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DALLE 07:43 ALLE 19:57 DI MERCOLEDì 04 DICEMBRE 2019

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Carige: al via aumento da 700 mln
Da oggi fino al 13 dicembre con regolamento il 20 dicembre

GENOVA04 dicembre 201907:43

– Consob ha approvato il prospetto informativo dell’aumento di capitale Carige da 700 milioni di euro, garantito dal Fondo interbancario di tutela dei depositi, anche con lo Schema volontario, e nel quale entrerà nell’istituto la trentina Cassa centrale banca. L’offerta agli azionisti avrà inizio oggi alle 9 e terminerà alle ore 14 del 13 dicembre, con data di regolamento prevista il 20 dicembre. Lo annuncia l’istituto in una nota, precisando che il risultato netto di Carige nel 2019 sarà ancora significativamente negativo. E’ previsto in perdita nel piano strategico per 779 milioni, dopo perdite per 272,8 milioni nel 2018 e per 428,5 milioni nel primo semestre. “Sebbene le componenti sottostanti alla previsione di tale risultato economico abbiano subito significative variazioni, tale previsione rimane sostanzialmente valida e, alla data del prospetto” per l’aumento di capitale, afferma, “si attesta su una perdita pari ad euro 783 milioni”.

Borsa: Tokyo chiude in ribasso (-1,05%)Nikkei ai minimi in due settimane, pesano dispute commercio

TOKYO04 dicembre 201907:57

– La Borsa di Tokyo termina gli scambi in calo, appesantita dai nuovi timori di una proroga eccessiva dell’accordo sul commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti, come lasciato intendere del Presidente Usa, Donald Trump. L’indice Nikkei segna una flessione dell’1,05% a quota 23.135,23, perdendo 244 punti. L’incertezza si fa sentire sui mercati valutari, con lo yen che torna ad apprezzarsi sul dollaro, trattando a 108,50, e sull’euro a 120,20.

Spread Btp Bund stabile a 163 punti baseRendimento del decennale italiano dell’1,27%

04 dicembre 201908:23

– Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata a quota 163,3 punti, sugli stessi valori della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,27%.

Petrolio: sale a 56,4 dollari al barileAnche Brent in rialzo sopra 61 dollari

04 dicembre 201908:26

4 DIC – Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York in attesa del meeting dell’Opec+ che a Vienna dovrà decidere su futuri tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio guadagnano 31 centesimi (+0,6%) a 56,41 dollari al barile. Il Brent è a 61,17 dollari, anche in questo caso in rialzo dello 0,6% (+35 centesimi).

Cambi: euro stabile a 1,1076 dollariMoneta unica vale 120,20 yen

04 dicembre 201908:28

– Avvio di giornata all’insegna della stabilità per l’euro che segna 1,1076 dollari (-0,054% rispetto a ieri) e 120,20 yen (+0,158%).

Oro: in rialzo a 1.481 dollari l’onciaDopo guadagno dell’1% messo a segno ieri

04 dicembre 201908:35

– Quotazioni dell’oro in lieve rialzo anche questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.481 dollari l’oncia, con un guadagno dello 0,2%. Nella giornata di ieri il prezzo è salito dell’1%.

Borsa: Trump pesa su Asia, giù Hong KongIncerti i futures sull’avvio dei listini europei

04 dicembre 201908:55

– Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico in calo dopo i nuovi timori di una dilazione dell’accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti come lasciato intendere del Presidente Usa, Donald Trump.
Tokyo ha terminato gli scambi con l’indice Nikkei in flessione dell’1,05%, Hong Kong sta chiudendo peggio e nel finale segna un ribasso dell’1,2%. Meglio le Borse cinesi (Shanghai -0,2%, Shenzhen +0,2%), ma Seul ha chiuso in calo dello 0,7% e soprattutto Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha accusato un ribasso dell’1,5% appesantita dai gruppi delle materie prime.
Incerti i futures sull’avvio dei listini europei, con Londra vista partire in lieve calo e le altre Borse in leggero rialzo.

