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DALLE 13:24 DI MARTEDì 11 FEBBRAIO 2020

ALLE 01:31 DI MERCOLEDì 12 FEBBRAIO 2020

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Madre Defilippi assolta in Appello
Confermata assoluzione primo grado, donna piange in aula
TORINO
11 febbraio 2020
13:24
La Corte di assise d’appello di Torino ha confermato l’assoluzione di Caterina Abbatista dall’accusa di concorso nell’omicidio, scoperto nel 2016, di Gloria Rosboch, insegnante di Castellamonte. Alla lettura della sentenza la donna è scoppiata in lacrime. Abbattista è la mamma di Gabriele Defilippi, condannato per l’omicidio in un processo parallelo.
Dall’accusa di omicidio Abbattista era già stata assolta in primo grado a Ivrea. La corte ha poi ridotto da 14 a 12 mesi la condanna per la truffa che era stata messa a segno dal figlio ai danni dell’insegnante. Anche per questa vicenda, Abbattista aveva negato ogni forma di complicità.
Patrick Zaky, ogni giorno un presidio
Attivisti mercoledì in piazza del Nettuno e poi Roma e Milano
BOLOGNA
11 febbraio 2020
13:35
– “Oggi abbiamo in programma un incontro riservato, con amici di Patrick e associazioni, nella sede di Amnesty, domani invece organizzeremo una mobilitazione in Piazza del Nettuno a Bologna. Ci sono altri presidi in programma anche a Milano e a Roma: ci stiamo coordinando per fare qualcosa ogni giorno”. Francesca Santoro, attivista di Amnesty International Bologna, spiega l’intenzione di mobilitarsi, ogni giorno, per chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, attivista e studente egiziano iscritto al master all’ateneo bolognese e arrestato venerdì in Egitto.
“Più riusciamo a parlare della situazione che riguarda Patrick – sottolinea – più il governo egiziano si sentirà sotto i riflettori”.
Alle oltre 13mila firme raccolte online con la petizione di Amnesty si aggiungeranno quelle che saranno raccolte dagli attivisti durante i presidi.
Formigoni in Tribunale a Cremona
Deve rispondere di concorso in corruzione
CREMONA
11 febbraio 2020
14:13
– Dallo scorso luglio agli arresti domiciliari, dove sta scontando la condanna definitiva a 5 anni e 10 mesi per il caso Maugeri/San Raffaele, l’ex presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, si è presentato in Tribunale a Cremona per difendersi dall’accusa di corruzione. Il processo riguarda l’acquisto, da parte dell’ospedale Maggiore di Cremona, dell’apparecchiatura Vero, l’acceleratore lineare comprato per 8 milioni di euro, nel 2011, dall’azienda sanitaria allora diretta da Simona Mariani. Secondo l’accusa, lo strumento venne acquistato dalla Hermex Italia, che avrebbe pagato a Gianluca Guarischi, amico dell’ex governatore, una tangente di 427 mila euro dopo lo sblocco del finanziamento regionale. Di corruzione in concorso con Formigoni è accusata anche Simona Mariani, che dallo stesso Guarischi avrebbe ricevuto in regalo un bracciale e un orologio. Di abuso d’ufficio deve invece rispondere Carlo Lucchina, ex direttore generale della sanità lombarda, anche lui in aula questa mattina.
Openpolis, trasporti difficili e scuole lontane
Le scuole più disagiate sono quelle della Sardegna
11 febbraio 2020
14:16
“In Italia, per l’articolazione territoriale del paese e anche per la carenza di infrastrutture e servizi, l’accesso al trasporto pubblico non è semplice per tutti i cittadini. Il tempo che serve per raggiungere i servizi di trasporto, come la stazione ferroviaria più vicina, rende molto difficoltosi i collegamenti in alcune aree. Come abbiamo avuto modo di ricostruire, questa è una delle cause che porta allo spopolamento di interi territori.
La difficoltà di accedere al trasporto pubblico ha delle conseguenze specifiche per bambini e ragazzi. In particolare per quanto riguarda l’offerta scolastica, che risulta penalizzata proprio nei comuni poco collegati e lontani dai servizi: i comuni interni”.
A fare il punto sulla situazione dei trasporti in Italia per gli studenti è una ricerca di Openpolis
L’impatto della mancanza di collegamenti su scuola e studenti
Data la difficoltà dei collegamenti, nelle aree interne le scuole risultano spesso sottodimensionate e la mobilità del personale docente è più elevata. Con effetti negativi sulla qualità della didattica e sugli apprendimenti degli studenti.
Un esito negativo anche in termini sociali, perché comporta il progressivo impoverimento, anche in termini di capitale umano, di questi territori. Per questa ragione è importante capire quali aree del paese abbiano maggiore difficoltà nell’accesso ai trasporti pubblici.
I territori meno collegati dal trasporto ferroviario
Grazie al lavoro dello European data journalism network, di cui openpolis fa parte, siamo in grado di ricostruire – provincia per provincia – la possibilità di accesso ai servizi di trasporto ferroviario.
