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Bio con fitosanitari scaduti, sequestro
Carabinieri e Asl controllano azienda agricola nel Tarantino

TARANTO02 dicembre 2019 08:41

– I Carabinieri per la Tutela Agroalimentare-Rac di Salerno hanno sequestrato nei giorni scorsi in provincia di Taranto due tonnellate di prodotti fitosanitari in un’azienda ortofrutticola del settore biologico.
L’operazione di controllo è stata compiuta in collaborazione con l’Arma tarantina e con la locale Asl; sono stati contestualmente avviati campionamenti e analisi dei prodotti agricoli biologici presenti in campo, per accertare l’uso di fitosanitari non ammessi. Il valore dei prodotti sequestrati è di circa 40mila euro.
Presentavano etichettatura non conforme, autorizzazione sanitaria scaduta ed erano custoditi in un deposito privo dei necessari requisiti di legge. Sequestrati dunque anche i locali, oltre a due trattori agricoli, per un valore di 30mila euro, perché sprovvisti dei dispositivi di sicurezza.

Sequestrati beni a imprenditoreIndagine patrimoniale Dia Catanzaro,legato a cosca del cosentino

CATANZARO02 dicembre 201910:31

– Personale della Dia di Catanzaro ha eseguito un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale su proposta del direttore della Dia Giuseppe Governale, nei confronti di Giuseppe Suriano, di 42 anni, imprenditore ritenuto legato all’associazione mafiosa riconducibile a Tommaso Gentile che ha una articolazione autonoma in provincia di Cosenza ma è in collegamento con altre cosche. Suriano, attualmente detenuto, è stato coinvolto nel 2007 nell’operazione “Nepetia” nei cui atti è descritto “come imprenditore con rilevanti interessi economici e soggetto di notevole importanza nell’ambito della consorteria criminale”. Nel 2018, con l’operazione “Ares”, è stato raggiunto da misura cautelare per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il sequestro scaturisce da indagini patrimoniali condotte dalla Dia che hanno evidenziato la sproporzione tra redditi e investimenti effettuati. Il sequestro ha riguardato una villetta con piscina, un garage, un fabbricato, veicoli e rapporti bancari per 500mila euro.

Scoperta fabbrica falso noti brandTrovati più di 500 capi e quasi 3 milioni di accessori

SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NAPOLI02 dicembre 201910:44

– Più di 500 capi e quasi tre milioni di accessori di noti brand di moda, tutti falsificati. È quanto hanno scoperto a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) gli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Ottaviano nell’ambito di un’attività di contrasto al mercato della contraffazione.1 Seguendo alcune persone sospette, i finanzieri sono giunti in una vera e propria ‘fabbrica del falso’ messa su in un opificio di oltre 100 metri quadrati. All’interno della stamperia sono stati travati e sequestrati computer, hard disk portatili, stampanti, plotter da taglio, torchi grafici, presse-stirerie, compressori, macchine per applicare strass e bottoni e tanti altri accessori utili a realizzare i prodotti contraffatti. I Contraffatti famosi brand di moda (tra questi Gucci, Versace, Chanel, Givenchy, Chiara Ferragni, Vogue, Levi’s, Adidas, Diesel, Balmain Paris, Pyrex, Frutta, ButNot, Boy London, Supreme, Dsquared2, tutte aziende vittime della falsificazione).

Rapina banda buco, paura tra pensionatiPaura tra pensionati. Ricerche Cc con elicottero nell’hinterland

CASERTA02 dicembre 201911:04

– Banda del buco in azione a Caserta, all’ufficio postale di Corso Giannone, strada centrale del capoluogo. I banditi – è emerso – si sono introdotti nell’ufficio attraverso un buco, hanno atteso che arrivasse il direttore e le guardie giurate di un furgone portavalori che avevano con sé una valigetta contenente probabilmente soldi, destinati forse al pagamento delle pensione. Armati di pistola e con il volto coperto, i banditi sono così riusciti ad impossessarsi della valigetta fuggendo tramite il buco scavato in precedenza. I clienti, soprattutto anziani pensionati, sono fuggiti impauriti. Sul posto i carabinieri che stanno indagando.
E’ in atto una caccia all’uomo a Caserta e nell’hinterland, con la partecipazione di un elicottero. Il bottino è ancora da quantificare.

