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DALLE 07:01 ALLE 17:44 DI MERCOLEDì 15 GENNAIO 2020

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Favoreggiamento immigrazione,arresti Gdf
Operazione dei finanzieri ribattezzata ‘Pay & Stay’

BOLOGNA15 gennaio 2020 07:01

– Gli uomini della Guardia di Finanza di Parma stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale della città emiliana nei confronti di sette persone con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Dalle indagini, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma nell’ambito dell’operazione ribattezzata ‘Pay & Stay’ sono emersi indizi di colpevolezza a carico di diversi soggetti impegnati a favorire la permanenza sul territorio dell’Unione Europea di persone prive dei requisiti richiesti. In particolare, è stata riscontrata la predisposizione e la presentazione di documentazione fiscale fittizia a favore di cittadini extracomunitari che avevano necessità di convertire o di rinnovare il permesso di soggiorno, nonché l’organizzazione di trasporti, dall’Italia verso altri Paesi dell’Ue di soggetti extracomunitari clandestini.
Approfondimenti saranno svelati in una conferenza stampa alle 11.00 in Procura a Parma.

Infiltrazione mafiosa in settore latteAttraverso società intestata prestanome. Operazione GdF e Ps

NAPOLI15 gennaio 202008:05

– Hanno fatto luce sull’intromissione del clan dei Casalesi nel settore della commercializzazione e distribuzione del latte le indagini della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza che oggi hanno eseguito sette misure cautelari nei confronti di 7 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, coordinata dalla DDA di Napoli, il clan si era infiltrato nel settore attraverso un’azienda fittiziamente intestata a prestanome. Secondo gli investigatori gli indagati hanno fornito un contributo concreto all’associazione mafiosa consentendole di conservarsi e a rafforzarsi. Contestato anche il reato di trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante mafiosa.
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di Castellammare di Stabia e dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli.

Sequestrati 150mila euro per evasioneDenunciati titolare e compagna da Gdf nel vicentino

VICENZA15 gennaio 202008:50

– La Guardia di finanza di Vicenza ha eseguito il sequestro preventivo per equivalente di beni per oltre 150.000 euro nei confronti di una società di capitali con sede a Valdagno (Vicenza) e ha denunciato una coppia residente a Cornedo Vicentino ora indagata per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le indagini, condotte dalla Gdf di Schio nell’ambito dell’operazione “Effetto dominus” ed avviate nel 2016 contestualmente all’apertura di una verifica fiscale nei confronti di una società immobiliare con sede a Valdagno, ha permesso di rilevare un danno fiscale negli interventi di realizzazione e vendita degli immobili facenti parte al piano di lottizzazione “La Favorita” dello stesso Comune. L’impresa sotto verifica avrebbe commissionato secondo la Gdf l’esecuzione dei lavori ad altre tre società di capitali, formalmente terze ma di fatto sovrapponibili e tutte riconducibili alla coppia indagata, evadendo il fisco.

Sequestrati 475 siti vendite on lineOperazione della Guardia di finanza di Genova

GENOVA15 gennaio 202009:04

– La guardia di finanza di Genova ha sequestrato 475 siti web usati per vendere capi con marchi falsificati. L’indagine è partita dopo i controlli su una società genovese fallita il cui indirizzo internet era stato usato, di nascosto, per il commercio on line di abiti e scarpe a marchio falso. Le fiamme gialle hanno così scoperto un vero e proprio sistema: i gestori di negozi on-line ospitati su server stranieri utilizzavano indirizzi internet il cui abbonamento originario era scaduto per aprire spazi virtuali di commercializzazione. La merce falsificata si richiamava a marchi come New Balance, Gucci, Tod’s, Hogan, Puma, Belstaff, Moncler, Adidas, Geox, Nike e Converse. La gdf ha contattato le aziende dei marchi per fare analizzare i capi, riscontrandone la falsità. Il danno riscontrato sarebbe stato pari a diverse centinaia di migliaia di euro.