Un indicatore che aiuta ad inquadrare questo aspetto è il numero di chilometri che distanziano la stazione ferroviaria più vicina dal 10% di popolazione che vive più lontano dalle stazioni.
In Italia, in media, il 10% della popolazione che abita più distante dalle stazioni deve percorrere almeno 12,24 chilometri per raggiungere quella più vicina. Ma questo dato cambia molto sul territorio, osservando i dati provincia per provincia.
In alcuni territori la stazione ferroviaria si trova a meno di 5 chilometri di distanza, anche per la fascia di popolazione che abita più lontano. È il caso delle province di Lecco (3,64 chilometri), Genova (3,94), Lucca (4,75), Massa-Carrara (4,76) e La Spezia (4,84).
L’accessibilità delle stazioni nelle province italiane
Distanza minima dalla stazione ferroviaria più vicina per il 10% di popolazione che vive più lontano dalle stazioni (2019)

FONTE: elaborazione openpolis – Con i bambini su dati European data journalism network
(ultimo aggiornamento: venerdì 22 Novembre 2019)
In altre realtà invece l’accesso al trasporto ferroviario risulta molto più proibitivo. Nella ex provincia sarda dell’Ogliastra la distanza dalle stazioni sale a 51,2 chilometri. E servono come minimo oltre 30 chilometri anche nel nuorese (33,06), a Pesaro-Urbino (31,86), ad Agrigento (31,45) e Potenza (30,30).
Sono sarde 3 delle 10 province dove è più difficile accedere alle stazioni ferroviarie
Distanza minima dalla stazione ferroviaria più vicina per il 10% di popolazione che vive più lontano dalle stazioni (2019)

Ogliastra
51,20 chilometri
51,20 chilometri33,0631,8631,4530,3029,6027,9825,6824,0223,72Distanza minima dalla stazione per il 10% dei residenti più lon…OgliastraNuoroPesaro e UrbinoAgrigentoPotenzaSondrioOlbia-TempioArezzoFoggiaCampobasso0102030405060
Oltre alle province della Sardegna e del mezzogiorno, spiccano anche alcuni territori del centro-nord: la già citata Pesaro-Urbino, Sondrio (29,6 chilometri) e Arezzo (25,68). Ma cosa sappiamo sui collegamenti delle scuole in queste province?
La raggiungibilità della scuola nei territori meno collegati
Per ricostruirlo, possiamo analizzare dai dataset del Miur quanti edifici scolastici siano collegati attraverso i mezzi pubblici. Tenendo conto che in questi dati, a seguito della soppressione di alcune province sarde, Ogliastra e Nuoro costituiscono un’unica aggregazione (Nuoro), mentre Olbia-Tempio è parte della provincia di Sassari.
La quota di scuole raggiungibili con il treno, come prevedibile visti i dati precedenti, in alcuni di questi territori è molto ristretta. A Pesaro-Urbino e Foggia gli edifici scolastici entro 500 metri da una stazione ferroviaria sono meno del 3%, contro una media nazionale dell’8,68%.
La raggiungibilità delle scuole in treno
Percentuale di scuole a meno di 500 metri da una stazione, nelle province con i servizi ferroviari meno accessibili (2017)

Pesaro e Urbino
2,28%
Media naz.% scuole raggiungibili in trenoPesaro e UrbinoFoggiaAgrigentoNuoroSassariPotenzaCampobassoArezzoSondrio0510152025

DA SAPERE

Il dato mostra la percentuale di edifici scolastici distanti meno di 500 metri da una stazione ferroviaria. Le province considerate sono quelle dove è più elevata la distanza minima (in chilometri) che il 10% della popolazione più lontano dalle stazioni ferroviarie deve fare per raggiungere la stazione più vicina. Quest’ultimo dato è stato elaborato dall’European data journalism network.

FONTE: elaborazione openpolis – Con i bambini su dati Miur
(ultimo aggiornamento: martedì 25 Settembre 2018)
Centauro va contromano,10mila euro multa
Con moto senza casco e assicurazione, panico tra automobilisti
NAPOLI
11 febbraio 2020
15:09
– Percorre contromano, con la sua moto, un tratto della tangenziale di Napoli per sfuggire ad un controllo della polizia stradale perché non aveva in casco e neanche l’assicurazione. Ha creato panico tra gli automobilisti e in un primo momento è anche riuscito a far perdere le sue tracce. Ma il centauro è stato comunque identificato: per lui una maxi multa di 10mila euro oltre ad innumerevoli contestazioni.
Secondo quanto ha ricostruito dalla Polizia, è accaduto nel pomeriggio di venerdì scorso. Un giovane, a bordo di una Honda Sh 300, stava circolando sulla Tangenziale senza il casco.
