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ALLE 05:19 DI SABATO 12 OTTOBRE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Brizzi, un film tra amicizia e autobiografia
In sala dal 17 ottobre con Medusa “Se mi vuoi bene”

11 ottobre 2019 13:22

– ‘Se mi vuoi bene’, in sala dal 17 ottobre con Medusa, è la realizzazione di un sogno personale di Fausto Brizzi, quello di girare una dramedy, una commedia con toni drammatici e, in questo caso, con risvolti favolistici. Ma è anche un un lavoro sull’amicizia che ti salva e in parte autobiografico. “Siamo in un’epoca in cui sembrano contare più gli emoticon di tutto. Invece bisogna uscire di casa e andare a trovare gli amici”, dice il regista.Il film, tratto da un libro omonimo di Brizzi del 2015, mette in campo un mega cast con al centro Diego (Claudio Bisio), avvocato di successo che sta attraversando un periodo di depressione cronica (vuole morire). Un giorno, però, incontra Massimiliano (Sergio Rubini), proprietario di un eccentrico negozio di Chiacchiere, che non vende nulla, ma accoglie chiunque entri con grande amicizia. Un luogo magico dove Diego capisce che, per uscire dalla sua palude emotiva, deve solo fare del bene a tutti i suoi cari: parenti e amici. Le cose non vanno come ha immaginato, ma alla fine, come accade nelle favole, non tutto è davvero perduto. Queste alcune persone che entrano nel campo di interesse di Diego: Luca (Dino Abbrescia), suo amico storico; Laura (Lorena Cacciatore), figlia di Diego e donna troppo in carriera; Olivia (Valeria Fabrizi), mamma di Diego circondata da gatti; Edoardo (Flavio Insinna), amico di Diego anche troppo entusiasta; Simona (Susy Laude), amica di Diego; Giulia (Maria Amelia Monti), ex moglie di Edoardo e proprietaria di una libreria; Loredana (Lucia Ocone), mamma single e un po’ Bridget Jones; Daniela (Elena Santarelli), barista super-tatuata e Alessandro (Gian Marco Tognazzi), tassista e artista allo stesso tempo. “Quante volte un regista – dice Fausto Brizzi – può dire la frase ‘questo è il film che volevo fare da tanto tempo’? Ho scelto un mio romanzo che amavo nato in coincidenza della morte di mio padre e la nascita di mio figlio. Un libro che ha un tono in Italia davvero poco frequentato. Negli Usa lo chiamano dramedy, in Francia comédie dramatique, è il genere che amo di più e che forse ho sfiorato solo col mio esordio ‘Notte Prima Degli Esami’, non a caso il più autobiografico di tutti.”.”Intorno a me – continua Brizzi – ho scelto una squadra di attori amici, in primis Claudio Bisio, comunque per me un film terapeutico che spero faccia bene al cuore di chi lo vede”. Per il regista non è più il tempo di ‘Modalità aereo’, film che raccontava in parte il periodo successivo alla tempesta giudiziaria: “Oggi – dice – sono invece in modalità iperattiva. Ho appena finito le riprese de ‘La mia banda suona il pop’, film dal taglio squisitamente comico che uscirà il 7 febbraio”. La depressione di cui si parla in Mi vuoi bene? “Non l’ho attraversata direttamente, ma ne sono stato spettatore. Se ti spezzi una gamba la gente lo capisce, se sei depresso no. In questo film c’è un po’ la soluzione che sta tutta nel cominciare a fare del bene alle persone che ci sono vicine”.

Mostre: Botero a Bologna, un visionario inno all’esistenzaCorpus costituito da 50 opere, esposizione in sette sezioni

BOLOGNA11 ottobre 2019 13:22

– Cinquanta opere uniche mai viste prima a Bologna, comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un insieme di acquerelli a colori su tela, compongono il corpus della mostra dedicata all’artista colombiano Fernando Botero, in programma dal 12 ottobre al 26 gennaio a Palazzo Pallavicini. L’esposizione, curata da Francesca Bogliolo e articolata in sette sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che Botero è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza.
Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità. Una rassegna visiva che tiene conto dell’intensa ricerca visiva di Botero, tesa all’affermazione del suo caratteristico linguaggio. Tra le opere esposte si nascondono i segreti della vita, celati sotto presenze dai volumi corpulenti, persone o oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario. In perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, atmosfere oniriche e realtà fiabesca, classicità italiana e cultura sudamericana, l’arte di Botero è creatrice e portatrice di uno stile figurativo e personale, capace anche in questa occasione di coinvolgere e affascinare chi guarda.
Libertà creativa e monumentalità rappresentano il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Arte: è morto lo scultore e pittore Ettore Spalletti Le sue opere esposte in tutto il mondo

