Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 66 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI, INFORMATI E CONDIVIDI!

DALLE 14:03 DI DOMENICA 08 SETTEMBRE 2019

ALLE 12:33 DI MERCOLEDì 10 SETTEMBRE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Vedova Saramago, con il Diario del Nobel ha vinto la morte
Pilar, stiamo lavorando a ‘Centenario di un contemporaneo’

MANTOVA08 settembre 2019 14:03

– Trovato per caso dalla vedova dello scrittore in uno dei computer di casa, ‘Diario dell’anno del Nobel’ di Josè Saramago, il sesto e ultimo quaderno di Lanzarote, pubblicato da Feltrinelli nella traduzione di Rita Desti, è un libro che “si concentra di più sul pensiero, sull’azione, meno sul tran tran quotidiano” rispetto agli altri quaderni. “Con questo diario è come se Saramago avesse avuto la meglio sulla morte che è una signora stupida” dice Pilar del Rio, la moglie dello scrittore, morto nel 2010, al Festivaletteratura di Mantova.”All’indomani della sua scomparsa è uscita una vignetta in cui si vede la morte che legge un libro di Saramago e dice ‘ma che cosa ho fatto?'” ricorda Pilar del Rio, giornalista e traduttrice, che ora sta lavorando, annuncia, al progetto “‘Centenario di un contemporaneo’ 1922-2022” che sarà dedicato ai cento anni della nascita del Premio Nobel per la letteratura con una serie di proposte internazionali. “Saramago è uno dei maestri del nostro tempo e in questo suo ultimo diario è come se avesse sentito la necessità di lasciare traccia del suo pensiero, delle sue idee. Poi, con il Nobel nel 1998, tutto è cambiato. C’era molta pressione da parte degli editori e dei giornalisti. Tutti chiedevano interviste e la nostra casa era diventata un centro di ultima istanza. Tutti lo imploravano, lo invitavano e lui andava. E’ stato in Palestina, in Brasile, in Messico” racconta Pilar. La moglie dello scrittore sapeva di questo quaderno che contiene le sue ultime parole, molte dedicate alla libertà, ma si è imbattuta in questo diario mentre cercava sul computer alcune date per un volume di conferenze che sarà pubblicato il prossimo anno. “E’ stata davvero una sorpresa. Aveva preannunciato che avrebbe scritto un sesto diario, ma ad un certo punto se ne è dimenticato come è successo all’editore francese e a quello spagnolo. Lui era impegnato su un altro fronte, stava scrivendo un altro romanzo. Se fosse stato pubblicato nel 2001 come era previsto, sarebbe stato interessante, ma dopo 20 anni l’interesse è maggiore perché questa è un’opera assolutamente attuale. E’ come se qualcuno ci dicesse ‘tu non sei orfano” suggerisce sorridendo Pilar Del Rio che firma la prefazione del libro, a lei dedicato. Ed Eduardo Lourenco ringrazia nella dedica il computer, che chiama “magico supporto per aver preservato questo dialogo di Josè Saramago con se stesso e con il suo tempo, in uno spazio e alcuni riverberi di luce senza fine”.Oltre al discorso profetico in occasione della consegna del Nobel, il sesto diario parla di politica, viaggi, letteratura in una forma intima, come se l’autore stesse scrivendo una lettera ad un amico. “E’ un libro – sottolinea Pilar – senza pretese in cui Saramago mostra di apprezzare la vita. Diceva sempre che bisogna prendersi cura dei libri perché all’interno c’è una persona, l’autore. Quando io sono a Lanzarote non mi dimentico mai di accarezzare i libri, di estrarne uno, di aprirlo” spiega la vedova e poi dice che “non ci sono altri inediti. Saramago è stato un autore tardivo, scriveva e pubblicava. Il contrario di Pessoa”.

Panella, darò più spazio alle storieTorna il 9/9 su La7 con Tagadà, edizione rinnovata e più lunga

08 settembre 201914:45

– I fatti, i dubbi, i protagonisti, i colpi di scena della politica, ma soprattutto “il racconto sociale, le storie di chi vive sulla propria pelle le scelte della classe dirigente”: Tiziana Panella torna al timone di Tagadà, dal 9/9 su La7 con una quinta edizione rinnovata e più lunga, dalle 14.20 alle 17.
“Il rafforzamento del programma è una promozione che viviamo con grande soddisfazione”, sottolinea la giornalista. “Oltre due ore e mezza di trasmissione quotidiana sono una sfida. A guidarci sarà ancora il sottotitolo del programma, ‘Tutto quanto fa politica’: spazio quindi all’attualità, in una stagione caldissima che ci vedrà esordire con la fiducia al nuovo governo, al talk con gli ospiti in studio, ma anche alle storie quotidiane delle persone che spesso hanno vicende incredibili da raccontare”. L’idea di fondo, si appassiona Panella, “è uscire dalla logica del racconto politico strillato, che sta dietro all’ultimo tweet, per parlare con la gente, raccontare l’Italia che fa, spesso nell’anonimato”.

Franceschini al barcone Biennale, dopo odio torna umanitàIl ministro posta foto e video su Twitter davanti a opera Buchel con il barcone che naufagò nel 2015 causando la morte di quasi mille migranti

08 settembre 201914:46

Una foto e un video postati su Twitter, davanti al barcone-monumento dell’artista svizzero Christoph Büchel in memoria del naufragio del 2015, per sottolineare che “dopo mesi di dolore e odio tornano civiltà e umanità”. Il ministro della Cultura Dario Franceschini, dopo aver partecipato alla serata finale della Mostra del cinema di Venezia, è oggi alla Biennale di arte contemporanea.

“A Venezia a @la_biennnale davanti al barcone del naufragio del 2015 in cui morirono quasi mille migranti. L’allora Presidente @matteorenzi – ha scritto su Twitter – decise di recuperarlo per renderlo un simbolo delle morti di migranti nel Mediterraneo. Dopo mesi di odio e dolore tornano civiltà e umanità”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Da Lagarce a Fo, la stagione in 10 autori
Omaggi a Levi, riletture per Pirandello, riscoperte con Moravia

09 settembre 201910:05

– La superstar resta sempre Shakespeare. Ma quest’anno ci sono anche i cento anni di Levi e i cinquanta di Mistero Buffo, grandi riscoperte da Moravia a Miller, riletture pulp di Pirandello e nuovi De Filippo, fino al ‘debuttante’ De Giovanni. È la nuova stagione teatrale, pronta per andare in scena, in 10 autori più uno, da rileggere, scoprire e non perdere.THOMAS BERNHARD – Umberto Orsini lo chiama “uno dei gioielli di famiglia”. È ‘Il nipote di Wittgenstein’, testo del drammaturgo austriaco con cui l’attore vinse il Premio Ubu 2001 e che ora riprende con una nuova messa in scena diretta da Patrick Guinand. Con Bernhard che raffigura se stesso nell’atto di descrivere la storia dell’amicizia tra lui, che ha saputo dominare la pazzia, e l’amico Paul travolto dalla follia (da ottobre in tournée).JEAN-LUC LAGARCE – Ancora poco conosciuto in Italia, è attualmente l’autore più rappresentato in Francia dopo Moliere e Shakespeare. Scomparso nel ’95 a soli 38 anni per Aids, Anna Bonaiuto lo porta a febbraio al Piccolo Eliseo di Roma con ‘Giusto la fine del mondo’, storia che intreccia drammaticamente la vicenda personale dell’autore con quella del suo protagonista, tornato a casa per annunciare la sua imminente morte. Regia di Francesco Frangipane.ALBERTO MORAVIA – Michela Cescon dirige ‘La donna leopardo’, l’ultimo romanzo, pubblicato postumo, che chiudeva il ciclo avviato con Gli indifferenti. Quattro personaggi, un giornalista, il suo editore e le rispettive mogli, si trovano ad affrontare un viaggio in Africa e le “regole dell’attrazione”. Con Valentina Banci, Olivia Magnani, Paolo Sassanelli, Thomas Trabacchi (a ottobre al Piccolo di Milano e poi in tournée).JOHN STEINBECK – Massimo Popolizio si confronta con ‘Furore’, one man show epico lirico scritto nel 1939 e da subito bestseller sulla dolorosa e sorprendente attualità della crisi agricola, economica e sociale che stritolò gli Stati Uniti dal 1929 (Roma, India a novembre). Antonio Latella dirige invece ‘La valle dell’Eden’, spettacolo monstrum che guarda al mondo della letteratura americana per rifletterne su di noi gli interrogativi, le speranze e i timori più profondi (da novembre).LUIGI PIRANDELLO – Se l’autore dei Sei personaggi era il maestro del gioco del ‘teatro nel teatro’, non avrebbe che potuto sorridere davanti a Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia di nuovo insieme per ‘Maurizio IV – Pirandello Pulp’. Presentato al Napoli Teatro Festival Italia e in tournée da febbraio, lo spettacolo (scritto da Edoardo Erba) mescola le prove di un Gioco delle parti con l’arrivo di un ignaro elettricista, siciliano, di mezza età.EDUARDO DE FILIPPO – Per lui, tre registi dalla mano molto differente. Lo spagnolo Lluis Pasqual, da sempre affascinato dal tema dell’illusione teatrale, sceglie ‘La grande magia’, al debutto il 17 ottobre al San Ferdinando di Napoli con Nando Paone, Claudio Di Palma. Roberto Andò con la compagnia che fu di Luca De Filippo mette in scena ‘Ditegli sempre di sì’, con Carolina Rosi e Gianfelice Imparato (da ottobre). Carlo Cecchi cuce insieme due atti unici come ‘Dolore sotto chiave’ e ‘Sik Sik L’artefice magico’, da febbraio al Franco Parenti di Milano.MAURIZIO DE GIOVANNI – Prima commedia scritta appositamente per il palcoscenico dal papà de L’ispettore Lojacono. È ‘Il silenzio grande’ (debutto a Roma, Quirino 15 ottobre), affresco sulla complessità dei rapporti familiari, sul tempo che scorre e nuovo tassello della collaborazione con Alessandro Gassmann, in veste di regista. Protagonisti, Stefania Rocca e Massimiliano Gallo.BERTOLT BRECHT – Teatro civile, politico, di poesia per Monica Guerritore protagonista e regista de ‘L’anima buona di Suezan’, in un’edizione ispirata a quella celeberrima di Giorgio Strehler del 1981 (da novembre).DARIO FO – A cinquant’anni dal primo debutto, Eugenio Allegri dirige il giovane Matthias Martelli nel suo testo più celebre, Mistero Buffo, che dopo il debutto al Festival di Todi il 29 agosto sarà in tournée da ottobre. Ripreso nei prossimi mesi anche da Mario Pirovano e Ugo Dighero. Valentina Lodovini, invece, prosegue il suo viaggio tra Fo e Franca Rame con ‘Tutta casa, letto e Chiesa’ (da ottobre).ARTHUR MILLER – ‘Morte di un commesso viaggiatore’ torna a teatro con Alessandro Haber e Alvia Reale diretti da Leo Muscato (da febbraio). Ma in cartellone ci sono anche Elena Sofia Ricci che riprende ‘Vetri rotti’ (da gennaio), Mariano Rigillo in ‘Erano tutti miei figli’ (da marzo) e Valerio Binasco con ‘Uno sguardo dal ponte’ (maggio).PRIMO LEVI – A cento anni dalla nascita, non poteva mancare dalla scena, anche se per il palcoscenico, in realtà, Levi non ha mai scritto. Tre gli omaggi per altrettanti raffinati interpreti: Roberto Herlitzka con ‘Il canto di Ulisse’, che dopo il debutto al Todi Festival torna in tournée in primavera; Valter Malosti con ‘Se questo è un uomo’ (da ottobre) e Luigi Lo Cascio con ‘Il sistema periodico’ (da ottobre).

Festivaletteratura chiude con 122mila presenzeIncremento eventi a pagamento. 9-13 settembre l’edizione 2020

MANTOVA08 settembre 201917:22

– Si conclude con 122.500 presenze il Festivaletteratura di Mantova 2019 che nella 23/a edizione ha ospitato tante stelle della letteratura con oltre 75 ospiti stranieri, evento clou Margaret Atwood, e un gran finale l’8 settembre con Ian McEwan. I biglietti staccati sono stati 63.500 e sono circa 59.000 le presenze stimate agli incontri gratuiti per un numero complessivo di pubblico di poco superiore a quello del 2018, quando le presenze erano state 122.000.
In questa edizione ricca di ospiti internazionali c’è stato dunque un incremento delle presenze a pagamento a fronte di una lieve flessione degli appuntamenti liberi, penalizzati anche dal cattivo tempo che non sempre ha favorito gli eventi all’aperto.
La prossima edizione sarà dal 9 al 13 settembre 2020.

Celentano, bene Franceschini sulle grandi naviSul blog plaude allo stop annunciato dal ministro

08 settembre 201917:12

– “Grande exploit del pioniere Franceschini che a soli pochi giorni dalla nascita del nuovo governo ha lanciato il suo primo SILURO centrando in pieno la fine delle grandi navi a Venezia. Bravo Dario!!! Un’azione memorabile la tua, attraverso la quale, tu per primo, hai innalzato la bandiera del vero CAMBIAMENTO!!!”. E’ il plauso di Adriano Celentano, che in un post sul suo blog appoggia in pieno l’impegno preso dal ministro dei Beni culturali per bloccare il passaggio delle grandi navi nel bacino di San Marco a Venezia.
“Un tuono, che già dai suoi primi vagiti scuote il governo, sia Giallo che Rosso, sul sentiero dell’ineffabile bellezza da cui nasce il giusto pensiero!!!”, scrive Celentano nel post, intitolato proprio ‘La bandiera del cambiamento’.
La questione dei ‘mostri della laguna’ è un tema particolarmente caro all’artista, che lo ha visto schierarsi nettamente anche in passato, con diverse iniziative.

NY, Pat Cleveland apre Chiara BoniEsplosione di colori da Moschino, Longchamp fonde anni ’70 e ’90

NEW YORK08 settembre 201917:43

– La leggendaria top afro-americana Pat Cleveland con la figlia Anna, anche lei modella, ha aperto alla Fashion Week di New York Le Petit Robe di Chiara Boni: “una Regina di Cuori” che atterra a New York dopo un lungo viaggio” dall’Africa all’Estremo Oriente e al Messico e ne ricrea il ricordo con tessuti a motivi animali, paisley e ikat realizzati nel tessuto speciale Eurojersey ecosostenibile con cui la stilista fiorentina crea l’80 per cento delle sue collezioni. Da Jeremy Scott, il designer di Moschino, la consueta esplosione di forme e di colori che strizza l’occhio a “Liquid Sky” (Slava Tsukerman, 1982) è stata definita “degna di banda pop dell’era spaziale”. La “piscina” di Lincoln Center in un nuota una scultura di Henry Moore ha fatto da sfondo alle proposte di Sophie Lafontaine di Longchamp che fondono anni ’70 e ’90 con una tavolozza alba-tramonto ispirata alle “esplosioni nel deserto” dell’artista femminista Judy Chicago.

Incassi Usa, in vetta It Capitolo DueHorror spodesta Attacco al potere 3. Prosegue marcia Il Re Leone

08 settembre 201919:15

– Il male risorge e conquista il botteghino: It Capitolo Due, il sequel horror di It tratto dai romanzi di Stephen King e firmato ancora da Andy Muschietti, che riunisce i personaggi del primo film a trent’anni di distanza dagli eventi, domina la classifica degli incassi Usa del week end, rastrellando al debutto ben 91 milioni di dollari. Il film Warner spodesta Attacco al potere 3, che nel fine settimana deve accontentarsi di 6 milioni, ma raggiunge in totale i 53,5 milioni di dollari. Scivola in terza posizione la commedia Good Boys – Quei cattivi ragazzi, con 5,4 milioni di dollari (e un incasso totale che sfiora i 67 milioni).
In quarta posizione Il Re Leone in versione live action, che mette a segno 4,2 milioni di dollari nel week end ma prosegue la sua marcia globale, con 529 milioni di dollari incassati sul mercato americano e circa 1,6 miliardi in tutto il mondo, settimo maggiore incasso di tutti i tempi.

