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ALLE 08:43 DI MERCOLEDì 13 NOVEMBRE 2019

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Bankitalia,meno contante contro evasione
Incentivi funzioneranno se semplici e chiari

12 novembre 2019 11:17

– L’incentivo ai pagamenti elettronici può ridurre l’evasione fiscale, anche se il governo non ha messo nero su bianco alcuna emersione di base imponibile: lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione sulla legge di bilancio a Palazzo Madama. “E’ plausibile che nel medio periodo esso possa contribuire a ridurre la propensione a evadere”, ha detto Signorini, aggiungendo che “l’incentivo funzionerà bene se si riuscirà ad attuarlo in modo semplice e chiaro”.

Borsa: Milano +0,85%, bene MediasetSvettano Salini Impregilo, Pop.Sondrio, spread cala a 148 punti

12 novembre 201911:53

– Piazza Affari allunga il passo a metà mattina con il Ftse Mib che sale dello 0,85% a 23.689 punti. Di slancio, fuori dal paniere principale, Mediaset (+3,24%) salita al 15% nel gruppo media tedesco Prosieben.
Svetta poi nel credito la Popolare Sondrio (+6,11%) che nel dare la scorsa settimana i risultati ha indicato che è a buon punto nella vendita di un portafoglio da 1 miliardo di npl. E si conferma positiva Salini Impregilo (+4,12%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. Mentre lo spread cala leggermente a 148 punti.
Nel risparmio gestito Azimut guadagna l’1,91%. Nel credito buon passo per Unicredit (+1,41% a 12,68%) salita del 38% dai minimi a 9,19% di metà agosto. In ripresa Ubi (+1,67%) dopo la trimestrale sotto le attese, mentre Mediobanca guadagna lo 0,77% in attesa che venga svelato il piano industriale. Deboli A2a (-0,47%) e Prysmian (-0,34%) in attesa dei conti. Sull’Aim prosegue il rialzo della matricola Matica Fintec (+1,66%).

Bio-on, sospesi tutti i pagamentiL’amministratore giudiziario, verifiche su continuità aziendale

BOLOGNA12 novembre 201911:55

– “In attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito”. E’ quanto fa sapere l’amministratore giudiziario di Bio-on, Luca Mandrioli, nominato dal Tribunale di Bologna dopo che la società bolognese di bioplastiche è finita nell’inchiesta della Procura che accusa i suoi oramai ex vertici aziendali di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. In una nota Mandrioli ha spiegato inoltre di aver partecipato, venerdì scorso, all’incontro convocato dalla Regione Emilia-Romagna “nell’ambito delle attività del Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo dell’azienda, dando atto che sono stati avviati gli accertamenti per verificare se sussistono possibili prospettive di continuità aziendale”.

Upb,senza clausola Iva,deficit 2021 2,8%Nell’anno successivo al 2,7%

12 novembre 201911:56

– Senza il contributo delle clausole di salvaguardia su Iva e accise, il deficit italiano “risulterebbe pari al 2,8% del Pil nel 2021 e al 2,7% nel 2022”. Lo ha rilevato il presidente dell’Upb Giuseppe Pisauro durante un’audizione a Palazzo Madama sulla manovra, notando che le clausole vengono disattivate nei due anni dalla manovra solo per un terzo e un decimo rispettivamente.

Banche:Enria, fusioni per digitaleSu Handelsblatt, ‘mito’ richiesta maggiore riserva di capitale

BERLINO12 novembre 201912:09

Le banche dovranno investire una grande quantità di denaro nel loro passaggio al digitale “e non vedo come questo possa accadere senza consolidamento e fusioni”: lo ha detto il presidente del consiglio di Vigilanza della Bce Andrea Enria in un intervento al convegno organizzato da Handelsblatt, “European Banking Regulation”, a Francoforte e ripreso sul quotidiano di oggi. Il problema delle fusioni tra banche di stati diversi è che in diversi stati membri della Ue ci sono norme diverse, ha sostenuto Enria. La valutazione di molti operatori che in una fusione bancaria sia richiesta una riserva di capitale maggiore (capital buffer) “è un mito”, sottolinea Enria. “Noi trattiamo una banca che nasce da una fusione come ogni altra banca” ha detto il presidente della Vigilanza.