11 ottobre 2019 20:40

E’ morto a 79 anni, nella sua casa di Spoltore (Pescara), Ettore Spalletti, scultore e pittore di fama internazionale, maestro dell’arte concettuale. Era nato nel 1940 nella vicina Cappelle sul Tavo, in provincia di Pescara.Le opere di Spalletti sono state presentate a Documenta di Kassel (1982, 1992), alla Biennale di Venezia (1982, 1993, 1995, 1997) e in mostre personali a Parigi (Musée d’art moderne de la Ville de Paris, 1991), New York (Osmosis, S. R. Guggenheim Museum, 1993, con Haim Steinbach), Anversa (Museum van Hedendaages Kunst, 1995), Strasburgo (Salle des fêtes, Musée d’art moderne et contemporain, 1998-99), Napoli (Museo nazionale di Capodimonte, 1999), Leeds (Henry Moore Foundation, 2005). Nel 2014 un circuito di musei formato dal Maxxi di Roma, dalla Gam di Torino e dal Museo Madre di Napoli, ha ospitato la più completa retrospettiva dell’opera dell’artista, “Un giorno così bianco, così bianco”.

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Harry Styles torna con un nuovo singolo
Esce Lights Up, sul web il video è già un successo

1 ottobre 201913:22

– A due anni di distanza dall’omonimo album di debutto solista, Harry Styles torna con il nuovo brano Lights Up, già disponibile. Il brano è accompagnato da un video girato in Messico che, in poche ore, ha già superato 2,2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Lights up è stato prodotto da Tyler Johnson con la collaborazione di Kid Harpoon (Tom Hull), ed entrambi hanno partecipato alla scrittura del brano insieme allo stesso componente degli One Direction, band ormai in pausa dal 2016.

Longinus prima serie tv di Dario Argentoco-prodotta da Publispei e BIM Produzione

11 ottobre 201913:22

– Dario Argento si dà per la prima volta al mondo delle serie TV con Longinus. Il maestro del brivido regista e autore visionario del genere horror che nel corso degli anni ha tolto il sonno a varie generazioni, approda sul mondo delle serie televisiva per la prima volta, regalando una nuova, indimenticabile esperienza a tutti gli appassionati del genere.
Argento accompagnerà i telespettatori, episodio dopo episodio, nel suo immaginario oscuro e terrificante. In un thriller sospeso tra il reale e il soprannaturale, si susseguiranno misteriosi omicidi, suspence e disvelamenti, elementi esoterici e antichi enigmi, tra le Alpi francesi di Grenoble e la Siena del palio. Longinus, con le sue ambientazioni, i suoi riferimenti simbolici, i suoi personaggi in bilico fra il bene e il male si preannuncia come una serie d’autore internazionale.
Una co-produzione di Publispei di Verdiana Bixio e della BIM Produzione, società del gruppo Wild Bunch in associazione con Riccardo Russo e presieduta da Antonio Medici.

L’ira delle madri di Srebrenica, togliete il Nobel ad Handke’Ha difeso i carnefici’. Dalla Serbia complimenti allo scrittore

SARAJEVO11 ottobre 201920:27

SARAJEVO – Le ferite delle guerre fratricide nei Balcani, di cui portano i segni indelebili i popoli della regione, si sono riaperte dolorosamente con l’assegnazione ieri del Nobel per la letteratura a Peter Handke, il controverso scrittore austriaco del quale sono note le posizioni apertamente filo-serbe. Handke non ha mai nascosto il suo sostegno a Slobodan Milosevic, l’uomo forte jugoslavo per il quale nutrì ammirazione fino all’ultimo partecipando ai suoi funerali nel 2006, e in Bosnia è accusato di negare i crimini compiuti dai serbo-bosniaci di Ratko Mladic e Radovan Karadzic, a cominciare dal massacro di ottomila musulmani a Srebrenica nel luglio 1995 e dall’assedio di Sarajevo. Per questoi le ‘Madri di Srebrenica’, sdegnate e amareggiate, hanno chiesto ufficialmente al Comitato per il Nobel di revocare l’assegnazione del riconoscimento a Peter Handke.”Un uomo che ha difeso i carnefici delle guerre balcaniche non può ricevere un tale riconoscimento”, ha detto Munira Subasic, presidente delle ‘Madri di Srebrenica’, l’associazione che si batte per ottenere giustizia per i propri cari e per tutte le vittime dei crimini perpetrati dai serbi nel conflitto del 1992-1995 in Bosnia. E una petizione per il ritiro del premio Nobel a Handke è stata avviata sulla piattaforma Change.org. Di decisione “scandalosa e vergognosa” del Comitato per il Nobel ha parlato il membro bosgnacco musulmano della presidenza tripartita bosniaca Sefik Dzaferovic, mentre Zeljko Komsic, componente croato della presidenza e attuale presidente di turno di tale organo collegiale, ha annunciato l’invio di una lettera di protesta all’Accademia delle scienze svedese e al Comitato per il Nobel. Di tono diametralmente opposto la reazione di Milorad Dodik, il membro serbo della presidenza bosniaca che, congratulandosi con Handke, definito “grande amico dei serbi”, gli ha inviato un messaggio di auguri. Handke, ha detto, “quando in tanti nel mondo tacevano, si è opposto apertamente ai bombardamenti Nato contro i serbi in Serbia e in Bosnia”.Anche in Kosovo, teatro dell’ultima sanguinosa guerra nei Balcani, il Nobel a Peter Handke ha scatenato una serie di reazioni sdegnate e una condanna unanime. “Una persona che difende un mostro come Milosevic non merita alcun riconoscimento letterario, figuriamoci il premio Nobel”, si legge in una analoga petizione con la richiesta di revoca del riconoscimento allo scrittore austriaco. Handke si oppose ai raid decisi dalla Nato contro la Serbia nella primavera 1999 per indurre Milosevic a porre fine alle repressioni e alla pulizia etnica in Kosovo e a ritirare le sue truppe da quel territorio, provincia meridionale serba a maggioranza albanese che proclamò l’indipendenza nel febbraio 2008. Se Bosnia e Kosovo hanno reagito con sdegno e rabbia al riconoscimento, il Nobel a Peter Handke è stato accolto al contrario con gioia e soddisfazione a Belgrado, dove scrittori, intellettuali e esponenti politici, a cominciare dal ministro della cultura Vladan Vukosavljevic, si sono congratulati con lo scrittore austriaco.