Banche, Moody’s alza outlook a stabileNel 2020 continueranno a diminuire crediti deteriorati

04 dicembre 201909:02

– L’outlook di Moody’s sulle banche italiane passa da negativo a stabile. Lo comunica l’agenzia di rating spiegando che le aspettative per il 2020 sono di un’ulteriore progressiva riduzione dei crediti deteriorati. Le condizioni di finanziamento delle banche miglioreranno, spiega ancora l’agenzia, e il loro capitale rimarrà stabile.
“Prevediamo che i prestiti problematici delle banche italiane scenderanno nel 2020 per il quinto anno consecutivo – ha dichiarato Fabio Iannò, vicepresidente senior di Moody’s -.
Tuttavia, secondo i dati dell’Autorità bancaria europea, il loro rapporto dell’8% rimane più che doppio rispetto a quello della media dell’Unione europea pari al 3%. Teniamo anche conto delle nostre previsioni per una crescita debole ma positiva del Pil italiano e delle nostre prospettive stabili sul rating del debito sovrano italiano”.

Borsa: Milano apre con Ftse Mib piattoIn leggero aumento l’indice Ftse All share, +0,1%

04 dicembre 201909:03

– Avvio marginalmente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib è invariato rispetto alla chiusura della vigilia, mentre l’Ftse It All-Share segna un aumento dello 0,1%.

Borsa Europa parte incerta, Londra -0,1%Piatti in avvio i listini di Francoforte e Parigi

04 dicembre 201909:11

– Apertura senza una direzione precisa per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra nei primissimi scambi cede lo 0,1%, Parigi segna un avvio in calo dello 0,02% e Francoforte un rialzo dello 0,07%.

Borsa: Milano in leggero rialzoBanche indifferenti al miglioramento outlook Moody’s sul settore

04 dicembre 201909:21

– I primi scambi in Piazza Affari, dopo un avvio piatto, mostrano una tendenza positiva: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3%, con Azimut, Juventus e Cir che crescono di oltre un punto percentuale.
Atlantia sale dello 0,9% e non soffre del taglio di ieri del rating di Moody’s, così come le banche appaiono indifferenti al miglioramento dell’outlook sul settore, con Unicredit che ondeggia attorno alla parità dopo le reazioni alla dichiarazione degli esuberi. Pochi spunti anche tra i titoli a minore capitalizzazione, dove comunque spicca Monrif che sale di quasi tre punti percentuali.

Borsa: Europa positiva, Milano +1%Accelerano banche, bene anche Atlantia

04 dicembre 201910:41

– Dopo una partenza incerta, i mercati azionari del Vecchio continente si sono intonati decisamente al positivo: Francoforte e Parigi salgono dell’1,1%, Milano di un punto percentuale, mentre Londra resta il listino più timido con un rialzo dello 0,3%.
In attesa dell’Eurogruppo che sarà in gran parte incentrato sul Mef, in Piazza Affari i rialzi maggiori sono per Banco Bpm (+2,8%), Azimut (+2,4%) e Atlantia, che sale del 2,3%. Bene anche Ubi (+1,7%) mentre Tim si muove cauta (+0,2%) e Nexi cede lo 0,8%. Tra i titoli a minore capitalizzazione, in ribasso di oltre due punti percentuali Banca Profilo.

Borsa Europa e Milano ok, schiarita daziAtlantia sale dopo report Jp Morgan, positiva Mediaset

04 dicembre 201912:28

– Le Borse europee e i futures sull’avvio di Wall Street hanno accelerato con la schiarita sulla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina annunciata da Bloomberg: tutti i listini del Vecchio continente confermano aumenti attorno al punto percentuale, con Parigi e Francoforte (+1%) a guidare il gruppo, mentre Londra resta cauta e sale solo dello 0,2%.
In attesa di segnali dall’Eurogruppo, in Piazza Affari (Ftse Mib +0,9%) sempre bene Atlantia, Banco Bpm e Azimut, che crescono di oltre due punti percentuali, con la controllante di Autostrade per l’Italia che beneficia di un report positivo di Jp Morgan che indica un prezzo obiettivo di 25 euro mentre ora il titolo si trova a quota 20. Positiva Mediaset sia in Italia sia in Spagna mentre proseguono le trattative con Vivendi in vista dell’udienza di venerdì al Tribunale di Milano. Piatta Mps, in calo dello 0,7% Nexi.