Morta Annalisa Cima, ultima musa di MontalePittrice, scrittrice e poetessa, aveva 78 anni

09 settembre 201910:04

– Si è spenta a Lugano nei giorni scorsi a 78 anni Annalisa Cima, pittrice, scrittrice e poetessa, ultima musa del premio Nobel per la Letteratura Eugenio Montale che incontrò nel 1968.
Nata a Milano il 20 gennaio 1941, apparteneva a una famiglia di imprenditori nel settore della carta originaria di Lecco e, assieme al marito Friedrich Glombik, viveva in Svizzera dove si era trasferita da tempo per via della tubercolosi che l’aveva colpita fin dall’adolescenza. I suoi esordi come pittrice risalgono al 1965 con una mostra alla galleria il Cavallino di Venezia cui ne seguirono molte altre anche in Brasile, Usa e in Giappone. In quegli anni conobbe gli artisti Giacomo Manzù, Marino Marini, Aligi Sassu, Max Ernst e Pablo Picasso e frequentò l’avanguardia americana. Legata da una grande amicizia con Montale, con un sodalizio che durò 13 anni, fino alla morte del Nobel, Annalisa Cima è stata l’erede e la curatrice del ‘Diario postumo’ del grande poeta attorno al quale in passato sono sorte polemiche.

Easy Rider, 50 anni dopo torna in sala restauratoIl 17 agosto la scomparsa di Peter Fonda

09 settembre 201909:36

C’è un concentrato impressionante di coincidenze, intuizioni e fatalità dietro la storia, ormai leggendaria, di “Easy Rider”, il film d’esordio di Dennis Hopper diventato titolo di culto fin dall’estate del 1969, che dal 9 settembre torna in sala restaurato – dalla Cineteca in collaborazione con Sony Pictures Entertainment – a meno di un mese dalla scomparsa di Peter Fonda, il 17 agosto, a 79 anni.
Prodotto con due soldi proprio da Peter Fonda, figlio d’arte che si ritagliò il ruolo del protagonista “Captain America” Wyatt a fianco del regista (Billy), arrivato nelle sale il 14 luglio di un anno che infiammava Europa e America nel segno della rivolta giovanile, a soli dieci giorni dalla Festa dell’indipendenza americana, ma nel giorno della Rivoluzione Francese, portò nelle sale legioni di giovani grazie al passaparola della controcultura hippy, nonostante quella fosse un’estate torrida da Los Angeles a New York.
Sei giorni dopo, il 20 luglio, il primo americano sbarcava sulla luna e un mese dopo, il 15 agosto, Jimi Hendrix infiammava il popolo di Woodstock in uno dei concerti/raduni che hanno fatto la storia della gioventù ribelle. A ottobre se ne sarebbe andato Jack Kerouac il cui “Sulla strada” può a buon diritto essere citato come la Bibbia laica dei protagonisti di “Easy Rider”, da sempre riconosciuto come il film “on the road” per eccellenza. Non è automatico spiegarsi il folgorante e immediato successo di una pellicola indipendente e senza attori famosi, apparentemente sfilacciata e quasi senza trama (la sceneggiatura del resto veniva volutamente improvvisata giorno per giorno), con un finale atroce e senza speranza, riflesso di una generazione che andava forzatamente a combattere in Vietnam e in pochi anni aveva visto cadere icone popolari e giovanili pur nelle profonde diversità come John Kennedy, Malcolm X e Martin Luther King. Eppure il miracolo accadde e fu tanto sfolgorante da cambiare per sempre l’atteggiamento delle grandi major verso una nuova generazione di autori.
La nuova Hollywood dei Coppola, Altman, Scorsese, Cassavetes nasce proprio grazie a “Easy Rider” come riconobbe uno dei “figli” di quel successo, George Lucas che con le major avrebbe poi avuto un vero e proprio idillio nel segno del cinema “giovane”. Del resto il mondo del cinema fu rapido a capire l’importanza dell’opera prima di Dennis Hopper: gli europei lo scoprirono con il premio per il migliore esordio al Festival di Cannes; gli americani con due nomination all’Oscar e poi una serie infinita di riconoscimenti che oggi gli valgono un posto nella “hall of fame” dei 100 film più importanti nella storia del cinema a stelle e strisce. Quelle stesse “stars and stripes” che figurano sul casco di Wyatt e ne fanno un novello “Captain America”, erede dell’ingenua ansia di libertà della creatura di Stan Lee, ingenuamente patriottico ma distante anni luce dalla grettezza retriva dell’America profonda. Quelle stesse stelle e strisce che bruciano con la bandiera americana alla fine del viaggio, sigillo di una tragedia con cui il regista seppelliva il sogno americano delle grandi praterie e di una nazione benigna e generosa.
In effetti se si ripercorre la trama di “Easy Rider” si scopre subito l’intento di Dennis Hopper: i due moderni cowboy che attraversano le sconfinate distese dell’ovest e del sud, dalla California a New Orleans non sono certo santerellini (hanno comprato i loro leggendari “chopper” con un carico di cocaina importato dal Messico), ma sulla strada si imbattono nei veri mostri, portabandiera dei buoni sentimenti e dei probi comportamenti: poliziotti brutali, cittadini rancorosi e ubriaconi, autentici assassini protetti dall’anonimato. In alternativa ci sono solo un hippy inoffensivo e “fumato”, due allegre ragazze da bordello e un avvocaticchio figlio di papà (Jack Nicholson) che per poche ore assapora con i due “pards” il profumo della libertà e per questo morirà per primo.
“Easy Rider” è una ballata triste in cui gli sterminati spazi della cavalcata ricordano il west di Sam Peckimpah e si contrappongono agli spazi angusti del “Laureato” di Mike Nichols (altra icona cinematografica del periodo) così come il timido Dustin Hoffman corrisponde allo sfrontato Peter Fonda. Se “Il laureato” sdoganava il desiderio sessuale nel cinema americano, “Easy Rider” si libera dal pudore verso gli stupefacenti, marijuana in testa, anche se l’esperienza del rip con l’LSD finirà drammaticamente per tutti. Segno che non è quella la via d’uscita e che forse alla fine del viaggio non c’è redenzione per un’intera civiltà che non sa più vivere nella libertà. Sono del resto i valori e le utopie che riecheggiano nella formidabile colonna sonora assemblata da Dennis Hopper con le canzoni che amava sentire e che hanno dato vita a una hit parade senza tempo, a cominciare da “The Weight” di Robbie Robertson, passando per “It’s allright Ma” di Bob Dylan, “The Ballad of Easy Rider” di Roger McGuinn e fino a “Born to be Wild” di Steppenwolf. Il suo ritornello risuona ancora ad accompagnare lo spirito del film: “Prendi la tua moto e vai, giù sull’autostrada cercando l’avventura in tutto ciò che ci viene incontro. Prendi il mondo in un abbraccio d’amore, spara con tutte le tue pistole in un solo colpo ed esplodi nello spazio”.

Friedman, Questa non è l’ItaliaSaggio in stile romanzo per capire la politica italiana

09 settembre 201909:37

Dall’immigrazione all’economia ai retroscena della turbolenta politica italiana: sui quattordici mesi del governo gialloverde appena caduto promette di dire “tutta la verità” Alan Friedman, autore per Newton Compton di “Questa non è l’Italia”. Nel saggio, che si legge come un romanzo, il giornalista e scrittore affronta i temi più scottanti dell’attualità, quelli che hanno infiammato il dibattito politico e occupato le pagine dei giornali, analizzando il contesto – non facile da decifrare – che poi ha portato all’alleanza tra 5 Stelle e Pd e alla nascita pochi giorni fa del nuovo governo Conte. Con il suo stile sferzante e schietto, Friedman offre nel libro una cronaca dettagliatissima del governo targato Salvini-Di Maio e del suo fallimento politico, per capire se e quanti danni abbia fatto al Paese, senza tralasciare di narrare storie segrete e verità shock che senza dubbio sorprenderanno i lettori. La sua lente mette a fuoco l’esperimento populista portato avanti insieme dal leader leghista e da quello pentastellato: Friedman esprime un giudizio duro, soprattutto su Salvini, che viene descritto come un uomo guidato dall’ambizione e dal desiderio di potere, anche a costo di calpestare le istituzioni democratiche. Numeri alla mano, lo scrittore statunitense spiega poi anche l’impatto che l’instabilità politica ha avuto sui conti italiani, parlando di euro, debito pubblico, senza dimenticare però le prospettive e le giuste azioni per tornare a crescere e a creare lavoro per i giovani. L’autore si interroga su chi sceglierà il successore del Presidente Sergio Mattarella, e presenta anche i ritratti di alcune figure chiave del panorama internazionale, da Mario Draghi a Jean-Claude Trichet, da Paolo Savona a Steve Bannon. Nel suo spietato resoconto, Friedman non poteva certo tralasciare il fenomeno dell’immigrazione, con l’obiettivo di contrastare le fake news separando la propaganda dai fatti. Da osservatore attento, mentre spiega i fatti, il giornalista posa il suo sguardo anche sull’Italia e i suoi abitanti, chiedendosi cosa sia successo negli ultimi tempi a un Paese meraviglioso ma ormai incattivito e intristito, il cui volto è divenuto a suo giudizio ormai quasi irriconoscibile: una denuncia la sua, che appare però soprattutto come un appello lanciato tra le pagine affinché i cittadini rialzino la testa e risveglino la propria coscienza.

McCurry celebra passione per la letturaA Modena 70 immagini con persone sorprese nell’atto di leggere

MODENA09 settembre 201910:24

– Settanta immagini dedicate alla passione universale per la lettura, con persone colte in ogni angolo del mondo nell’intimo atto di leggere: dal 13 settembre al 6 gennaio la Sala Mostre delle Gallerie Estensi di Modena ospita la mostra ‘Leggere’ dello statunitense Steve McCurry, uno dei fotografi più celebrati a livello internazionale per la sua capacità di interpretare il tempo e la società attuale.
I contesti sono i più vari, dai luoghi di preghiera in Turchia alle strade dei mercati in Italia, dai rumori dell’India ai silenzi dell’Asia orientale, dall’Afghanistan a Cuba, dall’Africa agli Usa. Le immagini documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono in libri, giornali o riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque c’è un momento per la lettura. Le foto sono accompagnate da brani letterari scelti da Roberto Cotroneo. Il percorso è completato da una sezione dedicata ai libri pubblicati dal 1985 con foto di McCurry, molti tradotti in varie lingue.

Manzi torna in tv, ciclo su maestroSei puntate con esperti e docenti sull’eredità del suo messaggio

BOLOGNA09 settembre 201912:30

– Un messaggio che non invecchia, anzi forse è ancora più attuale oggi che in passato.
L’insegnamento di Alberto Manzi, il maestro di ‘Non è mai troppo tardi’, torna in tv in una miniserie di sei puntate che sarà trasmessa a partire dal 16 settembre da ‘Rai Scuola’, sul canale 146 del digitale terrestre. ‘Alberto Manzi – L’attualità di un maestro’ è un ciclo di pillole da 15-18 minuti realizzate nel centro di documentazione e archivio intitolato a Manzi e ospitato dal 2007 nella sede dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, della Rai e del dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.
A condurre il programma è la responsabile del Centro, Alessandra Falconi, con il contributo dell’illustratore Alessandro Sanna e di esperti come il filosofo Telmo Pievani, la ricercatrice del Crn, Maria Arcà (che con Manzi ha lavorato a lungo), dell’antropologo Marco Aime e del geografo Riccardo Morri.
“Manzi resta uno dei grandi riferimenti della pedagogia nazionale”, ha ricordato la Falconi: “Negli anni Ottanta, inoltre, ebbe l’idea geniale di utilizzare la tv per fare formazione agli insegnanti”. E proprio da quella intuizione ha preso vita questa produzione: “Se almeno una maestra, guardando le puntate, vi troverà una grande passione e vedrà i bambini come un’opportunità, avremo centrato l’obiettivo”, ha aggiunto Falconi. Alla presentazione a Bologna ha partecipato anche il figlio, Massimo Manzi: “Mio padre avrebbe apprezzato, perché ancora una volta il Centro che porta il suo nome si dimostra non un archivio, ma un laboratorio”.

A Verona festival “Scrivere per amore”Tre giorni dedicati alla scrittura del sentimento

VERONA09 settembre 201913:18

– L’amore vissuto e quello virtuale, l’amore platonico, quello sentimentale e quello carnale, la passione, l’innamoramento e la follia amorosa, l’amore coniugale e il dramma familiare: torna a Verona, alla 24/a edizione, dal 16 al 19 ottobre, il festival letterario internazionale “Scrivere per Amore”.
La rassegna nasce dal premio ideato e promosso dal Club di Giulietta, che cura il mito shakespeariano e il fenomeno epistolare delle “lettere a Giulietta”, rafforzato dall’incontro con Fondazione Pordenonelegge. Per impulso del Comune di Verona e con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria, diventa ora un Festival che illuminerà l’amore per i libri e i libri sull’amore. “Non solo il sentimento assoluto, che si coniuga all’infinito presente e ascende ai vertici della lirica, per sprofondare negli abissi della scabrosità – spiega il direttore artistico di Pordenonelegge Gian Mario Villalta – ma anche e soprattutto le tante altre forme di amore”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Daniele Liotti, in Un Passo dal Cielo 5 tra crime e paternità
Nei panni del forestale Francesco Neri, su Rai1 dal 12/9

10 settembre 201909:31

Tra mistery, suspense, amore che torna e che va, e paternità desiderata e improvvisa. Ma anche amicizie che si fortificano e il tema della setta che si ripropone in maniera più subdola che mai. A due anni dalla messa in onda della quarta stagione di Un Passo dal Cielo (riproposta in replica  questa estate con discreto successo di ascolti) torna Daniele Liotti nei panni del comandate della forestale Francesco Neri a guidare il cast della quinta stagione da giovedì 12 settembre su Rai1, per un totale di 10 prime serate, la serie tv targata RaiFiction campione di audience, prodotta da Luca e Matilde Bernabei per LuxVide.
“Questa volta – spiega il protagonista – non c’è un caso in ogni puntata ma un unico giallo che inizia nella prima puntata e si conclude con l’ultima”, annunciando il cambiamento di struttura narrativa di tipo orizzontale. Accanto a lui, Enrico Ianniello nei panni del simpatico commissario Vincenzo Nappi. In questa stagione i due dovranno fare i conti, non solo con casi da risolvere ma anche con sentimenti forti “non a caso la loro amicizia diventerà molto forte e un ancora di salvezza per entrambi”, aggiunge Liotti: quelli che Neri prova per Emma Giorgi (Pilar Fogliati), e quelli che Nappi prova per Eva Fernandez, (Rocio Munoz Morales). Quest’ultima infatti avrà una bambina, che la metterà in crisi. “La paternità – aggiunge il protagonista – è il tema che attraverserà tutta la serie. Perché ognuno dovrà farci i conti, da diversi punti di vista. Nappi verrà aiutato da tutti i colleghi e la figlia diventerà mascotte della caserma. Vincenzo dovrà quindi affrontare la grande avventura di diventare padre e – con la piccola figlia Carmela al seguito – si troverà diviso tra il difficile rapporto con Eva e un’insolita ed esilarante convivenza con Valeria Ferra (Beatrice Arnera), la nuova forestale arrivata a san Candido, e sua nipote Isabella adolescente figlia di Valeria Ferrante che a sua volta ha allacciato una forte amicizia con Francesco.
Emma fa ritorno in Val Pusteria dopo una lunga assenza, anche se le apparenze potrebbero ingannare e celare altre verità.
“E nello stesso momento anche il comandante Neri – aggiunge Liotti – che come il pubblico che ci segue ricorderà avevo perso un figlio suicida, dovrò fare i conti con la scoperta dell’esistenza di un ragazzino che potrebbe essere mio. Una notizia che mi colpirà particolarmente, visto che ancora sono distrutto dai sensi di colpa per la scomparsa dell’unico figlio che sapevo di avere”. Nel ruolo di nemico numero uno di Francesco Neri, il Maestro Albert Kroess, ispiratore folle e capo indiscusso per tutti gli adepti della setta Deva, Matteo Martari “lo Avevamo lasciato in carcere, proclama il suo ravvedimento dice l’attore e prepara la sua uscita dalle patrie galere”. Ma a inizio stagione ci sarà un giallo perchè se Emma torna a San Candido scopriremo che sta andando a trovare in carcere proprio Albert.
Ad aiutarlo a mettere ordine in tutto questo, c’è Adriana Ferrante (Giulia Fiume), che da un anno si è stabilita nella valle, una reduce di Deva, desiderosa di cominciare una nuova vita lontano dall’incubo della setta. Tra le New entry Serena Autieri (Ingrid Moser), Jenny De Nucci (Isabella), Matteo Oscar Giuggioli (Klaus Moser), Stefano Cassetti (Bruno Moser).
Al suo fianco, ad aiutarlo a mettere ordine in tutto questo, c’è Adriana Ferrante, una reduce di Deva, desiderosa di cominciare una nuova vita lontano dall’incubo della setta.
Nell’ultimo anno Adriana è diventata molto amica di Francesco e sembra disposta a tutto. Vera protagonista è la location: Le Dolomiti, le acque cristalline del lago di Braies, i prati verde smeraldo, il cielo azzurro sul quale si stagliano le cime innevate: “Questa ambientazione fa bene all’anima di chi vede la serie e di chi ci lavora – dice Liotti – e rende questa serie davvero unica nel panorama della serialità”. Liotti ha appena terminato le riprese della commedia “Un figlio di Nome Erasmus”: “un film che ho interpretato con Luca e Paolo e Ricky Memphis, per la regia di Alberto Ferrari. È la storia di quattro uomini che 20 anni dopo l’Erasmus appunto che hanno fatto a Lisbona, vi fanno ritorno per partecipare al funerale di una amica….”