Lenny Kravitz torna in Italia nel 2020Il 7 luglio a Mantova, il 9 a Nichelino (To), il 10 a Perugia

11 ottobre 201913:30

– Lenny Kravitz torna in Italia la prossima estate con il suo “Here to Love” Tour. Tre le date in programma: 7 luglio in Piazza Sordello per il Mantova Live Estate 2020, il 9 luglio alla Palazzina di Caccia Stupinigi per il Sonic Park a Nichelino (Torino) e il 10 luglio all’Arena Santa Giuliana per Umbria Jazz’20 a Perugia.
Noto per i suoi concerti super energici, Kravitz enfatizza ancora una volta l’unione di rock-and-roll, funk, blues e soul nel suo 11/o album, Raise Vibration. Trae ispirazione dai giovani, ma fa risplendere i suoi tre decenni di carriera.

Franceschini,al lavoro su legge editoriaIn intervista video in occasione del forum Passaparola a Lecce

11 ottobre 201913:33

– “La legge per la promozione e il sostegno per la lettura approvata alla Camera con un voto raro, quasi unanime, del governo precedente adesso è al Senato e spero che vada in porto in fretta. Ma non è l’ultima tappa”. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini, in un’intervista video in occasione del forum del libro ‘Passaparola’ fino al 12 ottobre a Lecce. “Quello sui cui mi piacerebbe che lavorasse il Parlamento in questa legislatura – dice il ministro – parte da un’idea: il nostro ordinamento ha ritenuto che se un film è un prodotto culturale importante, merita di essere sostenuto attraverso i benefici di una legge che da diversi anni stabilisce che si aiuta tutta la filiera del cinema: le sale cinematografiche, gli autori, i distributori, i produttori, i giovani autori, i festival. Il libro è importante almeno quanto un film. Se è così, e io credo sia anche più importante, perché non fare la stessa operazione, con qualche decennio di ritardo, sull’intera filiera del libro”.

Calà, anni ’80 comicità molto più liberaAttore riceve premio Carriera al Terni pop film festival

TERNI11 ottobre 201913:38

– “Oggi nel cinema c’è poco di popolare rispetto alla commedia degli anni ’80, quando la comicità era molto più libera, non si aveva paura di disturbare con le battute. Ora invece, a parte Zalone, sono tutti tenuti, vogliono dare dei messaggi, strizzare l’occhio al politicamente corretto. Questo ammazza il cinema popolare, abbassa la capacità bella, genuina che faceva sganassare la gente”: parole di Jerry Calà, che ha aperto al Cityplex Politeama il Terni pop film festival, kermesse diretta da Antonio Valerio Spera e organizzata da Michele Castellani.
L’attore e regista ha ricevuto il premio alla carriera e presentato il suo ultimo film ‘Odissea nell’ospizio’, che vede la reunion dei Gatti di Vicolo Miracoli e che è appena uscito sulla piattaforma Chili. “Ringrazio questo festival del cinema popolare per esserci – ha detto Calà ai giornalisti -, perché penso che sia abbastanza unico. È bello vedere un festival dedicato ai film che forse la gente vede di più”.