Borsa: Milano cresce (+1,2%), spread 162Bene le banche, con Unicredit in coda, tra migliori Juve e Buzzi

04 dicembre 201913:50

– Positiva Milano (+1,2%) con lo spread in calo sotto 162 e quasi l’intero listino principale in rialzo. In testa ci sono Juve (+2,9%) e Buzzi (+2,4%). Bene anche le banche, a partire da Banco Bpm (+2,5%), Ubi (+1,8), Intesa (+1,7%), Bper (+0,9%) e Unicredit (+0,8%) il giorno dopo il piano.
Tra i migliori anche Stm (+2,3%), come il resto del comparto in Europa. Crescono anche Leonardo (+2%), Cnh (+1,8%) dopo l’alleanza con Nikola e Prysmian (+1,7%). Bene i petroliferi, con Saipem (+1,6%), Eni (+1,4%) e Tenaris (+1%), col greggio in rialzo (wti +1,7%). In rosso A2a (-0,15%) e Nexi (-0,7%).
Tra gli altri titoli, corre Carraro, bloccata a un teorico +14,9%, dopo un accordo con Ineos per un nuovo fuoristrada.
Fermata anche Intek Group a un teorico +10%. Prosegue in positivo Atlantia (+1,7%) senza patire il taglio del rating di Moody’s. Male invece Astaldi (-3,5%) a due giorni dall’annuncio del concretizzarsi della cessione della concessione del terzo ponte sul Bosforo.

Borsa: bene Europa, Londra in negativoIn rialzo semiconduttori, auto e petroliferi

04 dicembre 201914:38

– In attesa dell’apertura di Wall Street, con i future Usa in positivo, continuano la seduta in rialzo le principali Borse europee, tranne Londra, che gira verso il negativo (-0,06%) con in calo la variazione delle riserve a novembre, nella giornata in cui si apre il vertice Nato dei 70 anni, alla vigilia dell’Eurogruppo. La migliore è Madrid (+1,2%) dove salgono gli indici pmi dei servizi e composto. Seguono Parigi (+1%) dove i due indici calano, Francoforte (+0,9%) dove salgono e Milano (+0,9%) dove scendono e lo spread è in calo a 161.
A trainare i listini sono semiconduttori, industria e finanza, insieme alle auto. Crescono Asml (+2,7%), Stm (+2,2%) e Infineon (+2%). Tra le banche spiccano SocGen (+2,7%), Banco Bpm (+2,5%), Banco Santander (+2,4%), Bankia (+2,3%). In rialzo le auto, con Peugeot (+1,1%), Volkswagen (+0,7%), Renault (+0,6%), Daimler (+0,5%) e Fca (+0,2%). Su i petroliferi, in particolare Lundin (+2,9%) , Repsol e Equinor (+1,6%) col rialzo del greggio (wti +1,5%).

Mediaset: proposta a Vivendi pace totaleMa francesi vorrebbero vendere quota Simon, udienza venerdì

04 dicembre 201914:58

– La trattativa tra Mediaset e Vivendi è in stallo, con il Biscione che ha ribadito una delle sue due proposte iniziali: l’eliminazione di tutte le cause da entrambe le parti, con i francesi che entrerebbero in Mfe con l’intera quota di quasi il 30%. Sarebbe la ‘pace totale’ ma, da quanto si apprende da fonti legali convergenti, Vivendi vorrebbe procedere con la vendita della quota di quasi il 20% di Mediaset ora in mano alla fiduciaria Simon.
Intanto l’udienza di venerdì di fronte al Tribunale di Milano si avvicina, con la vicenda che guarda anche ai possibili sviluppi dell’inchiesta penale sulla scalata dei francesi al gruppo italiano: i tempi delle indagini sono scaduti e si attende una decisione che può sfociare in archiviazione o richieste di rinvio a giudizio, senza escludere in questa seconda opzione l’ipotesi di sequestro di azioni. In Borsa il titolo Mediaset sale dell’1% attorno ai 2,7 euro, mentre Mediaset Espana recupera l’1,4% dopo i recenti cali. Debole Vivendi, in calo a Parigi del 2,2%. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Petrolio: in rialzo a New York
Quotazioni avanzano dell’1,76%

NEW YORK04 dicembre 201915:06

– Quotazioni del petrolio in rialzo a New York dove il greggio viene scambiato a 57,09 dollari al barile (+1,76%).

