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DALLE 06:14 ALLE 15:22 DI VENERDì 20 DICEMBRE 2019

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Impeachment,Trump:voglio processo subito
“Il caso dei dem è così debole che loro invece non lo vogliono”

NEW YORK20 dicembre 201906:15

– “Voglio un processo immediato” in Senato, loro no invece perché “il caso presentato dai democratici è troppo cattivo”: così Trump riferendosi all’impasse sull’impeachment.
Ieri sera intanto ultimo dibattito tra candidati dem alla Casa Bianca. Il voto sull’impeachment è stata una “necessità” dettata dalla Costituzione e “riporterà integrità nell’ufficio della presidenza”, ha detto Biden.

Algeria, nuovo premier Sabri BoukadomBedoui dimissionario poco dopo giuramento presidente Tebboune

20 dicembre 201909:00

– TUNISI

– Qualche ora dopo il giuramento del nuovo presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, vincitore delle elezioni del 12 dicembre scorso, il primo ministro Noureddine Bedoui ha presentato le sue dimissioni. Al suo posto Tebboune ha nominato premier ad interim Sabri Boukadoum, già ministro degli Esteri del governo uscente. Lo riportano i media algerini. Tebboune ha posto fine anche alle funzioni del ministro dell’Interno, Salah Eddine Dahmoune, che si era distinto recentemente per i suoi attacchi contro l’Hirak, il movimento di protesta anti-Bouteflika. Al suo posto è stato nominato Kamel Beldjoud. Il nuovo presidente, nel suo discorso di investitura, ha promesso un cambio radicale cercando di tendere la mano alle richieste dell’Hirak. “Lo Stato ascolterà il popolo per un cambiamento radicale nella governance e stabilirà la democrazia, lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani”, ha detto. Tra le priorità, la revisione della Costituzione “nei prossimi mesi, anche nelle prossime settimane”.

Proteste India, 8 morti e 1.200 arrestiVietati assembramenti in alcune zone, oscurata Internet

NEW DELHI20 dicembre 201909:03

– E’ di otto morti e oltre 1.200 arresti il bilancio delle proteste scoppiate dopo l’approvazione, il 12 dicembre scorso, di una legge sulla cittadinanza che discrimina i rifugiati di fede musulmana. La Polizia ha intanto vietato, per il terzo giorno consecutivo, le manifestazioni pubbliche in alcune parti di New Delhi e in altre città nell’intento di fermare l’ondata di contestazione.
Oscurata anche Internet.

Sarraj: Italia e altri Paesi ci aiutinoInviata lettera anche a Usa, Gb, Algeria e Turchia

IL CAIRO20 dicembre 201911:32

– Il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, ha chiesto ieri a Italia, Usa, Regno Unito, Algeria e Turchia di “attivare gli accordi di cooperazione di sicurezza” per “respingere l’attacco a Tripoli, condotto da qualsiasi gruppo armato”. Lo riferisce oggi l’ufficio stampa dello stesso governo libico, riconosciuto dall’Onu, in un post su Facebook. Sarraj ha inoltre chiesto ai cinque Paesi di “cooperare con il governo di accordo nazionale nella lotta alle organizzazioni terroristiche”, all’immigrazione clandestina e ai trafficanti di esseri umani.

Spari a Mosca, l’assalitore era russoL’uomo, ucciso, aveva aperto il fuoco vicino alla sede dell’Fsb

MOSCA20 dicembre 201911:39

– I media russi hanno pubblicato l’identità dell’uomo che ieri sera ha aperto il fuoco nei pressi della sede dei servizi di sicurezza federali (FSB). Si tratterebbe del 39enne Evgeni Manyurov, di nazionalità russa.
Secondo REN TV, Manyurov viveva a Podolsk, aveva una laurea in giurisprudenza, e lavorava presso una società di sicurezza privata, forze come guardia giurata. Al momento non vi sono conferme ufficiali. L’attacco di ieri ha provocato due morti – compreso l’assalitore – e cinque feriti.