Intercettato da una pattuglia, gli è stato imposto l’alt ma ha proseguito la marcia fino ai caselli di Agnano, dove si è fermato ad una pista riservata al pagamento automatico del pedaggio. Gli è stato indicato di arrestare la marcia dopo i caselli ma l’uomo, un 25enne pregiudicato del rione Traiano, dopo aver deriso gli agenti, ha simulato di fermarsi per invertire la marcia percorrendo contromano la carreggiata.
Piano protezione piazza S.Marco da maree
Pompe,rialzo molo e mini paratie per tenere asciutto fino 110 cm
VENEZIA
11 febbraio 2020
15:17
– Non si attende solo Mose per salvare Venezia dalle acque alte. La città si prepara anche a proteggere l’insula di Piazza San Marco con un nuovo progetto che dovrebbe tenerla all’asciutto quest’area fino a maree di 110 cm, quota in cui potrebbero alzarsi le barriere alle bocche di porto. Il piano, del costo di 30 milioni, commissionato dal Consorzio Venezia Nuova, e messo a punto dalla Ati composta da Kostruttiva, Thetis e Mate Engineering, prevede di innalzare il bordo del sormonto delle onde sul molo di S.Marco, un sistema di pompe per scaricare le acque piovane e del sottosuolo, e mini paratie, rimovibili, poste nell’angolo più esposto della piazza.
Sindaco Pesaro, intitoleremo via a Craxi
Statura politica indiscutibile. Anche giardini per Nilde Iotti
PESARO
11 febbraio 2020
15:21
– Una strada di Pesaro intitolata a Bettino Craxi. Lo propone il sindaco Pd Matteo Ricci, presidente nazionale di Ali-Autonomie Locali Italiane, con altre intitolazioni di tre nuove opere. Al leader socialista, nel ventennale della scomparsa, Ricci vorrebbe dedicare una via periferica, “la nuova strada in realizzazione – spiega su Facebook – che collegherà il quartiere di Cattabrighe e di Vismara”. “Leader socialista e presidente del Consiglio – ricorda Ricci -, Craxi è stato protagonista della politica italiana per tutti gli anni ’80. Ognuno rimane del suo giudizio sugli errori commessi e nessuno vuole rimuovere le vicende giudiziarie di Tangentopoli, ma è giunta l’ora di guardare le cose da un punto di vista storico. La statura politica, la visione europea, la politica internazionale di Craxi sono indiscutibili e la sua politica ha segnato la vita del paese e la storia del riformismo italiano”. A Nilde Iotti saranno intitolati dei giardini, una nuova scuola sarà dedicata allo studioso Antonio Brancati.
Maltempo: la tempesta Ciara sferza l’Italia
Forti raffiche di vento in Piemonte e Alto Adige, a Traona una donna è morta investita dai pezzi di un tetto divelto
11 febbraio 2020
16:45
Dopo aver semiparalizzato l’Europa, la tempesta Ciara fa sentire i suoi colpi sferzando il Nord Italia con violentissime raffiche di vento che sulle montagne del Piemonte hanno raggiunto i 204 km orari e i 192 in Alto Adige, dove ci sono stati disagi anche per un vasto black out, ora risolto.
A Traona, in provincia di Sondrio, una donna è morta, investita dai pezzi del tetto di una casa scoperchiata dalle forti raffiche. E’ stata soccorsa inizialmente dai vigili del fuoco e poi affidata ai sanitari giunti sul posto con un elicottero e un’ambulanza, ma per lei ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.
A causa del vento di forte intensità nelle ultime ore i vigili del fuoco volontari della zona di Oltradige sono stati allertati per numerosi interventi e sono intervenuti per risolvere danni e prevenirne ulteriori. Rami spezzati, persiane, coperture in lamiera e altri oggetti pericolosi sono stati messi in sicurezza o rimossi.
E sono almeno sette le vittime in tutta Europa mentre la tempesta Ciara si sposta verso est, bloccando i trasporti e lasciando centinaia di migliaia di persone senza energia, secondo quanto scrive la Bbc. I forti venti in Polonia hanno strappato il tetto di un negozio di noleggio sci, uccidendo una donna e le sue due figlie. Il loro padre è stato ferito.
