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DALLE 07:20 ALLE 19:59 DI MARTEDì 12 NOVEMBRE 2019

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Gaza, Israele uccide capo della jihad islamica palestinese
Allerta nel sud, sirene di allarme fino a Tel Aviv

TEL AVIV12 novembre 2019 07:20

Decine di razzi sono stati sparati stamane da Gaza verso Israele, secondo prime stime ufficiose.
Sirene di allarme risuonano in una vasta aerea del sud di Israele, fino a Tel Aviv. Migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti, per proteggersi dai razzi palestinesi.
Un’atmosfera di massima allerta si avverte anche nella Striscia di Gaza in seguito alla uccisione da parte di Israele di un leader militare della Jihad Islamica, Baha Abu al-Ata.
Assieme con lui è rimasta uccisa anche la moglie. Due vicini di casa, nel rione Sajaya di Gaza, sono rimasti feriti. Da alcune ore dai minareti delle moschee sono rilanciate invocazioni alla vendetta.
La Jihad islamica palestinese ha confermato la morte del suo comandante militare Baha Abu al-Ata e, in un volantino diffuso a Gaza, promette: “La nostra reazione farà tremare l’entità sionista”. Il leader politico della Jihad islamica, Ziad Nahale, ha affermato secondo i media locali che “Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza”.Un secondo leader della Jihad islamica, Akram Ajuri, è stato oggetto in Siria di un attacco mentre si trovava la scorsa notte a Damasco, vicino all’ambasciata del Libano. Lo riferiscono i media israeliani, che citano informazioni della stampa siriana. La sua sorte non è ancora nota. L’episodio è avvenuto mentre a Gaza Israele attaccava la casa dell’altro leader della Jihad islamica, Baha Abu al-Ata.In seguito al nutrito lancio di razzi da Gaza, la aviazione israeliana ha colpito una installazione della sicurezza interna situata nel Nord della Striscia. Non si ha notizia di vittime. In Israele questa informazione non è stata ancora confermata. Fonti di stampa a Gaza aggiungono che l’Egitto si è attivato per calmare la situazione. Una sua delegazione sarebbe in arrivo in Israele, secondo queste fonti.”Siamo con le forze di sicurezza che hanno lavorato per il successo dell’operazione di questa mattina da molto tempo”. Lo ha detto il presidente israeliano Reuven Rivlin. “So che loro e il governo israeliano che ha approvato l’operazione – ha proseguito – hanno in mente la sicurezza di Israele e solo questo”. LEGGI: BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

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Hong Kong, migliaia di nuovo in piazza
All’indomani dei violenti scontri tra manifestanti e polizia

PECHINO12 novembre 201908:06

– Le proteste a Hong Kong continuano anche oggi all’indomani dei violenti scontri tra manifestanti e polizia, con una nuova chiamata allo sciopero generale: migliaia di persone si sono ritrovate nelle strade di Central sfruttando la pausa pranzo, bloccando l’area tra Des Voeux Road Central e Pedder Street, a replicare una mossa già vista ieri. I servizi di trasporto sono tornati sotto pressione, funzionando male e a singhiozzo, mentre piccoli gruppi di giovani attivisti con mascherina sono tornati ad affacciarsi per le strade.

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Australia, il martedì nero degli incendiEmergenza senza precedenti, almeno 80 roghi nel sud del Paese

SYDNEY12 novembre 201909:28

– Martedì nero oggi per l’Australia, specie per gli Stati orientali del New South Wales e del Queensland, in preda ad un’emergenza incendi senza precedenti, intensificata oggi da condizioni estreme di alte temperature, zero umidità e venti con raffiche fino a 80kmh. Ad affrontare l’emergenza, un dispiegamento anche questo senza precedenti di più di 3000 vigili del fuoco, accorsi anche da altri Stati e dalla Nuova Zelanda, supportati da 60 aerei cisterna e da unità militari con elicotteri per salvataggi.
Almeno 80 incendi bruciano ancora attraverso lo Stato, di cui 15 fuori controllo, con un fronte di fuoco di circa 1000 km.
Nella serata di martedì alcuni degli incendi sono stati definiti a livello di emergenza, con condizioni di fuoco ‘catastrofiche’, che minacciano aree densamente popolate attorno alle metropoli costiere di Sydney, Newcastle e Wollongong.