Raid a Idlib, 70 mila sfollati in fugaDonne, anziani e bambini ammassati all’addiaccio

BEIRUT20 dicembre 201911:42

– Sale a 70 mila sfollati in pochi giorni il numero dei civili siriani che hanno dovuto abbandonare le loro case e i campi profughi del nord-ovest della Siria, a sud-est di Idlib, a causa degli intensi bombardamenti aerei russi e governativi siriani. Lo riferiscono media siriani in contatto con l’Ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha). I profughi, in maggioranza donne, anziani e bambini, hanno lasciato la zona di Maarrat an Numan, a sud-est di Idlib e sono ora ammassati all’addiaccio ed esposti alle intemperie.

Turchia, espulsi 110 foreign fighterCirca la metà da Paesi occidentali, in maggioranza tedeschi

ISTANBUL20 dicembre 201911:43

– Sono 110 i presunti foreign fighter dell’Isis e i loro familiari espulsi dalla Turchia dallo scorso 11 novembre, quando Ankara ha avviato un’ondata di rimpatri con cadenza pressoché quotidiana, minacciando di includere anche jihadisti ai quali era stata tolta la cittadinanza dai Paesi d’origine. Quasi la metà dei rimpatri riguardano Paesi occidentali, per lo più europei. Secondo i dati raccolti da Anadolu, tra gli altri sono stati finora espulsi 21 tedeschi, 13 francesi, 5 inglesi, 2 belgi, 2 olandesi, un danese, un greco, un irlandese, un americano e un australiano. Secondo le autorità locali, nei centri di detenzione gestiti dalla Turchia si trovano circa 1.200 foreign fighter. Ankara sostiene di volerli rimpatriare tutti. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE

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Dal Pe permesso temporaneo ai catalani
Puigdemont e Comin avranno il badge come parlamentari europei

BRUXELLES20 dicembre 201911:58

– L’ex presidente catalano Carles Puigdemont e il suo ex ministro Toni Comin, che hanno scelto autonomamente l’esilio in Belgio dopo il tentativo di secessione del 2017, verranno oggi al Parlamento Ue a Bruxelles e riceveranno un badge provvisorio da parlamentare valido per oggi. Lo si apprende a Bruxelles. I due riceveranno informazioni dai servizi parlamentari sul loro mandato e sui loro diritti finanziari. Dal 6 Gennaio potranno ritornare e ricevere il badge definitivo da parlamentare e completare l’accredito.

Sarraj? ‘Le armi non sono la risposta’Fonti Farnesina: ‘Soluzione alla crisi libica solo politica’

20 dicembre 201912:01

– “La soluzione alla crisi libica può essere solo politica, non militare. Per questo motivo continuiamo a respingere qualsiasi tipo di interferenza, promuovendo invece un processo di stabilizzazione che sia inclusivo, intra-libico e che passi per le vie diplomatiche e il dialogo”. Così fonti della Farnesina all’indomani della lettera inviata dal presidente libico al Sarraj all’Italia e ad altri Paesi circa la richiesta di aiuti militari.

Condannato l’ex ad di France TélécomNel processo per mobbing dopo un’ondata di suicidi di dipendenti

PARIGI20 dicembre 201912:03

– L’ex amministratore delegato di France Télécom, Didier Lombard, è stato condannato per mobbing “morale e istituzionale” nel processo legato all’ondata di suicidi dei dipendenti che dieci anni fa scosse il colosso francese delle Tlc. Il mega-manager francese, ex n.1 di France Télécom, dovrà scontare un anno di carcere di cui otto mesi con la condizionale. Condannati alla stessa pena anche altri due dirigenti di France Télécom e la stessa azienda, che dovrà pagare una multa 75.000 euro.