Un uomo è morto dopo che la sua barca si è capovolta nel sud della Svezia. Un’altra persona a bordo risulta dispersa. Due persone sono rimaste uccise nelle loro auto: una in Germania e una in Slovenia e la terza in Gran Bretagna. In Corsica registrati venti a oltre 220 km orari. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI POLITICA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CALCIO VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI SPORT

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Vento, raffica 206 km/h sul Gran Sasso
A Ovindoli 103 km/h. Sulla costa temperature fino a 26 gradi
PESCARA
11 febbraio 2020
15:44
– Forti raffiche di vento in tutto l’Abruzzo, oltre i 200 chilometri orari sul Gran Sasso. I dati sono stati registrati dalle stazioni dell’associazione meteorologica Aq Caput Frigoris ( http://www.caputfrigoris.it ). La stazione del Rifugio Franchetti, a 2433 metri di quota sul Gran Sasso, ha registrato una raffica con intensità di 206 km/h questa mattina alle 7:05; alla stessa quota temperatura minima di 1.3°C alle 05:06. Altri dati sulle raffiche di vento: a Prati di Tivo (1450 metri) la massima intensità registrata è 146 km/h, a Campo Imperatore (1950 metri di quota) 123 km/h, sul Monte Genzana (stazione a 1980 metri di quota) 122 km/h, Ovindoli (L’Aquila) 103 km/h, Bisenti (Teramo) 103 km/h, Chieti alta 97 km/h, Rifugio Fioretti (1500 metri di quota, nella Val Chiarino, territorio della frazione aquilana di Arischia) 95 km/h, Lanciano (Chieti) 95 km/h, Castelnuovo Vomano (Teramo) 85 km/h. Intanto sulla costa si registrano temperature quasi estive: a Pescara 26 gradi oggi alle 10.30.
Ultraleggero precipita, morto il pilota
In ospedale a Bologna era arrivato in gravissime condizioni
BOLOGNA
11 febbraio 2020
15:49
– È morto il giovane pilota che questa mattina è precipitato con un ultraleggero nelle campagne fra Argelato e Castel Maggiore, nel Bolognese. Originario di Castel San Pietro, aveva 23 anni ed è deceduto all’ospedale Maggiore dove era stato portato in gravissime condizioni. Era solo a bordo del velivolo.
Dalla prima ricostruzione, era decollato dalla vicina aviosuperficie Reno Air Club di Argelato e, dopo avere compiuto alcune evoluzioni sul fiume Reno, l’ultraleggero è precipitato finendo contro l’argine del fiume e prendendo fuoco.
Il pilota, nonostante la giovane età, era considerato esperto e aveva già il brevetto da istruttore di volo.
Foibe: bufera su Anpi Lecce per Cossetto
Sindaco salentino e FI ne chiedono chiusura. Emiliano la difende
BARI
11 febbraio 2020
16:30
– E’ sempre più accesa la polemica sull’Anpi di Lecce che nei giorni scorsi ha definito la medaglia d’oro Norma Cossetto “presunta vittima delle foibe”. La giovane studentessa universitaria istriana fu uccisa nel 1943 da partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani.
Oggi è toccato al sindaco di Nardò, Pippi Mellone, sferrare un altro duro attacco all’Anpi di Lecce sostenendo che “deve essere chiusa al più presto, perché rappresenta un pericolo per la democrazia”. Un’uscita che ha suscitato prese di posizione a sostegno dell’associazione partigiani, come quella del governatore pugliese, Michele Emiliano, secondo il quale “non si chiude la sede e non si spegne la voce di chi non si condivide, ma solo di coloro che ricostituiscono il partito fascista e usano la violenza come metodo di lotta politica”. Nei giorni scorsi il senatore di FI, Maurizio Gasparri, aveva annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno per far avviare le procedure per sciogliere la delegazione di Lecce dell’Anpi.
Consigliere Pd Calabria indagato
Avrebbe chiesto voti in cambio favori, coinvolti due sindaci
PAOLA (COSENZA)
11 febbraio 2020
16:23
– Il consigliere regionale della Calabria Giuseppe Aieta, del Pd, riconfermato alle elezioni del 26 gennaio con la lista Democratici e progressisti, è indagato per corruzione dalla Procura di Paola. Stamani la segreteria politica di Aieta a Cetraro, cittadina della quale è stato sindaco, è stata perquisita dalla Guardia di finanza di Scalea e sono stati sequestrati personal computer e documenti.
Aieta è stato poi ascoltato in procura. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal procuratore Pierpaolo Bruni, Aieta, in cambio di voti alle regionali di un mese fa, avrebbe promesso all’imprenditore Giuseppe Chiaradia, operante nel settore della sanità e indagato, l’accreditamento delle proprie strutture presso la Regione. Indagati anche i sindaci di Acri e Longobucco, Pino Capalbo e Giovanni Pirillo, ed Emilio Morelli, marito di una consigliera comunale di Roggiano Gravina. A loro, per l’accusa, Aieta avrebbe promesso l’assunzione o la permanenza nella struttura regionale dopo la rielezione.
Cassazione, fisco vince causa con Cssano
263mila euro ‘sfuggiti’ all’agenzia delle entrate
11 febbraio 2020
16:37
– L’Agenzia delle Entrate ha vinto in Cassazione un ricorso contro l’ex bomber di Bari Vecchia Antonio Cassano per 263 mila euro “sfuggiti” al fisco quando l’attaccante militava nella Roma. Si trattava di fringe benefit in favore del suo procuratore per prestazioni rese in favore di Cassano. Secondo i giudici tributari pugliesi, c’erano “perplessità” sul fatto che la somma dovesse essere tassata. Per la Cassazione, invece, non ci sono dubbi che quella cifra rientrava tra i compensi di Cassano ed è soggetta a tassazione.
