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DALLE 02:12 ALLE 14:27 DI VENERDì 11 OTTOBRE 2019

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Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+0,78%)
Cambi: yen più debole su dollaro ed euro

TOKYO11 ottobre 201902:12

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più, seguendo il rialzo fatto segnare dagli indici statunitensi. Rorna l’ottimismo sull’andamento delle trattative sul commercio internazionale tra Cina a Stati Uniti in corso a Washington, dopo le ultime dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump. Il Nikkei segna un aumento dello 0,50%, a quota 21.721,16, e un guadagno di 169 punti. Sui mercati dei cambi lo yen si indebolisce sul dollaro a 107,80, e sull’euro a 118,70.
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Oro debole a 1.496 dollari l’oncia
Recupera lo 0,2% ma -0,6% in una settimana

11 ottobre 201908:15

– Rimangono sotto i 1.500 dollari l’oncia le quotazioni dell’oro che si mantengono deboli sull’onda dell’ottimismo intorno ad una soluzione della guerra commerciale tra Usa e Cina. Il lingotto con consegna immediata recupera così lo 0,2% a 1.496 dollari l’oncia. Questa settimana il prezzo è sceso dello 0,6%.

Petrolio:sale a 54,2 dlr suBrent vola sopra 60 dollari

11 ottobre 201908:22

– In netto aumento le quotazioni del petrolio dopo l’incendio questa mattina di una petroliera iraniana al largo dell’Arabia saudita. I contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre guadagnano 74 centesimi a 54,2 dollari l’oncia. Il Brent aumenta di 93 centesimi a 60,03 dollari l’oncia.

Borsa:Asia in rialzo con dialogo su daziTonica Tokyo (+1,1%), vola Hong Kong (+2,4%)

11 ottobre 201908:36

– Le Borse asiatiche tirano il fiato e archiviano in rialzo l’ultima seduta della settimana. Sui mercati torna l’ottimismo dopo le parole positive di Donald Trump circa le trattative Usa-Cina sul commercio internazionale.
Le piazze asiatiche non mostrano preoccupazione per l’offensiva della Turchia in Siria.
Chiusura in rialzo per Tokyo (+1,15%) con lo yen che si indebolisce sul dollaro a 108, e sull’euro poco sotto a quota 119. A mercati ancora aperti vola Hong Kong (+2,4%). Corrono i listini cinesi con Shanghai (+1%) e Shenzhen (+0,5%). In positivo anche Mumbai (+0,1%) e Seul (+1%).
Sul versante macroeconomico in arrivo i dati sull’inflazione in Germania e Spagna. Dagli Stati Uniti previsto l’indice sui prezzi delle importazioni e la fiducia dei consumatori.

Spread Btp Bund apre invariato 142 puntiRendimento del decennale allo 0,94%

11 ottobre 201908:39

– Apertura senza variazioni per lo spread fra Btp e Bund che resta a quota 142 punti, come ieri in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,94%.

Cambi:euro in rialzo a 1,1019 dollariSu yen sale a 118,97

11 ottobre 201908:41

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio di giornata. La moneta unica europea passa di mano a 1,1019 dollari contro la quota di 1,1009 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Sullo yen l’euro sale a 118,97.

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,37%)Indice Ftse Mib a 21.837 punti

MILANO11 ottobre 201909:04

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il Ftse Mib avanza dello 0,37% a 21.837 punti.

Borsa: Europa apre in positivoFrancoforte (+0,7%), Parigi (+0,14%), Londra (-0,09%)

11 ottobre 201909:20

– Le Borse europee aprono in terreno positivo. Tra gli investitori c’è ottimismo dopo le parole di Donald Trump circa le trattative Usa-Cina sul commercio internazionale. Le Borse del Vecchio continente non appaiono preoccupate per l’offensiva turca in Siria mentre si attendono gli sviluppi sulle vicende legate alla Brexit. In aumento il prezzo del petrolio dopo l’incendio di una petroliera iraniana al largo della costa saudita.
In rialzo Francoforte (+0,7%), Parigi (+0,14%), piatte Londra (-0,09%) e Madrid (+0,09%).