Berloni: c’è potenziale investitoreInterlocuzione concreta per necessità cassa e progetto rilancio

PESARO04 dicembre 201915:32

– Negli incontri con i rappresentanti sindacali, le maestranze e il management dell’azienda Berloni group srl, di cui la proprietà ha annunciato la liquidazione, “il liquidatore ha confermato l’esistenza di interlocuzioni molto concrete, con un potenziale investitore che potrebbero portare a risolvere le immediate necessità di cassa ed essere propedeutiche per l’elaborazione di un progetto di ristrutturazione e rilancio della stessa”. Lo fa sapere la società Group srl. Il 2 dicembre “il liquidatore, Alessandro Meloncelli, e il suo staff hanno iniziato il proprio lavoro di analisi e valutazione dell’azienda”.
Meloncelli, riferisce la società, “ha incontrato le autorità locali con il fine di verificare con il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, tutte le possibilità di azione istituzionale, anche a livello ministeriale, atte a offrire opzioni di continuità operativa dell’azienda e salvaguardare dipendenti, clienti e fornitori”. Il liquidatore ha confermato le interlocuzioni con un potenziale investitore.

Borsa: Wall Street apre in rialzoL’indice S&P500 sale dello 0,53%

NEW YORK04 dicembre 201915:46

– Apertura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che sale dello 0,61%, il Nasdaq dello 0,50% e l’indice S&P500 dello 0,53%.

Visco,Mes utile se rilancia integrazioneGiusta direzione, vengono esclusi automatismi

04 dicembre 201915:54

– “Il modo migliore per convincere tutti dell’utilità della riforma è usarla come punto di partenza per riprendere con convinzione il percorso di integrazione europea”.
Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione alle commissioni Bilancio e Politiche Ue della Camera sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Quello che continua a mancare, secondo Visco, è “un disegno organico di completamento dell’unione monetaria” nonché il completamento dell’unione bancaria. La proposta di riforma del Mes – secondo Visco – “segna un passo nella giusta direzione, soprattutto perché introduce il backstop al Fondo di risoluzione unico”.
“Viene confermata l’esclusione di qualsiasi automatismo nelle decisioni circa la sostenibilità dei debiti pubblici e di un eventuale meccanismo per la loro ristrutturazione”.

Mes, Centeno: ‘Non c’è alcuna ragione per riaprire il testo’Dibattito aperto nella maggioranza. Conte apre a modifiche. I Dem: No a ricatti’. Visco: ‘Riforma giusta, introduce modifiche limitate’

