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DALLE 10:26 ALLE 21:49 DI MARTEDì 03 DICEMBRE 2019

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Borsa: Europa incerta, Milano frena
Corre Gedi, positiva Unicredit, crolla Cir

03 dicembre 2019 10:26

– Rallentano il passo le Borse europee con Parigi che gira in negativo (-0,1%) e si unisce a Londra (-0,6%) mentre Milano perde colpi, dimezzando i rialzi della mattinata, e si accoda dietro a Francoforte (+0,7%). In calo anche i future su Wall Street, che risentono delle tensioni sui dazi, con la Francia che replica a muso duro alle minacce del presidente Usa Donald Trump di applicare nuovi dazi come ritorsione contor la digital tax. Intanto lo spread Btp-Bund rialza la testa, salendo sopra quota 168 punti base, in scia alle tensioni che percorrono il governo italiano sul Mes.
A Milano vola Gedi (+60%), allineandosi al prezzo dell’opa di Exor (+0,7%) mentre crolla Cir (-8,7%) dopo il rally della vigilia. Corrono Recordati (+2,6%), Ferrari (+2,1%), Poste (+1,8%) e Diasorin (+1,7%). Riduce i rialzi Unicredit (+0,6%) dopo l’annuncio del piano strategico, in scia al comparto bancario dove soffrono Ubi (-1,4%) e Banco Bpm (-0,9%). Fiacca anche Fca (-0,4%).

Unicredit, 8.000 esuberi, 68% in ItaliaCon piano chiuse anche 500 filiali. Sindacati su piede di guerra

03 dicembre 201912:04

– Unicredit ha annunciato che taglierà 8.000 dipendenti e 500 filiali entro la fine del 2023. La maggior parte degli esuberi sarà concentrata in Italia dove, riferiscono fonti sindacali, il personale verrà ridotto di 5.500 unità, pari al 68% del totale, e gli sportelli chiusi saranno 450.
Le misure fanno parte del piano Team 23 che, allo stesso tempo, promette di distribuire ai soci 8 miliardi di euro tra dividendi e buyback, generando 16 miliardi di valore, e punta a conseguire 5 miliardi di utili al 2023. I crediti deteriorati lordi sono attesi sotto i 20 miliardi alla fine del piano, quasi 60 miliardi in meno rispetto a quelli che la banca aveva nel 2015.
Mustier ha assicurato che i tagli saranno gestiti in modo “socialmente responsabile” ma i sindacati sono sul piede di guerra. Per Lando Sileoni della Fabi “il piano non può nemmeno essere preso in considerazione” mentre per Massimo Masi Mustier e il suo management sono gli “unici veri esuberi” in Unicredit.

A.Mittal, Caio sarà consulente governoPatuanelli, ha la capacità di trattare nell’interesse Stato

03 dicembre 201912:30

– Francesco Caio “è un manager italiano di comprovato valore. Ritengo abbia la capacità di trattare nel pieno interesse dello Stato” e questo “potrebbe essere utile al Paese”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha lanciato a Radio 24 la candidatura di Caio come consulente del governo per negoziare con ArcelorMittal. In vista dell’incontro domani al Mise “ai sindacati illustreremo, insieme all’azienda, l’attuale situazione, stiamo cercando di capire se c’è una soluzione di continuità produttiva, che però non può restare ancorata alle modalità produttive di prima”, ha detto.

