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DALLE 15:01 ALLE 22:48 DI VENERDì 11 OTTOBRE 2019

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Spoglie Franco traslate entro il 25/10
La data esatta sarà comunicata alla famiglia 48 ore prima

MADRID11 ottobre 2019 15:01

– La Spagna ha fissato al 25 ottobre la data entro la quale le spoglie del dittatore Francisco Franco verranno traslate dal mausoleo della Valle dei Caduti ad una più discreta tomba in un cimitero pubblico a Madrid.
La vice premier del governo spagnolo, Carmen Calvo, ha affermato oggi che l’esumazione sarà condotta in forma privata e che la stata esatta verrà comunicata con 48 ore di anticipo alla famiglia dell’uomo che ha governato la Spagna tra il 1939 e il 1975.
Una serie di sentenze della Corte suprema hanno di recente spianato la strada al trasferimento fortemente voluto dal governo socialista, che ha invece incontrato una forte opposizione da parte dei nipoti dello stesso Franco. Il 10 novembre la Spagna andrà nuovamente alle urne per delle elezioni anticipate, dal momento che il premier Pedro Sanchez non è riuscito a formare un nuovo governo nonostante alle elezioni di aprile abbia ottenuto la maggioranza dei voti.

Siria: Conte, Ue non accetti ricatti’Lo dirò forte e chiaro al prossimo Consiglio europeo’

ISERNIA11 ottobre 2019 15:01

– “Lo dirò forte e chiaro al prossimo Consiglio Ue: l’Ue non può accettare questo ricatto dalla Turchia” su un’accoglienza, quella dei profughi siriani, “finanziata ampiamente dall’Europa. L’iniziativa militare deve cessare immediatamente e l’Ue e tutta la comunità internazionale dovrà parlare con una sola voce”. Lo dice il premier Giuseppe Conte ai cronisti a Isernia.

Kosovo chiede ritiro del Nobel a Handke’Non merita premi chi ha difeso i crimini di Milosevic’

PRISTINA11 ottobre 201915:04

-Anche in Kosovo l’assegnazione del Nobel per la letteratura allo scrittore austriaco Peter Handke ha suscitato sdegno e condanna e, al pari della Bosnia-Erzegovina, è stata avviata una petizione per chiedere la revoca del riconoscimento a colui che ha “apertamente sostenuto i crimini compiuti da Slobodan Milosevic”.
“Una persona che difende un simile mostro non merita alcun riconoscimento letterario, figuriamoci il premio Nobel”, si legge nella petizione, appoggiata dall’Accademia delle scienze e delle arti del Kosovo (Ashak), che ha inviato una lettera al Comitato Nobel con la richiesta di ritirare il premio a Handke. Anche il presidente Hashim Thaci ha condannato l’assegnazione del Nobel a Handke che, ha detto, ha appoggiato i responsabili del genocidio compiuto in Kosovo e in Bosnia. Peter Handke viene criticato in Kosovo sopratutto per la sua opposizione ai bombardamenti Nato della primavera 1999 contro la Serbia, una campagna che a Pristina viene considerata determinante per la liberazione del Kosovo.

Kashmir riapre i confini ai turistiI media indiani: ‘un invito paradossale, la valle è un deserto’

NEW DELHI11 ottobre 201915:06

– Il Kashmir ha riaperto ufficialmente i suoi confini al turismo, sia indiano che internazionale: lo ha annunciato il governo dello Stato, dichiarando di avere annullato l’avviso di sicurezza con cui, nei primi giorni di agosto, poche ore prima che Delhi cancellasse l’articolo 370 della Costituzione che concedeva l’indipendenza allo stato himalayano, aveva fatto evacuare in tutta fretta le migliaia di turisti e pellegrini che vi si trovavano. L’invito mira soprattutto al turismo invernale: ma molti media indiani giudicano l’annuncio paradossale, considerate la complessa situazione della valle. Le comunicazioni mobili e internet sono ancora sospese, e, come sottolinea il quotidiano The Indian Express, tutti i giorni le autorità dicono che saranno ripristinate “a breve”; in molti distretti il coprifuoco e le restrizioni alla circolazione tornano in vigore a singhiozzo.

Madri Srebrenica contro Nobel a Handke’Ha difeso carnefici delle guerre balcaniche, non merita premi’

SARAJEVO11 ottobre 201915:12

– Le Madri di Srebrenica hanno duramente condannato la decisione di assegnare quest’anno il Nobel per la letteratura allo scrittore austriaco Peter Handke, accusato di aver appoggiato i crimini di Slobodan Milosevic, Radovan Karadzic e Ratko Mladic, e hanno annunciato la decisione di chiedere ufficialmente il ritiro del riconoscimento. “Oggi a nome dell’associazione Madri di Srebrenica invieremo una lettera ufficiale al Comitato per il Nobel della letteratura chiedendo il ritiro del premio a Peter Handke”, ha detto Munira Subasic, presidente dell’associazione, citata dai media a Sarajevo -. Un uomo che ha difeso i carnefici delle guerre balcaniche non può ricevere un tale riconoscimento – ha osservato. Handke è notoriamente filo-serbo ed è accusato dai bosniaci di negare i crimini compiuti dai serbi nelle guerre degli anni novanta nella ex Jugoslavia.