Mediterranean Stars Festival per unireIl 4 ottobre a Malta, tra gli ospiti Amadeus

10 settembre 201916:51

– Amadeus, prossimo conduttore del festival di Sanremo, parteciperà il 4 ottobre a Fosos – Floriana Granaries a Malta, la prima edizione del Mediterranean Stars Festival. Con artisti da tutto il Mediterraneo ci saranno i protagonisti di Radio Italia Live – Il Concerto. Nel cast Alessandra Amoroso, Boomdabash, Gigi D’Alessio, Elisa, Emma, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, J-Ax, Mahmood, Max Pezzali, Raf, Umberto Tozzi e anche artisti maltesi come Ira Losco, The Travellers e il cantante algerino Khaled, uno dei massimi rappresentanti della fusione fra la tradizione mediterranea ed il pop europeo. Il concerto sarà aperto dai maltesi Nicole Frendo e Red Electrik. A condurre Marco Maccarini e Manola Moslehi. Ogni artista, come per i concerti di Radio Italia Live – il Concerto a Milano e a Palermo del 2019 – sarà accompagnato  dalla Mediterranean Stars Orchestra  diretta dal maestro Bruno Santori che, per questo appuntamento, si occuperà anche della direzione artistica del festival.   Il Festival (prodotto dalla Mediterranean Tourism Foundation con Malta Tourism Authority, Air Malta e ministero del Turismo di Malta) vuole contribuire a far rinascere l’identità del Mediterraneo creando collaborazione e interazione tra i diversi Paesi che vi si affacciano attraverso turismo ed eventi culturali.

Porta a porta riparte con SalviniMercoledì 11 Zingaretti, poi un 5S. Tra le novità Osho

09 settembre 201919:14

Si parte con Matteo Salvini, ma non è una rottura della tradizione che vuole il premier alla prima. E’ solo – spiega Bruno Vespa in conferenza stampa – che Giuseppe Conte non ama la televisione e ha rifiutato, almeno per ora, l’invito. Quindi domani alle 23.15, al ritorno di Porta a Porta per il 24/o anno consecutivo, ci sarà il leader della Lega, il giorno dopo il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e giovedì un esponente dei 5 Stelle da definire (Luigi Di Maio è impegnato all’Assemblea Onu e andrà in trasmissione probabilmente dopo il 20). Stessa scenografia, stesso studio. Anche la squadra non cambia, con l’arrivo però alla regia di Sabrina Busiello.Non manca qualche novità di rilievo. A partire dalla presenza di Federico Palmaroli, in arte Osho, per due volte alla settimana in trasmissione con le sue vignette. Passaggio di testimone tra i sondaggisti: Antonio (RPT: Antonio) Noto prenderà il posto di Nicola Piepoli e si alternerà ogni settimana con Alessandra Ghisleri. “Proveremo poi ad aprire le interviste in modo informale, al bar di via Teulada”, fa sapere ancora Vespa. Non solo politica, ma anche cronaca, cultura e spettacolo. Il via è avvenuto sabato con uno speciale sul decennale dalla morte di Mike Bongiorno, ma per tutta l’estate, nonostante la crisi di governo, la trasmissione è rimasta ai box. “C’è ovviamente rammarico per non aver seguito la crisi – ammette il conduttore -. La gente per strada mi guardava in modo strano, come a dire: tu che ci fai qui? Come mai non sei in onda?”.Per il momento non ci sono altri speciali in programma, perché – spiega Vespa – “noi ci comportiamo come la mattina al mercato, vediamo la verdura che c’è e decidiamo”. Così, le puntate, registrate per consentire ai politici di essere presenti in trasmissione, vengono spesso modificate in corso d’opera. “La squadra è giudicata dagli altri la migliore – sottolinea il conduttore -, non si ferma un attimo e del resto non è semplice realizzare tre o quattro segmenti in un pomeriggio”. Il giornalista, rispondendo alle domande, ricorda poi che la definizione di Terza Camera nacque da una battuta di Giulio Andreotti. “Il ruolo di Porta a Porta è riconosciuto da tutti – afferma -. Una delle ragioni per la quale la trasmissione è rispettata è la correttezza assoluta. Abbiamo invitato Salvini e Zingaretti il 7 agosto. Non cambia niente che Salvini sia passato all’opposizione, non era certo il caso di revocargli l’invito”.Vespa sottolinea il successo del programma, nonostante l’orario scomodo dovuto ad “una prima serata ritardata come in nessuna altra parte d’Europa”, e lo scarso traino, come accaduto l’anno scorso scorso con ben 27 partite in prime time, la cui audience cala vertiginosamente all’avvio dei commenti. “Il mio errore più grande? – risponde ancora Vespa -. Non l’ho mai ammesso, ma non avrei intervistato in studio i Casamonica. Non ci stavano bene in studio, onestamente”. Un futuro nella politica? “No per carità – replica secco -. Non sarei proprio capace con il carattere che ho. Mi ammazzerebbero nella culla”.

Laura Biagiotti Parfums lancia ForeverNome evocativo dedicato a donne maison, Delia, Laura, Lavinia

09 settembre 201915:59

– Dopo 30 anni dal lancio del profumo Roma, Laura Biagiotti Parfums propone una nuova fragranza femminile, Forever, un profumo e un progetto dedicato alle donne. Un nome che evoca le tre generazioni di donne di casa Biagiotti, Delia, Laura, Lavinia, un profumo che vuole essere depositario della memoria, proiettato nel futuro per vestire i sogni, con generosità e passione, come avviene dalla fondazione della maison. Il flacone riproduce in verticale il simbolo dell’infinito che celebra l’amore delle donne, “senza limiti” per definizione.

Capsule Pepe Jeans London con Dua LipaL’artista già testimonial del marchio londinese

09 settembre 201916:41

– Dopo essere stata la testimonial della collezione estiva del marchio Pepe Jeans London, Dua Lipa firma una capsule con il marchio londinese. Vincitrice di tre Brit Awards e di due Grammy, la cantautrice nata a Londra, ma di origini kosovare, è legata ai ricordi d’infanzia, quando sua madre la portava a Portobello a Londra, dov’è nato Pepe Jeans nel 1973. Da qui il party per il lancio nel Victoria House Basement, con la ricostruzione del celebre mercatino.
Modelli di punta della collezione sono l’abito in maglia metallica, il completo in denim composto da blazer e minigonna, jeans classici, miniabiti con glitter e top in maglia metallica.
La capsule trae ispirazione da un mix di stili ripresi dagli anni ’90 e primi 2000, come quelli indossati nei festival o nei club dove si ascoltava musica grunge. Dua Lipa ha esplorato l’archivio di Pepe Jeans London reinterpretando i capi per lei più “giusti” di quel periodo, aggiungendo un tocco personale e creando così la nuova capsule.

Aspettando il Salone, al via con FoerDal 10 settembre al 19 novembre 13 autori dal mondo a Torino

TORINO09 settembre 201916:56

– Aspettando il Salone, ricco calendario di appuntamenti, dal 10 settembre al 19 novembre, con il meglio della letteratura internazionale, parte il 10 settembre con Jonathan Safran Foer, cui seguiranno Salvatore Scibona, l’11 settembre, e Valeria Luiselli, il 12. Pensati come percorso ideale fino al più grande evento editoriale italiano, il Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2020, i primi tre appuntamenti aprono la stagione della Fondazione Circolo dei lettori.
Progetto di Fondazione Circolo dei lettori con Associazione Torino, La Città del Libro, Aspettando il Salone porta gli autori dai lettori, stimolando dialogo intorno ai libri, diffondendo nuove storie sul territorio, grazie alla partecipazione di Scuola Holden – Contemporary Humanities, Colti – Consorzio Librai Torinesi Indipendenti, Biblioteche Civiche Torinesi, TorinoReteLibri e Rete delle Case del Quartiere.
Fondamentale la collaborazione delle case editrici e dei Festival letterari autunnali italiani.

Ogr, 500.000 visitatori in due anniWonderful Day per il secondo compleanno, 4 mostre nel 2020-2021

TORINO09 settembre 201917:11

– Oltre 500.000 visitatori, 200 tra artisti e musicisti, 20 mostre e 70 concerti, decine di aziende e start up dal mondo, accordi internazionali. E’ il bilancio dei primi due anni delle rinate Officine Grandi Riparazioni, che rafforzano la partnership con Artissima, con la Tate Modern di Londra e il British Council. Per festeggiare i traguardi raggiunti dal 26 al 29 settembre prenderanno il via i Wonderful Days, 4 giorni di feste organizzate da Ogr e Snodo, l’area dedicata all’enogastronomia.
“Le Ogr sono un luogo multiculturale di sperimentazioni che ha saputo mantenere lo spirito dell’officina con una nuova missione”, sottolinea il direttore generale Massimo Lapucci.
“C’è un lato meno visibile, ma importante: le Ogr sono una macchina in movimento al servizio del territorio”, afferma il presidente Fulvio Gianaria. “Abbiamo lavorato per posizionare le Ogr e le loro offerta culturale tra le eccellenze europee. Non abbiamo posto limiti all’ambizione”, spiega il direttore artistico Nicola Ricciardi.

In radio il nuovo singolo dei Maneskin”Le parole lontane” estratto da “Il ballo della vita”

09 settembre 201917:30

– Dal 13 settembre 2019 è in radio “Le parole lontane”, il nuovo singolo in italiano dei Maneskin già certificato disco d’oro, estratto da “Il ballo della vita” (uscito lo scorso 26 ottobre per Sony Music), il progetto discografico della band con oltre 154,7 milioni di stream e certificato doppio disco di platino, che ha debuttato al numero 1 della classifica Fimi/Gfk contando 4 singoli in top ten.
Il brano è accompagnato dal videoclip, ideato dai Maneskin con la regia di Giacomo Triglia, che vede tornare protagonista Marlena, la figura femminile fil rouge nel lavoro della band, rappresentazione della libertà di espressione e dell’ispirazione artistica. Ne Le parole lontane, una ballad dalle sonorità folk inedite, con una risonanza che ricorda suoni medievali creati nell’arrangiamento dal dobro, si sperimenta la separazione di Marlena. La distanza è raccontata attraverso una resa scenica che vede la musa ispiratrice avvicinarsi e unirsi a Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, per poi allontanarsi e svanire.

Tommy Hilfiger a NY, riparte da HarlemSfilata all’Apollo all’insegna dell’inclusività con Zendaya

NEW YORK09 settembre 201918:10

– Dopo tre anni Tommy Hilfiger torna in passerella a New York e celebra l’inclusività sfilando in uno dei templi della musica americana, l’Apollo Theater a Harlem.
Più che una sfilata, una festa musicale, un tuffo nel passato negli anni ’70 e inizio anni ’80, cavalcando l’onda del power dressing dell’epoca.
Il ritorno a New York di Hilfiger, dopo l’ultima volta nel 2016 con la decisione di portare la sua sfilata in tour mondiale, segna anche la seconda collaborazione con la star di Euphoria, Zendaya. La collezione TommyXZendaya autunno 2019 è stata infatti co-designata dal designer americano e dalla giovane attrice, cantante e ballerina statunitense. A sfilare a ritmo del Rhythm and Blues, tra macchine vintage e musicisti e ballerini sfrenati, modelle di tutte le età, taglie e soprattutto nere. Come lo stesso Hilfiger ha spiegato, la collezione è una celebrazione della moda e dell’individualità, della fiducia e della diversità.

50 anni Scooby-Doo, serie e film animatoSu Boomerang dal 13/9 nuovo cartoon e in sala nel 2020 Scoob

09 settembre 201918:23

– Nell’evergreen ‘Strangers in The Night’, Frank Sinatra seguiva la melodia cantando anche “doo-be-doo-be-doo…” Poche sillabe che hanno ispirato il nome di uno dei cani animati più amati della tv (con varie sortite anche al cinema), Scooby Doo. L’alano intelligente e fifone, parte del team specializzato in indagini su buffi misteri, insieme agli amici umani Fred, Daphne, Velma e Shaggy, compie 50 anni. Un compleanno (la prima serie Hanna – Barbera ha debuttato sulla Cbs il 13 settembre 1969) che verrà festeggiato sia sul piccolo che sul grande schermo. Nel giorno esatto del mezzo secolo dall’esordio, il 13 settembre, Boomerang all’interno di una giornata di programmazione ad hoc, proporrà alle 20,10 il primo episodio della nuova serie animata Scooby-Doo And Guess Who?, che ha guest star come Whoopi Goldberg, Batman e Wonder Woman. Mentre nel 2020 l’alano tornerà al cinema con il film animato in 3d Scoob di Tony Cervone: nel cast di voci, Zac Efron, Mark Wahlberg, Amanda Seyfried e Gina Rodriguez.

No time to die, 007 nei Sassi di MateraIl regista Cari Fukunaga ha fatto sopralluoghi nei rioni Sassi

MATERA09 settembre 201919:52

– Daniel Craig – protagonista, nei panni di James Bond, di “No time to die”, il 25/o film che ha per protagonista l’agente 007 – ha girato oggi alcune scene nei rioni Sassi di Matera, città che è Capitale europea della Culture 2019.
La presenza dell’attore ha provocato molto interesse sia fra i materani sia fra i turisti, che però sono stati tenuti a distanza dalla produzione del film. In particolare, Craig è stato impegnato in riprese nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano: nella stessa zona è stato costruito un tunnel lungo circa 100 metri, che promette di offrire a chi vedrà il film scene particolarmente emozionanti. Stamani, poi, il regista di “No time to die”, Cari Fukunaga, ha effettuato alcuni sopralluoghi nei rioni Sassi, in vista di altre scene da girare nei prossimi giorni.

Cariatidi africane su facciata del MetArte contemporanea in nicchie vuote da 117 anni

NEW YORK09 settembre 201920:03

– Da un altro mondo quattro aliene occupano un bastione dell’arte occidentale. Da oggi quattro monumentali statue di bronzo – in parte regine africane in parte cyborg – occupano le nicchie dell’affaccio del Metropolitan Museum su Fifth Avenue rimaste vuote per 117 anni. Intitolate “The NewOnes, Will Free Us” le quattro eroine sono opera di Wangechi Mutu, un’artista americana nata in Kenya e sposata con un italiano. “E’un momento speciale nella storia del museo”, ha detto al taglio del nastro il direttore Max Hollein, proclamando le quattro sculture di donne sedute “le nuove ambasciatrici per un nuovo Met”. L’iniziativa ha molti significati, storico-politici e socioculturali: una istituzione fondata sull’appropriazione di antichità dai “vecchi mondi” e con una visione della cultura eurocentrica si apre per la prima volta all’esterno con un progetto che ha ben poco di europeo.