Capri Style, morta Adriana Di FiorePiù di cento anni in Piazzetta con La Parisienne

CAPRI11 ottobre 201914:07

– Si è spenta questa notte nella sua villa di Tragara Adriana Di Fiore Settanni, l’ultranovantenne inventrice della Moda Capri adottata dalla clientela amica, da Grace Kelly a Sophia Loren, da Rita Hayworth a Marella Agnelli e Jacqueline Kennedy; per la first lady creò gli hot pants che divennero un’icona nel guardaroba di Jackie.
La Parisienne, la boutique che chiude come una quinta di teatro un angolo della Piazzetta, ha mantenuto sempre lo stesso nome sin da quando la capostipite Mariuccia aprì i battenti del suo atelier. Adriana ha saputo trasferire la sua eleganza anche alle figlie Francesca, Luciana e Cristina che hanno continuato a portare il marchio e il nome della Parisienne e lo “Stile Capri” nel mondo. La boutique ha superato il secolo di vita conservando sempre il nome La Parisenne ed oggi la terza generazione della famiglia continua la tradizione dei capistipite con Nicolò, Luca e Alessandro, i nipoti di Adriana. I funerali si terranno il 12 ottobre nella Chiesa di Santo Stefano in Piazzetta.

Matera 2019 e cinema, una mostra in 1/16Fino al 10/11 nella chiesa rupestre di Santa Maria De Armenis

MATERA11 ottobre 201914:08

– Un’antica lanterna luminosa e poi altre macchine rudimentali, come un mutoscopio, ricostruite da artigiani locali, camere di osservazione a focale fissa con il panno scuro da porre sul capo per non far entrare la luce, un fenachitoscopio, uno zootropio da azionare a mano per vedere disegni e immagini che prendono la velocità di sequenze cinematografie: aprono al viaggio ideale nel mondo pionieristico cinematografico della mostra “1/16 Origini”, inaugurata l’11 ottobre a Matera per il programma “Formula Cinema” nell’anno da Capitale europea della cultura 2019. La mostra sarà visitabile fino al 10 novembre nella chiesa rupestre di Santa Maria De Armenis.

Fumbleland, inglese si impara da erroriDa 14/10 su Rai Yoyo nuova serie animazione e live action

11 ottobre 201914:29

– E se si imparasse l’inglese dagli errori? Magari in un coloratissimo mondo popolato di creaturine come Pentolino Parcheggino, Mirtillo Appicchino e l’Aereo capellone? Debutta lunedì 14 ottobre su Rai Yoyo Fumbleland! Mi è scappato un errore, nuova serie in animazione e live action, scritta e condotta da Teresa Pascarelli e prodotta da JB Productions con Rai Ragazzi (tutti i giorni alle 15.50 e anche su RaiPlay Yoyo). Diretti da Paolo Alberto Tonoli, gli episodi raccontano le avventure di una classe di bambini e della maestra Mrs Spelling alle prese con gli strambi personaggi nati dagli errori di ortografia (come il Solar bear, l’orso solare che va in spiaggia) tra scene live e il mondo virtuale creato sulla nuova piattaforma di Philip Rosedale, il papà di Second Life.
Mentre si ride, si impara l’inglese. “Noi, la BBC e la tv pubblica scandinava siamo i primi a usare la realtà virtuale nei programmi per bambini”, dice Luca Milano, direttore Rai Ragazzi.
Già al lavoro RaiCom per nuove linee di merchandising.

Premio Tenco 2019, 28 artisti su palcoSerata presentata da Morgan e Silva

SANREMO (IMPERIA)11 ottobre 201914:49

– Gianna Nannini, Pino Donaggio e Eric Burdon (Premio Tenco artista) e Franco Fabbri (Premio Tenco operatore culturale): sono questi i Premi Tenco 2019 che assieme alle Targhe Tenco di Vinicio Capossela (disco assoluto), Daniele Silvestri, Manuel Agnelli e Rancore (canzone singola), Enzo Gragnaniello (album in dialetto), Alessio lega (interprete di canzoni), Fulminacci (opera prima) e Adorizia (album collettivo a progetto), si avvicenderanno sul palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo, dal 15 al 19 ottobre, in occasione della 43/a rassegna della canzone d’autore, quest’anno intitolata ‘Dove vola colomba bianca’ dal brano di Nilla Pizzi che si aggiudicò il Festival di Sanremo del 1952. Da segnalare anche il premio ‘I suoni della canzone 2019’ che va a Gaetano Curreri.
Ventotto gli artisti in cartellone. Sul palco saliranno anche Achille Lauro, Nina Zilli, Levante e Petra Magoni accompagnate dagli Gnu Quartet e poi Ron, Sergio Cammariere, gli Stadio e altri ancora.