Alis,5 mld per sostenibilità in 3 anniGrimaldi con investimenti aziende associate creati 10.000 posti

12 novembre 201912:10

“Le nostre imprese nell’ultimo triennio hanno fortemente investito con fondi propri in sostenibilità: oltre 5 miliardi di euro per nuove navi, nuovi camion, nuovi treni, magazzini di ultima generazione e infrastrutture più moderne, per allinearsi rapidamente ai target imposti dalle normative europee”. Lo ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, a margine dell’assemblea generale dell’Associazione Logistica. Nell’ultimo anno, “grazie ai nostri associati abbiamo prodotto un risparmio complessivo per le imprese italiane o straniere che trasportano in tutta Italia e verso l’estero di circa 1 miliardo di euro all’anno, spostando 40 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al mare e 30 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al ferro, con una riduzione dei costi complessivi per l’ambiente di circa 1,7 milioni di euro al chilometro”.”I risultati degli investimenti sostenuti dai nostri associati nei tre anni dalla nascita dell’Alis hanno creato occupazione per oltre 10.000 persone”.

Invimit mette sul mercato 144 immobiliSul sito della società anche 13 asset cielo-terra

12 novembre 201912:09

– Invimit, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia, ha messo in vendita in 15 diverse città italiane 144 unità immobiliari e 13 asset da cielo a terra, per un valore di partenza di 93 milioni di euro. Dopo una prima selezione di immobili messi in vendita a luglio, “che ha suscitato molto interesse sul mercato, prosegue così a pieno ritmo l’attività di Invimit”, si legge in una nota della società, in cui si precisa che il sito web ha registrato da luglio 2019, data di partenza delle attività di vendita con le nuove modalità, oltre 150.000 accessi a fronte dei circa 10.000 circa dello stesso periodo anno precedente.
Il nuovo elenco di immobili pubblici è accessibile sulla sezione Vetrina immobili del sito INVIMIT e sul sito  IMMOBILIARE.IT, selezionando il territorio di interesse. Le città ad oggi coinvolte nella vendita sono Roma, Milano, Sabaudia, Firenze, Pisa, Bologna, Trieste, Tarvisio, Perugia, Como, Padova, Terni, Vercelli, Lecce, Livorno. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Europa conferma rialzo,Milano +1%
A Parigi svetta Iliad, si consolidano Salini, Pop. Sondrio

12 novembre 201913:13

– Borse europee tutte in positivo a metà giornata con l’indice d’area che sale di quasi mezzo punto trainato da industriali e titoli legati al settore della comunicazione. Londra guadagna lo 0,34%, Parigi lo 0,27% dove prosegue lo strappo di Iliad (+18%) sull’annuncio del piano di buy back da 1,4 miliardi, Francoforte lo 0,62% con la fiducia degli investitori in Germania che balza a sorpresa ai massimi da sei mesi. E continua ad allungare il passo Milano (Ftse Mib +1% a 23.722 punti) mentre Banca d’Italia condivide la stima di crescita dell’economia italiana dello 0,6% contenuta nella legge di bilancio. Nel frattempo il Il Tesoro ha collocato in asta Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con il tasso in rialzo. Lo spread tra btp e bund stabile a 148 punti base. A piazza Affari sempre in luce Mediaset (+3,28) e il boom di Salini (+6,09%) e della Popolare di Sondrio (+8,,5%) sulle attese della vendita del portafoglio npl da 1 miliardo.