Vespa, riparto con Salvini e aspetto Conte”Un errore Casamonica in studio. Futuro in politica? Per carità”

10 settembre 201909:38

– Si parte con Matteo Salvini, ma non è una rottura della tradizione che vuole il premier alla prima. E’ solo – spiega Bruno Vespa  – che Giuseppe Conte non ama la televisione e ha rifiutato, almeno per ora, l’invito. Quindi il 10 settembre alle 23.15, al ritorno di Porta a Porta per il 24/o anno consecutivo, ci sarà il leader della Lega, il giorno dopo il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e giovedì un esponente dei 5 Stelle da definire (Luigi Di Maio è impegnato all’Assemblea Onu e andrà in trasmissione probabilmente dopo il 20). Stessa scenografia, stesso studio. Anche la squadra non cambia, con l’arrivo però alla regia di Sabrina Busiello.Non manca qualche novità di rilievo. A partire dalla presenza di Federico Palmaroli, in arte Osho, per due volte alla settimana in trasmissione con le sue vignette. Passaggio di testimone tra i sondaggisti: Antonio Noto prenderà il posto di Nicola Piepoli e si alternerà ogni settimana con Alessandra Ghisleri. “Proveremo poi ad aprire le interviste in modo informale, al bar di via Teulada”, fa sapere ancora Vespa. Non solo politica, ma anche cronaca, cultura e spettacolo. Il via è avvenuto sabato con uno speciale sul decennale dalla morte di Mike Bongiorno, ma per tutta l’estate, nonostante la crisi di governo, la trasmissione è rimasta ai box. “C’è ovviamente rammarico per non aver seguito la crisi – ammette il conduttore -. La gente per strada mi guardava in modo strano, come a dire: tu che ci fai qui? Come mai non sei in onda?”. Per il momento non ci sono altri speciali in programma, perché – spiega Vespa – “noi ci comportiamo come la mattina al mercato, vediamo la verdura che c’è e decidiamo”. Così, le puntate, registrate per consentire ai politici di essere presenti in trasmissione, vengono spesso modificate in corso d’opera. “La squadra è giudicata dagli altri la migliore – sottolinea il conduttore -, non si ferma un attimo e del resto non è semplice realizzare tre o quattro segmenti in un pomeriggio”.
Il giornalista, rispondendo alle domande, ricorda poi che la definizione di Terza Camera nacque da una battuta di Giulio Andreotti. “Il ruolo di Porta a Porta è riconosciuto da tutti – afferma -. Una delle ragioni per la quale la trasmissione è rispettata è la correttezza assoluta. Abbiamo invitato Salvini e Zingaretti il 7 agosto. Non cambia niente che Salvini sia passato all’opposizione, non era certo il caso di revocargli l’invito”.
Vespa sottolinea il successo del programma, nonostante l’orario scomodo dovuto ad “una prima serata ritardata come in nessuna altra parte d’Europa”, e lo scarso traino, come accaduto l’anno scorso scorso con ben 27 partite in prime time, la cui audience cala vertiginosamente all’avvio dei commenti. “Il mio errore più grande? – risponde ancora Vespa -. Non l’ho mai ammesso, ma non avrei intervistato in studio i Casamonica. Non ci stavano bene in studio, onestamente”. Un futuro nella politica? “No per carità – replica secco -. Non sarei proprio capace con il carattere che ho. Mi ammazzerebbero nella culla”.

Le cariatidi africane sulla facciata del MetArte contemporanea in nicchie vuote da 117 anni

NEW YORK10 settembre 201919:39

– Da un altro mondo quattro aliene occupano un bastione dell’arte occidentale. Da oggi quattro monumentali statue di bronzo – in parte regine africane in parte cyborg – occupano le nicchie dell’affaccio del Metropolitan Museum su Fifth Avenue rimaste vuote per 117 anni. Intitolate “The NewOnes, Will Free Us” le quattro eroine sono opera di Wangechi Mutu, un’artista americana nata in Kenya e sposata con un italiano.”E’un momento speciale nella storia del museo”, ha detto al taglio del nastro il direttore Max Hollein, proclamando le quattro sculture di donne sedute “le nuove ambasciatrici per un nuovo Met”. L’iniziativa ha molti significati, storico-politici e socioculturali: una istituzione fondata sull’appropriazione di antichità dai “vecchi mondi” e con una visione della cultura eurocentrica si apre da oggi per la prima volta all’esterno con un progetto che ha ben poco di europeo. La commissione arriva a un anno dal 150esmo anniversario dalla fondazione del Met e conferma l’impegno di Hollein di espandere il dialogo con artisti contemporanei amplificando al tempo stesso la proiezione esterna del museo. Il fatto che le nicchie della facciata siano rimaste rimaste vuote per oltre un secolo e’ stata solo una questione finanziaria: 117 anni fa i fondi finirono prima che potesse essere completato il progetto dell’artista neoclassico viennese Karl Bitterdel che includeva statue raffiguranti le quattro arti (pittura scultura, architettura e musica) e artisti famosi come Michelangelo e Durer.”La visione di Mutu tiene conto di molteplici fili della storia dell’arte emersi dall’Africa e dall’Europa”, ha detto Kelly Baum, la curatrice del Met che ha proposto l’artista per il progetto inaugurale che inserisce con forza il concetto dell’empowerment femminile nel contesto del passato del Met tradizionalmente dominato da uomini. Mutu, che ha studiato scultura a Yale e lavora tra Brooklyn e il Kenya, stava già lavorando all’idea della cariatide nei suoi sketchbooks: donne pazienti che fanno la loro apparizione in varie forme artistiche antiche, ad esempio reggendo il tetto di templi sull’Acropoli, ma anche sui bastoni e gli sgabelli della tradizione africana. Realizzate in una fonderia a Walla Walla, Washington, “The NewOnes”resteranno al loro posto fino al prossimo settembre. Creature celesti e allo stesso tempo umane, proclamano autorità e autonomia, giustizia e apertura mentale: “Occupano il loro spazio – ha detto la Baum – e seppure in silenzio, parlano”.

E poi c’è Katherine, commedia al femminileRisate e malinconia con una luminosa Emma Thompson

10 settembre 201909:58

– Una luminosa Emma Thompson in stato di grazia in una commedia tutta al femminile: la grande attrice inglese è la protagonista di “E poi c’è Katherine”, film di Nisha Ganatra che arriverà nelle sale il 12 settembre con Adler Entertainment. La storia ruota attorno a Katherine Newberry, star dispotica e brillante di un “late show” televisivo trentennale: l’artista, a cui Emma Thompson dà il volto, è una leggenda, considerata una pioniera in quanto unica donna ad avere un suo programma di lunga durata. Ma a causa di un inarrestabile calo degli ascolti, Katherine rischia di perdere tutto e di essere sostituita: accentratrice, egoista e allergica alle donne, per cambiare le sorti del suo show dovrà fare scelte rivoluzionarie, accettando di cambiare non solo il suo modo di lavorare ma anche se stessa.
A darle una mano sarà Molly, giovane di colore dapprima impiegata in un’industria chimica e ora assunta da Katherine solo per ristabilire la parità di genere in un gruppo di soli autori uomini. La ragazza (interpretata dalla bravissima Mindy Kaling che nel film è anche sceneggiatrice e produttrice) con la sua freschezza e il suo talento riesce farsi strada in un ambiente competitivo e misogino come quello televisivo. Il suo problema più grande però è proprio Katherine, con il suo pessimo carattere: Molly infatti, pur venerandola, non ha intenzione di veder calpestati i suoi diritti né i suoi sentimenti. Sono proprio questi due personaggi perfettamente delineati – due donne diverse per età, estrazione sociale, ma ugualmente volitive e talentuose, impetuose e fragili – il vero motore del film: mentre si fronteggiano, Katherine e Molly creano sullo schermo scintille che divertono e fanno riflettere. Tante le questioni che si intrecciano nella commedia, girata interamente in una sempre bellissima New York: c’è il tema del talento femminile, che a volte sembra ancora difficile da accettare, quello dei pregiudizi sulle cosiddette “minoranze”, ma anche la complessità dei sentimenti e i limiti che spesso imponiamo a noi stessi per paura di soffrire o di essere giudicati. Nel film però la regista Ganatra celebra soprattutto le donne, il loro istinto e la tenacia, le fragilità, lo sguardo ampio sul mondo e sulle cose, la capacità di rompere gli schemi e la loro forza inarrestabile quando decidono di sostenersi senza farsi la guerra. Con una sceneggiatura intelligente, in grado di mescolare più registri, dal comico al drammatico, “E poi c’è Katherine” ha il pregio della sincerità: irresistibili le battute taglienti e i dialoghi scoppiettanti, che permettono al cast di esprimersi al meglio, credibili i caratteri tratteggiati, attuali le riflessioni sui pregiudizi e le difficoltà nel mondo del lavoro vissute ancora oggi dalle donne e dagli immigrati.

A Ravenna 9/o festival dedicato a DanteDall’11 al 15 settembre incontri, spettacoli e concerti

RAVENNA10 settembre 201910:51

– Torna a Ravenna, dall’11 al 15 settembre, nei luoghi storici e simbolici della “città di Dante”, il Festival interamente dedicato al padre della lingua italiana promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca. Cinque giorni di incontri, spettacoli e concerti con studiosi (tra gli altri Carlo Ossola, Marcello Ciccuto, René De Ceccatty, Francesco Sabatini, Piero Boitani, Claudio Magris, José María Micó, Gian Luigi Beccaria), artisti, giornalisti, attori, musicisti. Per guida, naturalmente, Dante.
Continuando il percorso di avvicinamento al settimo centenario dantesco, ‘Dante2021’ giunge alla nona edizione con il motto “A la futura gente” (Paradiso XXXIII, v.72), verso pieno di speranza con cui il Poeta, al cospetto del mistero divino, prega che gli sia fatto dono di un linguaggio “tanto possente” da raggiungere tutta l’umanità che verrà dopo.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero: info e programma dettagliato al sito http://www.dante2021.it

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Milano torna l’Off Fringe festival
In sei giorni 26 compagnie, 81 spettacoli e concorso

MILANO10 settembre 201910:52

– Prevede un omaggio ai cinquant’anni dall’allunaggio, il Festival del Teatro OFF e delle arti performative che si svolgerà a Milano dal 17 al 22 settembre con la partecipazione di 26 compagnie in 6 diversi luoghi della città per un totale di 81 repliche.
L’obiettivo dell’associazione Culturale Milano Off, che conferma la collaborazione con Avignon Le Off e il patrocinio del Comune, è quella di valorizzare il teatro di qualità, l’attualità sociale e l’innovazione dei linguaggi, cercando di rivitalizzare quartieri e spazi cittadini dal punto di vista culturale. Il cuore del festival sarà Fabbrica del Vapore, dove nascerà il Village Off, con mostre, incontri, performance itineranti (anche nei negozi affiliati) e non, musical inclusi.
Altri luoghi sono il teatro Libero di via Savona, il teatro della Cooperativa a Niguarda, a Isolacasateatro. Nel Village ci saranno focus e pure i Musical che non rientrano nei grandi circuiti e le nuove frontiere del teatro sociale e civile.
Raul Cremona parlerà dell’arte della magia e di stand-up comedy, ci saranno Jango Edwards, uno dei padri della clownerie moderna e Moni Ovadia così come Mario Incudine.
Alle compagnie saranno dedicati anche gli Speed Date, incontri brevi per presentare i loro progetti a direttori artistici e operatori del settore.
Il MI OFF 19 è anche competizione con giuria tecnica coordinata da Francesca Vitale, che tenendo conto anche delle preferenze espresse dalla Giuria web e live, sceglierà gli spettacoli che avranno l’opportunità di entrare nel circuito dei Festival e nelle rassegne dei: Festival Avignon Le Off, Palco Off, Palco 5, Clan Off Teatro, Teatro Libero, Torino Fringe Festival, Nouveau Clown Institute.
Selezione Scena Off Nazionale, Scena Off Internazionale, Scena Off Musical e “Nose It All”- Speciale Formazione sono i premi previsti. Alle compagnie che otterranno i premi selezione MI OFF 19 sarà destinata la somma raccolta tramite la campagna di crowdfunding attivata dall’Associazione Milano Off.

Eggers, ecco la nostra società deumanizzataScrittore, Trump? “Una volta basta e avanza”. Esce ‘La parata’

10 settembre 201915:38

– DAVE EGGERS, LA PARATA (FELTRINELLI, PP 140, EURO 15). Sono privi di umanità, come la nostra società, Numero Quattro e Numero Nove, i due protagonisti del romanzo minimalista, che fa pensare a un’opera teatrale, di Dave Eggers, ‘La parata’, in libreria per Feltrinelli nella traduzione di Francesco Pacifico.
“Viviamo in una società in cui i dati, digitali o meno, prevalgono. Ma Nove non si sente a suo agio nell’essere identificato con un numero, si ribella alla gabbia, mentre Quattro si sente molto bene, è felice all’interno della sua scatola” dice Eggers, che ha appena finito di scrivere una satira sull’era Trump, in Italia per il Festivaletteratura di Mantova 2019, appena concluso.
“Prima o poi le persone che hanno sostenuto Trump si stancheranno del caos, della crudeltà e dell’ignoranza. Sono convinto che se Trump dovesse essere rieletto molti americani si trasferiranno in Canada. Una volta basta e avanza” spiega lo scrittore.
In una delle rare occasioni in cui è possibile incontrarlo, Eggers, che da 12 anni non fa tour promozionali per i suoi libri, spiega che “l’umanità si sta dividendo in due parti: ci sono le persone che si trovano bene in una società dove i dati sono più importanti delle relazioni umane e, dall’altra parte, ci sono quelli terrorizzati dal dominio dei dati, che vogliono affermare la loro intimità e umanità”.
Stranieri in terra straniera, Nove e Quattro, sono in un paese sconosciuto, appena uscito dalla guerra civile, per costruire una nuova strada che congiunga le due parti dello Stato diviso. “L’ambientazione non è importante, potrebbe essere ovunque, in Europa, in America Latina. Questi uomini non sanno dove sono. Il mio intento era che il lettore facesse le proprie ipotesi. Quello italiano potrebbe pensare che siano italiani. A contare è il disorientamento che sentono i due protagonisti. E potrebbero essere ognuno di noi” racconta Eggers che parla con un tono basso e pacato di voce.
Ne ‘La parata’, 140 pagine di grande intensità, “Numero Nove vuole immergersi nella cultura del paese in cui si trova a differenza di Quattro che non vuole avere nessun collegamento, è in quel paese sconosciuto per fare il suo lavoro al meglio, senza distrazioni, con l’obiettivo di finire il più presto possibile” spiega Eggers che vive nel Nord della California con la sua famiglia. Fondatore della casa editrice McSweeney’s, cofondatore della rete di scuole di scrittura creativa 826 National per giovani disagiati in otto città degli Stati Uniti, lo scrittore ci mostra “che siamo tutti viaggiatori del mondo e ci troviamo inevitabilmente a essere stranieri in qualche Paese”.
Di Nove e Quattro sappiamo soltanto che sono due uomini del Primo mondo e che per costruire la nuova strada hanno a disposizione un’avveniristica macchina asfaltatrice, la Rs-80.
“Ho trovato questo prototipo su Youtube. In genere per svolgere questo tipo di lavoro ci vogliono dieci macchine e 15 persone ma io volevo solo due personaggi in un paesaggio il più asettico possibile. E per estraniarsi dal resto del mondo Quattro ascolta musica dentro la macchina asfaltatrice, una bolla nella bolla” sottolinea alludendo a quel bisogno, molto comune oggi, di sentirci all’interno di una capsula protettiva. “Tutti cerchiamo di controllare gli stimoli a cui siamo sottoposti e ci difendiamo dall’ignoto. In Usa, non so in Italia, tutti girano con gli auricolari. Il caos ci fa paura, non ci piace. Vogliamo sempre sapere cosa succederà” afferma.
Difficile credere leggendo ‘La parata’ che Eggers sia ottimista eppure “lo sono” dice lo scrittore. “I miei libri non riflettono questa mia visione. ‘La parata’ è una storia cupa, dark” ammette. E della satira sull’era dell’attuale presidente degli Stati Uniti, che ha appena finito di scrivere, spiega: “Trump è la manifestazione concreta degli aspetti peggiori della nostra società. Rappresenta il razzismo, l’ignoranza, l’avidità.
E’ un uomo totalmente privo di empatia”. “Ci troviamo nel mezzo di una febbre che prima o poi deve passare. E’ pazzesco osservare come si sia passati così velocemente da un presidente come Obama a uno come Trump, dalla versione migliore di noi a quella peggiore. Questo è un segno di quanto sia pazza la società in cui viviamo”.