Fiorello, niente Sanremo senza MollicaGiornalista va in pensione, showman si appella a Amadeus e Salini

11 ottobre 201918:26

– Giù le mani dal ‘Balconcino’ di Vincenzo Mollica a Sanremo: a lanciare la campagna è Fiorello, che posta su Twitter un ritaglio del Tempo in cui si ricorda che lo storico giornalista del Tg1 andrà in pensione il 27 gennaio 2020, a pochi giorni dall’inizio del festival (4-8 febbraio).
“”Il 70º @SanremoRai non può cominciare senza il mitico “Balconcino” di @doreciakgulp #VincenzoMollica!!!”, ha scritto lo showman, ‘chiamando in causa’ il conduttore e direttore artistico, Amadeus, e l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini: “Si faccia qualcosa. (contratto di consulenza esterna?) #amadeus #dgSalini #MollicaaSanremo! #nomollicanoparty”, conclude Fiorello. La risposta arriva poco dopo dal profilo Twitter dell’ufficio stampa Rai: “Raccolgo l’hashtag di @Fiorello: #NoMollicaNoParty. Non lasceremo il ‘balconcino’ vuoto, lavori in corso per #MollicaASanremo. Fabrizio Salini, Ad #Rai #IlBalconcinodiMollica”. E lo showman ‘festeggia’ postando su Twitter un emoji con il pollice rivolto verso l’alto.   L’appello in poche ore ha fatto il giro del web, raccogliendo retweet, ‘like’ e commenti. Tra i tanti, quelli di Giancarlo Leone (“Mollica, senza se e senza ma”) e di Lucio Presta, manager di Amadeus (“Non scherziamo”).

“Sopravvivere in Alto Adige” senza gaffeGalateo sudtirolese di Luisa Righi e Stefan Wallisch

BOLZANO11 ottobre 201915:47

– In una terra di confine è molto facile commettere gaffe e prendere cantonate. Grazie a “Sopravvivere in Alto Adige”, scritto a quattro mani da Luisa Righi e Stefan Wallisch, sarà più facile non compiere passi falsi. Con questo “manuale di sopravvivenza” i due autori offrono una guida lungo sentieri non meno impervi, si tratta infatti di una sorta di galateo sudtirolese.
Capitolo dopo capitolo, Righi e Wallisch suggeriscono cosa bisogna fare e cosa invece bisogna assolutamente evitare in Alto Adige per non infrangere regole non scritte. Gli autori spiegano, tra l’altro, perché la siesta è di casa nelle Dolomiti, sciolgono il dubbio se togliersi o meno le scarpe quando si è invitati in una casa altoatesina, consigliano i luoghi dove non si boccheggia d’estate e raccontano perché Gesù Bambino qui arriva in anticipo. Il libro, disponibile anche nell’edizione in lingua tedesca “Ueberleben in Südtirol” e pubblicato da Folio Editore.

Nobel Olga Tokarczuk, la letteratura deve unireParla la scrittrice polacca premiata per il 2018

11 ottobre 201919:59

– “Credo in una letteratura che unisce la gente e ci dimostra quanto siamo simili, che ci rende consapevoli del fatto che siamo tutti uniti da fili invisibili. Che racconta la storia del mondo come se fosse un tutt’uno vivo e unificato, che si sviluppa di continuo davanti al nostro sguardo: noi ne siamo solo una piccola parte, eppure al tempo stesso siamo una parte potente”. Lo ha detto Olga Tokarczuk, Premio Nobel 2018 per la Letteratura, in un incontro con i giornalisti a Dusseldorf.La grande scrittrice polacca è stata protagonista di un’edizione eccezionale del riconoscimento dell’Accademia di Svezia che quest’anno ha premiato lei per il 2018 e Peter Handke per il 2019, dopo l’annullamento dell’assegnazione l’anno scorso per lo scandalo molestie che aveva colpito il marito di una giurata, il fotografo e regista Jean-Claude Arnault. “Le mie congratulazioni a Peter Handke per il suo premio Nobel. Sono molto contenta che veniamo tutti e due dalla stessa parte del mondo” ha sottolineato la Tokarczuk mentre crescono le polemiche per il Nobel 2019 allo scrittore austriaco, che scatena l’ira di Rushdie e delle Madri di Srebrenica che lo accusano di aver appoggiato i crimini di Slobodan Milosevic, Radovan Karadzic e Ratko Mladic e annunciano la richiesta – alla quale si unisce il Kosovo – di ritirargli il premio.”Ho appreso la notizia del premio Nobel – ha raccontato la scrittrice polacca, 57 anni – in circostanze stranissime: ero in autostrada, in un punto imprecisato tra il qua e il là, in un luogo senza nome. Non riesco a pensare a una metafora migliore per definire il mondo in cui viviamo oggi”. “Noi scrittori dobbiamo affrontare sfide ancora più improbabili, eppure la letteratura è un’arte che si muove lenta; il lungo processo della scrittura rende difficile cogliere il mondo sul fatto”, ha sottolineato ancora l’autrice de ‘I Vagabondi’ (Bompiani), il libro con cui si è imposta all’attenzione in Italia e ha vinto, prima polacca, l’International Man Booker Prize 2018. “Mi chiedo spesso se è ancora possibile descrivere il mondo, o se siamo già troppo incapaci e disarmati davanti alla sua forma sempre più fluida, al dissolversi di punti fermi e alla scomparsa dei valori” ha concluso la Tokarczuk.

