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DALLE 09:59 ALLE 19:47 DI LUNEDì 02 DICEMBRE 2019

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Dl Fisco: Iv non vota carcere evasori
Ok a proposte che attenuano stretta per reati meno gravi

02 dicembre 2019 09:59

– Via libera della commissione Finanze della Camera alle norme sul carcere agli evasori ma la maggioranza si spacca: Italia Viva ha infatti votato no. “Iv resta sempre contrario, votiamo no”, dice il deputato Mauro Del Barba. Incassano comunque l’ok gli emendamenti dei relatori e del governo al dl fisco che hanno cercato una sintesi all’interno della maggioranza: resta l’innalzamento complessivo delle pene ma sarà meno consistente per i reati minori.

Dl fisco:ok da commissione dopo maratonaVerso slittamento a domani dell’esame dell’Aula

02 dicembre 201910:13

– Una lunga maratona durata 14 ore e il dl fisco incassa il via libera della commissione Finanze della Camera: i deputati hanno votato il mandato al relatore. Il testo, in prima lettura a Montecitorio, è atteso in Aula per la discussione generale questa sera ma non si esclude che l’avvio dell’esame da parte dell’Assemblea possa slittare a domani.

Dl fisco: spaccatura su fondazioniRenzi attacca, fanno moralisti e poi salvano fondazioni

02 dicembre 201910:20

– “La decisione di rinviare applicazione della spazzacorrotti per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5S, Pd e Leu e il voto contrario di Italia Viva”. Lo scrive su Twitter il deputato di Iv Luigi Marattin, con riferimento ai lavori in commissione alla Camera sul decreto fiscale. A quanto si apprende, anche i partiti di opposizione, hanno votato contro l’emendamento al dl fisco.
Matteo Renzi attacca: “Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le loro fondazioni”.

Alitalia: verso dl pe sbloccare prestitoAccordo su misura in vertice notturno a Palazzo Chigi

02 dicembre 201910:36

– Dovrebbe arrivare questa sera sul tavolo del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, il decreto ad hoc per sbloccare il nuovo prestito da 400 milioni per Alitalia. Nel vertice di governo di questa notte si è registrato l’accordo dei partiti sulla misura, sulla quale – riferiscono fonti di governo – in giornata dovrebbero essere completate alcune verifiche tecniche per portare il decreto in Cdm già stasera.

Di Maio, su fondazioni porcheriaLeader M5S boccia decisione in commissione votata anche da M5S

02 dicembre 201912:34

– Sul rinvio della norma sulle fondazioni è stata fatta una “porcheria che va tolta”. Così il leader del M5S Luigi Di Maio, a quanto si apprende, ha bocciato la decisione di rinviare, con un emendamento al dl fisco, l’applicazione dello spazzacorrotti alle fondazioni. Decisione arrivata anche con il sì del M5S. “Il decreto torni subito in commissione”, è stata l’esortazione di Di Maio.

Mes: Conte, io sempre trasparenteHo sempre cercato interlocuzione chiara

02 dicembre 201913:11

-“Sono qui per l’informativa sulle modifiche al Mes non solo perché doverosa dopo la richiesta ma anche perchè ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes.

Conte, mi accusano di spergiuroNon è momento di normale dialettica politica

02 dicembre 201913:15

– “Non posso nascondere che questa informativa non può essere degradata a ordinario momento della fisiologica interlocuzione tra il governo e il Parlamento: questo mio passaggio assume un rilievo particolare. Da alcune settimane i massimi esponenti di alcune forze di opposizione hanno condotto una insistita, capillare campagna mediatica accusandomi di condotte talmente improprie e illegittime nella trattativa con l’Ue da essermi reso responsabile di alto tradimento. Sarei uno spergiuro perché venuto meno al vincolo di essere fedele alla Repubblica: si è perfino adombrato che avrei tenuto questa condotta per biechi interessi personali. Questa accusa possiamo dobbiamo convenirne tutti non rientra nell’ambito dell’ordinaria dialettica politica”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Conte, serve rispetto istituzioniC’è scarsa cultura delle regole

02 dicembre 201913:17

– “Chi è all’opposizione sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni “. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes.

Mes:Conte, mi dimetterei se accuse veresaremmo di fronte a più grave vulnus inferto a autorità governo

02 dicembre 201913:21

– “Se queste accuse avessero un fondamento, saremmo di fronte alla massima ferita, al più grave vulnus inferto alla credibilità dell’Autorità di Governo, con la conseguenza che chi vi parla non potrebbe esitare un attimo a trarne tutte le conseguenze: senza neppure attendere che mi venisse chiesto da chicchessia, sarei costretto a rassegnare all’istante le dimissioni da Presidente del Consiglio”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa sul Mes alla Camera.

