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Borsa: Milano (-0,78%) cede con Europa
Pesante Italgas. Positive Fca-Exor, rally di Cir, bene Astaldi

2 dicembre 2019 13:41

– Le Borse europee hanno girato in ribasso malgrado i futures Usa restino positivi e i buoni dati dagli indici Pmi nell’eurozona. Milano guida i cali (-0,78%), davanti a Parigi (-0,37%), Francoforte (-0,21%) e Londra (-0,05%), appesantita da Leonardo (-3,06%), Italgas (-3,02%), che sta collocando un bond anche per finanziare il riacquisto di due altre emissioni obbligazionarie, e A2a (-2,66%).
Controcorrente Prysmian (+0,97%), Fineco (+0,58%) insieme a Mediobanca (+0,20), anche per gli scenari di un futura possibile aggregazione, nonché Fca (+0,43%) in attesa dei dati sule immatricolazioni in una buona giornata per il settore in Europa a partire da Renault (+0,46% a Parigi) dopo che il nuovo Ceo di Nissan ha detto di voler far funzionare meglio l’alleanza. Bene poi Exor (+0,20%) mentre fuori dal listino principale vola Cir (+7,4%) che riunisce il Cda sull’ offerta per Gedi, sospesa da stamane dagli scambi in attesa di una nota.
Bene poi Astaldi (+2,68%) grazie alla vendita più vicina del Ponte sul Bosforo.

Mes: fonti, è pronto,meglio chiudere oraMa firma non necessaria a dicembre, può essere rinviata 1-2 mesi

BRUXELLES02 dicembre 201916:09

– La riforma del Trattato sul Mes “è stata già approvata a giugno, stiamo solo discutendo la legislazione secondaria, meglio chiudere ora”: così fonti dell’Eurogruppo coinvolte nel negoziato sul Mes, secondo cui comunque “la firma del Trattato sul Mes a dicembre non è necessaria, può avvenire uno due-mesi più tardi”. Secondo le fonti, riaprire il testo del Mes sarebbe anche in via teorica possibile, ma è molto rischioso perché permetterebbe a ognuno di sollevare altre questioni che si erano invece chiarite a giugno scorso quando si trovò l’accordo politico.

Borsa: Europa scivola con Wall StreetMilano maglia nera (-1,6%), tutto in rosso il paniere principale

02 dicembre 201916:27

– Le Borse europee peggiorano dopo l’apertura negativa di Wall Street sulla scia del tweet con quale il presidente americano Donald Trump ha imposto di nuovo e con effetto immediato dazi sull’export di acciaio e alluminio dal Brasile e dall’Argentina negli Usa. Piazza Affari (-1,6%) resta maglia nera con Italgas (-3,79%) che ha ampliato le perdite e cede oltre il 3% al pari di A2a (-3,72%), Nexi (-3,38%) e Leonardo (-3,53%) in un listino tutto in rosso. Fanno eccezione fuori dal paniere principale Cir (+4,77%) con la capogruppo Cofide (+4,48%) in attesa di una nota dal Cda della prima sulla preannunciata offerta per Gedi da parte di Exor (-0,75%). Resiste anche Astaldi (+0,32%) grazie alla vendita del terzo ponte su Bosforo pronta a concretizzarsi.
Fra le banche in luce Banca Profilo (+5%) mentre Mps cede l’1,76% fra le difficoltà del Tesoro con la Commissione Ue sul piano di cessione degli npl.

Alitalia:procedura cessione entro maggioBozza dl sblocca prestito ponte 400mln e piano efficientamento

02 dicembre 201916:27

– Il Governo indice una nuova procedura di cessione dei complessi aziendali di Alitalia. Lo prevede la bozza del decreto ad hoc che dovrebbe andare stasera al consiglio dei ministri. Il provvedimento fissa il termine del 31 maggio 2020 per l’espletamento delle “procedure necessarie per pervenire al trasferimento dei complessi aziendali” di Alitalia Sai e Alitalia Cityliner in amministrazione straordinaria”.
Arriva anche lo sblocco del prestito ponte per Alitalia. Il governo, si legge nella bozza del decreto legge ad hoc che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri di stasera, conferma il prestito di “400 milioni” per consentire di pervenire al trasferimento dei complessi aziendali” e stabilisce che i commissari straordinari di Alitalia potranno agire anche con interventi di riorganizzazione ed efficientamento.

