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DALLE 13:19 ALLE 21:32 DI MERCOLEDì 04 DICEMBRE 2019

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Arrestato padre bimba uccisa per errore
In operazione antidroga condotta nel Casertano

NAPOLI04 dicembre 2019 13:19

– C’è anche il 47enne Raffaele Terracciano, papà di Valentina Terracciano, la bimba di due anni uccisa nel 2000 a Pollena Trocchia (Napoli) nel corso di un agguato camorristico, tra i destinatari delle misure cautelari in carcere emesse dal Gip di Napoli a carico dell’associazione dedita allo spaccio di droga, attiva a Santa Maria Capua Vetere e gestita dalla famiglia criminale dei Del Gaudio.
Terracciano è finito in carcere perché ritenuto dagli inquirenti della Dda di Napoli uno dei fornitori dei fratelli Del Gaudio, Sonia e Ferdinando, entrambi arrestati dai carabinieri. Terracciano, attivo nella zona vesuviana, avrebbe rappresentato un punto di riferimento costante per l’approvvigionamento di grandi quantità di coca e hashish da parte dei fratelli Del Gaudio. La piccola Valentina rimase uccisa per errore mentre era nel negozio dello zio, vero bersaglio dei killer.

Carabiniere arrestato per rapina a PratoAccusato essere basista, inchiesta condotta da militari Arma Cc

PRATO04 dicembre 201913:32

– Un carabiniere è stato arrestato dai suoi colleghi di Prato nell’ambito di un’indagine su una rapina in casa, ai danni di una famiglia cinese, avvenuta a maggio scorso nella città toscana. Nei confronti del militare e di altre due persone stamani è stata eseguita una misura di custodia cautelare in carcere. In particolare i tre sarebbero accusati di aver ideato e fatto da basisti per il colpo. Altre tre persone, accusate di essere gli autori materiali della rapina, erano state arrestate a luglio.
La rapina fu messa a segno da tre persone che per entrare nell’abitazione si finsero carabinieri. Estratta un’arma, rivelatasi poi giocattolo, minacciarono una donna, riuscendo quindi a fuggire portandosi via 11.000 euro in contanti.

Bologna ateneo più sostenibile d’ItaliaRanking GreenMetric, al top Wageningen, Oxford, California Davis

BOLOGNA04 dicembre 201915:54

Per il terzo anno consecutivo l’Università di Bologna è il primo ateneo in Italia per attenzione alla sostenibilità ambientale. Lo certifica la nuova edizione del ranking GreenMetric, la classifica che valuta le politiche e le azioni green messe in campo dalle università di tutto il mondo. Sul podio il report incorona l’Università olandese di Wageningen, seguita dall’Università britannica di Oxford e da quella americana della California Davis. L’Italia compare con l’ateneo bolognese alla 12/ma posizione, a pari merito con Dublin City University e University of Sussex.
Su 780 università censite dal ranking 29 sono italiane. Tra queste l’Università degli Studi di Torino (41/ma), l’Università Ca’ Foscari Venezia (99/ma), l’Università degli Studi Milano-Bicocca (101/ma), il Politecnico di Torino (103/ma), Università dell’Aquila (105/ma), Luiss University (107/ma), l’Università di Genova (110/ma).

Vittime Quargnento ricordati a S.BarbaraCerimonia al Comando per Nino, Marco e Matteo a un mese tragedia

ALESSANDRIA04 dicembre 201914:35

– I vigili del fuoco di Alessandria dedicano la celebrazione di Santa Barbara, patrona del corpo, ad Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo, i tre colleghi morti un mese nell’esplosione della cascina di Quargnento.
“E’ la mia prima Santa Barbara da comandante, ad Alessandria.
La immaginavo diversa…”, afferma Roberto Marchioni. “Avevamo pensato di proporre un saggio dimostrativo, ma per noi oggi non è festa, è la celebrazione per Nino, Marco e Matteo. E condivido con voi l’emozione di 2 anziani che, commossi, ricordando un intervento salvavita dei vigili del fuoco di 50 anni fa, hanno deciso di destinare al nostro Comando i soldi della loro assicurazione. Grazie a tutti per come ci siete stati vicini in questo brutto momento”.
Alla cerimonia anche i familiari dei tre vigili del fuoco morti. “Non voleva fare altro che il vigile del fuoco”, ricorda Marco Triches la vedova Clarissa. Una passione, quella per aiutare gli altri, condivisa anche dagli altri due colleghi.