Borsa: Milano prosegue in rialzoIn ordine sparso le banche,spread Btp-Bund invariato a 142 punti

11 ottobre 201910:06

– La Borsa di Milano (+0,26%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari corrono Stm (+1,8%) e Cnh (+2,5%), con il clima di ottimismo per le trattative Usa-Cina sul commercio internazionale. In ordine sparso le banche mentre sono in rialzo i titoli energetici dopo l’aumento del prezzo del petrolio.
Invariato lo spread tra Btp e Bund a 142 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.
Procedono in rialzo Eni (+1,1%), Tenaris (+1%) e Saipem (+0,6%). Sul fronte delle banche svetta Bper (+1,8%). Bene anche Unicredit (+0,6%), dopo le notizie di stampa sull’ipotesi di una sub holding tedesca, Mediobanca (+0,6%) e Ubi e Intesa (+0,2%).
Piatta Banco Bpm (+0,08%) mentre è in rosso Mps (-0,5%).
In calo Prysmian (-0,6%), Tim (-0,3%) e Snam (-0,6%). Debole Mediaset (-0,1%).

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Borsa: Europa marcia in rialzo
Listini sostenuti da banche ed energia,euro in rialzo su dollaro

11 ottobre 201912:03

– Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo spinte dal settore dell’energia (+1,4%), dopo l’aumento del prezzo del petrolio, e dalle banche. Sui mercati c’è aria di ottimismo dopo le parole di Donald Trump sulle trattative Usa e Cina sul commercio internazionale. Attesa per l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi a Milano dove riceverà la Laurea honoris causa in Economia dall’Università Cattolica. Sul fronte valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1019 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 Corrono Francoforte (+1,6%) e Parigi (+1%). In rialzo anche Madrid (+0,6%) mentre è piatta Londra (-0,05%). I titoli tecnologici (+2,7%) spingono i listini con Sap (+7%) dopo i risultati del trimestre migliori delle aspettative. Bene anche le banche (+1,7%) con Bnp Paribas (+2,7%), Barclays (+4%), Ubs (+2,4%) e Deutsche Bank (+3,2%).
Sale il comparto dell’energia (+1%) dove si mette in mostra Total (+2,1%) e Shell (+1,1%) mentre è in rosso (-1%).

Mediaset: Corte Madrid sospende fusioneIn attesa della sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi

11 ottobre 201912:44

– La Corte di Madrid ha sospeso la delibera sulla fusione per incorporazione di Mediaset Spagna e Mediaset. La decisione del giudice arriva in attesa di una sentenza definitiva sul ricorso di Vivendi, riferito all’accordo preso nell’assemblea straordinaria dello scorso 4 settembre di Mediaset Spagna. Lo si apprende da fonti finanziarie.
L’assemblea di Mediaset Espana del 4 settembre, approvando la fusione con la controllante Mediaset aveva dato sostanzialmente il via libera al percorso per la nascita di MediaforEurope, la holding olandese nella quale il Biscione intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni, compreso il 9,6% di ProSiebenSat1.

Onorato, su convenzione collaboriamoA differenza di altri operatori non vogliamo dettare il testo

CAGLIARI11 ottobre 201912:56

– “Noi, a differenza di altri operatori non vogliamo dettare nuovi testi né ci permettiamo di dare consigli a chi scrive la nuova convenzione. Possiamo però dare la totale disponibilità, come sempre in totale trasparenza, a supportare la scrittura di un nuovo testo con dati e strumenti a nostra disposizione”.
Lo ha detto a Cagliari, a margine del convegno “Destinazione Sardegna: collegare il progresso, creare il futuro”, Achille Onorato, del gruppo omonimo che controlla Tirrenia e Moby (di quest’ultima è amministratore delegato), in merito alla convenzione con lo Stato da 72 milioni di euro sui collegamenti sovvenzionati da e per la Sardegna e la Sicilia in scadenza a luglio 2020. Riguardo alle tratte con i porti sardi, Onorato ha parlato di “un unico obiettivo comune tra noi e le Istituzioni: il bene della Sardegna e dei sardi”.