Stop a imprenditore rifiuti per un annoNel Casertano.

Non doloso ma nessuna misura per impedire incendio

AVERSA (CASERTA)02 dicembre 201911:06

– Il titolare di una azienda di rifiuti con stabilimento a Caivano (Napoli), nella zona industriale della località Pascarola, area compresa nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, è stato colpito dalla misura del divieto di esercitare per un anno l’attività d’impresa emessa dal Gip del tribunale di Napoli Nord. E’ accusato di incendio colposo, in relazione al rogo che divampò nel luglio 2018 nel piazzale aziendale, e che coinvolse una grande quantità di rifiuti solidi urbani, generando una nube tossica e destando allarme nella popolazione. Peraltro, in quello stesso mese, altre tre incendi di rifiuti colpirono altrettanti impianti in Campania. Le indagini sono state realizzate dai carabinieri del Gruppo Forestale di Napoli e della Tenenza di Caivano, con il coordinamento della Procura di Napoli Nord; è emerso, come in altri fatti analoghi accaduti nell’attigua area industriale di Marcianise.

Tweet prof Siena pro Hitler, polemicheRettore esprime ferma condanna e annuncia provvedimenti

FIRENZE02 dicembre 201911:09

– Polemiche per un tweet pro Hitler di un docente dell’Ateneo di Siena: “Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo”, la frase, accompagnata da una foto di Hitler, apparsa il 30 novembre sul profilo del professor Emanuele Castrucci che insegna filosofia del diritto all’ateneo senese. Commenti critici ci sono stati anche per la prima presa di posizione, ritenuta troppo lieve, del rettore di Siena Francesco Frati. “Il professor Castrucci scrive a titolo personale e se ne assume la responsabilità” le sue prime parole su twitter. Stamani invece Frati ha espresso una ferma condanna per le “vergognose esternazioni del prof.
Castrucci” che “offendono la sensibilità dell’intero Ateneo; ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso”.

Autorità di bacino, a Roma ci sono zone che non reggono un acquazzoneLa città ha la maggiore esposizione al rischio idrogeologico nella Ue.

ROMA02 dicembre 201911:12

Il rischio idrogeologico nell’area metropolitana di Roma “oggi riguarda un territorio urbano di 1.135 ettari dove vivono e lavorano circa 300.000 persone, è la più elevata esposizione d’Europa. Roma ha zone che non reggono nemmeno un acquazzone”. Lo attesta l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale protagonista di un convegno in Campidoglio questa mattina.”Inutile stupirsi quando il sistema fognario è in parte non in perfetta efficienza, manca la corretta e continua manutenzione dei tombini e sono inefficienti e in gran parte scomparse per sversamento di rifiuti e vegetazione spontanea circa 700km di indispensabili vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’ Aniene: canali, fossi, sistemi di scolo”, scrive l’Autorità nel report presentato.”I problemi sono molto gravi come hanno dimostrato le piene dell’ 11 dicembre 2008, del novembre 2012 e del gennaio 2014 con zone sott’acqua. Le cartografie aggiornato dell’Autorità di Distretto mostrano fragilità mai strutturalmente affrontate”, si spiega.

Truffa finanziamenti agricoli, indagatiGuardia di finanza Crotone sequestra beni per 230 mila euro

CROTONE02 dicembre 201911:17

– I finanzieri del Comando provinciale di Crotone hanno sequestrato beni per 230 mila euro a dieci imprenditori indagati per truffa aggravata nell’ambito di una indagine contro gli illeciti in materia di spesa pubblica. Gli accertamenti sono stati compiuti complessivamente nei confronti di 59 imprenditori agricoli dei comuni di Isola Capo Rizzuto, Cutro, Strongoli per verificare la legittimità delle percezioni di finanziamenti comunitari nel settore della politica agricola comune. I dati acquisiti, confrontati con le informazioni ottenute dall’analisi dei fascicoli aziendali acquisiti dall’ Arcea (Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura) e dai Caa (Centri assistenza agricola) ha portato alla scoperta di istanze di accesso ai contributi comunitari con l’uso di contratti di affitto intestati a soggetti risultati deceduti o con falsi titoli di possesso e, di conseguenza, alla de denuncia di 45 responsabili per 10 dei quali è scattato il sequestro su richiesta del pm Alessandro Rho.