Lagarde, politica Bce resta espansiva’Crescita dell’Eurozona rimane debole per impatto fattori globali’

02 dicembre 201916:23

“La Bce rimane risoluta nel perseguire il proprio manato” e la posizione di politica monetaria accomodante, un pilastro della domanda interna durante la ripresa, “rimane al suo posto”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un’audizione all’Europarlamento sottolineando che la crescita dell’Eurozona “rimane debole” soprattutto per l’impatto di “fattori globali” e che le prospettive dell’economia mondiale “rimangono fiacche e incerte”.

Aspi: Tomasi, faremo tutto il necessarioSpea sarà sostituita per sorveglianza sicurezza

GENOVA02 dicembre 201917:20

– “Faremo tutto ciò che è necessario fare”. Lo ha detto l’ad di Aspi Roberto Tomasi a Genova. Tomasi ha poi aggiunto che sono stati pianificati “117 interventi per un totale di circa 100 milioni di euro”. “Abbiamo verificato con la direzione del tronco e con le persone che stanno lavorando tutti i giorni il piano di attività e il suo avanzamento – ha detto ancora Tomasi -. In questi giorni abbiamo attuato un piano di controlli anche con società terze per assicurare la massima sicurezza sulle nostre opere. Parliamo di 1.943 opere, la sola Liguria ne conta 505”. “Entro metà dicembre un raggruppamento temporaneo d’impresa, di cui fanno parte alcune aziende di livello internazionale sostituirà progressivamente Spea nelle attività di sorveglianza per Aspi”, ha annunciato anche. Con la Ati, formata da Bureau Veritas, Proger, Tecno Piemonte e Tecno Lab, ripartiremo a fare tutte le verifiche sulle opere”.

Borsa: Milano chiude con tonfo del 2,28%Indice Ftse Mib a 22.728 punti

MILANO02 dicembre 201917:51

– Piazza Affari ha chiuso in forte ribasso. Con uno scivolone finale l’indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 2,28% a 22.728 punti.

Borsa: chiusura pesante in EuropaSoltanto Londra contiene perdite (-0,82%)

02 dicembre 201918:01

– Hanno chiuso in profondo rosso le principali Borse europee, sulla scia di Wall Street che viaggia in negativo. Dopo che il presidente Usa Donald Trump ha reintrodotto i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio da Brasile a Argentina ad appesantire i listini ci ha pensato l’indice Ism manifatturiero negli Stati Uniti, sceso a novembre a 48,1 sotto le stime a 49,2. Francoforte ha perso il 2,05%, Parigi il 2,01% e soltanto Londra (-0,82%) ha registrato un ribasso minore. PER CONOSCERE TUTTO SULLA POLITICA: CLICCA QUI

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Borsa: a Milano pioggia di vendite
Controcorrente Cir per attese su Gedi

02 dicembre 201918:31

– Piazza Affari chiude la prima seduta della settimana con un tonfo del 2,28% il peggior calo in Europa. Le vendite sono piovute un po’ su tutti i listini sulla scia di Wall Street, appesantita dalla riapertura del fronte latinoamericano nella guerra dei dazi di Donald Trump e da un indice Ism manifatturiero negli Usa inferiore alle attese. A Milano guida i ribassi Recordati (-5,02%), seguita da A2a (-4,36%), Italgas (-4,35%) e Leonardo (-4,29%) mentre contengono i cali poco superiori all’1% le banche malgrado l’allargamento dello spread intorno a 163 punti. Giornata tutto sommato accettabile anche per gli automobilisti europei e con essi per Fca (-0,95%) che ha visto la diffusione delle immatricolazioni in Italia a mercati chiusi. Fuori dal listino principale rally Cir (+12,2%) in attesa dell’esito del Cda sula vendita di Gedi (sospesa dagli scambi per l’intera seduta) a Exor (-1,99%). In controtendenza (+0,79%) anche Astaldi (+0,79%) grazie alla prossima cessione del Ponte sul Bosforo.