Pat Metheny al Bologna Jazz FestivalDal 25 ottobre 52 concerti anche a Ferrara, Modena e Forlì

BOLOGNA11 ottobre 201916:42

– Il chitarrista Pat Metheny, la cantante Dianne Reeves, il bassista Dave Holland con il percussionista Zakir Hussain, il pianista Fred Hersch e il polistrumentista Hermeto Pascoal saranno i nomi di punta del Bologna Jazz Festival, che dal 25 ottobre al 26 novembre ospiterà 52 concerti in 22 luoghi diversi, anche nelle province di Ferrara, Modena e Forlì.
Sostenuto da Regione Emilia-Romagna, Comune Bologna, Fondazione del Monte, Unipol ed Hera, sarà all’insegna degli incroci di stili e generi, dal jazz classico al pop, dalla fusion all’improvvisazione. Tra le iniziative di contorno il progetto didattico Massimo Mutti (che fondò il festival nel 2006), la mostra del fotografo Pino Ninfa, la presentazione della graphic novel ‘Io sono Michel Petrucciani’ nel ventennale della scomparsa, al museo della musica ‘Jazz insight’, incontri sui grandi del jazz. Altan ha disegnato un batterista, ‘marchio’ del festival, che con altri personaggi, come la Pimpa, decoreranno due autobus della rete urbana.

Charlie e la Fabbrica di cioccolatoMilano unica città italiana ad ospitare lo spettacolo

MILANO11 ottobre 201917:32

– Il mondo di Willy Wonka e della sua Fabbrica di cioccolato arriva a Milano dall’8 novembre con il musical ‘Charlie e la fabbrica di cioccolato’ basato sul romanzo di Roald Dahl. Milano sarà l’unica città italiana ad ospitare lo spettacolo, per tutta la stagione teatrale 2019/2020, alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore che per la prima volta si trasforma in teatro. Lo spettacolo, presentato a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è diretto da Federico Bellone, regista reduce dai successi dei musical Mary Poppins, Dirty Dancing, Fame, per citarne solo alcuni. Gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio surreale, insieme al protagonista Charlie, nella fabbrica di cioccolato più sorprendente che ci sia in oltre due ore di spettacolo, con musica dal vivo eseguita da 18 musicisti diretti dal maestro Giovanni Maria Lori e coreografie curate da Gillian Bruce.

Stéphane Lissner il 12/10 al San CarloA Napoli per l’inaugurazione della Stagione sinfonica

NAPOLI11 ottobre 201917:45

– Stéphane Lissner, nuovo sovrintendente del teatro di San Carlo. sarà presente il 12 ottobre all’inaugurazione della Stagione Sinfonica del Massimo partenopeo.
Per il concerto inaugurale come tradizione sul podio ci sarà il direttore musicale Juraj Valčuha (ore 20.00; in replica domenica 13 ottobre ore 18.00). In programma Lontano composizione di György Ligeti e Il canto della terra di Gustav Mahler, interpreti il contralto Daniela Sindram e il tenore Eric Cutler.
Lissner, direttore del’Opera di Parigi, la cui nomina proposta dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione è stata ratificata il 10 ottobre dal ministro per i Beni culturali Franceschini, incontrerà a teatro la sovrintendente Rosanna Purchia.

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Pala del Perugino torna a Perugia
Dopo oltre due secoli. L’opera arriva dai Musei Vaticani

PERUGIA11 ottobre 201918:17

– Dopo oltre due secoli la Pala dei Decemviri di Pietro Vannucci, detto il Perugino, è tornata nello spazio per il quale era stata concepita, all’interno della Cappella dei Priori, cuore del principale organismo amministrativo della Perugia comunale. Fino al 26 gennaio si potrà ammirare alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia nella sua collocazione originaria.
L’esposizione – curata da Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani da dove proviene l’opera, e da Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale, col patrocinio del Comune, la collaborazione della Regione e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – propone lo straordinario ricongiungimento tra la cornice e la cimasa, conservate alla Galleria nazionale, e la tavola centrale del Perugino.
Dopo l’esposizione perugina l’opera verrà presentata – ancora nella sua interezza – ai Musei Vaticani nel 2020, come evento legato alle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello.

Musica Tazenda in film Pino e AnticorpiSingolo ‘Lieve’ diventa anche videoclip tratto da pellicola

SASSARI11 ottobre 201918:19

– Musica e cinema sardi insieme.
“Lieve”, il nuovo singolo dello storico gruppo dei Tazenda, è la canzone originale del secondo film di Pino e gli Anticorpi “Come se non ci fosse un domani”, di prossima uscita nelle sale. Il brano è scritto a quattro mani da Gino Marielli e Renato Cubo, il primo autore della musica e il secondo dei testi. Un connubio tra note e immagini nato quasi per caso, proprio durante il periodo di lavorazione del film che ha toccato varie città della Sardegna e vede nel cast come ospiti Rossella Brescia, Rita Pelusio, Alessandro Bianchi, Gianluca Impastato, Giovanni Cacioppo, Francesco Malcom, Tim Daish e Marina Kazankova. Più tre sardi doc: Benito Urgu, Massimiliano Medda e Francesca ‘Chicca’ Zar.

