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Abi,stagnazione pesa su prestiti imprese
Manca domanda, finanziamenti in calo nonostante tassi minimi

15 ottobre 2019 13:26

– I tassi di interesse a livelli storicamente minimi e la liquidità abbondante non riescono a spingere i prestiti bancari alle imprese in Italia che, ad agosto, continuano a essere in calo con una riduzione dello 0,7%. E’ quanto si legge nel rapporto mensile Abi secondo cui, dal lato della domanda, i finanziamenti restano “influenzati dall’andamento degli investimenti e del ciclo economico”. Per i prossimi mesi, nei quali è prevista una stagnazione del Pil è così improbabile una inversione di rotta nella dinamica dei prestiti alle imprese.

Fmi taglia stime Italia, ferma nel 2019Pesa debole domanda interna e minore impulso bilancio

WASHINGTON16 ottobre 201908:24

– Italia a crescita zero nel 2019. Il Fmi rivede al ribasso le stime per il pil italiano sia per quest’anno sia per il 2020. Dopo il +0,9% del 2018, per il 2019 la crescita è prevista a zero, ovvero 0,1 punti percentuali in meno sia rispetto alle previsioni di luglio sia a quelle di aprile. Per il 2020 la crescita è attesa a +0,5% (-0,3 punti su luglio e -0,4 su aprile). A pesare, afferma il Fondo, è l'”indebolimento della domanda interna, un minore impulso si bilancio e un contesto esterno più debole”.Per l’Italia è “particolarmente essenziale” un impegno “credibile” per un calo del debito pubblico nel medio termine dice il Fondo. Il Fondo stima un debito pubblico in aumento al133,2 nel 2019 dal 132,2% del 2018. Nel 2020 salirà ancora attestandosi al 133,7%, per poi raggiungere il 134% nel 2024. Il deficit è previsto scendere al 2,0% del pil quest’anno dal 2,1% del 2018. Nel 2020 sarà al 2,5% e raggiungerà il 2,6% nel 2024.Il Fmi taglia le stime di crescita di Germania e Francia e  Gb.

Borsa Europa positiva malgrado stime FmiMilano +0,57%, resta indietro soltanto Londra

15 ottobre 201916:06

– Si confermano positive le Borse europee in scia all’avvio in rialzo di Wall Street dopo le trimestrali diffuse da una nutrita pattuglia di grandi banche Usa. Le stime del Fmi su un rallentamento delle economie mondiali non frenano per ora gli acquisti e in Europa l’unico listino debole fin dall’avvio resta Londra (-0,34%) con la sterlina forte in attesa che si sciolga il nodo Brexit. Bene invece Parigi (+0,63%), Francoforte (+0,49%) e Milano (+0,57%) dove di mettono in luce Pirelli (+2,14%), Poste (+1,84%) e Stm (+1,55%).

Fincantieri: consegnata Sky PrincessNuova unità ospiterà fino a 4.610 passeggeri

MONFALCONE (GORIZIA)15 ottobre 201916:28

– Alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianluca Castaldi, e dell’amministratore delegato, Giuseppe Bono, si è svolta questa mattina presso lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone la cerimonia di consegna di Sky Princess, la quarta unità della classe Royal Princess, costruita da Fincantieri per la società armatrice Princess Cruises, la compagnia da crociere “premium” in più rapida crescita e brand del gruppo Carnival Corporation, primo operatore al mondo del settore crocieristico.
La nuova unità, con una stazza lorda di 145.000 tonnellate e la capacità di ospitare a bordo fino a 4.610 passeggeri in 1.830 cabine oltre a 1.411 membri dell’equipaggio, è realizzata sulla base del progetto delle gemelle Royal Princess, Regal Princess e Majestic Princess, costruite sempre nello stabilimento di Monfalcone a partire dal 2013.
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Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,21%)Indice Ftse Mib a 22.365 punti punti

MILANO15 ottobre 201917:39

– Chiusura in deciso rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,21% a 22.365 punti.