‘Ndrangheta: arrestato presidente bancaOperazione Dda. Indagato ex vice presidente Regione Calabria

CROTONE15 gennaio 202009:53

– La Guardia di finanza di Crotone ha arrestato tre persone nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro, denominata “Thomas”, su presunte ingerenze della cosca di ‘ndrangheta Grande Aracri sulle attività del Comune di Cutro. Gli arrestati sono Ottavio Rizzuto, attuale Presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo del Crotonese e già dirigente, dal 2007 al 2015, dell’Area tecnica del Comune di Cutro; Alfonso Sestito, medico cardiologo al Policlinico Gemelli di Roma e l’imprenditore Rosario Le Rose. Un’informazione di garanzia è stata emessa nei confronti di Nicola Adamo, ex vicepresidente della Regione Calabria e di Giuseppe Tursi Prato, ex consigliere regionale, “già condannato nel 2004 – é detto nel comunicato della Dda – per vari reati, fra cui quello di associazione mafiosa, per il reato di traffico di influenze illecite (art.346 bis del Codice penale”. Indagato anche il boss Nicolino Grande Aracri, capo del Locale di ‘ndrangheta di Cutro.

Magistrato arrestato per corruzioneOtto provvedimenti Dda Salerno, coinvolti anche due avvocati

CATANZARO15 gennaio 202010:15

– Un magistrato in servizio alla Corte d’Appello di Catanzaro, e due avvocati, uno del foro di Catanzaro e l’altro di Locri sono stati arrestati dalla Guardia di finanza su disposizione della Dda di Salerno per corruzione in atti giudiziari. I destinatari dei provvedimenti sono otto sette dei quali con custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Le indagini, avviate nel 2018 e coordinate dalla Dda di Salerno, hanno permesso di ricostruire “una sistematica attività corruttiva” nei confronti del magistrato.

Mafia: contributi Ue ai boss, 94 arrestiTruffa milionaria clan Nebrodi, coinvolti anche notaio e sindaco

PALERMO15 gennaio 202010:26

– Milioni di euro dell’Unione europea sono finiti nelle tasche della mafia dei Nebrodi che incassava contributi destinati all’agricoltura. La truffa, scoperta dalla Guardia di finanza e dal Ros dei Carabinieri nell’ambito di un’indagine della Dda di Messina coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, ha portato all’alba all’esecuzione di 94 misure cautelari: 48 sono finiti in carcere, gli altri ai domiciliari. Sequestrate 151 aziende che in otto anni, fino al 2017, hanno indebitamente incassato 5 milioni di euro.
In manette i vertici delle cosche di Tortorici, i “Bontempo Scavo” e i “Batanesi”. Ai domiciliari anche alcuni insospettabili, come il notaio Antonino Pecoraro, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa; alcuni dipendenti dei Centri di assistenza agricola e fra questi il sindaco di Tortorici, Emanuele Galati Sardo, accusato di concorso esterno.
Le aziende ricevevano contributi Agea per terreni di cui non disponevano, sfruttando la complicità di addetti ai controlli.

Magistrato della Corte d’Appello arrestato a Catanzaro (2)

Accusato di corruzione in atti giudiziari. Inchiesta della Guardia di finanza, coinvolti anche due avvocati