Mes: Conte, accuse sono falsePur di lucrare vantaggi minano credibilità istituzioni

02 dicembre 201913:23

– “Una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione è questione differente dall’accusa di avere commesso errori politici o di avere fatto cattive riforme: è un’accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, è indice della forma più grave di spregiudicatezza perché pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilità delle istituzioni democratiche e la fiducia che i cittadini ripongono in esse”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.

Mes: Conte, Italia coerenteSu basi Parlamento incarico a Eurogruppo per bozza revisione

02 dicembre 201913:28

– “Posso dunque affermare che, poco meno di un anno fa, l’Italia, da me rappresentata, si è espressa in sede europea in maniera perfettamente coerente con il mandato ricevuto da questo Parlamento. Su tali basi è stato dato l’incarico all’Eurogruppo di procedere alla predisposizione di una bozza di revisione del Trattato Mes.” Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa sul Mes alla Camera ricostruendo tutti i passaggi parlamentari che hanno accompagnato il negoziato in Ue sul fondo salva-Stati.

Scontro sulle fondazioni, si va verso il ritorno del dl Fisco in CommissioneIn Commissione Finanze era passato un emendamento che rinviava di un anno l’equiparazione delle Fondazioni ai partiti. Iv non aveva votato. Il Pd è pronto a ritirare la proposta di modifica

02 dicembre 201914:01

Si va verso un ritorno del decreto fiscale in commissione: la maggioranza, secondo quanto si apprende, sarebbe orientata a riportare il provvedimento all’esame dei deputati per correggere la norma sulle fondazioni, dopo le polemiche delle ultime ore. Il Pd sarebbe infatti orientato a ritirare l’emendamento in questione. Ci sarebbero anche altri aggiustamenti da fare dopo le decine di modifiche approvate durante la maratona notturna. Il testo dovrebbe arrivare in Aula domani, quando sarà poi avanzata la richiesta di tornare in commissione.Maggioranza divisa oltre che sulle misure sul carcere agli evasori anche sulle misure sulla trasparenza delle fondazioni. In commissione Finanze – infatti – passa senza il voto di Italia Viva un emendamento che rinvia di un anno l’equiparazione tra partiti e associazioni. L’emendamento porta la firma del deputato del Pd Claudio Mancini. La norma ha l’effetto di rinviare al 2021 l’entrata in vigore della equiparazione delle fondazioni, associazioni e comitati politici ai partiti. Il ddl anticorruzione, cosiddetto “spazzacorrotti”, ha previsto obbligo di totale trasparenza per le donazioni ricevute dai partiti e ha esteso le stesse norme anche alle fondazioni collegate ai partiti o che destinino più di 5000 euro l’anno a finanziare attività politiche. Con le nuove norme si potranno dare contributi, prestazioni gratuite o altre forme di sostegno alle fondazioni solo acconsentendo alla pubblicità dei relativi dati, conservati in apposito registro.”La decisione di rinviare l’applicazione della spazzacorrotti per equiparare le regole di trasparenza tra partiti e fondazioni è un clamoroso errore che la commissione ha fatto nottetempo col voto favorevole di M5S, Pd e Leu e il voto contrario di Italia Viva”, scrive su Twitter il deputato di Iv Luigi Marattin, con riferimento ai lavori in commissione alla Camera sul decreto fiscale.”Di giorno sui social fanno i moralisti, di notte in commissione salvano le LORO fondazioni”, va all’attacco il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Sul rinvio della norma sulle fondazioni è stata fatta una “porcheria che va tolta”, così il leader del M5S Luigi Di Maio, a quanto si apprende, ha bocciato la decisione di rinviare, con un emendamento al dl fisco, l’applicazione dello spazzacorrotti alle fondazioni. Decisione arrivata anche con il sì del M5S. “Il decreto torni subito in commissione”, è stata l’esortazione di Di Maio.”Se mi dite qual è una fondazione a nome nostro lo scopro. Fino a prova contraria chi ha incassato fondi sulle fondazioni non siamo noi, ma è qualcuno d’altro”. Così il viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni, ha replicato al leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in merito all’approvazione in commissione alla Camera di un emendamento per rinviare l’equiparazione delle norme sulle fondazioni a quelle sui partiti. “Quindi credo che lui sia preoccupato per quello, non tanto per quello che votiamo in Aula”, ha concluso. C’è una commissione, c’è un’Aula. Se è stato fatto un errore di votazione si modifica”.