A.Mittal, sciopero a Novi LigureBentivogli,senza siderurgia Italia destinata a deserto industria

ALESSANDRIA12 novembre 201913:24

– Scioperano i lavoratori ex Ilva ArcelorMittal di Novi Ligure (Alessandria) con presidio davanti alla Prefettura di Alessandria. Alla protesta, indetta da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, partecipa Marco Bentivogli, segretario generale della federazione italiana dei metalmeccanici (Fim Cisl). “Senza siderurgia l’Italia è destinata alla desertificazione industriale – dice – La situazione è drammatica”.
Quello di Novi è uno degli stabilimenti più importanti dell’ex Ilva. Indotto compreso, dà lavoro a 1.200-1.300 persone.
“Il Governo ci dia risposte, un segnale forte. Dopo 8 anni di incertezze, speravamo di averla risolta, invece no”, dicono i sindacati dopo essere stati ricevuti in delegazione dal prefetto, Antonio Apruzzese.
Il Consiglio comunale di Novi, intanto, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta ad adoperarsi presso il Governo e a partecipare a tutti i tavoli di confronto promossi a ogni livello. Attesa la convocazione di un Consiglio comunale aperto.

Da idroponica a tacchi 4.0, top pmi rosaLe 6 finaliste del Gammadonna edizione 2019

12 novembre 201913:29

– Dall’idroponica di nuova generazione ai tacchi ‘4.0’, alla realtà aumentata, alle camerette per bambini, a soluzioni di ingegneria, ai veicoli per il futuro.
Sono 6 le finaliste dell’edizione 2019 del Premio GammaDonna, dedicato alle novità più rappresentative della vitalità imprenditoriale femminile nel paese.
I premi saranno assegnati durante ConneXions for Growth: l’incontro sull’imprenditoria innovativa giovanile e femminile venerdì a Milano organizzato in collaborazione con il Mise e la Commissione europea.
Le 6 storie imprenditoriali finaliste, tra le quali verrà proclamata la vincitrice sono quelle di Giorgia Pontetti di Ferrari Farm – Rieti; Sonja Blanc di Sireg Geotech – Arcore, Silvia Paganini di Tacchificio Villa Cortese – Milano, Martina Cusano di Mukako – Milano, Antonella D’Ercole di Lucana Sistemi di Matera, Massimiliana Carello di BeonD – Torino.
Durante l’evento saranno anche consegnati due riconoscimenti speciali a Federica Agostini e Cecilia Nostro

ArcelorMittal, depositato l’atto di recesso. Gualtieri: ‘La produzione deve continuare’M5s fa muro sullo scudo, tensione nella maggioranza

economia tutte le notizie I dipendenti di Arcelor Mittal pi l’indotto di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, con le Rsu, scioperano per 24 ore con presidio davanti alla fabbrica e davanti alla Prefettura di Alessandria

12 novembre 2019
22:31

Depositato a Milano l’atto di citazione da parte di Mittal sul recesso del contratto. Domani, mercoledì 13 novembre, il presidente del Tribunale assegnerà la causa. E i sindacati scrivono all’azienda: ‘il recesso non fermi il confronto’. ‘L’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo’, dice il ministro Gualtieri, chiedendo ‘il rispetto degli accordi e l’individuazione di una soluzione sostenibile di mercato’. Il premier Conte scrive ai suoi ministri invitandoli ad aprire un ‘cantiere Taranto’ per il suo rilancio, con tutti gli attori istituzionali.
E spunta l’ipotesi di rafforzare i presidi sanitari nella città pugliese. Toni accesi e un clima teso hanno segnato la riunione di Conte con i parlamentari pugliesi del M5s, che si è chiusa con una sostanziale fumata nera sulla questione dello scudo penale per ArcelorMittal.