CATANZARO15 gennaio 202014:26

Marco Petrini, magistrato in servizio alla Corte d’Appello di Catanzaro, e due avvocati, uno del Foro di Catanzaro e l’altro di Locri, sono stati arrestati dalla Guardia di finanza per corruzione in atti giudiziari. I destinatari dei provvedimenti sono otto, dei quali sette con custodia cautelare in carcere e uno ai domiciliari. Le indagini, avviate nel 2018 e coordinate dalla Dda di Salerno, hanno permesso di ricostruire “una sistematica attività corruttiva” nei confronti del magistrato.In cambio del suo intervento “per ottenere, in processi penali, civili e in cause tributarie – è scritto in un comunicato – sentenze o comunque provvedimenti favorevoli a terze persone concorrenti nel reato corruttivo”, gli indagati promettevano e consegnavano a Petrini denaro contante, oggetti preziosi, altri beni e utilità, tra cui anche prestazioni sessuali. “In taluni casi, i provvedimenti favorevoli richiesti al magistrato e da quest’ultimo promessi e/o assicurati, erano diretti a vanificare, mediante assoluzioni o consistenti riduzioni di pena, sentenze di condanna pronunciate in primo grado dai tribunali del distretto, provvedimenti di misure di prevenzione, già definite in primo grado, o sequestri patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, nonché sentenze in cause civili e accertamenti tributari”.Petrini è presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, nonché presidente della Commissione provinciale tributaria del capoluogo calabrese.Altra figura centrale del sistema corruttivo era un insospettabile medico in pensione ed ex dirigente dell’Azienda sanitaria di Cosenza. Il medico, secondo quanto emerso, “stipendiava” mensilmente il magistrato per garantirsi il suo asservimento e procacciava nuove occasioni di corruzione proponendo a imputati in primo grado o loro parenti, e a privati soccombenti in cause civili, decisioni favorevoli in cambio di denaro, beni o altre utilità.Le attività, documentate attraverso intercettazioni audio e video, hanno portato anche alla luce un’azione corruttiva riguardante l’ottenimento di un vitalizio da parte di un ex consigliere regionale, condannato nel 2004 a sei anni di reclusione e ad interdizione perpetua per reati tra i quali 110 e 416 bis, perciò decaduto dal beneficio, ma anche ad agevolare alcuni candidati impegnati per il superamento del concorso per l’abilitazione alla professione di avvocato.Le indagini hanno inoltre accertato, grazie a ricostruzioni bancarie e conversazioni intercettate, la grave situazione finanziaria del magistrato alla base della sua costante necessità di approvvigionarsi di denaro. Durante una perquisizione nell’abitazione del magistrato, è stata trovata e sequestrata la somma contante di 7mila euro custodita all’interno di una busta. Numerose le perquisizioni condotte nei confronti di altri coindagati, di terzi e di società.

Migranti,in 31 sbarcano nel sud SardegnaArrivati a Sant’Antioco e Cala Sapone con tre barchini

CAGLIARI15 gennaio 202010:35

– Nuovi sbarchi di migranti nel sud Sardegna. Nel giro di 12 ore complessivamente sono arrivati 31 algerini. Il primo sbarco è stato registrato ieri intorno alle 20 a Sant’Antioco dove è approdato un barchino con nove uomini.
Rintracciati dai carabinieri e dalla polizia, dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione, sono stati accompagnati al centro di accoglienza di Monastir, alle porte di Cagliari. Questa mattina alle 8 gli agenti del Commissariato e i militari dell’Arma della Compagnia di Carbonia hanno rintracciato altri 22 algerini a Cala Sapone, mentre si spostavano a piedi. I migranti erano arrivati a bordo di due barchini. Anche questo gruppo, dopo tutte le procedure di identificazione, è stato trasferito nel Cas di Monastir. Home Mappa del sito

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Casa riposo anziani abusiva, 2 denunce
Ospitava 10 persone senza autorizzazioni né personale abilitato

CATANIA15 gennaio 202011:29

– Una casa di riposo abusiva dove erano ospitati 10 anziani è stata sequestrata a Catania dai carabinieri della Stazione di Catania Ognina e del Nas. I gestori, un uomo di 73 anni, G.N., ed una donna di 60, B.G., sono stati denunciati per abbandono di persona incapace. Gli anziani che non hanno trovato sistemazione in casa di parenti sono stati collocati, tramite l’Asp, in un’altra struttura ricettiva. La ‘casa di riposo’, in un appartamento di via Umberto, non era autorizzata all’esercizio dell’attività. Non era neppure stata data comunicazione relativa alle persone che vi alloggiavano all’autorità di Pubblica Sicurezza. Accertate anche l’assenza di un organigramma da quale si evince il possesso dei requisiti professionali, organizzativi e logistici e l’assenza di personale sanitario o parasanitario: l’unica operatrice presente era priva dei requisiti che abilitano alla cura degli ospiti. L’armadio dei farmaci era liberamente accessibile agli anziani.