Mes: Conte, Salvini non studia ma Meloni mi stupisceHanno diffuso notizie allarmistiche e palesemente false

02 dicembre 201914:00

“Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui “disinvoltura” a restituire la verità e la cui “resistenza” a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni” nel “diffondere notizie allarmistiche, palesemente false” sul Mes. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.La critica di Giuseppe Conte a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni su come l’opposizione sta gestendo il dibattito politico sul Mes nell’Aula della Camera scatena prima la reazione dei deputati della Lega. “Piantala!”, gli ha urlato Claudio Borghi; poi la dura reazione della leader di Fdi Giorgia Meloni, richiamata più volte dal presidente Roberto Fico.”Il modo migliore per affrontare questa complessa e articolata riforma non è affidarsi a sterili polemiche che vorrebbero alimentare una rappresentazione manichea tra gelosi custodi dell’interesse patrio e succubi pronti a raccogliere i diktat europei. Il modo più efficace è studiare innanzitutto, e portare ai tavoli negoziali proposte serie, concrete e attuabili per incidere quanto più possibile sul processo di riforma in atto nel senso più conforme agli interessi dell’Italia”.

Il premier Conte riferisce sul Mes: ‘Opposizione spregiudicata, nessuna firma sul Mes”Anche chi è all’opposizione ha compiti di responsabilità’. E ancora: ‘In Consiglio dei ministri nessun ministro della Lega obiettò’

02 dicembre 201917:55

“Sono qui per l’informativa sulle modifiche al Mes non solo perché doverosa dopo la richiesta ma anche perchè’ ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes che attacca l’atteggio dell’opposizione sulla vicenda. L’informativa è anche a Palazzo Madama. DIRETTA

“Chi è all’opposizione – attacca Conte – sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni “. “E’ stato anche detto che il Mes sarebbe stato già firmato, e per giunta di notte. Anche chi è all’opposizione ha compiti di responsabilità”.
“Una falsa accusa di alto tradimento della Costituzione – puntualizza – è questione differente dall’accusa di avere commesso errori politici o di avere fatto cattive riforme: è un’accusa che non si limita solo a inquinare il dibattito pubblico e a disorientare i cittadini, è indice della forma più grave di spregiudicatezza perché pur di lucrare un qualche effimero vantaggio finisce per minare alle basi la credibilità delle istituzioni democratiche e la fiducia che i cittadini ripongono in esse”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Mes.
“Mi sembra quasi superfluo – ha detto in un altro passaggio – confermare a quest’Aula un fatto di tutta evidenza, ossia che né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto: nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei”.
“Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui “disinvoltura” a restituire la verità e la cui “resistenza” a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni” nel “diffondere notizie allarmistiche, palesemente false” sul Mes.
Sul Mes o ha mentito Gualtieri, o ha mentito Conte o non ha capito Di Maio. Se qualcuno ha mentito credo sia stato Conte perchè Gualtieri non c’era”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al Senato prima del dibattito nell’aula di Palazzo Madama, sull’informativa del premier Giuseppe Conte sul Mes.
“Nel Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2019 – ha ricordato Conte – è stata presentata e illustrata nel dettaglio la “Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, relativa all’anno 2018” in cui si parlava della trattativa condotta anche del Mes. In Cdm, sottolinea, “nessuno dei ministri presenti, compresi quelli della Lega, ha mosso obiezioni sul punto e, in particolare, sulla relazione da presentare alle Camere”.
Durante l’informativa del presidente del Consiglio sul Mes nell’Aula della Camera la tensione è altissima. Conte è più volte interrotto dagli applausi della maggioranza e dalle proteste della opposizione. Accanto ai banchi della presidenza ci sono diversi commessi pronti ad intervenire in caso di disordini.
I deputati del Pd applaudono quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte cita il ringraziamento che il senatore della Lega Alberto Bagnai gli fece durante l’esame del Mes al Senato. Immobili i deputati della Lega.
Il premier ha ricordato di aver riferito sul Mes “il 19 marzo 2019, nel corso delle comunicazioni alle Camere in vista del Consiglio europeo del 21 e del 22 marzo, benché quel Consiglio, a differenza di quello di dicembre, non avrebbe avuto un corrispettivo in forma di Eurosummit, mi sono ugualmente soffermato diffusamente sul tema, in ragione dell’assoluto rilievo della questione per il futuro assetto economico e finanziario dell’Unione europea, mosso dalla consapevolezza di quanto fosse decisiva un’interlocuzione costante con il Parlamento. Neanche in quell’occasione, né al Senato né alla Camera dei deputati, risultano richieste di ulteriori approfondimenti da parte dei parlamentari intervenuti in discussione generale o in dichiarazione di voto”.Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Aula alla Camera per le comunicazioni sul Mes che ricorda: “Nelle comunicazioni del 19 giugno, in vista dell’Eurosummit che si è tenuto a Bruxelles il 21 giugno, ho nuovamente affrontato il tema, anche perché un generale consenso sulla bozza era stato raggiunto il 13 giugno dai Ministri dell’Economia dell’area euro”.
“In merito al pericolo di un automatismo nella ristrutturazione del debito che verrebbe introdotto dal trattato riformato, è opportuno ribadire – come ha chiarito il ministro Gualtieri – che il nuovo trattato non modifica affatto la disciplina relativa al coinvolgimento del settore privato nella eventuale ristrutturazione del debito pubblico del paese che beneficia dell’assistenza finanziaria del Mes”.
“Il nuovo Trattato, lascia a una valutazione tutt’altro che automatica la verifica della sostenibilità del debito e delle condizioni macroeconomiche dei paesi beneficiari dell’intervento del MES, coerentemente con quanto preteso dall’Italia che si è opposta ad altri paesi che avrebbero invece voluto maggiori automatismi”.
“In conclusione, considerando i numerosi interventi svolti, in Assemblea e nelle commissioni parlamentari, sia alla Camera sia in Senato, possiamo convenire che le accuse, mosse in questi giorni da diversi esponenti politici di opposizione, circa una carenza di informazione e di consultazione sulla questa materia così sensibile, siano completamente false”.
“Il Conte Pinocchio”: si legge in un cartello decisamente artigianale, fatto con un foglietto di carta, che tutti i senatori della Lega si sono passati di mano a vantaggio dei fotografi in tribuna mentre il presidente del Consiglio ignaro teneva la propria informativa sul Mes. Il premier non si è accorto di niente, ma in Aula si è levato un brusio e si sono sentiti commenti fino a quando la presidente Elisabetta Alberti Casellati ha chiesto la rimozione del cartello sospendendo la seduta.
Matteo Salvini annuncia nell’Aula del Senato che i risultati delle menzogne del Mes ricadranno sulla testa dei risparmiatori italiani, e il presidente del Consiglio, che prima non lo degnava di uno sguardo, prende dei faldoni di carte che aveva davanti li alza e li abbassa e poi li fa cadere sul banco del governo.

