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DALLE 09:24 ALLE 11:11 DI VENERDì 11 OTTOBRE 2019

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Etna: cenere, chiuso uno spazio aereo
Consentito arrivo 4 aerei l’ora, nessuna limitazione a partenze

CATANIA11 ottobre 201909:24

– Una nuova fase eruttiva è presente sull’Etna e interessa i crateri sommitali del vulcano con boati ed abbondante e intensa emissione di cenere lavica. Quest’ultima attività ha portato l’Unità di crisi della Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, a disporre la chiusura di un settore dello spazio aereo. Sarà consentito l’arrivo di quattro aeromobili ogni ora, mentre le partenze non subiranno limitazioni, ma potranno essere comunque soggette a ritardi e disagi. Il vulcano è costantemente monitorato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio dell’Etna (Ingv-Oe).

Sassi sul Monviso, ferito un alpinistaRaggiunto dal soccorso alpino nella notte, in corso il recupero

TORINO11 ottobre 201909:25

– Una coppia di alpinisti francesi, colpita da una scarica di sassi, è stata recuperata nella notte dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sul Monviso (Cuneo). L’allarme è stato lanciato intorno alle 21 di ieri sera, quando i due alpinisti si trovavano al Bivacco Andreotti.
Una squadra composta da tre tecnici e un sanitario è partita a piedi dalla Val Varaita e li ha raggiunti intorno alle 2 di questa mattina. Illesa la donna, l’uomo presentava un trauma non commotivo al capo con ferita lacero contusa e una sospetta frattura alla mano.
I tecnici e il sanitario lo hanno medicato e hanno trascorso la notte con il ferito monitorando la situazione. Non appena apriranno le basi di elisoccorso verrà inviata l’eliambulanza del 118 per recuperare il ferito e la squadra.
Alle operazioni di soccorso hanno collaborato anche i vigili del fuoco.

Italiano morto accoltellato in IndonesiaLa vittima è reggiana, da anni era operatore turistico nel Paese

REGGIO EMILIA11 ottobre 201910:09

Un cittadino italiano è stato ucciso a coltellate in Indonesia. Si tratta di Luca Aldrovandi, 52 anni, originario di Guastalla (Reggio Emilia). Il corpo è stato trovato nel suo appartamento da un dipendente del bar gestito dalla vittima che da anni faceva l’operatore turistico in un villaggio sull’isola di Pulau Weh. Lo riporta il Resto del Carlino. I sospetti della polizia di Sabang sono su un dipendente, che sarebbe stato fermato e a disposizione delle autorità locali per essere interrogato.

80enne ai domiciliari evade 12 volteIn poco più di 3 mesi. Revocata misura, torna in carcere

BOLZANO11 ottobre 201910:07

– In poco più di tre mesi è evaso 12 volte e a quel punto, nonostante gli ottant’anni, il giudice non ha potuto far altro che rimandarlo in carcere. L’anziano protagonista della vicenda è un cittadino di Bolzano già conosciuto dalle forze di polizia e quello di provare a scappare ed evitare la reclusione è un vizio vero e proprio visto che era ai domiciliari proprio per il reato di evasione.
Gli investigatori hanno accertato che l’ottantenne usciva di casa ben oltre i periodi autorizzati, per andare a fare la spesa, dal dottore o in farmacia. Sottoposto ai domiciliari a luglio, è stato denunciato 10 volte dai Carabinieri, una dalla polizia locale e un’altra dalla Polizia, per un totale di 12 evasioni tra luglio e ottobre. Il magistrato di sorveglianza ha dunque deciso di revocare i domiciliari. Quando sono andati a prenderlo per portarlo in carcere, stavolta i carabinieri lo hanno trovato a casa e dopo avergli notificato l’ordine del giudice lo hanno accompagnato in carcere.

Smaltimento rifiuti,processo in SardegnaDodici imputati per vari attentati per eliminare concorrenti

CAGLIARI11 ottobre 201910:24

– Tra il 2010 e il 2015 avrebbero incendiato una decina di auto-compattatori in vari paesi del centro Sardegna con un unico obiettivo: far fuori le ditte concorrenti nelle gare d’appalto per lo smaltimento dei rifiuti.
A processo, con prima udienza fissata a Cagliari il 24 gennaio – come anticipato dall’Unione Sarda – 12 persone, cinque delle quali accusate di “associazione a delinquere di matrice mafiosa”. La Direzione distrettuale antimafia ipotizza a vario titolo anche i reati di minacce, danneggiamenti, incendi e turbativa d’asta.
A capo del sodalizio “di tipo mafioso”, secondo il pm della Dda Alessandro Pili, Giovanni Maria Firinu, 60 anni di Santu Lussurgiu, dipendente della Nuova Ecoservice, specializzata nello smaltimento di rifiuti, finito in carcere nell’aprile 2017 su ordine del Gip e poi scarcerato. Con lui anche la moglie, Francesca Piras, amministratrice della stessa ditta, e Franca Pani (direttrice). Poi Massimo Settefonti, 48 anni di Santu Lussurgiu, e e Basilio Angioi, 50 anni.

Altri viadotti in mirino procura GenovaTre in Piemonte, due tra i caselli tra Voltri e Masone

GENOVA11 ottobre 201910:29

– Ci sono altri 5 viadotti nel mirino degli investigatori che indagano sul filone dei falsi report, l’inchiesta nata da quella sul crollo del ponte Morandi. Si tratta, come anticipato dal Secolo XIX, del viadotto Carlo Alberto, del Baudassina e del Ferrato nell’alessandrino e del Gorsexio e Stura III tra i caselli di Voltri e Masone, in A26.
Al vaglio degli inquirenti c’erano già il Pecetti e il Gargassa (A26), il Sei Luci, il Teiro e il Costa (A10), il Bisagno e il Veilino (A12). I nuovi accertamenti nascono dall’analisi delle mail e dei documenti sequestrati nell’inchiesta bis che a settembre aveva portato 3 persone agli arresti domiciliari e 6 misure interdittive, tra Aspi e Spea. A insospettire i pm sarebbero stati i voti alti dati a viadotti con “appoggi molto corrosi e inefficaci” e “con ammaloramento diffuso sui bulbi inferiori”.

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