Muore colpito da braccio meccanicoOperaio era al lavoro in cantiere nuovo Inrca nell’Anconetano

CAMERANO (ANCONA)15 gennaio 202011:59

– Un operaio è morto in un incidente sul lavoro nel cantiere del nuovo ospedale di Ancona Sud-Inrca, nel territorio di Camerano (Ancona). L’uomo, un 49enne di origini campane, è stato colpito alla testa dal braccio meccanico di un bobcat manovrato da un collega. Sono scattati i soccorsi, che però sono stati inutili: si era levata in volo anche l’eliambulanza, ma non c’è stato nulla da fare.
Sul luogo i carabinieri di Camerano, coordinati dal comandante della Compagnia di Osimo, magg. Luigi Ciccarelli, il 118 e gli addetti della Medicina del Lavoro dell’Asur. La salma è ancora sul posto, avvisato il magistrato di turno. La vittima lavorava per la Blg Costruzioni. I militari dovranno sentire anche l’operaio che era alla guida del bobcat.

Cara Mineo: 15 aprile Odeivane in aulaProssima udienza il 7/4 per trascrizione delle intercettazioni

CATANIA15 gennaio 202012:44

– E’ stato aggiornato al prossimo 7 aprile il processo, davanti al Tribunale di Catania, per turbativa d’asta e falso nell’ambito dell’inchiesta sulla concessione dell’appalto dei servizi, dal 2011 al 2014, al Cara di Mineo. Nella prossima udienza saranno sentiti i periti incaricati della trascrizione delle intercettazioni. Il 15 aprile sarà sentito Luca Odevaine, in qualità di imputato di reato connesso.
Tra i 15 imputati anche l’ex sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, in qualità di allora soggetto attuatore del Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Europa, che aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato.
Tra gli altri imputati ci sono l’allora sindaco di Mineo, Anna Aloisi; l’ex presidente del consorzio Sol.Calatino, Paolo Ragusa; l’ex direttore del consorzio ‘Calatino terra d’accoglienza’, Giovanni Ferrera; gli ex vertici delle Ati interessate. Dal procedimento è uscito Luca Odevaine, condannato a sei mesi di reclusione col patteggiamento.

Omicidio Mollicone: al via udienza gupA novembre era stata rinviata per un difetto di notifica

15 gennaio 202012:48

CASSINO(FROSINONE)

– E’ in corso al tribunale di Cassino (Frosinone) l’udienza preliminare per l’omicidio di Serena Mollicone, la ragazza di 18 anni di Arce ritrovata uccisa nei primi giorni di giugno 2001 in un boschetto di Anitrella. Cinque gli indagati: l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce Franco Mottola, la moglie Annamaria e il loro figlio Marco (la famiglia Mottola nei giorni scorsi ha respinto ogni accusa durante una conferenza stampa) e altri due carabinieri che in quel periodo prestavano servizio ad Arce. Numerosi i giornalisti e cineoperatori arrivati in tribunale, dove non c’è Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, che, dopo aver lottato a lungo per cercare la verità, da un mese è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Frosinone. L’udienza preliminare, prevista inizialmente per il 13 novembre dello scorso anno, era stata rinviata per un difetto di notifica.

Cyberbulli a scuola: 4 studenti ammoniti15enni istituto di Roma deridevano compagno su chat

ROMA15 gennaio 202012:52

– Avevano preso di mira un compagno di scuola che ha un disturbo dell’attenzione e all’inizio dell’anno scolastico hanno creato un gruppo Whatsapp in cui lo offendevano e deridevano. Per tre ragazzi e una ragazza è scattato l’ ammonimento per cyberbullismo firmato dal Questore di Roma. Si tratta di 15enni che frequentano il secondo anno di una scuola superiore della Capitale. La richiesta di emissione della misura di prevenzione alla Divisione Polizia Anticrimine è stata presentata dal padre della vittima, preoccupato per lo stato di profondo sconforto in cui era caduto il figlio a causa dei comportamenti di alcuni suoi compagni. A quanto reso noto, il ragazzo soffre di un disturbo dell’attenzione che influisce, anche se in maniera lieve, sul suo quoziente intellettivo e per questo è stato spesso oggetto di scherno e bullismo da parte dei suoi compagni scuola.

Meningite: dimesso 16enne, era unico caso di meningococco BGli altri 5 casi del ceppo di tipo C

BERGAMO15 gennaio 202012:50

– È stato dimesso ed è tornato a casa lo studente di 16 anni, di Castelli Calepio (Bergamo), che lo scorso 4 gennaio era stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per una sepsi causata dal meningococco di tipo B, diverso dal C che ha invece causato gli altri 5 casi, due dei quali mortali. Dopo aver accusato febbre alta e difficoltà respiratorie, il sedicenne era stato ricoverato nel reparto di Terapia intensiva del nosocomio bergamasco e tenuto sotto stretta osservazione, fino a quando – settimana scorsa – il personale sanitario ne aveva disposto il trasferimento in reparto, visto il netto miglioramento delle sue condizioni di salute. Ora le dimissioni.