Antonio Cassano aveva già avuto problemi con il fisco ai tempi in cui giocava in Spagna con il Real Madrid. In questa ultima vicenda, riguardante il periodo in cui l’ex bomber giocava nella Roma, la Cassazione annullando senza rinvio i due verdetti di merito, ha dato definitivamente il via libera al pieno corso delle cartelle esattoriali.
Casapound, Polacchi condannato a 1 anno
Editore Altaforte imputato a Milano assieme ad altri militanti
MILANO
11 febbraio 2020
16:38
– Francesco Polacchi, editore di Altaforte ed esponente di Casapound, è stato condannato a 1 anno di carcere per lesioni personali nel processo a Milano sull’aggressione nel giugno 2017 ad un esponente dell’Anpi e ad un attivista dei diritti dei migranti anche da parte di altri militanti di Casapound dentro Palazzo Marino, a Milano. Un altro militante dell’associazione di estrema destra Maurizio Zatelli è stato condannato a 10 mesi di carcere.
2 agosto,ricostruiti flussi milionari
Il giro di denaro ricostruito dalla Guardia di Finanza
BOLOGNA
11 febbraio 2020
16:41
– Flussi di denaro per alcuni milioni di dollari movimentati e, attraverso varie e complesse operazioni, partiti sostanzialmente da conti riconducibili a Licio Gelli e Umberto Ortolani e alla fine destinati, indirettamente, al gruppo dei Nar e a coloro che sono indicati come organizzatori, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi.
Il giro di denaro è stato ricostruito dall’indagine della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito dell’inchiesta della Procura generale sulla Strage del 2 agosto 1980.
Scarcerato magistrato arrestato
Gip ha disposto obbligo di dimora fuori dalla Calabria
CATANZARO
11 febbraio 2020
17:54
– È stato scarcerato il giudice Marco Petrini, arrestato su richiesta della Dda di Salerno lo scorso 15 gennaio. La scarcerazione è stata disposta dal gip di Salerno Giovanna Pacifico su istanza degli avvocati Francesco Calderaro, del foro di Castrovillari, e Agostino De Caro, del foro di Salerno. Petrini – presidente della seconda sezione della Corte d’appello di Catanzaro e della Commissione tributaria, ora sospeso – è accusato di corruzione in atti giudiziari – alcuni casi aggravati dal metodo mafioso – perché avrebbe accettato offerte di denaro, doni e sesso in cambio dell’interessamento su processi penali e tributari. Dopo l’arresto Petrini ha deciso di parlare con i pm di Salerno, ammettendo una serie di responsabilità e consentendo di aprire nuovi filoni di indagine. Gli interrogatori si sono tenuti fino al giorno prima del Riesame al quale la difesa ha rinunciato decidendo di fare appello al gip chiedendo la dimora fuori dalla Calabria, territorio oggetto di indagini. Richiesta accolta dal gip.
Ponte, trave da 100 mt va ‘limata’
Rinviato di qualche ora il varo dell’impalcato dopo i rilievi
GENOVA
11 febbraio 2020
17:56
– Qualche ora di ritardo per le operazioni di varo del primo impalcato da 100 metri nel cantiere del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova. Il delicato intervento non è stato posticipato a causa del vento, diminuito nelle ultime ore, ma per la necessità di una profilatura della trave, risultata leggermente più lunga rispetto alla distanza tra le pile 8 e 9. A spiegarlo è il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci: “Si tratta di limare qualche centimetro, la campata salirà tra stasera e domani sera”. Questo l’esito dei rilievi topografici effettuati dai tecnici di PerGenova dopo le prove di carico di ieri.
L’impalcato, già completo dei 14 carter laterali e di alcune lastre di calcestruzzo chiamate ‘predalles’ pesa quasi 2 mila tonnellate. Anche le velette laterali di completamento sono già state assemblate a terra. La campata sarà sollevata a circa 40 metri dagli strandjack che permettono, in condizioni atmosferiche favorevoli, di garantire una salita pari a circa 5 metri all’ora.
Scoperta marito denuncia amante, assolto
Storia nata su facebook è finita davanti al gup di Vibo Valentia
VIBO VALENTIA
11 febbraio 2020
18:26
– Una vicenda nata sui social e finita in tribunale con una denuncia per violenza sessuale da parte della donna all’amante, è finita con l’assoluzione dell’uomo dal reato più grave ed una condanna a 6 mesi di reclusione per minaccia semplice. I fatti iniziano nel 2016, quando un giovane di Sanremo dopo un primo contatto su facebook instaura una relazione extraconiugale con una donna di Tropea andando anche a lavorare nell’attività commerciale di lei. Una passione durata mesi e finita quando la storia è stata scoperta dal marito e la situazione è degenerata finendo in un’aula del tribunale di Vibo Valentia. La donna, infatti, ha denunciato l’amante per violenza sessuale e minacce gravi e, insieme al marito, si è costituita parte civile. Oggi, al termine di un processo con rito abbreviato, il gup di Vibo Valentia, accogliendo quasi totalmente le argomentazioni difensive dell’avvocato Michelangelo Miceli, ha assolto il giovane dell’accusa di violenza sessuale condannandolo per minaccia semplice.