“C’è fibrillazione” in maggioranza sul dossier ex Ilva. Anche per questo, spiegano fonti parlamentari di diversi partiti, sarebbe in campo l’ipotesi di un vertice, da tenersi magari già domani, per definire una linea unitaria rispetto all’azienda. Al momento una riunione non risulta convocata, ma più d’uno avrebbe sollevato la necessità di fare un punto sulle soluzioni in campo: “In queste ore – spiega la stessa fonte – c’è fibrillazione”. I legali di Arcelor Mittal hanno depositato all’iscrizione a ruolo in Tribunale a Milano l’atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all’acquisto, dell’ex Ilva. L’atto è già sul tavolo del presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi. Con il deposito, la causa è stata iscritta a ruolo e ora il presidente Bichi dovrà assegnare il procedimento, in base a rigidi criteri tabellari, a una delle due sezioni specializzate in materia di imprese.Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri nel corso dell’audizione sulla manovra in Senato ha detto:  “vogliamo il ripristino degli approvvigionamenti, l’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo”. “gli obiettivi di bonifica sono tanto più realizzabili quanto più va avanti il piano industriale, sono strettamente legati”. Il tema all’ordine del giorno per l’Ilva non è la nazionalizzazione, ma “il rispetto degli accordi e l’individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. “Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l’Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo”.I sindacati dei metalmeccanici “esprimono valutazioni diverse” da ArcelorMittal sul sussistere delle condizioni per rescissione del contratto e retrocessione dei rami d’azienda dell’ex Ilva. Lo scrivono all’azienda ed ai commissari straordinari i segretari generali delle organizzazioni dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, indicando come “urgente l’incontro ed il confronto per discutere sulle prospettive e sul rispetto degli accordi e degli impegni assunti”. Auspicano che la sede sia il ministero dello Sviluppo.

“Se provochi un disastro ambientale, si deve pagare”. Lo ha detto Luigi Di Maio a ‘Fuori dal coro’, che andrà in onda stasera alle 21.30 su Rete 4, parlando dell’ex Ilva, a proposito dello scudo penale.
“Sarebbe un problema enorme per la maggioranza”. Così Di Maio risponde alla domanda su un eventuale emendamento per reintrodurre lo scudo penale presentato da Italia Viva o dal Pd, a proposito del dossier Ilva. Poi ha aggiunto, durante la registrazione di ‘Fuori dal coro’: “Se cominciamo con gli sgambetti, Italia Viva è quella che ha più da perdere”.
“Sono certo che tutto il governo, con unità e compattezza, saprà lavorare da squadra per trovare una soluzione concreta per l’Ilva. Una cosa è certa, nessuno può permettersi di ricattare delle persone su una scelta: vivere o lavorare. Non possiamo rimanere in ostaggio di un’azienda, Mittal deve rispettare gli impegni presi. E vi garantisco che lo Stato si farà rispettare. Da parte M5s c’è tutto il sostegno all’azione collegiale del governo. In questi casi serve lucidità e grande senso di responsabilità”, afferma Di Maio.”No a uno scudo penale sine die. Meglio invece una norma di diritto speciale, una norma ad hoc che potrebbe essere accettabile se avesse una scadenza temporale. Ma affinché questa scadenza sia accettabile, deve essere agganciata a un programma di decarbonizzazione. Questo è quello che ci ha prospettato il ministro Stefano Patuanelli, ma temo che il Movimento potrebbe non restare unito su questo”. L’ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle Ugo Grassi.

“Non amiamo le nazionalizzazioni, i problemi non si possono risolvere così” . Lo afferma il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a margine dell’assemblea di Bergamo. “Le polemiche e le colpe non servono più – aggiunge – aspettiamo che il presidente del consiglio lavori e ci auguriamo e auspichiamo che si trovi una soluzione che coniughi sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica e sociale, perché questa è la questione”.”Non è possibile che si continui a parlare solamente del contenzioso giudiziario mentre gli stabilimenti si stanno fermando, con effetti irreversibili per la continuità produttiva. La più grande acciaieria europea da un momento all’altro si spegnerà”. Lo denuncia il segretario generale della Uilm Rocco Palombella che accusa: “la produzione si sta fermando ed è la fine di tutto. Purtroppo – prosegue – tanti esponenti politici, nazionali e locali, parlano del futuro dello stabilimento senza conoscerne il ciclo produttivo”.Sul quotidiano ‘La Repubblica’ è apparsa una lettera del premier ai ministri . Non solo l’ex Ilva, Taranto versa in “una più generale situazione emergenziale”, di fronte a cui “reputo necessario aprire un ‘Cantiere Taranto’, all’interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l’occupazione e avviare la riconversione ambientale”.E’ allo studio del ministero della Sanità, a quanto si apprende, un rafforzamento dei presidi del servizio sanitario nazionale sul territorio di Taranto. Il ministro Roberto Speranza potrebbe portare la proposta, su cui si sta lavorando in queste ore, sul tavolo del Consiglio dei ministri di giovedì, nel quale il premier Conte vuole avviare una discussione sul cosiddetto “cantiere Taranto”.