04 dicembre 201917:01

Mentre nella maggioranza il dibattito sulla riforma del meccanismo Salva Stati è tutt’altro che tranquillo, a complicare la partita arriva la dichiarazione del presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno che osserva che non ci sono ragioni per cambiare il testo e annuncia che la firma del nuovo Trattato avverrà “ad inizio del prossimo anno” dopo gli eventuali aggiustamenti derivanti dal dibattito in corso.Il premier Conte, intanto, apre all’ipotesi di un rinvio e avverte: “Io ancora non ho firmato nulla”. Al Corriere della sera spiega che “ci stiamo muovendo in una logica di pacchetto”, che significa che “il progetto comprende unione bancaria e monetaria: è giusto che l’Italia si esprima solo quando avrà una valutazione complessiva su dove si sta andando, io ancora non ho firmato nulla, tantomeno una cambiale in bianco. Già domani si entrerà nel vivo sul dossier dell’unione bancaria, io non ho nessuna intenzione di firmare in bianco”. Nessuna figuraccia per l’Italia: “Nemmeno per sogno, ci sono 19 Paesi che stanno scrivendo una riforma, c’è una sintesi nazionale da fare e poi una europea” e “non è un ricatto”, e “state sicuri che non ci faremo fregare”. Non esclude un rinvio sul Mes, ma osserva: “Abbiamo evitato già tante insidie, io non ho abbracciato in Parlamento fideisticamente il Mes”, ma bisogna evitare “la fanfara propagandistica che fa salire lo spread”.Poi Conte, dalla conferenza stampa al termine del vertice Nato, ha detto che ‘non vedo né il primo né il secondo rischio. Quando il Mes sarà firmato decideranno i responsabili politici dei singoli Paesi, ci sono tempi e modi che decideremo in seguito’, rispondendo a chi gli chiedeva se vedeva il rischio di dover mettere un veto in Ue o rischiare una spaccatura nella maggioranza sul Mes.Sul fronte politico, Cinque stelle in pressing, con Di Maio che ribadisce la volontà di un rinvio per “migliorare il meccanismo”.Ma dai Dem arriva un messaggio: “Ricattare gli alleati non può essere un metodo. Non abbiamo paura delle elezioni”, dice il capogruppo Delrio.”Il modo migliore per convincere tutti dell’utilità della riforma è usarla come punto di partenza per riprendere con convinzione il percorso di integrazione europea”, ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione alle commissioni Bilancio e Politiche Ue della Camera sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Quello che continua a mancare, secondo Visco, è “un disegno organico di completamento dell’unione monetaria” nonché il completamento dell’unione bancaria. “Le modifiche introdotte per la riforma del Meccanismo di Stabilita – osserva Visco – “sono di portata complessivamente limitata. La riforma non prevede né annuncia un meccanismo di ristrutturazione dei debiti sovrani. Come nel Trattato già in vigore, non c’è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. Anche la verifica della sostenibilità del debito prima della concessione degli aiuti è già prevista dal Trattato vigente. È una clausola a tutela delle risorse dell’ESM, di cui l’Italia è il terzo principale finanziatore”.

Manovra, spunta ‘Robin tax’ per finanziare progetti socialiIn arrivo emendamento, sale del 2% l’Ires sugli utili delle concessionarie

04 dicembre 201915:53

Aumenterà del 2% l’Ires sugli utili di tutte le società concessionarie dello Stato: i ricavi saranno destinati a finalità sociali. La novità, a quanto si apprende, spunta in manovra con un emendamento del governo, anticipato dal Sole 24 ore e in via di definizione, che dovrebbe tassare per tre anni gli utili dei concessionari che gestiscono servizi come autostrade, porti, aeroporti, servizi di telefonia. L’idea è una sorta di “Robin tax” per finanziare progetti per il sociale e dovrebbe sostituire la stretta degli ammortamenti sui soli concessionari autostradali.

Frena stima Pil 2019, in lieve accelerazione nel 2020Istat, migliora il tasso di disoccupazione

04 dicembre 201911:39

Il Prodotto interno lordo in termini reali è previsto salire dello 0,2% nel 2019, “in deciso rallentamento” rispetto all’anno scorso (+0,8%). Così l’Istat nelle ‘prospettive per l’economia italiana’, limando la stima rilasciata a primavera (+0,3% per il 2019). La crescita risulterebbe invece “in lieve accelerazione nel 2020”, con un aumento dello 0,6%.

“L’attuale scenario di previsione” della crescita “è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da possibili evoluzioni negative dei conflitti tariffari e delle turbolenze geopolitiche con riflessi sfavorevoli sull’evoluzione del commercio internazionale e sul livello di incertezza degli operatori”.

Il tasso di disoccupazione quest’anno segnerebbe “un deciso miglioramento”, attestandosi al 10,0% (dal 10,6% del 2018). Così l’Istat nelle ‘prospettive per l’economia italiana’. Nel 2020 l’indicatore scenderebbe “marginalmente”, al 9,9%. L’Istituto dunque prevede “il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro”.

“Per il 2019 si prevede un incremento dei consumi delle famiglie in termini reali (+0,6%) in rallentamento rispetto all’anno precedente, che si accompagnerebbe a un deciso aumento della propensione al risparmio”. Così l’Istat nelle ‘prospettive per l’economia italiana’. Nel 2020 la crescita della spesa “è prevista della stessa intensità (+0,6%), sostenuta dai miglioramenti del mercato del lavoro”.

