dimessa da Vivendi o la fiduciaria Simon.
In Italia per comunicare la rinuncia all’operazione c’è tempo fino al 21 settembre, mentre in Spagna c’è a disposizione un mese.

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Spread chiude in rialzo a 157
Rendimento sale all’1,017%

10 settembre 201918:13

– Chiusura in rialzo per lo spread Btp-Bund a 157 punti base contro i 153 di ieri. Il rendimento del decennale torna sopra l’1%, all’1,017%.

Borsa: Milano in calo, soffre FerrariDebole Fca dopo dichiarazioni di Renault su fine trattative

10 settembre 201918:20

– La Borsa di Milano archivia una giornata in negativo (-0,55%), in controtendenza rispetto alle altre piazze europee tutte incerte e in attesa delle decisioni della Bce e degli sviluppi della Brexit. Mentre il Governo Conte Bis affronta la sfida della fiducia al Senato lo spread tra Btp e Bund chiude a +157,96 punti.
Soffre a Piazza Affari la Ferrari che perde quasi 6 punti percentuali (-5,98%) all’indomani della presentazione dei nuovi modelli e con prese di beneficio sul titolo che era ai massimi.
Fca cede (-1,23%) mentre il Ceo di Renault spiega di non avere in corso trattative. Male anche Nexi (-4,24%), Amplifon (-4,11% dopo il taglio ad hold da Jefferies), Fineco (-3,65%), Diasorin (-3,16%). Mediaset è piatta sopra il prezzo di recesso (-0,36 a 2,78 euro). In netto rialzo Unipol (+2,33%) e UnipolSai (+1,55%). Bene Saipem (+1,4%) ed Eni (+1,29%). Acquisti su Ubi (+1,39%) Bper (+1,13%) e Intesa (+1,05%).

Fornero, politica combatta gender gap’Minore considerazione donne per loro ruolo in famiglia’

10 settembre 201918:54

Le donne hanno meno opportunità di carriera rispetto agli uomini e questo è alla base della disparità salariale tra i generi. Per tanto la politica ha il compito di “combattere la discriminazione e promuovere l’uguaglianza delle opportunità, dei ruoli, della partecipazione alla gestione del potere”. E’ l’appello lanciato dall’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, in un lungo commento sulla disuguaglianza nel mondo del lavoro apparso sull’ultimo numero della rivista on line ‘Lavoro Diritti Europa’ diretta, tra gli altri, dal giudice Piero Martello, presidente del Tribunale del Lavoro di Milano. Nell’articolo, Fornero punta l’accento sulle ragioni culturali alla base delle diseguaglianze salariali, fra le quali individua anche la “persistenza di una differente considerazione delle donne nella società per effetto del loro specifico ruolo all’interno della famiglia”.

Volkswagen svela il nuovo logoRinnovata anche l’immagine del brand, conversione entro il 2020

10 settembre 201919:36

– Volkswagen svela la sua nuova immagine e il nuovo logo alla vigilia delle giornate stampa del Salone di Francoforte. Il futuro per la ‘New Volkswagen’ è elettrico, totalmente connesso e con bilancio di CO neutro: non a caso, in parallelo, è stata presentata la ID.3 completamente elettrica.
La Casa di Wolfsburg vira così verso un’immagine più moderna.
Il nuovo logo piatto e bidimensionale è più chiaro ed è ridotto ai suoi elementi essenziali mentre la nuova immagine del brand e il nuovo logo mirano in particolare a un’alta flessibilità e all’utilizzo digitale. La conversione sarà completata entro metà 2020. Le fondamenta strategiche della nuova immagine del brand sono state sviluppate da un team Volkswagen formato da Design e Marketing, mentre l’attuazione è avvenuta attraverso il coinvolgimento di tutti i reparti dell’Azienda.

Petrolio giù a New York a 57,67 dollariQuotazioni in flessione dello 0,4%

NEW YORK10 settembre 201920:47

– Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 57,67 dollari al barile (-0,4%).

Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,36%)Cambi, yen più debole su dollaro ed euro

TOKYO11 settembre 201903:37

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in positivo sostenuta dalla progressiva svalutazione dello yen, con gli acquisti che si concentrano sui titoli che più dipendono dalla sostenibilità dell’export, in primo luogo il comparto auto. L’indice Nikkei avanza dello 0,36% e si assesta ai massimi in 6 settimane, a quota 21.468,97, aggiungendo 76 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese è trattata a 107,50 sul dollaro, e a un livello di 118,80 sull’euro.

Spread apre stabile a 156,8 puntiRendimento all’1,018%

11 settembre 201908:12

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 156,8 punti contro i 157 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari all’1,018%.

Cambi: euro stabile a 1,1049 dlrMoneta unica passa di mano a 119,12 yen

11 settembre 201908:20

– Euro sostanzialmente stabile all’avvio di giornata a 1,1049 dollari (1,1040 dopo la chiusura di Wall Street di ieri)). L’euro è inoltre scambiato a 119,12 yen.

Borsa Tokyo, chiusura in aumento: +0,96%Nikkei ai massimi in un mese e mezzo

TOKYO11 settembre 201908:21

– La Borsa di Tokyo consolida i guadagni e termina col segno più per la settima seduta consecutiva, sostenuta dalla progressiva svalutazione dello yen, e dalle aspettative di un miglioramento nelle trattative sul commercio tra Cina e Usa. L’indice Nikkei avanza dello 0,96%, ai massimi in 6 settimane, a quota 21.597,76, aggiungendo 205 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese scambia a 107,80 sul dollaro, e a un livello di 119,10 sull’euro.

Petrolio: in lieve rialzo a 57,79 dlrBrent scambiato a 62,78 dollari (+0,64%)

11 settembre 201908:29

– Il prezzo del petrolio Wti risale a 57,79 dollari con un aumento dello 0,68%. Il Brent aumenta dello 0,64% a 62,78 dollari.

Borsa: Asia contrastate, cinesi deboliBene invece Tokyo e Hong Kong

11 settembre 201908:39

– Borsa asiatiche perlopiù orientate al rialzo in linea coi futures europei e Usa in attesa della riunione dell’Opec e della Bce domani e, la prossima settimana, di quella della Fed con l’idea prevalente di tagli dei tassi.
Tokyo segna un rialzo dello 0,96% e, a seduta non ancora conclusa, Hong Kong dell’1,6% mentre si muovono in terreno negativo i listini cinesi. Le esenzioni annunciate da Pechino, dai dazi al 25% delle importazioni dagli Stati Uniti di prodotti agricoli come mais, soia e carne di maiale, e la posizione espressa via Twitter di un editorialista del Global Times su misure in arrivo in Cina per ridurre l’impatto della guerra commerciale, non bastano a sostenere Shanghai che è in ribasso dello 0,35% e Shenzhen dello 0,86%.

Oro: in lieve recupero a 1.494 dollariPrezzo aumenta di 8,45 dollari

11 settembre 201908:44

– Oro in lieve recupero questa mattina.
Il metallo prezioso viene scambiato a 1.494,22 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,57% (+8,45 dollari).

Borsa Milano apre positiva, +0,57%Indice Ftse Mib a 21.994 punti

11 settembre 201909:13

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib sale dello 0,57% a quota 21.994 punti.

Borsa: Europa apre in rialzoPiù caute Londra e Parigi

11 settembre 201909:15

– Avvio in rialzo per i listini europei. Francoforte segna un aumento dello 0,6%, Parigi dello 0,23% e Londra alle prime battute della seduta guadagna lo 0,29 per cento.