Bibbiano, Carletti può tornare sindacoPrefetto Reggio Emilia, da oggi nel pieno delle sue funzioni

REGGIO EMILIA04 dicembre 201915:21

– “Dopo la revoca delle misure cautelari, Andrea Carletti da oggi può tornare a fare il sindaco in municipio a Bibbiano, nel pieno delle sue funzioni”. Lo ha detto il Prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte, interpellata sulla decisione della Cassazione di annullare l’obbligo di dimora nei confronti del primo cittadino Pd di Bibbiano, indagato nello scandalo ‘Angeli e Demoni’, l’inchiesta sul presunto sistema illecito di affidi in val d’Enza.
“Tecnicamente poteva già farlo quando il 20 settembre scorso gli sono stati revocati gli arresti domiciliari”, ha precisato il Prefetto che aveva temporaneamente sospeso il sindaco dal suo ruolo vista la natura restrittiva delle misure cautelari, ma il Riesame avendo applicato l’obbligo di dimora (Carletti è residente ad Albinea, in un altro Comune) il primo cittadino non poteva mettere piede in sede. Una sospensione che dopo la decisione della Suprema Corte, cade automaticamente senza bisogno di ulteriori atti o revoche prefettizie.

Ex portiere Toro assolto da accusa abusiArchiviazione per Sereni. Difesa, a bimbi domande ‘suggestive’

TORINO04 dicembre 201915:24

– L’ex calciatore Matteo Sereni, già portiere del Torino calcio, è stato scagionato da un’accusa di violenza sessuale su minori dal tribunale di Torino. Il gip Francesca Firrao ha disposto l’archiviazione del procedimento.
L’accusa è legata a presunti abusi su due bimbi. La giudice ha accolto la tesi dei difensori del calciatore, gli avvocati Michele Galasso e Giacomo Francini, secondo i quali i minori “sono stati per lungo tempo e reiteratamente interrogati con modalità inappropriate e potenzialmente suggestive di falsi ricordi dalla moglie separata Silvia Cantoro, dalla suocera Franceschina Mulargia e dai consulenti tecnici in ambito civile e penale”.

Nave con tonnellate hashish, 11 condanneSotto processo equipaggio, valore dello stupefacente 200 milioni

PALERMO04 dicembre 201916:02

– Il gup di Palermo Michele Guarnotta ha condannato complessivamente a 81 anni di reclusione il capitano e l’equipaggio della nave battente bandiera panamense, Remus, che venne sequestrata ad agosto del 2018, dalla Finanza, in acque internazionali con un carico di 20 tonnellate di hashish. Gli 11 imputati, tutti di origine montenegrina, erano accusati di traffico internazionale di droga e sono stati processati in abbreviato. La nave, partita dal Las Palmas, in Spagna, e diretta a Tezla, in Turchia, venne fermata dalle Fiamme Gialle e condotta nel porto di Palermo. Nei locali in cui erano conservate lue scorte di carburante vennero trovati 650 sacchi con la sostanza stupefacente che aveva un calore di circa 200milioni di euro. Il comandante e l’equipaggio vennero arrestati e sono tuttora detenuti. Per svuotare la Remus dal carico la Finanza e i vigili del fuoco impiegarono due giorni. Prima di essere bloccata l’imbarcazione aveva fatto una sosta ad Augusta. PER TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA: CLICCA QUI

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Mafia nigeriana: Polizia crea glossario
Vocabolario di circa 400 parole per comprendere slang dialetto

BARI04 dicembre 201916:27

– Un vocabolario di circa 400 parole è stato ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile di Bari per decifrare i dialoghi tra i nigeriani ritenuti componenti di gang mafiose con base operativa nel Cara di Bari-Palese. Una delle più grandi difficoltà dell’indagine che ieri ha portato all’arresto di 32 nigeriani, è stata proprio la traduzione del linguaggio usato dagli indagati. Si tratta di slang dialettali dell’inglese coloniale, con “vocaboli pregni di un simbolismo pressoché incomprensibile”. Per tradurre questo linguaggio definito “ermetico”, “criptico, allusivo e quasi sempre metaforico”, gli investigatori hanno redatto, con il supporto di esperti, un glossario con centinaia di termini che corrispondono ai monosillabi e alle cifre ricorrenti nelle conversazioni tra i sodali nigeriani, ricavati prevalentemente dai dialetti ‘esan’ e ‘benin’. Nel glossario, per esempio, al numero “48” corrisponde il termine “bastardo”, “ap” è “casa”, “bam” è la “prova di forza per le donne”.