Incubatore I3P, nate qui 255 impreseScellato, vogliamo attrarre startup italo-americane

TORINO04 dicembre 201917:22

– I3P, l’incubatore d’imprese innovative, punta a estendere nel 2020 la sua presenza al di fuori della cittadella del Politecnico di Torino per gestire le startup in aree strategiche come aerospazio, automotive e manifattura avanzata. Lo ha spiegato Giuseppe Scellato, presidente di I3P che compie 20 anni di attività. “Cercheremo di portare qui due start up italo-americane”, ha detto Scellato.
All’interno di I3P, che ha ottenuto il riconoscimento come Miglior Incubatore Pubblico su scala globale, sono nate 255 imprese, di cui 22 nel 2019. Sono 169 le startup attive e indipendenti, 27 sono state acquisite da gruppi industriali. Il fatturato aggregato supera i 161 milioni di euro.
“In Italia – spiega Scellato – sopravvive un’azienda su quattro, da noi 4 su 5. Tutti i 5 premi italiani più importanti per l’innovazione sono stati vinti da imprese I3P: Enerbrian (Marzotto), ClearBox (Premio Nazionale dell’Innovazione), Omnidermal Biomedics (Leonardo), Ermes Cyber Security (Premio dei Premi) e Midori”.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,31%)Il Ftse Mib a 23.034 punti

MILANO04 dicembre 201917:37

4 DIC – Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,31% a 23.034 punti.

Borsa: Europa chiude positivaMeglio Madrid (+1,4%), poi Parigi (+1,2%) e Francoforte (+1,1%)

04 dicembre 201917:56

– Chiusura in positivo per le principali Borse europee nel giorno del summit Nato a Londra, alla vigilia dell’Eurogruppo, mentre si riaprono spiragli di dialogo sui dazi Usa Cina. La migliore è stata Madrid (+1,44%) a 9.266 punti, seguita da Parigi (+1,27%) a 5.799 punti, Francoforte (+1,16%) a 13.140 punti e Londra (+0,42%) a 7.188 punti.

Embraco, subito un incontro al MiseCon Patuanelli. Richiesta concordata in incontro a Torino

TORINO04 dicembre 201918:02

– Regione Piemonte e sindacati scriveranno una lettera al Mise per chiedere un incontro urgente sulla ex Embraco, al quale “partecipi anche il ministro Patuanelli e tutte le parti in causa che hanno avuto, anche in passato, un ruolo in questa vicenda”. Lo hanno concordato l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, e i sindacati nell’incontro nella sede regionale di via Magenta.
La riunione, con una delegazione di Fiom, Fim, Uilm e Uglm e una rappresentanza di lavoratori, è servita a fare il punto della situazione e decidere le iniziative e il percorso da seguire relativamente alla vicenda Ventures che interessa 408 lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria.
“Confidando in una convocazione rapida di tutti i soggetti, riteniamo che questo incontro, visto l’approssimarsi del mese di luglio, in cui scadrà la cassa integrazione straordinaria, debba essere finalmente l’inizio di un nuovo percorso che conduca alla soluzione della vicenda”, spiegano Regione Piemonte e sindacati.

Borsa: Milano positiva con le bancheBene le auto, in rialzo Atlantia e Cir, frena Astaldi

04 dicembre 201918:21

4 DIC – Giornata positiva per Piazza Affari (+1,3%), così come per le altre principali Borse europee, mentre si abbozza un dialogo sui dazi Usa-Europa, alla vigilia dell’Eurogruppo, che stoppa il Belpaese su modifiche al Mes. Per l’Italia l’Istat riferisce un calo della disoccupazione, mentre abbassa la stima del Pil 2019 (+0,2%) e alza quella 2020 (+0,6%). Bene le banche, con lo spread chiuso a 160,5 punti, mentre Moody’s ha cambiato l’outlook degli istituti italiani da negativo a positivo. Bene Banco Bpm (+2,9%), Ubi (+2,5%), Intesa (+2%), Unicredit (+1,9%) il giorno dopo il piano. In crescita i petroliferi, col greggio in salita (wti +4%) il giorno prima dell’Opec+. Su Saipem e Tenaris (+2,1%), come Eni (+1,2%).
Guadagni per le auto con Fca (+1,2%).
Tra i migliori Buzzi (+3,4%), Juve (+2,9%) e Atlantia (+2,4%) nonostante il taglio del rating da Moody’s. Salgono Azimut e Cnh (+2,1%), Tim (+1,6%). Piatta Gedi sul prezzo dell’offerta di Exor (+1,5%), in rialzo Cir (+0,9%). Frena invece Astaldi (-1,8%).