Borsa: Milano ben intonata, in luce TimSpread a 157 punti, bene le banche, deboli Fca e Mediaset

11 settembre 201909:57

– Piazza Affari parte ben intonata (+0,57%) in linea con le altre borse europee, all’indomani della fiducia in Senato al nuovo governo e alla vigilia dell’ultimo atto di Mario Draghi alla Bce che col Qe potrebbe dare una mano ai bond italiani.
Nel listino principale i migliori sono il cementiero Buzzi Unicem (+2,27%) e il tecnologico Stm (+2,21%), seguito da Tim (+1,59%) e Prysmian (+1,38%). La prospettiva di spread in calo (stabile per ora a 157 punti) aiuta le banche: Bper segna un progresso dell’1,49%, Ubi dell’1,7% e Unicredit del 2%. Si conferma debole Fca (-0,48%) dopo che il ceo di Renault ha dato per definitivamente archiviata l’offerta dal gruppo italiano. Fuori dal listino dei big Mediaset oscilla (-0,15% a 2,77 euro) sul prezzo di recesso sotto il quale il progetto per la holding Mfe è a rischio visto lo scontro aperto con l’azionista Vivendi.

Borsa: Europa positiva a vigilia BceFrancoforte guida rialzi (+0,66%), acquisti su tutti i settori

11 settembre 201910:28

– Acquisti diffusi su tutti i settori dalla finanza all’industria passando per i tecnologici spingono al rialzo le borse europee mentre i futures Usa positivi fanno attendere una seduta al rialzo anche a Wall Street. Francoforte segna un aumento dello 0,66%, Londra dello 0,52%, Parigi dello 0,40% alla vigilia della riunione della Bce, l’ultima guidata da Mario Draghi, da cui gli investitori contano di vedere un taglio dei tassi e altre misure di sostegno all’economia. E si scommette su un analogo intervento da parte della Fed la prossima settimana.

Lettera Cgil-Cisl-Uil a premier per incontro sulla manovraPensionati in piazza a Roma a novembre, per fisco più equo

11 settembre 201912:24

“Con Maurizio Landini e Annamaria Furlan abbiamo scritto stamattina una lettera a Giuseppe Conte e al Governo chiedendo un incontro urgente sulla legge di Bilancio”. Lo fa sapere il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine degli esecutivi unitari dei sindacati dei pensionati. Una conferma arriva anche da una nota congiunta dei tre sindacati.

I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil annunciano nel corso degli esecutivi unitari una manifestazione nazionale per metà novembre a Roma. Un’iniziativa che sarà anticipata da una mobilitazione sul territorio. I sindacati (Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil) vogliono così richiamare l’attenzione del Governo su fisco, non autosufficienza e sanità chiedendo in vista della manovra una riduzione delle tasse non solo per i lavoratori ma anche per i pensionati.

Borsa Milano sale piano con EuropaBene Stm, Buzzi, Prysmian e Leonardo, deboli le ‘utilities’

11 settembre 201912:19

– I mercati azionari del Vecchio continente si avvicinano a metà giornata in lieve rialzo aspettando soprattutto la riunione della Bce di domani tra qualche tensione che resta sui titoli di Stato europei: la Borsa di Londra e di Francoforte comunque sale dello 0,7%, Milano dello 0,4%, Parigi dello 0,3%.
In Piazza Affari bene soprattutto Stm (+3,5%), seguita da Buzzi (+2,7%), Prysmian (+2,6%) e Leonardo, che sale del 2,3%.
Qualche acquisto sulle banche che restano toniche dopo l’asta dei Bot (Ubi +1,6%, Unicredit +1,2%), sempre piatta Mediaset, in calo di poco più di un punto percentuale Terna, A2A e Italgas.

Asta Bot 1 anno, tasso giù a -0,226%Assegnati titoli per 6,5 mld. Domanda in crescita

11 settembre 201912:23

– Tassi di nuovo in territorio negativo nell’asta dei Bot a un anno. Il rendimento medio è sceso a -0,226% da 0,107% del collocamento di agosto. Il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di titoli in offerta a fronte di una domanda che ha raggiunto i 10,325 miliardi. Il rapporto di copertura è salito a 1,59 da 1,44 precedente.