Meninigite, annullata la messa per il santo patronoAll’ospedale Faccanoni di Sarnico (Bg), per evitare contatti tra degenti ricoverati per sepsi da meningococco e visitatori

BERGAMO15 gennaio 202015:25

Dopo 15 anni, è stata annullata la messa all’ospedale Faccanoni di Sarnico (Bergamo) in occasione del santo patrono, per evitare, visti i casi di sepsi da meningococco registrati nella zona del Basso Sebino, di far accedere persone provenienti dall’esterno della struttura sanitaria e metterli in contatto con i degenti.Inoltre, viste le circostanze della situazione sanitaria, è stato sospeso il bacio della reliquia del Santo in occasione delle messe celebrate dal vescovo emerito di Fidenza, monsignor Carlo Mazza, e da quello emerito di Brescia, monsignor Bruno Foresti.Non mancano tuttavia due buone notizie: è stato dimesso ed è tornato a casa lo studente 16enne di Castelli Calepio (Bergamo), che lo scorso 4 gennaio era stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. E nello stesso nosocomio è sempre ricoverato Romano Ghirardelli, 54 anni, di Predore, marito di Marzia Colosio, la mamma 48enne morta il 3 gennaio a Brescia a causa della sepsi da meningocco C: le condizioni di Ghirardelli sono stabili ed è considerato fuori pericolo.

Guerini, rimodulare missione in LibiaSu Iraq, ‘Nato può essere futura dimensione intervento’

15 gennaio 202013:08

– I recenti avvenimenti in Libia “ci impongono una riflessione su una possibile rimodulazione del nostro sforzo militare. Si potrebbe ipotizzare un intervento internazionale per dare solidità alla cornice di sicurezza”.
Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini alle commissioni Difesa di Senato e Camera. “Non sembrerebbero sussistere ad oggi minacce dirette nei confronti del nostro contingente in loco”, ha aggiunto. “Va fatto ogni sforzo perché le navi dell’operazione Sophia tornino a svolgere il compito essenziale di porre un freno al continuo afflusso di armamenti a favore delle fazioni in lotta in Libia”, ha aggiunto.
E sull’Iraq: “Ritengo che la Nato possa rappresentare la futura dimensione dell’intervento internazionale, andandosi a sostituire progressivamente alla coalizione”.

Sexting,1 studente su due lo ha provatoRicerca in licei Bari presentata a Forum Bambini e mass media

BARI15 gennaio 202013:23

– Uno studente su due (53,8%) delle scuole superiori di Bari e provincia (età da 14 a 18 anni) ha fatto esperienza di sexting, cioè l’invio o la ricezione di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet o telefono cellulare. Il 19,6% dei giovani ha ammesso di aver inviato o condiviso, almeno una volta, immagini o video di se stesso in pose sexy e/o con espliciti riferimenti sessuali e nell’11% dei casi il destinatario era uno sconosciuto. Mentre, il 20,8% dichiara di aver inviato o condiviso immagini o video sexy di altri coetanei. Sono alcuni dei dati che emergono da una ricerca svolta dal Comitato permanente “Osservatorio generazionale” dell’Università Aldo Moro di Bari per rilevare i pericoli legati all’utilizzo delle nuove tecnologie con cui i “nativi digitali” hanno a che fare quotidianamente: Internet, chat, App. I risultati sono stati resi noti questa mattina in Consiglio regionale durante la presentazione degli atti della II e III Assemblea nazionale del Forum “Bambini e mass media”.