Si passavano badge, divieto dimora 5 lsuNon svolgevano la loro attività o lo facevano parzialmente

NAPOLI02 dicembre 201911:28

– A Napoli, San Sebastiano al Vesuvio, San Giorgio a Cremano, Massa di Somma e Scafati (Salerno), i Carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a una misura cautelare (5 divieti di dimora nel comune di San Sebastiano al Vesuvio) emessa dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 5 indagati accusati di false attestazioni o certificazioni in concorso e truffa in concorso.
L’indagine, condotta dalla stazione di San Sebastiano al Vesuvio ha evidenziato in 14 circostanze diverse verificatesi nel giugno 2018 che 5 lavoratori socialmente utili alle dipendenze del Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed assegnati al servizio Ecologia, avevano attestato falsamente la loro presenza in servizio. Ognuno, a turno – secondo i Carabinieri – faceva risultare l’inizio e la fine del servizio degli altri indagati passando il loro badge in entrata ed in uscita e favorendoli mentre non svolgevano la loro attività o lo facevano solo parzialmente. PER RESTARE SEMPRE AGGIORNATO SU TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO: CLICCA QUI, MENTRE PER TUTTA LA POLITICA: CLICCA QUI

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Referendum: sindaco “Città è unica”
La volontà è stata molto chiara, ora lavorare a testa bassa

VENEZIA02 dicembre 201911:32

– “Rispettiamo tutti ma la volontà di Venezia è molto chiara. Città Unita e Unica”. Lo dice in un tweet il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro dopo il flop del referendum per la separazione di Venezia da Mestre. “Adesso voltiamo pagina, insieme, senza polemiche – prosegue – Bisogna continuare a lavorare a testa bassa. Ci è stata data una importante dimostrazione di fiducia, io per primo devo esserne degno”.

Tratto sponda Ticino cede a PaviaCrollo quasi sicuramente dovuto ad allagamenti giorni scorsi

MILANO02 dicembre 201911:37

– Un tratto di circa 150 metri della sponda del fiume Ticino ha ceduto nel tardo pomeriggio di ieri a Pavia. A cedere è stata la riva destra del fiume. Il crollo è stato quasi certamente provocato dagli allagamenti dei giorni scorsi.
Sono in corso accertamenti. Il tratto cittadino della Via Francigena, che transita lungo le rive del fiume, è stato temporaneamente interrotto.

Nuovo ricorso al Riesame per ManieroPer la quarta volta l’ex boss chiede di uscire dal carcere

BRESCIA02 dicembre 201911:37

– È in programma il prossimo 10 dicembre davanti al tribunale del Riesame di Brescia l’udienza con la quale Felice Maniero chiederà per la quarta volta di uscire dal carcere dove si trova da inizio ottobre con l’accusa di maltrattamenti fisici e psicologici sulla compagna. Maniero intende far valere la collaborazione con la giustizia che sta portando avanti da tempo in Veneto.

Andrea, campione mondiale di memoria: ‘Il segreto è nell’allenamento'”Non mi ricordo tutto, è un’arma a doppio taglio”

02 dicembre 201912:04

“Non sono un prodigio: il mio talento sta nell’allenamneto costante e continuo”. In una intervista a ‘Repubblica’ parla Andrea Muzii, il giovane romano che ha vinto in Cina la competizione mondiale di memoria. Unico italiano su un podio che ha visto al secondo e terzo posto due ragazzi della MongoliaAnche il campione comunque ammette “non mi ricordo tutto, è un’arma a doppio taglio”. “Quando mi presentano qualcuno e mi dimentico il nome gli amici mi prendono in giro e mi dicono che non è possibile. Ad esempiuo non ricordo mai di svuotare la lavastoviglie come mi chiede mia mamma. E’ proprio una tecnica che si attiva solo quando vuoi farlo”.

