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Ricavi del Nyt salgono con gli abbonati online
In corsa per centrare obiettivo 10 milioni abbonamenti 2025

07 novembre 2019 02:48

Il New York Times chiude il terzo trimestre con un utile di 44 milioni di dollari, sopra le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 2,7% a 428,5 milioni, in linea con le previsioni del mercato. Nel periodo luglio-settembre il New York Times ha registrato 273.000 nuovi abbonati online, per un totale di quattro milioni di lettori in via digitale. Gli abbonati totali, inclusi quelli dell’edizione cartacea, sono 4,9 milioni.La società ribadisce l’obiettivo dei 10 milioni di abbonati entro il 2025, con “almeno due milioni” fuori dagli Stati Uniti. Attualmente gli abbonati a livello internazionale sono 500.000, la maggior parte in Gran Bretagna, Canada e Australia. Il terzo trimestre “è stato il nostro migliore di sempre per i nuovi abbonati digitali” afferma l’amministratore delegato Mark Thompson. La raccolta pubblicitaria è stata il punto debole del trimestre: è calata del 6,7%, con una flessione del 5,4% solo per quella digitale.

Omicidio in Florida, Alexa unico testimonePotrebbe essere chiamato in tribunale. Polizia esamina Echo, ha assistito a fatti

07 novembre 201912:32

Alexa, l’assistente vocale di Amazon, potrebbe essere chiamata in tribunale a ‘testimoniare’ in un processo per omicidio. Echo, lo smart speaker del colosso di Jeff Bezos, potrebbe infatti aver catturato informazioni cruciali sulla morte di Silvia Gala, deceduta lo scorso 12 luglio. Principale sospettato è il fidanzato Adam Reechard Crespo, che si dice però innocente e descrive la morte di Gala come un incidente. La sua versione dei fatti però non convince e per questo la polizia della contea di Broward, in Florida, chiede aiuto ad Alexa, ‘l’unica’ presente in casa quel fatidico 12 luglio. Gli investigatori hanno richiesto e ottenuto le registrazioni di Alexa e le stanno ora passando al vaglio. Il legale di Crespo si dice fiducioso: “Le registrazioni esonereranno il mio cliente. Ritengo che sia innocente al 100%”.Crespo ha raccontato alla polizia di aver avuto un litigio con Gala il 12 luglio. Tutti e due avevano bevuto. Nel corso del litigio Crespo ha riferito di aver trascinato la donna giù dal letto prendendola per le caviglie. Ai piedi del letto c’era però una lancia tagliente, che Galva ha afferrato. Crespo a quel punto si è allontanato ma poco dopo ha sentito uno strano rumore e quando si è girato Galva era stata trafitta dalla lancia al petto.Crespo, secondo la sua ricostruzione, è a quel punto intervenuto e ha rimosso la lancia augurandosi di poter evitare il peggio. Una ricostruzione che non convince la polizia, che ora chiede aiuto ad Alexa, nella consapevolezza che gli utenti dell’assistente vocale di Amazon hanno la possibilità di cancellare le registrazioni vocali, anche se non molti sanno di poterlo fare o come farlo. A questo si aggiunge il fatto che gli smart speaker, pur “sentendo” sempre, di solito non “ascoltano” tutte le conversazioni. Questo perché per farlo devono essere attivati con un comando preciso. La polizia di Hallandale Beach si augura che, anche inavvertitamente, il comando sia stato attivato e Alexa sia in grado di risolvere l’omicidio.

Usa accusa ex dipendenti di Twitter, ‘spie di Riad’Raccoglievano informazioni personali da account dei dissidenti