Ragazza pakistana, ergastolo a padreAssise Macerata, per omicidio, abusi sessuali e maltrattamenti

MACERATA04 dicembre 201916:42

– Dopo quasi 5 ore e mezza di camera di consiglio la Corte d’assise di Macerata ha condannato all’ergastolo il muratore pakistano Muhammad Riaz, 45 anni, per l’omicidio volontario della figlia 19enne Azka Riaz, ma anche per le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.
La morte della giovane risale alla sera del 24 febbraio 2018 a Trodica di Morrovalle (Macerata), sulla Sp 485, dove venne investita da un’auto. Dalle indagini, poi, emerse che la ragazza era stata picchiata dal padre – poco prima era con il genitore in auto – tanto da riportare la frattura della mandibola, e lasciata dolorante a terra dove poi un’auto che sopraggiungeva l’aveva travolta. Ipotesi, ora accolta dai giudici, sostenuta dal procuratore di Macerata Giovanni Giorgio tanto da chiedere la modifica del capo d’imputazione in omicidio volontario.
L’imputato ha sempre respinto le accuse.

Il Pigneto raccontato in 148 voltiIl fotografo Casilli sceglie il bianco e nero per fermare in uno scatto la vita nel quartiere romano

04 dicembre 201917:24

Il racconto di un quartiere tramite i volti e gli occhi di chi lo abita. Matteo Casilli, attraverso 148 foto, permette anche a chi vive altrove, a Roma e non, di leggere la vera anima del Pigneto, zona multiculturale dove passato e presente si intrecciano. La filigrana di queste immagini lascia intravedere la sensibilità dei soggetti, pensosi e sognanti: tutti sembrano celare qualche impercettibile segreto. “Il progetto Roma, Pigneto – si legge in una nota della casa editrice –  dimostra che la fotografia è un mezzo per custodire la memoria, consegnando alla nostra vista il viso di altri individui che vivono contemporaneamente a noi in questo mondo. La composizione, l’uso della luce e la sua assoluta predilezione per il bianco e nero combinano una grande immediatezza con un’eleganza formale.Matteo Casilli nasce a Roma nel 1983. Dopo aver conseguito la Laurea in Lettere e Filosofia, si diploma nel 2009 presso la “Scuola Romana di Fotografia”. La sua fotografia è focalizzata sulla presentazione di ritratti umani, per sottolinearne la psicologia che tanto lo affascina. Tra le sue collaborazioni fotografiche spiccano quelle con Oliviero Toscani, nella realizzazione del libro Firenze Santo Spirito e di Terry Richardson nel suo periodo newyorkese. Casilli ha esposto in diverse mostre collettive nazionali e internazionali. Ha inoltre pubblicato nel 2016 il libro Musician dove ha raccontato con una serie di ritratti in bianco e nero la nuova generazione di musicisti emergenti.

Bimba precipita da balcone e muoreA Genova nel centro storico

GENOVA04 dicembre 201917:56

– Una bambina di tre anni è morta questo pomeriggio dopo essere caduta dal balcone del quinto piano della casa dove viveva in piazza Fossatello, nel centro storico di Genova. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e le volanti della polizia che stanno ricostruendo la dinamica della tragedia. Secondo le prime informazioni, la piccola si sarebbe sporta dal balcone e sarebbe precipitata nel vuoto.

Autobus si incendia nel veneziano

autista li fa scendere mentre mezzo prende fuoco

VENEZIA04 dicembre 201918:05

– Fa scendere tutti i passeggeri mentre il suo autobus prende fuoco, salvando loro la vita: è accaduto nel pomeriggio a San Liberale di Marcon, nel veneziano.
Protagonista dell’episodio l’autista di un mezzo del trasporto urbano alimentato a metano. L’uomo si è accorto che qualcosa non andava e ha dato l’allarme, facendo scendere tutti gli occupanti del bus. I vigili del fuoco, arrivati da Mestre con cinque automezzi e 16 operatori, hanno spento il rogo che ha completamente bruciato la corriera.

Meningite, inchiesta su morte 19enneDisposta autopsia su corpo della giovane

BRESCIA04 dicembre 201918:42

– La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio colposo per la morte di Veronica Cadei, la 19enne studentessa di Villongo, in provincia di Berrgamo, morta martedì mattina agli Spedali Civili di Brescia stroncata da meningite di tipo C. Il pm Lorena Ghibaudo ha disposto autopsia sul corpo della giovane.