Borsa: Europa termina in decisa crescitaLondra tiene (-0,03%), corre Francoforte (+1,15%)

15 ottobre 201918:02

– Le borse europee terminano in decisa crescita aiutate dalle voci di un accordo raggiunto sul fil di lana fra i negoziatori Uk e Ue per la Brexit. Mentre la sterlina si è rafforzata Londra, dopo una seduta debole, ha azzerato le perdite e concluso quasi stabile (-0,03%). Hanno invece allunga il passo chiuso in decisa crescita Francoforte (+1,15%) e Parigi (+1,05%).

Borsa: Milano corre, rally PirelliUnicredit guida rialzo banche

15 ottobre 201918:34

– Le attese e le voci che si rincorrono su un accordo fra Bruxelles e Londra sul filo di lana per la Brexit danno una spinta a Piazza Affari al pari degli altri listini europei. Milano poco attenta alle stime del Fmi, come peraltro le altre piazze finanziarie, e alla manovra in arrivo chiude così in rialzo dell’1,21% sostenuta dal rally del’industriale Pirelli (+3,5%), del tecnologico Stm (+2,45%) e dalle banche guidate da Unicredit (+3,18%) con lo spread in lieve calo a 135 punti base: Banco Bpm (+2,8%), Fineco (+2,71%), Bper (+2,15%) e Mediobanca (+2,08%). In fondo al listini principale arretrano Juventus (-1,15%) e i difensivi Italgas (-0,73%) e Snam con A2a (-0,53% entrambi). Fuori dal Ftse Mib Mediaset sale dell’1,69% mentre Vivendi cambia la strategia legale. Ritraccia Gedi (-1,88% a 0,28 euro) dopo il balzo della vigilia con la lite in famiglia per il gruppo editoriale e fanno un passo indietro di Cir (-0,53%) e Cofide (-0,44%).

Petrolio: chiude in calo a NyQuotazioni perdono l’1,5%

WASHINGTON15 ottobre 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,5% a 52,81 dollari al barile.

Borsa: Tokyo, apertura in netto rialzoCambi: yen debole su dollaro ed euro

TOKYO16 ottobre 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre gli scambi in netto rialzo, sulla scia di quanto avvenuto sulle piazze azionarie statunitensi, mentre prevale l’ottimismo tra gli investitori per il raggiungimento di un compromesso sul commercio internazionale tra Cina e Usa e un accordo sui negoziati per la Brexit. Il Nikkei mette a segno un rialzo dell’1,20%, a quota 22.473,77, aggiungendo 266 punti. Sui mercati dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 108,80 e sull’euro poco sopra 120.

Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,19%In rialzo Shanghai (+0,05%), stabile Shenzhen

PECHINO16 ottobre 201904:36

– La Borsa di Hong Kong apre gli scambi positiva: l’Hang Seng sale dello 0,19%, a 26.553,90 punti, nel giorno dell’apertura della sessione parlamentare e delle linee programmatiche della governatrice Carrie Lam, dalle quali sono attesi segnali per ricomporre le proteste anti-governative e pro-democrazia in corso da oltre 4 mesi.
In più, la Camera dei rappresentanti Usa ha approvato l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act che punta alla tutela dei diritti umani e civili.
Le Borse di Shanghai e Shenzhen sono invece poco mosse, con i rispettivi indici Composite in rialzo dello 0,05% (a 2.992,61 punti) e in calo di appena 0,03 punti, a quota 1.641,92.

Ok del Cdm a Dl fisco e Legge bilancioTetto contante a 2mila euro. Otto anni carcere a grandi evasori

16 ottobre 201905:41

– Via libera ‘salvo intese’ del Cdm alla Legge di bilancio per il 2020 e al Decreto fiscale collegato alla manovra. Terminata stamani dopo quasi 6 ore la riunione del Governo.
Il tetto al contante cala a 2.000 euro nel 2020 e 2021, poi scenderà a 1.000 euro negli anni successivi. Sale a 8 anni il carcere per la dichiarazione fraudolenta. Nel 2020 sono stanziati 3 miliardi per la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. Superbonus per riavere indietro una quota delle spese versate con pagamenti digitali. Previsti 600 milioni aggiuntivi per la famiglia.
“La manovra è espansiva, dobbiamo ritenerci soddisfatti. Pure in un quadro di finanza pubblica particolarmente complesso siamo riusciti a evitare l’incremento dell’iva, che era il nostro primo obiettivo. E potendo ridisporre di risorse finanziarie aggiuntive che si sono manifestate nelle ultime settimane siamo riusciti a costruire una manovra che realizza vari punti del programma di governo”: così Conte.