Elezioni 2019, 18 indagati nel Foggiano’Voto in cambio di 20 o 50 euro’. Il sindaco, non temo indagini

APRICENA (FOGGIA)15 gennaio 202014:20

– La Guardia di Finanza ha notificato 18 avvisi di conclusione indagini preliminari emessi dalla Procura di Foggia per altrettante persone, accusate a vario titolo di condotte illecite nelle elezioni comunali del maggio 2019 ad Apricena (Foggia). Diversi cittadini comunitari sono accusati di aver offerto il proprio voto e quello di familiari in cambio di denaro, una somma tra 20 e 50 euro ciascuno.
“L’amministrazione comunale di Apricena non teme nessuna indagine perché lavora da anni solo ed esclusivamente nell’alveo della legalità”, commenta il sindaco Antonio Potenza, forte di “un risultato di 3.400 voti di scarto tra la nostra lista e i perdenti”, su poco più di 8mila votanti.
Secondo le indagini, un presidente di seggio avrebbe omesso nel verbale i numeri delle tessere elettorali di 86 persone, impedendo di risalire a quanti si erano recati al voto; indagati, per diversi episodi, anche un assessore, un dirigente e un funzionario dell’Anagrafe, due agenti della Polizia municipale.

Calano reati a Milano in 2019, -4,76%Crollano furti in casa, preoccupano droga e frodi informatiche

MILANO15 gennaio 202015:07

– I dati vanno “analizzati e contestualizzati” ma, per il prefetto di Milano, Renato Saccone, la strategia degli ultimi anni è premiante. E i dati sulla criminalità nella Città metropolitana di Milano parlano di una diminuzione complessiva dei reati del 4,76% nel periodo gennaio-ottobre 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e del 16,24% dal 2014. Crolla in numero dei furti in abitazione: -21,43 nel 2019 (- 43,87% dal 2014). In calo le denunce per reati predatori come scippi e borseggi. Allarma, invece, l’aumento delle truffe e frodi informatiche: +7,72% e +87,12% dal 2014. Preoccupazione anche per l’aumento di reati legati al traffico di droga, “fenomeno enorme a livello internazionale”, per il prefetto: +8,30% nel periodo considerato, più 30,65% negli ultimi cinque anni. Un dato che si presta a una duplice lettura: il mercato è in espansione ma allo stesso tempo sono aumentati interventi e arresti come, ad esempio, nel boschetto di Rogoredo.

Strage Lutago,feriti tornano in GermaniaDopo investimento con 7 morti in valle Aurina, uno resta grave

BOLZANO15 gennaio 202015:37

– Due pazienti gravemente feriti nell’incidente di Lutago con sette morti, avvenuto il 5 gennaio scorso, sono ancora sottoposti a cure mediche intensive in ospedali dell’Alto Adige. Il trasferimento in Germania è previsto per i prossimi giorni. I preparativi sono in corso.
Entrambi i pazienti saranno trasportati in Germania in aereo.
Le condizioni del paziente curato all’ospedale di Bolzano sono ancora molto critiche, motivo per cui il trasferimento all’aeroporto verrà effettuato con un’ambulanza per il trasporto di pazienti in terapia intensiva, informa l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. La paziente ricoverata all’ospedale di Brunico, essendo attualmente in condizioni stabili, verrà trasportata all’aeroporto accompagnata da un medico. Il trasferimento dei pazienti sarà organizzato dal Servizio aziendale di Urgenza ed Emergenza Medica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige in stretta collaborazione con la Croce Bianca.

Bengala a Capodanno, indagato a OristanoStrascico giudiziario dopo festeggiamenti, c’era divieto botti

ORISTANO15 gennaio 202015:48

– Il presidente della Pro Loco di Oristano, Gianni Ledda, è indagato, in concorso con altre persone, per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose in relazione ai festeggiamenti della notte di Capodanno in piazza Roma. Il sindaco aveva firmato un’ordinanza di divieto, impendendo botti e fuochi d’artificio in città, ma alcuni bangala erano stati comunque esplosi. L’arrivo di una denuncia in Procura ha poi fatto scattare l’indagine sfociata nell’avviso di garanzia a Ledda.
Il presidente della Pro Loco è stato già interrogato dalla Polizia, assistito dalla sua avvocata Cristina Puddu. Il coinvolgimento nell’inchiesta è legato al suo ruolo di responsabile della sicurezza degli eventi organizzati a Oristano per salutare il nuovo anno, tutti in collaborazione con il Comune. “Purtroppo – spiega Ledda parlando dei bengala – si è trattato di un caso isolato, durato una manciata di secondi, di cui non mi sono proprio accorto.