Draghi ottimista sul futuro dell’Europa Per il presidente della Bce l’euro e l’Ue non sono mai stati così popolari

11 ottobre 201913:22

“Sono ottimista sul futuro dell’Europa” e “l’euro è più popolare che mai, mentre il sostegno a favore dell’Ue è ai massimi dalla crisi”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi alla cerimonia per il conferimento di una laurea honoris causa alla Cattolica di Milano, sottolineando che  “la creazione dell’Unione europea, l’introduzione dell’euro e le operazioni della Bce hanno incontrato molti ostacoli e affrontato tante critiche. Eppure si sono dimostrate valide, e oggi sono coloro che dubitavano ad essere messi in discussione”.  “Una politica di bilancio più attiva nell’Eurozona renderebbe possibile regolare le nostre politiche (della Bce, ndr) più velocemente”, ha inoltre affermato Draghi, ribadendo il richiamo ai governi a fare di più per non aggravare le responsabilità della banca centrale. “Negli Usa, per esempio, fra il 2009 e il 2018 il bilancio primario strutturale è stato al 3,6%, nell’Eurozona pari a +0,5%”, ha aggiunto Draghi. Così i tassi negli Usa sono potuti salire prima, nell’Eurozona sono rimasti negativi.

Borsa: Milano (+1%) sale come EuropaIn rialzo banche e auto, stabile lo spread Btp-Bund

11 ottobre 201913:27

– La Borsa di Milano (+1%) prosegue la seduta tonica, in linea con gli altri listini del Vecchio continente, dopo le parole del presidente Mario Draghi a Milano.
All’andamento positivo dei mercati contribuisce il clima di ottimismo per le trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale. A Piazza Affari corrono Stm (+3,8%) e Leonardo (+3,3%). Bene le banche con Bper (+2,7%), Unicredit (+1,8%) e Ubi (+1,5%). Stabile lo spread tra Btp e Bund a 140 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,93% Prosegue in terreno positivo Mediaset (+0,6%), dopo la decisione della Corte di Madrid che ha sospeso la fusione con Mediaset Espana (-1,6%). Andamento positivo anche per il comparto dell’automotive con Fca (+1,9%), Ferrari (+0,3%) mentre è in rosso Pirelli (-0,9%).

Tlc: Agcom, calano ricavi settoreScendono da 2014 a 2018 anche Ebit e Ebitda

11 ottobre 201912:43

– La “pressione competitiva” pesa sulle aziende di telecomunicazioni. A fine 2018 nel settore delle comunicazioni elettroniche erano occupati oltre 64 mila addetti
diretti, con una riduzione nell’ultimo anno di circa 1.700 unità lavorative. Secondo quando emerge dal Focus sui bilanci delle principali imprese operanti nei Servizi di comunicazione elettronica dell’Agcom, inoltre, tra il 2014 e il 2018, le risorse complessive del settore si sono ridotte del 2,6% passando da un valore cumulato dei ricavi pari a 31,4 miliardi di euro nel 2014, ai 30,6 miliardi nel 2018, con una flessione nell’ultimo anno del 3,4%.L’Autorità evidenzia anche “la tendenziale riduzione del margine lordo (Ebitda) e soprattutto di quello netto (Ebit)”. Tuttavia, una notevole incidenza la esercitano anche le politiche di bilancio adottate dalle imprese (es. svalutazioni e ammortamenti), i cui riflessi, spiega l’Agcom, “chiaramente si ripercuotono anche sul negativo andamento del reddito d’esercizio”.

Renault: estromesso dg BollorèEstromesso da presidente Senard e Stato francese

PARIGI11 ottobre 201912:42

– Renault ha annunciato l’allontanamento del direttore generale, Thierry Bolloré, e la sua sostituzione, temporanea, con la direttrice finanziaria Clotilde Delbos. La decisione è stata presa in un Cda straordinario. Il siluramento di Bolloré, anticipato nei giorni scorsi, è avvenuto per iniziativa del presidente, Jean-Dominique Senard, con l’appoggio dello stato francese, che detiene il 15% del capitale del gruppo. Da mesi, le voci sulle divergenze fra Bolloré e Senard erano all’ordine del giorno. Bolloré ha parlato di un “colpo di mano clamoroso e inquietante”.

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