Italia-S.Sede: Patti, domani bilaterale
Conte ‘pontiere’. Prima volta M5s-Pd. Risolta polemica migranti
CITTA’ DEL VATICANO
11 febbraio 2020
18:31
– Archiviate le polemiche sulla gestione della questione migranti, il clima tra Italia e Santa Sede sembra sereno come non lo era da tempo. Il ‘pontiere’ tra le due sponde del Tevere è proprio il premier Giuseppe Conte che ha sempre avuto ottimi rapporti con il Vaticano e ora, nella sua veste di leader, rafforzato nel governo ‘due’ che lo vede alla Presidenza del Consiglio, è un punto di forza per il buon clima di dialogo. Quella di domani pomeriggio a Palazzo Borromeo, all’ambasciata italiana presso la Santa Sede, in occasione del 91/mo anniversario dei Patti Lateranensi e del 36/mo dell’Accordo di modifica del Concordato, sarà la prima bilaterale Italia-Vaticano per il governo M5s-Pd. In questi mesi i contatti tra governo italiano e Vaticano e Cei sono stati numerosi. Il premier Giuseppe Conte ha da sempre un filo diretto con il mondo della Chiesa. Proprio di recente ha avuto un confronto pubblico, e in grande sintonia, con il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin (tema: Mediterraneo).
Internet, il 92% dei giovani affronta il tema della sicurezza a scuola
Da uno studio emerge che il 77% di chi incappa nel bullismo lo segnala; solo il 4% è poco connesso
11 febbraio 2020
18:34
Tra gli adolescenti cominciano a fare effetto le campagne sull’uso consapevole della Rete. La percezione dei rischi sale: ad esempio, 9 su 10 si dicono infastiditi quando, navigando, s’imbattono in episodi di cyberbullismo. Tuttavia, sebbene possa confortare che quasi 4 su 5 li segnalino o ne parlino con gli adulti, non si può trascurare che circa 1 su 5 non intervenga o, in casi peggiori, aiuti il contenuto ad essere più virale tramite like o condivisioni. A dirlo sono i dati di una ricerca condotta da Generazioni Connesse – il Safer Internet Center Italiano, coordinato dal MI – e curata da Skuola.net, Università ‘Sapienza’ di Roma e Università di Firenze, in occasione del Safer Internet Day 2020, la giornata per la sicurezza online.
A rispondere 5185 studenti di scuole medie e superiori. Quasi la totalità dei partecipanti alla ricerca (91%) discute o ha discusso con i propri professori di nuove tecnologie: il 34% “spesso”, il 38% “qualche volta”, il 19% “raramente”. Se potessero approfondire, più del 40% si concentrerebbe sul tris cyberbullismo, dipendenza da Internet ed uso delle tecnologie digitali nella didattica (tra l’altro, solo il 58% dichiara di utilizzare quotidianamente in classe gli strumenti tecnologici – LIM, tablet, pc – per approfondire lezioni). Dall’indagine emerge che gli studenti dimostrano di aver imparato abbastanza bene la lezione, provando a mettere un freno alla propria dipendenza da tecnologia.
Se, infatti, il 7% si dichiara “sempre connesso”, quindi non riesce più a distinguere tra quanto tempo passa on e off line, il trend rispetto alle precedenti rilevazioni è di una netta riduzione del fenomeno: nel 2018 il dato si attestava al 21%, quasi tre volte di più. La maggioranza (46%) si ‘limita’ invece a 3-4 ore di presenza digitale, un ulteriore 20% a 1-2 ore. Appena il 4% dichiara di non connettersi mai o raramente: due anni fa erano esattamente il doppio. Certo, il 20% racconta di controllare lo schermo del telefono più di dieci volte in un’ora, il 15% indicativamente dieci, il 29% attorno alle cinque volte. Ma 1 su 5 – il 19% – dice che gli può capitare di non controllarlo affatto nell’arco dei 60 minuti.
Di fatto Internet e, in particolar modo, i social media incidono profondamente sui rapporti personali e sulle emozioni. La maggioranza dei ragazzi raggiunti dall’indagine, grazie a queste piattaforme, si sente più connessa alle vite di amici e conoscenti (76%). Non solo, 2 su 3 ritengono che i social media abbiano un effetto positivo sulla sintonia empatica con i propri amici e sulla propria creatività. Ma meno della metà (43%) afferma di sentirsi sostenuto dalla sua community di riferimento nei momenti di difficoltà, il 55% dice di sentirsi sopraffatto dalle notizie negative a cui viene esposto sui social. E’ poi sempre più palpabile una crescente pressione sociale: 2 su 5 sentono il peso di dover postare solo contenuti che abbiano tanti like o che li facciano sembrare interessanti.