Compie 105 anni, festa per nonna MariaDomani il sindaco porterà una torta a casa dell’ultracentenaria

SAN MICHELE SALENTINO (BRINDIS15 gennaio 202016:11

– Spegnerà domani 105 candeline Maria Turrisi, nonnina campionessa di longevità che sarà festeggiata dalla sua famiglia e dall’amministrazione comunale di San Michele Salentino (Brindisi), cittadina in cui ha sempre vissuto. Nonna Maria è nata nel 1915 e ha sempre lavorato come bracciante agricola.
Anche il sindaco, Giovanni Allegrini, andrà a casa di Maria per farle gli auguri e brindare con i sei figli della nonnina e i suoi nipoti. Il primo cittadino donerà alla festeggiata una torta e una pergamena per celebrare l’importante traguardo raggiunto.

24 ore di sciopero in cantieri M4Assemblea permanente per proposte da presentare all’azienda

MILANO15 gennaio 202016:52

– Si fermeranno per 24 ore, dalle 22 di stasera alle 22 di domani, tutti i lavoratori nei cantieri della M4 a Milano, dopo la morte del loro collega Raffaele Ielpo avvenuta lunedì sera. E’ quanto ha deciso all’unanimità l’assemblea indetta dai sindacati di categoria.
Lo sciopero riguarderà quindi tutti e tre i turni di lavoro ed è stato deciso di farlo partire alle 22 per consentire il fermo in sicurezza delle macchine che lavorano nei cantieri. Da domani, i lavoratori si riuniranno in un’assemblea permanente al campo base della M4 in zona Linate per mettere a punto una serie di proposte da fare all’azienda per migliorare la sicurezza nei cantieri, dopo il tragico incidente di lunedì.

Moncalieri, nuovo striscione per SegreSindaco Montagna, risposta ragazzi esprime sentimento città

TORINO15 gennaio 202017:00

– Nuovo striscione di solidarietà a Liliana Segre al liceo Scientifico Majorana di Moncalieri (Torino). Lo hanno affisso gli studenti in sostituzione di quello bruciato la scorsa notte. “Il Majo è con Liliana Segre”, è la scritta, la stessa che compariva sul drappo dato alle fiamme.
“Lunedì mattina siamo arrivati a scuola e abbiamo trovato soltanto cenere. Oggi abbiamo deciso di mostrare la nostra perseveranza per confermare ciò in cui crediamo. Speriamo che possa essere un nuovo spunto per riflettere”, spiega Pietro, uno studente dell’istituto.
“Siamo molto orgogliosi della risposta dei ragazzi, che esprime il sentimento della città”, sottolinea il sindaco, Paolo Montagna, che ha partecipato all’affissione dello striscione con il Capo di Gabinetto, Davide Guida, e il sindaco di Nichelino, Giampiero Tolardo. “C’è una responsabilità del revisionismo rispetto agli episodi che si susseguono – aggiunge il primo cittadino – e noi siamo qui per testimoniare da che parte vogliamo stare”.

Descrizione choc di una scuola superiore a Roma: Da noi studenti dell’alta borghesiaSulla pagina web dell’istituto la presentazione dei plessi in base all’estrazione sociale dei ragazzi