Petrolio:chiude in calo a Ny a 55,95 dlrContratto in rialzo dell’1,4%

NEW YORK02 dicembre 201920:40

– Chiusura in calo a New York per il petrolio a 55,95 dollari al barile (+1,4%).

Exor compra il controllo di Gedi da Cir per 102 milioniJohn Elkann, il giornalismo di qualità ha un grande futuro

02 dicembre 201923:29

Exor ha siglato con Cir l’accordo per rilevare il 43,78% di Gedi a 0,46 euro per azione con un esborso di 102,4 milioni. Al termine dell’operazione da realizzare tramite una società di nuova costituzione verrà lanciata un’opa allo stesso prezzo. Cir reinvestirà nella nuova società per una quota pari al 5% di Gedi. ‘Con questa operazione ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro. Il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori’, dice John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor. ‘Passiamo il testimone ad un azionista di primissimo livello’, afferma Rodolfo De Benedetti.

Petrolio: sale a 56,18 dollari al barileBrent a 61,12

03 dicembre 201908:16

– Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York in attesa del meeting di questa settimana dell’Opec che dovrà decidere su futuri tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano 22 centesimi a 56,18 dollari al barile. Il Brent supera i 61 dollari a 61,12 dollari al barile.

Oro: poco mosso a 1.461 dollari l’onciaInvestitori cauti guardano a dazi e dati Usa

03 dicembre 201908:21

– Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati asiatici con gli investitori cauti che guardano ai dati Usa sulla manifattura inferiori al previsto e agli sviluppi della guerra sui dazi. Il lingotto con consegna immediata passa così di mano a 1.461 dollari l’oncia, senza variazioni sensibili rispetto alla vigilia.

Spread Btp Bund stabile a 163 punti baseRendimento del decennale italiano dell’1,36%

3 dicembre 201908:42

– Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata a quota 163 punti, sugli stessi valori della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano sale all’1,36%.

Cambi: euro stabile a 1,1077 dollariMoneta unica vale 120,84 yen

03 dicembre 201908:44

– Avvio di giornata senza sensibili variazioni per l’euro che segna 1,1077 dollari e 120,84 yen%.

Borsa: Asia debole con timori daziSydney perde 2,2% con tassi invariati. Fiacche Tokyo e Seul

03 dicembre 201909:04

– Borse asiatiche deboli con gli investitori poco ottimisti su una prossima soluzione della guerra commerciale tra Usa e Cina mentre il presidente americano Donald Trump ha minacciato Italia e Francia di dazi nel caso in cui dovessero applicare una tassa ai colossi americani del web e annunciato che rimetterà tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio da Brasile e Argentina, come ritorsione contro la svalutazione delle loro valute.
Tokyo ha perso lo 0,64%, Seul lo 0,8% e Sydney il 2,2%, con la Banca centrale australiana che ha mantenuto i tassi invariati. Debole Hong Kong, che cede lo 0,2% mentre sono positive Shanghai (+0,3%) e Shenzhen (+0,5%).

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)Indice Ftse Mib sale a 22.845 punti

3 dicembre 201909:07

– Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,51% a quota 22.845 punti.

Dal nuovo 730 a Rc auto familiare, tutte le novitàGiù interessi su debiti e rate fisco, multe seggiolini da marzo

03 dicembre 201909:51

Carcere per gli evasori più soft per i reati minori, stretta sugli appalti concentrata sulle commesse oltre i 200mila euro. Ma non solo. Con il primo passaggio parlamentare cambia il decreto fiscale che accoglie numerose novità, dalla riscrittura del calendario del 730 allo slittamento della lotteria degli scontrini, dalla proroga per le imprese della compensazione tra debiti e crediti con la P.a., ma anche delle norme per la parità di genere nei Cda, fino ai fondi per ristrutturare gli ex manicomi e alla riduzione della tampon tax, l’Iva sugli assorbenti femminili, che dopo numerosi tentativi, viene abbassata al 5% ma solo su quelli ‘bio’. Rc auto familiare anche su rinnovi e per auto-moto

Ecco in sintesi le principali modifiche approvate in commissione Finanze alla Camera, che dovrà comunque tornare sul testo, nonostante la maratona notturna di 14 ore, per risolvere il pasticcio sulle fondazioni politiche.