Manovra: Stop Iva senza rimodulazioni, arriva piano cashlessTetto contante cala in 3 anni. Bonus facciate e fondi a famiglie

16 ottobre 201910:19

Stop agli aumenti Iva senza alcuna rimodulazione di aliquote, 3 miliardi per ridurre le tasse sui lavoratori dipendenti, un piano cashless con un decalage del tetto a 1.000 euro ma in tre anni e l’arrivo di un superbonus, una sorta di premio da pagare nel 2021 per chi usa le carte su alcune categorie di spesa, un programma antievasione articolato e l’arrivo anche del bonus facciate per dare un nuovo volto alle città. E’ questo l’impianto delle misure previste dalla manovra, che vale sui 30 miliardi, approvata dal Consiglio dei ministri.CANCELLAZIONE CLAUSOLA IVA 2020 – Stop all’aumento Iva da 23,1 miliardi che sarebbe scattato da gennaio senza se e senza ma. I rincari sono stati “completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta”.CUNEO FISCALE – E la seconda macro misura della manovra. Si riduce già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro. L’ipotesi è di una riduzione da 3 miliardi nel 2020 per arrivare a regime a 6 miliardi. Gli sconti arriverebbero ai soli lavoratori dipendenti. Il governo, nel comunicato finale di Palazzo Chigi ipotizza anche una “di riforma complessiva del regime Irpef”.PIANO CASHLESS, CALO GRADUALE DEL CONTANTE – Meno contante ma senza penalizzazione ma con un superbonus da 3 miliardi, una sorta di ‘regalo della Befana’ che verrà pagato nel 2021 a chi fa specifiche spese utilizzando la carta. E’ questo il terzo macro intervento previsto dalla manovra che è articolato anche con l’arrivo di un tetto all’uso del contante. Si passerà da 3.000 a 1.000 euro ma in tre anni: si scenderà a 2.000 euro nel 2020 per poi arrivare alla soglia fissata a regime due anni dopo. I dettagli, per una manovra approvata ‘salvo intese’ ancora devono essere definiti: è prevista una riduzione sensibile delle commissioni per i negozianti, di fatto quasi un azzeramento. Di certo arriva una lotteria con estrazioni e premi speciali per le spese pagate con la carta di credito o il bancomat, insieme a sanzioni per chi non accetta questo tipo di pagamenti. La lotteria assorbirebbe, ma solo nel futuro quella ipotizzata “per gli scontrini” introdotta, ma mai attuata, con l’ultima manovra che comunque dovrebbe partire a gennaio: prevede l’uso di scontrini parlanti, con l’indicazione del codice fiscale di chi compra.LOTTA ALL’EVASIONE – Con un apposito decreto fiscale vengono messe in campo politiche di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali in più settori. Sul carcere per gli evasori arriva solo una prima indicazione di inasprimento delle pene e si rinvia ad un emendamento che arriverà durante l’iter parlamentare. Le norme, promette il premier Conte, “le incrementeremo finché sono io al governo”. Si introducono misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti da parte di cooperative o imprese fittizie. Si rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti. Si implementa il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione, anche attraverso l’istituzione dell’agente sotto copertura.FAMIGLIE, FONDO DA 600MILA EURO – Vengono destinati 600 mila euro per gli interenti in favore delle famiglie, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione. La base per arrivare all’assegno unico per i figli. Sconti per gli asili nido, con azzeramento della retta per i redditi bassi.SALUTE – Ci sarà la cancellazione del cosiddetto superticket in sanità, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale.SCONTI RISTRUTTURAZIONI, ARRIVA BONUS FACCIATE – Si arricchiscono le detrazioni per le ristrutturazioni. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città. Vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione.IMPRESE 4.0 E SCONTI A CHI INVESTE – Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” e altri strumenti di innovazione: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini.PREVIDENZA E WELFARE – Viene confermato il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare (cosiddetta APE Social) e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (la cosiddetta ‘Opzione Donna’). Non è stata toccata quota 100, senza prevedere diverse finestre di uscita.ALTRE MISURE – Per le politiche di sostegno alle persone diversamente abili vengono stanziate le risorse, è prevista una delega e tre diversi fondi. Risorse anche per il Mezzogiorno.
Viene confermata anche l’esenzione dal canone RAI per gli anziani a basso reddito.INVESTIMENTI PUBBLICI E PRIVATI E AMBIENTE – Si istituiscono due nuovi fondi per finanziare gli investimenti dello Stato e degli enti territoriali e un fondo per contribuire (con garanzie, debito o apporto di capitale di rischio) alla realizzazione di investimenti privati sostenibili nell’ambito del green new deal. A queste risorse vanno aggiunte quelle relative al sostegno degli investimenti privati sotto forma di contributi e di incentivi.