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Nuove proteste a Hong Kong, la polizia lancia gas lacrimogeniCon gli attivisti molti dipendenti del Financial District. Polemica fra Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna

PECHINO12 novembre 201916:54

Le proteste a Hong Kong sono continuate anche oggi con una nuova chiamata allo sciopero generale: migliaia di persone si sono ritrovate nelle strade di Central sfruttando la pausa pranzo, bloccando l’area tra Des Voeux Road Central e Pedder Street, a replicare una mossa già vista ieri. I servizi di trasporto sono tornati sotto pressione, funzionando a singhiozzo, mentre gruppi di giovani attivisti con mascherina sono tornati nelle strade.Nel pomeriggio la polizia ha lanciato gas lacrimogeni per dispedere i manifestanti che si erano radunati a Pedder Street, ai quali si erano uniti molti dipendenti degli uffici del Financial District. Tra gli slogan ascoltati: “Liberate Hong Kong”, “Sciogliete la polizia di Hong Kong, subito!” e il tradizionale “Cinque richieste, non una in meno!”. I manifestanti, inoltre, hanno tenuto cortei spontanei come quello di Kwun Tong su Wai Yip Street.Per quanto riguarda le violenze di lunedì, la polizia ha fatto sapere di aver eseguito 287 arresti, lanciato 255 raffiche di lacrimogeni, 204 proiettili di gomma e 96 granate “spugna”, ovvero dispositivi antisommossa classificati come non letali. La giornata era stata contrassegnata però da due episodi: un ragazzo di 21 anni era stato gravemente ferito dal colpo di pistola sparato a bruciapelo da un agente nel centro della città; mentre in un secondo momento gli attivisti avevano dato alle fiamme un uomo pro-Cina nei Nuovi Territori, al culmine di una lite.Gli Stati Uniti, intanto, hanno espresso “forte preoccupazione” per la violenza crescente ad Hong Kong ed hanno chiesto maggiore misura sia alle forze di sicurezza, sia ai manifestanti. “Condanniamo la violenza di ogni parte – ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato, Morgan Ortagus – Esprimiamo vicinanza alle vittime a prescindere dalle loro inclinazioni politiche e invitiamo tutte le parti – polizia e manifestanti – all’esercizio di maggiore moderazione”. Allo stesso modo, la Gran Bretagna ha definito “profondamente inquietante” l’ultima tornata di aspre violenze.Pechino, da parte sua, ha ribadito che la lotta alle violenze e il ritorno dell’ordine sono le priorità per Hong Kong, accusando Stati Uniti e Gran Bretagna di adottare “un doppio standard” nel valutare le vicende dell’ex colonia. Ed è stato confermato il sostegno del governo centrale a quello della governatrice Carrie Lam.

Messico, attacco pirata a nave italianaCi sarebbero marittimi italiani feriti. Farnesina segue il caso

12 novembre 201910:41

– Una nave italiana è stata attaccata stanotte da un gruppo di pirati nel golfo del Messico. Due marittimi italiani sono rimasti feriti in maniera non grave durante l’attacco.

Il primo è stato ferito al ginocchio da una pallottola in uno scontro a fuoco, l’altro è stato colpito in testa con un corpo contundente. L’equipaggio ha respinto l’assalto. Sono nove in totale i marittimi italiani a bordo. L’ unità di Crisi del ministero degli Esteri segue la vicenda “con la massima attenzione e in raccordo con l’ambasciata d’Italia a Città del Messico”. La nave attaccata in Messico è la Remas, della Micoperi di Ravenna, uno dei maggiori contractor dell’industria offshore.

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La Remas è una nave di rifornimento per le piattaforme petrolifere offshore, è lunga 75 metri e con un tonnellaggio di 2.600 tonnellate. E’ stata costruita nel 2011 in Turchia e al momento naviga con bandiera italiana.

Sono nove in totale i marittimi italiani a bordo. “Pensavo di vivere in un film. Mi sono trovato cosparso di sangue non mio. Con questo ragazzo a terra. Mi ha guardato e mi ha detto ‘mi hanno sparato'”. Così racconta le fasi iniziali del drammatico abbordaggio subito da una nave italiana nel Golfo del Messico il primo ufficiale della nave stessa, Alessandro Fiorenza. In quei momenti “non mi ero neanche accorto che dietro di me c’erano i pirati”, continua il racconto che Fiorenza ha fatto in un audio al comandante di rimorchiatore Gianluigi Spinosa, pubblicato in esclusiva da Repubblica.it. “Sono andato in cucina a prendere delle bende. Ho cercato di fermare il sangue con dei fili elettrici, del caricabatterie del telefono”, ma “dei marinai si erano chiusi in una cabina e loro pensavano che io fossi un pirata e non mi aprivano. Allora mi sono preso questo ragazzo ferito e me lo sono tenuto stretto stretto e gli dicevo ‘non ti preoccupare, ti hanno colpito alle gambe’”. Poi, continua Fiorenza, “hanno massacrato di botte un marinaio che stava di guardia. Hanno puntato le pistole in faccia alla gente” ma “sono riuscito a dare l’allarme”, mentre “i pirati passavano dietro di me. Ma non mi hanno fatto nulla, forse hanno capito che stavo soccorrendo un ferito”.