“Parentesi…”Si vergogni”: Salvini, ha chiuso così il suo intervento nell’aula di Palazzo Madama, dopo l’informativa del premier, Giuseppe Conte sul Mes.

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Tavolo tra imprese e no profit su disabilità
Iniziativa promossa da Aidp con Università Cattolica

02 dicembre 201913:32

– Nasce a Milano il tavolo “Abilitiamo la disabilità” che si propone di favorire l’inclusione sociale all’interno delle aziende dei lavoratori con disabilità e di sensibilizzare le aziende alla cultura dell’inclusione.
L’iniziativa promossa da Aidp (l’associazione per la direzione del personale) verrà presentata a Milano il 3 dicembre presso l’Università Cattolica e verranno presentate le esperienze di aziende come Accenture, Alstom, ATM, IBM, Intesa Sanpaolo, Lexellent Studio Legale, Nestlé, UniCredit.
“Con lo scopo di contribuire a migliorare tutti gli aspetti della relazione tra persona e lavoro, favorendo attivamente lo sviluppo culturale e professionale, abbiamo iniziato un cammino di interazione e dialogo che vede convergere le imprese, le istituzioni e le organizzazioni no-profit verso un obiettivo comune: favorire l’inclusione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità” spiega Andrea Orlandini, Vice Presidente Aidp. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla salute, riportati da Aisp, le persone con disabilità in Italia sono circa 4,5 milioni di cui oltre un terzo vive da solo. Il livello di istruzione è mediamente basso: nella fascia di età tra i 45 e i 64 anni il 70% ha al massimo la licenza elementare. Rispetto alla collocazione al lavoro solo il 18% della fascia di età compresa tra i 45 e i 65 anni è occupato con differenze di genere rilevanti: il 23% degli occupati sono uomini contro il 14% delle donne. Il rapporto conferma che il principale strumento di supporto rimangono i trasferimenti monetari mentre alcuni diritti fondamentali come l’accesso al lavoro sono ancora disattesi.