Brexit, negoziati intensi ma la posizione Ue non cambiaCommissione europea: ‘Serve un’intesa sull’Irlanda’. La City ora crede nell’accordo, sterlina in rialzo

11 ottobre 201916:40

“L’Unione europea e il Regno Unito hanno concordato di intensificare la discussione nei prossimi giorni. La posizione dell’Ue resta immutata: occorre una soluzione legalmente operativa nell’Accordo di recesso che eviti infrastrutture alle frontiere sull’isola d’Irlanda, che protegga tutta l’economia dell’isola e l’Accordo del Venerdì santo, e salvaguardi l’integrità del Mercato unico”. Così la Commissione europea dopo l’incontro tra il capo negoziatore per la Ue Michel Barnier e il ministro britannico Steve Barclay.Intanto i 27 ambasciatori dell’Ue hanno dato luce verde a Barnier per avviare intensi negoziati finali, secondo quanto confermano

fonti diplomatiche europee.Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk è ottimista: “Ho ricevuto segnali promettenti dal Taoiseach (premier d’Irlanda, ndr) che un accordo è ancora possibile.” ha detto, aggiungendo: “Mentre parliamo, a Bruxelles si svolgono colloqui tecnici. Naturalmente, non esiste alcuna garanzia di successo e il tempo è praticamente scaduto. Ma anche la minima possibilità deve essere usata”. E anche la City ora ci crede: improvvisa ondata di ottimismo sui mercati per una possibile intesa dell’ultimo minuto. I risultati del vertice informale di ieri fra il premier britannico Johnson e quello irlandese Varadkar, seguiti oggi dai segnali cautamente positivi che rimbalzano da Bruxelles, spingono all’insù la sterlina, che a fine mattina recupera su euro e dollaro fino a un +0,8%.Intanto la grande banca d’affari JpMorgan si sbilancia e diffonde addirittura un comunicato per rendere noto ai suoi clienti che gli ultimi sviluppi potrebbero “cambiare tutto” e che ora, stando alle previsioni degli analisti, “ci si attende un deal”. “Se la nostra valutazione della situazione è corretta”, prosegue JpMorgan, “una soluzione accettabile per tutti (seppure sgraziata)” sul nodo cruciale del confine post Brexit fra Irlanda e Irlanda del Nord è stata alla fine “individuata”. E lo scenario di un accordo complessivo di divorzio ha adesso “il 50% delle chance”.

Manchester, ‘è stato terrorismo’L’arrestato ha accoltellato 5 persone in un centro commerciale

11 ottobre 201916:47

– La polizia britannica ha incriminato per terrorismo l’uomo arrestato per gli accoltellamenti nel centro commerciale di Manchester. Il bilancio delle vittime al momento è di 5 feriti.

Di Maio, bene richiesta Usa ad Ankara’Se non è corretta, l’Ue non deve darle altre risorse’

11 ottobre 201917:33

– “Credo che l’azione turca sia inaccettabile perché unilaterale. Sono contento che anche gli Usa chiedano alla Turchia di fermarsi, per me l’Europa deve reagire con una sola voce e questa non può prevedere di continuare a elargire ulteriori risorse alla Turchia senza pretendere un comportamento corretto dal punto di vista istituzionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando a Foligno.

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Turchia,Ue non dia lezioni su lotta Isis
‘Paesi evitano persino di riprendersi i propri foreign fighter’

ISTANBUL11 ottobre 201917:37

– “Quelli che evitano persino di rimpatriare i propri cittadini che sono terroristi foreign fighter di Daesh (Isis) non hanno il diritto di dare lezioni alla Turchia sulla lotta” all’Isis. Lo scrive in una nota il ministero degli Esteri di Ankara, respingendo le accuse dei Paesi occidentali al riguardo e facendo riferimento in particolare ai jihadisti europei detenuti dai curdi in Siria.

Usa a Turchia, stop operazioni in SiriaLo afferma il pentagono

WASHINGTON11 ottobre 201917:37

– Gli Stati Uniti “incoraggiano fortemente” la Turchia a porre fine alle azioni militari contro i curdi nel nordest della Siria. Lo afferma il Pentagono.