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‘Jihadisti via anche senza ok dai Paesi’
Erdogan: ‘uno non ammesso in Grecia? Non è un problema nostro’

ISTANBUL12 novembre 201911:38

– La Turchia continuerà a espellere i foreign fighter dell’Isis anche se i Paesi d’origine non vogliono accettarli. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, facendo riferimento al caso del primo jihadista allontanato ieri, ma non ammesso in Grecia. “Il terrorista americano di Daesh (Isis) rimasto bloccato nella zona cuscinetto al confine con la Grecia – ha sostenuto – non è un nostro problema, le espulsioni continueranno a prescindere”.
“Alcuni Paesi sono entrati nel panico dopo che abbiamo cominciato il processo di rimpatrio dei terroristi stranieri di Daesh (Isis). La Turchia si è preoccupata di questo per anni, lasciamo che ora se ne preoccupino gli altri”, ha dichiarato Erdogan in una conferenza stampa all’aeroporto Esenboga di Ankara prima di partire per gli Usa, dove domani incontrerà alla Casa Bianca il presidente Donald Trump.
Diversi Paesi europei hanno privato della cittadinanza i jihadisti che sono andati a combattere in Siria e Iraq, rendendo
controverso sul piano giuridico il loro rinvio nel Paese d’origine. Nelle prigioni turche ci sono 1.201 foreign fighter
del Califfato, mentre almeno altri 287, in gran parte stranieri, sono stati catturati nel nord della Siria dall’inizio
dell’offensiva turca contro le milizie curde il 9 ottobre scorso.

‘Etichettare prodotti territori Israele’La sentenza arriva dalla Corte di giustizia dell’Ue

BRUXELLES12 novembre 201916:43

– “Gli alimenti originari dei territori occupati dallo Stato di Israele devono recare l’indicazione del loro territorio di origine accompagnata, nel caso in cui provengano da un insediamento israeliano all’interno di detto territorio, dall’indicazione di tale provenienza”: lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Ue in una sentenza.
Israele respinge in pieno la decisione della Corte di giustizia della Ue, perché, afferma il ministero degli esteri israeliano, “è uno strumento in una campagna politica contro Israele”. Inoltre “riduce le probabilità di raggiungere un accordo di pace e contraddice le posizioni Ue sul conflitto. Rafforza anche le posizioni di gruppi radicali anti-israeliani”.
La Corte si è espressa su un caso che vedeva l’Organisation juive européenne e la Vignoble Psagot contro il Ministro francese dell’Economia e delle Finanze. Secondo i giudici di Lussemburgo, “il fatto di apporre su alcuni alimenti l’indicazione secondo cui lo Stato di Israele è il loro Paese d’origine, mentre tali alimenti sono in realtà originari di territori che dispongono ciascuno di uno statuto internazionale proprio e distinto da quello di tale Stato, che sono occupati da quest’ultimo e soggetti a una sua giurisdizione limitata, in quanto potenza occupante ai sensi del diritto internazionale umanitario, sarebbe tale da trarre in inganno i consumatori”.
Di conseguenza, “la Corte ha dichiarato che l’indicazione del territorio di origine degli alimenti in questione è obbligatoria, al fine di evitare che i consumatori possano essere indotti in errore in merito al fatto che lo Stato di Israele è presente nei territori in quanto potenza occupante e non in quanto entità sovrana”.

Financial Times, primo direttore donna dopo 131 anniRoula Khalaf subentra a Barber a vertice del giornale della City

LONDRA12 novembre 201914:28

Cambio della guardia storico al Financial Times: il giornale britannico, punto di riferimento della City, ha annunciato oggi la nomina del suo primo direttore donna in 131 anni. Si tratta di Roula Khalaf, chiamata a sostituire Lionel Barber, dimessosi dopo un lungo mandato.    L’indicazione di Khalaf rompe un tabù in casa FT sul fronte della parità di genere, ma rappresenta anche un ricambio all’insegna della continuità: la prescelta è infatti una risorsa interna della redazione da 24 anni, già vicedirettore dal 2016, dopo essere stata al timone della rete internazionale del giornale (oltre 100 corrispondenti dislocati nel mondo) e in precedenza essersi occupata delle Primavere Arabe. Sotto la sua guida, più di recente, la testata politico-finanziaria londinese ha poi lanciato ‘Trade Secrets’, un canale verticale d’inchieste sul commercio globale. Khalaf si è detta “onorata” dell’incarico e ha reso omaggio a Barber. Mentre Tsuneo Kita, chairman di Nikkei, colosso giapponese che ha acquisito il FT, ha espresso piena “fiducia” in lei.