Renato Zero, il folle re della classificaVetta rinnovata con i nuovi lavori di Modà, Lazza e Levante

11 ottobre 201918:22

– Folle sì, ma anche re della classifica. Renato Zero, con il suo nuovo album di inediti, Zero Il Folle, conquista al debutto la testa della classifica dei dischi più venduti della settimana (e anche quella dei vinili), secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Dopo quattro anni di assenza, anche il ritorno dei Modà è stato accolto positivamente con un secondo posto per Testa o Croce, che segna un nuovo inizio per la band capitanata da Kekko Silvestre. La nuova versione di Re Mida (Aurum) di Lazza si inserisce al terzo posto. A rinnovare i vertici della classifica ci pensa anche Levante con il quarto album – e ormai una carriera da cantautrice sempre più salda – Magmamemoria, appena fuori dal podio. A pagare le spese di una vetta tutta nuova, è il power duo del rap Gemitaiz & Madman che una settimana fa erano primi con Scatola Nera, e ora sono quinti, seguiti da Mattoni di Night Skinny. Ultimo presidia sempre la top ten con Colpa delle favole in settima posizione. Il collettivo Machete con Machete Mixtape 4 scivola dal quarto all’ottavo posto. Chiudono Rocco Hunt con Libertà e Mika con il suo nuovo disco My name is Michael Holbrook. Tra i singoli, in vetta il brano Gigolò di Lazza e Sfera Ebbasta con Capo Plaza.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 4 al 10 ottobre:1) ZERO IL FOLLE, RENATO ZERO (TATTICA-INDIPENDENTE MENTE/BELIEVE)2) TESTA O CROCE, MODÀ (F&P-BELIEVE)3) RE MIDA (AURUM), LAZZA (333 MOB/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)4) MAGMAMEMORIA, LEVANTE (PARLOPHONE-WMI)5) SCATOLA NERA, GEMITAIZ & MADMAN (TANTA ROBA LABEL/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)6) MATTONI, NIGHT SKINNY (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)7) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)8) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)9) LIBERTÀ, ROCCO HUNT (RCA RECORDS LABEL-SONY)10) MY NAME IS MICHAEL HOLBROOK, MIKA (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)   Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) GIGOLÒ, LAZZA & SFERA EBBASTA FEAT. CAPO PLAZA (333 MOB/ISLAND-UNI)2) DANCE MONKEY, TONES AND I (ELEKTRA (NEK)-WMI)3) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)4) POOKIE (REMIX), AYA NAKAMURA FEAT. CAPO PLAZA (REC. 118-WMI)5) NON AVERE PAURA, TOMMASO PARADISO (ISLAND-UNI)   E infine la classifica dei vinili:1) ZERO IL FOLLE, RENATO ZERO (TATTICA-INDIPENDENTE MENTE)2) ABBEY ROAD, THE BEATLES (UNIVERSAL STRATEGIC-UNIVERSAL MUSIC)3) MAGMAMEMORIA, LEVANTE (PARLOPHONE-WMI)4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) SCIALLA SEMPER, MASSIMO PERICOLO (PLUGGERS-SELF).

Casting MarieClaire, centinaia in filaTorino, Ovs presa d’assalto nella centrale via Roma

TORINO11 ottobre 201919:07

– Giovani, belle e con un sogno nel cassetto: sfondare nel mondo della moda. Sono arrivate in centinaia, oggi a Torino, per il casting di MarieClaire al negozio di abbigliamento Ovs. Accompagnate da fidanzate, amiche, mamme e qualche papà, sono in fila da ore in via Roma e attendono il proprio turno.
“È la prima volta che faccio un casting e non so cosa mi chiederanno”, ammette Veronica, 17 anni. Studentessa del liceo artistico, vorrebbe fare la modella per hobby. “Non credo possa diventare un lavoro – spiega – ma penso sia divertente”. Per Francesca, 15 anni, sarebbe realizzare il sogno della sua vita.
“Frequento una scuola di moda e sin da piccola amavo provare i vestiti, improvvisare sfilate, mettermi in posa per le foto”. Il loro punto di riferimento? Chiara Ferragni. “È riuscita a creare un stile e a proporlo al mondo – dice Sofia, 16 anni – Vorrei diventare come lei”.

S. Cecilia, Ezio Bosso dirige BeethovenPer l’ultimo appuntamento del 2019

11 ottobre 201919:52

– Per l’ultimo appuntamento del 2019 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sabato 21 dicembre e domenica 22 ore 20.30 (Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) Ezio Bosso ritorna sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per dirigere due delle sinfonie più conosciute del genio di Bonn: la Sinfonia n. 5 e la Sinfonia n. 7, che faranno da preludio alle celebrazioni nel 2020 per i 250 anni dalla nascita del compositore. Ezio Bosso ha anche il merito di aver riportato la grande musica classica in tv, in prima serata, con il fortunato “Che storia è la musica” (Rai 3) in cui ha affrontato due grandi sinfonie, Quinta e Settima, alla testa della Europe Philharmonic Orchestra, offrendo spunti di riflessione e approfondimento nuovi e interessanti. Bosso ha debuttato a Santa Cecilia nel 2017 proprio con la Settima di Beethoven, invece nel 2018 ha diretto la sua Sinfonia n. 1 “Oceans” e la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák.