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Manda fidanzata in ospedale, arrestato
L’episodio a Milano, la vittima è una 21enne

MILANO02 dicembre 201912:21

– Ha picchiato la fidanzata tanto da mandarla in ospedale. Per questo un 28enne italiano è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Milano. L’episodio è accaduto nella tarda serata di ieri in un abitazione di via Malaga. Gli agenti sono intervenuti su segnalazione dei vicini che avevano sentito urla provenire dall’appartamento della coppia. Una volta in casa la donna, una russa di 21 anni, ha raccontato di essere stata aggredita per gelosia dal fidanzato che è stato arrestato.

Sindaco arrestato per bracconaggioA Triora, paese delle streghe. Pm, battute caccia clandestine

TRIORA (IMPERIA)02 dicembre 201912:30

– Con le accuse di avere partecipato a battute di caccia al cinghiale non consentite, e senza avere il porto d’armi, che gli era stato revocato, è stato arrestato stamani Massimo Di Fazio, sindaco di Triora, paese ligure noto per le storie legate alla persecuzione delle ‘streghe’. Gli agenti della polizia postale di Imperia gli hanno mostrato un ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del tribunale di Imperia, con l’accusa di bracconaggio e utilizzo di armi da sparo. L’inchiesta non riguarda la figura istituzionale di sindaco, ma l’attività di Di Fazio cacciatore e, in particolare, il fatto di aver partecipato, secondo quanto contestato dalla Procura, a battute clandestine di caccia al cinghiale. Essendogli stato revocato il porto d’armi una decina di anni fa, il sindaco deve rispondere anche dell’utilizzo del fucile. Gli investigatori hanno perquisito la sua casa senza trovare al momento armi.

Gdf scopre 230 badanti evasori fiscaliOperazione alla Spezia porta a scoperta redditi per 11 mln

GENOVA02 dicembre 201912:33

– Nell’ambito di un’operazione denominata “Bada bene”, il Gruppo della Guardia di Finanza della Spezia ha individuato 230 collaboratori domestici, risultati evasori totali poiché, pur avendo percepito redditi superiori alla soglia di esenzione, non hanno provveduto alla presentazione della prevista dichiarazione dei redditi. Per gli anni d’imposta dal 2014 al 2017, non hanno presentato la dichiarazione di redditi derivanti da lavoro dipendente, omettendo di dichiarare redditi per un importo complessivo superiore agli 11 milioni di euro e sottraendosi, così, al pagamento di imposte per circa 3 milioni di euro. Il servizio è scaturito nell’ambito dei controlli sulle prestazioni sociali agevolate dove emergeva che le richieste omettevano sistematicamente di indicare il reddito percepito dall’attività lavorativa all’atto della richiesta dell’agevolazione. Per questa categoria di lavoratori il datore di lavoro non rientra tra i sostituti d’imposta e lo stesso ha quindi solo l’obbligo di rilasciare una dichiarazione.

Espulsi due stranieri, anche imam PadovaNel 2019 sono 91 le espulsioni per motivi sicurezza Stato

02 dicembre 201912:35

– Due stranieri – un marocchino 24enne, residente a Torino, Mohamed Bendafi, e un imam 19enne bengalese, Jounayed Ahmed, residente a Padova – sono stati espulsi per motivi di sicurezza dello Stato. Le indagini hanno accertato che entrambi condividevano una visione radicale dell’islam: il marocchino aveva condiviso video che incitavano alla Jihad, mentre l’imam avrebbe anche i bambini che frequentavano i suoi corsi di religione Salgono così a 454 le espulsioni eseguite dal 2015 ad oggi, di cui 91 nel 2019.Nel 2018 sono stati eseguiti 126 allontanamenti, mentre erano stati 105 nel 2017.