ArcelorMittal ferma produzione a Cracovia dal 23 novembreRiprenderà quando le condizioni di mercato lo consentiranno

12 novembre 201915:43

ArcelorMittal ha deciso di procedere con il blocco della produzione a Cracovia. Lo annuncia l’azienda sul suo sito polacco, ricordando che si tratta di una decisione presa a maggio scorso e che sarebbe dovuta partire a settembre, ma che era stata rinviata. ArcelorMittal Polonia, si legge nella nota, “è costretta a interrompere temporaneamente le operazioni primarie a Cracovia il 23 novembre”. Si ripartirà, prosegue la nota, “quando le condizioni del mercato miglioreranno” a sufficienza.

Cuba: storica visita dei reali di SpagnaPer le celebrazioni dei 500 anni della fondazione dell’Avana

L’AVANA12 novembre 201916:44

– I re di Spagna Filippo VI e la consorte, Letizia, sono giunti ieri sera a Cuba in una storica visita che coincide con le celebrazioni dei 500 anni della fondazione della capitale, L’Avana.
L’eccezionalità dell’evento è dovuto al fatto che è la prima volta ufficiale in assoluto dei reali spagnoli nell’isola caraibica.
Filippo VI e Letizia sono stati ricevuti nell’aeroporto internazionale José Martí dal ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez. Sottolineando l’importanza della visita, il ministro del Commercio estero, Bruno Malmierca, ha indicato via Twitter che “la visita a Cuba del re e della regina di Spagna è il riflesso dei forti legami che uniscono i due Paesi in tutti i campi. Sul piano economico la Spagna è uno dei principali partner del nostro Paese, sia per gli scambi commerciali che per gli investimenti e la cooperazione”.

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Pirati del petrolio, centinaia di assalti nel GolfoIn Messico è la nuova emergenza, schierate le navi da guerra

12 novembre 201917:48

Il Messico, stretto nella tenaglia della guerra tra i cartelli narco che causa migliaia di morti ogni anno, è alle prese da diversi anni con un nuova emergenza criminalità: la pirateria del petrolio, che costa allo Stato quasi un miliardo di dollari l’anno. Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha lanciato a inizio 2019 una campagna contro le bande di trafficanti che nell’entroterra perforano gli oleodotti per prelevare carburante da rivendere clandestinamente e al largo attaccano piattaforme, navi cisterna o di rifornimento offshore, come la Remas assaltata oggi.Nelle acque del Golfo del Messico il governo ha schierato le navi della Marina, dopo un anno record, il 2018, in cui gli attacchi dei pirati sono cresciuti vertiginosamente del 310%. Da allora, le navi messicane hanno registrato oltre 300 assalti, per rubare il carburante ma anche macchinari e altri equipaggiamenti che valgono una fortuna sul mercato nero, dai pezzi di motori all’alluminio. Questi pirati moderni si travestono da pescatori, oppure da agenti messicani, e riescono a sfuggire ai controlli dei pattugliatori e degli elicotteri. Il fenomeno si sta rapidamente diffondendo e ai pirati non basta più l’oro nero, tanto che non sono mancati i casi di furti di contante negli assalti sulle piattaforme. Lo scorso aprile un equipaggio di sei persone di un impianto off-shore è stato sequestrato per ore mentre i pirati davano la caccia a qualsiasi cosa di valore, mentre lo scorso settembre sono stati presi di mira i primi turisti.Le barche vengono abbordate, gli ospiti minacciati con le armi e depredati, come mostra il video girato fortunosamente da uno dei turisti con il proprio telefono divenuto virale nel Paese. Ma non è solo il Messico a patire l’emergenza: i pirati sono rispuntati anche nel Mar dei Caraibi. Qui non è il petrolio l’obiettivo ma soprattutto gli yacht di lusso. Gli attacchi, 71 solo lo scorso anno, avvengono soprattutto davanti alle coste del Venezuela, sguarnite dalla crisi politica nel Paese. In un attacco del 2016 venne ucciso un cittadino tedesco, il suo yacht gravemente danneggiato. I pirati, a volto coperto e armati fino ai denti, assaltarono l’imbarcazione ancorata nella Baia di St Vincent a Wallilabou. La stessa baia dove, ironia della sorte, venne girato ‘Pirati dei Caraibi’, che ormai da quelle parti non è più solo il titolo di un film.