Oggi primo voto per ratificare la BrexitJohnson: sarà l’alba di una nuova era

LONDRA20 dicembre 201912:09

La Brexit sarà “l’alba” di una nuova era per il Regno Unito e il primo voto in programma oggi alla Camera dei Comuni sulla legge di ratifica dell’uscita dall’Ue (EU Withdrawal Agreement Bill) è un regalo “incartato per Natale al popolo britannico”. Così Boris Johnson, che ha introdotto stamane il dibattito sulla legge. Per il premier Tory, vincitore alle elezioni del 12 dicembre, si tratta di “una promessa mantenuta” e di un modo per mettere fine “ad anni di rinvii e acrimonia in Parlamento”.

Libia, Sarraj, chiede aiuto a 5 paesiInviata lettera a Italia, Usa, Gb, Algeria e Turchia. Fonti Farnesina: ‘La soluzione può essere solo politica’. L’Ue invita ad evitare azioni militari

IL CAIRO20 dicembre 201914:47

Il premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, ha chiesto ieri a Italia, Usa, Regno Unito, Algeria e Turchia di “attivare gli accordi di cooperazione di sicurezza” per “respingere l’attacco a Tripoli, condotto da qualsiasi gruppo armato”. Lo riferisce oggi l’ufficio stampa dello stesso governo libico, riconosciuto dall’Onu, in un post su Facebook. Sarraj ha inoltre chiesto ai cinque Paesi di “cooperare con il governo di accordo nazionale nella lotta alle organizzazioni terroristiche”, all’immigrazione clandestina e ai trafficanti di esseri umani.
“La soluzione alla crisi libica può essere solo politica, non militare. Per questo motivo continuiamo a respingere qualsiasi tipo di interferenza, promuovendo invece un processo di stabilizzazione che sia inclusivo, intra-libico e che passi per le vie diplomatiche e il dialogo”. Così fonti della Farnesina all’indomani della lettera inviata dal presidente libico al Sarraj all’Italia e ad altri Paesi circa la richiesta di aiuti militari.Si fa sentire anche l’Europa. “Sollecitiamo tutte le parti a trattenersi dall’alimentare le tensioni e azioni militari in Libia, e a ridimensionare qualsiasi azione che possa portare ad un’escalation. L’unica soluzione” possibile in Libia “è politica”. Così il portavoce della Commissione europea per gli Esteri Peter Stano, ad una domanda sulla recente richiesta del premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, di assistenza militare alla Turchia.

Libia, ultimatum Haftar a forze Misurata’Tre giorni per il ritiro da Tripoli e Sirte’

20 dicembre 201912:21

– TUNISI

– Tre giorni al massimo, con scadenza alla mezzanotte di domenica prossima perchè Misurata ritiri “le proprie milizie da Tripoli e Sirte”. Questo l’ultimatum lanciato da Ahmed al Mismari, portavoce del sedicente esercito nazionale libico (Lna) guidato dal generale Khalifa Haftar in un video sul canale facebook dell’ Lna.
“Prendere per obiettivo Misurata proseguirà ogni giorno senza sosta e in maniera intensiva, senza precedenti, se Misurata non ritirerà le sue milizie da Tripoli e Sirte al massimo in tre giorni, con scadenza domenica a mezzanotte”, ha detto Mismari.

Erdogan: pure l’Italia legittima Haftar’Anche Egitto, Francia ed Emirati ci provano. Noi con Sarraj’

ISTANBUL20 dicembre 201913:27

– Il generale Khalifa “Haftar è un dirigente politico illegittimo, ma alcuni stanno cercando di legittimarlo” e tra questi ci sono “l’Egitto, Abu Dhabi, la Francia, persino l’Italia”. Fayez “al-Sarraj invece è un leader legittimo”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando con i giornalisti al seguito al suo ritorno dalla visita in Malesia per un vertice di Paesi islamici.