Con il ‘Mennea day’ la cultura va veloceIl 12 settembre, a 40 anni dallo storico record sui 200 metri

MATERA10 settembre 201911:52

– Dal quel 19″72, alle Universiadi del 1979 a Città del Messico, sono trascorsi 40 anni. Un record del mondo sui 200, quello di Pietro Mennea, che ha reso il 12 settembre una data indimenticabile per tutto lo sport azzurro.
Quest’anno in occasione del Mennea Day, Matera Capitale Europea della cultura del 2019, diventa anche capitale dell’atletica leggera, e in collaborazione con la Federazione italiana (Fidal) e grazie al giornalista Luca Corsolini, organizza un programma celebrativo fatto di gare in pista e in piazza, solidarietà e l’inaugurazione di una biblioteca sportiva.

Al Ducale il Settecento a tavolaEsperti e storici raccontano rivoluzione gusto in epoca Lumi

GENOVA10 settembre 201911:53

– Come si mangiava nel Settecento, secolo di grandi filosofi e matematici, secolo della Ragione e delle rivoluzioni. Lo svela Palazzo Ducale di Genova che riparte – se mai si è fermato – da una rassegna spettacolare, una tre-giorni fatta di incontri, dibattiti, inedite performance, scoperte culinarie, tradizione storica e reinterpretazione contemporanea del cibo. Dall’Italia all’Europa un tour tra i sapori, un viaggio nel tempo che racconta la storia della civiltà, il gusto e la sensibilità di altre epoche e della nostra. E’, questa, la prima puntata del Festival della Cucina d’Epoca (dal 20 al 22 settembre, Palazzo Ducale) dedicata al Settecento, quando la rivoluzione del gusto dalla Francia travolge l’Italia e gran parte dell’Europa. A condurre l’ospite in questo tourbillon storico è Massimo Montanari, uno dei maggiori specialisti di storia dell’alimentazione che introduce la Cena d’epoca (realizzata dagli chef di Eataly). Con Montanari, altri relatori considerati il non plus ultra della scena internazionale in materia di storia, gastronomia e enologia come Yann Grappe, Nicola Perullo, Danilo Gasperini, Gino Ruozzi, Alberto Capatti, Alessandro Barbero. Oltre agli incontri, laboratori e degustazione per una proiezione totale nel secolo che della rivoluzione nella politica, nella scienza, nella filosofia e nel cibo ha fatto uno stile di vita.

‘Mambo salentino’vince Power Hits EstateE’ riconoscimento sul ‘tormentone’ dell’estate

VERONA10 settembre 201911:53

– Boobmdabash e Alessandra Amoroso con il brano “Mambo salentino” si sono aggiudicati il premio “Rtl 102.5 Power Hits Estate 2019”. Il riconoscimento, assegnato al “tormentone” dell’estate, è stato consegnato durante la terza edizione dell’appuntamento di Rtl 102.5 “Power Hits Estate” che ha fatto registrare il tutto esaurito all’Arena di Verona. Nel corso della serata, presentata da Angelo Baiguini e Giorgia Surina, sono stati assegnati altri premi: “Rtl 102.5 Power Hits – FIMI” al singolo che ha fatto registrare il maggior numero di unità (download + streaming premium) nel periodo che va dal 21 giugno al 31 agosto 2019 a Benji & Fede per “Dove e Quando”; “Power Hits – PMI” al singolo indipendente più suonato dalle radio nel periodo giugno – agosto assegnato a LP per “Girls Go Wild”; “Power Hits – SIAE” al brano più suonato in tutti gli eventi musicali in Italia.

E’ morto il regista Alessandro Valori54 anni. Fatale malore a Recanati, inutili tentativi rianimarlo

RECANATI (MACERATA) 10 SET10 settembre 201913:08

– Il regista Alessandro Valori, 54 anni, è morto il 9/9, probabilmente stroncato da un infarto, mentre era a cena con alcuni amici in un ristorante di Recanati. Inutile il tentativo dei sanitari di rianimarlo.
Nato nel 1965 a Macerata, Valori ha cominciato a lavorare nel cinema nel 1984 come assistente alla regia di Lina Wertmuller, collaborando poi, nel 1986, con Paolo e Vittorio Taviani. Nel 1991 ha co-sceneggiato ‘Le città di Giacomo Leopardi’ (un film tv in 4 puntate per la Rai). Nel 1991 ha fondato la società di produzione Notorius e ha diretto vari video musicali.
Nel 2001 ha curato la regia del backstage del film di Marco Bellocchio ‘L’ora di religione’ e ha lavorato come primo aiuto regista di Sabina Guzzanti in ‘Bimba’. Nel 2003 l’esordio alla regia con ‘Radio West’. Nel 2008 è uscito ‘Chi nasce tondo…’ con Valerio Mastandrea e Sandra Milo. Nel 2016 ‘Come saltano i pesci’, nel 2017 ‘Tiro libero’ (2017). Lascia i fratelli, Federico e Alfonso, la moglie Carmen e un figlio.

E’ morto lo scrittore Salvatore MannuzzuMagistrato ed ex deputato sardo, aveva 89 anni

SASSARI10 settembre 201917:04

– È morto a Sassari Salvatore Mannuzzu. Lo scrittore nativo di Grosseto ma sassarese a tutti gli effetti, aveva 89 anni ed era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata in seguito a un malore.
Questa mattina ha cessato di vivere lasciando alla Sardegna una inestimabile eredità intellettuale. Magistrato, deputato indipendente nelle liste del Pci per tre legislature, dal 1976 al 1987, Mannuzzu ha scritto romanzi celebri come “Procedura”, a cui si è poi ispirato il regista Antonello Grimaldi per il film “Un delitto impossibile”. Nel 1992 ha ottenuto il terzo posto al Premio Strega con “La figlia perduta”, vincendo però nello stesso anno il Premio I Delfini del Tirreno e a Venezia il premio letterario Settembrini.
Tra gli ultimi romanzi di successo “Snuff o l’arte di morire”, uscito nel 2013. Ultimamente aveva partecipato all’antologia benefica “Sei per la Sardegna”, con gli autori sardi Francesco Abate, Alessandro De Roma, Marcello Fois, Michela Murgia e Paola Soriga.

Atwood, volevano rubare ‘I Testamenti’Dal 10 settembre in libreria seguito del ‘Racconto dell’ancella’

10 settembre 201916:35

– Il countdown è terminato. Finalmente si può tenere fra le mani ‘I Testamenti’ di Margaret Atwood, l’evento letterario dell’anno, seguito del ‘Racconto dell’ancella’, pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie nella traduzione di Guido Calza. Il totale segreto sulla trama fino al lancio mondiale, il 10/9, rotto da Amazon che ha fatto per errore circolare alcune copie, ha scatenato i fan e lettori di tutto il mondo. “L’alone di segretezza intorno al libro è legato al fatto che ci sono stati dei tentativi di furto del manoscritto. Spedendo false email hanno provato a ottenere copie digitali del romanzo durante la lavorazione. Fortunatamente questa volta non ci sono riusciti. Non sono riusciti neanche a rubare dagli stampatori, come fecero per Harry Potter. Beh, è stato un po’ come essere in una spy story: con nomi in codice, numeri segreti. Mi piacciono molto questo tipo di cose” spiega la Atwood. “Ne I Testamenti il regime di Gilead si è evoluto: è un regime nel suo periodo di mezzo” spiega.

Ezio Bosso in Puglia con due concertiIn un programma tutto gratuito, anche incontro e 7 prove aperte

BARI10 settembre 201913:16

– Ezio Bosso torna in Puglia con un importante programma di appuntamenti, tutti gratuiti: dall’11 al 19 settembre il direttore d’orchestra e compositore sarà impegnato tra Foggia, Lecce e Bari in 7 prove aperte narrate, un incontro con il pubblico e due concerti.
Arrivano così due concerti con i solisti della Europe Philarmonic Orchestra e i giovani dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, al Teatro Giordano di Foggia il 13 settembre e all’Apollo di Lecce il 19, preceduti da 7 prove d’orchestra narrate, con musiche di Mendelssohn, Schubert e Beethoven (dall’11 al 13 a Foggia, i primi due giorni al Teatro del Fuoco e l’ultimo al Giordano, e dal 16 al 19 a Lecce. Inoltre, domenica 15 il maestro Bosso incontrerà il pubblico alle 17 al Cineporto Fiera del Levante di Bari, parlando di musica, arte e talento. Un progetto di formazione e guida all’ascolto promosso dalla Regione Puglia, organizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, con Apulia Film Commission e gli enti locali

A HangarBicocca Steegman MangranéLa foresta pluviale dai disegni agli ologrammi, dal 12/09-19/01

10 settembre 201913:46

– Per la prima volta arriva in Italia Daniel Steegmann Mangrané con la sua più grande esposizione personale in Pirelli HangarBicocca, a Milano, dal 12 settembre al 19 gennaio 2020. ‘A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand’, ripercorre la ricerca dell’artista spagnolo adottato dal Brasile, che indaga la complessità ecologica e il rapporto tra uomo e natura.
In mostra ci sono 20 opere che grazie alla “combinazione di elementi naturali e numerosi media, dal disegno alla scultura, dalla realtà virtuale fino oleaografia e alla botanica mettono in luce la complessità del lavoro dell’artista e i tanti rimandi che si attivano tra le opere”, ha spiegato la curatrice Griccioli. Appena entrato negli spazi del Pirelli Hangar Bicocca “ho immaginato come rendere gentile questo spazio, che sembra quasi aggressivo per le sue geometrie a carattere industriale, e come portarlo a un livello più umano”, ha spiegato l’artista che ha ridisegnato anche lo spazio dell’Hangar con un’installazione site-specific.

X Factor 13, rivoluzione dei giudiciCattelan, in 9 anni ne ho viste tante e cambio di giuria serviva

11 settembre 201909:21

Edizione numero tredici per X Factor che torna su Sky tra novità e conferme. Novità sul fronte della giuria che in parte è rivoluzionata, con il ritorno di Mara Maionchi e il debutto assoluto nei panni di giudici di un talent, Malika Ayane, Samuel dei Subsonica e di Sfera Ebbasta.
Confermatissimo invece Alessandro Cattelan, per il nono anno consecutivo conduttore del talent musicale di casa Sky.I nuovi giurati con Mara MaionchiDa giovedì 12 in onda le selezioni. “Al nono X Factor ne ho viste tante – ha detto Cattelan – e la rivoluzione di quest’anno nella giuria ci voleva. I giudici ci metteranno poco a entrare in sintonia con il pubblico”.X Factor 13: la rivoluzione parte da Ayane, Samuel e Sfera

Five Finger Death Punch e Megadeth insieme a MilanoLive il 16 febbraio 2020 all’Alcatraz, sul palco anche i Bad Wolves

10 settembre 201914:08

I Five Finger Death Punch hanno annunciato il loro più grande tour europeo nelle vesti di headliner, che li vedrà protagonisti tra gennaio e febbraio 2020 nelle arene del Vecchio continente. Ad accompagnarli due nomi di spessore mondiale: la multi-platinum legend band Megadeth come special guest e in support i Bad Wolves, fenomeno mondiale che il 25 ottobre pubblicherà il suo nuovo album ‘N.A.T.I.O.N’.
Parlando della line-up del tour, il chitarrista Zoltan Bathory spiega: “Penso sinceramente che sia qualcosa di enorme. I Bad Wolves sono sicuramente il fenomeno del momento, una band che ha tutte le carte in regola per crescere ancor più. I Megadeth non hanno bisogno di alcuna introduzione, sono semplicemente delle leggende. Il contributo offerto da Dave Mustaine alla scena metal è qualcosa di immenso. Lo considero il padre fondatore non del thrash metal, ma della musica heavy in generale: i suoi riff hanno influenzato intere generazioni di metalheads”.Mentre lo stesso Mustaine aggiunge: “Solitamente è più semplice capire le cose dopo che sono successe. Ma in questo caso penso tu faccia un grosso errore nel non venire a uno degli show che ci vedranno protagonisti coi Five Finger Death Punch. Credo non dovresti lasciarti scappare l’occasione… Ci si vede presto!”Il MegaDethPunch Tour farà un’unica tappa italiana il 16 febbraio 2020 all’Alcatraz di Milano.

Di seguito i dettagli dello show:

FIVE FINGER DEATH PUNCH
+ MEGADETH
+ Bad Wolves

16.02 MILANO, Alcatraz

Apertura porte: 17.30
Inizio concerti: 19.00

Prezzo del biglietto in prevendita: €50,00 + d.p.
Prezzo del biglietto in cassa la sera dello show: €60,00

Biglietti in vendita su ticketone.it a partire dalle ore 9.00 del 13 settembre.

Boni torna Sulla strada di casa, tra giallo e sagaL’attore sarà poi Enrico Piaggio e Giorgio Ambrosoli

10 settembre 201919:27

“Un racconto su più piani temporali che si inseguono fino a ricongiungersi al termine della quarta puntata, per poi correre insieme verso l’esplosivo finale. Tutti, nessuno escluso, possono essere colpevoli in questa storia. Quando ho letto questa seconda stagione – ed è sempre più difficile perché è facile cadere nella ribollita, sono rimasto colpito: diventa sempre più un mistery, è completamente un’altra cosa”. Alessio Boni torna a vestire i panni di Fausto Morra l’imprenditore agricolo nella fortunata serie La Strada di Casa, il seguito della fiction, che tra novembre e dicembre del 2017 ha infiammato il pubblico, offrendo una storia ricca di colpi di scena e portando all’ammiraglia Rai ottimi ascolti e che si dipana tra giallo, thriller, saga famigliare e attenzione al territorio. Al suo fianco ritroviamo Lucrezia Lante della Rovere (la moglie Gloria), Sergio Rubini, Massimo Poggio, Christiane Filangieri. Sarà in onda da martedì 17 settembre in sei prime serate su Rai1 – coprodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia S.p.A con la regia di Riccardo Donna.
Anche in queste nuove puntate l’ambientazione è prevalentemente quella di Cascina Morra, magnifica tenuta agricola nelle vicinanze di Torino. Con aperture a scenari internazionali, che ci porteranno in Repubblica Ceca, a Praga e dintorni. La prima, si aprirà con Fausto, che verrà ritrovato in un bagno di sangue vicino a un corpo esanime. A rendere ancora più intricato il mistero, ci sarà un suicidio. Lo spettatore, allora, assisterà a un flashback che riporta i personaggi a tre mesi prima di quella scena, quando Fausto è stato scarcerato. L’uomo viene accolto dalla famiglia che gli dà una splendida notizia: il figlio Lorenzo Morra (Eugenio Franceschini) e Irene, che Baldoni (Sergio Rubini) considera sua figlioccia, stanno per sposarsi, ma la promessa sposa non si presenta.
Boni, 53 anni, sarà poi ancora protagonista nei panni di Enrico Piaggio, ma anche in quelli di Giorgio Ambrosoli in una fiction speciale, Il prezzo del coraggio, un film tv evento che andrà in onda in una sola serata, dedicato al celebre avvocato milanese ucciso da un sicario nel 1979, ma lo aspetta anche il seguito de La Compagnia del Cigno di Ivan Cotroneo. “Si tanti impegni, di Piaggio mi ha colpito il fatto di come quest’uomo come altri, penso ad Olivetti per citarne uno dei 5 che sono riconosciuti tra i talenti mondiali italiani, sia stato un autentico visionario. Lui sa che le gente ha bisogno di muoversi, si inventa la Vespa pensando alle donne e ai preti che hanno l’abito talare. Poi si inventa le rate per il pagamento.
Quindi convince i produttori di Vacanze Romane con protagonisti Gregory Peck e Audrey Hepburn e che secondo i piani avrebbero dovuto spostarsi per Roma su un calessino – ad utilizzare la sua Vespa. E fu subito successo in America e nel mondo”. C’è un ruolo che ha interpretato cui è legato? “A tanti, sono un attore ognuno ha un valore per me. Posso dire che oggi a 53 anni, sono felice di essere cercato dopo e non costretto a fare la trafila dei provini. Detto questo si forse la svolta quello che ho nel cuore è La Meglio Gioventù, mi ha cambiato la carriera e ho imparato tantissimo, poi vittoria del film Cannes  nella sezione Un certain regard…e tanto altro”.
Tornando al La strada di Casa, il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta ha sottolineato “il grande successo della prima serie ha portato alla realizzazione del sequel. Il quadro dei personaggi si arricchisce di nuove, sostanziali entrate, e la trama è del tutto nuova. E così anche per la declinazione narrativa della saga familiare che si contamina con il giallo-thriller. L’albero familiare dei Morra si sviluppa ulteriormente, con la combinatoria delle relazioni e l’inchiesta sulla scomparsa di Irene che innesca il meccanismo giallo della trama. Questo racconto diventa un tramite per approfondire questioni d’attualità e tematiche di interesse generale, come giusto per una fiction di servizio pubblico: le contraffazioni alimentari, l’uso di pesticidi, l’inganno dietro la facciata dei marchi”. Il produttore Luca Barbareschi annuncia: “In America, si farà un remake di questa serie. Sono contento di lavorare con la Rai con talenti tutti italiani. Mi auguro un grande successo anche di questa stagione, dico con orgoglio, è più bella della prima”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Mika, una canzone dedicata a Sanremo
Dal 4 ottobre il nuovo album, a novembre Revelation Tour