Netanyahu, Israele non vuole escalationAbu al-Ata era il principale organizzatore di terrorismo a Gaza

12 novembre 201912:07

– TEL AVIV

– “Israele non è interessato in una escalation. Faremo comunque tutto il necessario per la nostra difesa. Occorre aver pazienza e freddezza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu al termine di una consultazione del consiglio di difesa del governo. “Baha Abu al-Ata era il principale organizzatore di terrorismo a Gaza. Stava per organizzare nuovi attentati. Era come una ‘bomba in procinto di esplodere'”.

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Aperto a Parigi il Forum della PaceAlla presenza di 30 capi di Stato

PARIGI12 novembre 201912:18

– Si è aperta oggi a Parigi la seconda edizione del Forum della Pace, appuntamento creato l’anno scorso dalla Francia in occasione del Centenario della fine della Grande Guerra.
Ad inaugurare il Forum, i presidenti francese Emmanuel Macron (che ieri sera ha ricevuto una trentina di leader invitati a cena all’Eliseo) e congolese Felix Tshisekedi, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il vicepresidente cinese Wang Qishan. La seconda edizione dell’evento vedrà la presentazione di progetti e lo svolgimento di dibattiti, con un accento particolare sul posto dei giovani ai livelli decisionali della politica. In conclusione, saranno adottati una decina di progetti che per un anno avranno il sostegno e l’accompagnamento finanziario e mediatico del Forum. Tema dominante dei laboratori in programma, la difesa del multilateralismo di fronte alla crescita degli “egoismi nazionali” in un mondo sempre più frammentato.

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Afghanistan: minivan cade in un burroneHa sbandato sulla neve. Almeno 16 morti

KABUL12 novembre 201912:32

– Almeno 16 persone sono morte questa mattina nel nord della provincia afghana di Baghlan quando il minivan su cui viaggiavano è sbandato su una strada coperta di neve gelata ed è poi precipitato in un burrone.
Secondo quanto ha riferito il capo del Consiglio provinciale Safder Mohsini, le vittime – tra cui donne e bambini – erano in viaggio per Khost wa Freng, dove dovevano partecipare ad una festa di nozze.

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Ue, serve rapida de-escalation a Gaza’Per salvaguardare vita e sicurezza di palestinesi e israeliani’

BRUXELLES12 novembre 201912:42

– “Questa mattina, Israele ha condotto un’operazione all’interno di Gaza per colpire un leader della Jihad islamica palestinese. In risposta sono stati lanciati missili da Gaza verso Israele. Il lancio di missili sulle popolazioni civili è totalmente inaccettabile e deve immediatamente cessare. Una rapida e completa de-escalation è ora necessaria per salvaguardare la vita e la sicurezza dei civili palestinesi e israeliani”. Così il portavoce del servizio di azione esterna dell’Ue.

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Commissario Francia passa primo scoglio
Via libera alle audizioni dei tre designati Ue tra due giorni

BRUXELLES12 novembre 201912:48

– La commissione Affari giuridici dell’Eurocamera, riunita per valutare i possibili conflitti di interesse dei commissari designati, ha dato il via libera alle audizioni dei candidati di Francia, Romania e Ungheria, in programma il 14 di fronte alle commissioni compenti. Lo riferiscono più fonti all’Eurocamera. Il francese Thierry Breton, candidato commissario all’Industria e Mercato interno, è passato di misura con 12 sì e 11 contrari. Hanno avuto il via libera all’unanimità la romena Adina Valean e l’ungherese Oliver Varhelyi.
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Bolivia: Morales verso il MessicoDopo uno scalo in Paraguay

ASUNCION12 novembre 201912:52

– Il presidente dimissionario della Bolivia, Evo Morales, è in volo verso il Messico dopo che il velivolo militare messicano Gulfstream G 550, inviato a prelevarlo nel dipartimento di Cochabamba, ha fatto un lungo scalo tecnico in Paraguay. Lo riferisce il quotidiano Abc Color di Asuncion.
Nella sua pagina online il giornale indica che l’aereo è giunto nell’aeroporto internazionale Silvio Pettirossi di Luque all’1,35 locale per ripartire poco prima delle 5 (le 9 italiane) dopo aver fatto rifornimento di combustibile.
Secondo Edgar Melgarejo, direttore della Direzione nazionale dell’aeronautica civile (Dinac) paraguaiana, nel suo percorso di circa sette ore l’aereo attraverserà Paraguay, Brasile, Perù ed Ecuador prima di arrivare in Messico.
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Moldova: sfiduciato il governo SanduCoalizione europeisti-filorussi si spacca su nomina procuratore