07 novembre 201912:33

Due ex dipendenti Twitter sono stati formalmente incriminati dal Dipartimento di giustizia Usa con l’accusa di essere due spie al servizio dell’Arabia Saudita. Secondo i capi di imputazione i due avevano il compito di raccogliere informazioni sugli account di alcuni dissidenti o critici di Riad. E tra i profili violati ci sarebbe anche quello di Omar Abdulazizi, una delle persone piu’ vicine a Jamal Kashoggi, il dissidente e giornalista del Washington Post barbaramente assassinato ad Istanbul l’anno scorso da agenti sauditi legati al principe ereditario Mohammed bin Salman.E’ la prima volta che le autorità federali Usa accusano pubblicamente Riad, uno dei principali alleati nel Medio Oriente e del mondo arabo, di spionaggio, rimettendo al centro del dibattito le ambigue relazioni tra l’;amministrazione Trump e il regime guidato da bin Salman. Inoltre il caso inevitabilmente fa riesplodere la polemica sulla privacy e sulla protezione dei dati personali da parte dei social media, da Twitter a Facebook.I numeri forniti dal Dipartimento di giustizia americano indicano come solo nel 2015 i due ex dipendenti di Twitter, agendo su ordine di Riad, avrebbero avuto accesso alle informazioni di oltre 6.000 account. Uno di loro, Ahmad Abouammo, cittadino americano, è stato arrestato, mentre il secondo, ali Alzabarah, cittadino saudita, e’ sfuggito alla cattura perche’ probabilmente ha lasciato il Paese. Secondo gli inquirenti, poi, un terzo individuo, Ahmed Almutairi, cittadino saudita, avrebbe agito da intermediario tra i funzionari di Riad e i due ex dipendenti di Twitter. Anche lui e’ accusato di spionaggio e anche lui sarebbe fuggito in Arabia Saudita.”I due ex dipendenti hanno minato i sistemi interni di Twitter violando le informazioni di migliaia di utenti”, afferma il Dipartimento di giustizia americano, aggiungendo come “non sara’ piu’ permesso alle societa’ americane di diventare strumenti in mano a Paesi stranieri che praticano una politica di repressione delle voci critiche in violazione delle leggi federali degli Stati Uniti”.

Operazione Darknet, arrestati gestori black marketOltre 100mila annunci, risorsa illegale ‘più affidabile’ dark web

07 novembre 201912:34

La Guardia di Finanza Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche ha concluso una operazione di polizia giudiziaria nel settore di traffici illeciti online che ha portato alla chiusura di un black market attivo nel dark web che, con oltre 100.000 annunci, veniva considerata la risorsa illegale più affidabile del dark web. Le indagini svolte hanno portato all’arresto di tre italiani che gestivano questo mercato illegale.I tre usavano nomi di politici per coprire le vere identità in Internet. Il black market era denominato ‘Berlusconi market’, un vero e proprio mercato online in cui numerosi venditori pubblicizzano e propongono in vendita merci e servizi illegali. Il sito era gestito da due nickname di cui uno “VladimirPutin” con il ruolo di amministratore e l’altro “EmmanuelMacron” quale moderatore. Da gennaio 2019 ‘Berlusconi market’ ha rappresentato il più importante mercato del dark web con oltre 100.000 annunci di prodotti illegali tra droga e armi. Venivano anche venduti documenti di identità false nazionali ed esteri. I tre arrestati in carcere sono residenti in Puglia.Il punto di riferimento del gruppo che gestiva il Berlusconi Market è un 19enne studente del Politecnico di Torino “e di buonissima famiglia” ha spiegato il pubblico ministero di Brescia Erica Battaglia. “I tre arrestati facevano da intermediari tra i clienti e i venditori. Mettevano a disposizione la piattaforma online”, ha detto il Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza colonnello Giovanni Reccia. Gli arrestati hanno 19, 26 e 27 anni. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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WhatsApp, più controllo gruppi con aggiornamento privacy
Si può scegliere a chi precludere possibilità di inserirci

07 novembre 201914:41

WhatsApp abilita un migliore controllo dei gruppi, croce e delizia degli utenti. Con un aggiornamento è disponibile una nuova voce all’interno del menu, sia per dispositivi iOS sia Android, che permette di scegliere manualmente a quali contatti precludere la possibilità di inserirci in un gruppo.È possibile anche selezionare tutti i contatti in un colpo solo, in modo da impedire a tutti di aggiungerci ai gruppi senza un invito privato. Per accedere a questa voce basta andare nel menu, poi scegliere Impostazioni, Account, Privacy, Gruppi. A questo punto basta selezionare la voce “i miei contatti escluso…” per iniziare a scegliere chi non potrà più aggiungere il nostro contatto a eventuali gruppi.Con questa funzionalità gli utenti avranno maggior controllo della propria privacy evitando così di finire in gruppi indesiderati o che sconosciuti possano entrare in possesso del proprio numero.