DA RC A CASA E TARI, AIUTI ALLE FAMIGLIE: per venire incontro alle esigenze dei cittadini più in difficoltà arriva un bonus sociale per la tassa rifiuti, come esiste già per le altre bollette, per 2 milioni di famiglie. Sempre per la Tari, così come per gli altri tributi locali, viene esteso anche l’istituto del ravvedimento operoso, con i ritardatari che potranno ottenere uno sconto sulle sanzioni. In più chi si è visto la casa pignorata dalla banca negli anni della crisi potrà chiedere un nuovo mutuo per riscattarla. E calerà anche l’assicurazione per auto e motorini, con tutti i mezzi ‘di famiglia’ che potranno ottenere, anche a rinnovo della polizza, l’assegnazione della classe migliore (e quindi un premio più basso).

8×1000 A SCUOLA, PIU’ FONDI PER MESSA IN SICUREZZA: aumentano le risorse per le ristrutturazioni urgenti nelle scuole, che dalle dichiarazioni 2020 (sui redditi 2019) potranno beneficiare anche dell’otto per mille.

STRETTA SUI FURBETTI DEL BOLLO, BONUS AIRBAG DA MOTO: la spinta alla lotta all’evasione passerà anche da una banca dati unica, all’Aci, e dai pagamenti che andranno fatti obbligatoriamente attraverso PagoPa. Si guarda anche alla sicurezza, con un bonus fino a 250 euro per gli airbag da moto. Mentre, in chiave green, viene abbassata al 4% per i disabili anche l’Iva sulle auto ibride o elettriche.

730 FINO A SETTEMBRE, INTERESSI SUI DEBITI MASSIMO AL 3%: si amplia la platea che potrà presentare il 730, con la scadenza che slitta dal 23 luglio al 30 settembre. I rimborsi saranno più rapidi e per i pensionati (ma anche i dipendenti pubblici) potranno scattare già da giugno. Tetto ridotto agli interessi per chi ha debiti con il fisco, ma anche per i ritardi nei rimborsi: si andrà da un minimo dello 0,1 a un massimo del 3%.

ASSUNZIONI DA AG.ENTRATE A SANITA’: arrivano fondi per rafforzare l’Agenzia delle Entrate e delle Dogane (con circa 800 assunzioni in tutto) ma anche per 300 milioni l’anno in più a disposizione del Servizio sanitario per medici e infermieri. Arrivano anche 180 milioni per gli straordinari di polizia e vigili del fuoco e risorse per rafforzare Mef e Ragioneria.

LOTTERIA SCONTRINI DA LUGLIO, VIA MULTE POS: bisognerà aspettare altri sei mesi per la lotteria degli scontrini, che doveva partire da gennaio e invece è stata allineata al resto del ‘Piano cashless’, tutto da metà anno. Saltano, in attesa che si chiuda l’accordo con gli operatori sulle commissioni, le multe per chi rifiuta i pagamenti con il Pos. Viene invece esteso anche alle altre forme di pagamento digitale via smartphone il credito d’imposta concesso agli esercenti.

PACCHETTO COMUNI, DA INDENNITA’ SINDACI A TASSA SOGGIORNO: molte le modifiche che interessano gli enti locali, a partire dall’indennità per i sindaci che amministrano meno di 3mila abitanti (che salirà a 1.400 euro), passando per la tassa di soggiorno che invece potranno raddoppiare a 10 euro i capoluoghi come Firenze e Rimini che accolgono un numero di turisti 20 volte il numero dei residenti. Risolto anche il contenzioso (con Milano e Siena in particolare) sull’Imu dell’Accademia dei Lincei: l’istituto non deve pagarla.