10 settembre 201915:11

– In attesa del nuovo album, My Name Is Michael Holbrook, in uscita il 4 ottobre, Mika continua le anticipazioni pubblicando il brano ‘Sanremo’. “La canzone – dice – è proprio dedicata alla prima città che ho visitato in Italia, è una cartolina della mia infanzia. Parla delle vacanze che facevamo in famiglia, quando eravamo ospiti in Costa Azzurra da una zia che ci faceva un po’ pesare la nostra presenza. Allora mia mamma caricava sulla sua auto tutti noi bambini e le sue amiche e ci portava in gita a Sanremo, che costava meno ed era accogliente per una famiglia bohémien come la nostra. Dall’idea di evasione di quelle gite, è nata l’ispirazione di Sanremo”. E poi, sottolinea, “Sanremo è anche la prima città in cui abbia mai cantato in Italia, mi sono esibito al Festival una settimana prima che uscisse il mio primo album, per cui il legame è ancora più forte”.
A novembre Mika partirà per il Revelation Tour, al via a Londra il 10, poi in Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Il tour italiano promosso da Barley Arts, al via domenica 24 Novembre da Torino, si articolerà in ben 12 tappe nelle grandi arene di altrettante città, un record per un artista internazionale di grosso calibro.

Pordenonelegge, al via festa libroPremio a Nobel Aleksievic. Guccini presenterà suo nuovo lavoro

PORDENONE10 settembre 201914:28

– Sarà lo scrittore spagnolo Javier Cercas a inaugurare la XX edizione di pordenonelegge, il 18 settembre, con un focus su “Il punto cieco: storia dei libri che ho amato”. La Festa del libro con gli autori, a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, torna a Pordenone fino al 22 settembre, con oltre 600 protagonisti e centinaia di incontri in 50 location nel centro storico. Va alla scrittrice Premio Nobel Svetlana Aleksievic il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2019. E fra le 65 anteprime editoriali al festival spicca il “dono” di Francesco Guccini, che presenterà il suo “Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Giunti). Un “mémoire” che riporta la voce poetica di Guccini e il suo racconto delle radici a Pavana.
In anteprima al festival anche nuovi libri, tra gli altri, di Ildefonso Falcones, Tahar Ben Jelloun, Ziauddin Yousafzai, padre del Premio Nobel per la pace Malala Yousafzai.

Circolo Lettori, stagione dei festivalScarabocchio, Torino Spiritualità e il Festival del Classico

TORINO10 settembre 201914:41

– Tre festival con oltre 200 appuntamenti e 250 ospiti: con il progetto ‘Contengo moltitudini. La stagione dei festival’ riparte l’attività della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino. Il primo appuntamento è a Novara dal 20 al 22 settembre con ‘Scarabocchi. Il mio primo festival’, ideato con Doppiozero e rivolto ad adulti e bambini.
Si prosegue dal 26 al 29 settembre con Torino Spiritualità, ‘Ad infinita notte’: quattro giorni di riflessione sul presente, sulla sua oscurità e sul suo splendore, con l’inedito dialogo tra Dario Argento e il priore di Bose Luciano Manicardi, impegnati a discutere dei terrori della notte. Tra gli ospiti anche il teologo inglese Tinothy Radcliffe, il poeta portoghese Mendonca, l’attore Neri Marcorè, lo psicanalista Massimo Recalcati, Nicola Lagioia.
Terzo appuntamento il Festival del Classico ‘La verità ci renderà liberi’ dal 17 al 20 ottobre a Torino. Il progetto con la Regione Piemonte, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli.

Il visionario Blake approda alla TateLondra rende omaggio all’ ‘artista di Dio’ che sfidò un’epoca

LONDRA10 settembre 201919:41

L’opera di William Blake, ricordato oggi tra i massimi artisti che la Gran Bretagna abbia mai avuto, approda alla Tate Britan con una mostra di circa 300 lavori tra i più importanti e raramente esposti. L’esposizione, che si apre domani e si chiuderà a febbraio 2020, riesaminerà le opere di questa figura eccentrica: pittore, incisore e poeta visionario, considerato un tempo pazzo per le sue idee stravaganti. La vicenda umana e artistica di Blake fu frutto di un’epoca di grandi stravolgimenti, rivoluzioni, guerre, così come di politiche progressiste: crogiuolo della sua immaginazione unica che lo costrinse a lottare tutta la vita per essere compreso e riconosciuto. “L’immaginazione non è uno stato mentale è l’esistenza umana stessa”, amava ripetere, lui che sostenne di aver avuto visioni per tutta la vita, di essere stato istruito e incoraggiato dagli Arcangeli per dar vita alle sue creazioni che riproducono spesso immagini di tipo religioso. Non a caso Dio e la Cristianità rappresentano il fulcro dei suoi scritti e la fonte della sua ispirazione. Celebrato come poeta, Blake aveva anche delle grandi ambizioni da artista figurativo e immaginò grandi affreschi che però non furono mai realizzati. Per la prima volta, due opere, The Spiritual Form of Nelson Guiding Leviathan (1805) e The Spiritual Form of Pitt Guiding Behemoth (1805), saranno ingrandite digitalmente e proiettate sulle pareti della Tate Britain alla grandezza monumentale concepita inizialmente da Blake. Le opere originali saranno invece esposte poco lontano, come parte della ricostruzione della mostra del 1809, che rappresenta l’unico e infruttuoso tentativo di Blake di ottenere un riconoscimento pubblico in veste di pittore. La Tate Britain ricreerà la stanza domestica, al di sopra della bottega di calze di famiglia, in cui ebbe luogo l’esposizione, permettendo così ai visitatori moderni d’ammirare queste opere alle stesse condizioni di quelli del 1809. La mostra vuole fornire infatti una cornice biografica in cui considerare la vita e l’opera di Blake. Nato a Londra, al 28A di Broad Street, il 28 novembre del 1757, in una famiglia della piccola borghesia, Blake era il terzo di sette fratelli. Il padre James, vendeva calze e maglieria. L’artista non frequentò mai la scuola ma fu educato in casa dalla madre. I Blake non facevano parte della Chiesa Anglicana, ma si pensa che appartenessero alla Chiesa Morava. La Bibbia entrò ben presto nella vita di Blake ed ebbe su di lui una profonda influenza, restando fonte di ispirazione per tutta la sua esistenza. La mostra dedica particolare attenzione pure al contesto della Londra in cui l’artista visse per la maggior parte dei suoi anni e morì nel 1827. Una sezione mette poi in luce il fondamentale ruolo della moglie Catherine, curatrice delle sue stampe e dei suoi libri miniati. Catherine Boucher sposò l’artista il 10 agosto 1782 nella chiesa di St. Mary a Battersea. Analfabeta, firmò il contratto di matrimonio con una X. Ma con il tempo, oltre ad insegnarle a leggere e scrivere, Blake le spiegò anche l’arte dell’incisione e per tutta la vita la donna si dimostrò un ineguagliabile sostegno, aiutando il marito a dare alle stampe i suoi Libri miniati e sostenendolo moralmente nonostante le numerose delusioni a cui andò incontro.
La mostra alla Tate si apre con Albion Rose (1793), interpretazione del mito della fondazione della Gran Bretagna, creata in risposta al mercantilismo, l’austerità e il populismo grossolano del tempo. Tra gli altri pezzi forti, una selezione di opere della Collezione Reale e alcuni dei suoi dipinti più noti, tra cui Newton e Ghost of a Flea. Quest’opera complessa fu ispirata da una visione indotta durante una seduta spiritica e sarà mostrata accanto a uno schizzo preliminare raramente visto.
La mostra si chiude con The Ancient of Days (1827) completato solo pochi giorni prima della morte dell’artista.

Fotografia in lutto, è morto Robert FrankCelebre per “The Americans”, aveva 94 anni

NEW YORK10 settembre 201917:59

Nuovo lutto nel mondo della fotografia: Robert Frank, uno dei più influenti fotografi del ventesimo secolo, è morto a Inverness in Nova Scotia. Frank, il cui stile diretto e espressivo rivoluzionò la fotografia documentaria, aveva 94 anni. La morte è stata confermata da Peter Gill della galleria Pace-McGill di Manhattan.Nato in Svizzera, Frank era arrivato negli Usa a 23 anni. E’ celebre per il libro “The Americans”, capolavoro in bianco e nero di ritratti pubblicato alla fine degli anni Cinquanta.

Baby 2 dal 18 ottobre su NetflixRegia Andrea De Sica con Letizia Lamartire, new entry nel cast

10 settembre 201916:02

– La seconda stagione di Baby, la serie originale italiana prodotta da Fabula Pictures, debutterà su Netflix il prossimo 18 ottobre. Disponibili il teaser e il manifesto. Novità dietro la macchina da presa, accanto ad Andrea De Sica nella seconda stagione troviamo Letizia Lamartire (Saremo giovani e bellissimi, Piccole italiane). Tornano i protagonisti della serie Benedetta Porcaroli (Chiara), Alice Pagani (Ludovica), Riccardo Mandolini (Damiano), Brando Pacitto (Fabio), Isabella Ferrari (Simonetta) e Claudia Pandolfi (Monica), oltre a Chabeli Sastre Gonzalez (Camilla), Lorenzo Zurzolo (Niccolò), Giuseppe Maggio (Fiore), Tommaso Ragno (Fedeli) e Galatea Ranzi (Elsa). Se la prima stagione è il racconto della ricerca di una via di fuga, la seconda esplora le conseguenze delle scelte compiute dai protagonisti, spesso in aperto contrasto con i valori imposti dalla famiglia e dalla societa. Soprattutto Chiara e Ludovica sono divise tra la vita da studentesse e la vita notturna. Al centro della storia anche le psicologie degli altri personaggi, tra cui Niccolò e Brando, in netta opposizione al gruppo formato da Fabio, Damiano e, naturalmente, Chiara e Ludovica. Il liceo sta per finire e i ragazzi si trovano davanti ad un futuro incerto: un’occasione di crescita ma anche un salto nel buio.
Si uniscono al cast fra gli altri Max Tortora (Roberto), Thomas Trabacchi (Tommaso), Denise Capezza (Natalia), Sergio Ruggeri (Vittorio), Filippo Marsili (Carlo). Alla sceneggiatura ancora i Grams, il collettivo di scrittori composto dai cinque giovani autori Antonio Le Fosse, Re Salvador, Eleonora Trucchi, Marco Raspanti e Giacomo Mazzariol.

Da cabaret a cinema, al via stagione TaGDal 19 ottobre al 24 aprile, ‘antidoto a indifferenza’ fil rouge

BOLOGNA10 settembre 201916:05

– Cinquanta proposte tra prosa, musica, cinema, cabaret, teatro per ragazzi e dialettale: è il cartellone di TaG – Teatro a Granarolo, attivissima realtà del circondario bolognese giunta alla quarta esperienza, ulteriormente arricchitasi rispetto a quelle passate, col solito occhio di riguardo al sociale. La stagione, dal 19 ottobre al 24 aprile, curata da Cooperativa dello Spettacolo, ha come filo conduttore “l’antidoto all’indifferenza” con spettacoli dedicati alle vittime di incidenti sul lavoro, contro la violenza sulle donne, alla Giornata della Memoria, ai partigiani e ai deportati.
A proporli attori come Angela Malfitano e Francesca Mazza (7/12), Michela Murgia (18/1), Vito col suo omaggio a Cesare Zavattini (1/2), Lella Costa (15/2) Ascanio Celestini (14/3).
L’apertura, come di consueto ad ingresso gratuito, è affidata alla musica della MozartKinder, orchestra giovanile proveniente da Germania e Repubblica Ceca. Non mancheranno gli omaggi a Lucio Dalla e al più importante fumettista italiano, Andrea Pazienza, e un insolito Barbiere di Siviglia di Rossini rivisitato per i burattini e accompagnato dalle ocarine di Budrio.
Una novità, annunciata dal presidente di TaG, Alessandro Dall’Olio, è il biglietto sospeso: chi vuole può acquistare un biglietto che poi i servizi sociali del Comune doneranno in maniera assolutamente anonima a chi non può permetterselo.

Sfilate Ny, la leggerezza di Anna Suimusa Lila de Nobili per suo abitini chiffon a fiori

NEW YORK10 settembre 201916:15

– L’insostenibile leggerezza di Anna Sui: la stilista cinese-americana, una dei pochi sopravvissuti tra le griffe che ai primi anni Novanta hanno messo New York sulla mappa della moda internazionale, ha portato in passerella per la primavera-estate 2020 un’idea di femminilità indomita e stravagante, leggera come l’ aria e spumeggiante di dolcezza. Niente pop, punk o grunge, ma un pizzico di Victorian age e soprattutto il mondo di Lila de Nobili, artista teatrale nata a Lugano da famiglia italiana che a meta’ Novecento lavoro’ con Luchino Visconti e Maria Callas in una memorabile Traviata, e poi con Peter Hall, Frederick Ashton al Royal Ballet, Franco Zeffirelli per l’Aida, diventando controvoglia una leggenda. Eteree come come una nuvola o come un soffio di vento, le donne di Lila sono lo spirito che la Sui ha cercato di catturare con abitini di chiffon a fiorellini stratificati come un moderno millefoglie e indossati sopra i pantaloni o sotto il gilet.

Hackerville, la serie su Timvisionuna rete di hacker in Romania e un gruppo investigatori

10 settembre 201916:16

– ‘Hackerville’ è la serie crime che racconta le vicende di una rete di hacker in Romania e di un gruppo di investigatori incaricati di rintracciarli, arriva per la prima volta in Italia e in esclusiva su Timvision, disponibile dal 10 settembre con tutti i 6 gli episodi.
Una banca tedesca ha subito l’attacco di un hacker e Lisa Metz, una poliziotta di Francoforte specializzata in crimini informatici, individua l’origine dell’attacco in Romania dove si reca per collaborare con la polizia locale per rintracciare i cybercriminali.
Un’avvincente produzione HBO Europe con TNT Serie che vede nel cast Anna Schumacher (“Quel viaggio che abbiamo fatto con papà”), Andi Vasluianu (“Of Snails and Men”) e il giovane esordiente Voicu Dumitras

Mostra Verrocchio Firenze va WashingtonA National gallery of art,prestiti da Bargello e Palazzo Vecchio

FIRENZE10 settembre 201916:32

– Cinquanta opere tra dipinti, sculture e disegni della mostra ‘Verrocchio, il maestro di Leonardo’, ospitata fino a Palazzo Strozzi di Firenze fino al 14 luglio scorso, saranno ora al centro di una rassegna negli Usa, al National gallery of art di Washington. Il 15 settembre aprirà al pubblico ‘Verrocchio: sculptor and painter of Renaissance Florence’, esposizione realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi e i Musei del Bargello e a cura di Andrew Butterfield. Tra le opere del Verrocchio in prestito, spiega Palazzo Strozzi, spiccano il David e la celebre Dama dal mazzolino, entrambi del Bargello. In prestito invece dal museo di Palazzo Vecchio la scultura bronzea del Putto col delfino. “Realizzare la prima rassegna su Andrea del Verrocchio è stata un’impresa unica e ambiziosa – commenta Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi – resa possibile grazie alla collaborazione con i Musei del Bargello e alla rete di relazioni con musei e collezioni di tutto mondo”.
L’assessore alla cultura di Firenze, Tommaso Sacchi, si è detto orgoglioso che “il Putto con delfino, una delle più note icone di Palazzo Vecchio fin da quando Cosimo I de’ Medici lo fece porre sulla fontana al centro del cortile di Michelozzo, ‘voli’ negli Stati Uniti in una delle sue rarissime esposizioni fuori dalla sua sede storica”.