California indaga su privacy Facebook, ignorate richiesteDi presentazione documenti, chiede a giudice di intervenire

NEW YORK07 novembre 201912:44

La California indaga sulle politiche e sulle pratiche relative alla privacy di Facebook dal 2018. E ora chiede alla corte di San Francisco di intimare al colosso di Mark Zuckerberg di presentare i documenti richiesti dopo che Facebook non ha rispettato le citazioni.

In Cina il 70% degli utenti avrà il 5G nel 2020Analisti, ma in futuro i ricavi maggiori saranno negli Usa

07 novembre 201914:37

Le connessioni alle nuove reti 5G saranno 12 milioni alla fine del 2019, e saliranno a 205 milioni entro il 2020. A trainare sarà la Cina, che rappresenterà il 70% delle connessioni mondiali. Lo prevedono gli analisti di Abi Research.In base alle stime, alla fine del 2020 la Cina conterà 143 milioni di abbonati alle reti 5G, contro i 28 milioni degli Stati Uniti. Guardando al 2025, le connessioni 5G saranno circa 3 miliardi, e di queste 1,1 miliardi saranno in Cina e 318 milioni in Usa.A livello economico, i ricercatori prevedono che gli operatori mobili spenderanno globalmente circa 1.200 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni, per costruire le reti 5G, e genereranno quasi 6.200 miliardi di dollari di entrate soltanto nel mercato consumer.”Anche se la maggior parte degli abbonati sarà in Cina – scrive l’analista Dimitris Mavrakis – nel 2025 i ricavi degli operatori saranno più elevati negli Stati Uniti, principalmente a causa dei prezzi più alti degli abbonamenti”.

Google, alleanza contro le app malevolePartnership con tre aziende per proteggere i dispositivi Android

07 novembre 201914:38

Google scende in campo contro le applicazioni che mettono a rischio i 2,5 miliardi di dispositivi con sistema operativo Android attivi nel mondo. Il colosso californiano annuncia la “App Defense Alliance”, un’alleanza che la vede al lavoro insieme a tre società di sicurezza informatica per riuscire a identificare le app dannose – create allo scopo di infettare smartphone e tablet – prima che siamo messe a disposizione degli utenti.L’obiettivo principale è garantire la sicurezza del Play Store, cioè del negozio di applicazioni di Google, “scovando le app potenzialmente dannose in modo rapido per impedire che siano pubblicate”, spiega in un post Dave Kleidermacher, vicepresidente responsabile della sicurezza e della privacy su Android. Per farlo, Google integrerà il proprio sistema di rilevamento con quello delle società partner, che sono Eset, Lookout e Zimperium.”La condivisione delle conoscenze e la collaborazione industriale sono aspetti importanti per proteggere il mondo dagli attacchi”, scrive Kleidermacher. “Crediamo che lavorare insieme sia il modo migliore per battere i malintenzionati”.

Co-fondatore Wikipedia lancia social focalizzato sulle notizieJimmy Wales, si basa su donazioni, non ci sarà pubblicità

07 novembre 201916:09

Un social network che si chiama Wt.social focalizzato sulle notizie, che ha già raccolto 25mila utenti. E’ l’idea “che sta crescendo” di Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia sempre schierato a favore della libertà della Rete.
“Mi sono reso conto che il problema delle fake news e della disinformazione ha molto a che fare con le piattaforme social”, spiega Wales dal suo profilo Twitter, specificando che questa nuova piattaforma è una evoluzione di WikiTribune, sito fondato nel 2017 in cui giornalisti e volontari, in stile Wikipedia, scrivono notizie neutrali e verificate.

“Gli attuali social network si reggono su un modello di business legato alla pubblicità. Questo porta ad una dipendenza, a rimanere incollati ad un sito e ad essere trasportati in discorsi di odio e radicali, non nella cura del lato umano”, aggiunge Wales. Per iscriversi alla piattaforma bisogna registrarsi ed essere maggiori di 13 anni.
“Non venderemo mai i vostri dati – specifica il sito – ci manterremo sulle donazioni per assicurare la protezione della privacy e che lo spazio social sia privo di annunci”. Insomma, lo stesso modello su cui si basa Wikipedia. L’interfaccia di Wt.social è solo in inglese ma si può pubblicare in qualsiasi lingua.