ArcelorMittal: sindacati bocciano il nuovo piano, sciopero il 10 dicembreAl Mise il tavolo con l’azienda

04 dicembre 201918:29

I sindacati respingono il nuovo piano. Per loro resta valido l’accordo del 6 settembre 2018. Lo ha detto la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, parlando a nome di tutti i sindacati presenti nel corso del tavolo su Arcelor Mittal al Mise. Sciopero dei lavoratori ex Ilva e manifestazione nazionale a Roma il 10 dicembre, hanno deciso i sindacati al termine del tavolo su ArcelorMittal al Mise, respingendo il nuovo piano industriale presentato dall’azienda con 4.700 esuberi al 2023.I sindacati considerano irricevibili 6.300 tra esuberi e mancati rientro al lavoro dall’amministrazione straordinaria. E’ quanto emerge da fonti presenti al tavolo.I livelli occupazionali in Arcelor Mittal si ridurranno di 2891 unità già nel 2020. E’ quanto emerge nelle slide del nuovo piano industriale presentato dall’azienda al Mise. A questi nel 2023 se ne aggiungeranno altri circa 1.800, per un totale di 4.700.Un aumento dei volumi di produzione dagli attuali 4,5 milioni di tonnellate di acciaio ai 6 milioni dal 2021: è quanto prevederebbe il nuovo piano di Arcelor Mittal.”L’azienda ha avuto quest’anno uscite di cassa di un miliardo di euro”, avrebbe affermato l’ad di Arcelor Mittal Italia, Lucia Morselli, all’incontro al Mise, secondo quanto riferito da fonti presenti.”La è strada è stretta e in salita. L’obiettivo sta nel garantire la continuità produttiva. E’ necessario un confronto costruttivo onesto che sia sviluppato nel tempo, parallelamente alle previsioni sul piano industriale ed a tutto quello che stiamo cercando di fare”. Lo avrebbe affermato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, secondo quanto riferiscono fonti presenti all’incontro al Mise su Arcelor Mittal. “Non sarà semplice ma c’è bisogno di tutti”, ha proseguito.”Tra venerdì e lunedì il governo presenterà un suo piano industriale che farà diventare Ilva un esempio di impianto industriale siderurgico, con uso di tecnologie sostenibili, con forni elettrici e altri impianti ecosostenibili per arrivare a una produzione di 8 milioni per tutelare livelli occupazionali”, così Patuanelli, secondo quanto riferiscono fonti sindacali.”L’azienda invece di fare un passo avanti ha fatto qualche passo indietro, ricominciando a parlare di 4.700 esuberi alla fine del nuovo piano industriale, che prevede comunque un forno elettrico e una produzione finale di 6 milioni di tonnellate. Questa non è l’idea che ha il Governo sullo stabilimento. Riteniamo che la produzione a fine piano debba essere più alta, arrivando almeno ad 8 milioni di tonnellate”, ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, su Arcelor Mittal, dicendosi “molto deluso” dall’incontro.”Noi vogliamo far diventare lo stabilimento Ilva all’avanguardia nella produzione siderurgia europea – così Patuanelli, su Arcelor Mittal -. Su questo lo Stato, il governo, è disponibile a investire, ad essere presente, a partecipare e accompagnare l’azienda a questo percorso di transizione. Su queste basi siamo disponibili e ci sembrava che ci fosse una disponibilità dell’azienda che oggi non ho trovato nel piano illustrato”.