Mes: Eurogruppo, già approvato, meglio chiudere oraFonti Ue, il rinvio di uno o due mesi è possibile. Secondo fonti francesi il testo di riforma del Trattato è ‘soddisfacente’

02 dicembre 201915:45

La riforma del Trattato sul Mes “è stata già approvata a giugno, stiamo solo discutendo la legislazione secondaria, meglio chiudere ora”: così fonti dell’Eurogruppo coinvolte nel negoziato sul Mes”La firma del Trattato sul Mes a dicembre non è necessaria, può avvenire uno due-mesi più tardi”: rilevano le fonti europee.L’attuale testo di riforma relativo al meccanismo europeo di stabilità è “soddisfacente”, affermano, poi, fonti diplomatiche francesi a Parigi.Secondo queste fonti, il testo “rafforza il meccanismo europeo di stabilità, migliora l’efficacia dei suoi strumenti di precauzione” e “rafforza il quadro di sostenibilità del debito nella zona euro, rendendo minimi i potenziali effetti sulla stabilità finanziaria”.

Lagarde, politica Bce resta espansiva’Crescita dell’Eurozona rimane debole per impatto fattori globali’

02 dicembre 201916:23

“La Bce rimane risoluta nel perseguire il proprio manato” e la posizione di politica monetaria accomodante, un pilastro della domanda interna durante la ripresa, “rimane al suo posto”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un’audizione all’Europarlamento sottolineando che la crescita dell’Eurozona “rimane debole” soprattutto per l’impatto di “fattori globali” e che le prospettive dell’economia mondiale “rimangono fiacche e incerte”.

Dl fisco: Pd pronto a ritiro emendamentoVerso ritorno del testo in commissione domani

02 dicembre 201913:49

– Si va verso un ritorno del decreto fiscale in commissione: la maggioranza, secondo quanto si apprende, sarebbe orientata a riportare il provvedimento all’esame dei deputati per correggere la norma sulle fondazioni, dopo le polemiche delle ultime ore. Il Pd sarebbe infatti orientato a ritirare l’emendamento in questione. Ci sarebbero anche altri aggiustamenti da fare dopo le decine di modifiche approvate durante la maratona notturna. Il testo dovrebbe arrivare in Aula domani, quando sarà poi avanzata la richiesta di tornare in commissione.

Mes: Meloni a Conte, ha smentito governoSe non si parlasse degli italiani suo intervento mi divertirebbe

02 dicembre 201914:46

– “Presidente Conte, se non ci fossero in mezzo i soldi degli italiani mi sarei divertita ad ascoltarla. Ha letto 40 minuti di resoconti parlamentari per contraddire quello che ha fatto il suo governo, smentire il suo governo”. Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo nell’aula di Montecitorio dopo l’informativa del premier Giuseppe Conte sul Mes.

Mes: Salvini, mente o Conte o GualtieriCredo sia il premier perchè Gualtieri non c’era

02 dicembre 201915:53

– “Sul Mes o ha mentito Gualtieri, o ha mentito Conte o non ha capito Di Maio. Se qualcuno ha mentito credo sia stato Conte perchè Gualtieri non c’era”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al Senato prima del dibattito nell’aula di Palazzo Madama, sull’informativa del premier Giuseppe Conte sul Mes.

Liguria chiede gratuità pedaggiConsiglio approva all’unanimità documento impegno per Giunta

GENOVA02 dicembre 201916:21

– All’unanimità, il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno che chiede la gratuità dei pedaggi autostradali finché i disagi conseguenti al crollo del Morandi, alla frana sull’A6 e alle limitazioni sull’A26 non saranno risolti. Il documento, primo firmatario Vittorio Mazza (Lega), è condiviso da centrodestra, centrosinistra e M5S. Impegna la Giunta Toti “ad attivarsi presso le sedi opportune”.

Mes: da Lega ‘Conte Pinocchio’Casellati chiede rimozione cartello e sospende seduta

02 dicembre 201916:45

– “Il Conte Pinocchio”: si legge in un cartello decisamente artigianale, fatto con un foglietto di carta, che tutti i senatori della Lega si sono passati di mano a vantaggio dei fotografi in tribuna mentre il presidente del Consiglio ignaro teneva la propria informativa sul Mes. Il premier non si è accorto di niente, ma in Aula si è levato un brusio e si sono sentiti commenti fino a quando la presidente Elisabetta Alberti Casellati ha chiesto la rimozione del cartello sospendendo la seduta. Sul banco del capogruppo della Lega era stato poggiato anche un pupazzo del celebre personaggio di Collodi.

Mes, Salvini a Conte: ‘Si vergogni’Il leader della Lega: 5s non siano complici di questa menzogna

02 dicembre 201917:54

“Parentesi…”Si vergogni”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiuso il suo intervento nell’aula di Palazzo Madama, dopo l’informativa del premier, Giuseppe Conte sul Mes.

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