Ricostruzione,serve intesa Stato-RegioniMa vengono salvati i provvedimenti post terremoto già approvati

02 dicembre 201913:13

– La ricostruzione dei territori terremotati richiede l’intesa tra Stato e Regioni: lo ha sancito la Corte costituzionale con una sentenza depositata oggi, la quale però “salva” i provvedimenti emergenziali già approvati.
La ricostruzione dei territori colpiti da terremoto – ha stabilito la Consulta con la sentenza n. 246 – rientra nelle materie della “protezione civile” e del “governo del territorio”, che appartengono alla competenza legislativa concorrente dello Stato e delle Regioni. Perciò lo Stato, “nel regolare tale ricostruzione, non può prescindere dalla preventiva intesa con i Presidenti delle Regioni interessate ed è costituzionalmente illegittima la norma che invece dell’intesa richiede un semplice parere”. Con la stessa sentenza, “in considerazione dell’esigenza di continuità dell’azione del commissario straordinario, la Corte – scrive l’ufficio stampa della Consulta – ha fatto salvi gli effetti utili dell’azione amministrativa già posta in essere per la situazione emergenziale”.

Coltellate per uccidere figlio VenturaMotivazioni appello Milano, volevano fargli un male gravissimo

MILANO02 dicembre 201913:42

– Erano “idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte” di Niccolò Bettarini i 9 fendenti inferti al figlio di Simona Ventura e dell’ex calciatore Stefano Bettarini preso pure a calci e pugni la notte del primo luglio 2018 fuori dalla discoteca milanese ‘Old Fashion’. Lo scrive la Corte d’Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 28 ottobre ha ridotto lievemente le pene rispetto al primo grado condannando tra i 5 e gli 8 anni di carcere i 4 giovani, processati con rito abbreviato per tentato omicidio. Secondo i giudici, gli aggressori hanno “agito allo scopo di provocare” a Bettarini jr “un male non commisurabile, sicuramente gravissimo”, e colui che materialmente lo ha accoltellato “ha diretto, con sicura ed univoca volontà i colpi alla parte superiore del corpo, ove sono collocati” gli “organi vitali”. Bettarini, osserva la corte, non è morto grazie ai “movimenti” e alla sua “corporatura molto robusta” e per l’intervento “in suo soccorso” di alcuni amici.

Madri Thyssen, 12 anni senza giustiziaDue assassini ancora liberi.

E dov’è memoriale promesso da Città?

TORINO02 dicembre 201913:52

– “Sono passati 12 anni e c’è sempre più dolore e rabbia. Dodici anni di lotte e ancora non abbiamo giustizia, non si è concluso niente, ma non smetteremo mai di lottare”. Così le madri dei sette operai uccisi dal rogo della Thyssen, il 6 dicembre 2007 a Torino, in occasione della presentazione delle Settimane della Sicurezza.
“Come parenti delle vittime – dice Rosina Demasi – non abbiamo nessun potere, possiamo solo aspettare e sperare che qualcosa si concluda. E non vediamo l’ora che la vicenda giudiziaria finisca perché, nonostante le condanne e la Corte Europea, ci sono ancora due assassini fuori dal carcere, mentre altri quattro sono usciti per buona condotta. La legge va cambiata: se nessuno paga mai, si continuerà a morire sul lavoro”. Rabbia anche nei confronti della Città: “ci aveva promesso un memoriale al cimitero. Abbiamo visto passare tre sindaci, ma non c’è nulla. Le istituzioni hanno preso i soldi come parti civili, nessuno regala niente ai nostri figli che hanno già pagato col sangue”.

Brexit: Johnson vuole visti stile Usa per cittadini UeMinistra Interno conferma promessa giro di vite su immigrazione

02 dicembre 201914:33

Un sistema elettronico di controllo degli ingressi, simile all’Esta in vigore per i visti di accesso negli Usa, anche per poter entrare in Gran Bretagna. E’ ciò cui dovranno sottoporsi tutti i cittadini stranieri, inclusi quelli dei Paesi Ue, dopo la Brexit e il successivo periodo di transizione nel rispetto dello status quo previsto per ora fino al 31 dicembre 2020. Almeno stando ai programmi in materia di immigrazione del partito conservatore di Boris Johnson, illustrati oggi dalla sua ministra dell’Interno, Priti Patel.

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