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Google cambierà policy sugli annunci politici
Indiscrezione del Wsj, dopo il bando di Twitter

07 novembre 201916:07

Google sta pensando di apportare modifiche alla sua policy riguardante gli annunci pubblicitari politici. L’indiscrezione arriva da Wall Street Journal ad un anno dalle prossime elezioni presidenziali del 3 novembre e a pochi giorni dalla decisione di Twitter di bloccare gli spot politici sulla propria piattaforma.Secondo il Wsj, Google avrebbe tenuto riunioni interne su possibili modifiche alla policy e prevede di condividere ulteriori informazioni con i propri dipendenti già questa settimana. Le modifiche potrebbero essere correlate all’individuazione del pubblico a cui sono destinate. E interesserebbero sia il motore di ricerca sia YouTube, la piattaforma video di proprietà della società californiana.Il dibattito interno a Google arriva mentre altri due giganti del web, Twitter e Facebook, affrontano la questione diversamente. A fine ottobre Jack Dorsey, numero uno del microblog, ha deciso di bloccare tutte le inserzioni pubblicitarie perché “comporta significativi rischi politici” e può “essere usata per influenzare voti”. Mentre la piattaforma di Mark Zuckerberg ha continuato a difendere la sua linea: Facebook è nata per dare voce a tutti e si schiera dalla parte della libera espressione.”Twitter ha fatto bene. Facebook dovrebbe fare la stessa cosa”, così Hillary Clinton promuove la decisione della società che cinguetta. “Durante la campagna del 2016” sui social “c’erano pubblicità da più fonti e poi hanno rivelato che le pubblicità pagate in rubli erano parte di quelle” che si vedevano sulle piattaforme, dice l’ex candidata alla Casa Bianca, definendo le sempre più numerose pubblicità politiche fuorvianti una “vera minaccia alla nostra economia.Dopo le elezioni presidenziali del 2016 e l’esplodere del fenomeno delle fake news, anche nel corso delle campagne elettorali di altri paesi, le piattaforme web sono finite spesso sul banco degli imputati.

Internet, più di 300 candidati ai Macchianera AwardGli Oscar del web assegnati da utenti, 31 categorie in lizza

07 novembre 201919:53

Tutto è pronto a Perugia per gli “Oscar del web” nell’ambito della Festa della Rete, dall’8 al 10 novembre, che assegnerà i ‘Macchianera Internet Awards’. ‘Connessi e sostenibili’ il tema dell’edizione di quest’anno. I migliori siti, blog e i protagonisti più amati del web italiano saranno scelti direttamente dagli utenti (oltre 300 candidature per 31 categorie). La premiazione è prevista la sera del 9 novembre al Teatro Morlacchi. Le nomination per ogni categoria sono state rese note dagli organizzatori. In lizza per il miglior sito Fanpage.it, Fotografie segnanti, Freeda, Giallo Zafferano, Il Post, la Repubblica, Lercio, L’Estetista Cinica, Salvatore Aranzulla. Il personaggio dell’anno uscirà tra Carola Rackete, Chiara Ferragni, Enrico Mentana, Giulia De Lellis, Giuseppe Conte, Greta Thunberg, Il Signor Distruggere, L’Estetista Cinica, Roberto Burioni, Selvaggia Lucarelli. Miglior Tweeter sarà scelto tra Alessandro Masala, Carlo Calenda, Diego Bianchi (Zoro), Dio, Fiorello, Gipi, Le frasi di Osho, Luca Bizzarri, Sofia Viscardi, Valentina Nappi. Per miglior Instagrammer le nomination sono per Camihawke, Chiara Ferragni, Diletta Leotta, Emanuele Ferrari, Estetista Cinica, Fedez, Frank Matano, Giulia De Lellis, Giulia Valentina, Paola Turani.

Facebook, piano per proteggere Usa 2020Guerra a interferenze straniere, fake news, e falsi account

WASHINGTON08 novembre 201901:49

– Manca un anno alle elezioni presidenziali americane e stavolta Facebook non vuole arrivare impreparata e ripetere la debacle del 2016. Così il piu’ famoso social media al mondo ha lanciato il suo piano per proteggere il processo democratico del voto da interferenze straniere e disinformazione, dichiarando guerra a fake news e falsi account.
“Abbiamo la responsabilità di fermare ogni abuso e interferenza sulla nostra piattaforma”, afferma il gruppo di Mark Zuckerberg.

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