Un presidio di mamme, cittadini e rappresentanti di associazioni del fronte anti-Ilva – che chiedono la chiusura della fabbrica, le bonifiche con il reimpiego degli operai e la riconversione economica del territorio – è annunciato per domani, mercoledì, davanti la Portineria D (ingresso lavoratori) dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Una nuova iniziativa, spiegano i promotori, “in difesa del diritto alla salute dei tarantini. In queste ore cruciali per il futuro di Taranto il Governo non può ignorare la voce e le rivendicazioni dei cittadini”.

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Gualtieri, asili gratis già da 1 gennaio
Nessun aggravio a contribuenti da unificazione Imu-Tasi

12 novembre 201914:29

– Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà “la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile.
Si parlava della misura da settembre” ma scatterà “già dal primo gennaio”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando che si prevede anche l’aumento dei posti al nido “oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno”. Nel triennio, ricorda si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia. Il ministro difende poi l’impianto della manovra (“avremo una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente”) e apre a eventuali modifiche: “penso e auspico che il lavoro parlamentare possa migliorare ulteriormente la manovra salvaguardando l’impianto e gli obiettivi”. Inoltre l’unificazione di Imu-Tasi è costruita in modo da “assicurare l’invarianza di gettito, non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti”.

Borsa: bene Europa con future UsaMilano la migliore, seguita da Francoforte, spiccano tecnologici

12 novembre 201914:38

– Proseguono la seduta in positivo le principali Borse europee, coi future Usa in rialzo, mentre continuano i colloqui con la Cina sui dazi, ma anche le proteste a Hong Kong. La migliore resta Milano (+1%) con Bankitalia che conferma le stime di crescita del Paese e lo spread in discesa a 147, seguita da Francoforte (+0,5%) con la fiducia degli investitori in Germania ai massimi da sei mesi. In rialzo anche Londra (+0,4%) col tasso di disoccupazione in discesa, Parigi (+0,2%) e Madrid (+0,1%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 660, guadagna lo 0,2%, con i servizi di telecomunicazione a farla da padrone.
Iliad brilla (+18,1% a Parigi) dopo i conti e l’annuncio di un buyback da 1,4 miliardi e sale anche Vodafone (+3%) dopo la trimestrale.
Spiccano i tecnologici, con crescite per Infineon (+6,5%) e Dialog (+5%) entrambe dopo i conti, mentre va giù Ams (-4,1%) mentre si delinea l’accordo per l’acquisizione di Osram (+2%).
Su anche Deutsche Post (+4,4%) dopo i conti.

In piano Mediobanca 2,5 miliardi ai sociCon buyback e 1,9 miliardi dividendi. Ricavi a 3 miliardi (+4%)

2 novembre 201914:53

– Col nuovo piano Mediobanca offrirà in quattro anni un remunerazione agli azionisti fino a 2,5 miliardi dei quali 1,9 miliardi in dividendi e il restante 0,3-0,6 miliardi tramite il riacquisto e la cancellazione di azioni proprie. Ma la crescita riguarderà anche i ricavi che saliranno del 4% a 3 miliardi. Previsti significativi investimenti nei canali distributivi e aumento degli addetti in tutti i segmenti di attività. A livello di utile l’earning per share è previsto in aumento del 4% a 1,1 euro per azione da 0,93 euro e il Rote si attesterà all’11% dal 10%.
La partecipazione in Generali, pari al 12,91%, continuerà a contribuire in maniera positiva alla creazione dei ricavi e degli utili di Mediobanca, salvo fornire le risorse in caso in una grande acquisizione. Piazzetta Cuccia continuerà a valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni.