Fisco: proposta Csc, ‘tassa’ su contantiDa commissione gettito 3,4 mld. Spinta per moneta elettronica

11 settembre 201913:48

– Incentivi all’uso della moneta elettronica e disincentivi all’uso del contante. E’ la proposta proposta operativa messa a punto dal Centro studi di Confindustria nell’ambito del dibattito su come recuperare gettito fiscale in preparazione della prossima legge di bilancio. La proposta, si legge nella nota del Csc, non comporta oneri aggiuntivi netti per la finanza pubblica e può dare “un recupero di gettito attraverso la riduzione dell’evasione fiscale”.
Nello specifico, si propone un primo intervento di sconto sulle transazioni elettroniche, con un credito di imposta del 2% al cliente che paga con carta di pagamento. Un secondo intervento è invece costituito da una commissione sui prelievi di contante. “Sembra ragionevole assumere di esentare i prelievi mensili fino a 1.500 euro: ciò si traduce in un’esenzione dalla commissione per il 75% dei conti italiani. Applicando una commissione del 2% sui prelievi eccedenti tale soglia – stima il Csc -, si avrebbe un gettito annuale di circa 3,4 miliardi”.

Borsa Hong Kong lancia a sorpresa offerta da 36 mld su quella di LondraL’ad Charles Li: accordo “ambizioso e di vasta portata”

11 settembre 201914:18

Hong Kong Exchanges and Clearing Ltd. hanno presentato a sorpresa un’offerta per acquisire il London Stock Exchange Group da 31,6 miliardi di sterline incluso il debito (circa 36 miliardi di euro). L’amministratore delegato Charles Li ha dichiarato che da tempo l’operatore asiatico di borsa aveva considerato l’accordo “ambizioso e di vasta portata”. A inizio agosto Lse aveva intanto raggiunto un’ intesa per rilevare il provider di dati finanziari e di piattaforme di trading Refinitiv in una operazione da 27 miliardi di dollari.

Crac Fse:indagato anche ex ad Bnl GalliaIndagati Fiorillo ed ex dirigenti e funzionari istituto credito

BARI11 settembre 201913:45

– Si allarga l’indagine della Procura di Bari sul coinvolgimento dei vertici Bnl-Paribas nel crac di Ferrovie del Sud Est, arrivando a ipotizzare responsabilità anche nei confronti dell’ex amministratore delegato della Banca, Fabio Gallia. Oggi la Guardia di Finanza ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a 21 persone. Oltre Gallia sono indagati l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Ferrovie del Sud Est Luigi Fiorillo e altri 19 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito.
Gli indagati rispondono, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di Bnl-Paribas, per fatti che sarebbero stati compiuti dal 2009 al 2017. Sul crac da 230 milioni di euro di Fse è già in corso un processo per bancarotta a carico di 16 persone, tra le quali lo stesso Fiorillo, funzionari e consulenti della società e imprenditori.

Conte, ridurre debito con la crescitaPremier a Ue, conti in ordine ma fateci realizzare investimenti

BRUXELLES11 settembre 201913:04

– “Il nostro obiettivo è la riduzione del debito, non stiamo dicendo che non vogliamo i conti in ordine ma lo vogliamo fare attraverso una crescita ragionata e investimenti produttivi”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Bruxelles. “Consentiteci di realizzare questi investimenti e per un po’ di tempo lasciateci realizzare questo progetto”, ha detto Conte riassumendo il contenuto del suo confronto con i vertici delle istituzioni Ue.

Conte,con Ue patto sviluppo industrialeVogliamo fare investimenti che ci diano occupazione

11 settembre 201913:00

– “Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per fare l’Italia digitale, dobbiamo ri-orientare il sistema industriale verso la green economy, dobbiamo fare investimenti che ci consentano di orientare lo sviluppo verso una maggiore occupazione e vogliamo in modo trasparente fare un patto con Ue su questo che è il nostro programma”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Bruxelles.

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