Fratello sindaco ferito da colpo fucileIn Calabria. Autore già arrestato, è cognato del primo cittadino

PETILIA POLICASTRO (CROTONE)04 dicembre 201918:55

– Un imprenditore agricolo, Ottaviano Nicolazzi, di 55 anni, di Petilia Policastro, è stato ferito in modo grave alla testa con un colpo di fucile sparato da Giovanbattista Cavarretta, di 60 anni, fabbro, che è stato arrestato dai carabinieri. Il ferito è fratello del sindaco di Petilia Amedeo Nicolazzi che è anche cognato del feritore avendo sposato una sorella. Il sindaco è comunque estraneo alla vicenda. All’origine del fatto ci sarebbero dissidi economici legati al mancato pagamento di un lavoro a Cavarretta che mercoledì aveva telefonato a Nicolazzi per reclamare il corrispettivo. Dopo la lite telefonica, Nicolazzi si è recato a casa di Cavarretta che, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, ha sparato dalla finestra di casa con un fucile da caccia legalmente detenuto. Ottaviano Nicolazzi è stato portato nell’ospedale di Crotone e poi trasferito in quello di Catanzaro per essere sottoposto ad intervento chirurgico.

Boccassini lascia il TribunaleDa domenica in pensione, ieri ultimo giorno di lavoro a Milano

MILANO04 dicembre 201918:59

– Senza celebrazioni, né ufficiali né informali, perché non le ha volute, il magistrato simbolo della Procura di Milano per decenni, Ilda Boccassini, ha lasciato il Palazzo di Giustizia ‘in sordina’, senza stemperare nemmeno all’ultimo gli atteggiamenti decisi e indipendenti per i quali negli anni è entrata in contrasto con diversi colleghi.
Formalmente sarà in pensione da domenica, il giorno dopo il suo 70esimo compleanno, ma, da quanto si è potuto ricostruire, ieri è stato il suo ultimo giorno di lavoro.
Oggi Boccassini, amica di Giovanni Falcone e che coordinò molte indagini su Silvio Berlusconi e contro la mafia e la ‘ndrangheta, non era in ufficio. “Se ne è andata ieri”, è stato spiegato nei corridoi. Dopo aver lavorato fino all’ultimo, è probabile che abbia preso le ferie per questi pochi giorni prima della pensione. Nessun appuntamento è fissato al momento in Tribunale per il suo pensionamento dopo 41 anni di servizio.

Stalker dei cartoon perseguita ragazzinaVicenda iniziata nel 2015

MILANO04 dicembre 201919:20

– Un uomo di 58 anni, Pierluigi Gaudenzi, è stato arrestato per stalking nei confronti di una ragazza di 19 anni che perseguita dal 2015. La vicenda inizia nel 2015 con i primi messaggi sui social, subito seguiti da appostamenti e richieste ossessive di appuntamenti. Per il suo comportamento è stato arrestato nel 2016 ed è tornato libero nel maggio 2019. Anche dalla cella ha continuato a perseguitare la ragazzina inviandole lettere manoscritte. Una volta fuori è ricominciato l’assedio sui social, ogni volta che la vittima lo bloccava lui creava nuovi profili usando nomi di personaggi dei cartoni animati. Lo scorso ottobre la ragazza ha scoperto suoi bigliettini sul parabrezza dell’auto parcheggiata davanti alla chiesa ma l’episodio che l’ha turbata maggiormente è avvenuto a novembre. La 19enne era andata a Caravaggio (Bergamo) per assistere a una partita di basket, si è seduta sugli spalti, ha sentito una mano sulla spalla e quando si è girata ha visto il suo stalker che sorrideva.

Dimessa dall’ospedale ha infartoOra ricoverata nel bresciano. Il marito, denuncio i medici

BERGAMO04 dicembre 201919:55

– Una donna di 42 anni è ricoverata in fin di vita all’ospedale di Chiari, nel Bresciano, dopo aver accusato un arresto cardiaco lo scorso 20 novembre. Lo stesso giorno si era presentata all’ospedale di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, con dolori al braccio e al petto ed era stata dimessa perché ritenuta non grave. Arrivata a casa la donna ha avuto un infarto e il cuore è rimasto fermo per diversi minuti. Ora la donna lotta tra la vita e la morte. “Denuncio l’ospedale di Romano Lombardia perché non è possibile che mia moglie sia stata dimessa nonostante continuasse a dire di avere dolori” dice il marito della donna.
“L’hanno trattata male – racconta – dicendo ‘signora, lei sta meglio di tutti noi’. E invece mezz’ora dopo essere arrivata a casa ha avuto un infarto. Ora è in coma”.