Petrolio in rialzo a 57,1 dollariQuotazioni salgono dello 0,56%

NEW YORK12 novembre 201915:10

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,56% a 57,19 dollari al barile.

Borsa: Milano su (+1,2%) con bancheBene Stm, Mediaset e Poste, brillano Salini e Popolare Sondrio

12 novembre 201915:21

– Piazza Affari continua in rialzo la seduta (+1,2%) e lo spread è verso 146 punti, con le banche che dominano sui guadagni. In cima al listino principale Ubi (+2,9%) dopo i conti, seguita da Unicredit (+2%) e Bper (+1,6%). Brilla la Banca popolare di Sondrio (+11,47% teorico con le contrattazioni bloccate) sulle attese della vendita del portafoglio npl da 1 miliardo. Il Tesoro ha collocato intanto Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con tasso in rialzo e domani ci sarà l’asta dei Btp.
La giornata è buona anche per Stm (+1,9%) e Generali (+1,9%), Cnh, Poste e Azimut (+1,8%). Su anche Fca (+1,5%) e Mediobanca (+1,4%) col piano industriale. Tra i titoli che spiccano fuori dal paniere principale c’è Mediaset (+2%) salita al 15% nel gruppo media tedesco Prosieben (-3,1%). Tra i guadagni maggiori c’è quello di Salini Impregilo (+5,6%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia, qualche giorno dopo l’aumento di capitale per Progetto Italia. In rosso invece Campari (-0,5%) e A2a (-0,4%).

Wall street apre positiva, Dj +0,06%S&P 500 sale dello 0,10%

NEW YORK12 novembre 201915:40

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,06% a 27.712,41 punti, il Nasdaq avanza dello 0,12% a 8.474,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,10% a 3.089,93 punti.

Ferrarelle, accordo per sbarco UsaIntesa operativa da gennaio 2020 per bottiglie in vetro

12 novembre 201916:13

– Ferrarelle ha raggiunto un accordo con Danone Waters of America, importatore e distributore nordamericano di acque minerali in bottiglia, per la distribuzione negli Stati Uniti. Lo annuncia una nota della società spiegando che l’intesa sarà effettiva a partire da gennaio 2020, “si concentrerà sulla costruzione del marchio negli Stati Uniti e includerà i formati in vetro di Ferrarelle, che andranno ad ampliare il già ricco portafoglio di marchi Danone Waters of America tra cui Evian”.
“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo commerciale.
Ferrarelle opera già su scala internazionale, in oltre 40 Paesi, attraverso l’esportazione delle proprie acque minerali. Questo accordo ci permette di crescere nell’ambito export e di valorizzare la qualità delle nostre acque, da sempre riconosciuta sia in Italia che all’estero”, ha dichiarato il presidente Carlo Pontecorvo.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,24%)Il Ftse Mib a 23.782 punti

2 novembre 201917:41

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,24% a 23.782 punti.

Borsa: Europa chiude positivaFrancoforte la migliore (+0,6%), seguita da Londra (+0,5%)

12 novembre 201918:16

– Chiusura positiva per le principali Borse europee, con Francoforte maglia rosa (+0,65% a 13.283 punti), seguita da Londra (+0,5% a 7.365 punti) e da Parigi (+0,44% a 5.919 punti). Unica in negativo è Madrid (-0,87% a 9.306 punti).