Mentre il continuo confronto con le vite degli altri, sempre per 2 su 5, spinge ad essere insoddisfatti della propria. Un terzo del campione (34%) è stato testimone almeno una volta di episodi di cyberbullismo con vittima un coetaneo. E per fortuna l’87% non hanno gradito; solo il 4% afferma di non aver avuto alcun sussulto e il 3% di essersi addirittura divertito. Inoltre, ben il 77% non ha sottovalutato la cosa (il 40% ha segnalato il contenuto, il 34% ha chiesto aiuto ad amici o adulti sul da farsi, il 3% si è rivolto ad una Helpline), anche se rimane chi si dimostra meno consapevole: il 18% ha ignorato l’episodio; il 5%, purtroppo, trovandolo divertente ha messo like o commentato.
Discorso simile per quanto riguarda le fake news. Praticamente a tutti (91%) ne è passata una tra le mani. Ma la maggior parte (60%) non l’ha presa bene. Il 39%, di fronte a una bufala, è propenso a segnalare la notizia al gestore del sito o a cancellarla dal proprio profilo. L’indagine è anche stata l’occasione per capire quante e quali speranze gli adolescenti ripongano nelle potenzialità del web in ottica futura. Il 31% del campione prende infatti in considerazione l’idea di diventare youtuber e influencer di professione, mentre il 4% già si dichiara tale.
Ventenne aggredito,identificati 4 minori
Immagini inquadrano branco che desiste dopo arrivo di 2 persone
PALERMO
11 febbraio 2020
18:38
– Sono tutti minorenni gli aggressori del ventenne senegalese Kande Boubacar, accerchiato e picchiato da un gruppo di ragazzi a Palermo, la notte tra sabato e domenica scorsa. Finora gli identificati sono cinque (4 minori e un adulto che però non è indagato) e il fascicolo è stato trasferito al tribunale per i minorenni. All’aggressione avrebbero partecipato una dozzina di ragazzi che hanno desistito solo dopo l’arrivo di due persone, Giorgio Rausa e Corrado Luna, che hanno messo in fuga gli adolescenti.
Vescovi Usa, Papa non apre preti sposati
“Nessuna svolta in esortazione Querida Amazonia che esce domani”
CITTA’ DEL VATICANO
11 febbraio 2020
18:42
– Nell’esortazione apostolica postsinodale ‘Querida Amazonia’, che sarà pubblicata domani, Papa Francesco non fa nessuna apertura in tema di preti sposati o di donne diacono. Lo ha anticipato lui stesso a un gruppo di vescovi americani ricevuti in visita Ad Limina, spiegando che coloro che si sono concentrati sulla possibilità che vengano ordinati preti uomini sposati – i cosiddetti ‘viri probati’ – o che si apra alle donne diacono per il servizio in Amazzonia resteranno delusi dal suo documento. Lo riferisce il Catholic News Service, agenzia dei vescovi Usa, secondo cui l’argomento è emerso ieri nell’udienza del Pontefice ai presuli di New Mexico, Arizona, Colorado, Utah e Wyoming. In particolare, il vescovo di Salt Lake City, mons. Oscar Solis, ha detto che Papa Bergoglio ha dato ai vescovi presenti l’impressione che le questioni di ordinare uomini sposati o donne diacono in sperdute comunità dell’Amazzonia sarebbero materia per la discussione e il discernimento futuri, non attuali.
Diede fuoco a ex, condannato a 18 anni
Tentato omicidio a Vercelli. Legale donna, sentenza sia monito
11 febbraio 2020
19:11
– E’ stato condannato a 18 anni Mario D’Uonno, l’ex guardia giurata che il 4 febbraio 2019 diede fuoco, procurandole gravi ustioni, ad una donna con cui aveva avuto una breve relazione. La sentenza è stata letta questa sera in tribunale, a Vercelli, al termine del procedimento con rito abbreviato. Il giudice ha accolto la richiesta del pm, 27 anni, di cui 22 per il tentato omicidio, poi ridotti a 18 con lo sconto di un terzo della pena. “Questa sentenza è esemplare e deve costituire un monito per tutti coloro che fanno violenza nei confronti delle donne – afferma l’avvocato Giuseppe Ruffier, difensore della donna – Dobbiamo riconoscere a questa donna una forza d’animo e un adattamento alla sofferenza unici: in quei 3-4 minuti in cui è stata avvolta delle fiamme ha perso 30 anni di vita, anticipando così l’invecchiamento del fisico”. Annuncia ricorso in appello, invece, il difensore dell’uomo, Enrico Faragona: “Ci aspettavamo le attenuanti generiche, il mio assistito non voleva dare fuoco alla vittima”.
Terrorismo, espulso imam Genova
Dopo indagine 2017 poi archiviata, ma per lo Stato è un pericolo
GENOVA
11 febbraio 2020
20:43
– È stato espulso “per motivi di sicurezza nazionale” Bledar Breshta, l’imam a Genova indagato (e poi archiviato insieme ad altri due predicatori) dalla procura di Genova per associazione con finalità di terrorismo nel 2017.