MOSCA12 novembre 201912:54

– Il Parlamento moldavo ha sfiduciato il governo dell’europeista Maia Sandu, insediatosi cinque mesi fa. Sandu aveva formato un’inedita coalizione tra le forze europeiste e quelle filo-Cremlino del partito socialista, ma l’intesa si è spaccata su una proposta di riforma della nomina del procuratore generale del Paese. Si sono pronunciati a favore della sfiducia 63 deputati su 101. I partiti hanno ora 90 giorni per formare un nuovo esecutivo, altrimenti si andrà alle urne.
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Ue: lettera a Londra per il commissarioVon der Leyen sollecita la proposta di un nome

BRUXELLES12 novembre 201912:58

– “Fino ad ora il governo britannico non ha ancora proposto un nome per il candidato commissario e per questo motivo la presidente eletta Ursula von der Leyen ha inviato una nuova lettera al governo di Londra”.
Così la vice portavoce della futura commissione von der Leyen.

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Hong Kong, lacrimogeni in Central
Per disperdere manifestanti pro-democrazia e dipendenti uffici

PECHINO12 novembre 201914:23

– La polizia di Hong Kong ha usato nel pomeriggio i lacrimogeni nel centro della città al fine di disperdere i manifestanti pro-democrazia ai quali si erano anche uniti per solidarietà molti dei dipendenti degli uffici del financial district. Il raduno si è concentrato a Pedder Street dove sono stati intonati slogan come “Liberate Hong Kong”, “Sciogliete la polizia di Hong Kong, subito!” e il tradizionale “Cinque richieste, non una in meno!”. I manifestanti hanno tenuto cortei spontanei come quello di Kwun Tong su Wai Yip Street.

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Spagna, intesa tra Sanchez e IglesiasIglesias, per formare un governo progressista

12 novembre 201914:56

MADRID

– “E’ un accordo per quattro anni, di legislatura. Sarà basato sulla coesione e la lealtà e aperto al resto delle forze politiche per costruire una maggioranza parlamentare”. Lo ha detto il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez alla firma del documento con il leader di Podemos Pablo Iglesias. Si tratta di un ‘pre accordo’ in quanto rimanda le nomine nella formazione dell’esecutivo a dopo il voto di fiducia. “Abbiamo raggiunto un preaccordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l’esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos”. Lo ha detto il leader di Podemos Pablo Iglesias in conferenza stampa congiunta con Pedro Sanchez.

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Dazi auto Ue, Trump verso rinvio 6 mesiScadenza per decidere mercoledì, già slittata in maggio

NEW YORK12 novembre 201915:01

– Donald Trump dovrebbe rimandare di altri sei mesi la decisione su possibili dazi alle auto europee. Lo riporta Politico citando alcune fonti.
L’amministrazione Trump ha tempo fino a mercoledì per decidere se imporre o meno i dazi. La scadenza era già posticipata per sei mesi in maggio.

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Spagna, accordo per un governo Socialisti-PodemosI leader Sanchez e Iglesias hanno firmato l’intesa al Congresso. Le nomine dopo il voto di fiducia

12 novembre 201917:09

Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez e quello di Podemos Pablo Iglesias hanno firmato al Congresso un accordo per la formazione di un governo di coalizione. L’annuncio è stato dato con una conferenza stampa congiunta. “Abbiamo raggiunto un preaccordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l’esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos”, ha detto Iglesias, che dovrebbe assumere il ruolo di vicepremier. Si parla di preaccordo in quanto rimanda le nomine della formazione dell’Esecutivo a dopo il voto di fiducia.”È un accordo per quattro anni, di legislatura – ha precisato poi Sanchez – Sarà basato sulla coesione e la lealtà e aperto al resto delle forze politiche per costruire una maggioranza parlamentare. Questo nuovo governo sarà rotondamente progressista perché sarà formato da forze progressiste e lavorerà per il progresso della Spagna e di tutti gli spagnoli. Ciò che non rientrerà saranno l’odio e lo scontro fra gli spagnoli”.Iglesias ha garantito che Sanchez potrà contare sulla lealtà di Unidas Podemos nel prossimo Esecutivo ed ha aggiunto che cercheranno l’appoggio necessario per superare il dibattito sulla fiducia. “Ciò che ad aprile era un’opportunità storica – ha concluso Iglesias – è diventato una necessità storica”.