460 MLN A FERROVIE, STOP TOILETTE A SCARICO APERTO SU TRENI: per la rete ferroviaria arriva un nuovo stanziamento di quasi mezzo miliardo. Entro il 2026 andranno sostituiti i vecchi convogli con gli scarichi dei bagni aperti sui binari. Sempre sul fronte del trasporto pubblico, per le isole minori non scatterà per tutto il 2020 lo stop a bus e minibus (ma anche in qualche caso per le apecar) più inquinanti.

Borsa: Europa apre in cauto rialzoSalgono Francoforte e Parigi, Londra in calo

03 dicembre 201910:02

– Avvio cauto per le Borse europee. A Francoforte l’indice Dax avanza dello 0,58% a 13.039 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,01% a 5.787 punti mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,43% a 7.254 punti.

Unicredit, piano taglia 8.000 dipendenti e 500 filialiImpegno a creare 16 mld valore per soci. Nel 2023 utile salirà a 5 miliardi

03 dicembre 201910:19

Unicredit ridurrà il personale di circa 8.000 unità nell’arco del piano 2020-2023 mentre l’ottimizzazione della rete di filiali porterà alla chiusura di circa 500 sportelli. Lo si legge in una nota della banca.

Gli 8.000 tagli del personale Unicredit si concentreranno soprattutto in Italia, Germania e Austria, dove il personale verrà ridotto complessivamente del 12% e verrà chiuso il 17%  delle filiali. Il nostro Paese appare destinato a sostenere la parte più consistente degli esuberi: degli 1,4 miliardi di euro di costi di integrazione stimati per la loro gestione, infatti, 1,1 miliardi riguarderanno l’Italia (pari al 78% del totale) e solo 0,3 miliardi l’Austria e la Germania. Lo si legge nelle slide sul piano strategico.

Unicredit punta a creare 16 miliardi di valore per gli azionisti nell’arco del piano 2020-2023 e aumentare al 40 per cento la distribuzione di capitale per il 2019.

Il piano strategico di Unicredit prevede di realizzare un utile di 5 miliardi di euro nel 2023, con una crescita aggregata dell’utile per azione di circa il 12% nel periodo 2018-2023. Il ritorno sul capitale tangibile (rote) sarà “pari o al di sopra dell’8%” per tutto il piano, si legge in una nota.

“Preferiamo il buyback alle fusioni e solo piccole acquisizioni bolt-on”, cioè che integrano le attività della banca, “saranno prese in considerazione”. Lo dice il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier nella call con le agenzie.

‘Pensiamo che in certi settori sia importante raggiungere una massa critica, in questi campi la nostra strategia è di lavorare con dei partner piuttosto che di fare da soli”. Lo sottolinea il ceo di UniCredit, Jean Pierre Mustier, nella call con l’agenzie ad una domanda su quale sia la strategia del gruppo sulla bancassurance. “Il contesto regolamentare è favorevole per le banche grazie al Danish compromise, ma probabilmente non durerà per sempre” e per questo “non vogliamo prenderci rischi sul fronte regolamentare”, sottolinea Mustier.

Borsa: Milano svetta con Ferrari e GediPiazza Affari in testa a Europa, in luce Amplifon, Stm e Poste

03 dicembre 201910:21

– Piazza Affari guida i rialzi sulle Borse europee, con il Ftse Mib che avanza dell’1,09%, staccando Francoforte (+0,7%), Parigi (+0,1%) e Londra (-0,3%). Sul listino milanese guidano le danze Ferrari (+2,8%), Amplifon (+2,3%) e Stm (+2,2%) davanti a Poste (+2%), Fineco (+1,8%) ed Hera (+1,7%). Unicredit è ben intonata (+1,5%) dopo l’annuncio del piano industriale. Vola Gedi (+60,4%), che si allinea al prezzo dell’Opa che Exor (+1,38%) lancerà in seguito all’acquisto della quota di Cir, oggetto di prese di beneficio (-4,9%) dopo il rally di ieri. Fiacca Cattolica (-0,3%) mentre i soci contrari al siluramento dell’ad Alberto Minali si preparano a dare battaglia in assemblea.

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