Utile Mediaset a 101 milioni, giù ricaviForte taglio costi, conferma target finanziari per intero 2019

12 novembre 201918:20

– Nei primi nove mesi dell’anno Mediaset ha registrato un utile netto di 101 milioni in forte aumento rispetto ai 27 milioni dello stesso periodo del 2018 e un risultato operativo di 188 milioni rispetto ai precedenti 114, con ricavi in calo a quota 2.030 milioni contro i 2.433 dei primi nove mesi 2018.
I costi operativi sono in calo del 20% e il gruppo per l’intero 2019 conferma la previsione di miglioramento della generazione di cassa, del risultato operativo e dell’utile.
“Nell’ultima parte dell’anno, nonostante il contesto generale di mercato risulti ancora caratterizzato da una persistente bassa visibilità, l’andamento della gestione caratteristica dovrebbe consentire di incrementare i positivi risultati economici conseguiti al termine dei primi nove mesi del 2019”, spiega Mediaset nella nota sui conti dei primi nove mesi.

Mediaset: possibile accordo con VivendiDirettore finanziario, non puntiamo a take over su Prosieben

MILANO12 novembre 201918:58

– “La scadenza è ormai vicina (il 22 novembre, Ndr.) e un accordo è possibile”. Lo afferma il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, a proposito del tentativo di conciliazione con Vivendi in atto di fronte al Tribunale di Milano sulla fusione con la controllata spagnola e l’avvio della holding Mfe.
“Il trend” nel procedimento giudiziario “per noi è positivo e siamo aperti a tutto”, aggiunge Giordani rispondendo in ‘conference call’ agli analisti che chiedono se l’accordo con Vivendi possa avere anche risvolti finanziari.
“In Prosieben siamo contenti dell’attuale quota (poco superiore al 15%) e non puntiamo a un take over sul gruppo, ma non posso escludere che in futuro” possa esserci un’ulteriore crescita, dice su un altro fronte Giordani dopo l’aumento della presenza di Mediaset nel gruppo televisivo tedesco.

Borsa: Milano ottimista con bancheGuadagnano Fineco, Azimut, Stm e Enel, rialzi per Mediaset

2 novembre 201918:59

– Ottimista la giornata in Piazza Affari, terminata in rialzo (+1,2%), come il resto delle Borse europee, tranne per la tendenza negativa di Madrid. Le trimestrali hanno condizionato in parte il listino, a partire dalle banche, con lo spread che ha chiuso a 147 punti. La migliore è stata Ubi (+2,7%) coi conti, insieme a Unicredit (+2). Volata per Banca popolare di Sondrio (+13,58%) sulle attese della vendita di 1 miliardo di npl. Il Tesoro intanto ha collocato Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con tasso in rialzo, il giorno prima dell’asta dei Btp.
Bene Fineco (+2,6%), Azimut (+2,5%) e Stm (+2,2%). Su anche Poste (+2,1%) e Mediobanca (+2%) col piano industriale. Su buoni livelli Exor (+1,8%) e Fca (+1,2%), come Enel (+1,8%) e Generali (+1,6%). Mediaset ha guadagnato (+2%) salita al 15% nella tedesca Prosieben (-2,8%). Rialzo per Salini Impregilo (+4,4%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. In rosso invece Prysmian (-1,5%) il giorno dei conti, Moncler (-0,6%), Campari e A2a (-0,4%).

Fusione emiliana nella moda,Liu Jo acquista BlumarineI brand di Carpi uniti da Marchi a pochi giorni quota in Coin