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Petrolio: in rialzo a 53,07 dollari
Brent risale a 59,01 dollari

16 ottobre 201908:27

– Le quotazioni del petrolio sono in recupero dopo i timori di ieri sui negoziati Usa Cina. I contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre tornano sopra i 53 dollari a 53,07 dollari al barile a fronte di quota 52,81 dollari di ieri sera. Il Brent guadagna 14 centesimi a 59,01 dollari.

Oro: in calo a 1.480 dollari l’onciaSui mercati asiatici

16 ottobre 201908:30

– Oro in calo sui mercati asiatici dopo le buone performance dei mercati americani di ieri. Sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata cede così lo 0,3% a 1.480 dollari l’oncia.

Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1054Su yen sale a 120,20

16 ottobre 201908:46

– Euro in lieve rialzo all’avvio di giornata. La moneta unica segna 1,1054 dollari rispetto al livello di 1,1033 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street.
Sullo yen l’euro sale a 120,20. La sterlina è in calo sull’euro rispetto ai massimi di ieri a quota 0,8647

Borsa: Asia chiude contrastataCorre Tokyo (+1,2%) e debole la Cina, positiva Hong Kong (+0,5%)

16 ottobre 201908:48

– Le Borse asiatiche contrastate con gli investitori che attendono un passo decisivo verso la tregua commerciale tra Usa e Cina. Gli investitori sono fiduciosi in un accordo tra Regno Unito e Unione Europea sulla brexit mentre in serata è atteso il beige book della Fed.
Tokyo (+1,2%) chiude la seduta in forte rialzo, ai massimi in 10 mesi. Sui mercati dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 108,70, e sull’euro a 120,10. Debole la Cina con Shanghai e Shenzhen che cedono lo 0,4%. In positivo Hong Kong (+0,5%), in attesa di segnali per ricomporre le proteste in corso da oltre 4 mesi. Positiva anche Mumbai (+0,2%) e Seul (+0,7%).
Sul fronte macroeconomico attesi i dati sugli ordini e il fatturato industriale italiano. In arrivo anche gli indici sull’inflazione di Italiana, Regno Unito ed eurozona. Dagli Stati Uniti attese le vendite al dettaglio, l’andamento del mercato immobiliare residenziale e le scorte di petrolio.

Spread Btp Bund in calo a 133 puntiRendimento allo 0,91%

16 ottobre 201908:49

– Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund che, nei primi scambi, segna quota 133 rispetto ai 135 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale resta stabile allo 0,91%.

Borsa: Milano apre in positivo (+0,1%)Indice Ftse Mib a 22.388 punti

MILANO16 ottobre 201909:07

– La Borsa di Milano apre in positivo. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,1% a 22.388 punti.

Auto Europa +14,4% settembre, Fca +12,8%Dati Acea. Allarme Promotor, senza interventi è stagnazione

TORINO16 ottobre 201909:17

– Sono 1.285.494 le auto immatricolate a settembre nell’area dell’Unione Europea e dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), il 14,4% in più dello stesso mese del 2018. Da inizio anno sono state vendute 12.115.927 vetture con un calo dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto.
Il Gruppo Fca ha venduto nello stesso periodo 69.467 auto, il 12,8% in più dello stesso mese 2018. La quota è pari al 5,4% (era 5,5%). Nei nove mesi le immatricolazioni sono state 740.990, in calo del 10,2% rispetto all’analogo periodo del 2018. La quota è al 6,1 rispetto al 6,7%.
“Il mercato europeo non è in buona saluta come lascerebbe pensare il dato di settembre, ma è in sostanziale stagnazione”,commenta il Centro Studi Promotor, secondo cui la crescita “è dovuta al fatto che il confronto si fa con un settembre 2018 che aveva registrato un numero di vendite basso per effetto di una corsa alle immatricolazioni nell’agosto precedente”.