Borsa Milano solida (+0,7%) con FerrariUnicredit positiva dopo piano strategico, fiacca Mediaset

03 dicembre 201913:21

– Piazza Affari alla boa di metà giornata si presenta di qualche frazione come la migliore in Europa, nonostante una lieve tensione sui titoli di Stato: l’indice Ftse Mib sale dello 0,7%, con Francoforte in aumento di mezzo punto e Madrid dello 0,3%. In calo di qualche frazione Parigi mentre Londra, la meno debole nello scivolone della vigilia, perde lo 0,9%. In Borsa a Milano nel paniere principale il titolo migliore è Recordati (+2,6%), seguito da Amplifon (+2,4%) e Ferrari, che sale del 2,3% anche in scia a un report positivo di Goldman Sachs. In aumento dello 0,9% Unicredit dopo la presentazione del piano strategico, piatta Fca, in crescita di mezzo punto Exor e Atlantia, debole Mediaset (-0,7%) con la controllata spagnola più pesante (-1,6%). In calo di un punto percentuale Ubi, mentre tra i titoli a minore capitalizzazione Gedi (+60% a 0,45 euro) si allinea al prezzo dell’offerta con Cir che scende del 7% dopo i rialzi precedenti.

Ricavi 2019 grande distribuzione +1,4%Traina Food & Beverage, bene Sud anche per reddito cittadinanza

03 dicembre 201913:43

– Quest’anno le vendite in valore della grande distribuzione in Italia chiuderanno in crescita dell’1,4% rispetto al 2018. Lo affermano le stime delle rilevazioni Nielsen Total Store.
A fronte di un dato progressivo che per ottobre è stato in aumento dell’1,6%, la previsione è che l’anno si chiuda in positivo nonostante un possibile rallentamento delle vendite nelle ultime settimane del 2019. In particolare, il settore Food & Beverage dovrebbe chiudere l’anno a +1,8%, mentre i reparti del cura casa, del cura persona e del no food sono stimati in calo annuo dello 0,3%. “I dati di ottobre sono in linea con il mercato nell’Eurozona e siamo fiduciosi che la chiusura dell’anno in aumento – spiega Romolo de Camillis, retailer services director di Nielsen Italia – porterà a moderata ma continua crescita nel 2020. Nel 2019 sono emerse spiccate differenze geografiche: la Gdo nelle regioni del Sud è in crescita da gennaio, con un parziale contributo del provvedimento del reddito di cittadinanza”.

Borsa: Europa debole, Londra -1,8%Milano piatta, Gedi corre su prezzo offerta, scivola Azimut

03 dicembre 201915:41

– Mercati azionari del Vecchio continente in negativo dopo l’avvio pesante di Wall street, con i listini che scontano anche le dichiarazioni del presidente Usa Trump che allontana una pace commerciale con la Cina.
Londra in particolare perde l’1,8% con forti vendite sui titoli dell’energia e delle materie prime, mentre Parigi cede oltre un punto percentuale con Francoforte e Milano (Ftse Mib +0,05%) sempre in bilico sulla parità.
In Piazza Affari, nel paniere principale i titoli migliori sono Diasorin e Amplifon che salgono di oltre due punti percentuali, con Ferrari che cresce dell’1,6% anche in scia a un report positivo di Goldman Sachs. Piatta Unicredit dopo la presentazione del piano strategico, debole Mediaset (-1,2%) con la controllata spagnola ancora in forte calo (-2,4%). In ribasso di due punti percentuali Ubi, scivola del 2,6% Azimut.
Tra i titoli a minore capitalizzazione Gedi (+60% a 0,45 euro) si allinea al prezzo dell’offerta mentre Cir scende del 7% dopo i rialzi precedenti. PER CONOSCERE TUTTO SULLA TECNOLOGIA: CLICCA QUI

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Procura Torino indaga su lavoro rider
Indagine esplorativa senza indagati né ipotesi di reato

TORINO03 dicembre 201917:14

– La Procura di Torino ha aperto un fascicolo modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, sul lavoro dei rider. Si tratta di una indagine esplorativa, affidata al pm Vincenzo Pacileo, sugli aspetti della consegna del cibo a domicilio relativi ala sicurezza e ad eventuali problemi igienico sanitari.
Gli agenti del reparto radiomobile della polizia municipale sono stati delegati a svolgere accertamenti a campione, fermando alcuni rider per chiedere loro che tipo di attività svolgono per le società che commissionano il trasporto del cibo e come sono organizzati sulle piattaforme. L’iniziativa a pochi giorni dall’inchiesta della Procura di Milano: un’indagine ‘pilota’ che vuole far luce sul lavoro dei fattorini-ciclisti e che punta anche ad individuare casi di sfruttamento e la presenza di clandestini tra i rider.