Italiani fra i meno soddisfatti dell’UeSolo il 38% le dà fiducia, dati fra peggiori in Unione

BRUXELLES20 dicembre 201913:40

– Oltre un italiano su due (52%) tende a non avere fiducia nell’Ue, mentre solamente il 38% dice di averne. E’ quanto emerge dal sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi, in cui si evidenzia che il dato italiano è fra i più bassi a livello europeo. Solamente nel Regno Unito che prepara la Brexit (29%), in Francia (32%) e Grecia (34%) si registrano livelli inferiori di fiducia nell’Unione. La media in Ue è del 43% e a guidare la classifica ci sono Lituania (66%) e Danimarca (63%). L’Italia è negli ultimi posti fra i 28 Paesi membri in tutte le voci del sondaggio che misurano la soddisfazione dei cittadini rispetto alle politiche europee. Solo il 30% dei cittadini pensa che la propria voce conti all’interno dell’Ue (contro una media del 45%), il 45% è soddisfatto di come funzioni la democrazia nell’Unione (52% la media Ue) e solo poco più di un italiano su due (55%) sente di essere anche un cittadino europeo, contro una media Ue del 70%.

Terremoto 6.4 in Pakistan e AfghanistanGente in fuga dalle case ma per ora non risultano vittime

ISLAMABAD20 dicembre 201915:02

– Un terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso venerdì il nord del Pakistan e il vicino Afghanistan. Il terremoto è stato avvertito a Islamabad, Lahore, Peshawar e in altre parti del Paese. I filmati televisivi mostrano la gente correre fuori dalle case, dai negozi e da altri edifici.
L’ipocentro si è registrato a una profondità di 210 chilometri.
Finora non sono state segnalate vittime.

Principe Filippo ricoverato in ospedale’Per precauzione’ secondo Buckingham Palace

LONDRA20 dicembre 201915:09

– Il principe Filippo, 98enne consorte della regina Elisabetta, è stato ricoverato in ospedale nelle ultime ore. Non sono state ancora precisate le ragioni del ricovero, ma secondo Buckingham Palace si è trattato di una decisione “precauzionale” dei medici. Lo riporta la Bbc.

Papa, video con Guterres: ‘Combattiamo piaga degli abusi’Messaggio congiunto: “Non voltiamoci davanti alle ingiustizie”

CITTA’ DEL VATICANO20 dicembre 201914:42

“Non possiamo, non dobbiamo girarci dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, alle disuguaglianze, allo scandalo della fame nel mondo, della povertà, dei bambini che muoiono perché non hanno acqua, cibo, le cure necessarie”. E’ uno dei passaggi del videomessaggio che papa Francesco ha registrato con il segretario dell’Onu, Antonio Guterres, al termine dell’Udienza in Vaticano.Lo stesso impegno va messo “di fronte a qualsiasi tipo di abuso nei confronti dei più piccoli”. “Dobbiamo tutti insieme combattere questa piaga”, ha sottolineato.Nel lungo discorso, di circa 8 minuti, il Papa si sofferma anche sul tema dei migranti chiedendo di non chiudere gli occhi di fronte “ai nostri fratelli” che sono costretti a lasciare i loro Paesi.

IL VIDEOMESSAGGIOBergoglio invita anche a prendersi “cura della nostra terra”. “Facciamo qualcosa – dice nel discorso riportato da Vatican News – prima che sia troppo tardi”. “Ascoltiamo la voce di tanti giovani che ci aiutano a prendere coscienza di quanto sta accadendo oggi nel mondo – sottolinea – e ci chiedono di essere seminatori di pace e costruttori, insieme e non da soli, di una civiltà più umana e più giusta. Il Natale, nella sua genuina semplicità, ci ricorda che ciò che veramente conta nella vita è l’amore”.
“Dobbiamo fare di più per promuovere la comprensione reciproca e affrontare l’odio crescente”. Pensando al Natale, Guterres si è detto rattristato nel vedere comunità cristiane, alcune delle più antiche del mondo, che non possono celebrarlo in sicurezza. Il suo pensiero – come riporta Vatican News – è andato agli ebrei uccisi nelle sinagoghe, ai musulmani nelle moschee, ai cristiani durante le preghiere, e ai loro luoghi di culto colpiti.