In mostra le divise storiche del calcioEsposizione al base Milano per i 95 anni di Umbro

MILANO10 settembre 201917:02

– Dal colletto alzato di Eric Cantona al Manchester United, dai pattern stravaganti di USA 94 all’eleganza della Nazionale inglese, insieme alle maglie di Inter, Lazio e Napoli di inizio anni ’90: sono alcune delle 95 maglie protagoniste della mostra ‘Umbro 95 – lo stile sul campo’, allestita al Base Milano dal 12 al 14 settembre.
L’esposizione è stata organizzata in occasione dei 95 anni di Umbro da nss sports e NewAge Spa, licenziataria italiana del brand fondato nel 1924 dai fratelli Humphreys. L’allestimento offre un viaggio nello stile calcistico che parte dagli stadi per arrivare fino allo streetwear contemporaneo, con approfondimenti sul design e sull’influenza culturale del calcio, insieme a talk con esperti del settore, un workshop di jersey custom e un’area gaming dal sapore nostalgico.

Balliamo sul mondo, musical con le hit di LigabueDal 26 settembre al Teatro Nazionale con testo e regia Noschese

10 settembre 201919:35

Debutta a Milano il musical con i più grandi successi di Ligabue, ‘Balliamo sul mondo’, in scena dal 26 settembre al 27 ottobre al Teatro Nazionale CheBanca!, con testo originale e regia di Chiara Noschese.
Protagonisti 13 giovani che in 2 atti e 19 canzoni storiche del Liga – che ha contribuito al testo con Chiara Noschese – si raccontano (e cantano) nell’arco di un decennio da un Capodanno all’altro, da quello alla soglia della maggiore età a quello della maturità 10 anni dopo. “La scrittura e la regia di Balliamo sul mondo, sono stati uno dei ‘viaggi’ più belli della mia vita: mentre scrivevo mi batteva forte il cuore per le sorti dei 13 protagonisti – racconta Chiara Noschese – La musica di Luciano traghetta, con decisione, nell’emozione… l’emozione di una storia semplice, una storia di tutti e per tutti.”

Ronaldo, auto storiche per linea CR7Veicoli collezione Mauto per collezione autunno-inverno

TORINO10 settembre 201917:08

– Cristiano Ronaldo ha scelto alcuni veicoli del Mauto, il Museo nazionale dell’automobile di Torino, per la campagna di comunicazione ‘Playfectionism’ della collezione Fall/Winter 19 della linea di abbigliamento, calzature e accessori del suo marchio CR7 .
Il fuoriclasse portoghese, grandissimo appassionato di automobili, ha preferito, nella ricca collezione del Mauto, il Tarf, la macchina da record con carrozzeria ‘bisiluro’ progettata e guidata dall’ingegnere Piero Taruffi che conquistò 22 record internazionali di velocità tra il 1948 e il 1957; l’Alfa Romeo Disco Volante, l’auto sportiva costruita in esemplare unico nel 1952; la Fiat Turbina, prototipo sperimentale di vettura azionata da turbomotore a gas, presentato dalla Fiat nell’aprile del 1954. Quarto veicolo per la campagna della linea di CR7 una Gilera Grand Prix, moto da corsa del 1952.

Su muri di Ponzano versi di poesieIniziativa è ‘Muri parlanti’. Borgo diede i natali a Orsini

LA SPEZIA10 settembre 201917:46

– Versi di poesie su ogni muro e su ogni facciata di casa, nel borgo storico di Ponzano superiore (La Spezia), che diventerà agli occhi dei visitatori una sorta di ‘poesia architettonica’. Passeggiare per i carruggi diventerà una immersione nella lirica del poeta Cesare Orsini, esponente locale della poesia maccheronica vissuto nel borgo del comune di S. Stefano Magra (La Spezia) tra Cinquecento e Seicento. I ‘Muri palanti’, questo il titolo dell’iniziativa che parte oggi a corollario della 35° edizione del Premio nazionale di poesia Cesare Orsini, con la premiazione in programma domenica. Il pittore Luciano Viani sta dipingendo sulla facciata della casa originaria di Luigi Giannoni, poeta e scopritore dell’opera di Orsini, alcuni versi e il profilo del paese. L’obiettivo è che, di anno in anno, i versi poetici possano moltiplicarsi sui muri del centro storico. L’iniziativa e la premiazione sono state presentate stamattina nel corso di una conferenza stampa a Santo Stefano Magra.

Torta a Chung per 30 anni di FilarmonicaIl maestro dirigerà 11 settembre concerto agli Arcimboldi

10 settembre 201919:35

Per i trent’anni di collaborazione, i musicisti della Filarmonica della Scala hanno organizzato una festa a sorpresa al direttore Myung-Whun Chung, che l’11 settembre li dirigerà nel concerto agli Arcimboldi che fa parte del programma del festival MiTo e poi partirà con loro in tournée in Oman.
Il maestro coreano ha infatti diretto la Filarmonica per la prima volta nel giugno del 1989. “Ho sempre pensato che i musicisti della Filarmonica della Scala siano i miei migliori amici – ha detto loro Chung -. Ho diretto tantissime orchestre nel mondo e sono tutte importanti per me, ma il clima che respiro quando sono con voi è unico. Questa orchestra mi ha aiutato molto fin da quando sono arrivato la prima volta sul podio, ero giovane trent’anni fa. E i giovani hanno bisogno di essere aiutati”. “Siete unici nella mia vita – ha aggiunto -.
Non ho mai lavorato cosi a lungo con una orchestra. E il tempo in una relazione è importante, la fa crescere, è nella continuità il vero amore”.

Da Guccini a Amoroso a ImaginactionLa terza edizione a Ravenna dall’11 al 13 ottobre

10 settembre 201918:39

– Francesco Guccini, Elisa, Alessandra Amoroso e Tiromancino sono i primi ospiti annunciati della terza edizione di Imaginaction, festival internazionale del videoclip che si terrà al Teatro Alighieri di Ravenna l’11, 12 e 13 ottobre.
Guccini sarà ospite il 12 ottobre: si racconterà ripercorrendo la carriera attraverso le canzoni e i libri. Verrà presentato in anteprima il videoclip de “L’avvelenata” diretto da Stefano Salvati, per il ciclo “Capolavori Immaginati”. Sempre il 12 ottobre sul palco salirà Elisa: attraverso i video che hanno segnato la sua carriera, ripercorrerà il cammino che le ha permesso di spaziare dall’inglese all’italiano, mentre si prepara – dopo aver doppiato “Il Re Leone” – a una nuova tournée nei palasport da novembre. Alessandra Amoroso sarà ospite l’11 ottobre, il 13 ottobre arriverà Federico Zampaglione.
Anche quest’anno tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito, ogni sera a partire dalle ore 20.00. Imaginaction è realizzato in collaborazione con Fimi, Afi e Pmi.

I Green Day tornano con un nuovo singoloSaranno in Italia il 10 giugno 2020 a Milano

10 settembre 201918:44

– I Green Day, vincitori di 5 Grammy Awards e inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame, annunciano il loro nuovo tour mondiale che farà tappa in Italia il 10 giugno 2020 all’Ippodromo Snai San Siro di Milano. La band svela anche il nuovo “Father Of All…”, primo estratto dal loro tredicesimo album in studio (dal titolo omonimo), in uscita il 7 febbraio 2020 su etichetta Reprise/Warner Records.
I Green Day, icona del rock, saranno impegnati in un tour mondiale negli stadi assieme ai co-headliner Weezer e Fall Out Boy. The Hella Mega Tour, in collaborazione con Harley-Davidson, prenderà ufficialmente il via il 13 giugno 2020 a Parigi e toccherà varie città in tutt’Europa, in Gran Bretagna e Nord America. Inoltre il gruppo si esibirà in una serie di concerti in Asia.

Al via 24/1 nuova stagione PetruzzelliAl via il 24/1 con ‘Un ballo in maschera’ di Verdi

BARI10 settembre 201920:04

– Una stagione ricca di otto titoli di opere, due di balletto, 24 concerti “fra opere icone della grande tradizione italiana, titoli di rara esecuzione, guide all’ascolto, spettacoli di teatro danza, grandi esecutori del panorama concertistico internazionale”: è stata presentata così la stagione 2020 del Teatro Petruzzelli di Bari, alla presenza del sovrintendente Massimo Biscardi, del sindaco Antonio Decaro (che è anche presidente della Fondazione lirica), e del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. La stagione sarà inaugurata il 24 gennaio da ‘Un ballo in maschera’ di Verdi con la direzione orchestrale affidata a Giampaolo Bisanti e Leonardo Sini e la regia di Massimo Gasparon. Seguiranno ‘Adriana Lecouvreur’ di Cilea, ‘Tristan und Isolde’ di Wagner, ‘Aida’ di Verdi, ‘Elisir d’amore’ di Donizetti, ‘Falstaff’ di Verdi, ‘Il gallo d’oro’ di Rimskij Korsakov, ‘Turandot’ di Puccini, intervallati dagli spettacoli di danza di Eleonora Abbagnato e dei Momix.

Burning, l’amore brucia per Lee Chang-dongDal racconto di Murakami, in sala dal 19 settembre

11 settembre 201909:42

“Burning.  L’amore brucia”, basato sul racconto ‘Barn Burning’ di Haruki Murakami, è un film del coreano Lee Chang-dong diviso tra triangolo d’amore e rabbia. Una sorta di mystery thriller, già in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes del 2018 esce ora in sala dal 19 settembre. Interpretato da soli tre personaggi, si consuma, più che nell’azione, nella passione nascosta dei sentimenti. C’è Haemi (Yong-seo Yun), una ragazza bella e smart che si trova divisa tra due uomini. Da una parte Jongsu (Ah-in Yoo), aspirante scrittore con una problematica famiglia alla spalle.
Dall’altra c’è invece Ben (Steven Yeun) cinico, nichilista quanto basta, e pieno di denaro. In realtà a conoscere la ragazza per primo è Jongsu che, al primo giorno dopo un pomeriggio di sesso con Haemi, si ritrova affidatario del gatto della ragazza visto che lei sta partendo per l’Africa. Al suo ritorno all’aeroporto c’è una sorpresa per l’aspirante scrittore che ama Faulkner: Haemi torna accompagnata da Ben e si capisce subito che non è solo un suo amico. Tra i tre è subito ambiguo triangolo. Escono così spesso insieme, vivono una situazione alla Jules e Jim, ma la fragilità economica e sociale di Jongsu non è facile da gestire, tanto più quando inizia a sospettare che la scomparsa a un certo punto di Haemi potrebbe essere un espediente del ricco rampollo di tenerla lontano da lui. E così monta in lui, lentamente e inesorabilmente, la rabbia.
“Quando mi sono messo a leggere il libro Lee Chang-dong – ha detto il regista di Oasis – mi sono subito accorto che era sì una storia molto bella e misteriosa, ma nella quale in effetti non succedeva nulla, una cosa che ho ritenuto allora poco cinematografica”. Ma, ha detto ancora il regista, c’era alla fine “l’elemento della rabbia, una cosa oggi avvertita in tutto il mondo rispetto a una situazione politica ed economica disastrosa per tutti noi”.

A teatro, Marinoni, Papaleo, Di TonnoAl via Quartieri dell’arte a Viterbo e Trame d’autore a Milano

11 settembre 201910:23

Laura Marinoni ”Elena”, da Euripide, per Davide Livermore a Verona e la banda Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Giovanni Veronesi ”A ruota libera”, a Roma; i XXIII Quartieri dell’arte al via nel viterbese con Juliette del Twain physical dance theatre e Trame d’autore a Milano che apre con Madre di Michela Lucenti; fino al ritorno di ”Notre Dame de Paris” con Giò Di Tonno e Elhaida Dani protagonisti a Pesaro: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.

Matera, la rivoluzione del Nuovo VangeloProduzione interdisciplinare con il messaggio di un Gesù nero

MATERA11 settembre 201911:38

– “Riporteremo il Vangelo alle sue radici, al suo messaggio sociale e rivoluzionario. Porteremo in scena il primo Gesù nero della storia del cinema e travalicheremo tutti i confini che stanno distruggendo questo mondo”: nelle parole del regista Milo Rau c’è tutta la forza evocativa della performance “Il Nuovo Vangelo” parte del progetto di Matera Capitale della Cultura 2019 “Tòpoi. Teatro e nuovi miti”.
A Matera, luogo dei grandi film su Gesù, da Pasolini a Gibson, nasce un “Nuovo Vangelo”, grazie alla potenza comunicativa del teatro e alla sua capacità di portare messaggi di giustizia, perdono e cambiamento.

Libri, mercato italiano +3.8% nel 2019Indagine commissionata da Aie, nel primo semestre dell’anno

11 settembre 201911:46

Torna a splendere un po’ di sole sul mercato del libro. Il primo semestre del 2019 fa segnare una crescita a valore del +3,8% (530 milioni di euro) e in termini di copie un +2,9% (39,7 milioni di copie vendute), rispetto allo stesso periodo del 2018, per quanto riguarda le vendite di libri di varia adulti e ragazzi nei canali trade (librerie, librerie online e Grande distribuzione organizzata – Gdo -, compresa la stima Aie di Amazon). Questo secondo l’indagine Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori presentata alla celebrazione dei 150 anni dell’Associazione Italiana Editori.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Venezia, i film che vedremo
Il Leone d’oro Joker esce il 3 ottobre

VENEZIA08 settembre 201917:19

– Il Leone d’oro di Venezia 76, Joker con un fantastico Joaquin Phoenix, arriva in sala il 3/10 con Warner, stessa data del film di apertura La verité di Kore-Eda Hirokazu con Catherine Deneuve e Juliette Binoche (Bim). Il documentario Roger Waters Us + Them esce con Nexo Digital dal dal 7 al 9/10. Ad ottobre escono: Il varco di Federico Ferrone, Michele Manzolini (Istituto Luce Cinecittà), Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores (24/10 – 01 Distribution), e poi J’Accuse (L’ufficiale e la spia) di Roman Polanski (21/11 – 01 Distribution), Gloria Mundi di Robert Guediguian con la Coppa Volpi femminile Ariane Ascaride (autunno – Parthenos). A settembre arrivano invece il premio speciale della giuria, il documentario La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco (12/9 – Istituto Luce Cinecittà), Chiara Ferragni: Unposted (17/9 – 01 Distribution), Ad Astra di James Gray con Brad Pitt astronauta (26/9 – 20th Century Fox), Vivere di Francesca Archibugi (26/9 – 01 Distribution).

Box office, IT in testa con quasi 5 mlnIl Re Leone con quasi 33 mln è primo incasso dell’anno in Italia

09 settembre 201912:09

– Con quasi 5 milioni di incasso nel weekend, il secondo capitolo di IT, l’horror tratto dai romanzi di Stephen King e firmato ancora da Andy Muschietti, che riunisce i personaggi del primo film a trent’anni di distanza dagli eventi, vola in vetta alla classifica dei film più visti del weekend, secondo Cinetel. Il Re Leone, il live action rifacimento del cartoon del 1994, perde la prima posizione ma con i suoi quasi 33 milioni di incasso totale diventa il primo incasso dell’anno e il primo incasso di sempre nella storia di Disney Italia (superando Avengers: Endgame e Alice in Wonderland). Sul terzo gradino del podio Mio fratello rincorre i dinosauri, passato a Venezia, con protagonista Alessandro Gassmann, che ha guadagnato in 4 giorni 656mila euro. L’action movie Attacco al Potere 3 con 654mila euro (2,2 in totale) è quarto. Solo quinto Martin Eden, che è valso la Coppa Volpi al protagonista Luca Marinelli, nei panni del personaggio creato da Jack London (453mila euro). Incassi a 11 milioni (+25%).