Expo2020: con ASvis Italia porta a Dubai l’Agenda 2030Sostenibilità, Economia “verde” e cambiamenti climatici

04 dicembre 201918:45

Il Commissariato Generale dell’Italia a Expo 2020 Dubai e l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) hanno definito una partnership scientifica e culturale a sostegno delle iniziative collegate allo sviluppo sostenibile durante l’Esposizione Universale che si svolgerà a Dubai da ottobre 2020 ad aprile 2021.Il Commissario Paolo Glisenti e il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con cui le rispettive organizzazioni si impegnano a collaborare per promuovere il “modello italiano” nell’attuazione dell’Agenda 2030, la progettazione di iniziative e individuare progetti sociali, scientifici, educativi e culturali innovativi sui temi scelti per la partecipazione italiana a Expo 2020 Dubai. Il Commissariato intende promuovere – anche in collaborazione con l’ONU – iniziative, come dibattiti e incontri, sulle questioni della gestione dell’acqua, della tutela della biodiversità, dell’economia circolare, stimolando la partecipazione attiva anche delle scuole, delle Università, dei centri di ricerca, delle comunità nazionali e internazionali nei territori e nei Paesi del Mediterraneo e del Mediterraneo allargato.”ASviS è un Partner strategico per noi – ha dichiarato il Commissario per l’Italia a Expo 2020 Dubai, Paolo Glisenti – poiché coinvolgerà l’intera rete delle associazioni, delle imprese e della società civile che ASviS guida in un confronto di esperienze sui modelli di sviluppo sostenibile legati oggi ad una visione olistica degli aspetti economici, culturali, educativi e sociali”.Insieme con l’ASviS, la più grande rete italiana di associazioni della società civile creata per diffondere la cultura della sostenibilità e la conoscenza dell’Agenda 2030, verranno identificate alcune aree tematiche, tra cui l’educazione allo sviluppo sostenibile e la cooperazione interuniversitaria nazionale e internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030. Per ognuna di queste, spiega il Commissariato italiano per l’EXpo di Dubai 2020, verranno individuati i progetti, le attività formative e imprenditoriali che attivano modelli di Global Partnership tra istituzioni, università e imprese. I progetti verranno selezionati in base alla qualità dei partenariati coinvolti con l’obiettivo di promuovere il ruolo scientifico, produttivo e culturale dell’Italia nel Mediterraneo e nel Mediterraneo allargato.”L’ASviS è onorata di fare la sua parte per valorizzare l’esperienza italiana all’Esposizione Universale”, commenta il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini. “Nell’ambito dell’accordo definiremo insieme al Commissariato un calendario di eventi e iniziative con l’obiettivo di costruire un percorso di comunicazione, discussione e confronto in occasione di Expo 2020 Dubai. Nell’ambito di questa collaborazione, l’Alleanza organizzerà una conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile e affiancherà il Commissariato nell’individuazione delle migliori pratiche nazionali e internazionali sui temi dell’Agenda 2030”.La collaborazione tra l’ASviS e il Commissariato italiano farà sì che la partecipazione dell’Italia ad Expo 2020 Dubai diventi un’occasione di conoscenza condivisa sul tema dello sviluppo sostenibile. A tal fine verrà coinvolto il mondo accademico e realtà imprenditoriali italiane, favorendo gemellaggi e scambi di buone pratiche internazionali, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo allargato.

Fca:salita produttiva Compass a febbraioMelfi: oggi l’incontro tra i sindacati e l’azienda

POTENZA04 dicembre 201919:44

– “Molto probabilmente” la salita produttiva della Jeep Compass nelle motorizzazioni classiche (benzina e diesel) – da realizzare nello stabilimento Fca di Melfi (Potenza) – avverrà in anticipo, a partire da febbraio 2020. Lo hanno reso noto – in un comunicato congiunto – i sindacati (Fim, Uilm, Fismic, Ugl, Aqcf) che oggi hanno incontrato i rappresentanti dell’azienda. Su richiesta sindacale “nel mese di gennaio ci sarà un ulteriore incontro tecnico per entrare nel merito dell’organizzazione del lavoro che accompagnerà la salita produttiva della Compass”.

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