Borsa Milano chiude in rialzo, +0,04%Indice principali titoli di Piazza Affari a 22.736 punti

MILANO03 dicembre 201917:41

– Seduta di qualche frazione positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,04% a 22.736 punti.

Cnh si allea con Nikola per svolta greenObiettivo zero emissioni con mezzi elettrici e a idrogeno

TORINO03 dicembre 201917:51

– Cnh Industrial si allea con Nikola, la start up americana che vuole essere la Tesla dei camion, e insieme puntano a un trasporto a zero emissioni nel settore dei veicoli commerciali pesanti in Europa e in Nord America. Primo frutto della collaborazione – annunciata il 3 settembre nel Capital Markets Day – è Nikola Tre, il camion elettrico e a idrogeno presentato a Torino alla stampa internazionale, ai fornitori e ai grandi clienti. E’ un mezzo destinato a rivoluzionare il settore. Avrà un’autonomia fino a 500 km per la versione full electric e fino a mille nella versione a idrogeno.
Le prime consegne sono previste nel 2021 per i mezzi elettrici, nel 2023 per quelli a idrogeno. “Abbiamo già ricevuto molti ordini in Europa, siamo sold out per molti anni”, spiega Trevor Milton, ceo di Nikola. “Quella con Nikola è una partnership unica, che guarda al futuro. Porterà benefici ambientali tangibili a chi si occupa di trasporti a lungo raggio in Europa”, afferma il ceo di Cnh Industrial, Hubertus Muhlhauser.

Borsa Europa chiude debole, Londra -1,7%Negativa anche Parigi, in marginale rialzo Francoforte

03 dicembre 201917:55

– Mercati azionari del Vecchio Continente in genere pesanti: Londra (-1,7%) e Parigi (-1%) hanno concluso in negativo, affossati soprattutto dai titoli dell’energia e delle materie prime, mentre Francoforte ha segnato un lievissimo rialzo finale (+0,1%).

Borsa: Milano tiene, deboli le bancheTiene Unicredit dopo piano, Gedi corre al prezzo dell’offerta

03 dicembre 201918:19

– Piazza Affari tiene con Francoforte in una giornata difficile per le Borse di Londra e Parigi, appesantite dai titoli dell’energia e delle materie prime: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,04% a 22.736 punti, mentre l’Ftse All share ha segnato un ribasso dello 0,05% a quota 24.895.
In Borsa a Milano qualche vendita sui titoli finanziari e delle banche, nonostante l’allentamento generale della tensione sui titoli di Stato: Azimut ha perso il 2,5%, Ubi l’1,3%, Intesa l’1,1%, mentre Unicredit ha concluso in ribasso dello 0,4% dopo la presentazione del nuovo piano strategico. In calo di un punto percentuale Mediaset con la controllata spagnola ancora debole (-2,4%), piatta Tim (-0,3%), in rialzo dell’1,9% Ferrari e di oltre due punti Amplifon e Diasorin.
Gran corsa per Gedi (+60% allineandosi al prezzo dell’offerta) dopo l’annuncio dell’accordo per la vendita della partecipazione di Cir (-7%) a Exor (+0,8%). Molto bene Visibilia, che ha chiuso in rialzo del 30% a 0,34 euro.

Petrolio: chiude in rialzo a New YorkQuotazione avanza dello 0,20%

NEW YORK03 dicembre 201920:52

– Chiusura in rialzo per il petrolio a New York la cui quotazione ha raggiunto i 56,07 dollari al barile (+0,20%).

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