Re Leone primo incasso dell’anno ItaliaE al top di sempre per Disney Italia. Nel mondo a quota 1,6 mld

09 settembre 201912:21

– Continua inarrestabile la marcia del Re Leone, il nuovo lungometraggio Disney diretto da Jon Favreau.
Se nel mondo è arrivato a sfiorare 1,6 miliardi di dollari, nel nostro Paese il film ha battuto una serie di record: è il primo incasso dell’anno e il primo incasso di sempre nella storia di Disney Italia (ha superato Avengers: Endgame e Alice in Wonderland). Nei cinema italiani dal 21 agosto, Il Re Leone ha totalizzato ad oggi 32.921.666 euro superando, anche come numero di presenze in sala, il successo mondiale di Marvel Studios Avengers: Endgame.
A pochi giorni dall’uscita nelle sale italiane, Il Re Leone vantava già una serie di record sul territorio: miglior opening di tutti i tempi per un lungometraggio Disney (a esclusione dei film Marvel Studios), secondo miglior opening fra tutti i film distribuiti da Disney Italia, dopo Avengers: Endgame, miglior opening di agosto di tutti i tempi.

E poi c’è Katherine, donne in commediaRisate e malinconia con una luminosa Emma Thompson

10 settembre 201909:54

– Una luminosa Emma Thompson in stato di grazia in una commedia tutta al femminile: la grande attrice inglese è la protagonista di “E poi c’è Katherine”, film di Nisha Ganatra che arriva in sala il 12 settembre con Adler Entertainment. La storia ruota attorno a Katherine Newberry, star dispotica e brillante di un “late show” televisivo trentennale: l’artista, a cui Emma Thompson dà il volto, è una leggenda, considerata una pioniera in quanto unica donna ad avere un suo programma di lunga durata. Ma a causa di un inarrestabile calo degli ascolti, Katherine rischia di perdere tutto e di essere sostituita: accentratrice, egoista e allergica alle donne, per cambiare le sorti del suo show dovrà fare scelte rivoluzionarie, accettando di cambiare non solo il suo modo di lavorare ma anche se stessa.
A darle una mano sarà Molly (Mindy Kaling), giovane di colore dapprima impiegata in un’industria chimica e ora assunta da Katherine solo per ristabilire la parità di genere in un gruppo di soli autori uomini.

Daniel Craig a Matera per 007Nel capoluogo lucano in corso le riprese di ‘No time to die’

BARI09 settembre 201913:01

– E’ atterrato questa mattina all’aeroporto di Bari l’attore Daniel Craig, che subito dopo ha raggiunto in auto Matera dove vestirà i panni dell’agente segreto James Bond. Nella capitale della cultura europea sono infatti in corso le riprese del 25/o film sull’agente segreto più famoso al mondo, intitolato ‘No time to die’.
Craig è arrivato con un aereo privato dal Canada, ed è stato accolto dal personale di Aeroporti di Puglia. L’arrivo di Craig è atteso da giorni nel capoluogo lucano, nel rione dei Sassi, dove sono già in corso le riprese di alcune scene del film, tra inseguimenti di auto e moto, e qualche conflitto a fuoco. Nelle scorse settimane anche la Puglia, a Gravina (Bari), è stata il set di ‘No time to die’.

‘Ford v Ferrari’ al Toronto Film FestMa non sarà nei cinema prima del 15 novembre

TORONTO10 settembre 201907:03

– ‘Ford v Ferrari’, un film diretto dal regista James Mangold che uscirà in Italia con il titolo ‘Le Mans ’66-La grande sfida’, è stato presentato con successo al Toronto Film Fest, ma non sarà distribuito nelle sale fino al 15 novembre prossimo.
Il film, prodotto dalla 20th Century e dalla Disney ripercorre le vicende degli ingegneri e della scuderia Ford, guidata dal progettista Carroll Shelby e dal suo pilota britannico Ken Miles, ingaggiati da Henry Ford II e Lee Iacocca col compito di costruire una vettura, la Ford GT40, in grado di vincere la 24 Ore di Le Mans del 1966 contro l’avversaria Ferrari. Nei panni di Shelby e Miles ci sono Matt Damon e Christian Bale. Remo Girone è Enzo Ferrari. Il film ha regalato la marcia più alta al festival canadese, rivelandosi un grande e spavaldo film di ritorno al passato, già in fila per la stagione dei premi del prossimo autunno.

Cinquanta in blu, omaggio a SellerioDa Simi a Costa, otto racconti gialli tra letteratura e mistero

11 settembre 201910:41

AA.VV. CINQUANTA IN BLU. OTTO RACCONTI GIALLI (Sellerio, pp.432, 15 Euro). Un omaggio letterario nascosto tra le righe per celebrare la storia di una grande casa editrice: per il suo primo mezzo secolo di vita, Sellerio pubblica “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli”, chiedendo la collaborazione di otto scrittori (Gian Mauro Costa, Marco Malvaldi, Santo Piazzese, Francesco Recami, Alessandro Robecchi, Gaetano Savatteri, Giampaolo Simi, Fabio Stassi) che in tempi diversi hanno fatto parte del proprio percorso. Gli autori chiamati per questa speciale commemorazione hanno scritto un racconto “con” un libro, non “su” un libro, prendendo cioè ispirazione da uno degli oltre 3000 titoli del catalogo di Sellerio e scegliendo quello che più li ha colpiti, dal punto di vista emotivo e intellettuale. Da quel testo è dunque nato un nuovo giallo: per Malvaldi la scelta è ricaduta su “La fine è nota” del misterioso autore Holiday Hall, per Piazzese sul poema di Ignazio Buttitta La vera storia di Salvatore Giuliano, per Recami su I gioielli di Madame de*** di Louise de Vilmorin, per Savatteri su Il procuratore della Giudea di Anatole France, e poi Simi che ha optato per Vázquez Montalbán con Assassinio al Comitato Centrale, Costa per Salvo Licata con Storie e cronache della città sotterranea, Stassi per Gesualdo Bufalino con La luce e il lutto, Robecchi per Hans Fallada con Ognuno muore solo. Il risultato è un volume – rigorosamente ed elegantemente blu, secondo la tradizione di Sellerio – in cui il genere giallo trionfa e segue le diverse modalità stilistiche dei singoli autori. La noia è quindi bandita da ogni pagina: il libro diverte, intriga, e apre orizzonti inaspettati. Per il lettore amante di enigmi e misteri, morti sospette e omicidi conclamati, “Cinquanta in blu” sarà una miniera di intuizioni, sapori dimenticati di atmosfere d’altri tempi, incursioni intelligenti nelle fragilità contemporanee: ogni racconto ha una sua personalità, tutte le storie narrate sono accattivanti (il pubblico affezionato troverà i consueti personaggi tra i protagonisti) e vanno al di là del semplice delitto, parlando della Sicilia prima di tutto ma anche di quello che nel bene e nel male ci contraddistingue come italiani. Senza dimenticare che attraverso i loro scritti, le cui trame ruotano attorno al libro scelto, gli autori svelano qualcosa di se stessi, dei loro gusti, delle loro riflessioni su quelle pagine amate o chissà magari anche odiate, lanciando un amo al lettore che potrà scegliere di intraprendere una nuova, stimolante lettura.

Margaret Atwood, a Gilead è il momento delle purgheEsce I Testamenti, la scrittrice racconta seguito dell’Ancella

10 settembre 201919:32

E’ stato un po’ “come essere in una spy story: con nomi in codice, numeri segreti” per Margaret Atwood, alla quale “piacciono molto queste cose”, nei giorni che hanno preceduto il lancio mondiale de ‘I Testamenti’. Il seguito de Il Racconto dell’ancella, che è stato scritto in molti luoghi e arriva oggi in libreria – in Italia per Ponte alle Grazie nella traduzione di Guido Calza – doveva restare coperto dal segreto fino al 10 settembre, ma il riserbo è stato rotto da Amazon che per errore ha fatto circolare alcune copie infiammando poco prima dell’uscita la curiosità dei lettori. “L’alone di segretezza intorno al libro è legato al fatto che ci sono stati dei tentativi di furto del manoscritto. Spedendo false e-mail hanno provato a ottenere copie digitali del romanzo durante la lavorazione. Fortunatamente questa volta non ci sono riusciti. Non sono riusciti neanche a rubare dagli stampatori, come fecero per Harry Potter” spiega la scrittrice, ospite di un solo evento pubblico in Italia al Festivaletteratura di Mantova, nel giorno in cui finalmente si può tenere fra le mani l’evento letterario dell’anno.
Ne ‘I Testamenti’ – che arriva 34 anni dopo ‘Il racconto dell’Ancella’ da cui è stata tratta una premiatissima serie tv distribuita in Italia da Timvision – a Gilead si apre il periodo delle purghe. “Ci troviamo 15, 16 anni nel futuro rispetto al mondo dell’Ancella, dunque abbiamo a che fare con persone che erano molto giovani nel primo libro, una di loro non era neppure ancora nata nel primo capitolo. In particolare il personaggio di zia Lydia, che è vista solo a distanza e dal di fuori nel primo romanzo, qui è narrata dall’interno e ha sedici anni in più” racconta la scrittrice, 79 anni, più volte candidata al Nobel. Nel libro più atteso dell’anno “il regime di Gilead si è evoluto: non è più all’inizio, ma nel periodo di mezzo. E i regimi nel periodo intermedio sono molto diversi da quelli al principio, se durano. La Rivoluzione Francese è passata direttamente al Terrore, senza attraversare un periodo intermedio, per esempio. La Rivoluzione Americana è passata dal momento rivoluzionario a vincere la Rivoluzione. E ora che cosa facciamo?” dice la Atwood ridendo. “La Rivoluzione Sovietica – prosegue la scrittrice – passò dalla vittoria bolscevica, in cui uccisero i menscevichi. Poi ebbero un breve periodo di pace e progresso. Ma poi vennero le purghe di Stalin. Uno schema tipico del culto del Millenarismo: si prospetta un’età dell’oro, ci si arma e si fa fuori un sacco di gente, poi però dov’è l’età dell’oro, sembra che non arrivi. Ecco che deve essere colpa di qualcuno. Ma, siccome i nemici esterni sono stati tutti uccisi, bisogna trovare un nemico interno. Da qui il tempo delle purghe.
Questo è un po’ quello che propongo per il regime di Gilead, anche se sono ancora in guerra, stanno attraversando un periodo di mezzo che apre al momento delle purghe, il momento in cui si eliminano i rivali interni”.
Ancora prima di arrivare in libreria con le 502 pagine de ‘I Testamenti’ la Atwood era già finalista al Booker Prize. “Non si scrive per vincere i premi. Certo sono una cosa molto carina” dice l’autrice. “Prima di tutto vengono le domande che i lettori mi hanno fatto nel corso degli anni su quale sarebbe stato il destino del regime di Gilead. E le domande sono cambiate nel corso del tempo, anche rispetto alle trasformazioni del mondo avvenute intorno a noi: nel passato sembrava che Gilead fosse un mondo lontano dal nostro, invece di recente abbiamo avuto l’impressione di avvicinarci pericolosamente a quel modello.
Dunque era giunto il momento di rivisitare quell’universo. Ero molto interessata a capire come un regime del genere potesse finire” spiega la scrittrice. Inoltre, “sappiamo dalla Storia che a un certo punto, in questo tipo di regimi, le persone, dall’interno, si rivoltano e ne minano le fondamenta. Ero interessata specialmente al personaggio di zia Lydia che nel primo romanzo era vista solamente dal di fuori. Non sapevamo molto di lei. Che cosa poteva voler dire essere dentro la sua mente e adottare il suo punto di vista? Una posizione sempre molto pericolosa, per una donna, la sua, in un regime come quello”. A narrare sono tre voci di donne e del futuro del genere femminile la Atwood dice, citando l’Età del Bronzo e le Amazzoni, “in merito alle diseguaglianze di genere, le cose non sono sempre state allo stesso modo, e dunque non è detto che le cose vadano sempre in una certa direzione”.

L’abbraccio, poi la corsa: la tenerezza in un gesto

10 settembre 201917:44

Si riconoscono da lontano, si corrono incontro, un lungo abbraccio e poi via, di corsa. Con tenerezza e semplicità, l’incontro tra gli amichetti Finnegan e Maxwell.’Non so come far diventare virali le cose – scrive il papà – ma questo incontro è semplice e bellissimo. Se potesse essere tutto così…’

Elena Ferrante, torna in libreria scrittrice misteriosa
Il nuovo romanzo dal 7 novembre. Il titolo è ancora top secret

10 settembre 201909:52

Fenomeno editoriale da oltre 10 milioni di copie vendute nel mondo, tradotta in 40 paesi, amatissima negli Stati Uniti, Elena Ferrante, l’autrice bestseller della saga dell’Amica geniale, torna un libreria il 7 novembre con un nuovo romanzo. Il titolo e’ ancora top secret e dal piccolo frammento anticipato dalla casa editrice E/O si capisce che sara’ ambientato ancora una volta a Napoli.”Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – e’ rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o e’ soltanto un dolore arruffato, senza redenzione…” racconta la Ferrante in quello che potrebbe essere l’incipit del libro.La misteriosa scrittrice senza volto – sulla cui identita’ si sono fatte tante ipotesi tra le quali la piu’ accreditata sembra essere quella che la identifica con Anita Raja, la moglie di Domenico Starnone e traduttrice di E/O – scatena ancora una volta la curiosita’ di fan e lettori e la sorpresa accende i social: sara’ l’inizio di una nuova saga? Un libro autoconclusivo? O magari a parlare e’ la figlia di Lila, in un ideale seguito della quadrilogia? L’amicizia di Elena e Lila, nata sui banchi di scuola in un rione popolare di Napoli negli anni Cinquanta dove erano “tutte un po’ cattive” e durata tutta la vita, raccontata nella saga bestseller de ‘L’amica geniale’ diventa l’affresco di un’epoca e di un ambiente. Cominciata nel 2011, la saga proseguita con ‘Storia del nuovo cognome’, ‘Storia di chi fugge e di chi resta’ e ‘Storia della bambina perduta’ ha ispirato una fortunatissima serie tv su Rai1 diretta da Saverio Costanzo.E mentre si aspetta il nuovo romanzo della Ferrante, si stanno concludendo le riprese a Napoli degli 8 episodi della serie ‘L’amica geniale 2′ – dopo il successo della prima stagione, che ha sfiorato in media i 7 milioni di spettatori con il 29.5% di share – che andranno sempre in onda su Rai1. Ma anche in questo caso e’ tutto blindato e non si sa la data precisa di messa in onda che dovrebbe essere all’inizio del 2020. Certo, i libri della Ferrante fin dall’esordio sono stati fonte d’ispirazione per il cinema, fin dal suo primo romanzo ‘L’amore molesto’, pubblicato nel 1992 e diventato un film di Mario Martone. E anche ‘I giorni dell’abbandono’ e’ stato portato sul grande schermo da Roberto Faenza. Inserita dal settimanale Time nel 2016 tra le 100 persone piu’ influenti al mondo, la misteriosa scrittrice, che senza apparire e’ sempre stata una super star, ha partecipato pur nell’assenza, anche a numerosi premi tra i quali, nel 2015, il Premio Strega con ‘Storia della bambina perduta’ (E/O), presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano, vinto poi da Nicola Lagioia. E nel 2016 era tornata alla ribalta nella shortlist del Man Booker International. Il nuovo romanzo della Ferrante, della quale Zadie Smith ha parlato come di “uno degli scrittori viventi che amo di piu'”, ritorna a cinque anni dall’uscita dell’ultimo dei quattro volumi de L’amica geniale’, ‘Storia della bambina perduta’ del 2014, che e’ anche in audiolibro con la lettura di Anna Bonaiuto.

No votes yet.
Please wait...
Annunci

Che aspettate a commentare o a fornire idee, suggerimenti utili e costruttivi? Sono qui per Voi, aiutatemi ad esserci ancora meglio! Siete i benvenuti! Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.