Nuova Commissione Ue slitterà a dicembre’Non ci sono tempi tecnici per evitarlo’, dicono a Bruxelles

BRUXELLES11 ottobre 201918:36

Nella migliore delle ipotesi l’insediamento della nuova Commissione europea slitterà di un mese e quindi non potrà avvenire prima di dicembre. E’ quanto spiegano fonti europee dopo la bocciatura, da parte del Pe, anche della candidata francese Sylvie Goulard. Secondo gli addetti ai lavori, salvo colpi di scena, l’appuntamento con il voto del Pe sulla nuova Commissione, inizialmente previsto per il 23 ottobre a Strasburgo, è quindi destinato a saltare perché non ci sono i tempi tecnici necessari per completare le procedure previste.

Olanda sospende vendita di armi a AnkaraLo ha annunciato il ministero degli Esteri dei Paesi Bassi

BRUXELLES11 ottobre 201917:55

– L’Olanda ha deciso di sospendere la vendita di armi alla Turchia a seguito dell’operazione militare condotta da Ankara in Siria. Lo scrive la stampa internazionale citando il ministero degli esteri olandese.

Purple Rain per Trump, ira eredi PrinceIl tycoon viola accordo che vietava l’uso della canzone

NEW YORK11 ottobre 201918:41

Trump fa infuriare gli eredi di Prince durante il suo comizio a Minneapolis, in Minnesota. Tra un insulto e l’altro Joe Biden e a Nancy Pelosi, le note di Purple Rain hanno fatto da colonna sonora ad una delle tappe più infuocate della campagna elettorale del presidente. Minneapolis è la città di Prince e l’anno scorso tra gli eredi della star e il tycoon fu stipulato un accordo legale che vieta l’uso della musica dell’artista durante i comizi.
“Il presidente Trump – si legge in un tweet sul profilo ufficiale di Prince – ha suonato Purple Rain ad un comizio a Minneapolis nonostante l’accordo secondo cui la sua campagna non avrebbe usato la sua musica. Gli eredi non daranno mai il permesso al presidente Trump di usare le canzoni di Prince”.
Intanto sui social media i fan dell’artista insorgono e in molti parlano di vero e proprio “sacrilegio”.

Maxi rogo a Los Angeles, 100mila evacuatiLa causa sarebbe un camion della spazzatura in fiamme

NEW YORK11 ottobre 201921:30

Il nord di Los Angeles avvolto dalle fiamme a causa di un maxi incendio che si è sviluppato la scorsa notte e che si sta velocemente propagando al punto di costringere ad un’evacuazione forzata per circa 100mila residenti nell’area metropolitana.

Le fiamme del rogo denominato “Saddlebridge” si sono propagate nella notte dopo che un camion della spazzatura ha riversato dei rifiuti in fiamme tra la vegetazione. Sembrerebbe proprio questa la causa dell’incendio. Secondo le autorità un uomo è morto d’infarto mentre decine di abitazioni sono già state distrutte.

L’anno scorso, più o meno nello stesso periodo, un incendio, denominato Camp Fire, mandò in fumo oltre 50 mila ettari di terreno e provocò la morte di una cinquantina di persone. Camp Fire è stato uno dei peggiori roghi della storia negli Stati Uniti. Le fiamme raggiunsero anche Beverly Hills e zone di solito abitate da celebrities. Molte delle lussuose ville furono ridotte in cenere. Gli incendi non hanno risparmiato neanche il nord della California, dove nei giorni scorsi è scattato un black out preventivo proprio per evitarli. La società Pacific Gas and Electric (PG&E) ha lasciato al buio migliaia di persone nel tentativo di evitare che gli alberi abbattuti dai venti forti potessero travolgere le linee dell’alta tensione e innescare roghi nella vegetazione secca.

Ecuador: nuove proteste indigeni a QuitoUna marcia contro il governo vuole raggiungere sede del governo

11 ottobre 201918:11

– Gli indigeni ecuadoriani stanno portando avanti una nuova giornata di mobilitazioni a Quito per protestare contro il governo di Lenin Moreno e chiedere la revoca delle misure di austerità, in particolare l’annullamento del decreto che azzera i sussidi ai carburanti.
Questa mattina, altri indigeni Shuar provenienti da diverse province del paese si sono aggiunti a quelli già presenti nel settore del parco El Arbolito della capitale ecuadoriana, lanciando slogan contro il governo. Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano El Comercio, più di 5 mila indigeni vogliono marciare verso il centro storico di Quito, per raggiungere il Palazzo di Carondelet, la sede ufficiale del governo ecuadoriano.
Con le mani alzate in segno di pace, la testa della marcia si è avvicinata anche al blocco della polizia che circonda l’Assemblea Nazionale, il parlamento ecuadoriano nel quale l’8 ottobre alcuni indigeni sono riusciti a entrare durante le proteste.