Borsa: Europa apre deboleFrancoforte (+0,11%), Londra (-0,07%) e Parigi (+0,02%)

16 ottobre 201909:20

– Le Borse europee restano alla finestre e aprono deboli, in attesa degli sviluppi delle trattative tra Regno Unito e Unione Europa sulla brexit. Sullo sfondo resta la tregua tra Usa e Cina sul commercio internazionale e, in serata, il beige book della Fed. Sul fronte valutario l’euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1054 a Londra.
Apertura invariata per Londra (-0,07%) e Parigi (+0,02%). In positivo Francoforte (+0,11%) mentre è in rosso Madrid (-0,1%).

Borsa: Milano gira in negativoA Piazza Affari deboli le banche, spread in calo a 133 punti

16 ottobre 201910:00

– La Borsa di Milano (-0,3%) gira in negativo, in linea con gli altri listini europei. Gli investitori guardano al Regno Unito ed alle trattative con l’Unione Europea per la brexit. in Italia l’attenzione è rivolta ai contenuti della manovra finanziaria approvata dal consiglio dei ministri. Intanto lo spread tra Btp e Bund è in calo a 133 punti base ed il rendimento del decennale italiano resta stabile allo 0,91%.
A Piazza Affari deboli le banche con Ubi (-0,7%), Unicredit (-0,5%) e Banco Bpm (-0,2%). In rosso Tim (-0,8%), alle prese con il cambio del presidente del cda, e Mediaset (-1%), alle prese con le controversie con Vivendi e la nascita della holding olandese. Andamento negativo anche per Ferragamo (-1,2%), A2a (-1,1%) e Leonardo (-0,9%).
Seduta in positivo per Fca (+0,8%) e Amplifon (+0,9%).
Contrastati i titoli del gruppo Gavio, con Astm (+0,2%) e Sias (-0,3%), nel giorno dell’assemblea per la fusione e l’accorciamento della catena di controllo della struttura societaria.

Alitalia:Fs ha chiesto altre 8 settimaneLettera inviata ai commissari straordinari

16 ottobre 201910:48

– Ferrovie dello Stato ha chiesto una proroga dei tempi di “almeno 8 settimane” per l’offerta vincolante per Alitalia. Così, secondo quanto si apprende, è scritto nella missiva inviata ieri dalla società ai commissari straordinari e agli advisor. “Riteniamo che siano indispensabili almeno 8 settimane di negoziazione prima di poter presentare una eventuale offerta vincolante da parte degli attuali interlocutori”, recita la lettera, che conferma quanto anticipato da alcuni quotidiani.

Borsa: Europa prosegue negativaIn calo banche e energia, bene auto. Sale euro sul dollaro

16 ottobre 201911:17

– Le Borse europee proseguono in calo appesantite dalle banche (-0,7%) e dalle tlc (-0,6%). Dopo i dati sull’inflazione nell’Eurozona, l’attenzione degli investitori resta focalizzata sui colloqui tra Unione Europea e Regno Unito per un accordo sulla Brexit. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro si attesta a 1,1034 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,3%. In calo Parigi (-0,3%), Londra e Madrid (-0,2%) e Francoforte (-0,1%). Tra le banche del Vecchio continente procedono in calo Banco Bilbao (-1,3%), Barclays (-1,1%), Deutsche bank e Commerzbank (-0,8%).
Soffre anche il comparto dell’energia (-0,5%), con il prezzo del petrolio in rialzo. In negativo Total (-0,5%), Bp (-0,3%) e Shell (-0,2%).
Andamento positivo per il settore dell’auto (+0,4%) con Volkswagen (+1,3%), Porsche (+0,6%), Daimler (+0,4%) mentre sono in calo Peugeot (-0,8%) e Renault (-0,2%).

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