Scarpa da Guinness del Calzolaio d’OroCosto 19,9 milioni di dollari, presentata al Mide

TORINO11 ottobre 201920:24

– E’ un sandalo con tacco in oro, impreziosito da 30 carati di diamanti. Si chiama Moon Stars ed è ispirato alla fontana del Burj Khalifa di Dubai. Valore 19,9 milioni di dollari, cifra che supera l’attuale calzatura nei Guinness dei primati, del valore di 15,5 milioni di dollari. La scarpa da record, firmata dal Calzolaio d’Oro Antonio Vietri, è stata presentata al Mide, Made in Italy Design in Emirates, rassegna di fashion design, organizzata con Stella Grossu, moldava, 40 anni, una carriera in ascesa nell’estetica, in Italia e all’estero. Sul retro della calzatura, di colore grigio chiaro, sono stati posizionati due frammenti di un meteorite di 4,5 miliardi di anni, scoperto nel 1576 in Argentina. Alla realizzazione della scarpa hanno collaborato 30 persone.
“L’obiettivo – spiega Vietri – è portare negli Emirati Arabi l’eccellenza italiana nella moda, ma anche unire le città di Torino e Dubai. Ci tenevo a portare questo record a Torino, città a cui devo molto per il supporto che mi ha dato”.

A Reggio Emilia Sting e BocelliSaranno alla festa-evento del flautista Griminelli

REGGIO EMILIA11 ottobre 201920:25

– Parata di stelle il 20 novembre a Reggio Emilia. Da Sting ad Andrea Bocelli per festeggiare i 60 anni del celebre flautista reggiano Andrea Griminelli, con un concerto live al palazzetto dello sport ‘Giulio Bigi’. Un compleanno che avrà tantissimi ospiti, amici del musicista di Correggio. Tra questi spiccano il leader dei Police che tornerà tra l’altro nella città emiliana dopo il mitico concerto dell’aprile 1980 e il grande interprete pop lirico, simbolo della musica italiana nel mondo. Ma ci saranno anche altre sorprese, tra cui le possibili presenze di Sumi Jo, Amii Stewart e Beppe Carletti dei Nomadi.
Di certo ad accompagnare ci sarà il coro Stradivarius-Lokomotion. Il ricavato dell’evento inoltre sarà devoluto in beneficenza ad alcune onlus.

X Factor: Sky, per fine Bootcamp 1 mln 72.000 spettatori Appuntamento giovedì 17 ottobre per Home visit a Berlino

11 ottobre 201921:24

Con le scelte di Malika Ayane e Mara Maionchi si è chiusa la fase dei Bootcamp di X Factor 2019: anche le categorie degli Under Uomini e degli Over hanno i cinque aspiranti concorrenti che voleranno a Berlino per gli Home Visit. La cantautrice milanese e la discografica hanno sottoposto i rispettivi talenti alla temuta Sfida delle sedie con gli switch che, anche stavolta, hanno provocato applausi e contestazioni da parte del pubblico del Mediolanum Forum di Assago. I cinque Over scelti da Mara Maionchi sono Tomas Tai, Marco Saltari, Gabriele Troisi, Eugenio Campagna e Nicola Cavallaro. Malika Ayane, invece, porta agli Home Visit gli Under Uomini Lorenzo Rinaldi, Enrico Di Lauro, Emanuele Crisanti (Nuela), Daniel Acerboni, Davide Rossi. Questi dieci, insieme agli altri dieci scelti la scorsa settimana da Samuel e Sfera Ebbasta, voleranno a Berlino per gli Home Visit di X Factor 2019: un unico luogo per tutti e 4 i giudici. Le cui scelte finali si vedranno nella puntata di giovedì prossimo, 17 ottobre, alle 21.15 su Sky Uno, disponibile on demand, visibile su Sky Go e, in streaming, su NOW TV. Ieri sera l’appuntamento di X Factor 2019 – talent di Sky prodotto da Fremantle – è stato visto nel complesso da 1 milione 72 mila spettatori medi, con il 3,7% di share per il primo passaggio su Sky Uno e con 1 milione 500 mila spettatori unici. Sui social, X Factor è stato il programma più commentato della giornata con 491.200 interazioni totali. Su Twitter l’hashtag ufficiale #XF13 è entrato nella classifica italiana dei Trending Topic e vi è rimasto fino alle prime ore di questa mattina (fonte: Nielsen Social/Trends24.in)

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