La decisione è arrivata nelle scorse settimane. L’uomo, di cittadinanza albanese, aveva fatto ricorso ma la sua richiesta di sospensione era stata respinta. Secondo la Digos, coordinata dal sostituto procuratore Federico Manotti, Breshta insieme a Mohamed Othman e Mohamed Naji avrebbero raccolto soldi da inviare ai filo jihadisti, avevano realizzato un centro di preghiera a Sampierdarena super-blindato e avevano ospitato il siriano Mahmoud Jrad, arrestato nel 2016 a Varese mentre stava per raggiungere la Siria per immolarsi per lo stato islamico.
Dopo le indagini non erano emerse prove sufficienti e l’inchiesta era stata chiusa e archiviata. Per lo Stato, però, l’imam rappresenta un pericolo per la sicurezza per le sue idee radicali e ha deciso di allontanarlo dal territorio.
Sanremo: Rai, ascolto medio delle 5 serate più alto da 2000
Dati nella fascia 21:35-24:30 ‘omogenea’. Share top da 2002
11 febbraio 2020
16:38
– Il festival di Sanremo 2020 è il più seguito degli ultimi 20 anni, mentre lo share risulta il più alto dal 2002 nella stessa fascia oraria ‘omogenea’ 21.35-24.30, quella individuata cioè per permettere un confronto attendibile utilizzando l’ascolto medio per tutte le serate di tutte le edizioni storiche sulla base della messa in onda, variata con gli anni non solo con l’orario di chiusura ma anche di partenza.
Lo sottolinea una nota della Rai.
”In merito alla media dei telespettatori che hanno seguito Sanremo 70 si ribadisce quanto più volte evidenziato nei giorni scorsi. L’ascolto medio dipende dalla fascia oraria di messa in onda e le diverse edizioni del Festival di Sanremo hanno orari di trasmissione tutti diversi tra loro. Nel corso degli anni è cambiato non solo l’orario di chiusura ma anche quello di partenza”, precisa l’azienda. ”Se, invece, si vuole avere un confronto attendibile utilizzando l’ascolto medio, è necessario individuare una fascia oraria omogenea, ovvero una fascia all’interno della quale tutte le serate di tutte le edizioni storiche di Sanremo erano in onda. Individuando tale omogeneità nella fascia oraria 21:35-24:30 il confronto delle edizioni di Sanremo su tale fascia mette in evidenza come il Festival di Sanremo 2020 sia il più seguito dal 2000 anche sulla base della variabile “ascolto medio”. Per quanto riguarda lo share, sempre riferendosi alla stessa fascia oraria, risulta il più alto dal 2002, sottolinea ancora Viale Mazzini.
Morto Shabalala, fondatore Ladysmith Black Mambazo
78 anni, 5 Grammy, ambasciatore cultura Sudafrica
11 febbraio 2020
14:29
– Il musicista sudafricano fondatore del gruppo Ladysmith Black Mambazo, Joseph Shabalala, è morto all’età di 78 anni in ospedale a Pretoria, in Sudafrica. Lo riportano i media locali.
Shabalala ha fondato nel 1960 il gruppo corale che ha vinto cinque Grammy. Conosciuto per aver cantato anche con Paul Simon nell’album ‘Graceland’, il gruppo è stato ambasciatore globale della cultura sudafricana.
In una dichiarazione via Twitter, la band ha affermato: “Celebriamo e onoriamo il tuo cuore gentile e la tua vita straordinaria. Attraverso la tua musica e le milioni di persone con cui sei entrato in contatto, vivrai per sempre”. Secondo il giornale sudafricano ‘TimesLive’, Shabalala aveva passato ufficialmente la leadership del gruppo Ladysmith Black Mambazo a suo figlio Sibongiseni circa tre anni fa.
Strage Bologna:’mandanti Gelli-Ortolani’
Tra finanziatori-organizzatori D’Amato e Tedeschi, deceduti
BOLOGNA
11 febbraio 2020
13:14
– La Procura generale di Bologna ha chiuso, notificando quattro avvisi di fine indagine, la nuova inchiesta sulla Strage del 2 agosto 1980. Tra i destinatari, Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, ritenuto esecutore che avrebbe agito in concorso con Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi, questi quattro tutti deceduti e ritenuti mandanti, finanziatori o organizzatori, oltre che in concorso con i Nar già condannati. Altri tre avvisi riguardano ipotesi di depistaggio e falsità ai pm, a vario titolo per depistaggio e falsità ai pm e riguardano Quintino Spella, Domenico Catracchia e Piergiorgio Segatel. L’inchiesta è firmata dall’avvocato generale Alberto Candi e dai sostituti pg Umberto Palma e Nicola Proto che hanno coordinato le indagini di Guardia di Finanza, Digos e Ros.

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