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Siria: raid Israele a Damasco, 2 morti
Sana, presa di mira abitazione dirigente Jihad palestinese

12 novembre 201915:43

– BEIRUT

– È di due morti e 10 feriti il bilancio del raid aereo compiuto alle prime ore del giorno da Israele sulla capitale siriana Damasco. Lo riferisce l’agenzia siriana Sana, secondo cui è stata presa di mira l’abitazione del dirigente della milizia Jihad palestinese Akram Ajoury nel quartiere di Mezze, alla periferia della città.
L’attacco dell’aviazione israeliana, afferma la Sana, è avvenuto alle 4.10 locali (le 3.10 in Italia) e ha colpito la palazzina dove abitava Ajoury. Quest’ultimo è però scampato all’attacco mentre è stato ucciso il figlio Muadh e un altro civile. Tra i 10 feriti c’è la giovane nipote del dirigente palestinese, Battul Ajoury.
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Gaza: almeno 4 morti e 18 feritiFra le vittime, il capo militare della Jihad islamica

GAZA12 novembre 201916:07
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– Sono almeno quattro i palestinesi uccisi oggi a Gaza da attacchi israeliani, mentre altri 18 sono stati feriti. Lo precisano fonti locali. Tra le vittime anche Baha Abu al-Ata, un comandante militare della Jihad islamica, 42 anni, ucciso con la moglie Asma e un ventenne. Più tardi, dopo l’annuncio di nuovi raid da parte del consiglio di Difesa del governo israeliano, un miliziano palestinese è rimasto ucciso nel corso di un attacco israeliano contro una base di lancio di razzi nel nord della Striscia di Gaza. Si chiamava Zaki Aghama ed aveva 25 anni. Mentre continuano con insistenza i lanci di razzi da Gaza verso Israele e gli attacchi aerei di Israele nella Striscia, Israele ha fatto sapere a Hamas che se essa non si unirà al fuoco della Jihad islamica, Israele non colpirà i suoi obiettivi.

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Israele boccia decisione Ue su etichetteRafforza le posizioni di gruppi radicali anti-israeliani

12 novembre 201916:49

– TEL AVIV

– Israele respinge in pieno la decisione della Corte di giustizia della Ue sulla indicazione del territorio di origine per gli alimenti prodotti nei territori occupati. Tale decisione, afferma il ministero degli esteri israeliano, “è uno strumento in una campagna politica contro Israele”. Inoltre “riduce le probabilità di raggiungere un accordo di pace e contraddice le posizioni Ue sul conflitto.
Rafforza anche le posizioni di gruppi radicali anti-israeliani”.
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Usa: Carter, intervento riuscitoRimosso ematoma che premeva sul cervello

WASHINGTON12 novembre 201916:51

– Intervento riuscito per Jimmy Carter a cui è stato rimosso un grosso ematoma che premeva sul cervello, procuratosi durante una recente caduta in casa. “Nessuna complicazione”, ha riferito un portavoce spiegando come l’ex presidente americano resterà ricoverato sotto osservazione per qualche giorno. Carter, 95 anni, è il più longevo degli ex presidenti Usa. Al suo fianco in ospedale l’ex first lady Rosalynn Carter, 92 anni.
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Kashmir: dopo 3 mesi, ripartono i treniDue soli viaggi al giorno, tra Srinagar e Baramulla

NEW DELHI12 novembre 201917:02

– I treni hanno ripreso a circolare da oggi in Kashmir, dopo più di tre mesi di sospensione del traffico. Lo ha comunicato ieri il ministro delle Ferrovie, precisando che il servizio riprende in modo parziale, con due soli collegamenti al giorno che connettono Srinagar, (la capitale estiva di quello che era uno Stato ed è diventato, dal 5 dello scorso agosto, una Unione Territoriale, una sorta di provincia), e Baramulla.
Negli ultimi giorni le restrizioni alla circolazione e il coprifuoco, in vigore in Kashmir dai primi di agosto, sono state allentate, ma non completamente sospese, mentre nessun osservatore e nessun giornalista straniero ha finora ottenuto il visto per documentare la situazione reale; unica eccezione, il gruppo di europarlamentari invitati alla fine di ottobre, per una visita privata, da una fondazione molto vicina al governo indiano, che ha base a Bruxelles.

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Ragazzo genovese punto da manta, grave
Chiesto volo umanitario per ospedale Maggiore Bologna

GENOVA12 novembre 201917:13

– Un ragazzino genovese di 12 anni è rimasto gravemente ferito in Costa Rica dopo essere stato punto da un Trigone, una specie di manta velenosa, mentre faceva il bagno nella spiaggia di La Mina. Il giovane è paralizzato dal tronco in giù ed è ricoverato nell’ospedale pediatrico della capitale San José. Secondo quanto raccontato dai genitori, che erano con lui, il Trigone avrebbe conficcato l’aculeo sul collo del ragazzino.
I famigliari hanno preso contatto con l’Unità dipartimentale di Chirurgia vertebrale dell’ospedale Maggiore di Bologna, specializzata in questo tipo di traumi e pronta ad accogliere il minorenne per effettuare anche un lunghissimo ciclo di fisioterapia. Per poter permettere al ragazzino, che può viaggiare solo in posizione orizzontale, di tornare in Italia l’ambasciata italiana in Costa Rica ha messo in moto la macchina dei soccorsi, richiedendo un volo umanitario.