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Johnson: ‘Brexit nuova alba, ratifica è dono di Natale’
La Ue: ‘Fatelo presto, così ci potremo muovere alla prossima fase’

LONDRA20 dicembre 201913:34

La legge di ratifica dell’uscita dall’Unione europea che il nuovo parlamento britannico è chiamato a votare oggi è un regalo “incartato per Natale al popolo britannico”. Così il premier Boris Johnson, che parla di “promessa mantenuta” e spiega che il compito del nuovo Parlamento sarà quello di riunire il Paese, superando “le divisioni fra Leave e Remain”, perché “è tempo di andare avanti”.Guarda avanti anche la Ue, che auspica la ratifica dell’accordo al più presto, “così ci potremo muovere  alla prossima fase”, spiega Bruxelles.Il voto dei Comuni – per la cosiddetta seconda lettura sul testo in generale – è previsto entro le 15 italiane. L’esito favorevole al governo è scontato vista la larga maggioranza assoluta di cui ora dispone. Seguirà la pausa natalizia del Parlamento, poi la ripresa del dibattito capitolo per capitolo della legge fra il 7 e il 9 gennaio e infine il passaggio di rito alla Camera dei Lord; l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore è attesa ampiamente in tempo per la scadenza sul divorzio formale da Bruxelles del 31 gennaio 2020. Il testo modificato del Withdrawal Bill, prevede fra l’altro un emendamento che vieta per legge l’estensione della transizione post-divorzio (con mantenimento dello status quo) oltre il 31 dicembre 2020, data entro la quale dovrà quindi essere raggiunta obbligatoriamente un’intesa ulteriore con Bruxelles sulle relazioni future (commerciale in primo luogo); l’attribuzione a tutti i tribunali britannici (e non più solo alla Corte Suprema) del potere di riesaminare in futuro le sentenze della Corte di Giustizia Europea; l’obbligo da parte dei ministri di aggiornare periodicamente Westminster sull’andamento dei prossimi negoziati con l’Ue; l’abolizione di leggi ormai “superate” come il cosiddetto Benn Act che nella precedente legislatura avevano imposto al governo di chiedere a Bruxelles proroghe della Brexit in caso di mancato accordo.”La Brexit sarà attuata per il 31 gennaio e il Paese potrà guardare avanti”, ha commentato Johnson. “Il prossimo sarà un grande anno per il nostro Paese, l’anno della Brexit realizzata, ma anche di un boom di fondi per l’Nhs (la sanità pubblica), d’investimenti nelle infrastrutture e di accesso a nuove opportunità nella nostra grande nazione”, ha aggiunto con un riferimento al programma di governo illustrato ieri nel Queen’s Speech. “Sarà l’inizio di un nuovo decennio in cui il Regno Unito – ha insistito ottimista – sarà un campione del libero commercio, dell’innovazione e della scienza, in grado di affrontare le sfide con vecchi e nuovi amici nel mondo”.

Spari a Mosca, l’assalitore era russo (2)

L’uomo, ucciso, aveva aperto il fuoco vicino alla sede dell’Fsb

MOSCA20 dicembre 201911:39

– I media russi hanno pubblicato l’identità dell’uomo che ieri sera ha aperto il fuoco nei pressi della sede dei servizi di sicurezza federali (FSB). Si tratterebbe del 39enne Evgeni Manyurov, di nazionalità russa.
Secondo REN TV, Manyurov viveva a Podolsk, aveva una laurea in giurisprudenza, e lavorava presso una società di sicurezza privata, forze come guardia giurata. Al momento non vi sono conferme ufficiali. L’attacco di ieri ha provocato due morti – compreso l’assalitore – e cinque feriti.

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