Sindaco Bibbiano, riprenderò il cammino’Con la dovuta gradualità e cautela, lo devo agli elettori’

BOLOGNA04 dicembre 201919:28

– “Nei prossimi giorni, con la dovuta cautela, con la dovuta gradualità, riprenderò un cammino interrotto il 27 di giugno. Questo lo devo innanzitutto a chi a maggio mi ha rinnovato la mia fiducia”. Così il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, sulla possibilità di tornare nel municipio del Comune in provincia di Reggio Emilia.
All’indomani della sentenza della Cassazione che ha revocato l’obbligo di dimora, Carletti dichiara che “riassaporare dopo cinque mesi il gusto della libertà è una sensazione indescrivibile”. “Da domani ritornerò al silenzio”, “per il doveroso rispetto di chi sta ancora conducendo le indagini e soprattutto delle famiglie e dei minori coinvolti”, dice riferendosi all’inchiesta della Procura reggiana sui presunti affidi illeciti in Val d’Enza. “Quando si ha la coscienza a posto si trova la forza per andare avanti. Non ce l’avrei mai fatta senza il sostegno della mia famiglia, degli avvocati, di tantissimi cittadini”.

Si sblocca Rdc cittadini extracomunitariPrevista anche erogazione arretrati

04 dicembre 201916:29

– Si sblocca la procedura per l’erogazione del reddito di cittadinanza alle famiglie di extracomunitari che ne hanno diritto. Lo chiarisce l’Inps spiegando che il decreto del ministero del Lavoro di concerto con gli Esteri ha definito l’ambito di applicazione della norma sui documenti da produrre per ottenere la carta Rdc. Solo i cittadini provenienti da 19 Paesi dovranno produrre la documentazione aggiuntiva mentre per gli altri, se ci sono i requisiti, si sblocca la domanda e arriva la carta. Con cadenza quindicinale arriveranno anche gli arretrati. Nella legge che istituisce il Rdc si chiedeva una certificazione dell’autorità estera competente, tradotta in italiano e legalizzata dall’autorità consolare italiana per comprovare i requisiti reddituali e patrimoniali. Il decreto interministeriale successivo stabilisce che i cittadini degli Stati tenuti a produrre l’apposita certificazione (solo sul patrimonio immobiliare all’estero) sono 19: per gli altri (la grande maggioranza) la domanda viene sbloccata.

Consulta: il mafioso che non parla non può essere punito’Con il divieto assoluto di concessione dei benefici penitenziari’

04 dicembre 201915:14

Il detenuto per un reato di mafia può essere “premiato” se collabora con la giustizia ma non può essere “punito” ulteriormente – negandogli benefici riconosciuti a tutti – se non collabora. In questo caso, la presunzione di pericolosità resta ma non in modo assoluto perché può essere superata se il magistrato di sorveglianza ha acquisito elementi tali da escludere che il detenuto abbia ancora collegamenti con l’associazione criminale. Queste le motivazioni con cui la Consulta ha dichiarato incostituzionale l’articolo 4 bis, primo comma, dell’ordinamento penitenziario.

L’incostituzionalità della norma – derivante dal contrasto con i principi di ragionevolezza e della funzione rieducativa della pena (articoli 3 e 27 della Costituzione) – è stata estesa a tutti i reati compresi nel primo comma dell’articolo 4 bis, oltre a quelli di associazione mafiosa e di “contesto mafioso”, anche puniti con pena diversa dall’ergastolo.    Prima della dichiarazione di incostituzionalità, la disposizione censurata presumeva che la mancata collaborazione con la giustizia dopo la condanna per certi delitti dimostrasse in modo inequivocabile la persistenza di rapporti con la criminalità organizzata. Questa presunzione era assoluta, nel senso che poteva essere superata soltanto dalla collaborazione stessa. Sulla base di questa disciplina, la richiesta del detenuto non collaborante di ottenere i benefici previsti dall’Ordinamento penitenziario (nella fattispecie, il permesso premio) non poteva mai essere valutata in concreto dal magistrato di sorveglianza, ma doveva essere dichiarata inammissibile.

Ora la sentenza sottolinea che non è la presunzione in sé ma la sua assolutezza ad essere in contrasto con la Costituzione.

Mentre non è irragionevole presumere che il condannato non collaborante non abbia rescisso i legami con l’organizzazione criminale di originaria appartenenza, lo è invece impedire che quella presunzione sia superata da elementi diversi dalla collaborazione.

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