15 gennaio 202016:51

Descrizione choc sul sito istituzionale di un Istituto comprensivo di Roma. Nella pagina di presentazione sul sito ufficiale si legge che in un plesso della scuola ci studiano i ragazzi “dell’alta borghesia” assieme ai figli “di colf e badanti che lavorano per le loro famiglie”, mentre nella sede che si trova “nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario “alunni di “estrazione sociale medio-bassa”.A dare notizia della dettagliata descrizione sul sito dell’Istituto Comprensivo di via Trionfale di Roma è stato il quotidiano “Leggo”.Ed è poi cambiata la pagina di presentazione della scuola dopo le polemiche suscitate dalla presentazione dei plessi in base al rango socio-economico dei propri alunni. Dalla pagina online è stata rimosso il passaggio in cui si spiegava che “il Plesso di via Assarotti, situato nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario, accoglie alunni di estrazione sociale medio-bassa” mentre quello di via Vallombrosa “prevalentemente alunni appartenenti a famiglie dell’alta borghesia”.A prendere le distanze l’Associazione dei presidi. “La scuola è un luogo educativo ed inclusivo, no a forme di categorizzazioni superficiali e inutili” sottolinea Mario Rusconi, presidente dell’ANP-Lazio spiegando: “La scuola non può evidenziare eventuali differenziazioni socio-culturali degli alunni iscritti poiché, tra l’altro, oltre a dare una cattiva rappresentazione di sé stessa agli occhi di chi legge corre anche il rischio di originare idee o forme classiste”.LA DESCRIZIONE DELLA SCUOLA: “La sede di via Trionfale e il plesso di via Taverna accolgono alunni appartenenti a famiglie del ceto medio-alto, mentre il Plesso di via Assarotti, situato nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario, accoglie alunni di estrazione sociale medio-bassa e conta, tra gli iscritti, il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana – si legge sul sito della scuola – il plesso di via Vallombrosa, sulla via Cortina d’Ampezzo, accoglie, invece, prevalentemente alunni appartenenti a famiglie dell’alta borghesia assieme ai figli dei lavoratori dipendenti occupati presso queste famiglie (colf, badanti, autisti, e simili)”.LA REAZIONE DEL MINISTRO: “La scuola dovrebbe sempre operare per favorire l’inclusione. Descrivere e pubblicare la propria popolazione scolastica per censo non ha senso. Mi auguro che l’istituto romano di cui si racconta oggi su Leggo.it possa dare motivate ragioni di questa scelta. Che comunque non condivido”, ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.”Sono davvero sconcertato che nel 2020 una scuola pubblica possa presentarsi sul proprio sito internet distinguendo i propri plessi in base al rango socio-economico dei propri alunni andando contro ogni valore espresso dalla nostra Costituzione. Sto già intervenendo per richiederne l’immediata rimozione dal sito web”, ha detto il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro sulla vicenda.

Salvini organizza caffè mattutino in un bar e il titolare chiudeE’ accaduto a Casalecchio di Reno, dove il leader della Lega era atteso per una serie di impegni elettorali

15 gennaio 202012:22

Il titolare del bar “Dolce Lucia” di Casalecchio di Reno saputo ieri sera che il leader della Lega Matteo Salvini aveva dato appuntamento ai suoi sostenitori nel suo locale per un caffè mattutino ha chiuso il bar.”Non ci prestiamo a nessun tipo di campagna elettorale. Non sono contento di tutto in generale. Nelle campagne elettorali non facciamo da sponda a nessuno”. Ha detti l’amministratore del bar ‘Dolce Lucia’ manifestando la sua presa di distanza da qualsiasi attività di carattere politico : “noi chiudiamo per tutti in campagna elettorale – ha scandito -: non voglio prestarmi come cassa di risonanza a nessuna iniziativa politica”.Dopo Casalecchio di Reno, anche in periferia a Bologna, fuori da un bar di Borgo Panigale, il leader della Lega Matteo Salvini, al suo arrivo, é stato contestato da un gruppo di esponenti di ‘Potere al Popolo’, contenuto dalla Polizia, tra cui anche la candidata alle elezioni del 26 gennaio Marta Collot.”Siete uguagli agli altri – ha detto Collot – dopo stringete le mani al Partito Democratico. Fate schifo, fate solo finta di essere dalla parte dei lavoratori. Devastate il territorio con le grandi opere, privatizzate la Sanita è la scuola. Fate schifo – ha concluso l’esponente politica – siete solo degli sciacalli”.

Disabile muore dopo caduta buca stradaA Firenze, procura apre fascicolo per omicidio colposo

FIRENZE15 gennaio 202017:26

– Un fascicolo in cui si ipotizza l’omicidio colposo è stato aperto dalla procura di Firenze per il disabile 21enne deceduto lunedì dopo essere stato portato in ospedale in seguito a una caduta in strada con la carrozzina provocata, hanno riferito testi, dal selciato dissestato di piazza Brunelleschi, non lontano da piazza Duomo. L’indagine al momento è contro ignoti. La procura ha poi disposto di acquisire eventuali immagini delle telecamere in strada e l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

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