Dazi: mini-accordo tra Usa e Cina, scatta una treguaLa prossima settimana non scatteranno le nuove tariffe americane contro il Made in China

11 ottobre 201922:13

Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo sostanziale accordo commerciale, la prima fase di un’intesa più ampia. Lo annuncia Donald Trump. “Abbiamo centrato una sostanziale fase uno dell’accordo” dice il tycoon, spiegando che l’intesa include la proprietà intellettuale, i servizi finanziari e 40-50 miliardi di dollari di acquisti di prodotti commerciali.

Siamo vicini a mettere fine alla guerra commerciale. Lo afferma Donald Trump. L’intesa è una prima fase di un accordo più ampio, la cui fase due inizierà non appena chiusa quella attuale.

I nuovi dazi americani contro il Made in China non scatteranno la prossima settimana come era inizialmente previsto. Lo afferma il segretario al Tesoro Steven Mncuhin. La settimana prossima i dazi americani su una parte del Made in China sarebbero dovuti aumentare dal 25% al 30%.

Huawei non rientra nel mini-accordo commerciale raggiunto fra Stati Uniti e Cina. E’ quanto emerge al termine della due giorni di trattative fra le due superpotenze economiche. Lo riportano i media americani.

Cina: tolte barriere a 300 mila case con disabiliFederazione disabili: ‘Riflette sviluppo economico e sociale’
PECHINO
11 ottobre 201918:30

– Un totale di 304.900 case di persone gravemente disabili sono state ristrutturate in tutta la Cina, eliminando le barriere architettoniche, tra il 2016 e il 2018.
Lo ha reso noto Lyu Shiming, vice presidente della China Disabled Persons’ Federation (CDPF), affermando che “la creazione di un ambiente senza barriere architettoniche riflette il grado di sviluppo economico e sociale raggiunto da un Paese”.
Lyu è intervenuto a Pechino a un forum sull’edilizia senza barriere nell’ambito dell’iniziativa Belt and Road (BRI). Secondo Lyu, la campagna di ristrutturazione ed eliminazione degli ostacoli ha portato benefici a circa 3 milioni di famiglie di disabili in Cina. Lyu ha aggiunto che la CDPF condividerà i suoi regolamenti e le sue politiche in materia e avvierà programmi di cooperazione con Paesi e regioni lungo il Belt e Road per formare professionisti del settore.

Aereo Ethiopia,tornano i resti dei mortiIl Boeing 737 Max cadde dopo decollo da Addis Abeba il 10 marzo

11 ottobre 201920:57

– Dopo 7 mesi tornano a casa i resti delle vittime italiane dell’incidente aereo dell’Ethiopian Airlines, che il 10 marzo 2019 ha provocato la morte di 157 persone, 8 delle quali nostri connazionali. L’aereo chiamato “dei volontari”, era decollato da Addis Abeba per raggiungere Nairobi, in Kenya, dove era in programma una conferenza dell’United Nations Environment. Era un Boeing 737 Max, che da allora è stato fermato in tutto il mondo. La prossima settimana iniziano a tornare i primi resti, quelli di Carlo e Gabriella Spini, i coniugi residenti a Sansepolcro (Arezzo). La notizia è stata comunicata ufficialmente ai figli della coppia, Andrea, Francesco, Marco ed Elisabetta. I funerali si svolgeranno giovedì nella cattedrale di Sansepolcro. Carlo Spini e la moglie si recavano in Africa per lavorare come volontari. Il 16 ottobre saranno portati in Italia anche i resti di altre vittime dell’incidente, come quelli di Paolo Dieci, per anni attivo nel volontariato internazionale e presidente della rete di ong LinK 2007.

Nobel Tokarczuk, letteratura deve unireParla la scrittrice polacca premiata per il 2018

11 ottobre 201916:37

– “Credo in una letteratura che unisce la gente e ci dimostra quanto siamo simili, che ci rende consapevoli del fatto che siamo tutti uniti da fili invisibili.
Che racconta la storia del mondo come se fosse un tutt’uno vivo e unificato, che si sviluppa di continuo davanti al nostro sguardo: noi ne siamo solo una piccola parte, eppure al tempo stesso siamo una parte potente”. Lo ha detto Olga Tokarczuk, Premio Nobel 2018 per la Letteratura, 57 anni, in un incontro con i giornalisti a Dusseldorf. La scrittrice polacca è stata protagonista di un’edizione eccezionale del riconoscimento dell’Accademia di Svezia che quest’anno ha premiato lei per il 2018 e Peter Handke per il 2019, dopo l’annullamento dell’assegnazione l’anno scorso per lo scandalo molestie che aveva colpito il marito di una giurata, il fotografo e regista Jean-Claude Arnault. “Le mie congratulazioni a Peter Handke per il suo premio Nobel. Sono molto contenta che veniamo tutti e due dalla stessa parte del mondo” ha sottolineato la Tokarczuk.

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