12 novembre 201920:43

– Nuovo consolidamento nel mondo della moda attraverso l’unione di due brand giovanili: il patron di Liu-Jo, azienda di abbigliamento nata a Carpi (Modena), Marco Marchi, ha acquistato il brand Blumarine, storico nome della moda nato sempre nella città in provincia di Modena, a Carpi appunto, storico polo del tessile italiano, dai coniugi Anna Molinari e Gianpaolo Tarabini. L’annuncio arriva dopo mesi di indiscrezioni, ed ora l’acquisizione è ufficiale. Di recente lo stesso Marchi aveva dichiarato che il logo Blumarine, fondata nel 1977, “è il sogno di ogni carpigiano”, dando credito alle indiscrezioni che davano per vicinissimo il passaggio di consegne. Al momento non sono noti altri dettagli dell’operazione.
Nei giorni scorsi il numero uno di Liu Jo era entrato nella compagine societaria di un altro storico marchio del Nordest, Coin, la catena di department store italiana. L’imprenditore emiliano ha fatto il suo ingresso nel board del gruppo veneto grazie ad un aumento di capitale che lo porta a detenere una quota pari al 15%. Coin ha ripreso il sentiero della crescita e del riposizionamento con la recente trasformazione dello store di Trieste in quello che e’ diventato il terzo Coin Excelsior, dopo l’apertura di Roma Cola di Rienzo e della shopping destination presso il CityLife Shopping District di Milano. Coin ha proseguito inoltre nel percorso di upgrading verso il segmento premium attraverso una ricerca di brand di tendenza da affiancare ai marchi più affermati. Liu Jo è stata fondata dai fratelli Marco e Vannis Marchi nel 1995 per poi diventare brand iconico soprattutto dopo la campagna pubblicitaria con Kate Moss 2011 e l’apertura del flagship store a Milano, in Corso Vittorio Emanuele.

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,34%)
Nuovi timori su accordo commerciale a breve tra Usa-Cina

TOKYO13 novembre 201901:47

– La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno meno, quando continua l’incertezza sull’esito dei negoziati in corso sul commercio internazionale tra le rappresentanze di Cina e Stati Uniti, mentre lo yen arresta la fase di svalutazione. Il Nikkei fa segnare una variazione negativa dello 0,34%, a quota 23.438,94, e una perdita di 81 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica tratta a un livello di 108,90 sul dollaro e con l’euro poco sotto quota 120.

Borsa, Hong Kong apre a -1,12%Deboli anche Shanghai (-0,06%) e Shenzhen (-0,51%)

ECHINO13 novembre 201903:17

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in brusca correzione all’indomani di una nuova giornata di violenti proteste tra manifestanti pro-democrazia e polizia, con i timori che possano proseguire anche oggi: l’Hang Seng cede l’1,12%, a 26.761,16 punti.
In frenata anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite perdono, rispettivamente, lo 0,06% (a 2.913,02 punti) e lo 0,51%, a quota 1.613,68.

Petrolio in calo a 56,7 dollari a barileInvestitori in attesa. Brent scende a 61,94 dollari

13 novembre 201908:20

– Quotazioni del petrolio ancora in lieve calo sul mercato after hour di New York con gli investitori alla finestra in attesa di sviluppi sulle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre cede 7 centesimi a 56,7 dollari al barile. Il Brent cede 12 centesimi a 61,97 dollari (+0,4%).

Oro: risale a 1.460 dollari l’onciaIeri discesa fino a 1.445 dollari, prezzo più basso da agosto

13 novembre 201908:22

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.445 dollari l’oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.460 dollari l’oncia (+0,3%) in attesa di sviluppi nelle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina.

Bankitalia, -5% produzione e venditeStudio su 5.000 aziende cratere, paragonate a esterne

ANCONA12 novembre 201915:49

– Il terremoto del 2016 che ha colpito il Centro Italia ha causato una contrazione della produzione e delle vendite di oltre il 5% in media d’anno. E’ quanto emerge da una ricerca del Centro Studi della sede di Ancona della Banca d’Italia, che ha analizzato i dati di bilancio di 5.000 aziende nell’area del cratere sismico di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, mettendoli a confronto con le performance di altrettante aziende fuori cratere, con caratteristiche simili. Gli effetti si sono attenuati nel 2017.
Penalizzate soprattutto le imprese di piccole dimensioni, operanti nell’agricoltura, nel terziario, nel turismo “che hanno risentito del calo della domanda delle aree colpite, dove la popolazione è diminuita, trasferendosi altrove” ha spiegato Giacinto Micucci. Gli effetti negativi a breve termine hanno interessato tutta l’area del cratere, ma si sono concentrati in particolare nei Comuni più vicini agli epicentri delle scosse del 24 agosto e di fine ottobre 2016.

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