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India: torna l’incubo smog a DelhiCause incendi stoppie, polvere e sospensione targhe alterne

NEW DELHI12 novembre 201917:15

– Un nuovo picco di inquinamento si registra nella capitale indiana: da ieri lo smog ha nuovamente ricoperto Delhi di una cappa irrespirabile, “gravemente nociva per la salute”. La concentrazione degli agenti inquinanti nell’aria è risalita oggi su una media di 450 AQI in molte aree della città: le autorità stanno cercando di combatterla con camion cisterna che spruzzano lungo le strade acqua mescolata ad agenti solidificanti, nel tentativo di impedire alla polvere di alzarsi dalle strade per alcune ore. Secondo gli esperti dell’Istituto Centrale di controllo dell’inquinamento, il nuovo picco “da camera a gas” si deve prevalentemente ai venti da nord-ovest che hanno fatto ripiombare su Delhi il fumo degli incendi delle stoppie dagli stati agricoli a nord, l’Haryana e il Punjab.

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Venezuela: Maduro ammonisce Trump’Dopo il golpe imperialista in Bolivia, pronti a combattere’

CARACAS12 novembre 201917:34

– Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha avvertito oggi il collega Donald Trump di essere pronto a combattere dopo il “colpo di Stato” di cui, ha assicurato, è stato vittima Evo Morales in Bolivia con la complicità “dell’imperialismo nordamericano”.
Il capo dello Stato venezuelano ha affermato che ora Trump dice che “presto sarà la volta del Venezuela e del Nicaragua. Allerta popolo, andiamo a combattere!”, ha esclamato, proseguendo: “Volete lo scontro? Andremo a questo scontro per la pace, la Patria, la sovranità e per la rivoluzione bolivariana del Venezuela”. Ed ha aggiunto: “La vittoria ci appartiene e lo dimostreremo nelle strade con la nostra unione civico-militare”.
Maduro si è detto certo che “Trump ha dato l’ordine di rovesciare l’indigeno”, assicurando che a Morales “hanno mostrato un fucile per costringerlo a firmare la lettera di dimissioni”, mentre “l’Organizzazione degli Stati americani non ha detto una parola sulle irregolarità di Morales, ma gli ha dato una pugnalata alle spalle”.
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Morales in Messico,continueremo la lotta’Tutti hanno il diritto di porre fine all’oppressione’

12 novembre 201918:54

– “E’ necessario continuare la lotta e siamo sicuri che i popoli del mondo abbiano tutto il diritto di liberarsi e porre fine all’oppressione, ma ci sono comunque dei gruppi che non rispettano la vita né tantomeno la patria. E questo farà parte della lotta ideologica culturale e sociale che porteremo avanti”. Lo ha detto il presidente dimissionario della Bolivia, Evo Morales, appena atterrato in Messico.

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Corte Hong Kong nega l’espatrio a WongL’attivista era invitato in Italia da Fondazione Feltrinelli

PECHINO12 novembre 201918:56

– La richiesta di Joshua Wong di espatrio per un viaggio in Europa è stata rigettata dalla Corte di Hong Kong con una decisione presa l’8 novembre. Lo precisa una nota dell’Ufficio del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino rispondendo alla richiesta di chiarimenti in merito alla visita dell’attivista pro-democrazia in Italia su invito della Fondazione Feltrinelli per un evento il 27 novembre a Milano. Wong è in libertà su cauzione.
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Cile:cortei nel Paese,scontri a SantiagoSciopero generale, la polizia usa idranti nella capitale

SANTIAGO DEL CILE12 novembre 201919:05

– Grandi manifestazioni si stanno svolgendo a Santiago, Valparaíso e in altre città del Cile, nell’ambito della convocazione di uno sciopero generale realizzato da lavoratori, studenti, accademici, trasportatori e lavoratori portuali, tra gli altri. Durante la marcia a Santiago, si sono registrati alcuni scontri tra polizia e gruppi di manifestanti, con uso di idranti da parte delle autorità.
Incidenti sono stati registrati anche in altre città.
A Santiago, dove si concentra la maggior parte dei manifestanti, una marcia è partita da Plaza Italia attraverso la via Alameda Bernardo O’Higgins, passando per il palazzo del governo La Moneda. Di fronte alla sede dell’esecutivo, uomini incappucciati hanno lanciato pietre contro gli agenti di polizia, generando forti tensioni. Gli organizzatori della protesta parlano di 300 mila manifestanti a Santiago, mentre il governo ha calcolato la presenza di 80 mila persone in marcia nella capitale.

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